UNA NUOVA PETIZIONE, POPOLARE, IN APPOGGIO ALLA “CORREZIONE FILIALE”. PER CHIEDERE AL PAPA DI RISPONDERE, E DISSIPARE I DUBBI.

Marco Tosatti

La “correctio filialis” firmata da circa una settantina di studiosi laici e religiosi (agli iniziali quaranta se ne sono aggiunti altri) sta provocando un fuoco di sbarramento piuttosto curioso da parte dei sostenitori del Pontefice. Curioso perché c’è chi sostiene che ogni papa, quando ha innovato, ha sempre incontrato critiche; e c’è chi sostiene che il tutto è pretestuoso, praticamente motivato da rancori e antipatie personali, perché nulla è cambiato. È evidente allora che se la conferenza episcopale tedesca ammette alla comunione chi vive un secondo matrimonio senza che il primo non sia valido e quella polacca dall’altra parte del fiume non lo fa, è solo colpa della qualità della birra che si produce nei due Paesi. E se questa spaccatura si produce praticamente ovunque a livello di diocesi e di continenti, non è colpa dell’ambiguità di Amoris Laetitia, che peraltro alcuni fautori e tifosi giudicano rivoluzionaria (ma non era cambiato niente?).

Il problema reale è che così come i Dubia prima, adesso queste sette osservazioni di sospetta eresia hanno un aggancio e una radice concreta nel vissuto della Chiesa di oggi. Non sono bizzarrie di studiosi o espressioni di faziosità altre. Per chi crede, e crede ai sacramenti, e crede nell’eucarestia rappresentano un reale, drammatico bisogno di chiarezza e di risposte. Che non possono venire, e non me ne vogliano i colleghi, da persone che quanto ad autorevolezza valgono quanto chi scrive queste righe. La risposta, le risposte, devono venire dalla persona a cu la storia ha affidato il compito di confermare i fratelli nella fede. Se le risposte ai quesiti sono così semplice come vogliono gli spiegatori ufficiali, che difficoltà c’è a farlo? In privato, in pubblico, come preferisce. Ma l’impressione purtroppo è che il Responsabile principale di questa situazione inedita e drammatica sfugga; si nasconda nel silenzio lasciando che più o meno abili sottoposti si affannino a cancellare tracce, dare segnali ingannevoli, e in ultimo, come dicono a Roma , “la buttino in caciara”. Onestamente, da un punto di vista umano non è un bello spettacolo. Figuriamoci da un punto di vista cristiano.

Ciò detto, vogliamo dare conto di un’iniziativa del responsabile di OnePeterFive, Steve Sokojec. Come ormai è noto, il documento di Correzione filiale non è aperto a tutti: nelle firme vengono accettate solo persone che per il loro status religioso o accademico o di responsabilità e di eminenza nel mondo cattolico portino peso e autorità al documento stesso. Skojec allora ha creato un’altra petizione, di appoggio, che può essere firmata da chiunque. “Anche noi crediamo che dobbiamo proteggere i nostri fratelli cattolici, e quelli fuori della Chiesa, da cui la chiave della conoscenza non deve essere tolta e aiutare a prevenire che si diffondano ulteriormente dottrine che tendono profanare tutti i sacramenti e alla sovversione della legge di Dio”.

Aggiunge Skojec: “Questa è una petizione informale, ma ogni voce conta. Ogni firma conta”.

Questo è il link per firmare la petizione.


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157 pensieri su “UNA NUOVA PETIZIONE, POPOLARE, IN APPOGGIO ALLA “CORREZIONE FILIALE”. PER CHIEDERE AL PAPA DI RISPONDERE, E DISSIPARE I DUBBI.”

  1. Grazie a Maria Cristina e a Mari per le chiarissime risposte ad Ingravescentibus. La verità quando è esposta è sempre chiara e cristallina. Non ha bisogno di sofismi, non circuisce il pensiero, non si prostituisce col falso ideologico. E questo perché la Verità è Cristo! E in Lui tutto è Santo Splendente e Giusto!

  2. VORREI FARE UN RICHIAMO A TUTTI!

    PURTROPPO HA RAGIONE CHI DICE CHE NON È CAMBIATO NIENTE CON AL.

    LA COMMISSIONE LITURGICA CHE STA STUDIANDO LA MESSA ECUMENICA, DOVE PANE E VINO NON TRANSUSTANZIERANNO PIÙ, NE DÀ CONFERMA.

    D’ORA IN POI SI AMMINISTRERANNO INFATTI SOLO PANE E VINO AI COSIDDETTI DIVORZIATI-RISPOSATI, NON LA COMUNIONE EUCARISTICA.

    QUINDI “TANTO RUMORE PER NULLA”.

    IL VERO PROBLEMA, PRESTO, SARÀ QUESTO…….

    PANE E VINO PER TUTTI!

    NON PIÙ CORPO E SANGUE DI DIO.

    GIÀ DA TEMPO HA INIZIATO QUESTA BELLA ABITUDINE LA COMUNITÀ PROTESTANTE DI SANT’EGIDIO, CHE OFFRE NON SOLO PANE E VINO, MA ANCHE FETTUCCINE, POLLO ARROSTO, INSALATE, MINESTRE, DOLCI, BIBITE E DIRETTAMENTE IN CHIESA!

    INFATTI
    “NON DI SOLO PANE VIVE L’UOMO, MA DI OGNI PORTATA CHE VIENE DALLA MENSA D’EGI-DIO!”

    1. Lillo,
      non creda alle chiacchiere su un nuovo rito della Messa dove non ci sarà più la transustanziazione.
      Il rito della Messa anglicana è molto simile a quello della Chiesa cattolica, ma non c’è la transustanziazione se i sacerdoti anglicani non sono stati ordinati da un vescovo che sia successore degli apostoli.
      L’agape fraterna che segue l’Eucaristia, eventualmente consumata in chiesa, non ha niente a che fare con la transustanziazione. Si può valutare la sua opportunità o meno. Non è una novità della comunità di sant’Egidio, ma così fanno anche i neocatecumenali e così in comunità parrocchiali varie.

  3. a chi, da altro blog, continua a denigrare con VEEMENZA,VANAGLORIA,VOLGARITA’ E SUPERBIA la” correzione filiale” dei 62,consiglio ardentemente di leggere”LA FORZA DEL SILENZIO” del Cardinale Robert Sarah,straordinario esempio di umiltà.Dio non ha bisogno di mastini.

    1. I 62 firmatari iniziali, ora sono diventati 146 (ovviamente contando solo le persone con i requisiti richiesti inizialmente):

      New Signatories of the Filial Correction

      Leo Darroch
      President, Foederatio Internationalis Una Voce 2007 – 2013

      Dott. Mauro Faverzani
      Editor of the Magazine “Radici Cristiane” (Italy)

      H.E. Mgr Rene Henry Gracida D.D.
      Bishop Emeritus of the Diocese of Corpus Christi, Texas

      Fr Pio Idowu BA (Phil.)
      Religious

      Fr Luis Eduardo Rodríguez Rodríguez
      Parish Priest, Parroquia del Espíritu Santo y N.S. de La Antigua Diocese de Los Teques, Venezuela

      Wolfram Schrems BA (Theol.), BA (Phil.)
      Catechist for adults, contributor for Catholic and secular websites, works in the pro-life-field, Vienna (Austria)

      Fr Luiz Antonio de Aguiar

      Portugal

      Dr. Antonio Aragoni MA (Religious Science)

      Dr. Riccardo Calzavara
      Professor

      Dr. Riccardo Cavalli
      Professor

      Dr. Andrea Martini, MA (Education Science)

      Fr Michel Morille
      France

      Fr Andrew Pinsent BA, MA, DPhil, PhB, STB, Phl, PhD
      Director of the Ian Ramsey Center for Science and Religion, Oxford
      Priest of the Diocese of Arundel and Brighton

      Fr Cyrille Perret
      France

      Patrick Tomeny, Jr, MD, MPH, DABA

      Prof. Leonardo Schwinden
      Professor of Philosophy, Universidad Federal de Santa Catarina, Brazil

      Gianpaolo De Vita PhD (Phil.)
      University of Salerno

      Dr. Salvatore Giuseppe Alessi BA (Phil.), BA (Theol.)

      Economist, Italy

      Fr Enrique Eduardo Alsamora
      Spain

      Dr. Winfried Aymans
      Professor em. of Canon Law, University of Munich

      Fr William Barrocas

      Dr. Johannes Bronish PhD (Phil.)

      Dr. Richard Belleville PhD
      Formerly Chairman of Philosophy Department, Anna Maria College, Paxton (MA)

      Fr Alejo Benitez
      Spain

      Fr Felix-Maximilian-Marie Bogoridi-Liven
      France

      Fr Giorgio Bellei
      Italy

      Sister M. Blaise Chukwu
      Religious

      Dr. Nicola Bonora
      Professor

      Fr Nathaniel Brazil

      Dr. Isobel Camp PhD
      Professor of Philosophy at the Pontifical University of St. Thomas Aquinas, Angelicum (Rome)

      Fr José Miguel Marqués Campo
      Spain

      Prof. Neri Capponi
      Former Professor of Canon Law at the University of Florence,
      Judge of the Tuscany Ecclesiastical Matromonial Court

      Dr. Fabiano Caso, Phd (Phil.) Phd (Theol.) BA (Theoretic Phil.)
      Psychoanalyst, Italy

      Fr Jose Chamakalayil

      Dr. Francisco Fernández de la Cigoña
      Journalist and Writer, Spain

      Dr. Balázs Déri
      University Professor

      Dr. Angelo Elli MA (Phil.)
      Italy

      Dr. Manuel Fantoni PhD
      Italy

      Fr Marazsi Ferenc

      Fr Thomas Agustin Gazpocnetti Lic. Phil.

      Dr. Rossana Giannelli MA (Phil.)
      Italy

      Fr Alvaro Salvador Gutiérrez Félix
      Spain

      Dr. Christian Hecht Phd (Phil.), BA (Theol.)

      Fr John Houston

      Dr. Ignacio María Gallo Ingrao
      Professor of Philosophy

      Fr Czeslaw Kolosa

      Fr Eduardo Guzmán López STL
      Parish Priest, Spain

      Michael Theodor van Laack BA (Theol.)

      Dr. Moisés Gomes de Lima
      Professor

      Fr Andrea Mancinella
      Diocese of Albano

      Fr Antonio Mancini
      Italy

      Dr. Jose Marquez Lic. Canon Law

      Fr Peter Masik PhD
      Professor of Dogmatic Theology, Bratislava

      Dr. Martin Mayer PhD (Theol.)

      Fr Fabiano Montanaro
      Defensor Vinculi by the Rota Romana, Rome

      Dr. Arroyo Moreno Lic. Phil.
      Professor em. at the University Panamerica and University Anahuac, Spain

      Dr. Renata Negri
      Professor, Italy

      Prof. Hermes Rodrigues Nery
      Bioethicist, Journalist and Writer, Director of Movimento Legislação e Vida, Brazil

      Don Sergio Pistacchi
      Italy

      Dr. Lucrecia Rego de Planas

      University Professor, Mathematician, Master in Religious Science and Humanities, Doctor in Interdisciplinary Research

      Fr Bernard Pellabeuf
      France

      Fr Eros Pellizzari
      Italy

      Thomas Pfeifer BA (Phil.)

      Fr Vidko Podrzaj
      Priest of the Chapel of Our Lady of Good Success

      Dr. José Arturo Quarracino
      Philosopher, Spain

      Dr. Kevin Regan MD, MA (Theol.), BA (theol.)

      Fr Robert Repenning

      Fr Jasson Rodas

      Fr Darrell Roman

      Fr Giovanni Romani
      Italy

      Fr Humberto Jordán Sánchez Vázquez
      Diocesan Priest

      Dr. Alvear Sanìn
      Editor, Writer, Columnist

      Dr. Mauro Scaringi MA (Phil.)
      RE Professor, Italy

      Dr. Nikolaus Staubach PhD
      Professor at the University of Münster

      Rev. Prof. Alberto Strumia MA (Physics), STD
      Professor at the Theological Faculty of Emilia-Romagna (Bologna)

      Fr Tam Tran

      Dr. Andreas Trutzel BA (Theol.)

      Dr. Beata Vertessy
      Professor, Hungary

      Fr Marcelo Villegas
      Spain

      Dr. Giorgio Zauli
      Professor, Writer, Italy

      Dr. Hubert Windisch
      Professor em.

      Dr. Paul Winske
      Professor, Germany

      Fr Ernst-Werner Wolff
      Germany

    2. Giulia Anna Meloni,
      abbiamo letto questo libro come lettura spirituale nella mia comunità. Può darsi che l’abbia letto anche il papa Francesco e, se è così, abbiamo capito perché non ha risposto ai Dubia e non risponde alla correctio filialis.

