GRAN BRETAGNA. UN LIBRO RIVELA L’AZIONE DI LOBBYING PER ELEGGERE BERGOGLIO AL SOGLIO DI PIETRO.

Marco Tosatti

Un libro che sta per uscire in Gran Bretagna offre nuovi elementi per capire come, e portati da chi, Jorge Mario Bergoglio è diventato papa. Il libro è scritto da Catherine Pepinster, che è stata direttrice del giornale cattolico inglese The Tablet, e si intitola: “The Keys and the Kingdom” (Le chiavi e il regno). In esso si afferma che il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, ex arcivescovo di Westminster, scomparso nei giorni scorsi, organizzò a Roma, nei locali dell’Ambasciata britannica, almeno un incontro per convincere i cardinali votanti del Commonwealth a votare l’arcivescovo di Buenos Aires. Escluse però volontariamente dall’invito sia il card. Marc Ouellet, canadese, prefetto della Congregazione per i vescovi, sia il card. George Pell, australiano. Probabilmente temeva che avrebbero sconsigliato la sua azione di lobbying.

Murphy O’Connor non era più, per questioni di età, ammesso a votare in Conclave; ma era a Roma per partecipare alle Congregazioni, le riunioni di cardinali che precedono il Conclave e che sono aperte anche agli ultraottantenni.

Secondo Catholic Culture, che riporta la notizia data dal Telegraph, si tratterebbe di una chiara violazione delle norme che proibiscono ogni forma di lobbying prima di un Conclave.

È la seconda volta che questo sospetto, o accusa, viene alla luce. La prima volta è stata qualche anno fa, quando Austin Ivereigh, già portavoce di Murphy O’Connor, grande fan del Pontefice regnante, nel suo libro “The Great Reformer” (Tempo di misericordia, in italiano) scrisse che i cardinali che nel 2005 avevano spinto Bergoglio a correre, per essere sconfitto da Ratzinger, “Avevano imparato la lezione del 2005 e stavolta erano ben organizzati. Prima di tutto si assicurarono il consenso di Bergoglio. Quando gli domandarono se fosse disponibile rispose che riteneva che in un simile momento di crisi per la Chiesa nessun cardinale, ove glielo si fosse chiesto, potesse rifiutare. Murphy O’Connor lo avvertì a bella posta di ‘stare attento’ che stavolta era il suo turno, e l’altro rispose in italiano: ‘Capisco’”.

Quello che ha scritto pone un problema; va contro le regole del Conclave, stabilite dalla Universi Dominici Gregis, al N. 81: “I Cardinali elettori si astengano, inoltre, da ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni. Se ciò in realtà fosse fatto, sia pure sotto giuramento, decreto che tale impegno sia nullo e invalido e che nessuno sia tenuto ad osservarlo; e fin d’ora commino la scomunica latae sententiae ai trasgressori di tale divieto. Non intendo, tuttavia, proibire che durante la Sede Vacante ci possano essere scambi di idee circa l’elezione”.

Per vedere come questo pasticcio fu risolto, sia pure in maniera non estremamente limpida, potete leggere qui e qui e anche qui .

Austen Ivereigh sembrava implicitamente confermare che il “Team Bergoglio” è esistito e ha lavorato.

Lasciando da parte per il momento il problema della violazione; comunque la rivelazione della Pepinster arricchisce quello che è il quadro. E spiega un episodio accaduto nei primi mesi del Pontificato. Quando Gerhard Müller, allora prefetto della Congregazione per la Fede, fu chiamato urgentemente al telefono una mattina dal Pontefice. Murphy O’Connor aveva avuto problemi con almeno un caso di abusi sessuali commessi da uno sacerdote quando era vescovo, prima di giungere a Londra. Una donna, parente di una delle vittime, aveva chiesto che la Congregazione per la Dottrina della Fede indagasse su come aveva esercitato la responsabilità di sorveglianza e prevenzione dovute come vescovo. La Congregazione aveva aperto una pratica. Il Pontefice ingiunse a Müller di chiuderla rapidamente. Müller raccontò l’episodio; ne era rimasto molto colpito, anche perché la telefonata era arrivata mentre stava celebrando una messa per un gruppo di ospiti tedeschi, e il Pontefice aveva insistito per parlargli, a dispetto della situazione.

Il quadro dell’elezione di Bergoglio assume quindi sempre di più la forma di un qualche cosa preparato da molto tempo.

Vi ricordate il gruppo di Sankt Gallen, quello che Danneels chiamava la “mafia di Sankt Gallen”? Ne facevano parte Martini, Danneels, Murphy O’Connor, Silvestrini e altri ancora. Quando – prima del 2005 – ne faceva parte Martini, e durante una riunione si fece il nome di Bergoglio, il cardinale di Milano disse: non parliamo di nomi, parliamo di programma. Nel 2005 fu eletto Ratzinger. Ma il gruppo, anche se non si riunì più nella cittadina svizzera, continuò a operare, tanto che dopo l’elezione di Bergoglio il cardinale Silvestrini poteva confidare ai suoi fedeli che il programma del pontificato era stato un prodotto di quel “think tank”. (E come vediamo si cerca di attuarlo: eucarestia ai divorziati risposati, contraccezione sotto studio, a dicembre i “viri probati”, diaconato femminile…).

Al gruppo di lobbying e pressione anglo-belga-tedesco si è unita poi l’America Latina, e soprattutto il card. Hummes. Lì nacque l’idea di “inventare” la possibile candidatura del card. Scherer, come schermo per il cavallo reale, Bergoglio. Che trovò poi il sorprendente appoggio del card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato (ahimé) di Benedetto XVI. Gli amici di Bertone cercavano di rastrellare voti per l’arcivescovo di Buenos Aires, sostenendo che poi sarebbe stato facile da controllare. E, in effetti, gli uomini dell’ex segretario di Stato sono stati mantenuti o promossi.



