IRONIA DEL DESTINO. VIA I BARBONI DAL COLONNATO DEL BERNINI, MENTRE IL PAPA ESORTA AD AVVICINARE CHI PUZZA…

 

Marco Tosatti

Da Infovaticana abbiamo saputo che ieri la gendarmeria del Vaticano, nelle prime ore della mattina di ieri, intorno alle, 6 ha liberato il colonnato della Basilica di San Pietro dai clochard che da mesi si erano accampati fra le colonne del Bernini.

Bisogna dire che ormai da anni le zone vicine al Vaticano sono diventate il luogo preferito dei barboni, non solo il colonnato del Bernini, ma anche i portici, i “Propilei” che segnano l’ingresso di via della Conciliazione nella piazza; e altri punti della zona circostante.

Per volontà del Pontefice era stato fatto installare nelle vicinanze un servizio di docce e bagni, e anche un servizio di barbiere dedicato ai clochard.

Ma la situazione, certamente fuori del normale per la densità della popolazione di senzatetto, ha vissuto l suo momento di rottura quando sul web è stato postato, e ha fatto il giro del mondo, un video amatoriale che mostra un clochard che defecava e urinava in pieno giorno sotto il colonnato del Bernini. Era l’ultimo episodio di una serie di eventi analoghi; e a questo bisogna aggiungere che nelle vicinanze era stato aperto un nuovo dormitorio per i senzatetto, già da due anni. A dispetto di ciò ai clochard era stata data la libertà di restare sotto il colonnato 24 ore su 24. Il nuovo dormitorio si trova a pochi passi dal Vaticano, in via dei Penitenzieri. L’ingresso è dalle 18 alle 19, alle 6.15 c’è la sveglia. Si può dormire lì per un massimo di un mese. Alle 8 la casa viene chiusa per le pulizie e la risistemazione. La capienza è di 34 uomini; la gestiscono le suore di Madre Teresa.

L’ironia del destino però ha voluto – e questo Infovaticana sottolinea con giusta ironia – che l’operazione della gendarmeria si sia svolta quasi in contemporanea con la predica del Pontefice a Santa Marta. In cui si esortava a aiutare chi è bisognoso, avvicinarsi a chi soffre, non aiutarlo “da lontano”, perché magari è sporco, “non fa la doccia, puzza”.

Come scrive schrzosamente Infovaticana, “Che la sinistra non sappia che cosa fa la destra è naturalmente un eccellente consiglio evangelico, però, mal compreso, può avere conseguenze poco vistose. È quello che è accaduto nella Città del Vaticano, in cui l’operazione per ‘ripulire’ la colonnata di piazza San Pietro da mendicanti e vagabondi ha coinciso con le parole di Sua Santità in cui si chiedeva che ci avviciniamo ai poveri ‘anche se puzzano’ Bene, la polizia si è avvicinata a loro, ma temiamo che non sia esattamenet a questo che si riferiva papa Francesco”.

Chi legge lo spagnolo trova l’articolo di Infovaticana qui.


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88 commenti su “IRONIA DEL DESTINO. VIA I BARBONI DAL COLONNATO DEL BERNINI, MENTRE IL PAPA ESORTA AD AVVICINARE CHI PUZZA…”

  1. Oggi, neanche una settimana dopo che ha fatto allontanare i senza tetto da piazza san Pietro, Superpope* predica così:

    “…Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia ben aperte. Proprio così, con le braccia ben aperte, pronte a un abbraccio sincero, affettuoso e avvolgente, un po’ come questo colonnato di Piazza San Pietro, che rappresenta la Chiesa madre che abbraccia tutti nella condivisione del viaggio comune».

    Nei fatti li allontana da casa sua, poi a parole li accoglie tutti, quando in realtà carica gli altri di pesi che lui non intende minimamente portare.

    * termine ufficiale approvato dalla Santa Sede

  2. Rispondo qui a Lupo che mi chiede:

    “Ergo le faccio una domanda secca: lei ritiene che il papa debba restituire lo stato clericale a un prete pedofilo precedentemente ridotto al laicato?”

    La risposta è ovviamente SI. Ritengo incompatibile il sacerdozio con la pedofilia. Non capisco perché dai miei precedenti interventi si possa dedurre una qualunque ambiguità in proposito.. Io ho solo evidenziato come, anche in questa occasione, l’intervento di papa Francesco sia invece volutamente ambiguo, confondendo i piani, e finalizzati ad autoincensarsi come grande riformatore della chiesa. Io ritengo che papa Benedetto abbia fatto molto di più e in modo più profondo di papa Francesco, e con l’obiettivo di eliminare la piaga dalla chiesa, non di promuovere la propria personale immagine pubblica. Peraltro vorrei ricordare come a questo proposito papa Francesco abbia chiamato come suo consulente privilegiato per il sinodo manipolato sulla famiglia un cardinale fiammingo accusato di avere coperto uno scandalo che aveva coinvolto un suo vescovo suffraganeo. Se papa Benedetto avesse fatto un cosa del genere ci sarebbe stata una campagna stampa contro di lui. Lo ha fatto papa Francesco e nessuno ha notato l’incongruenza. Ma ormai Bergoglio è fuori controllo: quello che dice e fa dipende dal suo umore temporaneo, dalla sua vanità e dalle sue personali idiosincrasie e scarsa cultura. Può dire, fare e disfare, purtroppo ha perso l’autorevolezza. E’ diventato una figura pop come il dalai lama, ed è l’unica cosa a cui tiene: una facile popolarità a buon mercato, ottenuta con cause alla moda e dichiarazioni pensate per i titoli sul giornale del giorno dopo ma, per sua sfortuna, sempre più piccoli e sempre più in fondo.

    1. Correggo: “la risposta è ovviamente NO “. Ho scritto il contrario di quello che intendevo scrivere….

      1. Avevo capto e ti ringrazio per la risposta.
        Perdonami ma in questi tempi di ambiguità, anche io i miei “dubia” (che in argomenti come questi preferisco togliermi per capire con chi sto parlando).

  3. Ira Divina ha detto:
    settembre 22, 2017 alle 10:24 am

    Premetto che condivido in toto il suo post, vorrei ricordare che alla pedofilia, la quale è uno dei peggiori crimini ve ne sono altrettanti ancora più peggiori, ad esempio assassinare il proprio figlio in grembo, ridotto a un peccato come gli altri, prendo ad esempio il re Manasse.
    Tra le varie azioni idolatriche compiute, ci ricordiamo quella verso il dio “Moloc”, ebbene, gli offrì suo figlio/i bruciandoli con il fuoco, senza contare le stragi verso i suoi sudditi.
    Per questo fu da Dio punito, e prima di morire chiese perdono a Dio, il quale lo perdonò.
    E’ più che evidente che Bergoglio è superiore a Dio, come titolava un film western “Dio perdona, io..no”

  4. “VIA I BARBONI DAL COLONNATO DEL BERNINI!”

    Possiamo esser certi che stanno tutti a Santa Marta ospiti nella stanze di Bergoglio….
    Seee…
    Come no: e tutti in fila ordinata davanti alla porta del bagno.
    Ma come la mettiamo con le puzze?
    Son tutti tolleranti col naso (e non sol quello, ma evitiamo dettaglio e stendiamo pure un velo pietoso ovvero non islamico ) degli altri.