  4. Caro Direttore:
    Quello che porto scrivendo da tempo di questo Giorgio Mario: che si crede più intelligente di nessuno e va con “4 anni di anticipo”:
    Più intelligente del suo sacro fondatore Ignazio che non voleva che quelli della sua Compagnia aspirassero a episcopati.
    Più intelligente di nessun essere umano perché conosce i pensieri della Madre di Dio, per quel motivo richiamò a Dio bugiardo.
    E più intelligente di Dio e lo corregge in Giovanni 8: 11.
    In spagnolo: Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco, il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” , 4 anni anticipato a tutta la Chiesa, a tutta l’Umanità!
    Saluti.
    http://www.periodistadigital.com/religion/america/2017/09/27/joaquin-sucunza-francisco-va-cuatro-anos-por-delante-de-la-jerarquia-de-la-iglesia.shtml

    1. Ángel Manuel González Fernández,
      un conto, come già scritto altrove, è aspirare all’episcopato e un conto ricevere la nomina all’episcopato.

      1. @ Ezio Fonio:
        Peggiore che la superbia è la falsa umiltà, come peggiore che Satana è Satana con l’apparenza di “angelo di luce.”
        Quando un Fondatore di una Ordine o Congregazione religiosa non vuole – non per capriccio bensì perché Dio se lo è ispirato – che i suoi seguaci aspirino a episcopati – francescani, domenicani, gesuiti, etc., – quello che sta affermando è che i suoi seguaci né lo pensino che per il mero fatto di pensarlo stanno già in male strada.
        Come quando il Signore disse che chi guarda una donna sposata con pensiero di adulterio adulterò già nel suo cuore; cioè che se non c’è pensiero non ci sarà azione, ma che se c’è pensiero la porta rimane aperta all’azione.

  5. Ecco qua,
    ci siamo,
    anche la Correctio Filialis sta velocemente cadendo nell’oblio…
    Basta far alzare un po’ la cresta allo jus soli,
    creare panico sull’età pensionabile, ed il cattolico medio si è già dimenticato della vita eterna.

      1. Gentile don Ezio, vorrei capire come giudica il fatto che vi siano diocesi o conferenze episcopali che recepiscono AL in modo diverso. Poi di spiegarmi la continuità tra familiari consorzio, veritatis splendor e AL.
        Lei ha letto la risposta su avvenire alla correctio? Ha letto il passaggio sull’accesso all’Eucarestia? Se vuole lo analizziamo insieme dopo che lo ha letto? Ha letto quanto ha detto oggi Parolin rispetto alla correctio filialis?

        1. Per Enrico
          1. Diocesi o conferenze episcopali che recepiscono AL in modo diverso è un fatto molto grave a cui occorre porre rimedio da parte della Santa Sede.
          2. La continuità tra Familiaris consortio, Veriatis splendor e AL è nella dottrina, nella prassi ci sono sviluppi nuovi in AL.
          3. Ho letto la risposta su avvenire alla correctio, in particolare il passaggio sull’accesso all’Eucarestia. Se vuole dica pure la sua.
          4. Non ho ancora letto quanto ha detto Parolin rispetto alla correctio filialis.

          1. “L’Eucarestia non può essere concepita come il Pane di coloro che già sono perfetti. Ma è il panis viatorum, di coloro cioè che sono in cammino. Se dovessimo tutti attendere la pienezza dell’unione con Dio per accedere all’Eucarestia, nessuno vi potrebbe accedere. Tanto che pochi istanti prima di riceverla tutti, dal celebrante all’ultimo dei fedeli, dicono “Signore non sono degno di partecipare alla tua mensa”. Questo non essere degni, vuol dire che l’Eucarestia è data anche alla nostra fragilità. Del resto se la grazia è l’amicizia con Dio, Dio ci offre la sua amicizia attraverso i sacramenti. Ma non dimentichiamo che le reliquie del peccato restano anche nella persona che ha celebrato il sacramento della riconciliazione”.

            Molte parole per dire cosa?
            Come sempre confusione nei termini, problema che in questo blog ho già sollevato.
            Che l’uomo sia peccatore è un conto, e chi lo ha messo in dubbio? Forse che i firmatari dei “Dubia”intendono che solo i perfetti (perché questo termine poi che non si capisce cosa c’entri, e non si parla di grazia santificantee genericamente di grazia) posso riceverla?
            Che ci si possa accostare alla comunione in stato di peccato mortale un altro.
            Va da se che questo ragionamento sarebbe ortodosso solo considerando che l’adulterio non è peccato mortale, dunque stando che è materia grave, da catechismo, deve cadere il deliberato consenso o la piena avvertenza.
            Se così fosse allora non si capisce che cosa servano tutte queste parole che sopra le ho riportato e non si espliciti questo punto.
            Inoltre considerandolo peccato è veniale, allora non necessiterebbe nemmeno di confessione.
            Andiamo al punto.
            Dunque dopo un cammino, che sembra essere stato indicato in AL, per questi casi deve permanere o ben una non conoscenza piena che l’atto è contro il sesto comandamento quindi una non consapevolezza che il matrimonio è indissolubile ( mentre questa consapevolezza doveva esserci quando è stato celebrato altrimenti era nullo).
            Oppure condizionamenti tali da impedire alla persona di vivere in castità, tali che questa situazione sia scusabile e non giustificabile ( altrimenti dovrebbe essere confessata) a tempo indeterminato.
            Questo è il punto e tutto quanto sopra detto da “Avvenire” non c’entra nulla.
            Dicano questo chiaramente, dicano che il matrimonio è indissolubile come insegna Gesù buon maestro, ma che alcune persone a causa dei condizionamenti sono esautorati da questo a tempo indeterminato, come insegna Gesù buon pastore ( e lei che dice che cambia la pastorale ma non la dottrina Don Ezio), quindi è lei che sostiene questo.
            Lo dicano chiaro senza tante parole che non c’entrano niente.

          2. Per Enrico,
            una parola in più non guasta.
            A me torna preziosa AL per il mio ministero di confessore, se lei non sacerdote ci sono due casi:
            – o non ricade nei casi difficili cui il Papa offre una possibile soluzione, e quindi è a posto;
            – o vi ricade, ma ritiene che la Comunione Spirituale le possa bastare.
            Dov’è quindi il problema? Il Papa le ha fatto dei torti?

  6. Caro Direttore, ho appena pubblicato questo:
    Nota aggiunta il 27 settembre di 2017:
    I leccapiedi papali e seguaci di Francesco il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” saranno i fedeli seguaci dell’Anticristo: alcuni veri figli di Satana!
    Questo è solo un piccolo esempio:
    http://www.lastampa.it/2017/09/27/vaticaninsider/es/documentos/de-pablo-vedere-a-juan-pablo-ii-il-accusa-di-hereja-e-escndalo-WeQJzstsQMI1o6L7KEgiiO/pagina.html
    Saluti.
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html

  7. C’è un’altra eresia formale non mai presa in considerazione per deficit di escatologia. In EG n 59 è detto:Siamo lontani dalla cosiddetta “fine della storia”, giacché le condizioni di uno sviluppo sostenibile e pacifico non sono ancora adeguatamente impiantate e realizzate”. Questo è un assurdo teologico! La motivazione adottata è di ordine socio-politico che contraddice palesemente: a. il Concilio di Trento sulla indeterminatezza del ritorno del Signore; b. il n. 673 del CCC sul ritorno del Signore ritenuto “imminente”, c. il Magistero Vero della Chiesa che ha definito i nostri tempi come quelli del Combattimento escatologico finale tra cristiani veri e anticristi, tra umanesimo cristiano e anti-umanesimo idolatrico; il n. 675 e ss. del CCC che riferisci sulla Grande Tribolazione inferta dall’Anticristo, prossimo a rivelarsi. Ecc. Maranà thà! Lorenzo Ventrudo diacono.

    1. Scusi io sono ignorante, ma mi sembra che lei metta in fila una serie di contraddizioni, di cui quella del Papa sarebbe solo l’ultima.
      Insomma: il Concilio di Trento parla di indeterminatezza; il CCC di imminenza (va beh sono passati un po’ di secoli); il Magistero di attualità (ma è magistero più o meno contemporaneo al CCC); Bergoglio rinvia di nuovo ad un futuro indeterminato. Forse l’ultimo è il più tridentino di tutti. Ma comunque, come la mettiamo???????

      1. @lupo
        Quello che scrive Lorenzo è di una chiarezza tale che ci vuole proprio un Sofismo d’alta scuola per rigirare la frittata… Complimenti per il malriuscito tentativo!

      2. @Lupodelupis
        Sinceramente non credo proprio che lei, sebbene si definisca tale, sia ignorante; piuttosto dica pure che le cerca tutte per fare pretestuose e maliziose domande, immaginando di aver così colto in fallo l’interlocutore.
        Se conosce anche solo un pochino la Sacra Scrittura (anche solo per mezzo della Messa domenicale, o di quel po’ di catechismo che avrà ben studiato da bambino), dovrebbe sapere che è Gesù Stesso che dice che il momento del Suo ritorno lo conosce solo il Padre (indeterminatezza); ma dice anche che il Suo Regno è vicino, concetto ribadito più volte anche da San Paolo e dall’apostolo Giovanni, il quale parla di anticristi già presenti allora. I tempi della fine iniziano da Gesù Cristo (imminenza), e l’ultimo definitivo giorno potrebbe essere oggi, o in qualsiasi altro giorno che noi, alzandoci dal letto, chiameremo “oggi”. Per Dio mille anni sono come un solo giorno, e un solo giorno come mille anni.
        L’unica cosa che è decisamente velleitaria (se non si vuole chiamarla col suo nome “eretica”) è proprio questa bergogliesca sicurezza del “rinvio” a un futuro: magari indeterminato, (e meno male!) fintanto che non si sentirà sufficientemente sicuro da specificare quanto ci vorrà per far funzionare la sua pseudo religione umanitaria…, ma comunque sicuramente un”FUTURO”

        1. il tizio e’ un esperto in sofismi, oltre che in cambiamenti di nick. Io continuo a consigliare a tutti di evitare di rispondergli dal momento che uno cosi’ per me non merita attenzione. Ti suggerisco di farlo anche tu.

          1. @ Lupo, Lupo de lupis, Luppacchiotto
            Non mi meraviglierebbe se sotto lo pseudonimo del Lupetto si nascondesse un “quanta cura” o altri noti.
            Ammiro la sua (apparente) umiltà: si dice un cartone animato, un ignorante, un attore fallito, portante una maschera, senz’altro con riferimento a Descartes, che, disse di se, come Lupacchiotto, “in hoc mundi theatrum larvatus prodeo”.
            E poi, il nulla sciente prende il suo nic nientemeno che da Hobbes (“homo homini lupus”, completato da “theologus theologo lupissimus”), cita da documenti vaticani vecchi e recenti, dal Tridentinum e dal Vaticanum I e II, fa appunti critici su termini tecnici della filosofia e della teologia, e via dicendo. Tutta scienza infusa?
            Ne dubito.
            Un Lupo di vecchio pelo, alquanto dotto, si direbbe, con i denti aguzzi e per nulla traballanti, e tanta voglia di sangue (di innocenti blogghisti).
            Mi pare proprio che Lupetto sia uno degli scagnozzi di Sua Santità, immessi dalla “mano invisibile” in blogs critici del bergoglionismo e del Bergoglione stesso, per smussarne la critica e confondere le idee.

          2. sofismi? a me pare un semplice elenco di cose dette da un altro….nel quale si registrano oscillazioni.
            i sofismi sono ben più complessi, caro claudius. ma comincia ad esercitarti con queste cose semplici semplici (e diventerai anche tu un cartone animato come me).
            grazie, invece, a serena che – senza negarmi immeritate stilettate – almeno ha detto cose sensate e per me utili.

          3. Devo aggiungere alla lista anche Gervasi, che ringrazio per alcune risposte fornitemi altrove, ma che qui mi attacca irragionevolmente, manco avessi detto chissà che.
            Oh Gervasi: ho messo in fila i dati da quell’altro e basta. Che bisogno c’è di retropensieri e teorie del gombloddo? Che c’entra se sono un cartone animato o il papa o romano amerio? Se ho detto cavolate lo dica che so incassare; voler sapere chi sia io, che non so chi sia lei mi sembra un po’ troppo, oltre che inutile.

    2. E, sempre in riferimento alla EG ci sarebbe anche la questione dell’Antica Alleanza che non sarebbe ‘mai stata revocata’. Espressione che non si concilia con Lc 20,22 e Lettera agli Ebrei 7,22; 8,13.

