IL PRESIDENTE DELLE FARC CHIEDE PERDONO AL PAPA PER “OGNI LACRIMA E DOLORE” CAUSATI DALLA GUERRIGLIA.

Marco Tosatti

Il presidente delle FARC (Fuerza Armadas  Revolucionarias de Colombia), il movimento di guerriglia colombiano, ha scritto una lettera aperta al Pontefice chiedendo perdono per “le lacrime e il dolore” provocato dagli atti di violenza nel Paese. Rodigro Londoño, soprannominato “Timochenko”, afferma di aver seguito “con attenzione” l’inizio della visita in Colombia, che “la Sua parola di luce giunse a illuminare le tenebre che per tanto tempo hanno coperto la vita del Paese”.

“Le sue ripetute dichiarazioni sulla misercordia infinta di Dio mi spingono a supplicare il suo perdono per ogni lacrima o dolore che abbiamo occasionato al popolo della Colombia o a uno dei suoi membri. Mai ci ispiro altro sforzo che non fosse quello di ottenere una giustizia sfuggente per gli esclusi e i perseguitati nel nostro Paese, di rimediare in qualcosa all’ineguaglianza e alla spoliazione sofferta dagli abbandonati”.

Il leader ex-guerrigliero chiede al Pontefice “con il magnifico potere della sua orazione” affinché “levi la sua voce e inviti a pregare tutto il popolo colombiano perché non sia frustrato l’enorme sforzo” che portò a patteggiare la fine del conflitto. Come è noto, l’accordo di pace firmato dal governo uscente è stato però rifiutato da un referendum popolare perché giudicato troppo favorevole alla guerriglia. “Preghiamo per questo”, ha aggiunto TImochenko, che si è dichiarato un ammiratore di Francesco: “Ho visto piangere per l’emozione uomini, donne e bambini che ammirano il suo sorriso, la sua bontà e la luce dei suoi occhi. Solo un santo come Lei poteva ottenere questo”.



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60 pensieri su “IL PRESIDENTE DELLE FARC CHIEDE PERDONO AL PAPA PER “OGNI LACRIMA E DOLORE” CAUSATI DALLA GUERRIGLIA.”

  1. Un articolo interessante sulle FARC colombiane e una domanda da porre a papa Francesco:
    http://www.tempi.it/la-verita-che-manca-nella-trattativa-stato-farc
    In sintesi: Perché in Italia Bergoglio studia di voler scomunicare i mafiosi, mentre in Colombia preme perché la FARC, cioè la mafia locale che si alimenta di traffico di droga, rapimenti e crimini vari, venga legalizzata e si avvii la riconciliazione?
    Perché non possiamo anche noi riconciliarci con la Mafia, la Camorra e la Ndrangheta? Perché non eleggere Toto Riina senatore a vita e includere misericordiosamente i mafiosi nella società, invece che volerli escludere con una scomunica? Io ho sempre desiderato avviare un percorso di integrazione con la Mafia, condividere le strade della vita con la Camorra, camminare insieme nella gioia con la Ndrangheta, perché i colombiani hanno questa misericordiosa opportunità e noi italiani no?
    I mafiosi italiani valgono meno di quelli colombiani?
    O che sia che papa Bergoglio non è capace di dire e fare nulla senza contraddirsi? Come si chiama uno che si contraddice continuamente, ma continua a pontificare senza mai alcun dubbio?
    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

  2. Caro Direttore:
    Gli scrissi già prima che ferma Francesco non esiste né il pentimento né la riparazione.
    In suo 70 intravista lo lascia ben chiaro, basta chiedere perdono; ma dove non ci siano pentimento né riparazione quello perdono è puro formulismo, è come quella gente che fatti con difficoltà largo e gomitate e continuano a dire “perdono, perdono, perdono!”.
    Dice il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Francesco:
    “Ma, a volte il peccatore, si azzarda e chiede perdono. Il problema è che il corrotto si stanca di chiedere perdono e dimentica di come si chiede perdono”:
    https://www.aciprensa.com/noticias/texto-completo-rueda-de-prensa-del-papa-francisco-en-el-vuelo-de-colombia-a-roma-11609/
    Di questo Francesco profetizzato “pastore ignorante e falso profeta” solo bisogna aspettare una cosa: la prossima presentazione del suo padrone l’Anticristo.
    Saluti.