  5. Tolleranza zero con tutti i preti pedofili, ma con qualche eccezione come quella di Mons Ricca che malgrado i suoi infami trascorsi mi risulta ancora al suo posto (voluto lì dallo stesso Bergoglio) nella governance religiosa dello IOR.
    Sia lodato Gesù Cristo!

      1. Si, forse, ma vai a capire qual’è il confine della depravazione e … comunque mi risulta che le sue vicende abbiano coinvolto anche minori.

        1. il problema della pedofila del clero è molto ma molto più diffuso di quanto non trapeli.
          quello che trapela è la punta dell’iceberg
          due recenti episodi forse non gravi ma sintomatici:

          http://www.huffingtonpost.it/2017/09/22/aveva-immagini-pedo-pornografiche-sul-computer-condannato-a-5-mesi-prete-di-padova_a_23219147/?utm_hp_ref=it-homepage

          http://www.lastampa.it/2017/09/15/vaticaninsider/ita/vaticano/pedopornografia-il-vaticano-indaga-su-un-sacerdote-della-nunziatura-in-usa-spfylKEYKHLoo90jIqXAWO/pagina.html

          Il problema non è solo o tanto la pedofilia ma l’attuale clero: come è stato formato, e da chi? si dovrebbe fare una revisione dei criteri per accedere al sacerdozio, una bonifica dei seminari, un accurato controllo di tutti dico tutti i prelati vaticani. ricordate Mons, Charamsca ?
          e lo scandalo della orgia gay in vaticano?
          http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/05/vaticano-festino-gay-con-droga-per-il-segretario-del-cardinale-coccopalmerio-nuova-grana-per-papa-francesco/370896
          su quest’ultimo scandalo è calato il silenzio ipocrita e complice, altro che tolleranza zero.

          1. Alla gentile Signora Maria Cristina:

            vero quanto scrive.

            Sull’ultimo scandalo
            -è bene chiamar le cose col loro nome-
            pare davvero esser calato un “silenzio ipocrita e complice”.
            Tuttavia a questo link troverà utili informazioni sul Segretario/Collaboratore del Cardinale
            Coccopalmerio -ossia Monsignore Luigi Capozzi da Maiori.

            Si affretti chi vuol leggere perché sul web la censura è più facile di quel che sembri. Maledetto web.

          2. Maria cristina: concordo in tutto, dalla punta iceberg al silenzio ipocrita.

            Cosimo de matteis: quale link? Non riesco a capire quale ha indicato; ma potrebbe darsi che il tentativo di farlo non sia andato a buon fine?

    1. Pensava fosse amoris (letizia)… ed invece era un calesse (motorizzato e col vetro).

      Malandrino fu il suo ego che, al solito gonfio e lanciato in avanti, incontinente ed incontenibile, non l’avvertì del solido ostacolo e, lui seguendo, ci sbatté il muso durante lo show penoso ad uso ed abuso pop e di telecamere.

      Se non sgonfia quell’ego iper-trofico ed imprudente che si ritrova, finirà per sbattere il muso su cose forse meno solide ma certo ben più pericolose ancora (al confronto l’urto col vetro gli sembrerà carezza).

  6. Caro Anonimo,
    ciò che Lei dice lo troverà in molti miei post di questo blog!
    Il problema è la nostra mancanza di coraggio!
    Se fossimo davvero convinti che la maggior parte dei cardinali del Sacro Collegio, anziché essere ispirati dallo Spirito Santo, prendono ordini dai vertici della massoneria mondiale, allora il nostro dovere di cattolici sarebbe quello di mandarli via a pedate!
    Ma, purtroppo, anche se il “fumo di Satana” ha preso stabile dimora in Vaticano, la quasi totalità dei preti e dei laici resta in un silenzio assordante, in attesa che qualcosa cambi, pur sapendo che la demolizione della Chiesa verrà portata avanti con tenacia dagli apostati anticristi! Credo che non bastino le sole preghiere per contrastare questo branco di apostati!

  7. Peccato caro lupacchiotto che io cerchi di stare ben alla larga dalla seduzione e trovi ridicolo sia sedurre che farsi sedurre…..meglio Essere……ed essere sempre lucidi attenti e presenti😇! Quanto ai Carmina Burana, io preferisco ascoltarli con Silenzio l’Anima e rispetto piuttosto che danzarli, non ne sarei all’ altezza. Un salutone.

      1. Non mi faccio desiderare e non mi faccio incantare. Quanto a pedofili & C. la pena di morte troppo facile, non li fa prendere coscienza di ciò che hanno fatto, meglio costretti in cella con una voce di sottofondo che glielo ricorda giorno e notte, finché non capiscono per bene!!!!!

        1. @Giusy

          “Quanto a pedofili & C. la pena di morte troppo facile, non li fa prendere coscienza di ciò che hanno fatto, meglio costretti in cella con una voce di sottofondo che glielo ricorda giorno e notte, finché non capiscono per bene!!!!!”

          Concordo. Inoltre la pena di morte è immorale se non è strettamente necessaria per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza, come ricorda anche il Catechismo.

          Va anche detto, per essere onesti, che la stragrande maggioranza dei preti pedofili (che sono comunque pochi in percentuale, grazie a Dio) sono omosessuali, prima di tutto. E non credo sia un caso, perché purtroppo un brutto vizio come l’omosessualità può essere terreno di “coltura” di altri vizi persino peggiori come la pedofilia.

          1. Non ci posso credere, oggi sono totalmente d’accordo con Ingravescentibus, soprattutto per quanto riguarda il vizio dell’ omosessualità come possibile terreno di coltura per altri viziacci😠😠!!!!

  8. Caro Direttore:
    L’ipocrisia e il cinismo di Francesco non ha limiti.
    Gli scrissi già tempo fa che ferma Francesco non esiste né il pentimento né la riparazione, per lui basta con dire che un è peccatore, e dice che la povertà per i cattolici è un scandalo.
    (- Sono peccatore, perché rubo.
    – Restituisce quello che ha rubato?
    – No! ma sono peccatore.
    – Sono peccatore, perché assassino.
    – Si pente e smette di assassinare?
    – No! ma sono peccatore.
    Sono adultero, sono…: basta dire che uno è peccatore):
    http://www.news.va/it/news/papa-a-s-marta-tante-volte-i-cattolici-si-scandali
    Francesco non è un scandalo è il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria e Apocalisse.
    Saluti.

  9. Sig. G. Rapanelli, evitiamo di scivolare con troppa leggerezza, in affermazioni di sospetta eresia . Lasci perdere!. C’è già chi in alto, oltre le mura vaticane, lo fa bene quotidianamente, a danno e pericolo della nostra fede Cristiana. Ieri, Sig. Rapanelli, per esempio, ha discettato di: ” parte occulta dei sacramenti…”, oggi, ha generosamente
    parlato di animali e minerali forniti di anima vivente. A questo punto, mi accuso di essere fortemente ignorante in merito, mi appello alla sua cortesia nella speranza di poter avere qualche convincente spiegazione o indirizzo di studio per poter meglio capire. Chiedo questo, perché la serietà del presente blog, non possa mai essere minata e sospettata o ancor peggio, bollata quale visionaria. Fraternamente ringrazio.

