MORTE DI CAFFARRA, DEFENESTRAZIONE DI SEIFERT. DUE AMICI DI “PEZZO GROSSO” – UN EBREO E UN MASSONE – COMMENTANO.

Marco Tosatti

Pezzo Grosso mi ha scritto brevemente. Nella sua lettera fa riferimento al caso del prof. Josef Seifert. Ne ho scritto più estesamente su La Nuova Bussola Quotidiana; qui ricordo solo che Josef Seifert è un grande accademico austriaco, che l’arcivescovo di Granada, Spagna, sospese dall’insegnamento in seminario dopo che Seifert pubblicò nel 2016 una lettera-studio in cui esprimeva molte preoccupazioni ed obiezioni ad Amoris Laetitia. L’arcivescovo di Granada, Javier Martínez Fernández,  il 31 agosto scorso  ha deciso, in maniera molto improvvisa, di obbligare il prof. Seifert a ritirarsi dall’Accademia Internazionale di Filosofia di Granada. Una risposta diretta a una seconda lettera di perplessità e dubbi su Amoris Laetitia. Il presule afferma che i saggi di Seifert confondono i fedeli e annuncia pubblicamente di aver adottato per la sua diocesi le direttrici pastorali dei vescovi della regione di Buenos Aires, Argentina.

Ma ecco che cosa ci scrive Pezzo Grosso:

“ Caro Tosatti,  sono ancora scosso  per la perdita che l’intero mondo cattolico ha avuto  con la morte del Card.Caffarra, per cui  oggi sarò brevissimo, preferendo dedicare tempo a pregare per il bene della Chiesa.  Vorrei solo fare un commento riferito al licenziamento del prof. Josef Seifert  da parte dell’Arcivescovo di Granada Martinez Fernandez , avendo Seifert  scritto un articolo  di considerazioni critiche su Amoris Laetitia. Bene, ieri, commemorando con amici, anche non cattolici,  l’amato Caffarra , ben due di essi  (un imprenditore ebreo  francese ed un intellettuale massone, sedicente ‘cristiano’ non praticante) mi hanno illuminato con la seguente riflessione : ‘Ma questo comportamento di rigida intransigenza, punitivo ed intimidatorio di Papa Francesco, fatto attuare da suoi  “dipendenti “, non renderà mai credibili le sue dichiarazioni di apertura, di pluralismo, di ecumenismo. Non ci crederà più nessuno, anzi dopo la non risposta ai Dubia e la estromissione di Seifert, siamo convinti  che non ci creda già  più gran parte del mondo  che conta… pensiamo proprio che  questo suo atteggiamento provocherà qualcosa di  inatteso …”.   Senza nessun commento.

Pezzo Grosso”.

E neanche chi scrive commenta. I fatti parlano da soli, e, come si dice a Roma, le chiacchiere stanno a zero.


L’articolo è stato tradotto in spagnolo e lo trovate su COMO VARA DE ALMENDRO


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204 pensieri su “MORTE DI CAFFARRA, DEFENESTRAZIONE DI SEIFERT. DUE AMICI DI “PEZZO GROSSO” – UN EBREO E UN MASSONE – COMMENTANO.”

  1. Avrei voluto porre una domanda al grande Cardinale Caffarra, relativamente all’obbedienza dovuta ad un papa come Francesco!
    Anch’io come il Cardinale sono papista, ma certamente non bergogliano!
    Sono tante le affermazioni e i documenti di questo amaro pontificato che hanno determinato uno scisma ancora non ufficializzato ma reale!
    La Chiesa è spaccata in due blocchi: da una parte i modernisti (post cattolici-protestantizzati), dall’altra, i cattolici autentici, sempre più emarginati.
    Una Chiesa quindi assediata e sottoposta ad una quotidiana e costante demolizione.
    Molte fonti ci dicono che già sarebbero pronti alcuni documenti relativi all’istituzione di una nuova “messa” ecumenica; anche il diaconato femminile potrebbe essere varato quale anticipazione al sacerdozio femminile.
    Prelati, teologi e docenti cattolici che difendono la Verità vengono sospesi ed allontanati dal loro incarico perché in contrasto con la nuova chiesa bergogliana.
    A questo punto, avrei chiesto al grande Cardinale: come si può restare fedeli ad una chiesa che non è più la Chiesa voluta da nostro Signore, ma asservita al potere del diavolo, menzognero per sua natura, e ai poteri mondani di questo mondo?
    E ancora, cosa faranno i cardinali Burke e i vescovi ancora cattolici, di fronte alla devastazione attuata da Bergoglio e amici?

    1. Il Card. Caffarra come gli altri 3 cardinali dei dubia hanno già chiarito a Bergoglio la risposta alla tua domanda.
      Risposta resa poi nota a tutti, post mortem, con l’ultima lettera che chiarisce che loro non sono né sedevacantisti, né tra coloro che dubitano che il munus petrino sia indiviso e rappresentato da Bergoglio, in quanto Vicario di Cristo, equiparabile ad un dolce volto di Gesù in terra.

      Per quanto mi riguarda, indeciso se ridere o piangere, mi rendo conto meglio della scelta di Bergoglio di farsi beffe di costoro: troppo evidente la timidezza del tentativo, troppa enfasi nell’ossequio, da un punto di vista di strategia, mostrandosi come perdenti e non troppo saldi nella fermezza della battaglia in difesa della dottrina, a cui anteporre obbedienza ed ovvero, già resa incondinzionata.

      Per mia fortuna, anzi, per Grazia e fede ricevuta in dono precocemente, tutto vedo in Bergoglio tranne che il dolce volto di Gesù dove vedo semmai quello di un avvoltoio o predatore rapace senza neppure tracvia di maestosità (neppure alcun richiamo “augusto”, nonostante carica pontificia dovrebbe: un despota, un tiranno, magari, è più riuscita definizione nel suo caso).

      Pensando al volto di Bergoglio (a quello che è stato capace di dire e fare) posso solo pensare che, qualcosa, nella Chiesa Cattolica, è andato dannatamente storto.
      Un diabolico errore durante lo sviluppo di un’equazione, ignorato cone errore e integrato come dato corretto, passaggio dopo passaggio amplifica l’erroneità, traformando tutto in un abnorme errore fino al risultato che risulta palesemente sbagliato.

      In questi casi basta ricominciare, risalire a monte e rintracciare l’errore o gli errori e ripetere in modo corretto gli sviluppi.

      Ma la Chiesa cattolica si è autoinflitta un cul de sac che impedisce di rimuovere l’errore umano perché, avendo le alte prelature e non solo le alte gerarchie ma un po’ tutto il clero, più a cuore la propria legittimazione più d’ogni altra cosa (anche più della tradizione liturgica o dottrinale che dicono di amare tanto) hanno introdotto un meccanismo perverso (dubito sia ispirato santamente, anzi… tutt’altro!):
      si è fatta regola, anzi, legge per cui il papa non può mai esser accusato d’esser eretico di fatto e, pertanto, eretico chi lo accusasse, automaticamente trovandosi fuori dalla Chiesa che, paradossalmente, vokesse difendere dall’eresia.
      Dove qualcuno osasse dubitare della santità di tale codice, suo malgrado sarebbe trattato come un apostata.

      L’ultima lettera di Caffarra a Bergoglio, in fondo, con il non richiesto dirsi non sedevacantisti o tra coloro che pensano Bergoglio non unico papa effettivo (indiviso munus, con buona pace di Benedetto XVI e teorie credo illusoriamente ottimiste di volontà non sottomessa ed obbediente dell’emerito) raccontano di questo, credo: una determinazione di amorevole dedizione alla tradizione dottrinale ma inficiata dal timore di esser delegittimati loro stessi.

      E per questo rispetto ed amche ammiro chi è già clandestino come sacerdote, celando identità ma potendo almeno fare due cose utilissime: continuare ad amministrare sacramenti senza dissacrarli e potendo spiegare ed avvertire i fedeli del disastro in corso d’opera e del modus operandi in cui questo disgraziato papa è abilusdimo.

      A me si accappona ancora la pelle pensando alle immagini di Bergoglio che consegna ostie in mano che poi passano di mano in mano e senza nemmeno presentarle come il Corpo di Cristo, manco fossero banane da distribuire ai fans convenuti in folla allo show dello squallore ed io non mi considero neppure un tradizionalista, ma con la sciagura di Bergoglio papa, per amor sincero della Chiesa di Cristo, bisognerebbe andar oltre tali schieramenti e non agevolarlo in alcun modo, altro che ossequi ed inchini al Papa che malvolentieri si inchina al Sacratissimo e più volentieri al mussulmano!) ma il volto dolce di Gesù Cristo non posso vederlo certo in Bergoglio dove, semmai, vedo il volto dolce di Cristo ancora crocifisso e tradito e bestemmiato anche e soprattutto da Bergoglio.

      Il Bergoglio che al volto dolce di Gesù gli preferisce la psicologa NON cattolica, la politica imparata dai libri comunisti dell’amica comunista e molto altro ancora, mi impedisce di apprezzare le parole di Caffarra come vorrei.

      So che ciò spiacerà leggere a più d’uno.
      A me è proprio impossibile apprezzare parole simili:

      “Beatissimo Padre,

      è con una certa trepidazione che mi rivolgo alla Santità Vostra, durante questi giorni del tempo pasquale. Lo faccio a nome degli Em.mi Cardinali: Walter Brandmüller, Raymond L. Burke, Joachim Meisner, e mio personale.

      Desideriamo innanzi tutto rinnovare la nostra assoluta dedizione ed il nostro amore incondizionato alla Cattedra di Pietro e per la Vostra augusta persona, nella quale riconosciamo il Successore di Pietro ed il Vicario di Gesù: il “dolce Cristo in terra”, come amava dire S. Caterina da Siena. Non ci appartiene minimamente la posizione di chi considera vacante la Sede di Pietro, né di chi vuole attribuire anche ad altri l’indivisibile responsabilità del “munus” petrino. ”

      Praticamente si stanno (stavano) già scusando per l’ardire ma per carità, non li scomunichi, loro saranno obbedienti al beatissimo..
      BERGOGLIO BEATISSIMO, di già?
      Santo subito per vedere se vi rispondeva ed almeno riceveva, già che si doveva baciar comunque?

      È chiaro che non hanno ben capito la personalità di questo personaggio: forte coi deboli e debole coi forti, gli avversari che osano contraddirlo, se fanno i cortigiani con gli ossequi li detesta doppiamente e gli riserva lo sprezzo che si concede agli avversari senza nerbo, attitudini da tiranni che, in fondo, ammirano altri tiranni pur avversari, se altrettanto cinici, duri ed abili.

      L’azione dei quattro cardinali era troppo timida e limitata, perdente già in partenza.

      Raccomando a Dio l’anima di CAFFARRA e se può, interceda per me, per tutti i cattolici perseguitati oggi nel mondo e perseguitati domani e costretti alka clandestinità anche dalla neo chiesa adeguata agli standard ONU e convertita al mondo: quella che si vede sempre meglio con Bergoglio è una Chiesa sempre meno di Cristo e più del mondo.

      Qualcosa è andato davvero storto, dannatamente storto e diventa palese se si vuol già Beatissimo Bergoglio, dolce volto di Gesù: ha senso se poi entra in scena il cartello “Siete su scherzi a parte!”, forse.

      L’ultima lettera di Caffarra: o nemo profeta in patria («Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua») o profeta mica poi tanto (inutilità dei dubia: i fatti contano, le parole stanno a zero se non fruttano bene, poi).

      http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/09/06/carlo-caffarra-profeta-inascoltato-lultima-sua-lettera-a-papa-francesco/

  2. Troppe parole Marco V. Le tue estenuanti lenzuolate provocano crisi di rigetto, non sono accettate, quasi sicuramente non vengono lette. Non molti sono preparati a confutare ciò che scrivi, e allora perché ti ostini a perseguire, ignorando che le tue indigeste pappardelle vengono lette (senza leggerle) come la manifesta strategia di un “troll” che si insinua al solo scopo di scompigliare, di sabotare, di squalificare i legittimi sfoghi di chi non ce la fa più a vivere in questo infernale caos scoppiato con l’arrivo dell’impostore che ha occupato il posto di Papa Benedetto XVI?

    Ti giustifichi dicendo che condividi gli ultimi scritti di don Ariel, che tu stesso hai detto in un tuo recente commento che la posizione dell’impostore non è più difendibile, che sei rimasto impressionato dopo aver letto la profezia del card Fulton Sheen…

    Però continui a voler sfoggiare la tua sapienza, disquisendo e sommergendoci di parole, parole, inutili parole…

    “Credo la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica” non è compatibile con le prove tecniche per profanare la Messa come si sta facendo, sempre peggio, sempre di più, per arrivare all’immonda ammucchiata con sette ed eretici che non si spostano di un millimetro dalle loro abitudini consolidate, che non credono alla Beata Vergine Maria, madre di Dio e al sacramento dell’Eucarestia.

    E’ arrivato il momento di rifiutare apertamente le menzogne del falso pastore, trovare il coraggio di gridare che “il Re è nudo!”.

    1. Gian una domanda…se non siete in grado di leggere, capire o confutare quello che scrive Marco V, come fate a pretendere di criticare i documenti della Chiesa o stabilire quale dei vari schieramenti in campo ha ragione o torto? Scusa tanto ma il tuo commento mi dà l’impressione che le critiche che fate, per esempio, alla questione morale dei divorziati siano più ”di pancia” che non il risultato di riflessioni attente e competenti…ho torto?