    1. “Di questo Francesco profetizzato “pastore ignorante e falso profeta” solo bisogna aspettare una cosa: la prossima presentazione del suo padrone l’Anticristo.”

      Sa, più o meno, quando dovrebbe avvenire ciò, Signor Gonzalez?

      1. Il Signore non disse niente sull’ora, il giorno, il mese e l’anno in cui succederebbero quelle cose, assolo parlò di “tempi”, di “essere attenti ai segni dei tempi”; e se non si è attento a quelli “segni” dei tempi che stanno succedendo già e che furono profetizzati per il Signore molto meno si sarà attento a quello che possa dire chiunque come me.
        Già tempo fa che l’ho scritto e la risposta è profetizzata in Zaccaria e Apocalisse; cioè, finché vive il “Pastore ignorante e falso profeta” Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco.
        Che Giorgio Mario è il profetizzato “Pastore ignorante” ci sono già molte prove, e che sia il “falso profeta” falso naturalmente è più che Giuda Iscariota.
        Prove…? Qui li hanno, autopublicidad:
        https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2014/05/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin.html
        https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html

      2. Mi fu dimenticato il primo “segno dei tempi”, di questo tempo.
        All’anno in tutto il Mondo sono più di 50 MILIONI di assassinati di non nati: la Misericordia di Dio è infinita, ma, quanto tempo calcolano che Dio continua ad inghiottire tanto sangue innocente…? Risposta: Apocalisse 6: 10.

        1. Forse quindi siamo davvero alla fine?

          Però è strano, prima della fine dovrebbe esserci il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e un lungo periodo di pace….

          Staremo a vedere.

