CORREZIONE FILIALE: QUASI QUADRUPLICATE LE ADESIONI. MIGLIAIA DI FIRME POPOLARI. PAROLIN: DIALOGARE…

Marco Tosatti

Si sono quasi quadruplicate, a partire dalle quaranta iniziali le adesioni di studiosi, professori teologi e religiosi alla “Correzione Filiale” consegnata al Pontefice l’11 agosto a Santa Marta e resa nota domenica scorsa, dopo che non era stata ricevuta nessuna risposta agli organizzatori. Attualmente hanno aderito in 156 studiosi. A fianco dell’iniziativa, che come sappiamo è riservata a persone di un certo livello accademico o teologico, se ne sono sviluppate altre, di appoggio. Quella di Life Site News ha raggiunto, a ieri, oltre le cinquemila adesioni (5025, per l’esattezza). Mentre quella lanciata da One Peter Five, di Steve Skojec, ieri aveva raccolto più di diecimila adesioni (10624, per la precisione). So dell’esistenza di altre raccolte di firme in appoggio popolare alla “Correzione Filiale”, ma non sono in grado in questo momento di fornire dati più precisi. È da ricordare comunque che nei mesi scorsi una “Supplica filiale” al Pontefice, sempre su questo tema, aveva raccolto centinaia di migliaia di firme in tutto il mondo. Si tratta comunque di iniziative totalmente staccate e indipendenti rispetto ai “Dubia” avanzati al Papa e alla Congregazione per la Dottrina della Fede da quattro cardinali, di cui al momento sono in vita Brandmüller e Burke. E non è improbabile che a breve periodo ci possano essere novità di rilievo anche su quel fronte.

Appare sempre più evidente che non si tratta di iniziative folcloristiche, come vorrebbero far credere con maggiore o minore abilità e finezza gli agenti della propaganda iperpapista. Così come risulta sempre più incredibile e surreale il rifiuto a un confronto sui temi concreti e il silenzio del Pontefice. Non bastano certo battutine su San Tommaso, avidamente rilanciate dai tifosi papolatri a sciogliere perplessità e a riportare ordine in una situazione di cui Amoris Laetitia è stata il detonatore di confusione massima.

Con toni diversi persone diverse se ne stanno rendendo conto. Una frase del Segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, è indicativa. A margine di un incontro di Aiuto alla Chiesa che Soffre gli è stata posta una domanda sulla Correzione Filiale. Il braccio destro del Pontefice ha detto: “È importante dialogare anche all’interno della Chiesa”. E la persona che fino a pochi mesi fa rivestiva il ruolo più importante in Vaticano in campo teologico, il cardinale Gerhard Müller, in una intervista rilasciata a Edward Pentin, del National Catholic Register, ha detto che la Chiesa non ha bisogno di “polemiche e polarizzazioni”, ma al contrario di “più dialogo e reciproca fiducia”. Müller ha lanciato l’idea di una commissione composta da vari cardinali, nominati dal papa, che discutano teologicamente sulle parti controverse dell’Amoris Laetitia con rappresentanti dei Dubia e della Correzione. Forse si può leggere la dichiarazione del Segretario di Stato anche alla luce di questa proposta.

Vogliamo poi riportare le parole del solo vescovo firmatario, René Henry Gracida, novantaquattro anni, emerito di Corpus Christi, che ha così spiegato le sue ragioni: “Alcuni amici – scrive Gracida – mi hanno chiesto i motivi per cui ho scelto, domenica scorsa, di firmare la correzione filiale. Sinceramente mi sorprende che qualcuno senta il bisogno di chiederlo, perché la risposta è semplice e, spero, è evidente: amo la Chiesa. Amo la Chiesa in quanto corpo mistico di Cristo. Amo la Chiesa come comunità di uomini e donne fedeli, giovani e vecchi, liberali e conservatori. Mi dispiace vedere che le persone soffrono, come soffro anch’io, per la crisi che affligge la Chiesa”. La correzione filiale “è così ben scritta, così rispettosa, così completa, così dettagliata” che il presule si attendeva “molti dei miei fratelli vescovi fossero felici di firmarla. Forse ingenuamente, ho pensato che la mia firma potesse incoraggiare altri vescovi a rendere pubblici i loro punti di vista, ma molti sono timidi e temono ritorsioni da parte di Roma”

Una delle adesioni più recenti è quella di don Andrew Pinsent, cinquantuno anni, di Brighton, direttore per la ricerca del Centro Iam Ramsey di Oxford su scienza e religione, sacerdote, teologo (laureato alla Gregoriana) e filosofo; inoltre è uno scienziato, con una laurea in fisica. Pinsent, ritiene “manipolato in modo ridicolo” l’ultimo sinodo, ( e chie legge questo blog, e chi leggeva San Pietro e Dintorni, sa quante prove abbiamo portato in questa direzione), ricorda che le richieste di chiarezza al Pontefice sono rimaste inevase, e che “come ha recentemente avvertito il professor Josef Seifert, prima di essere licenziato a causa delle sue posizioni, ci troviamo di fronte al rischio di una totale distruzione degli insegnamenti morali della Chiesa cattolica. Vorrei aggiungere che le contraddizioni ora introdotte negano la ragione stessa e sono catastrofiche per la missione della Chiesa. Dal momento che ho donato la mia vita al sacerdozio esclusivamente per la salvezza delle anime, ho dovuto aggiungere il mio nome alla correzione”.



118 pensieri su “CORREZIONE FILIALE: QUASI QUADRUPLICATE LE ADESIONI. MIGLIAIA DI FIRME POPOLARI. PAROLIN: DIALOGARE…”

  1. Premetto che a me contenuto e testo della correctio non convincono. Detto questo ho letto il testo dell’Arzilli. Fra le altre cose, al punto due si tratta di persone divorziate risposate che hanno scelto liberamente di avere una nuova unione e liberamente di restarvi more uxorio. AL non è chiara nel punto, ma la critica mossa da Arzilli sarebbe valida solo nei casi in cui la persona vorrebbe sinceramente lasciare la nuova unione ma non può farlo perché costretta e condizionata. Per quanto riguarda la colpevolezza soggettiva il problema sta proprio nel come un confessore possa giudicare il grado di condizionamento di una persona. L’Arzilli cita”Dichiarazione circa l’ammissibilità alla Santa Comunione dei divorziati risposati” del 2000. Io consiglio a tutti di leggerla per confrontare le parole di 17 anni fa con quelle di oggi.

    1. Solo per amor di precisione: per quanto si comprenda cosa pensi, Arzilli non fa critiche ma domande. Più o meno le stesse che mi sono fatto io, anche se con meno erudizione.
      Consiglierei di leggere, per la colpevolezza soggettiva, anche il Vademecum per confessori del 1997 sull’uso degli anticoncezionali, a proposito della possibilità di tenere taluni penitenti in temporanea ignoranza di buona fede, in vista di progressi successivi. Mi pare uno spunto importante.

      1. QC se vi affascina tanto lutero abbiate la coerenza di lasciare la Santa Chiesa Cattolica e seguire il protestantesimo insieme al vostro idolo el kapo berghy, ma perché dovete venire qui a insistere martellare e tormetare? Tutto il vostro misero giustificazionismo non viene certo dal Cielo,

        1. Infatti il Vademecum del 1997 sull’uso di anticoncezionali è stato inventato da Bergoglio, era già lui che comandava, Giovanni Paolo II, il Papa dell’epoca, non poteva nulla contro l’oscurità signore dei gesui-sith.

          1. Ingravescentibus lei si arrampica talmente tanto agli specchi per difendere il suo kapetto argentino e sdoganare le sciagurate sciocchezze che lui ogni giorno ci impone
            , che non perdo più nemmeno tempo a risponderle. Lutero la ringrazia.