      1. Devo dire che inizio a dubitare su Bergoglio. Per il fatto dei migranti. Non perche’ non bisogni non accogliere il forestiero, ma Gesu’ disse accogliere per la vita; non per la morte! Chi E’ costretto venga, gli altri stiano nei loro paesi, e non rischino di affondare in mare ecc. Insomma, riprendendo il da me “odiato” Ratzinger e il discorso di Ratisbona, quando una fede perde la ragione viene da Dio?

        Sono appassionato di escatologia. Non ho capito cosa intendere per EG, e il passo dove Bergoglio direbbe la sua convinzione che non siamo negli ultimi tempi, cronologicamente parlando.

        La mia posizione e’ che nessuno PUO’ dire ci siamo ma anche NON CI SIAMO!….In quanto alla Parusia ho gia’ scritto altrove, in questo treadh o altre parti.

        Un discorso complesso. Io attendo. Se non attendessi amouterei il credo come coerentemente-nela sua visione- fa Vito Mancuso. Come scrisse Benedetto XVI nelle sue catechesi su san Paolo, per noi e’ difficile pregare maranatha’! Eppure a me sembra che senza l attesa di un mondo nuovo, foss anche il dies natali (morte); non da ricercare ma da avere fede che non e’ la morte, ma l inizio (la morte e’ stata vinta, quindi l anima non muore); senza che LASCIAMO APERTA LA PORTA alla speranza in cieli nuovi e terra nuova, il cristianesimo perde il secondo pezzo piu’ importante (dopo la pietra che e’ la FEDE nella Resurrezione di Cristo). Non PUO’ esistere un GIA’ senza un NON ANCORA, se così posso dire….

      2. Scusate cos è l EG e poi non ho capito….Bergoglio avrebbe detto che la Parusia non avviene prima che la (sua) chiesa accoglie tutti? Scusate, mi son perso il pezzo e mi interessa. Non necessariamente per essere in disaccordo o d’accordo. Mi interessa 😋

          1. Grazie. Non la conosco. Mi ripromettono di leggerla. E cosa direbbe dell’escatologia finale? Io mi rifaccio, dico la verita’ al mio “cuore”, e coincide con il ccc. Il regno di Dio non verra’ per evoluzione (come pensava Chardin), ne sara’ instaurato in terra prima (millenarismo secolarizzato….comunismo Insomma) MA PER INTERVENTO DIVINO SULLO SCATENARSI ULTIMO DEL MALE. Ritengo che al credente tocchi continuare a professare la sua fede….E sarebbe bene ricordare che il ritorno di Cristo va atteso, non allontanato. Certo non siamo degni NOI..ma e’ pur vero che recitiamo: “aspetto la resurrezione dei morti” e “venga il tuo regno”. Dobbiamo aver fede….nella misericordia di Dio e non compiere il peccato del grande inquisitore, il quale riconosciuto Cristo , lo prega di andarsene per salvare la chiesa (Distowjesky)

          2. Per Osvaldo.
            Il Papa non ha allontanato la fine del mondo e non ha fatto un pronunciamento dogmatico sulla fine del mondo. Ha espresso una sua opinione personale che si può anche non condividere.

      3. La Nuova Alleanza é stata ratificata nel sangue del Signore. Questo fatto lo celebriamo ogniqualvolta partecipiano al mistero eucaristico. Un fatto che stabilisce la relazione tra il vecchio ed il nuovo patto tra Dio e l’uomo.
        Essa porta a compimento la vecchia alleanza, che pertanto cessa di essere in quanto tale, venendo assorbita e resa perfetta nella nuova.
        La migliore illustrazione di questo processo ci viene offerta dalla vita:
        L’infanzia non viene “revocata” dall’adolescenza e non convive parallelamente con essa. E l’adolescenza non viene “revocata” dall’etá matura e non continua a vivere accanto ad essa, ma viena assorbita da quest’ultima, in cui lei trova il suo compimento.
        Cosí la vecchia alleanza cessa di essere in quanto tale con la nuova, in cui essa trova il suo compimento.
        Dire che la vecchia alleanza (per atto notarile?) non é stata revocata, vuol dire non aver capito nulla di questa dialettica, vitale ed organica – dialettica, appunto – sotto gli occhi di tutti, a cui Hegel si riferisce giocando sul termine “aufheben,” in cui i due significati di annientare (il vecchio), allo stesso tempo preservandolo e trasformandolo nel nuovo sono presenti.
        Mi meraviglia che un Ratzinger, di cultura tedesca, abbia voluto chiudere gli occhi a questo ed abbia seguito l’erronea interpretazione data, senz’altro ai fini di una riconciliazione con l’ebraismo, da Giovanni-Paolo II, con tanto amore, ma senza spessore logico e teologico.

      4. @ Lupo
        La mia é stata semplicemente una domanda sulla di Lei identitá, fatta in modo giocoso e dotto, proprio come piace a Lei.
        Capisco che il recente tram tram sulla “correctio” la renda nervoso e la portino a vedere “correctiones”, con i i loro occhietti attenti e un pò maliziosi, dietro ogni specchio. Ma, davvero, non volevo correggerLa questa volta, solo chiedermi, come un umile Abbondio: “Ma chi é costui?”

        1. Gervasi, abbia la compiacenza di non insultare la propria intelligenza (non la mia, non avendola) con insinuazioni che non le fanno onore.
          Io non sono affatto nervoso; sono anzi divertito da questa babele, incuriosito e interessato a formarmi un’opinione (confido ancora in un suo contributo, perché la vedo ferrato, anche se un po’ avaro di risposte approfondite).
          E mi creda: se lei avesse visto la mia faccia oggi, mentre ero in libreria e sfogliavo un opuscoletto sul Capitolo VIII corredato da citazioni di Rahner, mi avrebbe preso (non per un bergogliano, ma) per un estremista della sua parte. E si sarebbe comunque sbagliato.
          E perché sono divertito? Perché finalmente sta scoppiando un bubbone che dura da decenni – forse da un secolo – e finalmente chi se ne deve andare se ne andrà. E perché prima di ogni cosa, ho una ferrea Speranza che mi mette di buon umore.
          Che mi importa di uno scisma, se a questo segue l’emarginazione di gente che nella Chiesa non dovrebbe starci? ben venga, direi.
          Tutto ciò per dirle che è inutile chiedersi “Mi chi è costui”? Non lo saprà mai e nemmeno potrà indovinarlo e non lo so neppure io, ma solo il mio disegnatore.
          Buona serata e viva i cartoni animati!

    3. Lorenzo,
      io mi atterrei a Mt 25,13: “Vegliate, dunque perché non sapete né il giorno né l’ora”.

      San Paolo riteneva che la fine del mondo fosse nella sua generazione (1 Cor 7,29-31):
      “Il tempo si è fatto breve; d’ora
      innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l’avessero; quelli che piangono, come se non
      piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non
      possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti
      la figura di questo mondo!”

      Se andiamo a caccia delle eresie di papa Francesco (pare che lo sport preferito in questo blog) dovremmo considerare eretico anche san Paolo. Ma ciò cozza contro il dogma dell’inerranza delle sacre Scritture.
      E allora anche il papa Francesco ha espresso una sua opinione. Non tutto ciò che si trova in un’enciclica è materia di fede.

      1. Caro don Fonio, non possiamo non vedere però che se un’esortazione apostolica ha come risultato che una conferenza episcopale non da’ l’eucarestia ai divorziati risposati a causa della loro situazione, e un’altra invece la da’, c’è un problema da qualche parte. Ed è un problema di chiarezza. E parliamo dell’Eucarestia, cuore e centro della fede cattolica. Non di dettagli trascurabili.

        1. Così come non possiamo considerare che, coi precedenti Pontefici, ambiguità simili non trovavano posto.
          C’era sempre chi “andava per conto suo”, ma non poteva certo farlo appellandosi ai pronunciamenti papali.

          Dire “io non ci vedo alcuna ambiguità”, come fa don Fonio, non risolve affatto il problema: perché le ambiguità ci sono eccome, così come ci sono estrapolazioni di documenti del precedente Magistero, completamente slegate dal contesto: al punto che si fa apparire una frase, scritta per coppie sacramentalmente sposate… e la si piega per “adattarla” alle coppie adulterine.

          Don Fonio, io non metto in dubbio la tua buona fede, sia chiaro. Però, quando affermi che ciò che Dio vuole è che certe persone vivano in peccato grave protratto, vai chiaramente contro la Veritatis Splendor, la quale afferma che l’intenzione buona (bene dei figli di secondo letto, ad esempio) non può mai rendere buono un atto o una realtà cattivi.

          Mi spiace per le tue vicissitudini, e apprezzo il tuo impegno, ma tapparsi gli occhi di fronte alla realtà attuale non serve certo a risolvere i problemi. Meno che mai li si risolve appellandosi al magistero dell’ultimo papa, specie quando tale magistero contraddice in più punti il Magistero precedente. E con ciò rispondo a una tua domanda, relativa a “chi lo dice a te di essere nel giusto?”.

          Me lo dice il Magistero dei precedenti Papi i quali, a differenza di Francesco, almeno nelle linee essenziali non si contraddicevano fra loro.

          1. Per Adolfo che scrive:

            “l’intenzione buona (bene dei figli di secondo letto, ad esempio) non può mai rendere buono un atto o una realtà cattivi.”,

            ma la può rendere non punibile, qualora non ricorra il deliberato consenso.

        2. Dottor Tosatti,
          sono d’accordo con lei.
          Io distinguo:
          – AL come documento del Magistero della Chiesa;
          – la persona del Papa che col suo comportamento fino ad ora non ha portato chiarezza.

    4. Caro Lorenzo, ho finalmente letto il pezzo di EG che a lei pare eresia escatologica. Non mi e’ chiaro cosa intenda il papà, e’ appunto un discorso sociologico economico? Azzardo che con “fine della storia” non si riferisca alla Parusia, ma alla teoria di quell’ economista giapponese. Msranatha! Preghiera x me

  8. il punto fondamentale-secondo la mia modesta opinione-nel testo di A.L. riguarda la liceità nel compiere “qualsiasi”atto delittuoso,purchè “in sintonia “con la personale coscienza o natura,o sensibilità,magari momentanea,situazionista.Questo -non tanto-sotteso pricipio nichilista è gravissimo e va ben al di là della comunione ai divorziati.

      1. Che discorso idiota Ingravescentibus!
        Abramo e Giacobbe non avevano ascoltato il Verbo fatto Carne, Gesu’,quindi non sapevano cosa il Dio fatto carne insegna sul matrimonio.
        Chi non.abbia mai sentito le parole di Gesu’,il selvaggio della tribu’polinesiana che ancora non e’venuto in contatto con la Buona Novella ovviamente puo’essere poligamo e non peccare
        Ma noi che abbiamoda duemila anni .il Messaggio di Gesu’non siamo scusati se ci comportiamo da poligami e da adulteri.
        La conoscenza del Vangelo, caro Igravescentibus m a lis, ci pone fra coloro che se si dannano, sanno bene quello che fanno e se disobbediamo alle parole di Gesu’sul.matrimonio non lo facciamo.per ignoranza ma per superbia.

        1. Se le vicende narrate nella Genesi potrebbero effettivamente permettere di appioppare ai due grandi patriarchi l’epiteto di poligami, invito a ragionare su altre notizie che apprendiamo su di loro nel testo sacro: vi sembra che Abramo fosse così desideroso di violare il sacro legame che lo legava alla sua sposa? Ma se, prima di cedere alle insistenze di lei, che considerava indispensabile una discendenza del marito al punto di dargli la schiava egiziana, Abramo (che mi immagino lo fece di malincuore perchè innamorato della sua sposa) attese di avere circa 90 anni prima di accondiscendere alla sua richiesta… poi, dopo la morte di Sara, ebbe sì un’altra moglie, dalla quale ebbe pure dei figli: perchè non prendersela prima, allora?

          Giacobbe? Poligamo, sì, ma non per sua scelta.
          Da quando vide Rachele il suo cuore fu tutto per lei, e i sette anni di attesa imposti dallo zio Labano trascorsero veloci, tanto era innamorato, e non gli erano sembrati lunghi per la felicità di sapere che col matrimonio Rachele sarebbe stata sua per sempre: bell’esempio di castità prematrimoniale, vero? Poi però lo zio trovò il modo di truffarlo per accasare anche la figlia che rischiava di restare zitella; ma se le cose fossero andate diversamente anche lui, come suo padre Isacco, sarebbe stato sposo fedele della sua prima e unica donna ( e pensiamo che il problema “sterilità” fino a un’ età relativamente avanzata, l’ebbero anche Isacco e Rebecca, che però non ricorsero al “utero in affitto” , soluzione che era stata attuata da Sara).