          1. Yo solo repito lo que se lee en la Palabra de Dios y Él acorta y alarga su Palabra, los acontecimientos.
            Si alguien dice otra palabra tendrá que estar en consonancia con la Palabra de Dios y con su Espíritu, porque el Espíritu como es Espíritu y nosotros carne siempre le olvidamos.
            Así pues, lo que diga una visión o aparición sea “ángel de luz”, María con Niño o sin Niño o el mismo Señor, tendrá que estar dentro de esa Palabra de Dios.
            Y lo mismo hay que decir de las profecías, las diga Malaquías, un ingeniero o un limpiador de calles.
            En cuanto al triunfo de la Madre de Dios, algunos pintores han sabido plasmar en el lienzo la verdadera Mariología al pintar a la Inmaculada María con sus pies sobre una pequeña bola que representa al Mundo, y que de paso aplasta a una insignificante culebra que representa a Satanás.
            Doce eran los elegidos por el Señor y solo con uno se fue con la Madre de Dios: con aquél que la reconoció como Madre de Dios y Madre suya.
            Ese es el verdadero triunfo de la Madre de Dios, el estar también como Dios -porque así Él lo ha querido- en el corazón de aquellos que la reconocen la necesitan y la quieren como Madre: María Madre de Dios y Madre nuestra.
            La Elegida por el Padre la Engendrada por el Espíritu Santo y la que dio su carne y sangre al Hijo junta en su Corazón que es también el de Dios a todos en los que la reconocen como Madre. Ese es el gran y verdadero triunfo de la Madre de Dios, no triunfa en el Mundo sino sobre el Mundo por eso el Mundo se representa como una pequeña pelota a sus pies. Ella triunfa en cada corazón de aquellos que la reconocen como Madre: un gran Corazón de Madre que es también Corazón de Dios, porque Él así lo ha querido.
            (No respondo de la traducción al italiano. Non rispondo della traduzione all’italiano).
            Io suolo ripeto quello che si legge nella Parola di Dio e Lui accorcia ed allunga la sua Parola, gli avvenimenti.
            Se qualcuno dice un’altra parola dovrà stare in consonanza con la Parola di Dio e col suo Spirito, perché come lo Spirito è Spirito e noi carne lo dimentichiamo sempre.
            Perciò, quello che dica una visione o apparizione sia “angelo di luce”, Maria con Bambino o senza Bambino o lo stesso Signore, dovrà stare dentro quella Parola di Dio.
            E la stessa cosa bisogna dire delle profezie, dica loro Malachia, un ingegnere o un pulitore di strade.
            In quanto al trionfo della Madre di Dio, alcuni pittori hanno saputo plasmare nella tela la vero Mariologia dipingendo l’Immacolata Maria coi suoi piedi su una piccola palla che rappresenta al Mondo, e che di passaggio schiaccia un’insignificante biscia che rappresenta Satana.
            Dodici erano gli eletti per il Signore. e suolo con uno andò via con la Madre di Dio: con quello che la riconobbe come Madre di Dio e sua Madre.
            Quello è il vero trionfo della Madre di Dio, lo stare anche come Dio – perché così Egli l’ha voluto – nel cuore di quelli che la riconoscono hanno bisogno di lei e la vogliono come Madre: Maria Madre di Dio e nostra Madre.
            L’Eletta per il Padre Generata la per lo Spirito Santo e quella che diede la sua carne e sangue al Figlio unisce nel suo Cuore che è anche quello di Dio a tutti nei quali la riconoscono come Madre. Quello è il gran e vero trionfo della Madre di Dio, non trionfa nel Mondo altro che busta il Mondo il Mondo per quel motivo si rappresenta come una piccola palla ai suoi piedi. Ella trionfa in ogni cuore di quelli che la riconoscono come Madre: un gran Cuore di Madre che è anche Cuore di Dio, perché così Egli l’ha voluto.

  3. Non c’è più nessuno?
    Spero non sia un altro effetto del coso menarogna multinick, che, dopo il cardinal Caffarra, ha puntato il suo occhio di Sauron sul blog e ha seccato tutti, Tosatti compreso.

      1. Prossimo ai cento anni di età, per un maschio poi, è invidiabile veneranda età (se si è trovato significato esistenziale profondo o sereno o entrambe le due cose, of course, altrimenti è fardello mica da ridere).

        Ma essendo così veneranda, non dovrebbe lasciar sofferenti (ed indifferenti non dovremmo esserlo al fatto che muoia chiunque ma certo non avendo motivo di esserlo se muore una persona cara, un amato parente, amico, prossimo).

    1. Ciao Isabella! Il problema è che alle volte, sotto il peso di brutti avvenimenti, si sente il tempo che scorre così velocemente da far pensare che bisogna utilizzare ogni secondo nel modo più giusto possibile; e perderlo a far polemica con persone (multinick) che commentano solo perchè si sentono tanto intelligenti, e a cui non importa nulla della Santa Chiesa che sta morendo sotto i colpi di piccone del suo sedicente capo (punta dell’iceberg), non è proprio il modo giusto. Meglio mettersi a pregare.
      Segnalo:
      http://isoladipatmos.com/la-chiesa-che-muore-per-risorgere-in-un-piccolo-gregge-carlo-caffarra-e-stato-un-autentico-dottore-e-padre-della-chiesa-del-xxi-secolo/

    2. Anche se ho constatato, con mio dispiacere, che non ci sono nuovi post, ho preso nota che ci sono alcuni commenti pubblicati.

      Il che mi rassicura, spero non per sciocca presunzione, sul fatto che Tosatti è ancora vivo e lotta con noi.
      Menagrami ipotetici nonostante, Tosatti c’è.