          2. Chiunque sia stato, comunque sia andata, tante volte vedendo le classi ridotte al lumicino, mi sono chiesta: come ci siamo lasciati convincere che le cose erano più importanti dei sorrisi e del “lieto romore” con cui i bambini rallegravano le piazzette dei nostri paesini?
            Tante volte mi sono tornati alla mente film americani visti da bambina (e già allora erano vecchi di almeno 20 anni): lui e lei dopo le traversie si ritrovavano e… si auguravano di avere tanti bambini, e ciò rappresentava la più reale, concreta dimostrazione di un amore proiettato nel futuro… i figli non erano considerati solo minacce al quieto vivere.
            Una volta ho letto di quanto è triste programmare la nascita di un figlio come si programma l’acquisto di una lavatrice, di una macchina.
            Chi ha appesantito i nostri sogni, chi ci ha lasciato diventare vecchi egoisti, pessimisti noiosi quando invece potevamo impegnare il talento della nostra gioventù aprendoci alla vita? Lo so, sono fuori dal mondo…
            Ma ci stiamo spegnendo, come cattolici e come popolo, perchè hanno tolto al generare la dimensione trascendente che, chi riconosce la vita come tutta rivolta al Bene ultimo, a Lui, a Dio, sa poter accettare perchè è il bene supremo per lui e per chi viene alla vita.
            Ci hanno fatto dimenticare il Paradiso… pensando forse che fosse più importante viverne uno qui in terra, con macchine, lavatrici, vacanze, ecc. ecc., da non turbare con pedanti e ammuffite norme morali: quello era ciarpame di tempi passati, di una Chiesa “passata”.
            E’ vero che questo il messaggio è da 50 anni in circolazione… coi risultati che ben conosciamo; unica differenza è che ormai ce lo sentiamo sdoganato anche dai massimi esponenti della Chiesa e questa doccia gelida forse ci voleva per svegliarci dal comodo letargo.
            Per fortuna so che il futuro è nelle mani di Dio, perchè, a viste umane, siamo messi mica tanto bene, ma a Dio “non piace vincere facile” ; la piccolezza e la debolezza di chi si sforza di stare dalla sua parte Lui le desidera per far capire a tutti chi è il vero artefice della vittoria: quindi “sursum corda”.

          3. @Giusy

            ” Ingravescentibus lei si arrampica talmente tanto agli specchi per difendere il suo kapetto argentino e sdoganare le sciagurate sciocchezze che lui ogni giorno ci impone
            , che non perdo più nemmeno tempo a risponderle.”

            Non è così. Prima di tutto io non ho capi se non Cristo, sono semplicemente un cattolico e se il prossimo Papa fosse il Cardinale Burke lo rispetterei e difenderei senza fare differenza.

            In secondo luogo non mi sono affatto arrampicato sugli specchi, il Vademecum menzionato da Quanta Cura è una realtà e venne promulgato nel 1997, cioè durante il pontificato di San Giovanni Paolo II http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1344740.html

            A meno che non si voglia credere che tutto ciò sia opera dell’oscuro signore dei Gesui-Sith che tramava perfido nell’ombra e facendo uso del lato oscuro della forza condizionava San Giovanni Paolo II impedendogli di governare, io due domande me le farei, perché quel Vademecum è Al ante litteram.

          4. Il vademecum del 1997 tratta della castità tra i coniugi, al punto citato da QC, evidentemente perché non tutti conoscono ciò che la Chiesa insegna su questo, mentre invocare l’ignoranza invincibile nel caso dei divorziati risposati, significherebbe intendere che non sanno che il matrimonio è indissolubile, il che annullerebbe il primo. Esempio scarso.

          5. Se non fosse che non vi è solo l’ignoranza invincibile come attenuante ma anche la non possibilità di agire altrimenti a cause di forza maggiore.

            Deduzione logica scarsa la sua, Lutman.

          6. Salve Lutman scusi se mi intrometto: credo che il discorso vada inteso diversamente. Non é che non si sappia dell’indissolubilità, ma che può non essere chiaro che il rapporto sessuale adulterino contrasta con l’indissolubilità. Comunque è proprio per casi come quello che dice lei che il Papa è intervenuto per semplificare le cause di nullità, credo.

          7. Poi scusi Lutman…e l’ignoranza sugli anticoncezionali non implica l’ignoranza della fecondità del matrimonio e quindi determinare la nullità dello stesso? Boh… mi sembra che le due questioni siano analoghe… però io sono un po ignorante quindi mi perdoni per eventuali sciocchezze

          8. I.M.
            Il vademecum non l’ho citato io e tratta di possibile ignoranza invincibile.. Resta un esempio non pertinente.

    2. @Enrico

      “AL non è chiara nel punto, ma la critica mossa da Arzilli sarebbe valida solo nei casi in cui la persona vorrebbe sinceramente lasciare la nuova unione ma non può farlo perché costretta e condizionata.”

      Infatti è così. Se un divorziato risposato ha un primo matrimonio valido alle spalle non si può parlare di mancanza di piena avvertenza (quando vi è tale attenuante è assai probabile, quasi certo, che il Matrimonio sia nullo), però appunto bisogna valutare se è libero di vivere in castità oppure no.

      Le disposizioni di Familiaris Consortio sono infatti certamente applicabili dove vi sono ENTRAMBI i partners che hanno intenzione di sottomettervisi.

      Se un divorziato risposato vorrebbe, pur conscio del sacrificio, sottomettersi ad FC, ma non può farlo perché la sua partner ad esempio non è cattolica, o è cattolica solo nominale, capisci bene che qui imporre ciecamente FC porterebbe alla disgregazione dell’unione, e se vi sono dei figli di mezzo non è certo una cosa positiva.

      Del resto FC fa la concessione di continuare la convivenza proprio per il bene dei figli, ma che senso ha fare questa concessione se poi si impongono condizioni le quali portano lo stesso alla disgregazione della famiglia, cosa che si voleva evitare?

      Non metto in dubbio che ci siano coppie che vivono secondo quanto stabilito da FC, ma il punto è che per farlo bisogna essere in due, non è che uno dei due può prendere una decisione unilaterale.

      E qui veniamo a quanto scritto da Padre Cavalcoli

      “Tuttavia nella Amoris laetitia, affermando che la coppia può essere in grazia [n.301] e che «è possibile che entro una situazione oggettiva di peccato ― che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno ― si possa vivere in grazia di Dio» [n.305], il Santo Padre smentisce quel pregiudizio secondo il quale essa, essendo in uno stato irregolare, sarebbe con ciò stesso sempre in uno stato di peccato mortale. E con ciò egli pone le premesse, dalle quali potrebbe ricavare la liceità della Comunione; e qui va ribadito il condizionale “potrebbe”. Naturalmente deve trattarsi di quelle coppie le quali, per motivi ragionevoli e cause di forza maggiore, non possono e quindi non devono interrompere la loro relazione [n. 298].”

      http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2017/10/30.09.2017-Giovanni-Cavalcoli-IL-CARDINALE-MUELLER-FA-PROPOSTE-FOSSI-SU-AMORIS-LAETITIA.-NO-HA-SOLO-PROPOSTO-UNA-DISPUTATIO.pdf

      Se notate ha parlato giustamente di “pregiudizio”, perché tale è, quello di molte persone che vedono le coppie irregolari come sicuramente in peccato mortale per il fatto stesso di essere irregolari.

      1. Uffa che barba che noia che barba che noia……ormai è talmente prevedibile ingravescentibus nei suoi interventi che si potrebbero ripetere a memoria senza nemmeno leggerli, tutti comunque filo-luterani.

      2. Ingravescentibus Malis mi permetta una precisazione (non per Lei ovviamente).
        F.C. non è ”proprio” per i figli (educazione), ma lo è ”per esempio”.
        Quindi significa che possono esserci altri CASI (brrrr che brutta parola) diversi dall’esempio.
        Come si individuano questi altri casi?
        Ma col disc… col disc… ehmmmm….. col DISCERNIMENTO naturalmente… (uh che parolaccia….ma non l’aveva inventata quel demonio di Bergoglio???).
        Chissà perchè i feticisti di FC non lo dicono?!?!
        🙂

        1. QC e voi invece, feticisti di ogni cm di el berghy. che avete bisogno di un inarrestabile debordare di parole per rendere accettabili le schifezze del vostro….beniamino….(che se dico kapo urto ” l’anima bella” di ingravescentibus ecc ecc ecc ecc )……brrbrrbrrrrrbrrrrr……..

          1. Zietta, io ho parafilie di altro genere, che mi impegno a combattere. Quando verrai a trovarmi a Milano (luogo e giorni li sai) te le racconto. Ciao.

            PS lieto di sapere che su qualcosa siamo d’accordo (a modo nostro) 😉

            PPS fuori da qualsiasi polemica: il riferimento a FC vorrebbe essere un aiuto a meglio soppesare tutto questo panico da “discernimento”. Fanne naturalmente l’uso che vuoi, prendendolo solo come uno spunto di riflessione assolutamente libera. E tra i “feticisti” non includevo te, ma certi studiosi che hanno contribuito a scrivere quel documento ed ora fanno finta, in evidente mala fede, di non sapere che anch’esso suscita qualche “problemino”.