      1. Troppo avanti con le domande Rufus. Non si tratta di ragione o torto. Si tratta di annullare l’insegnamento del Vangelo e del CCC con atti che travolgono la religione Cattolica. Io sono l’ultimo a parlare e non mi metto in cattedra, ma di sicuro non vedo in bergoglio666 il successore di Pietro. In quanto sta facendo vedo il distruttore della Chiesa. Per me il Papa regnante è Benedetto XVI. Punto.

      2. @Rufus

        mi creda: non c’è nessun bisogno di grandi dibattiti teologici “ex-cathedra” di quacuno che ne sa piu’ di noi, nè si tratta di confutare tesi o di scrivere “lenzuolate” pro o contro (magari piu’ comprensibili agli specialisti che a dei “semplici” fedeli), non è questione da raffinato argomentare in punta di fioretto per specialisti (del settore). Niente di tutto questo: basta il sensus fidei che, misteriosamente, sa orientare chi ne ha bisogno.

        Le consiglio di leggere questa riflessione tratta dal blog “Il fumo di satana”. Pensieri chiari e senza quella ridondante verbosità che ci sta annegando tutti, e che sembra la cifra caratteristica di questa povera Chiesa:

        https://anticattocomunismo.wordpress.com/2017/09/09/sempre-fedeli-alla-chiesa-si-ma-a-quale/

        1. Grazie Luigi9 ho letto, bellissima lettera, accorata e triste ma lucida. La conclusione è un messaggio forte che dobbiamo ripeterci tutti ogni giorno….ricordiamoci tutti ogni giorno cos’è la fedeltà!

        2. Grazie Luigi9, prezioso e fondamentale!
          Ho letto l’articolo al link segnalato e suggerisco vivamente di leggerlo anche a Rufus, per avere una risposta definitiva, più completa della mia sopra, che comunque in due righe contiene la stessa sostanza, che non può non albergare in chi ha il cuore puro e amore sincero per la Chiesa cattolica. Suggerisco di leggere anche ai vari fans della nuova chiesa riformata dal bergoglione e dalla sua cricca di impostori falsari, quelli che Gesù ha scacciato dal tempio. In particolare a Marco V. o Marco 2 con tutte le varianti di cui si è perso il conto, dotato di un particolare strabismo e teologi e affini.

          1. @ Rufus (mi rivolgo a lei, ma anche a tutti quelli che nutrono i suoi stessi dubbi o timori)

            … e per completare il quadro, si legga pure (tratto dallo stesso blog) anche questa (amarissima) riflessione (che ben volentieri vorrei poter definire azzardata, o esagerata, o addirittura complottista, o fondamentalista… ma purtroppo non lo è, perchè è semplicemente vera):

            https://anticattocomunismo.wordpress.com/2017/09/10/papa-francesco-lamministratore-delegato/

          2. “… dotato di un particolare strabismo e teologi e affini”.
            Gian, mi scusi, ma mi saprebbe spiegare il significato di questa frase con cui lei ha chiuso il suo intervento? Sempre che lo sappia fare, naturalmente.

          1. Quando deve lavare i piedi ai musulmani pero’ il male alle ginocchia sparisce improvvisamente e fa degli inginocchiamenti da ginnasta olimpico…

          2. Sull’artrosi a singhiozzo del suo “papa “le è stato già risposto tempo fa postando foto che smentiscono INEQUIVOCABILMENTE ciò che lei dice sig. Marco2 – in adorazione di el berghy. Ora col mio smartphone vecchietto non riesco proprio a postare nulla ma appena a casa col pc le rinfresco la memoria.

          3. Giovanni Paolo II non aveva un semplice problema all’ anca ma il Parkinson, eppure non ha mancato mai di inginocchiarsi (toccante la visita alla Grotta di Lourdes, consiglio a tutti di guardare il video). Non voglio continuare con questa sterile polemica anche perché non porta da nessuna parte, ma non può SIGNOR Marco 2, impedire a tante persone di porsi delle domande su questa coxartrosi che sparisce durante le lavande dei piedi, a mussulmani, carcerati o ex tossicodipendenti che siano. E con questo credo di non avere più nulla da dirle, ognuno segua serenamente la sua strada. Ai posteri…..!

          4. Se sia un problema all’anca, alla schiena, alle ginocchia, io non lo so, ma è evidente il dolore del Papa nell’inginocchiarsi.

          5. GIOVANNI Paolo II AVEVA BEN PIÙ PROBLEMI DI SALUTE di ciò che ha il suo beniamino eppure si inginocchiava, con sofferenze indicibili! Vedasi confronto tra l’apertura della Porta Santa del Primo e dell’attuale. E qui chiudo sul serio questo sterile scambio, considerando che la mancata genuflessione è solo uno degli innumerevoli sfregi con cui bergoglio offende quotidianamente la Santa Chiesa Cattolica e noi Cattolici. Buona settimana a tutti.

          6. A me tanto sterile questa conversazione non è sembrata visto che abbiamo constatato che:
            I) Non è vero che il Papa non si inginocchia MAI davanti al Santissimo Sacramento.
            II) Il Papa quando si inginocchia per la lavanda dei piedi ha bisogno di due persone che l’aiutano a inginocchiarsi e a rialzarsi per l’evidente dolore che quel movimento gli reca.

          7. GIOVANNI PAOLO II, VIDEO SU YOUTUBE DELLA SUA VISITA ALLA GROTTA DI LOURDES tutto il resto è sterile polemica per distogliere l’attenzione DALLE PICCONATE IN CORSO da parte di EL berghy, VEDI PROFANAZIONE EUCARISTIA A TORINO, TRADUZIONE TESTI LITURGICI ECC ECC ECC ECC.

          8. Non si tratta di fare polemiche, ma di vedere la realtà per quello che è! il Papa nel filmato della lavanda dei piedi prova dolore nell’inginocchiarsi.
            Nell’altro filmato (e anche lì si può notare una certa difficoltà fisica) si inginocchia davanti al Santissimo Sacramento. È un dato di fatto. Punto.

          1. Infatti Pina, inoltre il problema del berghy sarebbe curabile definitivamente con intervento chirurgico cui tanti anziani si sottopongono, ma pare, e dico pare, l’agopuntore di fiducia del berghy l’avrebbe sconsigliato, suggerendogli terapie alternative. Ora, tra psicologa atea e agopuntura…..faccia ciò che crede ma trovi il modo di inginocchiarsi! RIPETO, GPII LO FACEVA IN CONDIZIONI BEN PEGGIORI!! E rinnovo l’invito a guardare su youtube il video toccantissimo di GPII a LOURDES. Sia Lodato Gesù Cristo.

  3. Le tristezze non vanno mai da sole e oltre alla gravissima perdita del grande Cardinale Caffara, ora cominciano a giungere voci che la profanazione dell’Eucaristia con l’avvio di una sorta di “messa” ecumenica (fortissimamente voluta da el kapo berghy) sia iniziata dalla diocesi di Torino. Quindi altroché dettagliucci ” a fronte di tanta (dis)grazia “…..qui è la massoneria che festeggia!

        1. Libertà alle Conferenze episcopali locali di tradurre i testi liturgici nella lingua locale poi verranno non più revisionate ( come è stato fino ad ora) ma solo confermate.. magari da padre Sosa, l’allegro gesuita. così se in India traducono Budda al posto di Cristo, e la Sacra Trimurti al posto della Sacra Trinità, andrà bene lo stesso.

      1. Cara Giusy
        L’obbiettivo è quello di preparare una liturgia con i protestanti, inter-comunione, usando l’anafora di Addai e Mari o il silenzio, nel quale ogni celebrante esprime a mente la sua formula, in sostanza dopo aver tolto dal centro nostro Signore e averlo spostato in qualche angolo, stanno lavorando per sfrattarlo dalla propria casa, una volta fatto ci tocca vedere in quale catacomba celebrano la S.Messa.

        1. Si Francesco è proprio così, e non è poi così fantascientifico né lontano. E poi un piccolo gruppo di autenticamente fedeli coraggiosi e perseguitati, forse riuscirà a ricostruire dalle macerie !

  4. Ero certa che stavolta avrebbero zittito Benedetto. Nessun elogio funebre, nessuna frase di cordoglio sarebbe trapelata stavolta. Non si voleva rischiare che dopo aver annunciato che la barca era piena d’acqua e stava quasi per capovolgersi ora si comunicasse che ormai aveva fatto naufragio e tutti gli occupanti erano periti in mare o tutt’al più dispersi. Stavolta non si son fatti trovare impreparati.

  5. sono stata al funerale di caffarra, un casino di gente, quando creapa il turiferarionzo leccacalzinazzaro piegakukkiai voglio vedere quanta gente c’andrà, ma volevo dire un’altra cosa
    muore PER CAUSE SENZ’ALTRO NATURALI uno dei 4 cardinali dei dubia, meisner, benedetto xvi manda un messaggio ke sembra critico almeno in parte verso bergoglio, CASUALMENTE scoppia uno scandalo ke coinvolge il fratello di ratzinger, ratzinger sta zitto, CASUALMENTE lo scandalo gravissimo enorme sparisce dai giornali.
    muore PER CAUSE SENZ’ALTRO NATURALI caffarra, benedetto xvi non manda messaggi.
    le guardie della rivoluzione ci sanno fare, se ero burke o brandmuller mi prendo un assaggiatore e tengo pronto il numero del centro antiveleni più vicino.

  6. Ripropongo un quesito-sillogismo a cui gli augusti teologi non hanno voluto o non hanno potuto, pena entrare in contraddizione con le proprie tesi, dare risposta. Eccolo:
    Se possiamo definire eretico il delfino di Bergoglio generale gesuita Sosa per le sue note scioccanti affermazioni (al tempo di Gesù non c’erano i registratori e quindi quanto riportato dai Vangeli diventa discutibile, l’inferno non esiste, Satana non esiste è solo un’invenzione umana della personificazione del male ecc.) allora anche Bergoglio che ha taciuto e non ha preso alcun provvedimento è per connivenza eretico. E non sarebbe il primo caso nella storia a cominciare da Onorio I anche se il Papa vero è e rimane Benedetto XVI, l’altro è falso (Madonna di Anguerra che comunque ci invita a pregare anche per lui).
    A tutti rivolgo un invito a leggere i suoi pressanti messaggi; sono perfettamente in sintonia in particolare con quelli di La Sallette, Fatima, Civitavecchia, Ghiaie di Bonate e Tre Fontane).
    Cristo regni!

    1. Contro quesito-sillogismo.
      Se San Giovanni Paolo II non ha mai preso provvedimenti contro l’eretico Walter Kasper, ma lo ha fatto prima vescovo e poi cardinale, era per connivenza eretico?

      1. Contro-contro quesito-sillogismo.
        Se l’eretico Bergoglio non ha preso provvedimenti contro l’ortodosso Mons. Livi, che lo accusa di appoggiare l’eresia di Sosa, è egli per connivenza ortodosso?

        1. Contro-contro-contro quesito-sillogismo.
          Se Benedetto XVI non ha preso provvedimenti nè contro l’eretico Enzo Bianchi nè contro l’ortodosso Brandmuller, è egli per connivenza ereticortodosso?

          1. Benedetto era veramente troppo buono, come ha dimostrato nel caso del “corvo”. Graziando il colpevole ha impedito che il processo arrivasse fino in fondo e si scoprisse la completa verita’, ma Benedetto non sopportava l’idea che quell’uomo fosse separato dalla sua famiglia (pur con quello che aveva fatto) e ha fatto in modo che tornasse a casa, al prezzo di non avere piu’ avuto la possibilita’ di scoprire chi e cosa c’era dietro. Con le conseguenze che tutti sappiamo.

            Il vero “papa buono” e’ stato Benedetto XVI, non Roncalli (un giovialone allegrone ma sulla cui “bonta’” ho qualche serio dubbio).

        2. Mons Livi Bergoglio se lo è trovato fra i piedi, Sosa invece è una sua creatura, che per le sue idee è stato promosso generale dei gesuiti. Non ci sono dubbi su con chi dei due Bergoglio abbia idee in comune.
          Il Santo Padre prende provvedimenti solo quando è sicuro che la vittima sia sufficientemente debole per non reagire, e un teologo isolato è più difficile da zittire direttamente che un pastore, e la mia impressione è che comunque mons Livi si sia trovato in difficoltà per le sue idee troppo ortodosse.

        3. @ Boltzmann ( che nome strano, troppo semplice mettere nome e cognome?).
          No, semplicemente lo ritiene pedina di poco conto e fa il tollerante, mentre ben diverso è stato il suo agire nei confronti di Burke, Muller e Sarah.

      2. Almeno non lo ha mai accontentato nelle sue folli richieste di svendere la Santa Chiesa Cattolica alle porcherie mondane! E probabilmente se la Sua salute non lo avesse reso purtroppo molto dipendente da altri probabilmente lo avrebbe cacciato a calci nel sedere una volta accortosi di che serpe in seno si era trovato.

        1. Regole del gioco:
          A. Estrarre la risposta con puro metodo logico-sillogistico
          B. Rimanere aderenti al caso senza altri elementi
          Domanda: ”altri” chi??