Credibile quindi questa nuova rivelazione sul pre-Conclave. Che conferma la lunga marcia dell’arcivescovo di Buenos Aires verso il soglio di Pietro. Frutto, a quanto pare, più di una strategia di lungo corso che di una ventata improvvisa dello Spirito.

 

In spagnolo:

http://comovaradealmendro.es/2017/09/sobremesa-tosatti-gran-bretana-libro-revela-la-accion-cabildeo-elegir-bergoglio-al-solio-pedro/



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121 pensieri su “GRAN BRETAGNA. UN LIBRO RIVELA L’AZIONE DI LOBBYING PER ELEGGERE BERGOGLIO AL SOGLIO DI PIETRO.”

  1. @Giusy
    Silenzio stampa del pampero! Invece stamattina ho voluto vedere come e se ne avrebbe parlato Padre Livio. Egli ne stava proprio parlando. E, utilizzando una vecchia affermazione del defunto Cardinale pronunciata durante un altro pontificato, declamava:” Sono nato papista e morirò papista”. La frase naturalmente piegata all’uopo e diretta al pontificato di Bergoglio. L’ineffabile megadirettore galattico, trasformando abilmente il termine Dubia in dubbio aggiungeva che Caffarra non aveva mai messo in dubbio questo pontificato. Avrei pianto. Ho preferito spegnere.

    1. Flora ma tu sei capace di spirito critico e autenticamente libero, per fortuna e anche con sofferenza, non sei uno zerbino. Io spesso piango davvero di fronte allo squallore che ha invaso la Santa Chiesa Cattolica.

  2. Nemo propheta in patria.
    Li rivedo tutti oggi, scribi e farisei, a scagliarsi contro l’umile figlio di un falegname di Nazareth.
    E pur di avvalorare la propria Superbia, si accreditano pettegolezzi del web, fotomontaggi, superstizioni, piuttosto che le opere. Gesù non è sceso per i santi professori ma per un ladrone. Che lo ha riconosciuto.
    Riunire tutte le confessioni cristiane, l’ecumenismo, è un atteggiamento cattolico per definizione.
    Buon cammino a tutti.

    1. Scusi Antonio(?), e ai giorni nostri quale sarebbe l’umile figlio di Falegname? Chi lo ricorda meglio vivendo in AUTENTICA UMILTÀ e SOBRIETÀ? Quel personaggio argentino sponsorizzato da soros che alimenta la bergogliolatria piuttosto che la dovuta adorazione a NSGC? Quello che ha tutti i poteri forti prostati ai suoi piedi? Quello che capita a “sorpresa” dall’ ottico o al reparto neonatologia dove per PURO CASO ci sono centinaia di fotografi e la zona GUARDA CASO è transennata?Chi è autenticamente umile lo è e basta, non lo deve ostentare e dimostrare sennò dimostra proprio il contrario! Comunque mi sembra che di dotti e professoroni, ma quanto umili, è pieno solo il carrozzone di bergoglio – superstar!

    2. Riunire tutte le confessioni cristiane Antonio non significa “togliere” qualcosa alla Dottrina per rendersi più “piacenti” agli occhi di coloro che a suo tempo se n’erano andati. L’unione non è un “must”. Chi si è staccato se volesse tornare alla Casa del Padre troverebbe le porte spalancate, la Chiesa Cattolica non ha da concedere o contrattare alcunché.

      Non è questione di superbia, è questione di Verità.

      1. La Dottrina che conosco è quella del Padre che va incontro al figliol prodigo.

        Attenzione alle leggi degli uomini che vorrebbero sovrastare l’unica Legge di Dio, l’Amore.

        PS cavillare attorno ad alcuni episodi dubbi dinanzi a tanta grazia di Dio non è da cercatori della Verità.

        1. Sig antonio grazia e non certo di Dio, solo per i luterani e protestanti, la Chiesa Cattolica È ben altro è MOLTO di più. Io non so quale lei segua, certo non mi pare la Santa Chiesa Cattolica…..se si accontenta mi dispiace tanto per lei. Comunque Santa Domenica.

          1. “Cavillare intorno ad alcuni episodi dubbi a fronte di tanta grazia…..” mi fa rabbrividire, se lo riferisce alla Santa Chiesa Cattolica…..se lo riferisce ad altre confessioni allora, lo ripeto, è lei che ci perde molto e mi dispiace tantissimo.

    3. Andare a Lund è stato un gesto di umiltà? Ma fammi un piacere, Antonio! E non aggiungo altro.
      “Non sono un principe rinascimentale” … quando a pochi mesi dall’insediamento ha dato buca all’ultimo momento, lasciando il posto vuoto tra l’imbarazzo di tutti, al concerto di musica classica in suo onore. Molto umile, indubbiamente, avranno pensato l’orchestra e il coro e tutti coloro che avevano organizzato l’allestimento nell’aula Paolo VI. Il cialtrone avrà pensato che così lo si avrebbe notato ancora meglio.

  3. Ho saputo adesso della morte del Cardinale Caffarel. Che Dio possa accogliere la Sua anima in Paradiso, essendo egli stato un servo fedele e buono di Nostro Signore.

  4. “Dunque nella diocesi di Granada, come in quelle di Malta e dell’Argentina e in tanti altri luoghi della Cristianità, per essere in comunione con papa Francesco bisogna ammettere, almeno in certe occasioni, la liceità dell’adulterio e di altre trasgressioni della legge morale.

    Papa Francesco è il successore di Pietro, ma Nostro Signore non dice: chi mi ama deve seguire ciecamente il successore di Pietro.

    Dice invece: «chi mi ama accoglie i miei comandamenti e li osserva» (Gv 14, 15-21). Se il Supremo Pastore dovesse discostarsi dai comandamenti divini ed invitare il gregge a seguirlo, i fedeli dovrebbero allontanarsi da lui, perché «bisogna obbedire a Dio prima che agli uomini» (Atti 5, 29).