          2. Grazie “nipotino”QC ci proverò, non so se verrò a Milano, sarebbe meglio se venissi tu a trovare zietta tua, così ti porto ad una Santa Messa in VO talmente intensa, che non riuscirai più a partecipare alle banalità che propinano nella maggior parte delle Chiese moderniste. “Non abbiamo bisogno di una Chiesa più umana, ma di una Chiesa più Spirituale, solo così diventerà autenticamente umana” (Sua Santità Benedetto XVI). Non farti intortare dai docenti nipotino, abbi piuttosto cura della tua Coscienza e coltiva un sano e coraggioso spirito critico😘😘

          3. Zietta verrei volentieri, ma come lo spiego ai miei che mi allontano da Milano per vedere una donna conosciuta in internet??? Mica ci credono che vado a messa….. 🙁

        2. @Giusy
          Che poi familiaris consortio indicava a coloro che non riuscivano a rompere l’ unione o vivere come fratello e sorella cosa fare: frequentare la messa, preghiere, elemosina.
          .. Ma non lo dice mai nessuno. E di quelli che non rientrerebbero nemmeno in AL, posto che ce ne siano, di loro che cosa sarà..

      3. Praticamente per chi è costretto, contro voglia, a rapporti con il proprio compagno. A subire contro la propria volontà una violenza. A me sembrava che si parlasse di un cammino di conversione per queste coppie di entrambi. Cavalcoli scrive tante cose e non sempre le stesse cose….
        Ma certamente subire una violenza contro la propria volontà non è peccato.

        1. @Lutman

          Non si parla tanto di stupro o di violenza, il punto è che realisticamente FC non è applicabile se entrambi nella coppia non sono cattolici praticanti.

          Vi sono coppie dove sia lui che lei sono cattolici praticanti?

          Certamente. Ma ve ne sono anche altre dove lui o lei è cattolico/a praticante e l’altro partner non è cattolico proprio o lo è solo nominalmente.

          E qui non è questione di stupri o violenza, ma di capire che se uno dei due viene a casa e da un giorno all’altro impone una cosa del genere l’altro è assai probabile che faccia molta fatica ad accettarla e che quindi la relazione si logori fino a distruggersi, portando alla disgregazione della famiglia che la dispensa di FC vuole evitare.

          Oppure lei crede che norme morali che sono difficili e dure da accettare persino per i cattolici praticanti vengano accettate da non cattolici o da cattolici nominali?

          1. @ I.M.
            Il compagno/a che abbiamo a fianco lo scegliamo, si chiama libero arbitrio..
            Facile non è ma a causa del nostro egoismo. Non perché i comandamenti di Dio sono un peso.
            In buona sostanza la soluzione sta nel divorziare e fare un figlio.
            Io comunque ho solo descritto cosa significa se non c’è consenso. Dover fare qualcosa che la nostra volontà non vuole e non approva.

          2. “Il compagno/a che abbiamo a fianco lo scegliamo, si chiama libero arbitrio..”

            Anche il tossico all’inizio ha scelto di drogarsi col suo libero arbitrio, ma questa libera scelta l’ha portato ora ad una dipendenza che limita la sua libertà.

            Ciò non toglie che può essere perdonato, se è pentito, anche se al momento non può per cause di forza maggiore agire diversamente.

            Ad esempio un cattolico allontanatosi dalla Fede e risposatosi con un partner non cattolico o cattolico solo nominale vorrebbe conformarsi al comandamento ma si trova in una situazione che lo limita nella sua libertà.

            “Io comunque ho solo descritto cosa significa se non c’è consenso. Dover fare qualcosa che la nostra volontà non vuole e non approva.”

            Il discorso qui è molto semplice: i divorziati risposati devono accettare di essere in una condizione di peccato, e accettare la normatività del comandamento di Dio e della Chiesa al riguardo.

            Ciò significa che, indipendentemente dal fatto che sia d’accordo oppure no, un cattolico in tale situazione deve essere disposto a vivere in una maniera non più contrastante col comandamento.

            Tutto li. Non significa che la sua volontà deve improvvisamente identificare come malvagio ciò che non riesce ad identificare come tale, significa che deve essere disposto a sottomettersi alla volontà di Dio.

            La mancanza di libertà qui può esserci nel senso che questa persona potrebbe non riuscire a fare ciò a causa della situazione creatasi, che limita la sua libertà, come già detto nel caso in cui sia con un partner non cattolico che quindi non condivide il suo percorso.

            Quindi una situazione in cui la persona, nonostante il sacrificio che comporta e nonostante il fatto che magari non capisca fino in fondo, vorrebbe conformarsi al comandamento ma nella sua particolare situazione non può farlo (quindi non è una impossibilità in senso assoluto).

            Questo era il senso delle seguenti parole di Padre Cavalcoli

            “Tuttavia nella Amoris laetitia, affermando che la coppia può essere in grazia [n.301] e che «è possibile che entro una situazione oggettiva di peccato ― che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno ― si possa vivere in grazia di Dio» [n.305], il Santo Padre smentisce quel pregiudizio secondo il quale essa, essendo in uno stato irregolare, sarebbe con ciò stesso sempre in uno stato di peccato mortale. E con ciò egli pone le premesse, dalle quali potrebbe ricavare la liceità della Comunione; e qui va ribadito il condizionale “potrebbe”. Naturalmente deve trattarsi di quelle coppie le quali, per motivi ragionevoli e cause di forza maggiore, non possono e quindi non devono interrompere la loro relazione [n. 298].”

            http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2017/10/30.09.2017-Giovanni-Cavalcoli-IL-CARDINALE-MUELLER-FA-PROPOSTE-FOSSI-SU-AMORIS-LAETITIA.-NO-HA-SOLO-PROPOSTO-UNA-DISPUTATIO.pdf

          3. @I.M.
            Lei cita l’articolo di Cavalcoli. Dopo averlo letto per intero, mi chiedo, mi scusi, se lei lo ha capito: a proposito di AL , pur riconoscendone pregi, parla di misericordismo, afferma che l’uso del condizionale non può dare istanza a nessun cambiamento pastorale rispetto FC, ricorda che non dà nessuna indicazione per le circostanze attenuanti…citare un articolo così non porta molta acqua al suo mulino. Personalmente concordo con Cavalcoli al 100%.

  2. Ma quale dialogo la Verità è talmente semplice che Ns. Signore Gesù Cristo ci indica che basta dire SI SI NO NO perché le altre parole vengono dal maligno. Basta parlare poco per parlare chiaro non servono altre parole anzi sono dannose: “Se un uomo ripudia la proprio moglie e ne sposa un’altra commette adulterio”… La questione finisce qui!

    1. Petrus,

      Nessuno nega ciò, nessuno nega le parole di Cristo.

      Ma il comando di Cristo sul Matrimonio non è un supercomandamento, è un comandamento nè più nè meno vincolante degli altri, e perché una persona sia punita e perda la Grazia di Dio per l’inosservanza di un comandamento occorre sia che conosca il comandamento in questione sia che, pur potendo ottemperare al precetto, decida di non ottemperarvi.

      Chi non può momentaneamente ottemperare ad un precetto non porta colpa grave se non lo fa.

    2. Petrus, mi permetta di citarle Padre Cavalcoli

      “Tuttavia nella Amoris laetitia, affermando che la coppia può essere in grazia [n.301] e che «è possibile che entro una situazione oggettiva di peccato ― che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno ― si possa vivere in grazia di Dio» [n.305], il Santo Padre smentisce quel pregiudizio secondo il quale essa, essendo in uno stato irregolare, sarebbe con ciò stesso sempre in uno stato di peccato mortale. E con ciò egli pone le premesse, dalle quali potrebbe ricavare la liceità della Comunione; e qui va ribadito il condizionale “potrebbe”. Naturalmente deve trattarsi di quelle coppie le quali, per motivi ragionevoli e cause di forza maggiore, non possono e quindi non devono interrompere la loro relazione [n. 298].”

      http://isoladipatmos.com/wp-content/uploads/2017/10/30.09.2017-Giovanni-Cavalcoli-IL-CARDINALE-MUELLER-FA-PROPOSTE-FOSSI-SU-AMORIS-LAETITIA.-NO-HA-SOLO-PROPOSTO-UNA-DISPUTATIO.pdf

      È sicuramente eretico quindi chi proponesse che un divorziato risposato, che sa il comando di Gesù e pur potendo ottemperarvi non vi ottempera, possa essere in Grazia.