      Sarebbe confortante che anche gli altri frequentatori del blog dessero un segno di presenza a testimonianza della loro resistenza.

      Ed aggiungo che non è certo il multinick che mena più rogna: dovendo far classifica di ipotesi di tal tipo, chi al momento detiene il munus petrino e ne dispone come despota, supera forse tutti, sia come menagramo che come menarogne.
      E se qualcuno avesse dubbi a riguardo, soprattutto verso di lui, parrebbe.

      Se già prima non ci contavo molto, osservando un temporeggiamento più che sospetto con i quattro cardinali ancora vivi, con la scomparsa di Caffarra, direi l’eventualità che segua correzione dei cardinali rimasti legati al paio, dopo mancata risposta ai dubia da parte di Bergoglio, anche sprezzante nel rifiuto di riceverli, beffardo nel constatare l’impunità per non abbondanza di coraggio di controparti nell’avvio riuscito di processi come da suo programma, è eventualità improbabile, remota.

      Quindi, se non ci sono altre iniziative ufficiali, essendo stata ignorata la (per me troppo timida) prova dei cardinali coi dubia, ci resta il parlarsi addosso e la lamentela o c’è altro?

      Ben inteso: oltre alla preghiera, che resta pur sempre “arma” potente nella lotta contro il Maligno e chi, fattosi strumento di questo, fosse our poco consapevole, pensa di aver già vittoria in tasca.

      Sia lodato Gesù Cristo.

        1. Dott. Tosatti
          Gli argomenti non mancano e attendo con piacere di leggere i suoi nuovi articoli.

          @Cosimo
          Grave perdita, soprattutto ora che la dimensione Mariana sembra sempre più messa in un angolo e la figura della Santa Vergine “depotenziata” in favore di un modello quasi protestantizzato. Gli esempi non mancano e credo che tutti, più o meno, né avremmo qualcuno da elencare.

          @Serena
          Ho letto l’articolo l’altro giorno e paradossalmente non è stato tanto il pezzo di Padre Ariel a farmi venire i brividi, sebbene si tratti di uno scritto che dovrebbe fungere da monito, ma i commenti in calce dei due sacerdoti. Quando leggi due consacrati, di età diverse, che tra le righe (anzi, nemmeno fra le righe, ma in in modo manifesto) invocano di raggiungere presto il Cardinal Caffarra per non dover assistere e partecipare a quanto sta accadendo oggi nella Chiesa intuisci che la situazione sia probabilmente anche peggiore di quella che crediamo di avere sotto gli occhi.
          Comunque questa versione di Padre Ariel che, armato l’arsenale, spara ad alzo zero mi piace molto.

          1. Per fortuna ,di fronte alla scomparsa di tante figure care e venerate , possiamo guardare a giovani battaglieri come Padre Ariel!
            Sursum corda!
            Il ricambio generazionale e’
            nell’ordine delle cose.
            Da approfondire e commentare secondo me sarebbe l’ulteriore colpo dato alla Liturgia col Moto Proprio Magnum Guazzabuglium (come l’hanno soprannominato sul sito Messa in latino)
            Un nuovo passo verso la protestantizzazione della Chiesa cattolica:ogni episcopato locale potra’farsi la sua traduzione in lingua locale dei testi liturgici senza piu la “revisione”di Roma, a cui spettera’solo la “conferma”
            Il Motu Proprio Magnum Guazzabuglium non fa tanta notizia ma e’una di quelle azioni micidiali.

          2. Cara Isabella condivido su quello che dici riguardo Padre Ariel. Fino a poco tempo fa lamentavo anch’io il suo esitare “a tenere su il palco” mentre sta venendo giù tutto… Lui non mancava di denunciare il disastro in atto, ma attaccando sempre la cerchia e i falsi consiglieri che mal consigliavano il Sommo Pontefice… Finalmente ha abbandonato gli indugi, speriamo non sia troppo tardi. Anch’io sono stato impressionato dallo sfogo dei due sacerdoti nei commenti all’articolo di Padre Ariel. Dicono tutto della realtà spaventosa che stiamo vivendo.