      3. Al tempo probabilmente ancora non si era ancora manifestato apertamente come tale.
        Consiglio: vai al nocciolo della questione, non girarci intorno.

        1. Nocciolo sillogistico
          I)
          A. Chi propone sillogismi gradisce sillogismi
          B. Ceccarelli propone un sillogismo
          C. Ceccarelli gradisce i sillogismi
          II)
          A.1. Chi offre qualcosa di gradito a qualcuno ne ottiene riconoscenza
          A.2. Ceccarelli gradisce sillogismi
          B. Boltzmann ha offerto sillogismi a Ceccarelli
          C. Ceccarelli è riconoscente verso Boltzmann

          1. Secondo me Boltzmann alias Quanta Cura alias Vincent Vega alias …alias.. alias ( centinaia di alias)
            è uno che ha fatto indigestione di filosofia tomista mal digerita , unita ad un carattere ossessivo e pignolo, analitico ma non sintetico, fissato sul dettaglio e incapace di coglier il nocciolo della questione. Lasciamolo ai suoi sillogismi, ai suoi codicilli, A1 , A2, A2comma b.
            Si diverte così e crede (lasciamoglielo credere) di stupire ogni contradditore con la sua capacità pseudo-raziocinante!
            alla fine innocuo e bravo ragazzo, anche se noioso.

            Dott. Freudino ,Strizzacervelli in Vienna

    1. Caro Luigi9, ancora attonita e sgomenta per la perdita di uno dei pochi e ultimi Autentici Pastori di questa chiesa in dissoluzione, ho letto tutto ciò che hai postato…..con gratitudine ma anche Dolore indescrivibile……che dal Cielo ora il Santo Cardinale Interceda per la Santa Chiesa Cattolica e per tutti noi. Oggi verrà Celebrato il Funerale PREGHIAMO INSIEME per Lui. Sia Lodato Gesù Cristo.

      1. Cara Giusy, sono convinto che ora questo gigante (al pari di GPII e di BXVI, solo per fare due nomi) possa fare molto di piu’ nella sua nuova condizione che non quando era ancora tra noi (trattato con irrisione se non con disprezzo da chi, ancora per poco, sta marciando trionfalmente).

    2. Ciò che auspica Don Levi di Gualdo è ambiguo. Auspicare che:

      “La Chiesa visibile che oggi abbiamo sotto gli occhi, con tutti i nani e le ballerine che danzano nel salone delle feste del Titanic che ha appena urtato il grande iceberg, deve semplicemente affondare”

      è pericoloso. Anche io auspico che si purifichi dall’attuale decadenza, ma non diventi un piccolo gregge di eletti, una chiesa invisibile. Io desidero che le parrocchie rimangano aperte, che le campane continuino a suonare, che la curia romana continui ad amministrare la chiesa, che i vescovi abitino nei vescovadi, che il papa stia a San Pietro. Niente tabula rasa, niente apocalisse. Non voglio una chiesa precostantiniana, alla Giustino martire. Sarebbe buttare via un patrimonio di secoli di civiltà. Le catacombe non mi attirano. Vorrei, questo sì, un papa che non parli a vanvera, che non si creda un profeta dello spirito venuto per portare la primavera, ma un umile servitore della vigna del Signore.

      1. @Ecclesia afflicta
        Sono completamente d’accordo con te. Purtroppo i tempi sono talmente gravi che molti cattolici amanti della sana tradizione sentono una certa attrazione per il periodo delle catacombe. Ho sentito il discorso di don Ariel anche da altre persone, tutte ottime e di grande fede. Secondo me si tratta di una reazione ai tempi di confusione estrema che stiamo vivendo, come una tensione verso un redde rationem che finalmente possa almeno fare chiarezza, ma penso anch’io che sia pericoloso.

      2. @Ecclesia afflicta

        Sinceramente non penso proprio che don Ariel “auspichi” un ritorno alle catacombe: semplicemente, da realista e soprattutto da conoscitore di quella che lui immaginificamente chiama la “parte immersa dell’iceberg”, si è reso conto che il processo è ormai irreversibile (personalmente sono ormai anni che lo penso) e, salvo intervento diretto del cielo, la via è ormai segnata. Come del resto ben disse Ratzinger nella sua, ormai famosa, “profezia”.
        E’ chiaro che tutti noi (incluso don Ariel) ben volentieri vedremmo una diversa evoluzione (umanamente parlando) della situazione in corso.
        Ma come pensare, giunti a questo punto, che sia davvero possibile una “inversione ad U” (perchè di questo si tratta) ?
        Salvo una “restaurazione” miracolosa, non c’è proprio nulla di buono da aspettarsi per il futuro, pur nella certezza assoluta che le “portae inferi non praevalebunt”.

  7. Mi scuso con Tosatti e con tutti, ma l’invasione di uno o più personaggi ha reso i commenti di questo blog illeggibili.
    Non mi interessa se sia troll o meno, ma non dovrebbe essere consentito che una sola persona possa scrivere 40 commenti al giorno.

    Né è opportuno che gli altri commentatori gli diano corda spingendolo così a rispondere anche ai punti e virgola: ma non si può pretendere che tutti ci arrivino.
    E’ un vero peccato, perché le discussioni qui erano interessanti e stimolanti, mentre ora si è trasformato in una specie di Asilo Mariuccia a suon di battibecchi sciocchi.

    1. Sono perfettamente d’accordo con Giov sul fatto deplorevole che due personaggi, quanta cura e Marco V, monopolizzino il blog e cerchino di neutralizzare ogni spunto di critica verso il satrapo regnante.
      Se i due siano identici o gemelli, non lo so. Trovo quanta cura personalmente insopportabile, sia per il tono apodittico da gran inquisitore con cui pretende di giudicare ogni posting di questo blog, di bacchettare a destra e sinistra gli autori dei postings, e di distribuire a destra e a manca gli insulti più svariati quando i suddetti postings non gli vanno a tono.
      Io lo chiamarei “il Guercio” perché da un occhio non ci vede e non ci vuol assolutamente vedere. Mi chiedo perché questo soggetto dai nervi alquanto labili non faccia il suo blog personale, dove poter spadroneggiare a suo piacere, invece di seccar le scatole nei blog altrui.
      Egregio dott. Tosatti. La prego vivamente di concedere una lunga vacanza ai due gemelli, chiaramente messi alle Sue calcagna per neutralizzare il Suo blog. Evidentemente questo blog dá molto fastidio a qualche “pezzo grosso”, se costui (o costoro) sente la necessitá di aizzarvi contro i suoi scagnozzi.

      1. @Gervasi

        Io non sono lo scagnozzo di nessuno e su questo blog ho più volte criticato Bergoglio, oltre ad aver affermato che preferisco l’interpretazione polacca di Al.

        Perciò la pianti con queste cretinate, grazie.

        Non è possibile che se uno non è allineato al 100.000% con la linea prevalente tra i commentatori qui allora venga accusato di essere uno “scagnozzo”.

        Scagnozzo lo dica a suo fratello.

        E per la cronaca sulla situazione della Chiesa attuale la vedo esattamente come Padre Ariel http://isoladipatmos.com/la-chiesa-che-muore-per-risorgere-in-un-piccolo-gregge-carlo-caffarra-e-stato-un-autentico-dottore-e-padre-della-chiesa-del-xxi-secolo/ http://isoladipatmos.com/nella-chiesa-di-sodomagomorra-abbiamo-un-gay-friendly-come-nuovo-prefetto-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/ perciò può immaginarsi quanto io apprezzi attualmente questo Pontificato.

        Il problema è che qua si dicono enormità come una presunta dogmatizzazione della prassi di FC84 e l’idea che dei Papi in passato siano caduti in eresia formale (mai successo) e si pretende che nessuno dica nulla, e se qualcuno dice qualcosa lo si colpisce con ad hominem da autentici DECEREBRATI come l’accusa di “gombloddo”, di essere uno scagnozzo ecc.

        La finisca una volta per tutte, Gervasi, lei e la sguaiata insultatrice che si firma come Giusy.

        E magari contestate un po’ anche persone come Giorgio Rapanelli, che non mancano mai di proporre le loro eresie su questo blog, nell’indifferenza generale.

        1. Signor sua umiltà marco v che poi è sempre lo stesso multinick ossessivo compulsivo, alias marco 2, alias Antonio, alias il totano, alias qc, alias anonima, alias alias alias alias, l’unico SGUAIATO è solo lei che si vuole IMPORRE con prepotenza. E ripeto, chiunque può rileggere i commenti e capire dove sta la maleducazione e la supponenza, “doti” che sono la sua firma incontrovertibile unite ad una certa labilità di nervi….anche se si mimetizza e si nasconde dietro mille pseudonimi per poter disturbare meglio il blog, il suo stile “equilibrato e miSSericordioso” sono inconfondibili. L’unico che ha dato dell’ ignorante , dell’ idiota, del subumano, dell’ ameba….è solo lei….non faccia perciò la vittima se poi le si risponde. Ogni volta che ha usato toni diversi per esprimere le sue convinzioni nessuno ha avuto motivo di reagire con durezza. Quanto alla sottoscritta forse lei sta cercando capri espiatori, infatti la sua ultima accusa a me è che io avrei reagito ad un suo ragionamento sui Cardinali dei Dubia mentre io non li ho nemmeno nominati. Tutto è nato solo dalla mia considerazione, pour parler come ha detto lei con altro pseudonimo, di quanto ossessiva sia l’attenzione data a questo blog da parte degli adoratori di bergoglio…..pertanto una curetta per la memoria le gioverebbe, anche per non fare confusione con la sua dotazione di nick che è piuttosto corposa.

          1. Ps, Giorgio Rapanelli l’ho contestato più volte, sua umiltà marco alias, ma siccome lui è in umile e dolorosa ricerca, contrariamente a lei che ha la verità in tasca, l’ho fatto con il garbo che si deve ad una persona sofferente ed educata. Con i supponenti prepotenti bolscevici invece bisogna indossare la corazza. Le Riconsiglio curetta per la memoria.

          2. “di quanto ossessiva sia l’attenzione data a questo blog da parte degli adoratori di Bergoglio”

            Ma la cosa che mi da fastidio è che tra gli adoratori di Bergoglio ci ha messo anche il sottoscritto, e questa è una cosa che non accetto.

            Io non ho nulla a che fare con Quanta Cura e con gli altri nick da lei segnalati, ed è insopportabile che chiunque esprima posizioni divergenti di un millimetro dalla linea maggioritaria del blog debba essere sottoposto a queste accuse.

            “L’unico che ha dato dell’ ignorante , dell’ idiota, del subumano, dell’ ameba….è solo lei….”

            Io ho dato a lei dell’idiota perché lei continua ad accusarmi di essere un bergogliolatra e stupidaggini simili, quando ho scritto pubblicamente un post del genere https://www.marcotosatti.com/2017/08/29/opus-dei-ma-a-in-cile-a-las-condes-si-pronuncia-opus-gay-il-sindaco-lavin-alza-bandiera-arcobaleno/#comment-23528 proprio per dire a chiare lettere che questo pontificato è indifendibile.

            Io intervengo perché a volte si parte dai presupposti sbagliati, non per altro.

            Per esempio è giusto opporsi all’interpretazione aperturista di Al perché favorisce degli abusi ad opera dei modernisti, è sbagliato opporvisi con l’idea che i divorziati risposati siano tutti in peccato mortale o che FC84 sia dogmatica e irreformabile.

            Quindi che io debba sentirmi accusato in continuazione delle cose peggiori è davvero stancante.

          3. Lei è divertente, utente Giusy, perché non si rende conto di quanto ridicole siano le sue “certezze” ai miei occhi! Io non so chi sia Marco V, Quanta Cura… e non ho mai conosciuto Spadaro! L’unica cosa che vedo è il vostro temerario coraggio che vi fa spaventare per gli interventi di una persona chiunque.

          4. La luce accecante della sua aureola di santità mi sta accecando sua umiltà e sua purezza marco2 😎……che poi PROPRIO lei accusi qualcuno di avere certezze, solo questo è davvero comico. Per quanto mi riguarda la mia sola certezza è che Esiste Dio e si È Rivelato a noi con il Sacrificio di Suo Figlio. La Santa Chiesa Cattolica, così come era riuscita a preservarsi per Duemila Anni fino ai nostri tempi catastrofici è L’UNICA che sapeva aiutarci a non perdere di vista Questa
            Verità e la Strada Stretta, e a farci tendere, sperando e impegnandosi per arrivarci, alla Santità. l’interpretazione in modo scellerato del cvII e il diabolico piano costruito a tavolino dal “card martini”, da bergoglio e dalla mafia di sangallo sta facendo sì che la Santa Chiesa Cattolica stia sparendo sostituita da una strana cosa newage, sessantottina, ong, partito politico, pilotata da strani poteri che non nomino e che dalla Strada Stretta stanno portando troppi fedeli non attenti su una comoda e larga autostrada con destinazione inferno. Quanto alla sua obiezione sui multinick e il resto è la saccenza cinica con cui vi proponete a firmare per voi. Buona Santa Messa Marco 2.

          5. Ma su una cosa sono d’accordo con lei, utente Giusy (e non mi dica che il termine utente è offensivo): chiunque può rileggere i commenti e capire dove sta la maleducazione e la supponenza,

          6. APPUNTO sua umiltà sig. Marco 2 APPUNTO leggiamo leggiamo. Siccome non riesco a reggere alla luce accecante della sua aureola di santità la lascio a bearsi in quella, anche perché sono appena uscita da una SANTA MESSA e non permettero’ che sporchi ciò che Là ho ricevuto. Sia Lodato Gesù Cristo.