      Ma è altrettanto eretico chi, in maniera uguale e opposta, facesse del comando di Gesù un supercomandamento, come se le persone che non vi obbediscono non potessero mai avere attenuanti

  3. quella proiezione di immagini e suoni della giungla rappresenta un insegnamento,un incentivo a comportarsi come i modelli esposti. Eppure amo gli animali, molto si può apprendere dai loro comportamenti. Eppure l’uomo possiede la parola,in senso fisiologico e il logos in senso fisico e/o metafisico.Un peso,certamente,una “rognosa”resonsabilità”.Quel “manifesto” esibito agli sguardi di tutti,ha sollevato poche critiche.O così mi pare. Siamo passati dall’esaltazione di un mitico “buon selvaggio” a quella di una mitica creatura selvaggia. incentivo a comportamenti sempre più selvaggi della società.alla condanna di ogni tipo di riflessione.. Ringrazio questo sito e tutti coloro che vi scrivono accomunati dal desiderio di una chiarezza capace di indicare una via che dia senso alla vita.

  4. mi permetto di concordare con quanto affermato da j. seifert.Preciso: concordavo già prima di averlo letto.Non ho fatto studi teologici ma studi filosofici e,comunque ,logici.Desidero riportare qui alcuni pensieri di Pascal dalle Lettere Provinciali che mi appaiono straordinariamente attuali nella sostanza.purtroppo-! “Voi avete seguito il vostro metodo consueto che consiste nell’accordare agli uomini ciò che desiderano e nel dare a Dio parole e apparenze. Omnia pro tempora,nihil pro veritate…Non è ancora tutto qui quello che sapete fare :1- inventare degli scritti per render odiosi i vostri nemici;2-attribuire ai vostri avversari scritti di empietà;3- citare libri che non sono mai esistiti; 4-Inventare e pubblicare menzogne .E ora si venga a dire che i Gesuiti non sanno argomentare. Lo sanno a tal punto che renderanno eretico tutto ciò che vorranno,persino la Sacra Scrittura.” Penso alle Stanze della Segnatura: se capitasse a questo Bergoglio di vederle ne capirebbe qualcosa? Potrebbe mai sentirsene ispirato o commosso? O provare riconoscenza nei confronti di un’arte che è grazia e bellezza e cultura illuminate da Dio? Il mondo dioggi preferisce la giungla proiettata sulla facciata di s.Pietro?

      1. Quali insulti? Con colpo da K.O intendevo che ha fatto osservazioni ineccepibili, perché lo sono davvero.

        Penso che il suo invito quindi fosse rivolto agli altri, che in effetti hanno il vizio di attaccare e aggredire chiunque non condivida al 100% le loro idee.

        1. Metodo bolscevico bergogliano di chiudere la bocca al dissenso contro lo smantellamento della Santa Chiesa Cattolica in atto, attuato anche con sottili minacce da parte dei soliti noti frequentatori di questo blog. Ma non so se riuscirete ad arginare la raccolta di firme popolari che si sta moltiplicando. Magari il vostro beniamino kapo argentino darà l’olio a chi gli chiede chiarimenti? Quanto allo “studentello” QC, sbagliato, io non lavoro in ufficio ma sul territorio. Sia Lodato Gesù Cristo.

          1. E’ per il tuo/vostro bene, fanciulla, che ti/vi ho avvisata/i.
            Scherza coi papi, ma lascia stare i magistrati (specialmente quelli di TAR e specialmente questo).

          2. Tranquillo consigliori che lo abbiamo imparato bene che i magistrati e ribadisco I, o moltissimi di loro, sono spesso parecchio schierati e poco super – partes…..purtroppo, perché così diventano poco credibili e perdono autorevolezza e rispetto da parte della gente.

      1. Letta! Questo è un vero contributo al dibattito, altro che filosofi deliranti che traducono ”situazioni irregolari” con ”atti peccaminosi” secondo la logica aletica del mio parrucchiere!

        1. Gongola gongola QC mentre imbocchi la larga autostrada verso il….caldone! Io sto su Quella Stretta di Strada, insieme a oltre DIECIMILA PERSONE ONESTE E COERENTI che hanno già firmato la petizione popolare che in sostanza dice che l’IMPOSTORE ARGENTINO ha TIRATO TROPPO LA CORDA preso da un FOLLE DELIRIO DI ONNIPOTENZA o, per essere più chiari, che ha PROPRIO ROTTO!!!! Ma vai a studiare in un Istituto Serio e non alla scuola di pannella e Bonino QC!

          1. Zia, io non gongolo perchè so già che ci sará qualche abile talmudista che saprà ribaltare quella lettera. Spero che sia uno che sappia dire SI SI NO NO a fronte di domande semplici e ben articolate e non uno che fa ragionamenti ”aletici” che chiunque abbia un dizionario a portata di mano saprebbe smontare.
            Gongolo invece x’ mi riconosco in molte domande e x’ forse è l’inizio di un dibattito meno cialtronesco.

      2. Un altro che ha studiato il tomismo sul manualetto rivisto e corretto da Tucho Fernandez e dai gesuiti.
        Facile d ire che l’AL e’tomista, tanto quasi nessuno ha la conoscenza di cosa abbia scritto Thomas d’Aquino e quiondi quasi nessuno e’in grado di controbattere l’asserzione.
        Padre Antonio Livi che e’un teologo tomista perche’mai non si accorto che ALe’tomista?
        La verita’e’quella spiegata dal card. MULLER nell’intervista odierna a Edward Pentin : per la stesura di ALBergoglio ha bypassato e snobbato i consigli della Congregazione per la Dottrina della fede affidandosi solo ai “suoi teologi personali”.Ora ci si viene a dire che AL e’tomista!Diciamo un tomismo in salsa argentina.
        E’come affermare che le canzoni di Vasco Rossi si ispirano all’Arte della fuga di Bach, o che i dipinti di Picasso sono della scuola di Raffaello.

        1. Fanciulla, il magistrato in questione scriveva libri con Livi. Si informi prima di parlare e attenta che è moooooooooooolto suscettibile (mica è un prete)

          1. E ridaje con le minacce bolsceviche, magari pensa anche di spaventare qualcuno il trollettone multinick che ora si presenta come consiglieri! I Veri Cattolici non sono mica conigli!!!!

  5. Caro Direttore:
    Nella sua 17 intervista di 7 di dicembre di 2014 affermò: “Giorgio, non cambiare.”
    Nella sua 45 intervista di 3 di luglio di 2016 affermò: “Io seguo la mia strada senza guardare al fianco.”
    E nella sua 71 intervista edita il 28 settembre è definitivo: voi siete gli “Sbagliati”, egli no.
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html
    Come gli scrissi è da poco, un suo amico al quale Francesco fece vescovo ha detto che Jorge Mario “va quattro davanti”, della Chiesa, del Mondo, di tutti.
    http://www.periodistadigital.com/religion/america/2017/09/27/joaquin-sucunza-francisco-va-cuatro-anos-por-delante-de-la-jerarquia-de-la-iglesia.shtml
    E è certo:
    Perché è un individuo che passò per il suo culo le avvertenze del suo sacro fondatore: Ignazio semplice sacerdote e egli Papa.
    Perché è l’unico individuo che conosce i pensieri della Madre di Dio e richiama bugiardo a Dio.
    Perché è l’unico individuo che ha osato correggere allo stesso Signore in Giovanni 8: 11 col suo Amoris laetitia, perché il Signore è “rigido”, “chiuso”, “rigorista.” “fondamentalista”, “mummia.”..
    Caro Direttore dopo quello: crede lei in realtà che al profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” gli preoccupano alcuni milioni di firme?
    “Francesco: Giorgio, non cambiare”
    Saluti.

  6. Le chiacchiere se le porta il vento.
    Ormai anche nei baretti e negli uffici si parla apertamente di eresia papale quindi ognuno puo’dire la sua.
    Segnalo in proposito il sempre puntuale post di oggi di Magister nel quale viene riportata l’opinione addirittura di un Giudice del TAR che ,nonostante gli ingolfatissimi ruoli di giustizia, trova il tempo di fare il filosofo.
    Attendiamo semmai il verdetto del Prefetto della Fede…..

    1. ”Nei baretti e negli uffici si parla apertamente di eresia papale”

      Si certo sono tutti lì che non parlano d’altro. Anche noi studenti, in classe, durante ginnastica, in camporella con le fidanzate… 😀

        1. Zia Giusy da un lato mi auguro che tu ed altri in ufficio lavoriate e non parliate del papa e delle sue eresie; dall’altro non ci crede nessuno che al bar sport tra un grappino e un calice di rosso si parli di quello invece che del milan o della juve. Magari si impreca sul papa per gli immigrati ma non certo per le questioni teologiche.
          Va bene sostenere le proprie idee sacrosante (per me eretiche) ma non credo sia il caso di scadere nel ridicolo. Suvvia.