    Se per essere in comunione con papa Francesco si è costretti ad abbracciare l’errore, chi vuole permanere nella verità di Cristo, è obbligato a separarsi da papa Francesco. È questo che pubblicamente afferma mons. Martínez Fernández, arcivescovo di Granada. (Roberto de Mattei)”

    https://www.corrispondenzaromana.it/il-caso-seifert-chi-si-separa-dalla-chiesa/

    1. E io lo ascolto, grazie sempre Andrea P. Buona giornata e Sia Lodato Gesù Cristo. PS silenzio stampa dal pampero e media schierati sulla gravissima perdita del Card Carrara. Riposi in pace e ci aiuti dal Cielo.

    2. Premetto che anche io ritengo che la cosa migliore con Al sia l’interpretazione dei vescovi polacchi, l’ho già detto ma lo ridico per l’ennesima volta perché deve essere chiaro.

      Detto questo, le seguenti parole

      “Dunque nella diocesi di Granada, come in quelle di Malta e dell’Argentina e in tanti altri luoghi della Cristianità, per essere in comunione con papa Francesco bisogna ammettere, almeno in certe occasioni, la liceità dell’adulterio e di altre trasgressioni della legge morale.”

      Sono indice o di disonestà intellettuale o di non aver compreso l’insegnamento di sempre della Chiesa.

      Infatti Al non ha mai detto che in certe occasioni l’adulterio possa essere lecito in se e per se, ma ha ricordato la dottrina tradizionale della Chiesa che perché un peccato sia mortale occorrono piena avvertenza e deliberato consenso, e che vi sono attenuanti che possono diminuire l’imputabilità da mortale a veniale di chi commette peccato in materia grave, ad esempio chi è stato ingannato da falsi insegnanti può non avere la piena avvertenza, o chi si trova in una situazione dove non è libero di agire diversamente senza nuove colpe verso i propri cari può trovarsi in una situazione dove manca appunto la libertà e quindi il deliberato consenso, perché non ci si sente liberi di agire diversamente.

      Perciò un conto è l’ammettere chi vive in situazione di peccato grave ai Sacramenti, cosa che ritengo sia meglio non fare per evitare abusi e sacrilegi (perché i sacerdoti di oggi raramente sono preparati per un vero discernimento), ma che esistano persone in situazione oggettiva di peccato grave che godono di attenunanti che diminuiscono o annullano la loro imputabilità, facendo si che non siano in peccato mortale, è insegnamento della Chiesa, e non implica affatto che l’adulterio in certe occasioni sia lecito; implica solo che, pur rimanendo un peccato grave, chi lo commette può non esserne imputabile e quindi non pagarne le conseguenze spirituali che ci sarebbero se fosse imputabile.

      Affermare che l’ammettere che talvolta certe persone in peccato grave possano essere in Grazia di Dio a causa di alcune attenuanti equivalga ad affermare la liceità dell’adulterio è un errore marchiano.

      Sarebbe l’equivalente del dire che siccome Abramo e Giacobbe (e molti altri patriarchi biblici) erano felicimente poligami, e nonostante ciò sono Santi, allora la poligamia non sia peccato e possa essere giustificata in se e per se.

      Ma così non è, infatti l’insegnamento della Chiesa è che la poligamia è intrinsecamente malvagia e contraria alla dignità umana e alla legge morale

      2387 “Si comprende il dramma di chi, desideroso di convertirsi al Vangelo, si vede obbligato a ripudiare una o più donne con cui ha condiviso anni di vita coniugale. Tuttavia la poligamia è in contrasto con la legge morale. Contraddice radicalmente la comunione coniugale; essa “infatti, nega in modo diretto il disegno di Dio quale ci viene rivelato alle origini, perché è contraria alla pari dignità personale dell’uomo e della donna, che nel matrimonio si donano con un amore totale e perciò stesso unico ed esclusivo” [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Familiaris consortio, 19; cf Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 47]. Il cristiano che prima era poligamo, per giustizia, ha il grave dovere di rispettare gli obblighi contratti nei confronti di quelle donne che erano sue mogli e dei suoi figli.”

      E allora perché Abramo e Giacobbe sono Santi? Perché non sapevano che la poligamia fosse peccato (e l’ignoranza, se è incolpevole come nel loro caso -e come nel caso menzionato sopra sui tanti cattolici deviati dai modernisti- è una attenuante, come è una attenuante la mancanza di liberta di agire diversamente pur conoscendo la norma) e quindi, sebbene fosse oggettivamente peccato, non aveva “potere” su di loro, nel senso che non poteva contaminare la loro anima e separarla da Dio.

      Chi nega che i divorziati risposati possano essere in Grazia e vede l’ammettere ciò come l’equivalente di ammettere che l’adulterio possa essere in se lecito, per coerenza dovrebbe dire che la poligamia di Abramo e Giacobbe era buona in se stessa e che talvolta possa non essere contraria alla legge morale.

  5. ¿Es posible pensar que Dios en Jesucristo se esté sirviendo de estos tiempos tormentosos en la vida de la Iglesia para que renazca el espíritu cristiano, con nuevo ardor, nuevos métodos y nuevas formas de expresión, como proclamó en su momento san Juan Pablo II? Estos dislates interiores nos ha obligado a muchos a profundizar y enriquecer nuestra fe, rescatando tesoros ocultos que ni imaginábmos tener en la memoria viva de la Iglesia. Tenemos que repensar la forma de integrar la salvífica ortodoxia doctrinal con la difusión en la conciencia de los pueblos, en medio de un mundo que no sólo no quiere escuchar la Verdad, sino que además la impide a toda costa. El Señor Jesús nos inspirará para encontrar los caminos que permitan que su mensaje de salvación se difunda a través de nosotros, humildes servidores de la Verdad.