            Ultima breve riflessione: non so se come conseguenza dell’occhio nero, lo sguardo di Bergoglio nell’intervista di ieri ad alta quota era particolarmente allucinato (chissà dove ha visto “la luce dei suoi occhi” il capo guerrigliero delle FARC), l’espressione dei due assistenti ai lati dell’intervistato particolarmente eloquente. Mamma mia quante ne ha dette a ruota libera…

          3. E naturalmente sottesa a questo Motu Proprio ci sta la soluta “teologia della liberazione”o teologia del pueblo.
            Titolo di Repubblica:”la Luturgia sia espressione del popolo”
            Al posto dell’UNA SANCTA CHATOLICAM ET APOSTOLICA ECCLESIA avremo l’UNIONE DELLE CHIESE POPOLARI LOCALI

  4. Vedo una grande operazione di marketing più che una riconciliazione. Cinquant’anni di crimini con migliaia di vittime innocenti non possono passare senza un sincero pentimento e una conversione. Il referendum con il quale la maggioranza del popolo colombiano aveva bocciato il disegno politico sta ad indicare che ci sono troppe ferite ancora aperte e che un’opera di riconciliazione e perdono senza giustizia per le vittime non può avere successo. Ricorda molto l’operazione di marketing nella Cuba dei Castro, all’ombra del Che assassino, e le strizzate d’occhio a Maduro, l’affamatore del Venezuela.

    1. Bravissimo, di marketing ma bilaterale, che sponsorizza sia i, chiamiamoli, brigatisti rossi da un lato, che il Vescovo vestito di bianco dall’altro.
      Egli infatti parlando continuamente di misericordia converte gli assassini, ecco allora aveva ragione lui a non parlare mai di peccato secondo la visione cattolica, ad ignorare il peccato originale, indicando il Battesimo come rito di sola appartenenza alla Chiesa, non di Grazia Salvifica, a dare la Comunione a tutti, a fare della Messa un rito irreversibilmente Protestante!
      Accogliamo tutta L’Africa maschile mussulmana in Italia, facciamo i matrimoni gay, suvvia, seguiamo questo meraviglioso progetto aperto da questo grande leader Comunista!

    1. Caro Direttore:
      Per Satana il rimpianto del male e la riparazione col bene non esistono: per Francesco neanche, lo porto scrivendo da quando uscì eletto Papa, e che non si pentirà mai né chiederà perdono per le sue due eresie contro la Madre di Dio, 20 dicembre di 2013 e 29 di maggio di 2015. Non si pentirà mai, mai!
      E se non c’è rimpianto e riparazione non può avere perdono. Ma seguendo gli insegnamenti di Sosa l’attuale capo dei gesuiti, Satana i suoi demoni e l’Inferno è un’invenzione, non esistono, neanche perché esiste male il, per quello che eccede il rimpianto e la riparazione.
      Saluti.

      1. Caro Direttore:
        Francesco, come è più intelligente di Ignazio di Loyola, e migliore e misericordioso di Dio come l’ha dimostrato col suo Amoris laetitia, deve ordinare comandare che il Signore chieda perdono per il suo Giovanni 8: 11, per la sua mancanza di discernimento, la sua mancanza di comprensione, la sua rigidità, la sua mancanza di povertà, il suo machismo, la sua ignoranza e di non stare coi moderni tempi.
        E ricordi che questo Francesco è solo il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” dell’Anticristo, un semplice chierichetto, e sta passando quello che è passato, vedrà già allora quando venga l’Anticristo con tutto il potere di Satana…
        Saluti.

  5. Ed insomma, com’è e come non è..

    Parrebbe che, anche stavolta, NON È che si sia verificato il prodigio che È con la lavanda ai piedi mussulmani.