          1. Si critica al bar ed ovunque capita, per immigrati e per lo jus soli: sembra il papa che è entrato nella fase “campagna elettorale”. A supporto del governo PDdino.

          2. Ok ci sta. Conosco bene i dialoghi. Ne ho sentito uno sul tram che suonava più o meno così ”Uè porcu …. non se ne può più. Quel papa lì con quei negher lì. Vadano a dar via al …! È l’ora dell’ape! Bella raga!”. Di questi ne sento a centinaia.
            Ma la signora parlava di discussioni sulle eresie. Il che non è credibile. Anzi è una baggianata.

          3. Ridi ridi ingravescentimuseccecceccc, ridevano anche ai tempi del diluvio mentre Noè preparava l’lArca sciocchini! E poi ride bene chi ride ultimo ricordatelo!

  7. qualcuno non potrazz crederci ma la Madonna di anguera già nel 2004 disse che un certo Walter Kasper avrebbe fatto perdere molte anime .molte molte parti dell amoris laetitia sembrano copiate da lì.il Papa si fa infinocchiare da questi.Gesù e
    chiaro:va e non peccare più.vobbliano sindacare sulle Altissimo?così pare…

  8. Se Bergoglio dovesse abolire il Motu Proprio di Benedetto XVI e vietare la Messa di San Pio V, ci sarà lo Scisma. Ma da persona astuta qual’è, non lo farà!
    Ci sono altri modi per aggirare l’ostacolo…non vi pare?

    1. Mi pare che lo stia già facendo, avviando processi ecumenici e con altre iniziative che faranno rimpiangere anche il Novus O.

  9. L’impresa è più che lodevole. Ho però dei forti dubbi che ci possa essere un seguito favorevole da parte di qualcuno che fa parte di un’istituzione la cui coscienza colletiva ha subito il morbus ecumenicus. Pio XI e altretanto il suo successore Pio XII hanno con parole molto chiare messo in guardia i fedeli contro il pericolo che l’ossessione ecumenica rappresenta. Purtroppo Roncalli e i suoi successori credevono di sapere tutto meglio e Roncalli nel suo lamentevole discorso d’apertura del concilio non hesito a denigrare i cosidetti profeti di sventura dimenticando che la sventura proveniva proprio dalla sua mentalità ecumenicamente viziata.

  10. Entre los fiomantes está el Prof. Aymans, uno de lo más prestigiosos canonistas del mundo germanoparlante, antiguo decano de la facultad de Derecho Canónico de Munich y antiguo perito consultor de la Comisión para la reforma del Código de Derecho Canónico.

    1. se il germanoparlante usa un ispanicoparlante per farsi capire da degli italianoparlanti dev’essere proprio un genio…..

      1. magari si crede anche simpatico multinick di professione? Consigliori si capisce lontano un miglio che lei è sempre lo stesso trollone patentato!

  11. Il papa è chiamato a difendere l’unità nella Fede, nel Dogma e nel Magistero di sempre!
    Il fatto che non risponda ai “Dubia” e alle pressanti richieste di chiarimenti circa AL, è la prova evidente che Bergoglio non argina il dilagare dell’apostasia all’interno della Chiesa, ma ne promuove la contrapposizione, cioè lo Scisma.
    Se questa chiave di lettura non corrisponde alla realtà, Bergoglio faccia il Papa e ricomponga nella Verità, nel Dogma e nella Dottrina di sempre, la divisione creata nella Chiesa!

  12. A proposito di Parolin.
    Sapete come, da che mondo e mondo, procede la rivoluzione? Con due passi avanti e uno indietro…

  13. Io ho paura che, questa volta, se si dovesse arrivare alla “massa critica”, cioè ad un elevato numero di firmatari e ad un forte appoggio popolare, ci sarà una reazione violenta e sconsiderata da parte di Francesco e dei suoi: anziché rispondere ai Dubia, ci sta che ci sarà un atto punitivo sommario e su larga scala, specie nei confronti del mondo tradizionale (per esempio, con il ritiro del Motu Proprio “Summorum Pontificum” ed il divieto di celebrare la Messa gregoriana), che costoro non sopportano, oltre alla scomunica dei firmatari della “Correctio” e dei loro sostenitori. Purtroppo, il modo di agire di “misericordiosi” e “dialoghisti” (con tutti, atei, musulmani, nemici di Dio, meno che coi cattolici) a cui ci hanno abituato è proprio il pugno di ferro pronto a calare su chiunque osi contestare i novatores. Prepariamoci a diventare come tanti Sant’Atanasio, e preghiamo per essere santi come lui.

      1. Non ne sarei così sicuro, ed è bene che sia così: la “Supplica filiale” ha ottenuto qualcosa come oltre 900.000 firme in tutto il mondo, non dimentichiamolo.

        1. Ciao Eques, facciamo una stima.
          Questi i parametri:
          Sottrarre dai 900.000
          A) quanti hanno firmato convinti che si trattasse davvero di una supplica filiale e non di un atto di accusa
          B) quanti hanno firmato avendone letto il testo e non avendo capito il difficile contenuto
          teologico
          C) quanti hanno firmato senza sapere che il Papa è investito da Dio e non è un presidente del consiglio qualsiasi
          D) quanti hanno firmato perchè ce l’hanno col papa per questioni non teologiche ma politiche (immigrati, ponti, muri)
          E) quanti hanno firmato più volte
          F) quanti hanno firmato per fanatismo
          G) quanti hanno firmato perchè indotti da uno o più opinion leader
          Facciamo la conta delle firme genuine?

          1. Ma dai QC che ridicolo! Da lei un cosi pietoso arrampicarsi agli specchi non me l’aspettavo! Si vede che in cambio del zerbinaggio le daranno più buoni voti agli esami!

  14. E credete che con una COMMISSIONE si risolva il problema ? Non si risolverà un bel niente e tutto rimarrà come prima. La risoluzione del problema è nell’ammissione de suoi errori da parte di Papa Francesco, cosa che NON FARÀ MAI. La risoluzione del problema la avremo quando ci sarà la ” nuova Messa” in salsa Protestante e quindi INVALIDA insieme al cambiamento della Liturgia sempre in senso Ecumenico Protestante , ed i cambiamento della formula di consacrazione. Ah dimenticavo le Pretesse. Allora la rivoluzione sarà completata, moltissimi apriranno gli occhi ed avremo la realizzazione completa della visione della Beata Caterina Emmerick delle due Chiese. Allora ci saranno Scisma e persecuzioni, e tanti Cattolici dovranno operare una scelta e non far finta di niente come adesso . Andatevi a leggere i messaggi della Madonna ad Anguera. È dal 1987 che dice queste cose ma SOPRATTUTTO dall’epoca dell’elezione di Papa
    Benedetto XVI. ” LA CHIESA PRENDERÀ UN’ALTRA DIREZIONE”
    ” QUANDO IL RE SARÀ TOLTO DAL TRONO”…

  15. Francesco è penoso. Se le cose vanno male, non è certo colpa di san Tommaso, ma del fatto che la Chiesa, da un pezzo, non sa più educare. O non vuole più, fate voi. Comunque, Dubia, appelli, suppliche e correzioni varie, giusto farli, ma è evidente che per questo, mentre si séguita a pregare per Francesco, dobbiamo aspettare il prossimo papa. Sperando non sia peggio di lui. Ultimo, francamente, mi pare che Francesco soffra di una sorta di psicosi involutivo-ideologica che lo astrae sempre di più dalla realtà… il tono della voce, il modo di parlare, i contenuti… sì, preghiamo per lui, e per noi.