  6. L’Inghilterra ha sempre destabilizzazione l’Europa per le sUE politiche economiche e politiche mettere in cattiva luce papa Francesco fa parte di questa strategia

    1. Ecco un’altro zerbino di berghy e non aggiungo altro, sono sconvolta dalla morte di un Santo come il card. Caffara. È proprio vero che i migliori se vanno presto, gli opportunisti restano.

  7. @ Piero
    Sono d’accordo con lei su Papa Benedetto. Egli è sicuramente inserito all’interno del progetto di Dio che forse segna l’approssimarsi degli ultimi tempi e del ruolo “apocalittico” del Katechon. Poiché, come dice San Paolo, la nostra battaglia è contro i principati e le potestà degli inferi ed Egli, il Santo Padre, riveste forse proprio il ruolo del Katechon, come qualcuno ha detto. Ebbene, il Katechon è stato rimosso, ma ancora non del tutto.
    Stiamo vivendo il Mistero! Lo capiremo forse solo quando sarà tutto “compiuto”!

  8. Si dice che Bergoglio porterà a termine la riforma della liturgia: cioè una messa, che non sarà la vera messa-Sacrificio, che permetterà la comunione tra cattolici e protestanti. Altro che riforma della riforma!
    Si parla anche dell’ordinazione delle diaconesse, e forse, perché no, del sacerdozio femminile.
    Chi vivrà vedrà! Ma non ho dubbi che lo Scisma sarà reale!
    Cosa è rimasto di cattolico nella Chiesa?
    Che desolazione…!

  9. Se il Signore e la Madonna ci tengono ancora in vita, nonostante la veneranda età, il nostro amato Papa Benedetto XVI credo che un motivo importante ci sia.

  10. Visti i risultati, di sicuro quello che aleggiava sopra la testa dei cardinali quando hanno eletto bergoglio non era lo spirito santo..

    1. Magari!!!!Ne sei sicuro? Non vorrei che fosse il QC alias alias alias alias alias che inventa altre vie per manipolare……..con il clima creato da el kapò argentino e dai suoi zerbini io non mi fido più di nessuno!

      1. QC ha un solo nick ed è questo; quando ha cambiato nick lo ha segnalato.
        Eventuali dubbi possono essere risolti chiedendo direttamente al padrone di casa, se ha voglia di occuparsi di una bagatella come questa.
        Saluti.

      2. Sono edificato dai sentimenti di carità di Giusy,e capisco perché per non essere confusi con persone caritatevoli e serene come lei ci sia chi preferisca dirsi ateo,pensando che Gesù sia venuto per insegnarci la verità, (che si può dire senza che costi ) cioè l amore ( che essendo dono esige un costo)

        1. Noto che i soliti VERI UOMINI nonché NOBILI SIGNORI, raffinati e colti, marco2, Marco V, ora anche il totaro, l’anonima che ho i miei dubbi che sia una gentile signora, ilQC che ora è comunque meno cinico……come sempre MOSTRANO I MUSCOLI CON I DEBOLI o comunque più semplici e diventano CONIGLI con chi è più tosto di loro. Scatenando la vostra smisurata bergogliOna miSSericordia, io ho tutto il diritto di dire che la mia sensazione è che tutto questo livore parta da un unica fonte, sia con giochi di nick EVIDENTI A CHIUNQUE, sia proprio da diversi pc magari collocati in un comodo studio di un abile informatico, e non venite a dire che è fantascienza perché ad esempio sa tutto il mondo che lo spadaro, amicone di el berghy, è geniale con la tastiera, e non musicale, così evitiamo battutine saccentone. Quanto a Marco V, sinceramente sto cercando di cogliere la sua educazione e la sua non aggressività (che lui rivendica)….ma leggo e rileggo e non ne trovo. Non sono certo io ad avere MAI dato dell’ IDIOTA o dell’ IGNORANTE a nessuno. Io esprimo le mie difficoltà e le mie perplessità su questo “pontificato” e su chi con ogni mezzo ce lo vuole inculcare. Su un BLOG DICHIARATAMENTE CATTOLICO credo di avere diritto di farlo. Se dovessi scrivere un commento su papaboys o su un sito dichiaratamente bergogliano entrerei in punta di piedi e proverei con garbo a dire la mia difficoltà. Dopo un po’ se non trovassi ambiente adatto non starei certo lì ad insistere o offendere, a meno che non fossi stata incaricata esattamente di restare li per azione di disturbo. Sempre per Marco 2 e non dico UTENTE marco 2 come fa lui per offendere , si. sono una PURA, che non ama compromessi, che non è tiepida, che sceglie tra Bene e male e dice SI o NO. Ora se volete potete anche schierare il plotone di esecuzione. Dott. Tosatti, un po’ di selezione alle parole usate e alla lunghezza dei commenti renderebbe più sereno il clima del blog.

  11. Penso che il peggiore tempo perso sia quello di mettere in discussione un qualsiasi Papa. ….il vicario di Cristo in terra è sempre una scelta di Dio che è la nostra entità di salvezza e guida sicura. Ricordo quello che disse Wojtyla :se sbaglio mi correggere te e poi. …è il nostro indimenticabile e amatissimo Papa boys per il pontificato brillante e grandioso svolto, ognuno ha un suo programma certamente fatto delle più nobili intenzioni, ma ricordiamo che al di sopra di tutto c è il Signore con il suo progetto di amore assoluto per noi tutti.