  10. A proposito di contraddizioni papali, vorrei commentare la sua ultima esternazione da Vatican Insider:
    http://www.lastampa.it/2017/09/21/vaticaninsider/ita/vaticano/pedofilia-il-papaa-chi-colpevole-non-dar-mai-la-grazia-AlGyDGpALXeTqrcn21bkaK/pagina.html

    “Non ci sono vie di mezzo: preti e religiosi condannati per pedofilia non avranno mai la grazia di Papa Francesco. Perché? «Semplicemente perché la persona che fa questo, uomo o donna che sia, è malata. La pedofilia è una malattia. Oggi lui si pente, va avanti, lo perdoniamo, ma dopo due anni ricade». ”
    «Chi viene condannato per abusi sessuali sui minori può rivolgersi al Papa per avere la grazia, ma io mai ho firmato una di queste e mai la firmerò. Spero che sia chiaro»

    Ora, analizziamo l’uscita del papa: prima dichiara che la pedofilia è una malattia, poi che il malato non va perdonato. Nel mondo normale chi è malato non è considerato responsabile. Non voglio entrare nel merito se la pedofilia è una malattia o un vizio, se il pedofilo è responsabile o no. Ma se la premessa di Bergoglio è che si tratta di una malattia, la conseguenza non può essere che non va mai perdonato. … Francesco, e pensare prima di aprire bocca? Sei il papa, non sei un pensionato dopo tre bicchierini in un bar della periferia di Buenos Aires…
    Aggiungo che Dio perdona settanta volte sette, papa Bergoglio no. Che sia perché la pedofilia non è un vizio di moda? Perdonare i pedofili pentiti non fa audience?
    Quest’uomo è inadeguato per il ministero papale.

    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

      1. Lupus, visto che sei così giustizialista perché non chiedi a Francesco I di fare chiarezza sulla scomparsa di Emanuela Orlandi! Ha detto alla famiglia, che la “verità sta in cielo”! La verità è che il Vaticano ha talmente smarrito il senso della verità, secondo il concetto divino, che oggi è peggio della più spietata dittatura. La verità sulla Orlandi sta in Vaticano! Ma ahimè, è il più potente ed impenetrabile degli Stati, che solo in cielo la conosceremo!

        1. Non sono giustizialista ma giusto: nessuna grazia per i pedofili. Il perdono ”morale” compete alle vittime, non al Papa. A quest’ultimo compete un ”perdono” giudiziale che non dev’essere dato. Vero poi che sono malati (è sano uno che è attratto da bambini?) Ma sono anche delinquenti che scelgono di assecondare gli impulsi della loro malattia. Se no non andrebbero in carcere.

          1. Certo! È giusto che conoscano le vittime e si accerti la verità! Non come in alcuni casi che conosco dove il presunto abusato non si conosce e si nasconde dietro la decretazione. Le sembra giusto? E perché chi è stato abusato non ha fatto prima di ogni altra denuncia quella civile! Per i casi certi io sono per un allenamento dal ministero, ma mai abbandonando la persona. Aiutandola come per tutti i malati a curarsi e a sostenersi spiritualmente in comunità sacerdotali preposte a questo fine. E se merita anche il carcere, che sconti pure la pena. Ma in molti casi le assicuro che non è così! Lei ha conosciuto e frequenta, se è un credente, una chiesa matrigna. Nessuna madre abbandonerebbe il proprio figlio, anche se fosse il più delinquente. Tantomeno sua madre se lei lo fosse! Lei pensa che siano emersi ed emergeranno tutti i casi di abusi nella chiesa? Io non credo! Comunque io sono per la giustizia, ma non quella sua, che mi pare più giustizialismo. Se uno ha sbagliato deve pagare, ma va anche aiutato a guarire! Se poi la sua malattia è insanabile come i malati mentali nemmeno gli è imputabile, non crede? Io invece ritengo che questo tipo di comportamento abbia una problematica da ricercare nella fase della crescita e nelle esperienze avute nell’adolescenza. Molti di questi hanno subito a loro volta abusi e hanno focalizzato il loro comportamento sessuale su quelle esperienze. È un dato che molti casi, se non moltissimi, si verificano in famiglia o nelle amicizie familiari!

          2. Non c’entra niente la chiesa matrigna e lei conosce poco la dinamica: malato è una cosa; passare all’azione è un’altra. La seconda è frutto di libera scelta.
            Le disquisizioni sui dettagli le lascio a lei.

          3. Caro LUPOde lupis
            Quelli che non sono certo “malati” ma deliquenti e ipocriti che non dovrebbero far carriera nella Chiesa ma essere severamente puniti sono coloro che “coprono” i pedofili.
            Ammesso che un pedofilo sia un malato, che cosa è un cardinale Danneels , grande elettore di Bergoglio, che consiglio’ a un giovane abusato di non sporger denunzia , di stare zitto, contro l’abusatore, suo zio ed alto prelato belga?
            cosa è questo Danneeels se non un “delinquente” ed un ipocrita? eppure non ha avuto alcuna punizione e ha continuto imperterrito ad essere cardinale riverito e a eleggere papa Bergoglio.

          4. Se legge bene i miei post un po’ sparsi vedrà che ho previsto pene ad hoc per chiunque li protegga anche solo con mezza parola. Sul rapporto malattia-delinquenza non ha le idee chiare. I pedofili sono malati E delinquenti. Diversamente non li si dovrebbe mandare al gabbio. Così è chiaro?

      2. Il papa non fa nessuna distinzione fra perdono giudiziario, perdono sacramentale, perdono morale, perdono da parte della vittima o della società. Confonde la malattia e la colpa, il peccato, la pena giudiziaria, la responsabilità morale e penale. Il suo intervento è di una pochezza morale, spirituale e intellettuale incredibile. Alla fine parla solo di sé stesso: io qua, io là, io non firmo la grazia, io faccio e io disfo. Cosa ce ne importa di quello che pensa Jorge Mario Bergoglio? E’ evidente che il suo intervento serve solo ad avere un titoletto sui giornali e a promuovere la sua immagine personale. Invece sarebbe opportuno che cominciasse a parlare da papa, a risolvere i problemi e smetterla di comunicare al mondo quello che prova, le sue emozioni e la sua inutile soggettività. Che parli con i fatti, che non si vedono. Perché è un vanitoso inetto e incompetente.

        1. ”Il papa non fa nessuna distinzione fra perdono giudiziario, perdono sacramentale, perdono morale, perdono da parte della vittima o della società”

          Ma se parla di ricorso e di grazia secondo te di che perdono sta parlando?
          Mica competono a lui gli altri ”tipi” di perdono, no? Non gli manderebbero un ricorso per un perdono sacramentale…
          SVEGLIA!

          1. Il papa solitamente si esprime in modo ambiguo e confuso, pensando all’effetto sui giornali e a quanto la sua persona (non la chiesa) possa trarne giovamento. Non conferma nessuno nella fede, non risolve i problemi della chiesa. Anche il suo discorso sulla pedofilia rientra in questo schema.