          7. Giusy: ”Per quanto mi riguarda la mia sola certezza è che Esiste Dio e si È Rivelato a noi con il Sacrificio di Suo Figlio”

            Dipoi vi sarebbero la Risurrezione e altre cosucce….eri malata quando le hanno spiegate al catechismo? 😀

          8. No sig multinick ossessivo compulsivo, non ero malata anzi attenta e curiosa, e non le riuscirà più di trascinarmi nei suoi infantili sciocchi giochini , sta diventando assai noioso💤💤💤💤

          9. Giusy: e come si può spiegare la tua totale ignoranza dell’ABC del buon cristiano? Ti facevano catechismo in latino e tu non capivi?

          10. Dalle scemenze che fa e scrive lei MULTINICK ormai stra-noto a tutti su questo blog, mi sembra che prima di parlare di ABC del buon cristiano dovrebbe sciacquare un pochino la sua boccuccia di rosa.

        2. @ Marco V alias QC (quanta cura)
          Ma il Suo tono é inconfondibile, Marco V/QC: maleducato come sempre.
          Mi dispiace che il dott. Tosatti non Le abbia concesso la lunga vacanza da me e da molti in questo blog auspicata.
          Cagnozzi che devono fare la guardia ed abbaiare 24 ore su 24 finiscono con il dare i numeri se non sono messi a cuccia per un lungo periodo, a riprendersi fisicamente e psichicamente dall’ingrato compito di abbaiare ai fantasmi.

          1. Maleducato io?

            Maleducato lei, invece, che mi accusa di malafede e di essere un “cagnozzo che deve abbaiare 24 ore su 24”.

            E comunque dire che uno che, come me, condivide in toto i post di Padre Ariel da me segnalati, sia un bergogliano o cose simili, è segno di idiozia completa, e non è maleducazione dirlo, ma solo constatazione.

        3. @ Marco V (9.9/2:04 pm)
          Io veramente nel mio posting ho parlato degli scagnozzi del “pezzo grosso” o dei “pezzi grossi”.
          Trovo interessante che Lei si senta apostrofato.

          1. @Gervasi

            Io non ho niente a che fare con Quanta Cura.

            Mi sono adirato proprio perché mi attribuite identità non mie e mi accusate di tutte le peggiori cose quando anche io vedo la disastrosa situazione della Chiesa attuale.

  8. Caro dottor Tosatti, al di là delle ciarle dei commentatori qui sotto, il punto è un altro. Gli eredi del modernismo hanno fatto tesoro della lezione ricevuta dai loro maestri, quando vennero banditi e ridotti al silenzio (si veda la lagna su Buonaiuti che periodicamente riemerge), e adesso applicano il medesimo comportamento a parti invertite, ossia nei confronti di quanti sono stati fedeli a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI e più in generale al legame con la Chiesa storica.
    A questo punto, andrebbe chiarito una buona volta da parte di costoro: ma voi siete davvero “liberali” o semplicemente andate in cerca di potere? E, una volta che avete ottenuto questo potere, che cosa ne fate? E, se il vostro fine è il potere, come fate a dire di essere dalla parte del “popolo”? E chi ci garantisce che lo rappresentiate? Non sarà che rappresentate piuttosto quelle elites ormai non più cristiane che dirigono l’Europa e l’Occidente? In tutto questo, che posto ha Dio? Solo quello di benedire ogni tendenza e ogni istinto del momento?

  9. @ quanta cura
    Quanta cura, quanta confusione! Purtroppo non è questa la sede per complesse dissertazioni storico-teologiche che richiedono la citazione precisa dei testi e la loro esegesi argomentata.
    Se Amoris furbizia prevede che si possa amministrare la comunione ai divorziati risposati, in spregio alle parole di Cristo e a tutta la Dottrina plurisecolare, si macchia di manifesta eresia. Non per niente l’ipocrita Dittatore argentino, di cui ti diletti a leccare piedi e terga, ha detto, come riferito dal tuo eminente collega di leccate bruno forte, di non parlare espressamente della questione durante i sinodi perché sarebbe successo “un casino”…. Come mai? E lo stesso ipocrita successore di Giuda Iscariota ha confermato l’interpretazione aperturista dei vescovi argentini con una letterina privata non con un atto magisteriale. Come mai? Perché sapeva benissimo che in tal modo avrebbe scopertamente insegnato l’eresia mentre nel suo Amoris lercizia l’ha fatto in modo subdolo e indiretto. E come mai non ha risposto ai dubia e non ha neanche voluto ricevere i cardinali che li hanno proposti? Perché avrebbe dovuto esplicitare l’evidente eresia del suo lurido testo di cui sopra.
    Quanta cura, quanta subdola manipoazione!… Sei un degno seguace del candidato alla damnatio memoriae e alla perdizione! Ma credi che siamo dei fessi che si fanno abbindolare dalle tue acrobazie?…

      1. @ quanta cura
        Ottimo modo per eludere la sostanza della questione. Bravissimo, degno scolaro del viscido argentino. Mi sembra comunque un buon risultato che almeno cessino le parole a vanvera!

          1. La richiesta impudente del Prof. Seifert nella sua supplica a Papa Francesco di ritrattare l’affermazione contenuta al n. 303 di Amoris Laetitia, che a fil di logica implica la dissoluzione della dottrina morale cattolica.
            Si tratta dell’affermazione di “Amoris Laetitia” secondo cui la coscienza di coppie adultere, (come, logicamente, la coscienza di chiunque si trovi in uno stato oggettivamente “irregolare”) “può riconoscere non solo che una situazione non risponde obbiettivamente alla proposta generale del Vangelo; può anche riconoscere con sincerità e onestà ciò che per il momento é la risposta che si può offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella é la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessitá concreta dei limiti, benché non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo” (AL, n. 303).
            In altre parole, oltre a definire lo stato oggettivo di peccato grave come ‘non ancora pienamente l’ideale oggettivo’, Amoris Laetitia afferma che possiamo conoscere con ‘una certa sicurezza morale’ che Dio stesso ci chiede di commettere atti intrinsecamente cattivi, come l’adulterio o l’omosessualità attiva.
            Seifert, quindi: “Partendo da questo presupposto, la pura logica non puó non farci chiedere: Se solo un caso di atto intrinsecamente immorale può essere permesso e persino voluto da Dio, ció non si deve applicare a tutti gli atti considerati ‘intrinsecamente errati’? Se é vero che Dio può desiderare che una coppia adultera viva in adulterio, non dovrà allora essere riformulato anche il comandamento ‘Non commettere adulterio’! (…) non dovranno pertanto cadere anche gli altri 9 comandamenti, Humanae Vitae, Evangelium Vitae e tutti i documenti passati, presenti o futuri della Chiesa, i dogmi o i concili, che insegnano l’esistenza di atti ‘intrinsecamente errati’? (…) Non dovrebbero allora, per pura logica, essere buoni e lodevoli a causa della complessità di una situazione concreta, l’eutanasia, il suicidio o assistenza allo stesso, bugie, furti, spergiuri, negazioni o tradimenti di Cristo, come quello di San Pietro, o l’omicidio, in alcune circostanze e dopo un adeguato ‘discernimento’?”
            “Voglio supplicare il nostro supremo Padre spirituale sulla terra (…) di ritrattare tale affermazione.”
            Per questa supplica Seifert viene severamente punito. Nella dittatura della misericordia già porre una domanda é reato, e porre una domanda critica é lesa maestá del satrapo regnante, a cui seguono misure disciplinari dure ed immediate.
            Chi poi mette in luce un errore fondamentale, che minaccia la dissoluzione della dottrina morale della Chiesa, e chiede a chi di dovere che venga ritrattato, é una minaccia all’ “unitá ecclesiale”, sparge dubbi tra i fedeli e li rende insicuri. Cosí l’ineffabile arcivescovo di Granada.

          1. Ricordo una frase del vaticanista de La Stampa Aldo Maria Valli: gli artigli dei misericordiosi grondano di misericordia.

      2. Sono dati di fatto concreti quelli riportati da Stefano, che fa onore al nome che porta. Tu chiamali insulti e rispondi con un insulto, dandogli del mentecatto. Chi legge sa fare discernimento e sa anche dove è la verità e dove regnano sporcizia e disonestà.

        1. Insultalo tu da parte mia. Io non ho voglia e stavo parlando di tutt’altro. Paragonare un cretinetti del genere al primo dei martiri è da folli, ma se vuoi nobilitarlo del tutto dagli pure un paio di sassate sempre da parte mia. Ciao e grazie.

          1. Giusy io non ho mai scritto a nessuno che lecca piedi e culi o altre amenità del genere. L’unica volta che ho scritto una parolaccia con gli asterischi è intervenuto Tosatti a cazziarmi. In ogni caso, quello usato è un tono e un linguaggio che può avere solo un’ameba telematico con le occhiaie, perchè se parlasse così di persona a qualcuno, non avrebbe più le dita per scrivere.
            Ciò posto, ho già tre cani, un gatto e due canarini: tempo per un altro animale non ne ho. Se vuole gli risponda lei x me, tanto conosce il mio pensiero.

      3. @ quanta cura (7.9/5:50 pm)
        Un’uscita alquanto disinvolta, direi.
        Stefano presenta dei fatti e pone delle domande ben fondate. Piuttosto superficiale, o intellettualmente disonesto, rifiutare la riposta, doverosa ma alquanto penosa, accusando Stefano di insulti, di cui Lei, quanta cura, é davvero maestro.
        D’altronde come si può difendere l’indifendibile? L’onestá intellettuale richiederebbe la condanna, che quanta cura non potrebbe esprimere senza diventare lui stesso oggetto delle rappresaglie bergogliose.
        Quanta cura potrebbe ben essere intellettualmente disonesto. Stupido, in ogni caso, non lo é.

        1. Prendi la risposta che ho dato a Giusy. Può valere anche per te. Anzi unite i cervelli, anche con Gian, ed elaborate insieme una delle risposte che darei io (però trattatelo con missericordia e non fategli capire che lo considero un subumano, mi raccomando)

          1. Grazie per il subumano QC, ho visto che con Marco vi siete “visti e piaciuti” ipotizzando lo scambio di indirizzi email per proseguire l’approfondimento direttamente in privato. Sarebbe una grazia! Se non altro eviteremmo le lunghe lenzuolate che, già si è visto, approdano sempre sul nulla.

            Nel mare di parole si annega la verità rivelata ai piccoli, e forse anche ai subumani.

          2. @ quanta cura
            hahahaha …. Evidentemente ‘touché’, quanta cura risponde per le rime e mostra a Stefano e a tutti i gentili lettori come si fa ad insultare la gente, da professionista provetto come lui.

    1. @Stefano

      A dire il vero ammettere i divorziati risposati all’Eucaristia, nei casi in cui hanno attenuanti che diminuiscono la loro imputabilità (facendo si che non siano in peccato mortale) non è eresia, è sicuramente un prassi pastorale pericolosa perchè, specie in questo periodo, si presta a parecchi abusi da parte dei modernisti, ma non è eretica.

      Sarebbe eretica se fosse dogma di Fede che i divorziati risposati siano soggettivamente sempre in peccato mortale, ma così non è.

    2. @Stefano

      Per la cronaca, anche Padre Ariel Levi di Gualdo, autore recentemente di un durissimo articolo contro il Papa (quindi non è cert un turiferario) ha detto più e più volte che la questione dell’ammissione dei divorziati risposati all’Eucaristia non pertiene al dogma, proprio per i punti da me detti in questo e altri articoli (cioè il fatto che anche una persona in stato oggettivo di peccato grave può essere soggettivamente non del tutto imputabile) http://isoladipatmos.com/amoris-laetitia-il-cardinale-francesco-coccopalmerio-e-la-via-domenicana-un-articolo-di-andrea-tornielli-sulle-tesi-portate-avanti-dal-2015-da-giovanni-cavalcoli-e-dallisola-di-patmos-durante/#comment-3425

    3. @Stefano

      In aggiunta a quanto da me scritto, ricordo che sono gli stessi Cardinali dei Dubia ad ammettere che i divorziati risposati non casti possano essere in Grazia, nonostante si oppongano ad ammetterli ai Sacramenti se non riformano la loro vita (e col tempo sono arrivato a capire che hanno ragione, per via del fatto che il discernimento richiesto da Al è buono se condotto da bravi sacerdoti ma si presta ad innumerevoli abusi se fatto dai modernisti).