          Credo che bisognerebbe conoscere meglio questi grandi protagonisti della Storia Sacra perchè, se li sapessimo osservare con occhi puri, potrebbero insegnare come si comporta chi ha avuto, e meritato, il dono di un’esistenza vissuta sempre nella luce di Dio e della fede. Un’esistenza che testimonia il valore di un legame unico e indissolubile che solo la morte può spezzare.

      2. @ Ingravescentibus
        Non vorrá porre in discussione l’evoluzione dei costumi e della coscienza morale, spero. Lo spartiacque é e rimane Gesú Cristo, le cui idee sul matrimonio sono chiarissime.
        Lui ci riporta all’origine, che non é Mosé o il vecchio testamento, ma il piano di Dio alla creazione del mondo e, in particolare, dell’uomo.

      1. Dipende da quanto la tua coscienza è stata plagiata dall’ideologia nazista. Potrebbero esserci spiragli per una ignoranza invincibile.

        1. E allora se la coscienza plagiata non pecca, peccano coloro che la plagiano convincendola a fare cose peccaminose.Se i nazisti ti hanno fatto il lavaggiodel cervello per invadere la Polonia, la colpa grave e’dei nazisti stessi.
          Se i preti e rroligi modernisti alla Kasper ti assicurano che puoi divorziare e risposarti e vivere more uxorio senza peccare, tutto la condannao va su questi teologi e preti modernisti che inducono le coscienze in errore.E anche va sul papa che non si affretta per il.bene delle anime a chiarire la situazione.
          Pasci i miei agnelli, e’il comando di Gesu’a Pietro.

          1. Maria Cristina penso che lei sia un autorevole firmataria. Come ho detto altrove io sono nella situazione di AL, ma non faccio la comunione. Non mi pronuncio…magari avete ragione voi….per conto mio continuo a peccare (tra l’ altro non quello che potrebbe pensare lei😋), non posso confessarmi e faccio la comunione spirituale. Dovreste anche chiarire dove vado (inferno, purgatorio, paradiso?). Se mi si dice che son nella chiesa, e NON POSSO DIVORZIARE causa figlio piccolo , non mi e’ chiaro che posto ho. Io non posso confessarmi! Nemmeno se rubo una caramella! un abbraccio

      2. @ Ecclesia
        Per nulla, Signora Afflitta. Lei deve seguire la sua idea di bene, qualunque essa sia (il “Santo Padre” a Scalfari): a questo La obbliga la Sua coscienza.
        Se l’idea di bene di un guerrigliero dell’ISIS é decapitare i cristiani e sepellire vivi donne e bambini perché di un’altra religione, ebbene, il guerrigliero deve agire secondo la sua coscienza e compiere tali atti, perché essi corrispondono alla sua idea del bene.
        Applicando l’insegnamento papale al Suo caso, cara Signora, se la di Lei idea di bene é invadere la Polonia e soggiogare i polacchi, ebbene, ben venga! Vada!!!
        Il papa ed il Signore la benediranno, come benedicono i guerriglieri dell’ISIS ed ogni prostituta che si prostituisce per amore ( e già, “ama e fá quel che vuoi”, nevvero?), e L’accoglierá con tutti gli onori in paradiso … per aver seguito la Sua coscienza e la Sua idea di bene sino all’eroismo di opporsi all’esercito polacco, Lei, piccola Afflitta, e magari di essere maciullata da uno dei loro carri armati, nel qual caso la chiesa bergogliosa La dichiarerá martire e le concederà gli onori degli altari.
        Protestantesimo a gonfie vele, come vede. Propugnato dal successore di Pietro.

        1. Per Gervasi,
          per quanto possa sembrare paradossale se uno non ha coscienza di fare il male (= piena avvertenza) non può essere incolpato di peccato mortale.
          Anche sul piano statale, se uno è incapace di intendere e volere non può essere condannato, ma viene relegato in un manicomio giudiziale, anzi in Italia non più lì ma in un tipo di struttura analoga. Potrà uscire solo se la sua mente è guarita.

          1. Ah aggiungo che Antonio Livi – grande confessore – ritiene che questi siano casi di scuola: mi chiedo da quante decadi non entri in un confessionale a sentire poveri cristi della strada qualsiasi….

          2. Quanta cura,
            dalla scorsa settimana. Tutte le settimane confesso: preti, religiosi, religiose e laici.

          3. @ don Fonio
            Ma questo non é il punto del mio posting.
            Ogni bimbo religiosamente ben educato sa che per commettere un peccato mortale ci vuole, oltre la materia grave, “piena avvertenza e deliberato consenso”.
            Qui si pone, invece, la questione se la coscienza dell’individuo possa o non possa essere illuminata dall’idea del bene oggettivo, su cui si debbano misurare i beni soggettivi presentatigli mano a mano dall’intelletto come desiderabili.
            L’alternativa sarebbe che l’individuo puó solo percepire come bene, come desiderabile e alla fine come oggetto del suo agire, la miriade di beni soggettivi presentatigli dall’intelletto, non illuminati da criteri oggettivi innati o acquisiti, regolatori della ragione pratica.
            Bergoglio, vedi l’intervista di Scalfari, si esprime per l’alternativa. Vede il soggetto chiuso in se stesso e senza accesso a criteri oggettivi del bene, obbligato a seguire in coscienza ogni iniquitá che gli venga presentata alla mente come un bene.
            Ció contraddice non solo la filosofia classica ma tutta la dottrina morale della chiesa, a cui toglie la base etica. E’ soggettivismno puro ed irrazionalismo, vivo nel protestantesimo, di cui il Pontefice si é stranamente invaghito.

          4. Per Gervasi
            il discorso sul dovere di seguire la propria coscienza fa parte dell’insegnamento della Teologia Morale prima e dopo il Vaticano II.

          5. Salve amico Gervasi,
            sono molto d’accordo con lei sul tema del rapporto tra coscienza e bene oggettivo. E’ giusto e credo sia in linea con quanto il Card. Caffarra avrebbe dovuto dire all’incontro a cui purtroppo non ha potuto partecipare (ho letto il testo della relazione che avrebbe fatto, se non sbaglio, sul sito de La nuova bussola quotidiana; mi pare di ricordare che, nella sostanza, intendesse dire quello a cui accenna lei).
            Il punto, però, è che a mio avviso il giudizio di coscienza non può arrestarsi alla ricognizione del bene oggettivo, ma deve estendersi anche ad una valutazione -necessariamente opinabile – della condotta concretamente osservata).
            Mi spiego meglio: sappiamo che l’omicidio è sbagliato; sappiamo che se fatto per legittima difesa non lo è.
            Riconosciuto questo, l’autore di un omicidio per legittima difesa sarà chiamato a valutare tutti quegli elementi che, nella sua personale vicenda, possono concorrere a rendere davvero legittima quella difesa o a renderla, al contrario, un eccesso difensivo.
            Comprende, ad esempio, che un negoziante che ha già subito rapine andate lisce o uno che ha già rischiato di prendersi una pallottola, piuttosto che un ragioniere che non ha mai visto in faccia nemmeno un teppista, piuttosto che un poliziotto della Digos o un carabiniere dell’antimafia abituati a distinguere un delinquente davvero pericoloso da un km di distanza, di fronte allo stesso criminale entrato in casa, potrebbero avere una diversa percezione della reale imminenza di una propria uccisione, che legittima l’omicidio difensivo? Potrebbero avere un diverso livello di sangue freddo? Potrebbero avere una differente capacità di rapportarsi col criminale per dissuaderlo o comprenderne le intenzioni? ecc ecc
            Ucciso il delinquente, è facile pensare che questi tre soggetti – a seguito di un esame di coscienza che metta in luce le condizioni del “bene oggettivo” e vagli le modalità di condotta concrete – perverranno verosimilmente a giudizi sulla propria colpevolezza o non colpevolezza differenti?
            Ecco, io credo che quando si parla in senso “largo” di coscienza, non si voglia dire che la coscienza non debba far riferimento a dei criteri di bene sicuri, ma che comporti anche la responsabilità di autovalutare se e quanto il proprio comportamento sia sussumibile in quei criteri.
            E tutto ciò determina sempre un certo grado di opinabilità nella valutazione finale.
            Cosa ne pensa?

          6. Kosmo la smetta di farmi da baby sitter. Sono grandicello e poi la mammina mi ha sempre scelto come badanti ragazze giovani, simpatiche e carine. Dubito che lei abbia tutte queste caratteristiche (la simpatia sicuramente no). 😀

        2. No, Gervasi.
          Un conto è la non punibilità di chi è incolpevolmente in uno stato di coscienza erronea, un conto è dire che il male è bene!

    1. @ adriana
      Appunto. Peró, piú che nichilista, é il principio soggettivista del protestantesimo, che significa, come il Prof. Seifert ha messo in evidenza, la distruzione della morale cattolica.
      Il saggio dello Seifert é degno di una rilettura attenta.

      1. @ amico Lupo
        Nel mio posting ho cercato di mettere in luce la connessione tra il giudizio pratico ultimo, dante adito all’azione, ed il principio oggettivo dell’agire (“bonum faciendum et malum vitandum”).
        Sono pienamente d’accordo con lei sul punto che il cosiddetto giudizio pratico-pratico non si puó limitare ad eruire quale sia il bene oggettivo facente da norma all’agire, ma deve considerare tutti i fattori concreti di
        un decidere e di un agire che avvengono necessariamente “hic et nunc”, nella concretezza delle circostanze date, e che abbiano qualche rilevanza con l’eventuale decisione ed azione prese dall’individuo.
        Come si soleva dire nella vecchia scolastica, si devono prendere in considerazione le circostanze, i mezzi, il tempo, il luogo, il modo di agire, le intenzioni, etc.
        Negli esempi da Lei citati si vede chiaramente come nel giudizio della ragione pratica concorrano molteplici principi della ragione stessa: p.e. nell’autodifesa non solo il principio del non uccidere, ma anche il diritto di difendere il bene che é la propria vita, la scelta dei mezzi appropriati per farlo, adatti e sufficenti per raggiungere il fine, senza andare oltre, rendendosi magari colpevoli di un’uccisione non necessaria per l’autodifesa).
        In tutta questa miriade di dettagli concreti, per colui che vuole decidere ed agire razionalmente, ci deve, peró, essere sempre il raccordo con il principio oggettivo di ció che é bene in sé e non soltanto per l’individuo giudicante ed agente.
        Nell’esempio da Lei addotto, la razionalità e quindi la giustificazione morale dell’azione di autodifesa potrebbe essere inficiata, per esempio, dall’odio verso l’aggressore e dalla sete di vendetta.
        La concretezza dell’azione e della decisione che a questa conduce implica, in altre parole, una miriade di elementi concreti da valutare razionalmente.
        Ed é chiaro, che uno puó sbagliarsi nella valutazione di uno o di piú di uno di questi elementi, il che basterebbe perché la sua decisione divenga difettosa, ossia, almeno da un punto di vista oggettivo, moralmente cattiva.
        San Tommaso: “bonum ex integra causa; malum ex quocumque defectu”. Qui non esiste gradualitá del male, o la possibilitá per un male (morale) di essere
        un bene.
        E’ chiaro, poi, che l’uomo é fallibile, nei suoi giudizi
        come nelle sue azioni. Ció si verifica in particolare nell’uomo non formato ed irrobustito dalla pratica delle virtú, che rendono, sia secondo Aristotele che secondo San Tommaso, per tale individuo il giudizio e l’agire morale qualcosa di naturale, di facile, e persino di dilettevole.
        La pratica delle virtú facilita la conoscenza morale e dá sicurezza di giudizio anche a coloro che di teoria morale sanno poco o nulla. Si tratta della “conoscenza per connaturalitá”, cui Jacques Maritain, rifacendosi a San Tommaso, ha meritevolmente dato risalto nei nostri tempi.
        Mi trovo, riguardo la concretezza del giudizio morale e la fallibilità umana in questo campo in pieno accordo con Lei.

    2. Adriana,
      AL non riguarda i delitti in genere che può commettere un cattolico, ma le relazioni di coppia.
      Il n° 303 dell’esortazione apostolica riguarda la coscienza che deve essere illuminata.
      Non ho trovato un passo di AL in cui sia scritto che è lecito qualsiasi atto delittuoso, purché in sintonia con la personale coscienza o natura o sensibilità, semmai non è imputabile come peccato mortale.