    Piedi di maomettani che sembrerebbe, al papa, tanto pieno di rispetto ed ammirazione per l’islam, lo ispirino molto e gli concedano il prodigio del sollievo e giovamento prodigioso alle articolazioni…

    Sarà lo spirito di allah o maometto o abdullah, e chi lo sa?

    Dinanzi al Santissimo,
    macché, nisba!
    Sicché parrebbe non esser Spirito Santo ad ispirarlo prodigiosamente.

    È un fenomeno interessante.

    Avendo dubbi e volendo ottener chiarezza, però, si perderebbe tempo prezioso a porgli i primi per aver seconda in risposta: si fosse pure cardinali, si può morire ma non ti risponde e, puoi ancora morire, ma non ti riceve neppure.

    E oer chi avesse da far critica:
    vietato lamentarsi!
    Buon pranzo e buon appetito!

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1647604688646822&id=100001919196273

  6. Non è chiaro se , quando chiede “il suo perdono”, il terrorista pentito si riferisca a Dio o al papa. Spero che sia Dio.
    Per quanto riguarda la sincerità del suo pentimento, ha modo di provarlo: espiazione e penitenza. Potrebbe ad esempio ritirarsi dalla vita politica, rifiutare gli onori del mondo e ritirarsi in un qualche monastero, meglio se tradizionale (di certo non in una casa di gesuiti).
    Se invece, dopo avere causato così tante sofferenze, continua a fare vita pubblica, allora non è credibile e il suo pentimento una mera mossa politica.

    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

  7. Questa dichiarazione mi sembra evidentemente concordata con la segreteria di stato vaticana. Era l’unico modo per salvare (in corner) i desiderata e le parole di Bergoglio, espressi incautamente nei mesi scorsi. Salva i rapporti tra lui e l’episcopato e tra lui ed il popolo cristiano che ha votato no.
    Il resto è fuffa sudamericana…
    Roba che purtroppo dovremo sciropparci ancora per un po’.

  8. Condivido le perplessità di diversi interventi che mi hanno preceduto; le piagnucolose istanze del presidente “Timochenko” mi puzzano molto di opportunistica ricerca di una sponda politica potente nella persona del Papa, per entrare nella stanza dei bottoni da parte di FARC. Ricordo infatti che il referendum sull’accordo di pace Governo-FARC è stato respinto, sia pure di misura, da quel voto popolare che si invoca puntualmente quando fa comodo. Pare quindi che la “ggente” non sia così d’accordo con le FARC.
    Detto questo annoto per quella che ormai è l’ennesima volta, che il Papa esordisce in Colombia con una citazione di G. Garcia Marquez che, ma è un puro caso, più sinistro di così non si può.
    Forse si poteva citare il Vangelo oppure qualche santo importante.
    Perchè se il Papa fa politica come fa ogni giorno, ci spostiamo dal piano trascendente a quello terreno e allora lo tratto da “lider” politico e sono libero di mandarlo cordialmente a quel paese e non accetto più lacrimosi interventi della serie ” ma è il vicario di Cristo in terra e gli dobbiamo rispetto e ubbidienza” ecc., ecc.

  9. Molto strano! Ci si prosta e si chiede perdono ad un uomo seppure Papa. Ma le Sacre Scritture: Antico e Nuovo Testamento, non hanno abbondantemente insegnato in maniera chiara a chi è dovuto il giusto culto e la richiesta di perdono ?

  10. Condivido la posizione di chi vede in questa lettera uno strumento di propaganda sia per la visita papale che per far accettare le Farc dal popolo che le aveva rifiutate nel referendum.