      Per dimostrare ciò la cosa migliore direi che sia citare verbatim le loro parole

      Li cito
      http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

      “Nel paragrafo 301 “Amoris laetitia” ricorda che “la Chiesa possiede una solida riflessione circa i condizionamenti e le circostanze attenuanti”. E conclude che “per questo non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta ‘irregolare’ vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante”.
      Nella Dichiarazione del 24 giugno del 2000 il Pontificio consiglio per i testi legislativi mirava a chiarire il canone 915 del Codice di Diritto Canonico, che afferma che quanti “ostinatamente persistono in peccato grave manifesto, non devono essere ammessi alla Santa Comunione”. La Dichiarazione del Pontificio consiglio afferma che questo canone è applicabile anche ai fedeli che sono divorziati e risposati civilmente. Essa chiarisce che il “peccato grave” dev’essere compreso oggettivamente, dato che il ministro dell’Eucarestia * non ha mezzi per giudicare l’imputabilità soggettiva della persona.
      Così, per la Dichiarazione, la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente POTREBBE NON ESSERE PIENAMENTE IMPUTABILE** , o NON ESSERLO PER NULLA.
      Lungo la stessa linea, nella sua enciclica “Ecclesia de Eucharistia”, n. 37, San Giovanni Paolo II ricorda che “il giudizio sullo stato di grazia di una persona riguarda ovviamente solo la persona coinvolta, dal momento che è questione di esaminare la coscienza”. Quindi, la distinzione riferita da “Amoris laetitia” tra la situazione soggettiva di peccato mortale e la situazione oggettiva di peccato grave è ben stabilita nell’insegnamento della Chiesa.
      Giovanni Paolo II, tuttavia, continua a insistere che “in caso di condotta pubblica che è seriamente, chiaramente e stabilmente contraria alla norma morale, la Chiesa, nella sua preoccupazione pastorale per il buon ordine della comunità e per il rispetto dei sacramenti, non può fallire nel sentirsi direttamente implicata”. Egli così riafferma l’insegnamento del canone 915 sopra menzionato.
      La questione 3 dei “dubia” vorrebbe così chiarire se, anche dopo “Amoris laetitia”, è ancora possibile dire che le persone che abitualmente vivono in contraddizione al comandamento della legge di Dio vivono in oggettiva situazione di grave peccato abituale, anche se, per qualche ragione, NON È CERTO CHE ESSI SIANO SOGGETTIVAMENTE IMPUTABILI per la loro abituale trasgressione”.

      Perciò l’opporci a prassi pastorali che possono essere fonti di abusi non deve condurci nè a dogmatizzare ciò che dogma non è (cioè l’esclusione dei divorziati risposati dai Sacramenti) nè a fondare questa opposizione su presupposizioni sbagliate (e cioè che i divorziati risposati debbano necessariamente essere in peccato mortale e privi della Grazia).

      Chi vuole sostenere l’equivalenza, per quanto riguarda i divorziati risposati, dell’equazione “situazione oggettiva di peccato grave / materia grave = piena imputabilità = stato di peccato mortale” deve contraddire i cardinali dei Dubia stessi.

      1. Ciao Marco, adesso, come di prassi replicheranno chiedendoti conto del perchè il Papa si soffia il naso con la sinistra invece che con la destra e che una volta non ha pagato la bolletta della luce, il che è da eretico e cattocomunista. Volevo ringraziarti per le tue note sui parr. 5 e 6 dei vescovi argentini. Sarebbe interessante per me approfondire, ma temo non sia questo il luogo.

        1. Noto che lo squadrone bergoglioso si è agguerrito e armato fino ai denti, QC ha chiamato rinforzi …..miSSericordiosamente intendiamoci. Siccome non ho voglia di rovinarmi la giornata con la vostra aggressività e il vostro cinismo che con la vostra nuova chiesettina ora si chiamano miSSericordia manipolazione e amorevolezza, per oggi scannatevi voi bergogliolatri, io ho cose più importanti e serie da affrontare , mi “divertirò” a leggervi stasera…..forse, se avrò voglia di rovinarmi la giornata. Sia Lodato Gesù Cristo anche per il vostro “papa” che non riesce proprio a dirlo.

          1. Un’ultima accorata richiesta al dott Tosatti riguardo le lenzuolate…..stanno tornando alla grande con lo scopo evidente di okkupare il blog……GRAZIE MILLE!

          2. @Giusy

            Lei è un’idiota.

            Ho più volte scritto che NON concordo con l’interpretazione aperturista di Al e che persino io non riesco più a difendere questo pontificato, vedere qui https://www.marcotosatti.com/2017/08/29/opus-dei-ma-a-in-cile-a-las-condes-si-pronuncia-opus-gay-il-sindaco-lavin-alza-bandiera-arcobaleno/#comment-23529

            Se ora persino citare testualmente (ripeto: testualmente) le parole dei Cardinali viene visto come un atto da turiferari vuol dire che siamo nell’idiozia più completa.

          3. “stanno tornando alla grande con lo scopo evidente di okkupare il blog”

            L’unica cosa che avrebbe bisogno di esssre okkupata è la sua testa, che appare sempre più desolatamente vuota.

            Ma d’altronde una che qualche giorno si è AUTOdefinita “pura” e poi getta sterco sulla gente in continuazione si commenta da sola.

        2. “Ciao Marco, adesso, come di prassi replicheranno chiedendoti conto del perchè il Papa si soffia il naso con la sinistra invece che con la destra e che una volta non ha pagato la bolletta della luce, il che è da eretico e cattocomunista. ”

          Probabilmente mi diranno che i cardinali non volevano dire ciò che hanno detto e che li ho citato fuori contesto (quando ho messo il link proprio perché non ho nulla da nascondere e chiunque può vedere che quanto da me riportato non è affatto fuori contesto).

          “Volevo ringraziarti per le tue note sui parr. 5 e 6 dei vescovi argentini. Sarebbe interessante per me approfondire, ma temo non sia questo il luogo.”

          Figurati; se vuoi posso darti una mail, nel caso desiderassi parlarne in privato.

      2. @ Marco
        Caro Marco ho già ampiamente confutato le tue tesi in un altro lungo dibattito su questo blog, e mi sembra veramente inutile ed estenuante riprenderlo ora. Se ho tempo e voglia lo cerco e te lo linko. Mi limito a riproporre a te l’obiezione fatta a quanta cura che, essendo un’anima innocente e pura, si è risentito del mio frasario un po’ forte. Se l’accesso dei divorziati risposati alla Santa Eucaristia non presenta evidenti profili di errore e di esplicita contrarietà all’insegnamento di Cristo e della Chiesa, come mai tanti surrettizi accorgimenti e tante scaltre manipolazioni per proporlo? Come mai non se ne è parlato apertamente ai sinodi e come mai non è stato espressamente disposto e giustificato in Amoris furbizia, riservandogli una noticina criptica? Intelligenti pauca!
        Purtroppo tutte le estenuanti discussioni che a vari livelli si svolgono su questo spinosissimo tema sono la prova provata della grandissima inadeguatezza di questo pessimo papa a guidare la Chiesa in tempi di confusione dottrinale e di lassismo morale. Cordiali saluti.

        1. “essendo un’anima innocente e pura, si è risentito del mio frasario un po’ forte”
          Non è esatto: ho risentito nel suo frasario il livello umano d un invertebrato con le occhiaie che, se non ci fosse il filtro del computer, butterei nel giardino per farmi fertilizzare la erra, insieme agli altri lombrichi. Normalmente non discuto coi lombrichi, soprattutto se mi attaccano con domande che non c’entrano niente con la discussione in corso e se lo fanno perché due ore prima ho confutato un loro ragionamento, in cui avevano cercato di giustificare l’eresia del papa eretico.
          A te, per puro spirito caritatevole, ho dato l’alternativa tra: ripropormi le domande eliminando gli insulti infantili a me diretti (e magari scusandoti) e così dimostrare un progresso nella scala evolutiva che ti rendesse degno di essere preso in considerazione; non farlo e confermare la tua condizione di invertebrato da tollerare con pietà ed eventualmente valorizzare per quel che si può.
          Hai scelto la seconda alternativa e la rispetto; però, come io lascio stare te alla tua trista condizione, tu evita di far riferimento a me, oltretutto attribuendomi reazioni emotive non vere e che dimostrano una volta di più che hai la capacità di comprensione uguale a quella di un verme: non mi risento di te; io rido di te.

        2. Solo una chiosa, tanto per confermare la tua scarsa vocazione a “confutare” le tesi altrui.
          La frase “Come mai non se ne è parlato apertamente ai sinodi e come mai non è stato espressamente disposto e giustificato in Amoris furbizia, riservandogli una noticina criptica” dimostra come tu non abbia nemmeno letto i documenti intersinodali pubblicati (dove c’è la conta dei voti proprio sui temi che dici non essere stati discussi) e come le idee che esponi con tanta arroganza siano solo il risultato raccogliticcio di pettegolezzi giornalistici.
          Tu hai un serio problema di metodo, oltre che di basilare educazione.

        3. Non hai confutato proprio nulla, semplicemente perché non è possibile.

          Ma se credi di avere argomenti per confutarmi vai sul blog di Padre Ariel http://isoladipatmos.com/amoris-laetitia-il-cardinale-francesco-coccopalmerio-e-la-via-domenicana-un-articolo-di-andrea-tornielli-sulle-tesi-portate-avanti-dal-2015-da-giovanni-cavalcoli-e-dallisola-di-patmos-durante/#comment-3425 e parlane con lui, visto che lui sostiene esattamente ciò che sostengo io (sia sulla non opportunità dell’interpretazione aperturista di Al sia sul fatto che non sia eretica)

          “Se l’accesso dei divorziati risposati alla Santa Eucaristia non presenta evidenti profili di errore e di esplicita contrarietà all’insegnamento di Cristo e della Chiesa, come mai tanti surrettizi accorgimenti e tante scaltre manipolazioni per proporlo? Come mai non se ne è parlato apertamente ai sinodi e come mai non è stato espressamente disposto e giustificato in Amoris furbizia, riservandogli una noticina criptica?”

          Perché ci sarebbe stato uno scisma in caso contrario, dal momento che a molti non interessa se un insegnamento sia o no eretico; semplicemente non lo avrebbero accettato.

          Quanti avrebbero, come Padre Ariel (cito dal post linkato) detto quanto segue?

          “Alla domanda se io auspichi che il Sommo Pontefice ammetta indiscriminatamente tutti i divorziati risposati all’Eucaristia, rispondo senza problema alcuno: no, non me lo auspico affatto. E se invece lo facesse, come reagirei?
          Ubbidendo alle sue disposizioni, perché a me, sia come cattolico, sia come presbitero sia come teologo è molto chiaro che il Romano Pontefice non è il presidente eletto della Repubblica Democratica Cattolica, ma è il vicario di Cristo in terra. E al Successore di Pietro si ubbidisce, perché è lui che ha il potere di legare e di sciogliere [cf. Mt 16, 13-20], perché è lui solo che può confermare i fratelli nella fede [cf. Lc 22, 32], perché è lui solo che può legiferare in materia di dottrina e di fede, perché lui solo può all’occorrenza mettere in certi casi una parola definitiva vincolante per sempre.”

          Ben pochi. Ergo hai la tua risposta.

  10. Caro Direttore.
    Molti anni fa a Javier Martínez Fernández gli dissi nel suo viso e davanti al suo crocifisso di vescovo e senza che sapesse nessuno: “sei una brutta persona”. Fece come che non capiva e glielo girai a ripetere, “sei una brutta persona”. Lo capì perfettamente e si ritirò spaventato.
    Saluti.

  11. Comunque, un po’ OT, mi permetto di far notare una cosa:
    “quanta cura ha detto:
    settembre 4, 2017 alle 5:30 pm
    Ciao Gian, è tanto forte, in alto loco, la voglia di contrastare questa liturgia che … per celebrare il Pontificale, il sabato, sono state date le chiavi di San Pietro (le chiavi del portone, intendo) e l’altare della cattedra al Card. Caffarra…
    Ohibò….qualcosa non torna… 😀

    quanta cura ha detto:
    settembre 4, 2017 alle 5:33 pm
    PS (chissà se Caffarra saprà officiare tenendo sempre gli occhi chiusi, come faceva il Maestro quando dirigeva la sua Filarmonica….)”

    So che la superstizione è peccato, ma, a questo punto, io un po’ di acqua benedetta preferisco tenermela sottomano ogni volta che mi toccherà leggere un post del coso multinick menagramo.
    Giusto come consiglio da amica…

  12. Giusy, ma sai che il nostro ha scelto un Nik che ha tutto il suo dire. Egli è colui che serve, assiste, tutela e difende il suo leader, il suo protetto, colui che egli protegge con cura, oh, con Quanta Cura! Mai nome esprime meglio se stesso! Significato e significante coincidono!

  13. “Non ci crederà più nessuno.”
    Magari, caro “Pezzo Grosso”. Ma di giapponesi arroccati sulla loro isoletta ce ne sono ancora.
    Alcuni lo fanno per interesse (dimenticando che, in caso di “cambio della guardia”, i collaborazionisti e le spie sono i primi a fare una brutta fine), altri perché proprio non sanno guardare oltre il proprio naso. Poracci.

  14. Perchè così tanta indifferenza nei cattolici “della strada”? Perchè non esistono più; nessuno insegna ai battezzati la Dottrina Cattolica … siamo un popolo ex cattolico …. un popolo di “ignoranti” (che ignorano)

  15. Io aspetto fiduciosa parole di cordoglio da parte di papa Benedetto, visto che il regnante non se ne occupa.
    E sicuramente come suo solito avrà parole di speranza anche per noi.

  16. “E’ morto oggi l’arcivescovo emerito di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra. Aveva 79 anni e aveva guidato l’arcidiocesi del capoluogo emiliano dal 2004 fino a fine ottobre 2015. Era malato da tempo (…)”

    Così apre l’articolo sul sito NEWS.VA Official Vatican Network e in calce il richiamo (da Radio Vaticana)…

    Neanche l’agenzia Tass di sovietica memoria avrebbe saputo essere così ingessata nel commentare la notizia della partita di un alto dirigente del Comitato centrale, magari nel frattempo “caduto in disgrazia”.