          2. Bene. Se il problema è l’esprimersi maccheronico sono d’accordo (anche se rilevarlo sembra superfluo trattandosi di cosa nota). Se il problema è che nella sostanza abbia torto, allora non sono d’accordo.
            Ergo le faccio una domanda secca: lei ritiene che il papa debba restituire lo stato clericale a un prete pedofilo precedentemente ridotto al laicato? Per favore, dica sì o no. Grazie

    1. Condivido la sua analisi sul tema e vi aggiungo: che il problema della pedofilia andasse affrontato, su questo nulla da eccepire. La questione è. Andava affrontato come sta facendo oggi la chiesa, che per tutti ha l’ospedale da campo, mentre per queste persone, che Francesco chiama malate, non c’è ne cura, né misericordia? O dobbiamo fare come a Sparta, li gettiamo giù dalla rupe? Il problema della pedofilia tocca tutte le categorie sociali, genitori, medici, avvocati, militari, preti e così via. È chiaro che la chiesa sia maggiormente sotto i riflettori. Ma mi chiedo, davvero si vogliono tutelare i minori, o non più tosto i beni ecclesiastici e non fare la fine delle diocesi americane? Temo piuttosto la seconda risposta! Sarà sradicata con Bergoglio questa piaga nella chiesa? Non credo! Credo piuttosto che diversi vescovi abbiano e avranno l’occasione di sbarazzarsi di quei preti che non sono allineati al nuovo corso, eccetto i casi evidenti dove c’è una denuncia anche alla magistratura. So di casi dove chi è stato accusato anche civilmente e condannato, continua a esercitare il ministero dopo un periodo di penitenza, in altra diocesi. Poi ci sono casi di sola denuncia ecclesiastica, dove tutto è secretato con un procedimento amministrativo, senza contraddittorio ne conoscenza delle presunte vittime e dove El Dictator Francesco I sentenzia. Nessun grado di giudizio, nessun collegio giudicante, nessuna vittima di cui si possa conoscere l’identità. Tutto si fa nelle tenebre. Così se hai un vescovo e qualche prete contro ti confezionano il pacchetto e misericordiosamente ti buttano in strada. Perché il ” malato “, come lo chiama Francesco, non ha diritto a cure, né ad alcun aiuto. Ma vale ancora la parabola della pecorella smarrita per questa chiesa? La pecorella che si è ferita nel suo smarrimento, dice Gesù, va curata fasciata è riportata all’ovile. Ma ovviamente questa non è la missione di Francesco il misericordioso! Che te possino!

          1. Aggiungo: carcere a vita con la mordacchia in cella umida e sotterranea per chiunque dica solo mezza parola misericordiosa verso i pedofili.

          2. lupodelupis
            evidentemente lei non conosce la realtà sul “territorio” della Chiesa cattolica.
            i preti pedofili vengono solo “spostati” da una parrocchia a l’altra , da un oratorio all’altro. sempre a contatto con bambini.
            anche recentemente a Milano un prete accusato di
            molestie sessuali PROVATE e denunciato al vescovo, è stato solo “spostato” dal vicario, fra l’altro da mons. Delpini, che nel frattempo è diventato Vescovo titolare.
            Il vescovo di Milano, che sa che c’è un prete pedofilo e lo sposta solamente da un oratorio all’altro cosa è?
            malato? o ipocrita? perchè con COSTORO , coi subdoli ipocriti che coprono i malati pedofili la Chiesa e Bergoglio non usano la tolleranza zero?
            Vescovo Delfini non hai preso provvedimenti contro un prete pedofilo impedendogli di nuocere ma l’hai solo spostato da un oratorio all’altro licenziato.

          3. Un evergreen (più che altro del verde finto, al più fuori di facciata, rosso dentro ma pure qui per finta dove grazie a questa, col reddito arricchito da radical-chic) l’articolo del 1985 ancora disponibile nell’archivio online di Repubblica:

            è l’intervista all’allora ancora sconosciuto ai più (bei tempi, vien da dire già sol per questo: mala tempora currunt!) giovane perverso comunista, già allora in carriera, Nicki Vendola.
            La sua perversione non è solo ideologica (comunista che fino a poco tempo fa, si dichiarava anche cattolico godendo pare, di protezioni clericali) e morale nella sua consumata attività di invertito che promuove ideologicamente l’omosessualismo (per la gioia del clero omo-erotico-eretico) ed è lui stesso a tradirsi leggendo l’intervista nella parte finale e che riporto (consiglio: sospendere lettura se a stomaco pieno e sprovvisti di antiemetico od almeno un secchio oppure un capace sacchetto):

            “Giovanni Berlinguer è uno che capisce: aperto, vivace. Anche Natta ci aiuta. Abbiamo avuto un dibattito con lui molto libero. Ripete sempre che bisogna andare fino in fondo, che bisogna parlare, confessarci di più – non dal prete con la cotta – togliersi di dosso tutti i residui di intolleranza.

            Gli altri non so, sono arrivato da pochi giorni a Roma.
            Certo l’ età conta, ognuno forma la propria cultura in un momento storico preciso.

            Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione. Le donne, da questo punto di vista, sono notevolmente più sensibili. Ma il Pci non è un organismo matriarcale”.
            di STEFANO MALATESTA

            http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/03/19/il-gay-della-fgci.html

            Stringendo il focus, tenendo presente che, da allora, Vendola anche grazie a simili sua posizione di strada ne ha fatta tanta, in notorietà politica e carriera, ranmentando che beneficia (vitalizio?) di lauta pensione, che con altro gay, un canadese (la casetta in Canada è tanto, tanto progressista) potendo permettersi fior di quattrini che tantissimi cosiddetti omofobi (i più sono solo etero-realisti riguardo agli invertiti ed alla loro patologia) non comunisti possono sol sognarsi, ha potuto pagare una fortuna per clinica e uteri e ventri surrogati, finalnente diventando progenitore 1 (o 2, 3.. od A o B, C.. una volta passato il principio non fa poi molta differenza!) ed essendo dubque nel ruolo di educatore privilegiato verso l’infante avete letto bene dove dichiarava di quale educazione possa trattarsi:

            il “diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro, o con gli adulti – tema ancora più scabroso – e trattarne con chi la sessualità l’ ha vista sempre in funzione della famiglia e dalla procreazione. Le donne, da questo punto di vista, sono notevolmente più sensibili. ”

            Alcune, purtroppo, “sensibili” in modo distorto, favoriscono la perversione ed il progetto luciferino di sovvertire, rivoluzionare il progetto di Dio nel cuore e nell’anima delle persone, confondendole e corrompendole nel profondo: è il caso di chi “presta” utero e tutto il resto perché i Vendola, gki Elthon John e gli altri depravati soddisfino oltre al vizio perverso di cui si fanno schiavi (abominio) quello di togliersi sfizio genitoriale a complemento dell’abominio agli occhi di Dio.

            Altra nota relativa al passaggio dove Vendola, più tardi sedicente cattolico, dice che
            “bisogna andare fino in fondo, che bisogna parlare, confessarci di più – non dal prete con la cotta – togliersi di dosso tutti i residui di intolleranza.”

            Non dal prete con la cotta?
            Praticamente come Bergoglio che scelse per sé (forse per togliersi tutti gli scomodi residui di intolleranza cristiano-cattolica?) La psicanalista non cattolica e, parrebbe, neppure cristiana.