    1. Gia’qualcuno ,credo Maurizio Blondet, aveva ipotizzato una personalita’nevrotica, disturbata, non equilibrata in Bergoglio.Del resto il papa stesso aveva alluso a”ragioni psichiatriche”per cui non poteva stare negli appartamenti papali e ha recentemente rivelato di essere andato dalla psicanalista.
      Ma non credo che tali disturbi siano di tale gravita’da farlo “interdire”e quindi decadere dal ruolo.
      Purtroppo i casi sono due:o Bergoglio non e’stato eletto validamente, come aveva ipotizzato Socci nel libro Non e’Francesco, e allora si spiegano tante cose, come la evidente mancanza di “grazia di stato”.
      Oppure e’stato eletto validamente e quindi e’papa.
      Pessimo.papa, magari affetto da disturbo della personalita’, ma pur sempre papa.E come tale dobbiamo ritenere se siamo cattolici che almeno in materia di fede non possa errare.
      Il problema del “papa eretico” e’un problema molto grosso.Se un papa cade in eresia smette ipso facto di essere papa.
      E dunque se davvero Bergoglio fosse eretico, sarebbe un antipapa e la sede sarebbe vacante.
      Poi c’e’il problema del papa emerito:per alcuni Benedetto non ha mai smesso di essere il.il vero papa ee le sueparole dimissioni non sono valide.Se cosi’fosse non avremmo la sede vacante ma avremmo un vescovo di Roma e un papa.
      Insomma da qualsiasi parte la si guardi credo che la situazione odierna della Chiesa sia una crisi complicata, drammatica, quale mai forse nel.passato si e’presentata.
      Gli inviti a pregare ,adigiunare, a cercar di salvare la fede e la Tra d izione sono giustissimi.
      Ma la domanda Che fare?e’altrettanto giusta:ci vorrebbe una mente come Atanasio nella crisi ariana intorno alla quale ricompattare le fila dei fedeli.
      Ma una mente simile non si vede all’orizzonte.L’ultimo grande dottore dellaChiesa,Benedetto.XVI ha novanta anni e presto morira’.
      Dopo la sua morte forse c i saranno anni di tenebre con un FrancescoII ( Tagle?) E un Francesco III e poi un quarto.
      Oppure, forse, si ritornera’ alla fede retta e alla retta dottrina in tempi piu’o meno lunghi.

  16. OGGI NON E’ PIU’ COME IERI. LA LUCE E’ STATA ACCESA. E – INDOMITA – ILLUMINERA’ SEMPRE DI PIU’.
    “Stilum Curiae” è stata l’invenzione mentale di un Marco Eugenio Tosatti, oppure è stato un input venuto dallo Spirito Indomito di Dio? Sono convinto che noi tutti siamo qui non perché lo abbiamo “pensato” con la mente, ma perché siamo stati “chiamati” alla battaglia da Qualcuno.
    Leggo su “La Verità” notizie che mi fanno capire che siamo alla resa dei conti tra i fedeli del Cristo e i fedeli di Satana. Gli schieramenti mondiali si stanno formando: alla Destra del Trono e alla Sinistra del Trono. Gli Agnelli da una parte, i Capri dall’altra. La Via della Mano Destra da una parte e la Via della Mano Sinistra dall’altra. Quasi una battaglia di Armaghedon. Ma, come mi scriveva (scriveva a tutti) il Cardinale Comaschi, “Le porte degli inferi non prevarranno contro la Chiesa”.
    Chi ha letto “Il Padrone del Mondo” di Robert Hugh Benson, edito da Fede & Cultura, romanzo scritto nel 1907 da questo ex-prete anglicano passato al cattolicesimo, conoscitore di personaggi e di documenti dell’occultismo satanico inglese della sua epoca, vedrà che molto di ciò che scriveva, impensabile allora, si è realizzato nella tecnologia. La Chiesa – così scriveva pure – si era ridotta al Papa, a qualche Cardinale fedele e qualche Sacerdote. Tutti gli altri del Clero avevano tradito per seguire il Padrone del Mondo. Si realizzerà pure per noi la fine di questo stato di cose, così come è scritta nel romanzo? Io penso che avverrà così… Magari un bel giorno ci sveglieremo e ascolteremo dalla televisione che il papa è “scomparso”. Magari non sarà necessario arrivare a ciò… Come non è stato necessario farlo per distruggere la Rivoluzione Francese, Napoleone, il nazismo, il marxismo… Però, non è difficile per le Potenze celesti farlo, come non è stato difficile per Esse traslare la Santa Casa dalla Palestina fino a Loreto. Si poteva fare e fu fatto…
    (forse ho detto troppo e sarò censurato)

    1. Giov. Gli spifferi sono attendibili e coincidono con quelli riportati ad inizio di anno 2017 da Fra Cristoforo su anonimidellacroce , spifferi che riportavano il progetto ,ENTRO L’AUTUNNO, della Nuova Messa ECUMENICA PROTESTANTE INVALIDA,della NUOVA LITURGIA PROTESTANTE,DELLA FORMULAZIONE INVALIDA DELLA CONSACRAZIONE,E DELLE PRETESSE. Ecco perché alla fine dell’articolo l’Alto Prelato ha parlato di ” URAGANO IRMA”. Tutto coincide. È la realizzazione della Visione della Beata Caterina Emmerick della costruzione della Nuova Chiesa alla quale accorrevano Eretici e Protestanti. Ed inoltre ENTRO L’AUTUNNO le Poste Vaticane emetteranno DUE FRANCOBOLLI CELEBRATIVI DI MARTIN LUTERO AL QUALE NEL FRATTEMPO SARÀ TOLTA LA SCOMUNICA. Tutto coincide Giov.

      1. Non so sulla prima parte, ma la seconda è tutta una bufala!
        Non è vero che le Poste Vaticane abbiano in programa l’emissione di un francobollo commemorativo su Lutero, ed inoltre è inutile togliere la scomunica a Lutero in quanto già morto (e da un pezzo, anche), quindi a che gli servirebbe? Il suo destino si è già compiuto.

        1. Vittorio Messori sul catalogo filatelico Bolaffi 2017 ha scoperto i 2 francobolli delle Poste Vaticane che celebreranno Martin Lutero e che saranno emessi entro la fine di quest’anno e ne ha dato notizia quindi NON È UNA BUFALA. D’ accordo sul fatto che essendo ormai morto da secoli non ha senso togliere la scomunica per lui. Ma con il togliere la scomunica ,furbescamente si potranno emettere i 2 francobolli celebrativi su Lutero che non avrebbero potuto essere emessi se fosse ancora scomunicato…..Inoltre la mossa di togliere la scomunica a Lutero serve ad avvicinarsi ai Protestanti in vista della fusione….Ma certo che togliere la scomunica a Lutero non serve a lui, ma serve a LORO……capito il giochetto Kosmo ?

        2. Su questo non sono d’accordo. Il tempo è una dimensione fisica, se così non fosse allora ci si potrebbero redimere anche da morti ma come ben sappiamo non ci può essere pentimento perché non se ne materialmente il tempo!
          Quindi Lutero come tutti è come se fosse morto due minuti fa. Non dimentichiamoci inoltre che Cristo promise a Pietro che ciò che avrebbe sciolto in terra lo sarebbe stato anche in cielo.
          Togliere la scomunica è un fatto molto grave. Se ciò venisse fatto sarebbe il un gesto di complicità e non di umana misericordia.

    1. Grazie per la segnalazione dell’articolo pubblicato su Il Foglio.
      Dalla vivida descrizione dei prelati che affollano Santa Marta e dintorni ho avuto conferma della bontà della mia scelta di donare l’8 per mille alla chiesa ortodossa e della opportunità di selezionare con cura i destinatari delle mie offerte.

    2. Articolo autorevolissimo non c’è che dire.
      Tizio (ignoto) parla con caio (ignoto2) che gli dice che adesso ne vedremo delle belle.
      Notevole soprattutto la parte in cui si entra nel merito della questione.

        1. Quando ho fatto io un commento simile su pezzo grosso del dotti tosatti sono stato sciolto nell’acido senza pietà 🙁

    3. @lupo
      Interessante articolo dal quale si evince una volta di più come gli scagnozzi eretici non entrino mai nel merito della discussione, ridacchiano, smangiucchiano, prendono per i fondelli, condannano senza processo, ma di discussione faccia a faccia riguardo alla Verità neanche l’ombra.
      Anche prima del Diluvio le persone mangiavano, ridevano e peccavano beate!
      Poi iniziò a piovere…

    4. Caro Lupode lupis ma non to accorgi che simile frase “Macche’offeso ora fa il repulisti”
      nel suo cinismo clericale e’molto, molto piu’offensiva per Bergoglio che tutte le critiche?Se avesse ragione l’alto prelato che l’ha pronunciata vorrebbe dire che Bergoglio e’un moderno Stalin, a cui addirittura facevano piacere le critiche degli oppositori perche’cosi poteva “stanarli”e poi farli fuori.
      Se davvero Bergoglio non e’ offeso, ‘preoccupato ne’colpito ma anzi si frega le mani per il.prossimo “repulisti”, allora possiamo dire che nel papa attuale non e’rimasto piu’nulla di cristiano e neppure di umano.
      Io per quanto detesti Bergoglio penso invece che anche lui sia una persona umana e non un bieco tiranno, una persona umana e come tale addolorata , offesa, colpita preoccupata forse ferita dalle critiche che piovono su di lui, non un mostro che non aspetta altro che il “repulisti”dei suoi oppositori.