    Quel “Era malato da tempo.” Contrasta con la notizia data da quasi tutti gli organi di stampa che parlano di “morte improvvisa”. Il card Caffarra aveva confermato la sua presenza in vari prossimi appuntamenti, non come si direbbe di una persona malata da tempo…

  17. La morte del Grande Cardinale mi ha gettato nel più grande dolore e sconcerto: aspettavo di ascoltare la sua parola illuminata e densa al Pontificale che avrebbe dovuto presiedere all’altare della Cattedra il 16 settembre prossimo, in occasione del decennale del Summorum Pontificum, e invece celebrerà sull’Altare del Cielo… E’ incredibile come sia in corso una sorta di decimazione dei cardinali dei Dubia… Sono tutti sulla coscienza del Dittatore argentino che li ha oltraggiati in ogni modo, ammesso e non concesso che ne abbia una… Il demonio lo assiste, visto che con tanta solerzia si applica alla distruzione sistematica della Dottrina Cattolica e della dignità di Pietro. Ma stia attento: Dio è più forte di Satana e il Giorno arriverà anche per lui, e non sarà come quello del Cardinale Caffarra!…

    1. Stefano hai ragione al millexcento che che ne dicano i soloni missericordiosi che tanto ossessivamente tengono sotto controllo questo blog e ogni virgola in esso venga scritta……secondo il perfetto stile bolscevico del loro kapo argentino.

        1. Signor Tosatti, non credo ci sia nulla di aggressivo, se lo si esprime in modo corretto, nel dissentire dalle vostre opinioni. Non ci sono fondati motivi, sempre che si cerchi la verità, perché utenti come Giusy abbiano paura.

          1. E cos’è se non la paura, utente Giusy, a farti sentire ossessivamente sotto la lente e il controllo di qualcuno?

          2. Toccato eh Marco 2? Sembra un gatto a cui si pesta la coda. Infatti non sono io,ci mancherebbe altro, OSSESSIVAMENTE sotto la vostra bergogliosa lente deformata di ingrandimento, ma i BLOG AUTENTICAMENTE CATTOLICI e questo in modo particolare. Basta rileggere sig Marco 2, basta rileggere tutto, ma a voi e lei in particolare interessa solo portare confusione e sfinire i lettori con interminabili lenzuolate che distolgano l’attenzione dallo sfascio in atto nella Santa Chiesa Cattolica.

          3. Potrei, utente Giusy, invitarti veramente a rileggere tutte le mie risposte per dimostrarti l’infondatezza delle tue accuse! Ma non servirebbe a niente, sai già benissimo che è così. Tu vuoi solo provocare.

          4. E comunque sono quelli come te, utente Giusy, a ritenere i blog autenticamente cattolici (che umiltà!) ossessivamente sotto la lente di chicchessia. Imparate piuttosto ad affrontare le opinioni altrui ed eventualmente , se si dimostrassero sbagliate, a metterne in luce gli errori, ma anche a farne tesoro se si rivelassero corrette.

          5. E comunque sono quelli come te, utente Giusy, a ritenere i blog autenticamente cattolici (che umiltà!) ossessivamente sotto la lente di chicchessia. Imparate piuttosto ad affrontare le opinioni altrui ed eventualmente, se si dimostrassero sbagliate, a metterne in luce gli errori, ma anche a farne tesoro se si si rivelassero corrette.

          1. Signor Marco 2 ripeto, e smettetela di divagare svicolare o far finta di non capire, io parlavo dell’attenzione OSSESSIVA che avete voi bergogliolatri nei confronti di questo blog e di tutti quelli autenticamente Cattolici…..clima bolscevico come da dittature sudamericane, del resto quello che STA ACCADENDO A TUTTI COLORO CHE DENUNCIANO LE PORCHERIE BERGOGLIONE è EVIDENTE a TUTTI coloro che guardano questi tempi con sguardo LIBERO da INFARCITURE IDEOLOGICHE!

  18. Troviamo certo conforto nella preghiera e l’adorazione a Gesù, nostro Signore e Dio, restimoniando la Fede e Verità attraverso la meditazione delle Sacre Scritture, sitto la guida del bimillenario Magistero e della Sana e attualissima Dottrina Cattolica. Sono tempi di sofferenza, ma Gesù vive in noi e per noi.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  19. Seifert è stato trattato come un “non allineato”. Tolta la dottrina i criteri su cui si fonda la comunione ecclesiale sono i gusti personali e gli umori del Capo. Le dinamiche che si stanno sprigionando non sono ecclesiali. Sono le dinamiche proprie di un partito novecentesco pre 1989. Essendo la “pura logica” di Seifert argomentativamente inattaccabile lo si accusa di minacciare la comunione ecclesiale, declinata come atto di slealta’ al Capo. Lo scopo è chiaramente intimidatorio: ne colpisco uno per educarne 100. Ma se la pura logica non ha alcun valore che senso ha parlare di dialogo? Nessuno. Il criterio di giudizio sostanziale che ha usato l’arcivescovo di Granada nei confronti di Seifert sono le direttrici pastorali dei vescovi della diocesi di Buenos Aires, alle quali, in questo modo, viene conferito un carattere normativo erga omnes. Il messaggio è chiaro: per far fuori i non allineati non servirà alcuna specifica motivazione (che richiederebbe lo scomodo confronto con la “pura logica”). Sarà sufficiente richiamarsi alla fedeltà a quelle direttive pastorali, cui il Papa diede un’informale (e quindi formalmente non censurabile…) avvallo. Come scriveva Orwell in “1984” “la libertà è libertà di dire che 2+2=4”. Ma nella Chiesa-partito di Bergoglio e Spadaro in teologia 2+2 può fare 5. Dove il “può” significa che lo decide chi ha in mano il potere. È comprensibile che questo preoccupi anche i non credenti. Il danno, grave, non è solo alla Chiesa ma anche alla società nel suo complesso.

    1. Scusi, non è che Seifert sia un “non allineato”. Seifert ha pubblicato documenti in cui accusa di eresia formale il Papa, commentando specifiche proposizioni di A.L. Ha fatto qualcosa che va molto oltre il “non essere allineati”, dimostrando, peraltro, di essere lui stesso eretico.
      L’ultima è stata dire che da A.L. si ricaverebbe l’indicazione che l’inferno non esiste, come si legge nell’intervista a cui rimanda l’articolo del dott. Tosatti sulla Nuova Bussola (affermazione che d’altra parte denota una scarsa conoscenza di quel che dice il Papa sull’inferno…..dove ha detto che vanno anche quelli che non accolgono gli immigrati!).
      Nessuno dei “non allineati” ha mai detto nulla del genere: hanno censurato le ambiguità (da cui potrebbero derivare letture eretiche di altri), la sua negligenza nel dare chiarimenti per evitare che si diffondano letture e prassi distorte o altro. Ma l’accusa di eresia formale non mi risulta che sia stata formulata.
      Quanto al “2+2=4” o “5” in teologia: è vero quello che dice lei, avendo considerazione del procedimento logico; ma si sa che due procedimenti logici corretti conducono a risultati diversi se muovono da premesse diverse. Diversamente non si spiega come mai siano esistite ed esistano tesi teologiche diverse che riguardano gli stessi argomenti.
      Altra cosa, poi, è la definizione delle verità di fede, in cui la logica ha un ruolo limitato: vedasi la posizione – logicissima – di San Tommaso d’Aquino sull’Immacolata Concezione, che però non è stata accolta in sede di definizione dogmatica.
      Saluti.

      1. @ Antonio Caragliu
        Complimenti, uno dei migliori commenti che abbia mai letto.
        @ Quanta Cura
        Lasciamo che sia Cristo a giudicare chi va all’inferno, non Francesco.

        1. “Lasciamo che sia Cristo a giudicare chi va all’inferno, non Francesco”

          Certo, era solo per dire che il Papa è ben lungi dal negare l’inferno. Lui stesso credo sia d’accordo con quello che dici, avendo detto che si ha certezza solo del fatto che all’inferno c’è il diavolo (attirandosi critiche dagli evangelici).
          Ciao.

          1. Scusa Lillo, prima che si pensi che il Papa sostiene l’apocatastasi a causa mia, preciso che intendevo dire che siamo certi che c’è il diavolo e non sappiamo chi altri vi sia.

      2. Cura, ciò che afferma Bergoglio in senso ortodosso non ha nessuna importanza. Se uno ripete 100 volte che 2+2=4, ma alla ripetizione n° 78 dice che potrebbe essere anche 2+2=5, le 99 ripetizioni sono vanificate. Bergoglio fa così: inserisce le sue “novità dello spirito” e le sue “sorprese” qua e là, mentre continua a rassicurare gli ingenui con affermazioni tradizionali, ma per lui quello che conta è “iniziare i processi” con una affermazione ambigua detta quasi per caso e mai smentita, in altri termini creare delle falle nell’edificio dottrinale della chiesa, perché così, una volta che la dottrina non è più qualcosa di oggettivo, i leader religiosi (cioè lui e i suoi tirapiedi) diventano la cosa più importante. Infatti per il papa ci sono tante vie e lui è il lider maximo della setta più importante, ma aspira anche a diventare il presidente del coordinamento delle religioni mondiali ridotte al minimo comune denominatore. Ciò spiega il suo disprezzo per le dottrine della chiesa (le persone della trinità che litigano fra loro, Gesù che fa il buffone, la monogamia assoluta così poco umana ecc), il suo ecumenismo d’accatto, il disinteresse nei confronti dei cristiani che soffrono persecuzioni reali da parte delle religioni più crudeli. Nel suo mondo di astratta ideologia i “leaders” sono tutti colleghi e il messaggio di Gesù è talmente banalizzato che non può non andare bene a tutti.
        http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

          1. Ecclesia è affidabile, è coerente e non si fa incantare dalle sirene del mondo, per altri, per fortuna non troppi su questo blog, non è così. Vedo che nonostante venga punzecchiato anche da altri, l’amorevole QC riserva una particolare attenzione alla sottoscritta, non perché io ne sia particolarmente degna o meritevole, così prevengo subito le sue ciniche battutacce ….ma perché da vero signore, come già detto, è forte coi deboli e debole coi forti. Che grande uomo!

          2. Giusy, non faccia la vittima, che io lei sappiamo… 😉

            PS avrà notato che con Lei mi limito a scambiare battute, spero…

          3. No no QC mi spieghi un attimo cos’è che ” io e lei sappiamo”….Non mi risulta di condividere né aver mai condiviso nulla con lei….quanto a ironia, spesso la sua è parecchio pesante e saccentona…..bon, intanto vado a fare una corsa per respirare un po’, poi ci penso.

        1. Ecclesia, può darsi che sia corretto quello che dici; ma io ho detto altro.
          Un conto è ipotizzare una strategia come quella che delinei tu (su cui si potrebbe ragionare, perché se bastasse questo escamotage, allora chi ha descritto teologicamente e definito dogmaticamente l’ufficio del Pontefice è stato un po’ ingenuo), un conto è quello che ho detto io.
          Il teologo di cui parliamo ha affermato esservi proposizioni eretiche in un documento magisteriale (non importa che contenga o meno definizioni “ex cathedra”) e questo non è compatibile con il cattolicesimo. Ho appositamente marcato la differenza con l’approccio degli altri “non allineati”, che si sono ben guardati dal fare affermazioni del genere (e le cui posizioni, in parte condivido; mentre non condivido le modalità utilizzate).
          Spero di averti chiarito il senso del mio intervento.

          1. @ quanta cura
            Dal diritto alla Storia della Chiesa alla dogmatica: cavolo ma chi è lei, uno degli estensori di Amoris furbizia? Io credo che dovrebbe abbassare un pochino la cresta della sua presunzione ed evitare di sparare affermazioni apodittiche, offendendo chi interviene in questo blog solo perché non slingua le terga di bergogliolo. Per sua informazione, la Storia della Chiesa conosce ampiamente di errori propugnati anche in pronunciamenti magisteriali, ovviamente non solenni e dogmatici. Vedasi, a titolo di esempio, la questione della visione beatifica, erroneamente insegnata da papa Giovanni XXII, o tutta la complessa vicenda dell’eresia conciliarista, presente nel decreto “Haec Sancta”, successivamente condannato pur essendo stato promulgato dal legittimo Concilio Ecumenico di Costanza. Figuriamoci se Amoris tristizia non possa contenere affermazioni eretiche, essendo pure dubbio che possa considerarsi atto magisteriale, come sostenuto da eminenti studiosi. E, aggiungo io, essendo stata emanata da un ignorante confusionario come bergoglio, con l’ausilio della sua cricca di scribacchini modernisti!!!