  11. Sempre più mi sembra di leggere “Il padrone del mondo” di Benson e in alternativa “IL RACCONTO DELL’ANTICRISTO” di Vladimir Sergeevic Soloviev. Così lo ha definito il Card. Biffi nel 2015: “Filantropo, pacifista, vegetariano, animalista, esegeta, ecumenista. Il Nemico descritto dal filosofo russo nel 1900 incarna la crisi del cristianesimo odierno”

  12. Francesco è sicuramente generatore di emozioni, ma non di conversioni.
    L’albero si vede dai frutti.
    Anche perché, inoltre, con la confusione e l’ambiguità che ha insinuato nella Chiesa di Cristo, uno che, toccato dalla Grazia, desiderasse convertirsi, non saprebbe a cosa convertirsi, visto che l’unica regola vigente è “Ama e fa ciò che vuoi” dove però la parola Amore non ha né Ordine (Morale), né Bellezza (Maschio e Femmina li creò, a immagine di Dio li creò), ma è semplicemente, a seconda dei gusti personali, una delle 50 sfumature di grigio.

    1. “Ama e fá ció che vuoi.”
      Sant’Agostino, nel suo commento al Vangelo secondo Giovanni dice: “Dilige et quod vis fac.” Non dice. “Ama et quod vis fac.” La “dilectio”, al contrario di “amor”, é l’amore puro, l’amore di amicizia, l’amor di Dio.
      La frase di Agostino é quindi da tradurre cosí: “Ama Dio e fá ció che vuoi.” O, in generale, lasciati condurre dall’amore puro e fá ció che vuoi.
      Il volere ed il fare sono ispirati dall’amor di Dio, il mio fare é espressione del mio amore, della mia amicizia, per Dio.
      Se io amo Dio, se gli sono amico, io voglio e faccio ció che Lui vuole, e mi rifiuto di fare ció che Lui non vuole. Amicizia vuol dire, infatti, secondo Agostino volere le stesse cose e non volere le stesse cose (“idem velle, idem nolle”).

    2. @LILLO : tra tutti i commenti fin qui letti ho trovato finalmente chi ha visto il famoso Film ” 50 sfumature……” e spero che avrai anche visto quello successivo e aspetti quello futuro che si sta allestendo e nello stesso tempo tisarai andato a confessare e a fare la comunione come è nelle consuetudini per far penitentemente battute di petto.

  13. Beh, che questo guerrigliero sia un ruffiano lo dimostra con le parole. Ma, nel contempo, gli riconosco che di fronte al suo peccato egli si pente e si converte. Francesco ne tenga conto: se egli non giudica i gay, affidandoli alla misericordia di Dio, almeno chieda loro di pentirsi e di convertirsi, se non alla “normalità”, almeno alla castità.

    1. Proprio questa mattina il giornale radio delle ore 8.00 ha mandato in onda una breve intervista a due ex-Farc, un uomo e una donna. Entrambi hanno detto che con il tempo si sono resi conto che la guerriglia ha fallito e che d’ora in poi vogliono essere legittimati come partito politico per cambiare il paese dall’interno delle istituzioni. Questa è la loro vera idea di pacificazione.

      1. Nemo,anche io ho sentito stamattina le due interviste e NON MI HANNO CONVINTO PER NIENTE. Anzi mi hanno convinto che HANNO SOLO CAMBIATO STRATEGIA.

        1. E’ chiaro. Non abbandonano uno iota del loro programma e, figuriamoci, delle loro idee.
          Annunciano apertamente l’inizio della marcia all’interno delle istituzioni.
          Dio abbia misericordia della Colombia quando questa marcia sará giunta alla fine!

  14. Teatro, teatro, teatro. Dove debe andare é in confessionale e anche in cárcere per tanti morti uccisi. Un papa papolatrato ed strumentalizato per non andare in cárcere e ottenere il riconoscimento político e il gender; sí, il gender.