          4. Condivido, ad occhio e croce, più le posizioni di Ecclesia afflicta ed Ira Divina dove si ponga che la pedofilia sia patologia non curabile.
            Infatti, Bergoglio insulta il buon senso, la buoba ragione, la logica che ribalta nell’assurdo: li vuole malati ed incapaci loro malgrado di non reiterare e pure a breve, tanto risultando forte la morsa della loro malattia. Tale e di impedimento li scagionerebbe del tutto da una responsabilità di reato e pure di peccato (per coerenza avrebbe minimo minimo dire un “chi sono io per giudicare?”( invece oervlui diventa nemneno attenuante ma aggravante per non concedere alcuna grazia..

            Ma è così difficile capire che è la solita vocazione politica di Bergoglio (che prevale di molto su quella di fede, ammesso ce non concesso ne abbia davvero una!)?

            Si comporta come un politicante mediocre, incoetente, truffaldino: cala il consenso e cerca di arginarlo perché è in caduta libera.
            Soariscono dunque i clochard, operazione ridicola, pubblicità ingannevole per ottener cobsenso e credibilità divenuta arma a doppio taglio: se già l’accoglienza indiscriminata in piccolissima quota diventa schifezza ingestibile quanto apparirà che lo sia coi grandi numeri degli esodi enormi di masse cone piace e occorre ai Soros?

            Era la prova empirica delle pretese demenziali di Bergoglio e dunque tutti rimossi col sudicio allegato.
            Ma con discrezione, nascostamente, senza ruspe perché non sta bene e non sarebbe politicamente corretto far rumore.

            Correzione (sol aooarente e provvisirua, temo) sullo jus soli, ugualmente: opportunismo politico-ideologico penoso.

            Preghiamo per la conversione del cuore e per miglior sapienza nella vera fede di questo meschino personaggio: che trivi ispirazione dalli Spirito Santo ché, ad oggi, altro spurito sembra ispirarlo: ano, pannelliano, marxista, maomettano, massonico, relativista, luterista, sorosiano, terzomondista, modernista, mondano..

            Preghiamo perché, a Dio piacendo, si converta davvero a Cristo e guidi davvero santamente la Sua Santa Chiesa.
            Non del mondo, né di Bergoglio ed a loro convertita. ma Sua: Chiesa di Cristo!

            Sia lodato Gesù Cristo!

          5. Errata corridge sarebbe da farsi a volontà e mi scuso moltissimo (pessima vista, poco agevole scrivere con i-phone oltretutto economico e immancabile intervento a tradimento del T9 o suo diaboluci erede: non sarebbe male, forse, se ci fosse pulsante per modifica testi..).

            Mi limito al seguente, altrimenti non intuibile (anche a causa di inclinazioni pannelliane che potrebbero confondere 😃): “altro spurito sembra ispirarlo: ano, pannelliano” doveva essere “altro spirito sembra ispurarlo: boldriniano, boniniano, pannelliano..”

            Anche se l’allievo ed amico argentino di Bergoglio, gay con relativo compagno fisso asiatico ricevuto dal papa, avrebbe dichiarato, spacciando la per virtù dove mi pare sia difetto di misericordia, invece, che il papa non gli ha mai detto nulla riguardo a sua convivenza gay.
            Il papa, del resto, avrebbe dichiarato che il matrimonio è uomo donna ma le unioni gay sarebbero invece questione dei civili non religiose..

            Insomma, si conferma l’obliquità di un personaggio che fa dell’ambiguità con furbizia, della doppiezza, un metodo quasi scientifico; e funziona pure poiché anche molti sacerdoti critici, fanno prevalere i fine ragionamenti utilitaristici personali mascherando la loro obbedienza sempre e comunque come legulei saccenti e grotteschi azzeccagarbugli: temono più le ire di Bergoglio che di Dio (di Dio si sa che è disposto al perdono almeno per chi si pente fisse anche in extremis, Bergoglio non ispira di esser altrettanto misericordioso) ed ovvero, di esser estromrsdi, degradati, anche cacciati dal despota che nega, ma si compiace di circondarsi e riconoscere promozione divadulatori e cortigiani e disprezza dal profondo chi lo critica ma senza coraggio, usando comunque linguaggio da cortigiano e ruffiano, come per scusarsi di dover muovere critica: per costoro Bergoglio non ha alcun rispetto (crepino pure tutti, non son degni di alcuna considerazione ufficiale e neppure vengono ricevuti) perché dovrebbe, se comunque assicurano come i peggiori ruffiani senza nerbo, eterna obbedienza?
            Il modello (rispettabile) di Bergoglio sarà uno come Lutero, invece.
            A posteriori possiamo ammetterlo:l’iniziativa dei dubia fu perdente fin dall’inizio non tenendo conto della personalità di Bergoglio: un papa straordinario poiché non cattolico (un vero paradosso) e firse nepoure cristiano (a meno di non considerare cristianesimo solo piano culturale, dunque relativizzabile ed equiparabile in dignità ad ogni altra proposta ideologico-culturale, posta sullo stesso contributo di valore aggiunto dell’islam o del marxismo.. ).

        1. Letto poco fa il commento di Giusy, per sommi capi concordo anche sulla sua posizione riguardo i pedofili (non pena di morte).

          Mi sfugge la coerenza logica di Lupus se si vuole cristiano (non è detto che si professi cristiano o mi sono perso indizi utili con i quali dovrei saperlo).

          Mi sovviene Pietro che chiede al Maestro quante volte deve perdonare chi l’ha offeso..

          Non mi pare abbia dato istruzioni di eccezione.

          Poi, detto ciò, io pure confesso la tentazione di voler strappare gli occhi, gli arti e altro (senza anestetico, of course!) ai pedofili, tanto è insopportabile quell’orrore che ci si illude che solo altro orrore in simil misura sull’aguzzino possa in qualche modo renderlo più sopportabile nel ricomporre giustizia violata in modo così abominevole (ma è illusione).

          Però resto, per principio (anche cristiano) contrario alla pena capitale.

          Lasciamola ai regimi luceferini e satanicamente (non santamente) ispirati: regimi criminali ispirati dall’islam (Penisola Araba, Asia..), comunisti (Rep. Pop. Cinese, Corea del Nord..), massonici ( ci sono ancora Stati negli USA ad applicare pena di morte) e di ispirazione tribale (pagana) varia.

          Possiamo far di meglio, io credo.
          Pena certa. Anche per chi promuove la pedofilia per farne l’ennesimo diritto umano-umanitario (asdieme all’aborto, eutanasia, ecc.).

          1. Amico mio, invece di valutare la mia coerenza logica, guarda i miei messaggi: qui ho scritto pena di morte, altrove carcere e buttare la chiave. Non dovrebbe esserti difficile capire che si tratta di espressioni volutamente enfatizzate. Se no non sarei incoerente ma schizofrenico.
            Temo anche che tu faccia confusione sul perdono: quello di cui parli tu è il perdono morale (che non compete al Papa ma alla vittima), quello del Papa è giudiziale (grazia) e consiste nell’annullare la pena (cioè ripristinare lo stato clericale). Ora, mi dici cosa c’è di sbagliato nel ridare il clergyman a un pedofilo??????????????????????