    1. Non capisco se per annunziata de Lucia l’intervento divino nella scelta del papa prevarichi le libere scelte degli uomini e sia una specie di forza sovrannaturale che”costringa”i cardinali riuniti in conclave a votare per il candidato divino.
      Mi pare che Benedetto XVI ,intervistato sull’argomento, abbia spiegato che questo modo di pensare l’elezione dei papi e’semplicistico: certo lo Spirito Santo ispira icardinali riuniti in conclave ma non li costringe con la forza a seguire la Sua Santa ispirazione.
      Alcuni cardinali possono rimanere sordi alla voce dello Spirito Santo e preferire seguire le proprie preferenze, le proprie mete politiche ed ecclesistiche,i propri disegni .
      Mi pare che questa precisazionedi Ratzinger sia piu’ realistica piuttosto che pensareche Dio sceglie direttamente il candidato migliore. Per rimettere tutti nelle mani di Dio si dovrebbe tirare a sorte il papa fra cardinali, solo allora non ci sarebbe lo zampino umano.
      Certo e’che Dio “permette”la libera scelta degli uomini e che poi la Divina Provvidenza guida ,in tempi lunghissimi, la storia e volge al bene anche le storture e gli errori umani.

      1. Per questo si puo’dire ,con un santo cattolico, che alcuni papi sono un dono di Dio, altri un castigo di Dio, altri ancora semplicemente “permessi”da Dio.
        Non facciamoci scrupolo a pensare e a dire che l’attuale pontefice non appartiene certo ai “doni” . E proviamo,con le nostre forze, a resistere alla deriva che sta portando alla rovina la Chiesa cattolica.
        Per la Chiesa bisogna combattere, avere ilcoraggio di parlare, non si puo’fatalisticamente pensare che tanto sopra tutto c’e’il progetto di Dio.Il progetto di Dio si realizza con la nostra fattiva collaborazione, non e’calato dall’alto su noi passivi e silenti.

    2. Ricordo quello che disse Wojtyla :se sbaglio mi correggere te e poi.
      Ma quello era riferito alla lingua italiana

  12. Nella lista di nomi e cognomi che di tanto in tanto appaiono qua e là, si nota sempre l’assenza del cardinal decano… Insignificante non mi pare e meno se ne parla più me ne convinco.

  13. Se ben ricordo, tempo addietro proprio su Stilum Curiae era riportata una storiella nella quale lo Spirito Santo diceva di mancare da Roma dal tempo della rinuncia di papa Benedetto XVI. Come talvolta succede, la barzelletta supera la realtà!

  14. https://www.youtube.com/watch?v=E3FcmvqdlTw

    Questo è il link di una intervista in cui il professore Bernardino del Boca, teosofo, potente chiaroveggente, iniziato nella Grande Fratellanza Bianca Sarmoun, dichiarava la fine della Chiesa Cattolica, così come era stata per duemila anni, ad opera dell’ultimo papa dal nome di Pietro II, impersonato dal cardinale Martini. Martini è morto e il posto è stato preso da Bergoglio. Sarà lui il distruttore della millenaria Chiesa di Cristo e della sua Eucaristia?

  15. La situazione è questa: Papa Benedetto stava portando alla luce cose che sarebbero state di scandalo a tutto il mondo per cui l’hanno costretto a dimettersi con minaccia. Ecco la veritá

    1. Caro Stefano sarebbe carino che mettessi nel tuo nome un segno di distinzione per evitare confusioni con me che scrivo su questo blog da mesi prima di te. Io, per intenderci, sono lo Stefano che in questa discussione ha postato varie risposte a quanta cura. Grazie.

  16. Calma. Il Papa è infallibile solo sui dogmi. Per il resto è un peccatore come tutti. La storia ha dato Papi scandalosi, EPPURE la Chiesa ha tirato dritto, lasciando i devianti malmessi. Solo gli ortodossi sono nella successione apostolica, Chiesa viva. Quanto a Bergoglio, ci basta il Catechismo di S.Pio X per non perdere la bussola. E la Madonna, che ci accompagna. Alleluia!

  17. I tramacci fatti sottobanco prima del conclave non hanno nulla da inviare al codice Cencelli, ma è scandaloso che avvengano per l’elezione di un Papa. Evidente lo scopo di condizionare e indirizzare verso un certo obiettivo.

    Evidentemente quel sant’uomo chiamato a miglior vita pochi giorni orsono, che adesso sa già se ha fatto bene o male, pensava di operare come precursore dello Spirito Santo, anche se lo Spirito Santo non dovrebbe avere bisogno di raccomandazioni…

  18. Come ha detto qualcun altro, si sono messi d’accordo per votare Bergoglio, e transeat. Ma il vero punto cruciale è: Perché e come e chi ha fatto dimettere papa Benedetto XVI ?

  19. Più che un “colpo di stato”, lo definirei un perfetto colpo di Satana, che sta producendo i suoi nefasti e terribili frutti nella Chiesa e nel mondo. Quanto mi procura immenso dolore, è il silenzio, grande e inspiegabile silenzio, da parte del clero cattolico: diaconi, presbiteri, vescovi , consacrati e consacrate, movimenti, università e giornali di antica ispirazione cristiana, che vivono in una specie di limbo . Il popolo dei credenti laici , é purtroppo diviso tra quanti in buona fede e avvolto nell’ignoranza, vivendo coinvolti dall’entusiasmo più profano per questo papato; mentre un’altra parte , in continua e convinta forte crescita, si trova a testimoniare contro i tanti falsi e prezzolati bergoglioni, a cui nulla importa della sana e giusta dottrina Cristiana -Cattolica. Personalmente, vivo questo periodo nella sofferenza, ma con crescente reale pace e ottimismo, certo che il nostro Gesù, Dio da Dio, Figlio dell’Eterno Padre, è alle porte del Suo promesso e definitivamente Ritorno sulla Terra e la Sua Luce sconfiggera’ definitivamente le forze tenebrose del Male.
    Dio benedica quanti coraggiosamente, restimoniano la vera salvezza, nella piena libertà di Figli di Dio.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

    1. Il Figlio del Padre tornerà per sconfiggere definitivamente le forze del male come: I preti pedofili, la banca del Vaticano diretta soprattutto da S.E. Monsignor Marcinkus, Vatiliks e compagnia bella.
      AMEN.