  15. Il Presidente delle FARC recita evidentemente un copione già concordato da tempo all’interno dell’organizzazione del viaggio papale. Un pentimento a buon mercato, quello del Presidente, che non fa venir meno l’impegno politico rivoluzionario degli ex guerriglieri. La devozione al “sorriso”, alla “bontà” ed alla “luce degli occhi” del Santo Padre sembrano prendere il posto della devozione a Cristo. Ed anche questo rientra nell’ormai avviata direttrice promozionale cui sovraintende il Ministro della Propaganda Antonio Spadaro. A coronare e confermare questa “sostituzione di persona” il sistematico rifiuto del Papa di inginocchiarsi davanti all’Eucarestia. Gesto inedito nella storia dei Papi, che in qualunque sacerdote verrebbe giustamente stigmatizzato. Ma vuoi mettere il suo sorriso, la sua bontà e la luce dei suoi occhi? Sono capaci di sciogliere qualsiasi astio critico. Fanno venir voglia di abbracciarlo e di chiamarlo “Fratello! Papa’! Signore della Misericordia! Maestro di Pace! Gran Maestro!”.

  16. Mah! È il mondo alla rovescia! Ribaltamento totale in ogni ordine e grado di tutto il visibile e l’invisibile. Si può giungere a chiamare bene il male e male il bene. Si può far trionfare il falsario in tutta la sua potente investitura ottenuta da una falsa chiesa basata su una falsa verità per il gaudio di tutte le lobbyes che indefessamente hanno lavorato per giungere a questo agognato risultato!

  17. Evviva! Un figliol prodigo che torna in Chiesa! (?) Rallegriamoci ed esultiamo se questo porta alla scomparsa del movimento e alla pretesa di entrare in parlamento.
    La Chiesa ha sempre le porte aperte a tutti. La Chiesa.

    Non serve il perdono di Francesco ma quello di Dio, per entrare in un confessionale e porre fine a certe mostruosità.
    Alla lettera….seguirà reale confessione e conversione?
    Preghiamo tutti per questo buon proposito.

    1. Sicuramente seguira’ trionfale ingresso in parlamento e “normalizzazione democratica” del movimento.
      Diceva Andreotti che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

        1. @MARGHERITA …….essì, infatti questa è la democrazia …BELLEZZA MIA !!! Magari si realizzi con tutte le perplessità che ho letto espresse da tutti i “tuttologi” che le hanno elencate una per una .

        1. Anche in questo caso Bergoglio racconta ambiguamente delle mezze verità, o delle mezze bugie. Non è assolutamente vero che il concilio abbia voluto eliminare il latino. Il concilio prevedeva che si traducessero le letture e “alcune preghiere”, non tutta la messa. Si richiedeva anche esplicitamente che il popolo sapesse cantare l’ordinario della messa (il gloria, il credo ecc) in gregoriano. Bergoglio non dovrebbe chiamare il concilio a sostegno della sua idea populista di liturgia, perché il concilio gli dà torto. Infatti si guarda bene dal citare esplicitamente gli articoli della Sacrosanctum Concilium che si riferiscono alla lingua liturgica che negano le sue affermazioni.
          Ad esempio l’articolo 35 della sacrosanctum concilium afferma:
          “L’uso della lingua latina, salvo diritti particolari, sia conservato nei riti latini.
          Dato però che, sia nella messa che nell’amministrazione dei sacramenti, sia in altre parti della liturgia, non di rado l’uso della lingua nazionale può riuscire di grande utilità per il popolo, si conceda alla lingua nazionale una parte più ampia, specialmente nelle letture e nelle ammonizioni, in alcune preghiere e canti”

          Sarebbe ora che i laici confutassero i liturgisti che falsamente affermano che l’attuale liturgia sia quella prevista dai documenti conciliari. Non è vero. Non c’è corrispondenza fra gli articoli della SC e quanto realizzato dopo la fine del concilio.

          http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

          1. Purtroppo, è come scrive lei. Per ragioni di età, ricordo bene il VO e trovo che le differenze sono molte e sostanziali.
            Desidero approfittare di questo intervento per scusarmi con il dott. Tosatti per aver introdotto un tema spinoso e non pertinente con l’articolo di oggi. Non spettava a me.
            Buona domenica a tutti.

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