      1. Mica l’avevo messo per fare propaganda. Mi sembrava interessante…

        Qui c’è un’altra versione: pare che il 10 settembre il Papa avesse già detto la sua circa le critiche, con toni meno astiosi rispetto a quelli del “pezzo grosso” dell’articolo di prima

        http://www.corriere.it/cronache/17_settembre_28/papa-francesco-accuse-eresia-su-divorziati-riposati-morale-quella-tommaso-d-aquino-56afd01a-a468-11e7-a52f-aac39b30c0f3.shtml

      2. Sempre con il. Pontefice, domandiamoci chi lo vuole fare dimettere perché la. Chiesa che. Lui vuole è la. Chiesa che. Gesù Cristo ha sempre desiderato. Dottrina. Sociale. Dottrina. Sociale. Lunga vita e. Preghiere per il. Sommo. Pontefice. Con il. Papa si dialoga, non lo si deve abbattere.

        1. È ora che la. Chiesa nel limite del possibile venda e si spogli di gran parte delle sue ricchezze terrene ed aiuti i poveri veri in. Italia ed all’ estero. Pulizia ecclesiastica severissima. Preghiera continua perché la.. Madonna ci doni. Santi e laici consacrati secondo il. Cuore 💖 di. Maria e. Gesù. Quanti veramente si consacrano nella. Fede perché ci credono veramente a quello che fanno e quanti lo fanno per mestiere e per carriera solo perché hanno la testa ma non il. Cuore?

        2. E anche Domenico arruolato nella FALANGE ARMATA INFORMATICA BERGOGLIONA! Tutto parte dalla stessa “parrocchia”…..o succursale del Vaticano, quando non dalla stessa redazione “civile e cattolica”diretta dal gesuita espertissimo informatico amicone dell’ IMPOSTORE ARGENTINO. QC, i bergogliolatri non mi fanno ridere ma mi angosciano perché odorano di REGIME e mi fanno temere “le purghe, perciò non le mando smile quando lei fa battutine. Si tenga stretto il suo magistrato, quello “suscettibile” che magari un giorno mi “denuncera’ cristianamente e misericordiosamente” per il mio pericolosissimo Tradizionalismo, E SI ACCONTENTI della vostra ” nuova chiesuncola”Q.CURA😠😠 io invece non mi accontento del becchime per galline inquadrate che dispensano da Santa Marta, io vado da CHI mi Offre Parole di Vita Eterna e di Salvezza, i sermoni sul clima e sui vermetti, gli interventi a gamba tesa nella vita politica degli stati (quegli interventi che se li avesse fatti Il PAPA BENEDETTO XVI lo avreste massacrato) non li vado a cercare in Chiesa, ma a qualche comizio della cgil o a qualche banchetto degli ecologisti o del partito radicale. Santa Giornata nonostante tutto.

  17. Regola per distinguere la verità cattolica dall’errore

    Nella […] Chiesa Cattolica bisogna avere la più grande cura nel ritenere ciò che è stato creduto dappertutto, sempre e da tutti. Questo è veramente e propriamente cattolico, secondo l’idea di universalità racchiusa nell’etimologia stessa della parola. Ma questo avverrà se noi seguiremo l’universalità, l’antichità, il consenso generale. Seguiremo l’universalità se confesseremo come vera e unica fede quella che la Chiesa intera professa per tutto il mondo; l’antichità, se non ci scostiamo per nulla dai sentimenti che notoriamente proclamarono i nostri santi predecessori e padri; il consenso generale, infine, se, in questa stessa antichità, noi abbracciamo le definizioni e le dottrine di tutti, o quasi, i Vescovi e i Maestri.
    Come, dunque, dovrà comportarsi un cristiano cattolico se qualche piccola frazione della Chiesa si stacca dalla comunione con la fede universale?
    – Dovrà senz’altro anteporre a un membro marcio e pestifero la sanità del corpo intero.
    Se, però, si tratta di una novità eretica che non è limitata a un piccolo gruppo, ma tenta di contagiare e contaminare la Chiesa intera?
    – In tal caso, il cristiano dovrà darsi da fare per aderire all’antichità, la quale non può evidentemente essere alterata da nessuna nuova menzogna.
    E se nella stessa antichità si scopre che un errore è stato condiviso da più persone, o addirittura da una città, o da una provincia intera?
    – In questo caso avrà la massima cura di preferire alla temerità e all’ignoranza di quelli, i decreti, se ve ne sono, di un antico concilio universale.
    E se sorge una nuova opinione, per la quale nulla si trovi di già definito?
    – Allora egli ricercherà e confronterà le opinioni dei nostri maggiori, di quelli soltanto però che, pur appartenendo a tempi e luoghi diversi, rimasero sempre nella comunione e nella fede dell’unica Chiesa Cattolica e ne divennero maestri approvati. Tutto ciò che troverà che non da uno o due soltanto, ma da tutti insieme, in pieno accordo, è stato ritenuto, scritto, insegnato apertamente, frequentemente e costantemente, sappia che anch’egli lo può credere senza alcuna esitazione.

    SAN VINCENZO DI LERINO

  18. Come ben viene ora dimostrato, una troppo timida iniziativa e tempi troppo lunghi nel temporeggiare e rimandare il fsr di meglio sono controproducenti con Bergoglio ed i suoi scelti fedelissimi.

    Silenzio e disprezzo prevedibili ma prevedibioe era che solo mantenendo pressione e muovendo per mettere spalle al muro per snidare ogni ambiguità trascinandola alla luce del sole, costringendoba rivelare reali intenti, solo pane al pane e vino al vino e basta supercazzole pastorali a suon di amorevoli letizie come fossero antani per due; e la cappella, fosse pure sistina, ecologicamente prematurata col cambiamento climatico e scappellamento a sinistra, da farsi con discernimento perché potrebbe essere tarapia ma potrebbe darsi che sia tapioco e pure tarapiatapioco: chi son io per giudicare?

    Parolin, come visto per jus soli, è più astuto bergoglione: la retro innestata sullo jus soli è un trucco e lo è ora quello che vorrebbe esser dialogante.
    Stanno semplicemente tentando di ridurre il danno alla loro strategia, (silenzio e disprezzo, clima di pseudoterrorismo) snidata e sfidata con maggior coraggio.
    Il dialogo gli occorre per ritirnare alla condicio favorevole a Bergoglione suoi scelti (Parolin incluso): temporeggiamento e nuovo spaziotempo concesso alle suoercazzole di cui sopra.
    Non si molli la presa ora, fino in fondo, resa incondizionata: o chiarezza e pubblica o si è perso tempo e causa, quella di amore per la Santa Chiesa.
    Tertium non datur.
    Quale dialogo, ancora occorre?
    Tempo scaduto, tutto è reso chiaro nella ultima iniziativa più coraggiosa e solo altretranta chiarezza divrisposta subito sarà utile alla Chiesa ed ai credenti: siano liberati dalla verità non sottonessi nell’ambiguità.

    Non mi pare sia questo dialogo (che risolve ambiguità con la chiarezza) di cui blatera Parolin, è un trucco, attenti! Cedere ora cadendo nel tranello del più astuto Bergogliano Parolin, sarebbe un madornale errore!

    1. haha!… guagliò, una Parolin è poca, e due so’ troppe!… ragazzi, mi sa che forse mi devo andare a confessare, perché dietro ‘sta tragedia, però mi state facendo schiantare delle risate incredibili… ;-)))

      1. Tossani ecc ecc lo sa vero sulla bocca di chi abbonda il riso? Magari troppo impegnato a giocare coi nickname le sta sfuggendo questo dettaglio.

        1. Sig Tossani le chiedo perdono, avevo letto solo quest’ultimo suo commento e ho interpretato male…..a forza di trolls che spuntano come funghi il livello di guardia si sta innalzando😊😱😱😃😱😱! Abbia pazienza😇😇

  19. Le consta, dottor Tosatti, che la vera Correzione Formale sia già stata presentata dai due Cardinali dei Dubia privatamente? E che essa sia stata firmata oltre che da loro due anche da altri Cardinali? Sarebbe una grande notizia che confermerebbe il perché Essi non abbiano firmato la Correzione Filiale e in qualche modo l’abbiano fatta precedere alla loro!