  20. I lettori anglofoni credo penseranno subito al libro (bellissimo) di Cronin, “The Keys of the Kingdom”. Con il protagonista che si chiama proprio Father Francis. Ma le assonanze terminano qui.

    Quanto a tutto il resto, è sempre valido il discorso di Gamaliele:
    “Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!»”
    In tutte queste “manovre” di divino ci vedo ben poco, quindi la conclusione appare inevitabile.

  21. Quanta Cura, ci arrampichiamo sugli specchi? I duemila anni si riferiscono a tutte le verità e il depositum fidei che ora viene allegramente calpestato.
    Ma chi non ha argomenti usa giri e rigiri!

        1. Come vedi gli errori li ammetto e so anche chiedere scusa. Dovresti imparare a farlo anche tu. Ah no…tu sei infallibile…

  22. Sono d accordo!
    Bergoglio mi fa “paura ” a lui la Chiesa di Dio non sta a cuore ma l’ Islam si
    Benedetto xvI è stato l’ ultimo Papa vero
    Questo è IL NEMICO

  23. Se qualcuno crede di poter invalidare l’elezione di Bergoglio è in errore!
    Soltanto la maggioranza dei cardinali potrebbe dichiararlo illegittimo, e il suo persistere nell’eresia potrebbe essere sancito sempre dalla maggioranza dei cardinali.
    Pertando, dando per buone le informazioni su vere o presunte irregolarità avvenute prima o durante il Conclave, la realtà è che papa Bergoglio, ci piaccia o no, resta il pontefice regnante!
    In virtù di alcune norme del diritto canonico, a noi laici è permesso, con le dovute limitazioni, rivolgere domande e chiarimenti ai pastori, su questioni che riguardano la Fede!
    Il resto, purtroppo, è aria fritta!

  24. Tra le tante perplessità sulle dimissioni di Benedetto XVI, i vari gruppi di pressione ben organizzati ed operanti da tempo, l’evidente inadeguatezza ed eterodossia di bergoglio, che demolisce ogni giorno la Dottrina Cattolica, e la patente eresia dei suoi amichetti, dall’orrendo kasper al lercio paglia all’idiota sosa, credo che l’unico spirito in azione nel conclave sia stato quello del maligno. Lo Spirito Santo ha permesso questo scempio per mostrare all’Occidente apostata quanto è caduto in basso nel tradire Cristo e voltare le spalle al Suo Vangelo. Dio abbia misericordia di noi e ci liberi al più presto da bergoglio e dai bergoglioni!…

  25. Sono sempre più sconcertato non solo per il contesto di quello che è avvenuto ma soprattutto per quello che potrà accadere in futuro con la riforma liturgica dove la consacrazione delle sacre specie potrebbe essere ridotta ad atto di pura memoria da sacrificare (…..!!!???) all’unità con i protestanti.

  26. Sono d’accordo con te, Giusy. Si è proprio trattato di un colpo di stato. Punto e basta! E non giriamo intorno agli argomenti, non nascondiamoci dietro un dito. Il Conclave inizia all’ “extra omnes” e non prima. Durante i giorni nei quali i Cardinali sono “chiusi a chiave” essi, lontani da ogni influenza esterna di qualsiasi ordine e grado, possono, facendo agire le ispirazioni dello Spirito, scambiarsi opinioni, consultarsi, approfondire. Lì, nel “con clave”, pregando, ispirandosi a vicenda, si può lasciar giungere la Luce dello Spirito Santo ed Egli allora può favorire la scelta di colui che è stato scelto da Dio. Tutto quello che invece avvenga prima, in un senso prossimo o remoto, non è né dettato, né ispirato, ne illuminato dallo Spirito Santo. Queste considerazioni spiegano anche come mai quello che sta realizzando questo pontificato, a parole e a fatti, stia contraddicendo quello che in duemila anni lo Spirito ha ispirato alla Chiesa. E poiché lo Spirito non può contraddire Se Stesso, ergo non è lo Spirito Santo che sta ispirando questo pontificato ma un altro spirito di molto più bassa lega.

    1. “contraddicendo quello che in duemila anni lo Spirito ha ispirato alla Chiesa”

      Dai duemila anni occorre dedurre un numero imprecisato di secoli in cui l’elezione del Papa era condizionata dai rapporti di forza delle varie casate nobiliari e/ delle fregole degli imperatori di turno e/o da fazioni del popolo bruto.
      Incaricherò presto la Ragioneria Vaticana chiedendole di conteggiare quanti, dei famosi duemila anni, siano quelli in cui non si è registrato l’intervento di lobbies o agenti esterni altrimenti denominabili, nell’elezione papale.
      I dati saranno pubblicati sull’Osservatore Romano.

      1. @ quanta cura
        C’è una piccola differenza: ora una norma canonica vieta espressamente la formazione di lobby pro Tizio o pro Caio, e questo ha una rilevanza sulla correttezza e validità dell’elezione.
        Secondo rilievo: mentre nel passato i vari potentati volevano mettere le mani sul papato per motivi di potere politico, ma in genere si guardavano dall’interferire sulla Dottrina, ora abbiamo un papa messo vistosamente sulla Cattedra per pressioni e su mandato di lobby che vogliono distruggere la Dottrina e annientare la Chiesa Cattolica, unico baluardo rimasto contro l’immoralità galoppante del mondo occidentale in decomposizione: divorzio; aborto; droga libera; omosessualismo; pornografia a go go; gender; utero in affitto e chi più ne ha più ne metta… Meditate gente, meditate!…

        1. La norma non vieta la formazione di lobby, ma il perfezionamento di accordi che vincolino l’elettore ad un determinato voto. Se io lei ci troviamo in un salotto a ci “mettiamo d’accordo” di votare tizio, non siamo costretti.
          Se a questo accordo aggiungiamo un obbligo in tal senso (magari con un giuramento, come dice la norma), siamo costretti.
          Guardi che la questione è molto chiara.
          Anche perché c’é già un’altra norma che si occupa di questi casi ed è l’art. 79 della UDG.
          Il resto del suo intervento – condivisibile o meno che sia – mi pare non c’entri nulla con quello che ho segnalato.