          2. Stefano, non è merito mio, ma del team di turiferari che mi ha messo a disposizione il Kapo: tutti ragazzi preparatissimi.
            Io mi limito a coordinarli e a scrivere.
            Poi magari faccia anche Lei come me e si informi prima di scrivere sciocchezze: la questione della visione beatifica è stata definita dogmaticamente DOPO la morte di quel Papa; quel Papa non ha mai prodotto atti di magistero contenenti quell’errore non ancora definibile come tale; pare che abbia ritrattato la sua teoria prima di andarsene al Creatore.
            Ma la faccio breve – anche perché non mi pagano per riscrivere sempre le stesse cose – e La informo che tutte le considerazioni che Lei o altri possono fare sulla possibilità che i Papi insegnino eresie sono state già affrontate e definite dal Concilio Vaticano I, dopo approfondito esame dei soliti “casi storici”, con conferma del grande Papa che ha scritto l’enciclica da cui il mio nick.
            Da quel momento, affermare che un atto magisteriale del Papa contenga eresie è…un’eresia. Ed è quello che ha fatto il teologo di cui trattasi.
            Poi attendo di sapere chi avrei offeso e perché. Anche perché a me sembra proprio il contrario. Grazie.

          3. La strategia non l’ho delineata io, ma il papa stesso, quando parla di iniziare processi, fare casino, non essere dottrinali… Anche i suoi luogotententi l’hanno dichiarata pubblicamente, come un merito, come ha fatto Mons. Forte.
            http://sinodo2015.lanuovabq.it/mons-forte-svela-un-retroscena-questi-non-sai-che-casino-ci-combinano/
            Proposizioni eretiche o comunque fallibili in affermzioni magisteriali possono esserci, anche nelle istanze supreme come nei concilii ecumenici. O sei d’accordo che gli ebrei vadano vestiti diversamente, come stabilisce un concilio ecumenico lateranense? Il magistero è autorevole quando conferma il deposito della fede, non quando si tirano fuori nuove dottrine, quando si reinterpreta ciò che già stato definito o si corregge il vangelo. Il papa serve la Parola, non viceversa.
            Ma tu avresti la voglia e il tempo di aderire ad una religione che si riforma continuamente a seconda dell’umore del suo sommo pontefice? Il detto “Ecclesia semper reformanda” – che Bergoglio cita spesso a sproposito – si riferisce ai costumi, non alle dottrine.

          4. Ecclesia, torno a ripetere che quello che fa il Papa al di fuori della sua attività magisteriale – giusto o sbagliato che sia – non è oggetto della mia osservazione.
            Poi pretendere che il magistero sia fallibile perché un Concilio ha stabilito come debbano andare vestiti gli Ebrei significa che non hai centrato la questione: è ovvio che quella non è una dichiarazione magisteriale. Se leggi i decreti dei concili antichi, troverai disposizioni su come debbano riunirsi, quali tutele debbano essere date agli ospiti orientali o occidentali a seconda di dove si è svolto, come far partecipare l’imperatore ecc: secondo te questo è magistero?
            Gli esempi che fai (elaborazione di nuove dottrine, correzione del Vangelo) è proprio ciò che non accade nel magistero (quello “vero”) e che infatti non è accaduto. I dubia testimoniano proprio questo: che l’esortazione di per sé non contiene eresie, ma l’esposizione confusa (a dire dei Cardinali) di dottrine corrette, ma che si prestano facilmente a letture sbagliate (per questo parlano di “ambiguità” e non di errori). Li hai letti i dubia?
            Scusa Ecclesia, ma te lo devo proprio dire: se pensi che il magistero possa errare (in dottrina e morale e non sull’abbigliamento), fossi in te approfondirei bene la cosa con qualcuno di esperto.

          5. @Quanta Cura

            “Poi magari faccia anche Lei come me e si informi prima di scrivere sciocchezze: la questione della visione beatifica è stata definita dogmaticamente DOPO la morte di quel Papa; quel Papa non ha mai prodotto atti di magistero contenenti quell’errore non ancora definibile come tale; pare che abbia ritrattato la sua teoria prima di andarsene al Creatore.”

            Questo gliel’avevo spiegato anche io tempo fa, ovviamente inutilmente, visto che continuava a dire che Papa Giovanni XXII fosse eretico.

            Ho provato a spiegargli che l’eresia è la negazione di una Verità di Fede già conosciuta come tale, e ho anche provato a spiegargli che se le cose stessero come dice lui San Tommaso sarebbe da considerarsi eretico viste le sue opinioni sull’Immacolata Concezione (all’epoca non ancora definita dogmaticamente, perciò era permesso sostenere più teorie teologiche), ma non c’è stato nulla da fare.

        2. “la monogamia assoluta così poco umana ”

          Che la monogamia assoluta sia cosa poco umana non è certo, è certissimo, prova ne è che anche i Santi Patriarchi erano poligami e nell’At Dio aveva permesso ad Abramo di fare concessioni sul divorzio.

          La monogamia assoluta è possibile solo e soltanto con la Grazia efficace di Dio, che si impetra con la preghiera, non certo con le misere forze naturali dell’uomo, proprio per la sua estrema difficoltà.

        1. Salve Giusy! La prego per un po’ non mi scriva….se il Kapo scopre che vengo qui a leggere barzellette, invece che a lavorare, mi taglia lo stipendio 🙂

          1. @ Quanta Cura.
            Esiste una giustificazione per non aver risposto ai dubia dei quattro cardinali? Non l’ha fatto quando avrebbe potuto, prima che ne restassero solo due e prima di vedere lo scandalo delle diverse interpretazioni da parte delle Conferenze episcopali di Polonia e Malta e di alcuni vescovi argentini rispetto ad altri negli Usa o in Germania… E tu hai la faccia di insistere a smenarla, armato di ventose, con il tuo parlare da azzeccagarbugli, con davanti agli occhi questo risultato di diverse interpretazioni, opposte l’una all’altra? Ma ti rendi conto? E costui pretende di essere il pastore che custodisce il gregge, quando con i suoi atti lo disperde. Pretende di attuare l’ecumenismo distruggendo la Chiesa pur di arrivarci? Ma bisogna essere ciechi per non vedere le mostruosità che ha compiuto e il caos che ha portato. Attila era un gentleman nel suo piccolo.

      3. Caro “quanta cura”,

        mi ricordi terribilmente un fanatico
        (ex alleanza cattolica, ex alleanza nazionale, ex cattolico….)
        che, ragazzino, si dilettava a “correggere” il Vescovo in pubblica assemblea
        (correzione inutile di una citazione in latino: protagonismo a manetta).

        Il tizio in questione, che peraltro campa con una attività fra le più squallide spillando denaro e “offrendo” aiuto… , è il prototipo di come NON DEVE ESSERE un battezzato.

        Idolatrava GPB2 e B16 in modo sbagliatissimo ed ora fa lo stesso con Bergoglio: non ha mai annunciato Cristo ma solo la sua boria e la sua saccenza.

        Questo, caro Quanta Cura, per dire che se non avviciniamo le persone a Cristo siamo solo cembali che tintinnano inutilmente.

        Naturalmente: questo tizio non è l’unico di alleanza cattolica che si comporta così. Quella associazione pullula di piccoli introvigni., tanti tantissimi. Chissà se fanno pure i maghi , piegano i cucchiai e/o riti con la abramovic.

        1. A parte che io non idolatro nessuno, essendovi espresso divieto nel Levitico, ma la famosa scoperta – per cui hai scritto di avermi smascherato – sarebbe quella per cui avrei fatto parte di Alleanza Cattolica??
          Pensa che credevo che quel messaggio fosse un modo carino per darmi del “ricchione” (per usare parole tue)…
          Ma allora che c’entrava San Josemaria??

      4. Signor quanta cura che Seifert sia eretico mi sa che è tutto da dimostrare! Che l’impostore sul soglio di Pietro dica oggi una cosa e domani il contrario di tutto, si evince da molte sue dichiarazioni camaleontiche. È il fare diabolico questo! Mi sa che per lui l’inferno esista solo per quelli che lui ci vuole mandare! Cioè tutti quelli che sono fedeli a Cristo o almeno si sforzano di esserlo. Pensa infatti che il paradiso sia per quelli come lui, visto che ha dichiarato che( il Signore gli ha perdonato molti peccati ). Chissà di che natura! Di certo nel paradiso che immagina lui ci vanno tutti quelli che non si sono mai pentito del loro peccato: terroristi di ogni genere, divorziati risposati, abortisti, suicidi in disprezzo alla vita, quelli delle Farc che oggi gli danno il benvenido, ecc… ecc… . In buona compagnia sua, di San Marco Pannella e della beata Bonino! Quella santa al più presto. A lei non auguro quel paradiso, ma che presto possa capire il mistero della iniquità che stiamo vivendo e seguire la giusta indicazione per il giusto paradiso, che non sia quello di satanasso! Buona vita!

        1. Temo che Lei abbia capito poco di quel che ho detto, Divina.
          La regola é = il Papa non può insegnare eresie con un documento magisteriale
          La conseguenza é = se dici il contrario sei un eretico
          Il teologo ha detto = nel documento magisteriale del Papa ci sono eresie
          La conseguenza é = il teologo ha detto un’eresia.
          Spero che così sa più chiaro il concetto.
          Buona vita anche a lei!

          1. Infatti un Papa non può e non deve dire eresie, chi fa eccezione è Bergoglio che sa benissimo di non esserlo!

          2. Scusi, ma lei non ha un nome e un cognome? Almeno un nome… Perché si nasconde dietro un nick name, come i bambini? Non ha il coraggio delle sue azioni?

          3. @ quanta cura
            A parte il fatto che il teologo di cui sopra non ha parlato di eresia formale riguardo al testo bergogliano ma ha posto delle questioni fondatissime, il tuo ragionamento mi sembra di un semplicismo agghiacciante. Allora se, per nostra sventura, un papa dovesse contraddire una verità di fede in un atto di magistero nessuno potrebbe rilevare la contraddizione e dovrebbe bersi l’errore perché l’ha detto il papa. E magari aspettare che il papa successivo, secondo il suo estro, dica una cosa diversa ancora. Per non parlare poi del fatto che Amoris immondizia non è Magistero infallibile, e forse non è neanche Magistero, come ti ho già detto, quindi la sua contraddizione non può qualificarsi come eresia formale… Studia quanta cura, studia! Meriteresti una scarica di insulti per come ti diverti a manipolare la Verità e confondere i credenti, ma non voglio offendere il tuo animo delicato, puro e sensibile… Abbassa la cresta, limita la presunzione, studia e taci!…

          4. Rispondo qui alla domanda che mi hai posto su magistero e papa ed eventuali errori di quest’ultimo. Si tratta di stabilire che cosa è prioritario. Il magistero e il papa sono a servizio del deposito della fede. Il magistero si è formato come spiegazione, nel corso dei secoli, del deposito della fede. Esso cresce per organico sviluppo. Il papa serve il magistero. Se lo contraddice non è più magistero. Se papa F. afferma (implicitamente o esplicitamente) che il magistero di papa GP è sbagliato, e GP confermava una catena di trasmissione più antica e certa, sono incline a ritenere una innovazione, e quindi meno autorevole, l’opinione di papa F. Se poi l’autore dell’innovazione si dà ad affermazioni errate, poco informate, blasfeme o semplicemente stupide in ambito non magisteriale (ad esempio quando è all’interno di un mezzo di trasporto), sono propenso a ritenerlo poco autorevole anche quando fa la faccia compunta e tiene il dito indice alzato.

            Sul fatto che un laico possa esprimere liberamente la propria opinione su come i pastori predichino la retta dottrina e amministrino i sacramenti, ti segnalo un interessante articolo in inglese:
            http://liturgicalnotes.blogspot.it/2017/09/the-magisterium-your-rights-and-mine.html

      5. Spero di portare un po’ di chiarezza.
        Per prima cosa, l’articolo de LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA richiamata dal dott. Tosatti nell’introduzione recita:

        Amoris Laetitia e la misericordia continuano a fare vittime. Nella fattispecie parliamo oggi dell’arcivescovo di Granada, in Spagna, e di uno studioso austriaco, Josef Seifert. Seifert pubblicò nel 2016 una lettera in cui esprimeva molte preoccupazioni ed obiezioni ad Amoris Laetitia. L’arcivescovo di Granada, Javier Martínez Fernández, lo sospese dall’insegnamento ai seminaristi. Da allora, come ricorda lo stesso Seifert in un’intervista a OnePeterFive sono accadute molte cose: “Un gruppo di teologi e filosofi ha accusato papa Francesco due volte per un’ampia serie di eresie e di altri errori che attribuiscono ad Amoris Laetitia, e sono stati molto dettagliati per provare le basi sulle quali chiedevano a papa Francesco di ritrattare questi errori. Mi chiesero di firmare la loro lettera MA NON LO FECI per una serie di motivi. L’arcivescovo di Granada mi ha sospeso dall’insegnamento ai seminaristi, L’arcivescovo di Vaduz si è congratulato con me per quell’articolo, e mi ha ringraziato per il grande servizio alla Chiesa che vi vedeva. I quattro cardinali hanno espresso i loro Dubia, ancora rimasti senza risposta. Così io avevo una quantità di ragioni per riflettere su Amoris Laetitia e sul mio primo articolo che avevo mandato in precedenza come una lettera personale a papa Francesco, a cui non ha mai risposto e di cui non mi ha dato segno di averla ricevuta”.

        Quindi, il filosofo Seifert non firmò la lettera in cui si parlava di posizioni eretiche.

        Seconda cosa, ho appena letto il secondo intervento di Seifert (datato 5 agosto 2017), in inglese, e la parola eresia non compare mai, né in forma esplicita né in forma implicita. Vi si legge solo la grande preoccupazione di un filosofo per le conseguenze che si possono trarre da uno degli articoli dell’Esortazione apostolica in questione. Seifert è, come detto, un filosofo e per la sua analisi usa categorie che gli sono proprie; in questo caso la ‘logica’, che definisce ‘stringente’ (A. Livi la chiama ‘aletica’, cioè veritativa).