  20. 😇😇😇😇😇😘😘😘😘😘non posso scrivere altro sennò mi dicono che sono una brutta maleducata cattiva pericolosissima integralista! Sempre le famose “anime belle” che ti uccidono suonandoti il flauto ovviamente! Comunque spero di poter almeno dire che sono DAVVERO FELICE che molti Cattolici Fedeli coraggiosi e Coerenti si stiano svegliando e che alla Luce di tutto questo se il vescovo di roma non risponde e non assume una posizione TRASPARENTE, si pone automaticamente nella posizione di TIRANNO.

    1. Cara Giusy, non solo TIRANNO, ma ostaggio di personalità drogate di superbia. Non può essere solo farina del suo sacco questo comportamento inaudito…

      1. È nella stessa mentalità però, Margherita.
        Io ho l’impressione, ma è solo una mia impressione, che il Papa conosca la scrittura sacra sulla base della vita che ha vissuto in mezzo ai poveri, ma schiacciando l’occhiolino ai ricchi per avere i loro benefici. Come può una persona che arriva a condurre una chiesa mondiale non saper parlare della tradizione, accusando coloro che amano la chiesa di sempre, come persone che mettono muri? Io sono convinta che a lui non piaccia la tradizione cattolica, cioè quella che ti conferma la fede in Gesù Cristo obbedendo a Lui piuttosto che agli uomini. Poi da qui parte tutto: la carità ai poveri l’aiuto in famiglia il rispetto per chi la pensa diversamente da noi….. Invece il Papa come tutti possiamo notare, ha una grande iniziativa personale per accontentare, non il povero emigrante che va a cercar lavoro, ma le lobby massoniche e omicide che vogliono mescolare i popoli per sottometterli. Io ricordo quando un giorno in un suo solito intervento disse più o meno così: gli europei si devono abituare a mescolarsi…. cosa significa questo? Io la mia conclusione l’ho tratta: il Papa non è cattolico, perché il vero cattolico parla come hanno sempre parlato tutti papi santi del passato, compreso Benedetto 16º al quale gli hanno fatto le scarpe proprio perché non voleva cedere su questi argomenti e su tanti altri compresi i valori non negoziabili. Prego ascoltare questo video: https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=hsJo46LU6sg

        1. Ragionando sul pensiero espresso da Enza, e mantenendo il principio della “buona fede”, allora direi che potrebbe semplicemente essere un papa troppo sicuro di sé. Talmente certo della propria “santità” da poter avere l’audacia di provare a dialogare con il mondo, secondo le regole del mondo e del suo principe, per infine imbrogliare satana stesso.
          Sarebbe un uomo che semplicemente è troppo sicuro delle proprie capacità e sta provando ad imbrogliare il maestro della menzogna per antonomasia, insomma sta tentando il colpo gobbo.
          Ovviamente un essere umano, per quanto astuto, intelligente, con il pelo sullo stomaco, etc… non può competere contro un essere creato con una intelligenza superiore se non con l’aiuto di Dio.
          L’errore grave che allora i posteri addebiterebbero a questo papa sarebbe quello di aver combattuto con mezzi non idonei e la cui inidoneità era già manifesta prima della battaglia.
          Allora non sarebbe audacia la sua ma stoltezza.

    2. cara Giusy ,
      noi anime dannate di integralisti siamo tutti felici, alla faccia delle anime belle, che continuano ma senza gran risultati a cercare disonestamente di rivoltare la frittata.
      La voce di Parolin e di Muller dovrebbe essere ascoltata da chi di dovere: quanto possono andare avanti col muro di silenzio?

      1. in particolare le parole del SEgretario di Stato Parolin sono importantissime come ha sottolineato Socci:
        se Parolin dice che” si deve dialogare anche dentro la Chiesa” vuol dire che dentro la Chiesa non si dialoga e che il famoso slogan “costruire ponti e non muri” sembra valere solo coi luterani e gli ortodossi mentre DENTRO la Chiesa, verso i critici, si costruiscono muri di silenzio .

        http://www.lanuovabq.it/it/papa-se-anche-parolin-e-muller-chiedono-chiarimenti

      2. Maria Cristina : Io credo che questi due sacerdoti avrebbero doni grandissimi da Dio se prendessero una posizione chiara

    3. Ed altri sveglieremo! Praticamente facendo proseliti che, a loro volta, altri sveglieranno.
      Ma l’assedio al castello della doppiezza e delle ambiguità deve essere serrato ed in escalation: o vittoria o sconfitta, non ci sono ambiguità da salvare.
      Chiarezza senza risparmio: o tutto (chiarito) o niente.

      Si agitano, significa che può funzionare: il silenzio e lo sprezzante ignorare dubia e ogni dialogo (persino udienza) questo diceva: non può funzionare, non sta funzionando anzi, controproducente!

      La fortuna aiuta gli audaci, dicevano i pagani.
      Ma certo Dio non apprezza tiepidi e tiepidume!
      Dunque coraggio di fede e avanti fino alla meta: chiarezza subito! O rapidamente altre iniziative ancor più coraggiose.

      1. O tutto o niente! Intanto prego e spero, che un giorno, non troppo lontano, Maria Santissima, ci doni un Papa Santo, che preghi prostrato a terra, innanzi il Santissimo Sacramento dell’altare, con una preghiera “infuocata” come questa, scritta dalla Beata Maria Maddalena Martinengo:
        “Surgite, eamus! levatevi su, o sensi miei, e apparecchiatevi a una generai morte di tutte le vostre soddisfazioni; miei occhi, alla terra! mie orecchie, chiuse a ciò che non è necessario! mio tutto: flagelli, cilici, nuda terra e tutto ciò che potrà affliggerti. Surgite, eamus! mie potenze. Surgite, eamus! volontà sempre soggetta; intelletto non discorsivo sopra i fatti dell’altre, non giudicativo, ma docile e rimesso; mia memoria, de’ tuoi peccati indelebilmente ti ricorderai e de’ benefici divini segretaria fedele sarai. Surgite, eamus! mie passioni, alla morte! alla morte! superbia, propria stima, ira, impazienza, gola con la ciurma dell’altre passioni, alla morte! non v’ha da esser più vita per voi. Surgite, eamus! virtu’ sante che in me pur ancor non vi siete. Va, anima mia, accompagnati con Gesù che tutte l’imparerai e se vuoi le imiterai”
        “A maggior gloria vostra, mio Dio.
        Dopo innumerevoli chiamate, inviti, impulsi, ispirazioni, finalmente mi arrendo, mio Dio, acconsento, voglio esser tutta vostra nella maniera che volete voi. La mia natura tutta si sconvolge, trema, paventa, agonizza al solo pensarvi mentre si vede priva d’ogni libertà, inchiodata su di un’orrida croce senza più speranza d’esserne schiodata sin alla morte.
        Ma non importa, mio Dio, voglio contentar voi a costo di tutta me stessa. Vada pure questa misera vita, ve la sacrifico, mio Dio, con piena e pronta volontà in unione di quel sacrificio che voi in croce faceste per mio amore. Mio Dio, eccomi genuflessa avanti la vostra divina Maestà, chiamo in testimonio la vostra purissima ed immacolatissima Madre Maria, il mio Angelo Custode, tutta la Corte celestiale: questi siano perpetui testimoni di questa mia irrevocabile volontà e avanti il vostro divin tribunale gridino ed esclamino contro di me quando non vi fossi fedele.
        Prostrata dunque con la faccia in terra, alla presenza della Santissima Trinità Padre, Figliolo e Spirito Santo, faccio voto di attendere, con tutta la diligenza a me possibile, alla perfezione, alla santità di tutti i miei pensieri, parole ed opere, non mettendo sin alla morte tregua a questa sollecita, vigilante ed indefessa cura, si di giorno come di notte: mai mai, mio Dio! Ve lo prometto, vel giuro, non mi fermerò da questa amorosa sollecitudine di sempre incontrare ed eseguire la vostra santissima volontà manifestatami da voi con le vostre interne ispirazioni, alle quali starò attentissima ogni ora, ogni momento, non svagandomi mai per via di sensi alli oggetti terreni. Mio Dio, da qui in avanti la mia vita sarà continua introversione in voi che siete la mia vera vita, il mio centro, il mio vero riposo, senza mai divertirmi da voi pur un istante se fosse possibile. Caro sposo dell’anima mia, datemi fortezza per farlo: senza di voi nulla posso, ma col vostro divin aiuto po- tro’ ogni cosa. In te, Domine speravi, non confundar in aeternum . Omnia possum in eo qui me confortat.”

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