          1. Quanta cura,
            il testo citato della Universi Dominici Gregis (UDG) parla di: “ogni forma di patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che [li] possano costringere a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni”.
            La costrizione non deve essere intesa come necessariamente formale, cioè espressa in un patto esplicito con conseguenze “penali”; e quali potrebbero essere poi tali conseguenze che inducono al vincolo, trattandosi evidentemente di patteggiamenti indebiti e da tenersi nascosti?
            La questione non mi risulta per niente chiara; con la lettura formalista che lei indica, sono aperte tutte le strade per i furbetti per poter aggirare la UDG: è sufficiente non mettere gli accordi per iscritto. Ma esiste anche una forma di costrizione morale o, se vogliamo, politica che può vincolare anche se non scritta: questa interpretazione mi sembra l’unica che non rende la Universi Dominici Gregis un foglio di carta inutile, ma ne rispetta l’intenzione.
            Non vedo poi perchè il numero 79 della UDG (che PROIBISCE, anche per cardinali, la contrattazione di voti in conventicole private) debba sminuire quanto detto: se mai lo rafforza, perchè questi cardinali hanno violato una proibizione chiarissima.
            Ergo, credo che si dovrebbe indagare per verificare che non ci siano stati accordi, in ogni forma, per contringere gli elettori in una certa direzione. Inoltre, quale che sia l’esito delll’indagine, quanto espresso al numero 79 richiede comunque una pena adeguata alla violazione.

          2. Non è una lettura formalistica, ma semplicemente letterale.
            Questa norma, come quella immediatamente successiva, serve ad evitare la compravendita di voti.
            Qui l’accordo potrebbe essere, per esempio: tu voti il mio candidato e io ti pago se vince.
            Se non ci fosse questo divieto, questo patto sarebbe valido: per questo è prevista la nullità dell’accordo.
            Serve scriverlo? No, perchè la nullità la farebbe valere il soggetto a cui viene richiesto il pagamento del prezzo; ma perchè l’altro glielo richieda, occorre che questo stesso ammetta l’esistenza dell’accordo.
            Chi deve pagare non ha interesse a provare nulla, perchè gli basterebbe dire che l’accordo non esiste.
            Per quanto riguarda la scomunica, è automatica. Quindi non serve che qualcuno accerti il fatto.
            Altre sanzioni non ce ne sono (non invalida l’elezione), quindi non serve la prova dell’accordo.
            Con questo esempio ha capito?

        2. Papa Francesco è sicuramente inadeguato per il suo ministero, e papa Benedetto si è inventato il papato emerito che è quantomeno ambiguo. Io però ritengo che, a meno che non ci siano state gravi pressioni e minacce, a cui però Benedetto avrebbe dovuto resistere a qualunque costo, in nessun modo si possa affermare che Francesco non sia papa. Un cattivo papa se vogliamo, come tanti ce ne sono stati nella storia della chiesa, ma papa.
          Il conclave è stato debitamente convocato, nessun cardinale mi pare sia stato minacciato di morte se non avesse votato Bergoglio. Quindi affermare che Francesco non è papa mi pare una perdita di tempo. Meglio concentrarsi su quello che dice e che fa, per confutarlo. Del resto anche nel vangelo Gesù dice che Pietro potrà confermare i fratelli dopo che si sarà ravveduto. Bergoglio deve ravvedersi, oppure almeno avere l’onestà e l’umiltà di farsi da parte e non abusare dell’ufficio di Pietro per altri scopi che non siano quelli di confermare nella fede.

          http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/

        3. Questo pontificato risulta essere l’unico all’altezza dei tempi che stiamo vivendo.
          Francesco sta ridando alla Chiesa quel taglio veramente cristiano volgendo la sua attenzione verso gli ultimi e tentato di ricomporre l’unità di tutti i cristiani aprendo il dialogo anche verso le altre confessioni monoteiste.
          Chi vede un disegno diabolico in tutto questo o è in mala fede o uno sprovveduto.

          1. Mi scusi Aldo , ma veramente non tiesco a tacere. Se questo e` il papa all’altezza dei tempi che viviamo e` perché siamo caduti molto in basso.
            E compito del successore di Pietro sarebbe quello di conservare intatto il Tesoro che gli è stato consegnato e cercare di portare a Cristo il maggior numero di anime. “Ricapitolare in Cristo tutte le cose” (san Paolo agli Efesini), non è fare di tutta l’erba un fascio, svendendo i Sacramenti e annacquando i Comandamenti, ma portare anime a Cristo perché ottengano la Vita Eterna.
            E adesso può anche insultarmi, dirmi che sono bigotta, ignorante e dare dimostrazione della solita misericordietta ultimamente di moda nella nuova chiesa.
            Quando è troppo è troppo!

          2. Si, è proprio all’altezza dei tempi che purtroppo stiamo vivendo, visto che siamo alla “fine dei tempi”.
            A me sprovveduto pare chi, dopo quattro anni di disastri, ancora non ha aperto gli occhi!

      2. Sempre genuflesso ovviamente ai piedi del suo pampero argentino dittatore…..contento lei QC, magari riceverà un premietto…..Almeno insegni al suo kapo….e musa ispiratrice, a stare in ginocchio anche lui, ma davanti a NSGC non a lutero😈😈😈😈!!!!!

        1. Glielo dirò; ma lei perché non smette di usare acronimi da bimbominkia che non fanno onore né a lei né a Lui?
          Guardi che se insiste comincerò a concludere tutti i messaggi con un TVTB!