        Può controllare il testo originale lei stesso al seguente link:

        https://www.documentcloud.org/documents/3945601-How-Amoris-Could-Destroy-All-Catholic-Morality.html#pages/p1

        1. “that this passage excludes the possibility of eternal damnation – which would stand in direct opposition to the Gospels and which has been rejected as heresy by different Dogmas and Canones of the Church”

          “that some statements of AL are wrong and even (in some cases) objectively heretical and that they have to be rescinded by the Holy Father himself, who is responsible before us all for the welfare of the Church and for the preservation and protection of the unmeasurable treasure of the irrevocable and infallible teaching of the Church.”

          “if the title question of this paper must be answered
          in the affirmative, as I personally believe to be the case, the purely logical consequence of that one assertion of Amoris Laetitia seems to destroy the entire moral teaching of the Church”

          Ciao

          1. Io ho riportato l’intero documento del filosofo austriaco che ha indotto il vescovo di Granada a togliergli l’insegnamento nel seminario d quella diocesi. E in quel documento non c’è alcun riferimento ad eresie. Se sono cieco, me ne indichi la riga e sarò lieto di rileggerlo per l’ennesima volta. Se, invece, lei vuole riferirsi ad altri documenti o interviste, abbia, per cortesia, la correttezza di indicarne la fonte.
            I migliori saluti.

        2. In effetti Al 303 è quantomai problematico.

          Tu cosa ne pensi Quanta Cura?

          La questione delle circostanze attenuanti a fronte di un peccato grave oggettivo è in accordo con la dottrina cattolica, ma effettivamente il 303, fin dalla prima volta che l’ho letto, mi ha creato problemi, perché sembra non tirare in ballo l’ignoranza invincibile o la coscienza incolpevolmente erronea, ma sembra suggerire che una persona possa sapere, senza per questo essere in errore, che Dio stesso le stia chiedendo di peccare oggettivamente.

          Quel passo a mio avviso è davvero problematico, su questo Seifert ha ragione e sono gli stessi ragionamenti che feci io la prima volta che lo lessi.

  20. I fatti sono fatti! Bergoglio non rispondendo ai quattro cardinali si è macchiato di un peccato grave: l’incapacità di dialogare!
    Proprio lui, esponente di una chiesa “dialogante”, dimostra di non volere dialogare! Vero esempio di carità e coerenza!
    Un individuo che non merita rispetto! Mi ripugnano la sua falsità e la sua ipocrisia!

    1. A parte il fatto che ha già risposto ufficiosamente e ha detto che l’interpretazione che permette i sacramenti ai risposati è quella giusta, è meglio che non risponda ufficialmente, perchè allora sarebbe manifesto che la parola di Bergoglio è superiore a quella di Gesù. E’ meglio che utilizzi l’autorità magisteriale per dire le stupidaggini insignificanti come quella sulla riforma liturgica irreversibile, che non vuole dire nulla, dato che ciò che è avvenuto è comunque irreversibile. E’ come dire che la sua autorità magisteriale stabilisce che il mare è salato. Meglio che faccia affermazioni imbecilli ma innocue piuttosto che affermazioni significative ma sbagliate.

      1. “ha già risposto ufficiosamente e ha detto che l’interpretazione che permette i sacramenti ai risposati è quella giusta”

        ti riferisci alla circolare dei vescovi argentini?

          1. Sulla lettera degli argentini ti do ragione; ma non tanto perché consente di comunicarsi, ma è più “ambigua” del testo di cui dovrebbe essere interpretazione.
            Il punto 6 della lettera sembra introdurre un’esonero dal “proposito”, ma si conclude premettendo alla comunione la “riconciliazione”: quindi sembra implicitamente negare l’esenzione, perché riconosce l’esistenza del peccato (da confessare).
            Ma questa è già un’interpretazione dell’interpretazione, fatta sulla base di una lettera di approvazione. Stiamo freschi…

  21. Avevo scritto una volta una email ad un indirizzo intestato a “Cafarra”, e qualcuno aveva risposto che era d’accordo con me, salvo che nel dire, da parte mia, che la Verità si era fermata con Pio XII.
    Ho avuto un senso di perdita alla notizia della dipartita del Cardinale, proprio ora che avrebbe dato testimonianza a Milano… Se il Cardinale non è più visibile sul piano materiale, che imprigiona l’Essere, egli è libero su altri piani, in cui può agire con maggiore libertà. Ricordiamo Padre Pio. Diceva che avrebbe dato più fastidio da morto che da vivo… O qualcosa del genere. Senza il peso del corpo, il cardinale Cafarra sarà molto più libero a difendere la nostra Chiesa Cattolica, contattando collaboratori e amici nei modi che la sua situazione personale con Dio gli permetterà. Comunque, non è morto. Anzi, è più vivo di prima. Dio lo benedica e preghi per noi dal Cielo.

    1. Giorgio la prego lasciamo perdere “altri piani” che sa tanto di occultismo che non le darà mai pace finché non lo elimina totalmente dalla sua Vita, piuttosto ora il Carissimo Cardinale Caffara ci può aiutare meglio perché è in Paradiso al Cospetto di Dio, Fra Gli Angeli e i Santi. Caro Cardinale La Prego ci aiuti che siamo davvero in una valle di lacrime….sempre di più. E Riposi nella Vera Pace.

    2. @Giorgio

      “Se il Cardinale non è più visibile sul piano materiale, che imprigiona l’Essere”

      Questa dicotomia tra materiale e spirituale, col corpo visto come prigione dell’anima, non è cattolica, ma gnostica ed eretica.

      Avevo ragione: proprio non riesci a scrivere un singolo post senza infilarci concetti eterodossi.

      “salvo che nel dire, da parte mia, che la Verità si era fermata con Pio XII.”

      Per te la Verità si sarebbe fermata con Pio XII? Senza offesa Giorgio, ma come puoi fare una affermazione simile?

      Nel tuo blog hai detto apertamente che la Chiesa ha sbagliato nel condannare DOGMATICAMENTE (ripeto: dogmaticamente) la reincarnazione e la preesistenza delle anime, perciò come puoi credere che fino a Pio XII la Chiesa fosse nella Verità, se a tuo parere ha sbagliato dogmaticamente su una questione così importante (dimostrando, se così fosse, di essere una falsa Chiesa, poiché la vera Chiesa di Cristo ovviamente non può sbagliare nell’insegnare ai fedeli le verità eterne)?

      A mio avviso sei molto, molto confuso. Domanda: reciti il Credo la Domenica, e lo reciti per intero, oppure quando si arriva alla Resurrezione della carne, verità dogmatica affermata sia nel Credo niceno-constantinopolitano che nel Credo più antico chiamato anche Simbolo degli Apostoli, dai un colpo di tosse e smetti di recitarlo?

      Perché la dottrina della Resurrezione della carne confuta sia la tua visione eretica e gnostica del corpo come prigione dell’anima (poiché in verità l’uomo è un sinolo di materia e spirito, e infatti anche i beati non sono completi fino alla Resurrezione della Carne, perché vivere come puri spiriti senza corpo non è nella nostra natura) sia qualsivoglia tesi sulla reincarnazione.

      “Senza il peso del corpo, il cardinale Cafarra sarà molto più libero a difendere la nostra Chiesa Cattolica”

      Ammesso che non si reincarni prima. 😉

    3. @Giusy

      “Giorgio la prego lasciamo perdere “altri piani” che sa tanto di occultismo che non le darà mai pace finché non lo elimina totalmente dalla sua Vita, piuttosto ora il Carissimo Cardinale Caffara ci può aiutare meglio perché è in Paradiso al Cospetto di Dio”

      Sul fatto che le anime dei beati possano agire in questo mondo in svariati modi Giorgio ha perfettamente ragione, del resto gli esempi sono molteplici e anche nella mia famiglia ci sono state “visite” da parte di cari defunti (purtroppo non a me ma ad una persona di cui non o nessun motivo di dubitare, anche perché uno di questi episodi accadde proprio dopo la morte in un incidente di un nostro famigliare e nessuno sapeva nè poteva sapere che fosse morto, tranne lei, poiché gli era apparso, e infatti quando ci disse di averlo visto -non sognato, visto- nessuno gli credette, finché arrivò la notizia dell’incidente), perciò questo non è occultismo.

      Semmai i problemi sono nei concetti gnostici ed eretici coi quali infarcisce i suoi post, quello si.

    4. Ho scritto

      “Sul fatto che le anime dei beati possano agire in questo mondo in svariati modi Giorgio ha perfettamente ragione, del resto gli esempi sono molteplici ”

      Ovviamente mi riferisco soprattutto ai tanti episodi riguardanti anche i Santi, che non sono affatto “confinati” ma possono, e spesso lo fanno, agire su questa terra.

      Senza contare poi tutti i Santi che hanno ricevuto visite dalle anime del Purgatorio, per esempio. Un episodio simile accadde anche a San Tommaso D’Aquino, come detto da lui stesso.

      Riguardo alla mia frase

      “e infatti anche i beati non sono completi fino alla Resurrezione della Carne, perché vivere come puri spiriti senza corpo non è nella nostra natura”

      Non volevo, ovviamente, dire che i Beati non godano della Visio Beatifica fino al Giudizio universale.

      Volevo dire una cosa ben diversa: l’essere umano è una realtà materiale e quello che informa questa realtà materiale è quello che chiamiamo anima.

      Se questo principio vitale, l’anima, raggiunge il proprio scopo di glorificare Dio CON la materia che informa allora esso realizza il proprio fine e entra nella beatitudine perfetta secondo la sua natura.

      Tuttavia dopo la morte, il principio vitale in questione (l’anima) raggiunge il proprio scopo di glorificare Dio malgrado l’assenza della materia che dovrebbe informare (e per grazia di Dio stesso): quindi soggettivamente è certamente beato, per Grazia di Dio, ma oggettivamente è incompleto, non essendo la sua natura quella di puro spirito disincarnato ma, appunto, quella di essere un tutt’uno anima (il Sinolo).

      La promessa insita nella Buona Novella, nel Vangelo (che poi è l’essenza della Buona Novella stessa nel suo nocciolo più essenziale espressa dalla storica Resurrezione del Cristo), è che ci sarà una risurrezione dei corpi, cioè sarà dato ai principi vitali umani (le anime) la capacità di informare di nuovo la materia e, ormai, in modo completo e in tutta la propria estensione, adorare e glorificare Dio.

      Questo volevo dire quando scrissi che i beati in un certo senso sono incompleti fino al giudizio universale.

  22. Adesso , in vari siti i turiferari vogliono farci credere che fra Bergoglio e Caffarra ci fossero dei rapporti amorevoli, perche’ c’e’una foto in cui Bergoglio abbraccia Caffarra a Carpi.Il vescovo di Bologna Zuppi ha dichiarato alla stampa che Bergoglio gli disse che voleva tanto bene a Caffarra.
    Insomma vogliono riscrivere la realta’dei fatti per far farepiu’bella figura al Leader Maximo.
    I turiferari sono all’opera.Se muoiono anche gli altri due cardinali dei dubia, scriveranno che i dubia non sono mai esistiti, e che un consenso assoluto ha accolto l’AL.
    Attenzione, riscrivere la storia a proprio vantaggio e’gi’accaduto e sta per accadere anche nella Chiesa!
    Ricordiamoci della verita’dei fatti:di come Caffarra e’stato trattato da Bergoglio!Altro che abbracci….

    1. Si Maria Cristina ricordiamo sempre di come el berghy e i suoi scodinzolanti zerbini hanno umiliato il grande Cardinale Caffara, rifiutando “missericordiosamente” non solo risposte ai DUBIA, ma anche le udienze richieste per avere un confronto fraterno.

  23. Conoscevo il “Terrore” dai libri di Storia. Lo riconducevo a Robespierre,che fece piazza pulita dei suoi amici rivoluzionari. Qua ,siamo in presenza di peggio e tra l altro viene usata la più subdola delle violenze. Mi resta da guardare il Crocifisso e ritrovo pace.

    1. Amoris laetitia è una esortazione apostolica, la quale, non potendo essere inserita nell’insegnamento tradizionale della Chiesa, non può essere ritenuta ‘vincolante’ da nessuno. Almeno questo assicurano molti teologi e studiosi (lo stesso Seifert, Spaemann padre e figlio, mons. A. Livi e moltissimi altri) che fanno del rigore logico il metodo imprescindibile del loro studio e delle loro analisi.
      Se vogliamo, l’esortazione apostolica in questione è stata banalizzata e privata di ogni autorevolezza proprio da chi ne ha tracciato le linee guida: mons. Bruno Forte, il quale non ha avuto remore a rivelarne la genesi in un convegno a Vasto, davanti a circa 400 persone, cavandosela alla fine con una battuta sul papa, “è proprio un gesuita”. Sembra quasi di essere tornati ai tempi di Pascal e alla sua lotta contro il molinismo.

      1. Peccato che il molinismo, soprattutto per quanto riguarda la Grazia, ha praticamente ottenuto il 99% dei consensi tra i cattolici.

        Anche in questo blog ho più volte esposto la dottrina tomista sulla Grazia ma è stata accolta con una resistenza incredibile da quasi tutti.

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