  9. Purtroppo, e lo dico con grande rammarico, il Papa si è allaontanato dalla verità che è il Cristo, “rivestendosi” di “misericordia”, ma, una “misericordia” che sacrifica la verità non è più misericordia.
    Basta vedere, per verificarlo, il discorso fatto a Fatima il 12 maggio scorso (papa-francesco_20170512_benedizione-candele-fatima), che si accorda perfettamente con il credo luterano, ma non con quello cattolico.
    Sono convinto che l’unica soluzione sia la preghiera e il sacrificio e lo dico prima di tutto a me stesso, che ricordo il Papa tutti i giorni nella preghiera ma che dovrei farlo di più

  10. Seguendo i commenti dei lettori su altre testate non si può che restare sorpresi dalla moltitudine di atei devoti pronti a schierarsi contro i firmatari della “correzione filiale”.
    Gli atei devoti sono entusiasti della Chiesa che finalmente si apre alla modernità, che non giudica, che si fa tenera come un grissino.
    Peccato poi che nessuno di tali entusiasti varchi quella porta!!!
    Prova provata che il demonio esiste ed è estremamente furbo: ti fa credere di essere vicino alla Chiesa quando non potresti essere più lontano.

  11. Durissima reprimenda di don Ariel S. Levi di Gualdo nel blog de L’Isola di Patmos, che attacca tutti, dal “partito dei bergogliani” che accusa di cieca stoltezza, agli autori della “correzione filiale” che accusa di desolante stupidità… Ne ha per tutti, anche per coloro che operano dietro le quinte.

    Don Ariel salva solo quel sant’uomo del card. Carlo Caffarra (e ci mancherebbe!), recentemente morto di crepacuore “senza essere mai ricevuto dal Pontefice regnante; lo stesso Pontefice che però ha ricevuto atei orgogliosi, eretici pentecostali, grottesche arcivescove luterane lesbiche dichiarate, dittatorelli da quattro soldi, abortiste ed eutanasisti fieri del loro sprezzo per la vita ed in ciò indomiti e impenitenti… però non ha ricevuto un autentico uomo di Dio, nonché suo fratello nell’episcopato.”

    Un autentico guazzabuglio da azzeccagarbugli. Non resta che la Verità rivelata, l’uomo senza lo Spirito è una canna sbattuta dal vento, anche il Sommo Pontefice caro don Ariel è una canna sbattuta dal vento quando perde la Fede e si crede Gesù II.

    1. Sì, poi però è sorprendente quanti Gesù III, IV, V, VI, VII, VIII eccetera all’ennesima potenza ci sono, che pensano di poter giudicare la fede di un Papa, peraltro andando oltre le eresie conciliariste ed arrivando ai referendum popolari (a cui potrebbe partecipare anche il mio vicino di casa Testimone di Geova e il signor Gian che tutto è fuorché cattolico, essendo un modernista che si crede tradizionalista).

      1. Io non faccio scandalo OkiToki, io sono l’ultima formichina che a volte si incazza, bergoglio sì che fa scandalo e difatti si vede!

      2. Magari poi (dietro la ridicola sigla con cui provvisoriamente ti firmi OkiToki) sei un componente della corte dei miracoli, quelli che osannano la nuova chiesa di bergoglio, assieme agli anticlericali di prima che adesso ne sono diventati i più accesi sostenitori… Questo non ti dà titolo per stabilire chi è cattolico e chi non lo è. Puoi forse sapere se tu lo sia o meno.

        Chi riveste cariche pubbliche è costantemente sotto i riflettori e a tiro di microfono, non vorrei fare cambio per nulla al mondo. Anche perché non ho studiato per diventare tale, non ne avevo la vocazione. Già è difficile governare sé stessi, figurati governare una istituzione millenaria come la Chiesa cattolica. Se poi lo fai da cani, come stiamo vedendo dagli effetti devastanti, non rimane che pregare per la sua anima.

          1. Solo quello? Comunque il mio non è un nick, a differenza del tuo, già cambiato come le salamandre. Ho sempre e solo usato il mio nome nei commenti.

    2. Ho letto anch’io l’articolo di don Ariel e, francamente, ne sono rimasto molto sorpreso, per i seguenti motivi:

      – nemmeno in un articolo in cui rimprovera i 62 firmatari con tanta veemenza e su questioni di gravissima importanza per la nostra fede si astiene dalle sue solite volgarità. Poteva risparmiarsele, almeno questa volta;
      – accusa i firmatari di proporre argomentazioni senza senso “come prova il loro testo di venticinque pagine contenenti accozzaglie”, senza mai provare a confutarne una in modo razionale e logico;
      – afferma che il documento accusa il papa di 7 eresie; evidentemente non lo ha letto bene, in quanto i firmatari invitano il papa ad evitare espressioni o gesti che POSSANO INDURRE ALTRI AD ERESIE;
      – non dice il vero, poi, quando afferma che i laici non possono fare osservazioni al papa. Questo è previsto dal C.I. C.;
      – da ultimo, non posso esimermi dal notare come il suo intervento trasudi rancore e inutile parodia di mons. Livi. Evidentemente, non ha ancora perdonato al filosofo/teologo toscano di aver abbandonato L’isola di Patmos (per dissidi interni) dopo aver partecipato alla sua fondazione.

      Non reputo serio argomentare a quel modo.

        1. “afferma che il documento accusa il papa di 7 eresie; evidentemente non lo ha letto bene, in quanto i firmatari invitano il papa ad evitare espressioni o gesti che POSSANO INDURRE ALTRI AD ERESIE”;
          Aggancio qui per rifarmi all’intervento di Antonio Livi.
          L’ho letto e mi ha lasciato un po’ perplesso.
          Lui dice, credo giustamente, che la lettera non è un’accusa al Papa di eresia.
          Poi però, nello spiegare come mai non è lui stesso eretico, dice che la contestazione non prende di mira insegnamenti dogmatici/irreformabili … ed aggiunge che è proprio AL a farlo rispetto all’insegnamento precedente (quindi è eretica…).
          Boh…….

          1. #@ Lupo

            Spero di poter essere d’aiuto a dipanare almeno in parte l’aggrovigliata matassa.
            Il Canone 916 dichiara che i cattolici divorziati e risposati civilmente non possono accostarsi all’Eucarestia, mentre il Canone 915 dice che, se lo fanno e il loro stato è MANIFESTO, i ministri non devono ammetterli al Sacramento.
            Quanto specificato implica che se il papa, in modo diretto (Amoris Laetitia) o indiretto (approvazione delle decisioni prese dai vescovi della regione di Buonos Aires), volesse autorizzare le persone che vivono in situazioni irregolari a fare la Santa Comunione e/o permettere ai sacri ministri di ammettere tali persone al Sacramento avrebbe dovuto modificare o annullare i su citati Canoni che godono di approvazione pontificia. Ora, in Amoris Laetitia, mai si fa riferimento ai Codici di Diritto Canonico 916 e 915. E’ da omissioni come questa che altri possono cadere in eresia. Formalmente, come sostiene mons. Livi, il papa non è personalmente caduto in eresia, ma con i suoi silenzi e le sue ambiguità può indurre altri a farlo. Le molteplici e difformi interpretazioni dell’Esortazione Apostolica lo stanno dimostrando.

    3. @ don Ariel?
      Ho letto attentamente la “correctio filialis” e sono, in certo senso, un esperto del mestiere. Chi la definisce di una “desolante stupidità” é, secondo me, affetto da cretinismo congenito all’ultimo stadio.

  12. Caro Direttore:
    L’ho scritto già molte volte: Francesco commise due eresie, 20 dicembre 2013 e 29 maggio 2015, dove la Madre di Dio era presentata come una donnetta isterica richiamando bugiardo a Dio:
    http://www.news.va/es/news/el-silencio-dejo-crecer-el-misterio-en-la-esperanz
    http://www.news.va/es/news/el-papa-recibe-a-un-grupo-de-ninos-enfermos-sois-l
    Francesco in quelle due eresie dice conoscere i pensieri della Madre di Dio; ma ora si crede più misericordioso di Dio e lo rettifica in Giovanni 8: 11 “VIETI, E NON PECCARE PIÙ” col suo Amoris laetitia:
    “A volte mi dà un misto di pena e di indignazione quando qualcuno si premura di spiegare l’ultima raccomandazione, il “non peccare più”: 2 di giugno di 2016.
    “Ma no, non e no!” a Giovanni 8: 11: nella sua 69 intervista in libro di 31 di agosto di 2017.
    “Non lasciatevi imprigionare della nostalgia di poter avere una sola risposta da applicare in tutti i casi”: 14 di settembre di 2017.
    Francesco come Satana si è pentito mai né si pentirà di quello. E non si pentirà perché è il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse.
    E quello la gente né lo capisce né lo vuole capire. Come neanche capisce né vuole capire che: non è che il Papa sia un ipocrita, un cinico, un bugiardo e un imbroglione, è che: un ipocrita, un cinico, un bugiardo e un imbroglione è arrivato da Papa.
    E quello passa per non sapere che non stiamo in una volta bensì in quello profetizzato “Finale dei Tempi”: firme di scritti e proteste di niente servono bensì per perdere il tempo nel “Finale dei Tempi”.
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2014/05/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin.html
    Saluti.

  13. Ho apprezzato tantissimo questo post: logica limpida e stringente snida la miserabile pretesa di negare l’evidenza.

    Dissento solo sull’opzione in cui si vuol utile che il papa faccia chiarezza segretamente.
    Ormai non sarebbe più sufficiente, non più: lo scandalo pubblico delle contraddizioni scelleratamente e volutamente generate con A.L. ed ovvero volute da Bergoglio (e la sua lettera di elogio ai vescovi argentini ha molto da dirci su cosa volesse ottenere con A.L.).

    Il papa deve far chiarezza, non produrrebbe buoni frutti una segretezza che non rimuove ambiguità e confusione accettabilmente, le contraddizioni non sarebbero sanate, la malafede avrebbe troopo ampio e comodo spazio e tempo per operare.

    A parte questo unico punto, concordo su tutto e ringrazio di cuore per il post: è esattanente ciò che andava detto in questa fase di attese, preoccuoazioni e speranze.

    Ho firmato subito la petizione che ritengo più che sol utile supporto solidale ma necessaria come complementare alla correzione precedente, conferendogli un peso specifico ancora più rilevante e rappresentativo.

    Ma si avverte comunque la mancanza di ordinati che non ci fanno certo gran bella figura di categoria, vabbé..

    O.T.:
    Fondazione Ratzinger nel segno dei tempi ispurati dallo spirito dei tempi più che Spirito Santo.
    E così ecco “nuove iniziative su ragione e Laudato si'” e si apprende che “I vincitori per la docenza sono: Michael Schuck – Nancy Tuchman – Michael Garanzini, della Loyola University di Chicago, per un testo online di formazione ecologica intitolato “Guarire la Terra” (Healing Earth).

    Ed ancora: “La seconda iniziativa è il già noto Premio Ratzinger, giunto alla settima edizione, che si terrà in Vaticano il 18 novembre. Quest’anno i premiati sono tre: Theodor Dieter, teologo luterano tedesco impegnato nel dialogo ecumenico;..”.

    Ed infine: :La terza iniziativa è il VII Congresso internazionale di studio, quest’anno dedicato alla Lettera enciclica “Laudato si’’ ”. L’evento, promosso in collaborazione con la Universidad Católica de Costa Rica, si terrà dal 29 novembre al primo dicembre a San José, in Costa Rica. Sono anche previsti lo sviluppo di una serie di indicatori, in base a criteri presenti nell’Enciclica, e la creazione di un Osservatorio. Lo scopo è di misurare la situazione ambientale di vari Paesi analizzando le risposte di ciascun Stato alle esortazioni della Laudato si’. “.

    Osservatori ambientali nel mondo perché la neo-chiesa ha ora una nuova missione che non è apostolica: ospedale da campo, ambientalismo, supporto programma Soros ed appoggio al PD, no al proselitismo cristiano e sì all’apologetica islamica promossa dal papa stesso, resa incondizionata alla conquista dell’europa da partr dell’islam con quinte colonne vaticane che vogliono ponti per farla più rapida..

    Se questo processo/progetto empio ed anche criminale (che non è ideato da Bergoglio che ne è, semmai, solerte ed entusiasta esecutore), pianificato da tempo per distruzione e sostituzione programmatica della Chiesa cattolica con una neo e falsa chiesa che in tutto scimmiotta con plagio sempre più agghiacviante la visione e la progettualità universalista ed umanitarista massonica, non dovesse cessare ed esser corretto, sarà sempre più imbarazzante per alcuni attuali papisti sostenere la propria posizione di cattolici: avranno un seguito e maggiori comodità, certo, ma saranno autentica chiesa e genuina come lo è oggi la chiesa ufficiale in Cina (che è quella taroccata per boicottare quella vera che, invece, è costretta ad essere sotterranea, catacombale) poiché una Chiesa che si conforma e converte al Mondo, è una Chiesa che vende l’anima a Satana che del Mondo è Principe come lo è dell’inganno, della menzogna.

