PARTE IL BUS DELLA LIBERTÀ. BIMBI MASCHI E BIMBE FEMMINE? NON SIA MAI! INTOLLERANZA DEI GRUPPI LGBT. E MINACCE.

Marco Tosatti

È partito (oggi da Roma, e prossimi giorni da altre città) il Bus arancione #BUSDELLALIBERTA, quello che reca la scritta sconvolgente e rivoluzionaria I BAMBINI SONO MASCHI LE BAMBINE SONO FEMMINE. Per affermare questa verità assolutamente impressionante, contro i tentativi, pressanti, striscianti e continui di far passare ovunque, e soprattutto nelle scuole, l’idea che il corpo non c’entra niente con il sesso, e che uno è quello che si sente: oggi maschio, domani femmina, e mercoledì vediamo…

Nei mesi e anni scorsi ci hanno ripetuto mille volte da parte del partito al governo che l’ideologia Gender non esiste, che sono tutte fole inventate da chi non vuole lottare contro la discriminazione di genere, ecc. ecc. Sono stati così convincenti che anche alla CEI e nelle sue appendici mediatiche ci hanno creduto, e il primo mattone della torre di Babele è stato posto, grazie alla complicità di cattolici (sarà?) nel Parlamento e della non belligeranza della CEI di mons. Galantino.

Ora parte il Bus, e subito i soliti noti reagiscono: un’interrogazione parlamentare a prima firma Lo Giudice (seconda Cirinnà) chiede al Ministro dell’Istruzione Fedeli quali iniziative intende assumere per evitare che la cosiddetta educazione di genere nelle scuole “venga compromessa dalle azioni intimidatorie diffuse nel Paese”, tra cui appunto un minaccioso pullman arancione con scritto che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine; in contemporanea il Pd e il M5S riaprivano d’improvviso il dibattito in Commissione Cultura al Senato sulla sempre cosiddetta “Ora d’Amore” a scuola: un’ora di educazione sentimentale obbligatoria. Da ricordare che il senatore Lo Giudice si è recato negli Stati Uniti per fare qualche cosa che la legge italiana (e europea) giudica un crimine: e cioè pagare una donna per portare avanti la gestazione di un figlio che poi le verrà allontanato dopo il parto. Per questo motivo Lo Giudice è stato accusato in Parlamento di aver comprato un figlio.

Naturalmente il Bus della Libertà ha provocato anche altre reazioni. A Bologna un qualche collettivo sta organizzando il “benvenuto” al Bus,; nei commenti qualcuno ha citato lanciafiamme e altri noti strumenti di democrazia diretta; si moltiplicano sui social reazioni violente e minacciose alla nostra libertà d’espressione; l’Avvocatura LGBT ha chiesto al Sindaco Raggi di verificare che i manifesti affissi a Roma per dire che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine rispettino il codice delle affissioni pubbliche. Secondo loro no perché sarebbero “transfobici”.

Insomma, tutta l’intolleranza usuale del neo-squadrismo del politically correct e della sinistra si sta manifestando, come è già avvenuto nel caso delle Sentinelle in Piedi. La speranza è che forze dell’ordine e magistratura tentino almeno di difendere quello che resta della libertà di espressione nel Paese.

Scrive un comunicato degli organizzatori: “Potremmo quasi chiudere la campagna prima di averla iniziata. L’intolleranza del pensiero politicamente corretto è manifesta. Agli atti. E invece partiamo. Domani, da Roma. Domenica 24 a Firenze, lunedì 25 Milano, martedì 26 Brescia, mercoledì 27 Bologna, giovedì 28 Bari, venerdì 29 Napoli. Comunicheremo le piazze di sosta 24 ore prima di ogni tappa. Sabato 30 rientro a Roma, con manifestazione per la libertà educativa. Vi diremo dove e quando (primo pomeriggio). Tenetevi liberi. Finché siamo liberi”.

Quella che parte è in buona sostanza una grande campagna nazionale per non abbassare l’attenzione sociale sulla colonizzazione ideologica del Gender, cioè – come ormai abbiamo imparato a capire – dell’idea per cui l’identità sessuale umana sia fluida e indefinita, transitoria, quasi manipolabile a piacimento, e che non sia invece il frutto maturo dell’essere nati maschi o femmine: essere uomini o donne. Un vero e proprio tzunami antropologico che sta investendo sempre più ogni aspetto della nostra società: leggi, cultura, spettacoli, media, televisione e – soprattutto – programmi scolastici.

Chi non crede all’idea che questo tipo di campagna abbia legami lontani e molto ampi può forse cambiare parere, vedendo che qualche giorno fa, uno dei più influenti e importanti finanzieri del mondo, George Soros, in prima fila nel lobbying a favore dell’agenda politica LGBT in tutto il mondo, (e con le mani in pasta in decine di altre operazioni, più o meno chiare, in tutto il mondo) ha postato sul suo profilo twitter un articolo della sua Fondazione personale contro la versione “sudamericana” della stessa campagna che stiamo per iniziare in Italia.

“Evidentemente, c’è chi ha interesse nel privare l’essere umano di quella spina dorsale, o meglio di quella “spina morale”, che non lo rende manipolabile dalle tante forze – politiche ed economiche – che lo vorrebbero trasformare nel suddito e nel consumatore perfetto”, commentano gli organizzatori.