          2. Lupodelupis, risposta breve e sufficiente sintesi, credo, rispondendo a breve domanda, di primo acchito dico: nulla di sbagliato a non concedere l’uso clergyman ai pedofili.

            Segue sviluppo e divago prolisso, non necessariamente da leggersi se si ha di meglio da fare (cosa che ritengo facile).

            Il comune denominatore che ho individuato (ed apprezzato) in altri (Giusy, Ira a. E Chiesa a.), era la contrarietà alla pena di morte.
            Ho apprezzato anche una riflessione coraggiosa perché si tratta di argomento estremamente sgradevole e scomodo perché davvero sgradevole provoca anche estreme reazioni non necessariamente (anzi) più compiute e lucide nel giudizio.

            A me premeva ribadire la mia posizione (frutto maturato dopo lungo percorso di riflessione in decenni, non mera tifoseria da stadio) di contrarietà alla pena capitale e, in secondo ordine, il rilevare la consueta vocazione di opportunismo ipocrita politicante bergogliano.

            Di primo acchito, per far seguito alla tua domanda, tu avendo puntualizzato riguardo alla grazia di cui trattavate (e, se non ho male inteso, da considerarsi enfasi la posizione sulla pena di morte ed ergastolo per pedofili) ed ovvero chiedendomi cosa sia sbagliato nel non dare nuovamente (o credo si pissa dire, comunque, nel non lasciare il clergyman al pedofilo), mi vien da rispondere: probabilmente sarebbe minimo, minimo imprudente (per dirla forse con qualche eufemismo) fosse il contrario.

            Oltretutto , mi vien da aggiungere, si aprono forse ponti levatoi e portoni a possibilità a condizioni paradossali e grottesche: poniamo il caso che, il pedofilo in clergyman, pentito sinceramente con dolore dell’offesa recata a Dio (ed avendone sacrosanto timore) col suo orrendo peccato proponga, col santo aiuto di Dio richiedendo, di evitare prossime occasioni di peccato ma il suo superiore, non santamente ispirato, si limiti a trasferirlo in altra sede, ancora ad aver tentazione di pedofilo con bambini, dovrà comunque obbedienza al suo superiore o al fermo proposito di sincero pentimento, che si traduce concretamente anche nell’evitare occasione futura di peccato?

            E poi c’è la questione dello scandalo: sinceramente pentito il prete pedofilo dovrebbe essere il primo a voler rinunciare al suo ruolo sacerdotale, ritenendosi indegno e trovando altri modi tra i tanti possibili per esser fedele e servire e lodare il Signore (invocando, più di altri, pietà).

            Potrebbe anche cavarsi gli occhi e mutilarsi di arti ed altro (meglio tentar via stretta di salvezza senza che eterna dannazione con).

            Mentre sono indeciso su un punto: meglio macina al collo ed in fondo al mar oppure disperazione e suicidio, come fu per Giuda Iscariota, sono peccato grave e sgraditi a Dio?
            Immedesimarsi nei pensieri possibili (nelka coscienza) di un pedofilo pentito mi riesce poco e quel poco mi è già troppo gravoso, mi fa stare malissimo, quel poco già sembrandomi terribile e disperante, un incubo, anzi, succubo orrendo.

            Credo che un prete pedofilo dovrebbe porsi riflessioni su domande simili nella portata, nel peso in coscienza.

            E considerando l’eventuale desiderio di mantenere stato clericale un indizio possibile di non adeguato e sincero segno di autentico pentimento: a che varrà, infatti, chiedo, entrare nella Geenna col Clergyman, se questo è stato motivo doppio di scandalo?

            Meglio strapparselo di dosso e vestirsi di luridi cenci, piuttosto.

            Meglio, forse, ridotto a laico; oppure, se proprio ordinato, restandolo però, limitatamente, con missione di servire i lebbrosi,
            a portar assistenza agli afflitti dall’ebola o umiliandosi in ogni utilità che a loro sembri ripugnante o pericolosa, mortificando così i propri sensi corrotti e deviati nel sacrosanto timor di Dio: ammetto che l’idea di saperli così o similmente impiegati a me non dispiacerebbe.
            Per miglior economia (minor spreco).

            E forse, così, potrebbe essere appagato, almeno in parte, con sostituzione, il comprensibile desiderio di vendetta di chi vuole condanna a morte.

            Ma era comprensibile anche il desiderio di punire con pena di morte l’adulterio per i giudei al tempo di Gesù tra coloro che stavano per lapidare
            l’adultera..
            Lo ribadisco perché è davvero per me prioritario opporsi alla proposta di chi vuole pena capitale.

            Un cristiano dovrebbe trattenersi dall’essere più simile ai giudei (intendo: di ebraica confessione) che prossimo a chi con Cristo riceve nuovo insegnamento (ché solo Cristo fa nuova ogni cosa: i tentativi di andare oltre Cristo, cercando di superarlo in un presunto progresso fanno solo regresso, non evolvono la dignità umana, ma la involvono: insomma, è illusione, è presunzione, è superbia, deja vu a partire Adamo ed Eva che vollero andare oltre insegnamento di Dio).

            Mentre sulla questione di ridurre a stato laicale o meno preti pedofili pentiti, anche se a me non convince troppo e non piace l’idea di concedere grazia in tal senso, a rigor di logica potrebbe esserci qualche spazio di riflessione da farsi.

            Ma anche qui, si collegano piani inclinati scivolosi: la gestione relativa alla pedofilia nel clero nel lungo pontificato di papa Giovanni Paolo II mi lascia a dir poco (e non di molto peggio) perplesso e poco ho potuto apprezzare, anche e non sol per questo, il processo di canonizzazione rapido per farlo santo (ancor meno pensando che sua è la riforma che rende più facile canonizzaziobe dei santi, producendo ad oggi, una sorta di condizione inflazionistica data l’eliminazione, nel 1983, per volontà di Papa Giovanni Paolo II che ne beneficerà, della figura dell’advocatus diaboli , meglio detto “promoter dei” con ridotta funzione, relegandola a semplice redazione della relazione finale della “positio” (ovvero della causa del forse santo).

            Forse, in piena funzione, il promoter dei avrebbe potuto eccepire alla causa di canonizzazione per far santo Giovanni Paolo II, l’inopportunità oer un pontefice resosi almeno corresponsabile di una considerevole perdita di credibilità della Chiesa che era favvero evitabile gestendo i casi della pedofilia, del marcio profondo incistato nel clero in altro modo che provando con omertà, censure, depistaggi, trasferimenti (anche perdita considerevole di denaro poi per risarcimenti collegati ma conta molto meno o dovrebbe) ma mi rendo conto di non conquistarmi troppe simpatie: guà allora c’erano invasati oapaboys (and more girls) che, fosse per loro, doveva esser santo subito già in vita, tra uno show da pope star, allegri tentativi di sincretismi ai primordi tra culti diversi, sempre con tanto spirito ecumenico, vocazione attoriale ed alla ricerca del consenso piacionesco del pubblico (“volemose bene”), un terribile cedimento e tradimento cristiano col bacio del Corano (che, pietosamente voglio credere a causa della sua non più piena lucidità e dunque facile vittima di manipolazione e pilotaggio, condizione che forse, Benedetto XVI, consapevole di simile rischio di esser usato suo malgrado egli stesso magari in modo anche peggiore, ha voluto risparmiarselo e risparmiarcelo e, se fosse così, ringrazio sua scelta coraggiosa: l’autorevolezza riconosciuta di Benedetto XVI avrebbe potuto ingannarci facilnente se non più molto lucido e manipolato dove almeno, la mediocrità di Bergoglio si palesa e può concedersi solo furberie, ambiguità e doppiezza, autirirarismo na non credibile autorevolezza, del tutto fuori della sua portata.