    Ma vi sembra che con tutte le vere priorità della Chiesa di Cristo, dove Gesù viene perseguitato come non mai in oltre mezzo mondo (relativismo e laicismo anche in Occidente grazie alla massoneria, non bastavano regimi islamici e comunisti in Medioriente, Africa, Asia..), con i valori non negoziabili che vengono negoziati da sedicenti cattolici e semi-ignirati obdufesi ambiguamente anche dai vertici ecclesiastici, ma vi pare che proprio una fondazione che è titolata a chi, come Ratzinger, si è fatto sentire forte e chiaro in difesa dei valori non negoziabili, che era inviso al mondo islamico, che mai nessun delinquente capo di Stato del mondi si sarebbe sognato di omaggiare con crocifisso farlocco per rappresentar falce e martello, ma vi oare, dico, che debban esser priorità gli osservatori ambientali?

    http://www.news.va/it/news/fondazione-ratzinger-nuove-iniziative-su-ragione-e

    1. Grazie Andrea per questo tuo commento che tutti gli iscritti sl “partito dei bergoglioni” dovrebbero leggere settanta volte sette.

      1. Non esageriamo: una forse sarebbe già tanta roba, vista l’impossibilità di scriver decentemente avendo solo un telefono e mediocre per tentare, col T9 che meriterebbe esorcismo, forse, per come si comporta tutto peggiorando. 🙂

        Ma i Bergoglioni leggono chi scrive meglio di me; e dice simil cose meglio di me.
        Ma se non produce spesso il beneficio è a causa del fatto che il partito dei bergoglioni tanto somiglia al PCI: fino a che l’ordine resta di dir di credere che l’URSS è il paradiso dei lavoratori, hai voglia a mostrargli l’ovvio che smentisce, per loro è così.

        Almeno fino a “contrordine, compagni!”: i bergoglioni (i popolatri tutti, pure) sono ostinati!

        Come il comunismo fu umiliato dalla verità non più negabile (nemmeno, ormai, con caparbietà gravandosi di imbarazzo enorme per decenni pur di restar fedeli alla linea della menzogna spacciata per sol dell’avvenire e sorta di paradiso in terra promesso) il partito bergoglione cadrà sotto il suo stesso peso ed il peso semore più imbarazzante ed insostenibile di Bergoglio.
        Non cadrà la vera Chiesa per questo (anzi, se cade il papa dei paradossi che è quel che vorrebbe neo chiesa) la Chiesa di Cristo potrebbe vedere una sorta di rinascita di linfa, di vera fede, di vera vocazione, di buon senso e buon gusto anche!
        BERGOGLIO ed i suoi, infatti, essendo minaccia di far tutto questo perduto per sempre, ci spingono a voler salvare il sacro, il buono, il bello autentico, a far forte e bella e santa la fede e la Chiesa.

        Bergoglio ed il “partito” relativo funzionano come quando scopri di avere un cancro: temi di non cavartela ma improvvisamente apprezzi tante cose che prima sottovalutavi, ignoravi o disprezzavi scelleratamente. E se te la cavi è assai probabile che, scampato il pericolo, per un bel pezzo rimetti in ordine la tua vita e vedi certamente le cose con migliore prospettiva.

        Per farla breve: non tutto il male vien per nuocere.
        E Bergoglio non è davvero un cancro, piuttosto direi una rogna, una rogna brutta.

        Cancro sarà l’anticristo: tanti, molti più di adesso cadranno: ingannati, marchiati.
        Salvo non si riveli esser lui (qualche indizio, in effetti.. ma non credo sufficiente).
        Per ora è un pagliaccio molesto e dannoso, non il male assoluto od il peggio che poteva capitare (non è abbastanza dotato di intelligenza, furberie e rozze astuzie le sue, ma non è arguto e capace di diaboliche raffinatezze che più facilmente farebbero maggior danno).

        Ma il finale della storia resta buono, sarà il trionfo del buono, per sempre.
        Questo ci sia d’incoraggiamento per opporci al suo disgraziato intento.

        1. Per Andrea
          Meno male che è ottimista per il futuro della Chiesa.
          La fede era però già in crisi anche coi papi precedenti e non sarà sufficiente un pontificato diverso a modificare questa tendenza.

  14. ERA CIO’ CHE CONSIGLIAVO DUE GIORNI FA SU QUESTE PAGINE: FARE SENTIRE LA NOSTRA OPINIONE. LA MODERNITA’ CE NE DA’ I MEZZI.
    TENETE CONTO DI UNA COSA: QUESTA PETIZIONE NON E’ SOLO RIVOLTA AL PAPA. SERVE SOPRATTUTTO PER CONTARCI E PER FARCI CONTARE DAL NEMICO. QUINDI DIAMOCI DA FARE…
    Io ho firmato quelle di Riscossa Cristiana, che avevo visto prima.
    Quindi, se sono diverse organizzazioni a mobilitarsi, si spera che poi il numero dei firmatari diventi unico.

    1. Un raccordo anche per “contare” le fila sarebbe utile, credo. E concordo, Giorgio: se più avanti, in una fase seguente a breve, divenisse una lista di firme unica, si farebbe sentire con maggior efficacia.

      1. @ firmare senza speranza di essere uditi?
        La “supplica filiale” del 2015 ha raccolto 900.000 firme.
        Risultato? Zero. Il Bergoglioso non ha aperto bocca e non l’ha degnata nemmeno di un gesto.
        Logorroico in tutti gli altri campi, sulla supplica il Satrapo non si é degnato di esprimersi.
        La “Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio” del 2016 ha raccolto 35.000 firme. Risultato? Zero.
        Il altri termini, il Bergoglioso di queste petizioni se ne frega altamente…. fino ad un certo punto.
        La “correzione filiale” é stata una novità. Ha avuto un eco internazionale immediato ed articolato. E’ stata ripresa dai media di tutto il mondo, che hanno riconosciuto in lei il novum storico di un papa che viene ammonito sull’ortodossia dai fedeli. Centinaia di migliaia di persone l’hanno letta e la stanno leggendo.
        Ció vuol dire che la “correctio” ha toccato un punto dolente nella coscienza dei fedeli della Chiesa universale, e questo i volponi in Vaticano lo hanno percepito pienamente, con dispiacere ed una certa preoccupazione, come un chiaro avvertimento da parte dei fedeli di non superare certi limiti.
        La reazione aggressiva e scomposta dei bergogliosi manifesta questo nervosismo. Forse in futuro saranno meno sfacciati, prepotenti ed arroganti nella loro attivitá frenetica di “novatores”. Eh si, le adorate pecore, il gregge, é irritato, c’é malcontento, ed il loro belare stà assumendo un’altra tonalitá, che irrita ed innervosisce il Giocondo, che crede di poter fare con loro quello che vuole, e gli consiglia prudenza.

        1. Gervasi,
          peccato che delle 7 eresie di cui il Papa è incolpato, non c’è traccia in alcun documento papale.
          Strano, neh?

  15. Io ho firmato. Perché firmare ? Per tre motivi. Primo è per non fare sentire SOLI i firmatari della CORREZIONE FILIALE. Secondo per mostrare alla Chiesa che non si tratta di intellettuali rancorosi e biliosi che ce l’hanno con il Papa ma che c’è UN INTERO POPOLO CHE CHIEDE CHIARIMENTI E CORREZIONI di ROTTA. E più saremo meglio sarà. Supponiamo ad esempio che si arrivi ( in tutto il mondo intendo) alla cifra di quattro/cinque milioni firme, Qualcuno si farà delle domande, se non Lui almeno qualcuno della sua cerchia. L’ IMPORTANTE per me è MANDARE UN MESSAGGIO. Terzo motivo è che nel mondo anche i non cattolici, di fronte ad un numero imponente di gente comune che firmerà questa petizione, si porrà innanzitutto delle domande e poi penserà che questi dubbi e smarrimento non sono solo patrimonio dei Cattolici Tradizionalisti ma di UN INTERO POPOLO CATTOLICO. E la cosa non potrà che mettere in difficoltà i Guardiani della Rivoluzione anche se non ci sarà una risposta. L’IMPORTANTE è NON TACERE, NON ACCONSENTIRE CON IL NOSTRO SILENZIO.

      1. Facciamo girare la petizione tra le nostre conoscenze . Io l’ho già postata su alcuni siti.,Anonimidellacroce,Riscossa Cristiana e la Nuova Bussola Quotidiana.,

    1. Bravo Nicola. Concordo al 100%. Non tacere. Se lui risponde o meno, che centra?! Sostenere i firmatari e finalmente far sentire la nostra voce contro il bullismo che proviene da Roma è per me un a gioia!!

  16. Il Vescovo di Roma non risponde per due motivi: per alterigia e perché non sa che cosa dire. Per la redazione di Amoris Laetitia, Bergoglio, che non ha mano felice nello scegliere i collaboratori, si sarà affidato a qualche tirapiedi che si pretende teologo e ora non ha validi argomenti da contrapporre ai Dubia e alla Correzione. Per dirla in soldoni, si trova ad avere la coda di paglia.

    1. @ L. Motz
      Si sa che il “ghost writer” di AL é l’arcivescovo Hernandez, argentino, in odore di eresia (Cardinal Müller).
      Con ció é tutto detto, mi pare.

  17. Perché firmare questa petizione?
    Perché sarà pure un gesto simbolico, ma almeno è un modo per agire dopo tanto tempo speso a lamentarsi (giustamente).
    Perché “ogni voce conta, ogni firma conta” e se è vero, come crediamo, che anche i capelli della nostra testa siano contati, allora questa semplice firma avrà comunque la sua valenza, anche se noi non arriviamo a scorgerla.
    Perché è il momento di decidere se urlare “Gesù” o “Barabba” e lo stare in silenzio sarebbe la scelta peggiore.
    Perché sarà solo una goccia nel mare, ma un giorno, quando studieranno questi anni bizzarri e paradossali, queste iniziative testimonieranno che non tutti erano d’accordo con le novità che sembravano picconare due millenni di Fede.
    Perché i firmatari della Correzione filiale ci hanno messo la faccia e rischiano in prima persona, finendo oggetto di insinuazioni, pettegolezzi fino ad arrivare agli insulti. Firmare, da parte di chi non rischia alcunché, è un modo per farli sentire meno soli.
    Perché, finalmente, sono state messe da parte le mille divisioni fra cattolici per fare fronte contro il nemico comune, il modernismo. E “uniti siamo tutto, divisi siamo niente”.
    Perché la data scelta per rendere pubblico questo appello non pare casuale e, quando la Mamma chiama, non si può far finta di nulla.
    Perché a ogni firma in più sul contatore si accompagna una fitta in qualche fegato in quel di Santa Marta. E hai visto mai che, a forza di travasi di bile, qualcuno impari che 2 + 2 NON fa 5.
    Perché così il collettivo Wu Ming dei commenti nei blog cattolici (i Marco, i Vincent Vega, i menarogne multinick e i wannabe turiferarietti) avrà qualcosa su cui concentrarsi e almeno non andrà a far danni in giro.
    Perché nel 1948 non furono gli intellettuali e i borghesi, i quali già avevano predisposto tutto per trasferirsi in Svizzera, a scongiurare il rischio di una dittatura in Italia. Furono i contadini, le vecchiette analfabete e i “semplici” che si recarono in massa alle urne a votare, indossando il vestito della festa e senza capire molto di politica e ideologia, ma decisi a evitare che “i cavalli dei cosacchi si abbeverino in Piazza San Pietro”.
    Perché “credo la Chiesa, una Santa, Cattolica e Apostolica”.
    E credo che Dio sia cattolico.

    1. Isabella, il mio plauso: il tuo commento è bello e buono e giusto, mi ha anche emozionato, quasi commosso..
      Grazie!

    2. Isabella,
      è vero quel che sul 1948: c’era in gioco la libertà e il pericolo di cadere in una nuova dittatura peggiore della precedente.
      Tuttavia, ora siamo ben lontani dal modernismo, che era una vera eresia che minava i fondamenti del cristianesimo stesso.
      Qui si tratta di un documento, la correctio filialis, molto strano perché non riporta frasi eventualmente eretiche scritte o pronunciate dall’attuale Papa, ma deduce sulla base di diversi interventi del Pontefice che egli sostenga quelle 7 proposizioni da essi stesse scritte.
      Il documento non può essere opera collettiva, ma non so chi l’abbia elucubrato, evidentemente ha secondi fini, forse lo scisma. Per cui, indipendentemente dal fatto della risposta del Papa, le firme di appoggio vanno a sostenere una correctio filialis poco chiara.
      La questione poi se Dio sia cattolico, come già spiegato altrove, è fuori luogo. Dio non appartiene a nessuna Chiesa, neppure a quella fondata da Cristo. La Chiesa cattolica non è la vera chiesa perché Dio è cattolico, ma perché Cristo l’ha voluta cattolica. Dio può far sorgere profeti e santi anche al di fuori della Chiesa cattolica. Non siamo noi a dettare l’agenda al Padre Eterno.