“Cari amici, il Bus della Libertà ha questi scopi concreti:

Tenere aperto il dibattito sull’ideologia Gender in Italia e nel mondo;

Denunciare ancora l’ingresso nelle scuole di attività Gender;

Chiedere al Ministero dell’Istruzione il CONSENSO INFORMATO PREVENTIVO dei genitori su qualsiasi attività programmata sui temi della sessualità, dell’affettività e sulle “questioni di genere”;

Denunciare nuovamente l’attività di propaganda LGBT messa in campo negli ultimi anni in modo del tutto illegale dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali);

Denunciare le sentenze incostituzionali con cui Tribunali e Corti stanno riconoscendo a coppie gay o lesbiche il “diritto al figlio” tramite utero in affitto o stepchild-adoption, nonostante in Italia entrambe le pratiche siano vietate dalla legge”. E questo grazie al cuneo aperto dalla legge sulle Unioni Civili, quella che scherzosamente chiamiamo Cirinnà-Galantino….

Chi è interessato all’iniziativa può trovare di più a questo LINK.



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13 commenti su “PARTE IL BUS DELLA LIBERTÀ. BIMBI MASCHI E BIMBE FEMMINE? NON SIA MAI! INTOLLERANZA DEI GRUPPI LGBT. E MINACCE.”

  1. Il discernimento (quello di oggi non quello di S. Ignazio) sta alla chiesa cattolica come il libero esame a quella protestante.
    Visto cosa ha provocato di là non è difficile immaginarne le conseguenze di qua.

    1. Se Chesterton fosse ancora tra noi ci direbbe;
      E’ ora di sfoderare le spade per affermare che i bambini sono maschi e le bambine sono femmine.
      E’ questa la battaglia che si sta combattendo oggi e per la quale voi decisamente state attrezzando l’ospedale da campo. Bravi!

  2. La Chiesa oggi con il capo di
    stanza a Santa Marta e la CEI? Eccoli ben descritti in Isaia 56,10-11.
    ” I suoi guardiani sono tutti ciechi, non si accorgono di nulla. Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sonnecchiano accovacciati, amano appisolarsi. Ma tali cani avidi, che non sanno saziarsi, sono i pastori incapaci di comprendere. Ognuno segue la sua viva, ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione.”
    Parola di Dio.Rendiamo grazie a Dio.
    Non ci resta che pregare!

  3. “I suoi guardiani sono tutti ciechi, non si accorgono di nulla. Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sonnecchiano accovacciati, amano appisolarsi. Ma tali cani avidi, che non sanno saziarsi, sono i pastori incapaci di comprendere. Ognuno segue la sua via, ognuno bada al proprio interesse, senza eccezione”.
    Parola di Dio. Rendiamo grazie a Dio.
    Dal libro del profeta Isaia 56,10-11.
    Ecco, questi sono gli attuali guardiani che il Signore ha posto come sentinelle nella Chiesa, che chiusi nelle loro comode dimore, vivono nella più totale indifferenza e indegnità.
    Preghiamo.

  4. “Tenetevi liberi. Finché siamo liberi!”.
    Ricordiamolo e se possiamo, agiamo! In qualsiasi modo o maniera. Perché non saremo liberi sempre. Forse non lo saremo ancora per molto. Forse non lo sarà Tosatti col suo utilissimo blog (e forse proprio per questo!). Agiamo in ogni modo e in ogni dove. Il tempo è prezioso. Forse ora come non mai. La controparte (in senso religioso e politico) non perde tempo. Anzi accelera. Motus in fine velocior. E allora velocizziamoci anche noi. Messe e rosari ma anche tutte le azioni e le iniziative possibili! I nemici sono agguerriti. Come i tizi de Le Iene che sono riusciti a scovare don Minutella per infangarlo, non sazi di quello che già ha patito per mano dei suoi. Ma va da sé. Se hanno sputato, oltraggiato, deriso il Figlio di Dio….!

  5. Sarebbe bello che, in concomitanza con questa bella iniziativa, nelle città interessate vengano organizzati dei gruppi di preghiera nei quali si possa recitare un rosario in riparazione di questa perversa e satanica ideologia gender, come è stato fatto recentemente in occasione delle sfilate dell’orgoglio gay. Iniziative partite da gruppi di fedeli, estremamente più coraggiosi dei loro pastori, alcuni timorosi, altri addirittura schierati su altre posizioni e pronti a sferzare il piccolo gregge di fedeli con la schiena dritta.

    Interessante, inoltre, sapere che il massone Soros sia anche un fiero sostenitore delle istanze del mondo Lgbt: tra le altre operazioni in cui il magnate è coinvolto bene ricordare i finanziamenti per favorire l’immigrazione di massa e incontrollata in Europa, in nome dell’accoglienza e dell’integrazione. Come si suol dire, i nodi vengono al pettine.

    Domanda retorica: a Santa Marta e dintorni si è al corrente di tutto ciò?

  6. Ma a quale grado di imbecillità la società è giunta! Non ho parole.
    Ci penseranno, un giorno gli islamici, ahimè, a fare pulizia di tanto letamaio, visto che noi cattolici siamo anonimi-dialoganti, cioè inesistenti. Vergogna!!! Bergoglio, CEI, dove siete?!

    ,

    1. Aspettano ordini da Casa Santa Marta, ordini che come sempre saranno di chiarezza cristallina: sì, ma però, forse, discernimento fratelli, discernimento.

I commenti sono chiusi.