            Anche se resta per me valido il teorema che vede Bergoglio paoa cone frutto di un golpe e la sua di dichiarazione sulla negazione di grazia (per non ridurre a stato laicale) dettata dalla sua vocazione di opportunismo politico in un contesto in cui si è reso ben conto che la sua popolarità e credibilità è in caduta libera (ma non ancora ai minimi termini, purtroppo).

            Chi ha letto tutto quel che ho scritto ha la mia stima; chi non l’ha fatto, anche.

            Se il paziente ospite non pubblica il commento per eccesso di lunghezza, mi tocca dargli ragione, non ho obiezione da sollevare.
            Mi autoesorto i ogni caso, da colpevole consapevole in via di pentimento, a miglior futura sintesi. 😅

    2. A conferma della linea ‘tolleranza zero’ riporto le seguenti testimonianze, che non mi risulta siano state smentite dal Vaticano:

      “Public concern about the policies placing Catholic youth at risk of abuse has been further intensified by Pope Francis’ restoring to priestly ministry an Italian priest, Fr. Mauro Inzoli, who was laicized by Pope Benedict XVI for homosexually abusing adolescent males. After his priestly faculties were restored, he again repeated his homosexual abuse of youth, was arrested and imprisoned.” Apparso sul blog LifeSiteNews del 6 Marzo 2017.

      E, sempre sullo stesso episodio:

      “– the scandal that Pope Francis reinstated the perverted priest, Father Mauro Inzoli (“Don Mercedes”) after he had been suspended.” Pubblicato dal ‘well-known and honorably independent journalist, Matthias Matussek (Swiss weekly magazine Die Weltwoche del 12 aprile 2017)’.

  11. Sarà ciò che ci danno da mangiare, saranno le “strisce” nel cielo tracciate da jet militari, fatto sta che pure il Papa è in confusione, come ogni altro mortale. Già che si interessa ai fatti del mondo, ho letto su “La Verità” che stanno sperimentando l’utero artificiale per gli umani, dopo averlo realizzato per creare animali. Cosa vecchia. Magari i nati da uteri artificiali saranno utilizzati come mercenari per tenere stabile l’Ordine Mondiale. Oppure per togliere loro gli organi per un trapianto. Come è avvenuto per i prigionieri di guerra nel Balcani, per gli indios in Amazzonia, e, forse, per qualche giovane immigrato clandestino.
    Il Papa dovrebbe interessarsi, poiché anche per gli umani dell’utero artificiale esiste l’anima, lo spirito, senza il quale un corpo non può vivere. Vale pure per gli animali, i vegetali e perfino per i minerali. Sono entità spirituali diverse, in via di evoluzioni, ma sempre spiriti immortali sono.

        1. Se mi chiama lupacchiotto mi si intrecciano le zampette per l’emozione, Giusy…sia più cattiva la prego..

    1. Giorgio, mi sto prendendo insulti perché cerco di comprendere il suo percorso e la sua conversione, ma lei per favore provi a mollare l’occultismo definitivamente sennò non trova pace. Ci provi almeno per un mese e si ritiri in un monastero a meditare…..così almeno capirà la differenza. Non rimanga vittima di una dipendenza che con NSGC non ha nulla a che vedere, anzi.

      1. Basta che poi non metta le foto dei monaci sul suo blog tra un’eucarestia spiritica ed un viaggio astrale!

        1. 😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱

      2. Più che influenze di occultismo ortodosso (antico modo o da vecchia era, anzi, old age) mi par di riconoscere, in questa occasione, quelle della mistica new age.
        Che ha i dubbio fascino, sa essere davvero seducente, però è quel tipo di misticismo che mistifica tanto.

        Caro Giorgio, se si vuole convertito cristiano in cammino, non se la prenda ma badi bene: le pietre, i minerali non sembrano senza anima perché, la loro, sarebbe poco evoluta, ma sono proprio senza poiché, per i minerali, Dio, non l’ha proprio voluta.

        Per questo possiamo dirli inanimati.
        Ciò non toglie che abbiano loro bellezza riconoscibile: son pur sempre opera del Creatore, anche se non create a Sua immagine e somiglianza (uomo e donna li creò), per esser parte del Creato per noi e di cui esser buoni custodi.

        Ma ha tutta la mia simpatia e la mia comprensione: in un tempo in cui abbiamo il papa che raccomanda di inviargli onde positive, lei la merita davvero tutta la mia simpatia e comprensione, la mia e degli altri.
        Il papa, avendo relative responsabilità del ruolo, di ciò che dovrebbe rappresentare, invece anche no.

        Lei capisce: in quanto laico credente può far meno danno a dir qualche bischerata tra cose più serie; ed il doveroso (misericordioso, caritatevole, amorevolmente fraterno e dunque cristianissimo) compito di correggerla risulta, per motivi ovvi, più semplice ma, col papa che chiede onde positive (e di ogni altra cosa delle tante da correggere per il bene di tutta la Santa Chiesa) diventa molto, molto più complicato.

        Papa Bergoglio chiede di ricevere “un’onda positiva” dal sindaco di Parigi
        https://www.google.it/amp/s/www.corrispondenzaromana.it/news/amp/23417/

        Bergoglio a uno scrittore agnostico: preghi per me o mi mandi un’«onda» positiva
        http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=5192

        La vera domanda da fare non è più perché Bergoglio è stato fatto papa.
        La domanda ora è: perché ci si ostina a permetterglielo?

        Errare è umano, perseverare autem diabolicum.
        😨

        1. Cosa pagherei per inviargli un bel cazzotto e fargli nero anche l’altro occhio, sai che onda positiva! Un bellissimo, santo, liberatorio, misericordioso diretto al gesuita nocivo Jorge Marione Garbuglione. La molla per caricare il cazzotto l’ha caricata lui in quattro anni e c’è anche la riserva di energia che scatta al nome Francescani dell’Immacolata

    2. “saranno le “strisce” nel cielo tracciate da jet militari”

      Anche le scie chimiche, dopo i minerali con l’anima….

      1. Eh, ma lei non lascia passare niente Ingravescentibus… Malis: concediamo alneno le scie chimiche.

        Anche perché è assai probabile che, nel caso ci lascino votare per le nazionali in Italia, maggioranza di voti sembrerebbero in grado di averne quelli del Mov. Pentastelle.
        Ed è noto che, da quelle parti, la teoria scie chimiche goda di un certo fascino.
        Già me le vedo le nuove norme per contrastare le scie chimiche di velivoli su cieli italici.