      1. @ don Fonio
        “ma ora siamo ben lontani dal modernismo” ….
        Il Suo distacco dalla realtà é esilarante, don Fonio.
        Ma su quale pianeta vive? Certo non sul pianeta terra.
        Ora siamo invasi dal modernismo e dal protestantesimo, dal papa in giú.
        Lasci da parte i suoi insetti, faccia una pausa, ed esamini bene ció che quest’uomo ed i suoi adepti dicono e fanno, da un punto di vista teologico, se ci riesce.

        1. Per Gervasi
          Non possiamo chiamare modernismo un insegnamento del Magistero in campo morale che disturba i ben pensanti; il modernismo negava la veridicità stessa dei Vangeli!
          Non possiamo chiamare protestantesimo un insegnamento del Magistero pontificio, quando il protestantesimo nega il primato del Papa.
          Se vuole, provi a coniare termini adeguati all’attuale situazione.

  18. Il papa di certo non risponderà come non ha mai risposto a nessuno fino ad oggi. E mentre c’è chi firma, chi implora, chi prega, chi soffre e… chi muore letteralmente di dolore lui procede come Napoleone con la sua campagna di Russia. Dove finirà il grande Imperatore? Forse a Sant’Elena? Lui si crede invincibile. Muove le sue pedine, piazza i suoi in tutti i punti strategici, ridacchia sul nemico ritenuto un’accozzaglia di poveracci racimolati nei vicoli…. E ride, ride a dismisura! Non sa che la Regina delle Vittorie ha sbaragliato le flotte saracene molto molto più numerose di quei poveracci scalcagnati che venivano contro recitando il rosario. Anche allora sti sgranarosari! Rida pure quanto vuole il Nostro. I conti li farà la nostra nobile Regina! E voialtri, denigrate, denigrate pure. Chi non ha argomenti insulta. Le petizioni a chi non vede non sente e non parla non serviranno per lui ma per quanti lo Spirito Santo vorrà raggiungere che ancora non hanno capito. Ma la Luce pian piano raggiungerà anche loro. Noi serviamo a questo. Siamo solo servi inutili. E non chiediamo di più.

    1. Ma pensate a chi avete buttato fuori dalle chiese, abbandonato come me, non al dolore di non sentirvi eletti. Per me potete fare tutte le comunione che volete….si vedrà l ultimo giorno, che non sapete nemmeno cosa e’ l escatologia e il cristianesimo primitivo

      1. Osvaldo… buttato fuori, abbandonato come te?
        Sarebbe grave.. fammi capire meglio: non è che, chiedo per capire, a guardar meglio, sei tu che tibsei buttato fuori da solo e tu che ti tieni alla larga?

        Che c’entra, ad esempio, il cristianesimo primitivo?

        1. Carissimo, sono nel limbo. Magari sara’ il mio vescovo o i miei sacerdoti. Credo in Dio, vorrei far la comunione o almeno far parte della comunita’. Ho sposato per dare famiglia a mio figlio (in comune) una divorziata abbandonata dal marito. Non mi posso confessare, non ho dialoghi con i preti…si fa presto a dire sei nella chiesa! Certo faccio la comunione spirituale ma….la direzione ecc?

          1. “Ho sposato per dare famiglia a mio figlio (in comune) una divorziata abbandonata dal marito. ”
            Del tipo “la tata costava troppo e allora mi son accasato con la divorziata che nessuno voleva.”
            Io spero che tu sia un troll.

            Perché se fossi “reale” il cammino per fare la Comunione dovrebbe partire dal rispetto e dall’amore che devi alla persona con cui hai deciso di “diventare una sola carne”. Altro che battere i piedi perché “la Comunione è un mio diritto, capito?! La voglio!!!”

            Eh sì, sto giudicando eccome. Giudico le parole che utilizzi per definire la donna che hai scelto come compagna di vita e che merita di essere amata per la sua unicità – pallido riflesso terreno dell’Amore che Dio ha per ognuno di noi – e non perché sostituta di un’altra figura.

          2. Osvaldo, carissimo fratello in Cristo: intanto permettimi di ricambiare il tuo rivolgerti a me con confidenziale “carissimo” e testimonianza dei tuoi crucci, del tuo piccolo calvario e della piccola croce che porti, certo non innocente come tutti.
            E consentimi una sorta di fraterno affetto perché presumo tu sia battezzato e dunque rinato, come me, in Cristo ed aggiunta simpatia perché racconti d’un peccato che, ahimè, ho a lungo frequentato (adulterio) pur non avendo mai avuto figli, sempre restando fedele ad ogni donna (una alla volta, intendo) e mai sposato.

            E consentimi con pazienza fraterna di dirti anche la mia a riguardo, dove ti sono già stati dati consigli che, so bene, se non richiesti, quanto possano risultare indigesti.

            La critica di Isabella è severa (anche i tuoi leccati e la tua condizione) ed interessante per una profonda riflessione utile ad esame di coscienza.
            I consigli di Ira Divina mi sembrano ottimi.

            Umilmente oso aggiungere:
            – non rinunciare mai allo spirito critico su ogni consiglio ti venga dato, a partire dal mio; ma ancor più severa misura debba sempre applicarsi, per buona prassi, valutando se stessi. Probabilmente, se tu l’avessi fatto, non saresti in questa condizione di cui mi dici: come esser in un limbo e questo tradisce forse, il tuo autoassolvimento inconscio al pari di un bimbo non battezzato equiparandoti secondo vecchia vulgata che li voleva, ancorché non battezzato però defunti, nel limbo: tu però eri adulto e dunque peccavi e, credo, pure già battezzato, no?
            E se te lo dico è anche perché so bene che, se l’avessi fatto pur io, non avrei neppure io così a lungo peccato di quel peccato che ti dicevo.

            – Essendo in tale condizione di peccato perseverante, le tue difese dal Maligno son più tenui e la costanza, abitudine ad un peccato, tende spesso a render più facilmente cedimento ad altri peccati più o meno collegati: manca certo volontà e disciplina salda nella fede forte per uscire dalla condizione.
            D’altro canto dimostri anche volontà e costanza per non perderla la fede che non è così debole (stante sia vero ciò che dici, nessun dialogo, nessun indirizzo spirituale ti viene concesso nella tua parrocchia ma anelli alla comunione col Corpo di Cristo, ti vuoi almeno in quella spirituale, vai a Messa, non è poca cosa, ma buona premessa, direi!).

            Così ti esorto a non arrenderti mai nella fede e nella ricerca di Comunione e modo per santificare la tua vita lodando degnamente il Signore Nostro e volendo prepararsi alla Salvezza per tempo senza che l’effimero ci inganni del tutto.

            – Guardati dunque, essendo in condizione stabile perdurante di disordine, di peccato continuamente rinnovato, dai maggiori rischi che il Maligno possa far presa su di te, più facilmente ingannandoti. Ed in particolare avendo più facile farlo in due modi, servendosi di due tipologie umane di cattolici a farsi suoi strumenti e tu guardati da questi:

            – coloro che, fosse per loro, ti spingerebbero alla disperazione, alla perdita di fede: niente guida spirituale, nessun dialogo del prete, esclusione dalla vita della comunità cattolica locale..
            Costoro sono come ciechi che ti spingerebbero a spegnere la luce, ad accecarti a tua volta (come cieco è il disperato che non vede più Salvezza possibile, cieco chi senza più fede);

            – coloro che, ai sopra citati assai simili nel farsi strumento del luciferino intento di sempre (dannazione e tormento degli uomini in odio a Dio) ti ingannerrebero con il miraggio, la menzogna seducente della via larga: buonisti e bergoglioni, questo pure son ciechi e seguire loro indirizzo è come esser ciechi che scelgono altri ciechi come guida, ritenendo che essendo ciechi pure loro, siamo più indicati: ma quando mai? Ti guiderebbero fino all’abisso dell’eterna dannazione! Non ti portano verso il buono, ma verso il buonismo, al pari di una madre che, per compiacere il figlio tossicodipendente, per non rischiare che il figlio li maltratta o si allontani, minimizzasse la gravità dell’uso droga ed anzi, per tenerlo ad ogni costo vicino a sé, fosse lei stessa che compra la droga al figlio, così il figlio la ringrazia e non litiga, non si allontana e poi, magari aggiungesse (tal scellerata madre piena di buone intenzioni con cui farebbe lastricata via larga per l’inferno suo e del figlio) che così controlla pure che la droga del figlio sia di qualità e non robaccia tagliata male.
            Una simile madre, puoi capire, sembra il meglio possibile al drogato dipendente ma non aiuta affatto a liberarsi dalla sua dipendenza: il buonismo è sempre a detrimento e deprimente del bene autentico perché ne è simulacro, feticcio, falsa rappresentazione che sostituisce il vero bene e pertanto, o impedisce o diminuisce l’opportunità del bene.
            La neo chiesa bergogliana, con A.L., sarebbe matrigna pessima non benigna madre Chiesa, ma ingannevole ed ispirata dal Maligno tentando di far ponti verso l’inganno, spacciando per buono un buonismo di intenti, un pietismo per pietà, per vera Chiesa di Cristo, Santa e misericordiosa nella carità che non può esserci senza verità, ovvero una falsa Chiesa, un simulacro di Chiesa dedita al misericordismo, declinazione perversa al falso della vera misericordia.

            Ecco, da questi in particolare devo guardarti, ché son strumento (anche inconsapevoli alcuni) della seduzione/tentazione del Maligno più infida per te per ovvi motivi (tua condizione di bisogno passato ad indurti al leccato e desiderio odierno frustrato e di cui racconti dove alla disperazione, grazie al Cielo, non hai ceduto): la via larga!
            FU la maligna seduzione delka via larga ad ingannarti e trascinarti nel peccato, non fu certo ispirazione Santa quella che ti spinse al matrimonio con l’adultera, suggetendoti che ciò fosse a maggior bene di tuo figlio (qui l’inganno) non Santo potendo essere (e dunque solo “civile” potendo (qui via larga) ma non dovremmo neppure considerarlo troppo civile e segno di civiltà bensì un fallimento celebrato come successo dalle autorità civili che è altra cosa!).
            Tentazioni non accettate quelle luciferine nell’offerta di via larga a Gesù, nel deserto: nessuna soddisfazione concessa, Satana respinto nel suo seducente inganno e fermamente respinto.
            Anche Pietro si fa ingannare dalla via larga e rinnega il Maestro tre volte.
            Ma poi si pente, eccome se si pente amaramente: tanto si riterrà indegno dell’amato Messia che non sfuggirà la Croce ed anzi, a testa in giù!
            Ma prima di questo sarà ancora fatto bersaglio di tentazione del Maligno e tenterà in tale veste, Gesù, cercando di convincerlo (ancora) con via larga: fuggire alla persecuzione, all’arresto, al nemico che lo odia a morte ma così non potrebbe compiersi tutto, non senza calvario, passione sulla Croce, non ci sarebbe trionfo definitivo del Bene e sconfitta certa di Satana possibile agli occhi degli uomini, non ci sarebbe speranza e Salvezza eterna per tutti noi senza che sia l’innocente Crocifisso per noi e poi il Risotto (sia lodato Gesù Cristo! Sempre e per sempre lodato!) ma, in effetti, la Salvezza NON è mai senza la Croce e mai e poi mai farsi ingannare dalla seduzione e tentazione della via larga: se promette di salvarti dalla disperazione lo fa con l’inganno, promettendo falsa speranza e conducendo, poi, alla disperazione, forse anche eterna.

            Ma sono certo che tu abbia già molto indizi che di Bergoglio non possa fidarti né di chi tenta con possibili vie larghe.

            Però via c’è e deve esserti mostrata, aberrante, se vero, il comportamento del prete e della parrocchia. E dici bene: e l’indirizzo spirituale?
            Non tengono anch’essi, alla Salvezza della tua anima? Ti abbandonerebbero alla disperazione questi fratelli pessimi, manco fossero fratellastri!

            Perciò cerca altrove, nella tua diocesi. Se non basta scrivi al Vescovo. Hai bisogno certo di una guida spirituale e confessore, una buon confessore che sia buon a guida.
            Lo troverai e riconoscerai perché non appartiene alle due tipologie da cui ti dico di guardarti perché non santamente operando: non sarà buono chi ti nega la via, non sarà buono, ma molto tentatore (attento!) quello che ti offre indirizzo per larga
            via.
            Proprio quella che ti ha già condotto all’attuale condizione!
            Che ora puoi mutare di segno per farne Croce da portare, per la salvezza e, vada bene, per bene di tuo figlio: il tuo peccato è grave anche per il pessimo esempio che gli hai dato e spero non gravi troppo sulle sue future scelte, ma ti sei il primo che dovresti temerlo, da buon padre redento.

            – Non ho sufficienti informazioni su te per darti migliori consigli ammesso e non concesso lo siano quelli già dati. Né voglio ulteriori informazioni (per es.: lei è credente? Il suo precedente matrimonio era davvero valido? Etc.) poiché non sono un confessore, una guida spirituale ma soltanto animato di simpatia amorevole verso un fratello in Cristo, come Gesù ci ha raccomandato di essere tra noi fratelli: ciascuno servi dell’altro e, se tra noi considerando i nemici, di amarci ancor di più: che merito c’è ad amare un nostro fratello in Cristo che già troviamo simpatico e sentiamo amico nostro? Mentre il merito sarà nel tentativo di amare cristiano che ci sembra nemici.

            Mentre, pour parler, l’amore per maometto e maomettani potrebbe esser stolto come dare perle ai porci (hai voglia di tentar ecumenismo e reciproca tolleranza con l’insanabilmente antagonista ed intollerante che, per propria natura, non può esser alleato ed amico con nazareni o cristiani e giudei o ebrei!): altro che lavanda di piedi (ma pure bacio al Corano che voglio credere già manipolazione, in condizione di circonvenzione di incapace decida dietro le quinte), ma inopportuno come dare perle ai porci!

            Ed ancora: sgrana molti rosari (checché ne dica Bergoglio) e non ti sembri la tua Croce più pesante di quel che è!

            A parte i martiri cristiani (martiri e Santo perché rifiutarono la tentazione della via larga, la più seducente verso peccato e eterna che si serve della finta unica alternativa della disperazione mortifera per sedurre meglio e più chi è in grave condizione di peccato) con Croce e passione più pesante della nostra che così santi non siamo neppure per esserne degni, puoi star certo che la Croce che tocca portare a chi avrebbe tanto voluto avere figli e non ne ha, anche a causa della sua vita sprecata peccando (a lungo via larga scegliendo) non è più leggera della tua!
            Un figlio è comunque gran dono per cui lodare Dio.
            A maggior ragione divrai dargli buona cristiana testimonianza di virtù cristiane credibili ovvero cercando di far buona semina nel miglior modo ed in condizione di miglior credibilità possibile.
            Se non l’hai già fatto, dovresti confessare, contrito nel cuore e con sacrosanto timor di Dio, l’aver dato non proprio santo e buon esempio cristiano a tuo figlio a causa del tuo adulterio.

            Che il Signore ti protegga e ci protegga tutti!

          3. Ad Andrea
            che dice il papa Francesco sul Rosario? Lo recita intero (quattro corone) tutti i giorni. Dice che fu colpito da Giovanni Paolo II che aveva tale abitudine che non smetteva neanche nei suoi viaggi all’estero. E così quando visitò l’Argentina.

          4. Ho appena scoperto che il dannato T9 boicotta con metodo modo congiuntivo e condizionale, meno il gerundio od il futuro, ma potesse, appiattirebbe tutto similmente all’anglofono (e forse non è un caso: anche i diabolici automatismi finanziari, per es., sono anglofoni e tutto appiattiscono, con metodo, in anglofono standard lessicale: un T9 mondialista per un nuovo ordine che quella ha scelto e vuole, come lingua ufficiale propria ). 😲

        2. Il cristianesimo primitivo…..se vogliamo ridurre tutto a logica…io cito fonti laiche (potenzialmente non autoreferenziali tipo Mauro pesce, docente, non nominato da nessuna chiesa). Storicamente 1 ts e’ la più antica scrittura cristiana “non moriremo ma saremo ancora in vita “alla Parusia n.d.r””….i vangeli TENTANO di correggere i tempi perche’ dopo il 70 la fine del mondo e il regno di Dio non venne (ma venne la chiesa direbbe Loysi…vi lascio l assist..😂). Voi volete usare SOLO la ragione (anche nella tradizione ecclesiastica); io lo potrei fare sulle scritture”Deuteronomio dice: “un profeta e’ mandato da Dio, se la profezia si adempie “…
          Inutile qui farla lunga CI VUOLE FEDE E NON RAGIONE PER CREDERE CHE IL REGNO SIA GIA’ E NON ANCORA. Il ccc dice che il Regno in pienezza verra’ da Dio e non per evoluzione umana. Qui c e gente che non attende piu’ nulla, da quanto mi hanno risposto in precedenti risposte. Bergoglio? Fosse l anticristo non lo sconfiggerete voi, ne lo comanda la scrittura.

      2. Se io vivo nel peccato caro Odvaldo, non posso pretendere di ricevere l’Eucarestia. Di certo vi posso partecipare ed è giusto che abbia un accompagnamento spirituale che mi faccia sentire parte della Chiesa e mi aiuti a camminare nel discernimento in modo cristiano. Se ti lamenti di non venire accolto in parrocchia e additato, sono d’accordo con te! Ma da qui a pretendere la comunione in condizione permanente di peccato questo no! Se io oggi commetto peccato mortale so benissimo che non posso ricevere l’eucarestia. Il problema è che oggi ci si accosta all’Eucarestia con leggerezza e in alcuni casi solo per far vedere agli altri che spiritualmente sto apposto. Altrimenti le persone cosa pensano di me? Vogliamo la comunione, ma mai abbiamo il tempo di metterci in ginocchio davanti a nostro Signore presente nel tabernacolo, come hanno fatto tanti santi cristiani! Il mio consiglio? Mettiti in ginocchio ogni giorno che puoi davanti a Gesù Eucaristico e chiedigli ogni giorno di aiutarti a capire ciò che è giusto fare per essere un vero cristiano. Non aver paura è lui che chiama, è lui che sceglie. Ti metterai fuori dalla comunione con Lui solo se non lo rispetti in ciò che è la Sua Somma Maestà. Lui è il Santo dei Santi e non può essere offeso nella Sua Santità! Bisogna accostarsi a lui con timore e massimo rispetto, come Mose, come Elia, come Abramo!

  19. Non risponderà mai anzi andrà avanti con la sua volontà di rivoluzionare la Chiesa. Io penso che stiamo vivendo i tempi che vedranno l’apparizione dell’uomo iniquo predetto dalle Sacre Scritture ed ora settori importanti se non la stragrande maggioranza della Chiesa, ne stanno preparando il terreno.

    1. Giusy, non ho ancora trovato il coraggio perché già a dover leggere “papaboys” nel link mi vien su il vomito.
      E, confesso, i papaboys li avrei vomitati volentieri anche prima del Bergojone: papaboys proprio non si può sentire, vorrei denunciarli al Signore oer istigazione all’apostasia o al vomito.

    2. Grazie della segnalazione Giusy, per curiosità ho dato un’occhiata a questi mitici papaboys: mamma mia ragazzi! Mi sto ancora spazzolando l’imbarazzo di dosso.

    3. Giusy, infine ho letto di qual livello si trattasse…
      Secondo loro, una cosa tipo il Cattigan che è vicino al Michigan dovrebbe far ridere per non dire il resto: sono davvero imbarazzanti.
      Mi è parso di far opera pia a lasciargli buon consiglio.
      Anche se mi rammarico di non avergli consigliato delle sedute di psicanalisi e da farsi presso psicanalista a-cristiano: da veri “papaboys”, non meritandosi di meglio.

  20. Probabilmente non risponderà, visti i precedenti, ma comunque firmare è lecito, a maggior ragione dopo aver letto il testo della “CORREZIONE FILIALE”.

      1. Leggi il Vangelo e il Catechismo della Chiesa Cattolica, che riassume 2000 anni di annuncio cristiano e di riflessione dei Santi, dei Dottori e dei Concili!

      2. @Osvaldo
        “E valla a capire quella volonta’….”
        Tu prova a chiedere (di comprendere) e ti sarà dato.. se invece vuoi ascoltarla direttamente dal “registratore” rivolgiti al gesuita di turno.

  21. È verosimile che anche questa petizione non ottenga altro risultato che il solito sprezzante silenzio e l’esacerbarsi dei metodi dittatoriali; pur tuttavia ritengo che, in coscienza, non ci si possa esimere dal firmarla. Per puro amore alla Verità e alla Santa Chiesa, per lealtà e coerenza alla propria Fede cattolica, per non favorire in alcun modo, foss’anche solo con un atteggiamento neutrale, l’opera distruttrice del Male e della Menzogna.
    “L’errore che voi non contrastate, voi l’approvate; la verità che voi non difendete, voi l’uccidete” (papa Felice III).

      1. @osvaldo
        Paragoni fischi con fiaschi, pronunciamenti dogmatici con prescrizioni disciplinari mutevoli secondo i contesti e le situazioni. Sei simpatico ma devi studiare tanto povero Osvaldo, e chiamare a raccolta i tuoi neuroni…

          1. Per Andrea
            Forse il noto vescovo pensava che la bicicletta sia l’equivalente del puledro usato da Gesù nel giorno del suo ingresso in Gerusalemme.
            Ha pensato male.

  22. Papa Francesco non rispondera’mai.
    Tuttalpiu’ si stanno aprendo dei canali di dialogo con l’ala trattativista dei Cattolici osservanti per evitare la firma dei Vescovi e Cardinali in cambio di un percorso orientativamente revisionista che potrebbe durare ben oltre l’attuale Pontificato essendo oramai di pubblico dominio le palesi criticita’ dell’Enclicica Papale.
    Ringraziamo Padre Pio per la seconda filiale correzione dopo quella dell’Humanae Vitae del Beato Paolo VI.

  23. Nella Chiesa non si procede a forza di petizioni popolari. E’ un precedente pericoloso che crea ulteriori lacerazioni. Come di fa a non vederlo?

    1. Il problema che e’ uscito, e’ che nemmeno “i perfetti” (non i catari), che fanno la comunione nelle due forme, possono esser sicuri di esser salvi, senza la misericordia di Dio. 😂

      1. La differenza è che ci sono persone che tendono alla perfezione cercando di abbandonare il peccato (si chiama conversione). Mentre ci sono altri che vogliono restare nel proprio peccato,, facendo i propri comodi e pretendono che Dio sia misericordioso! La misericordia di Lutero porta diritto all’inferno!

    2. Non concordo. A tal proposito vorrei ricordare che il “sensus fidelium” popolare è stato a volte illuminato dallo Spirito Santo più di molti dotti teologi, e determinante nell’affermazione di sublimi dogmi come quello dell’Immacolata Concezione (nel Vangelo Gesù ringrazia il Padre per aver rivelato le celesti Verità ai piccoli).
      Quindi ritengo utile e importante questa iniziativa che coinvolga e interpelli il “sensus fidelium” popolare contro l’attuale deriva eretica della “chiesa” bergogliana.
      Cristo regni!
      PS: A Don Ariel consiglierei per l’appunto di essere un po più semplice, così riuscirebbe a vedere più chiaramente l’eresia bergogliana.

      1. @ Roberto Ceccarelli
        Concordo in pieno e sottoscrivo! Anche sull’eccessivo intellettualismo di Don Ariel, unito ad un’ironia un po’ troppo affilata e ad una qual certa saccenteria, che finiscono per rovinare le sue preziose intuizioni e conoscenze….

    3. Ma e’stato proprio il partito di cui Bergoglio e’ l’espressione a predicare per anni la necessita’diuna chuesa popolare, dal basso, non gerarchica non clericale. Eora che sono loro alpotere invece riscropono l’impartanza dell a gerarchia e che nella Chiesa non si procede per petizioni popolari.Ora che sono loro ad essere minacciati dalla petizione popalare allora si riscoprono antidemocratici.
      E’proprio vero che i rivoluzionari una volta al potere si trasformano nei piu’spietati autoritari.

  24. Ho la convinzione, che quanti sono più vicini al Papa, approvandone in toto il pensiero, sono i più pervicacemente contrari a qualsiasi tipo di risposta atta a fare chiarezza e giustificarla in linea con il Magistero. PREGHIAMO.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  25. “Come ormai è noto, il documento di Correzione filiale non è aperto a tutti: nelle firme vengono accettate solo persone che per il loro status religioso o accademico o di responsabilità e di eminenza nel mondo cattolico portino peso e autorità al documento stesso”

    Ma…e quindi quegli amici del blog che dicono di averlo firmato?????

    PS dott. Tosatti, è bello – da due giorni a questa parte – leggere pensieri Suoi e non virgolettati di altri 🙂

        1. @Lupodelupis@gmail.com
          “Ho da poco imparato a leggere”
          Si capiva anche senza che lo ammettesse. E’ tipico di chi ha appena iniziato: legge senza però comprendere bene i testi. Le suggerisco di cercare di analizzare meglio ciò che legge prima di fare commenti a caso.

        2. Il lupetto ha da studiare molto. Infatti ci aveva salutati qualche giorno fa, per impegni di studio. Si vede che a scuola non gli insegnano molto e ha ripreso a frequentare i blog! Di sicuro non sarà una laurea breve.😊

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