        Pur sempre teoria meno ridicola e dannosa delle tante del PD, elenco lungo ma che annovera il teorema che non si possa arrestare in alcun modo nemmen tentandi il fenomeno di immigrazione di massa con destibazione sbarco Italia.
        Anche il teorema che non c’è oraticamente vita senza euro e fuori dall’euro e oure UE, con scenari apocalittici profusi in narrazione terrorista, la penosissima balla che saranno i migranti di oggi a pagarci pensioni domani e molte altre ancora, incluso jus soli che si vuol saggio ed inevitabile non dovrebbero affatto esser considerate più serie della teoria scie chimiche. O dei rettiliani.
        Con la differenza che che teorie scie chimiche e rettiliani non sono nefaste cone quelle del PD. Che poi son pure di Bergoglio, ovvero di un papa a dir poco ano-malo o anche proprio .. malo.

        Libera nos a malo, Domine!
        Libera nos a malo.
        Amen.

  12. Parole, parole, parole, solo vuote parole che non convertono e ancor meno divertono. Siamo stanchi di questo buonismo a buon prezzo, stantio e ripetitivo, che ormai nessuno più ascolta e considera. I poveri devono essere aiutati senza tanto clamore o con discorsi urbis et orbis. Che desolazione!!! Consoliamoci lodando Gesù. SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  13. Ma quale credito si può dare alla chiesa di Bergoglio ormai in molti casi eretica!
    Basta vedere l’omoeresia promossa dal gesuita Martin, titolare di un importante ufficio curiale in Vaticano, criticato da molti cattolici , ma sostenuto dai confratelli gesuiti americani che hanno stravolto in modo indegno la dottrina e la morale cristiana.
    Ma di tutto questo il papa sembra non interessarsene.
    A buon ragione Suor Lucia cosi’ scriveva nel 1970: “E’ doloroso vedere una confusione così grande, e in tante persone che occupano posti di responsabilità. Il fatto è che il demonio riesce a presentare il male sotto l’apparenza del bene, e i ciechi stanno cominciando a guidare gli altri”.
    E ancora in un’altra lettera così Suor Lucia: “Lasciate che la gente dica il Rosario ogni giorno, Nostra Signora lo ha ripetuto in ogni Sua apparizione, per fortificarsi in questi tempi di diabolico disorientamento, per non farci trarre in inganno da false dottrine”. Fine della citazione.
    E questo papa cosa fa? Anziché promuovere e difendere la Santa Dottrina , la morale e la Fede, permette, e in molti casi promuove, l’eresia.
    Oggi dobbiamo avere il coraggio di affermarlo: noi cattolici siamo stanchi di non essere rappresentati, difesi e sostenuti da questo papa.
    Egli, ogni giorno, con i suoi gesti e con le sue parole, ci getta nella confusione spirituale più totale, nello sconforto e nella sfiducia.
    Ci sembra che il Papa, il Vicario di Cristo, il Successore di Pietro, non abiti più in Vaticano. E’ un’impressione che con il passare del tempo diventa sempre più realtà: abbiamo bisogno di un vero Papa, di un vero Vicario di Cristo,di un vero Pastore della Chiesa Universale. Abbiamo il diritto come battezzati e membri della Chiesa di sentire proclamata la Santa Dottrina di sempre; respingiamo con forza ogni deriva eretica e di protestantizzazione della Chiesa: SIAMO NATI CATTOLICI, VOGLIAMO RESTARE CATTOLICI ! E’ un nostro diritto oltre che un nostro dovere!

    1. caro Peter, il problema non è il papa, cioè Bergoglio, ma coloro che gli stanno dietro, quelli che lo hanno messo lì, imponendo a Ratzinger di farsi da parte. Tutti loro obbediscono a poteri oscuri, preternaturali (così come fanno i politici massoni : Soros, quelli della Builderberg, della Trilaterale, ecc. ecc.). Il potere mondiale è nelle mani di una ristretta oligarchia massonica, adoratrice d satana, che piazza i suoi prestanome nei governi e nella Chiesa: i dissenzienti cercano di zittirli e, se non possibile, li suicidano, accompagnando le loro fragilità (bella espressione, nevvero?); cosa sarà successo ai 2 cardinali dei dubia ? chissà…. Niente da fare, umanamente, fino a che non interviene la Divina Provvidenza; ora come ora siamo prigionieri di un regime satanico planetario.

  14. Ironia o no e’ abbastanza chiaro che non solo nelle parrocchie ma anche in Vaticano sempre piu’ gente ha smesso di starlo a sproloquiare e se ne infischia delle sue prediche, che mi pare fosse anche la tesi di Pezzo Grosso.
    Speriamo che presto succeda qualcosa…

  15. Che le persone che dimorano per strada abbiano enormi disagi è noto a tutti. Quello che mi sorprende è sempre il linguaggio così autenticamente misericordioso del Santo Padre. “Poveri e puzzolenti”.
    Non prova a pensare che forse i malcapitati a cui fa riferimento per “scuotere le coscienze altrui” si possano sentire oltremodo offesi?
    Senza poi dover ricordare che nelle nostre famiglie spesso ci sono malati e anziani da accudire che noi laviamo e che aiutiamo a defecare persino con le mani. Non servono certe gratuite lesioni di dignità esistenziale in nome di un samaritanesimo ideologico smentito poi dalla stessa gendarmeria.
    Non ci fa schifo niente santità.
    Ce lo insegmano i nostri legami d’amore famigliari. Indissolubili.

    1. “Senza poi dover ricordare che nelle nostre famiglie spesso ci sono malati e anziani da accudire che noi laviamo e che aiutiamo a defecare persino con le mani. Non servono certe gratuite lesioni di dignità…” (etc.)

      Lo può dire forte, Anonimo!
      Anche a mio nome.

  16. Il papa è ormai un professionista della politica! Tanti slogan, tante promesse, tante chiacchere e pochi contenuti!

  17. E’ più insopportabile la puzza delle parole vuote della puzza del povero che non fa la doccia. Perché nessuno glielo dice?

    Dalla bocca del “pastore idolo” escono sempre più parole che il gregge non ascolta, non riconoscendo in lui la voce del Pastore.

  18. Dopo l’adulterio di Roncalli, il divorzio di Montini e il concubinaggio legalizzato di Woytila quello si poteva sperare che quello di Benedetto XVI avrebbe finalmente portato la svolta tanto attesa dai cattolici attacati al patrimonio della chiesa. Purtroppo fu una delusione. Gli è succeduto Bergoglio il cui comportamento scandaloso sorpassa largamente quello dei suoi successori messi assieme.

    1. Mi sembra troppo ingiusto il giudizio su Roncalli, Montini e Woytila. Quello che ha sofferto Montini per difendere la morale cristina, da solo mostra un profilo assolutamente cattolico di questo santo Papa.
      Bergoglio? Un po’ come Grillo, ottimo umorista, ma pessimo politico. Così Bergolgio passa da ottimo arcivescovo di Buenos Aires (non parlava mai e non se lo vedeva in TV), a quello che vediamo adesso, che fa pena.

          1. Lupus esempio di educazione e dolcezza, certo che non mi conosce né tantomeno io ci tengo a conoscerla! Comunque senza rancori pregherò per lei.

          2. Giusy lei mi seduce. Posso invitarla ad una serata danzante? *

            * danze medievali coi carmina burana, ovviamente

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