    2. Insomma, questi bravi cardinali si sono sostituiti allo Spirito Santo.
      Sospetto che gli stessi non temono il Giudizio di Dio.
      Non ci resta che pregare.

      1. Hai ragione ma sai quanta paura mi fa questo papa (p minuscola voluta ) non mi è mai piaciuto

        1. Il Papa non deve piacere,non è una star del cinema,Egli è il successore di S.Pietro designato direttamente da Gesù.

          1. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂ahahahahahah Aldo, ahahahahahahahahahahahahahahah ……….questa è la più spassosa che ho sentito ultimamente….cos’è QC con l’ ennesimo nuovo nick?😋

    3. Colpo di Stato, contro il Diritto Canonico. Ergo, si rafforza una tesi da molti sostenuta (Socci in primis: a lui va dato atto di aver posto dubbi sulla legittimità di questo Papa fin da subito). Ossia che il Papa sia uno solo, “dimissionato” e ora di fatto prigioniero della sua solitudine.

      1. Povero Papa Benedetto Lui andrebbe fatto “Santo subito ” chissà cosa deve aver provato e aver dovuto annuire
        Chissà cosa prova ora, solo in balia di chissà qusli atroci misteri……

      2. Alessandro, giusto per evitare che nella testa dei lettori sedimentino opinioni sbagliate e si mettano a dire scemenze a pappagallo, sarebbe giusto precisare che, quand’anche sia accaduto quanto riferito nell’articolo (che poi è quello che succede da sempre), non c’è stata alcuna violazione della normativa canonica.
        Infatti, la norma citata nell’articolo fa riferimento a “patteggiamenti, accordi, promesse od altri impegni di qualsiasi genere, che li possano COSTRINGERE a dare o a negare il voto ad uno o ad alcuni”. Si tratta di accordi giuridicamente vincolanti e quindi assistiti da sanzioni in caso di inadempimento, contro cui la norma dispone la nullità per evitare che l’elettore sia privato della libertà di scegliere il candidato in forza di un contratto.
        La norma non riguarda, invece, eventuali accordi informali (quindi che non COSTRINGONO) posto che contro gli stessi non sarebbe in alcun modo necessario disporre la nullità (non esiste vincolo, non esiste contratto, non c’è nulla da invalidare).
        Ora, a meno che emerga che l’accordo a cui si fa riferimento nell’articolo prevedesse una penale (o altra conseguenza assimilabile) in caso di voto difforme da quello concordato, non c’è stata alcuna violazione di quella norma.
        Strano che qua si vedano diavoli dappertutto e non si guardi mai se, per caso, ce ne sa qualcuno nascosto nei dettagli di un resoconto… (non mi riferisco al dott. Tosatti, ma all’articolo a cui rinvia).
        Cordiali saluti.

        1. @ quanta cura
          Questa è una sua personale interpretazione della norma. In base a cosa lei restringe la costrizione ad un accordo giuridicamente vincolante? E poi come potrebbe essere giuridicamente vincolante un accordo contratto contro il diritto, cioè contro le norme che disciplinano l’elezione libera del Papa. In quale ordinamento tali accordi sarebbero giuridicamente vincolanti? Lei si è incartato in un ragionamento fumoso e senza alcun fondamento giuridico!

          1. Stefano, impari a leggere: nella norma si dice “costringere”, quindi deve esistere un vincolo. L’accordo è contro il diritto perché lo dice quella norma, che non a caso commina la sanzione della nullità. Come detto, se non ci fosse un vincolo, non servirebbe la nullità.
            Prima di valutare la fondatezza giuridica di un argomento – ed avallare del ciarpame giornalistico – provi ad attaccare lo spinotto del cervello e leggere le prime trenta pagine di un manuale di diritto privato: scoprirà cos’é un accordo che “costringe” e cosa sono la “nullità” e la “invalidità”. Poi ne riparliamo.

        2. Eccolo subito a difendere il suo kapò argentino! QCura, poi non venga a raccontarci palle, sia onesto, lei è qui sul blog solo per provare a farcelo digerire questo squallido demonio disgraziatamente arrivato da buenos Aires, per fortuna qui c’è tanta gente Pura, di Fede solida e passata al crogiuolo, potete somministrarci anche l”idraulico liquido (liquido come lui e la sua sottomarca di chiesa), ma el berghy in tanti, non lo digeriamo!!!!!!Anzi personalmente mi causa vomito.

          1. Giusy il mio mestiere l’ho dichiarato pubblicamente più volte e nessun impavido insorgente tridentino ha avuto nulla da ridire.
            Conosco bene il suo punto di vista su El Berghy e gli effetti fisiologici che le provoca. Reputo che rientri nella sua libertà pensare quello che vuole ed entro certi limiti anche dirlo.
            Tuttavia, quando ci si vanta di essere paladini della verità, occorre prendere atto di tutta la verità: noblesse oblige!
            Se l’ipotesi della violazione di quella norma è una bufala – e lo è – allora va considerata come tale e non va usata come pretesto per lamentarsi una volta di più o, peggio, per diffondere bugie.
            Non puoi dare dell’impostore facendo l’impostore o prendendo per buona un’impostura.
            Poi, se la diverte credere a qualsiasi sciocchezza pur di lamentarsi, lei sa che anche a me piace divertirmi: basta che me lo dica e mi invento un nuovo personaggio per venire qui a scrivere quello che la diverte (potrei anche mettermi a litigare da solo).

          2. Lei faccia quello che vuole QC, si tenga il suo kapò che lei ha messo prima di NSGC, gli dica signor si e se vuole giocare continui, lei coi suoi vari nick e i suoi pc, io non ho voglia di giocare, soprattutto con chi si crede tanto grande da poter manipolare gli altri. La situazione della Santa Chiesa è drammatica e forse anche lei è complice. Ha un po’ stufato sinceramente. Si vede che non sa come ingannare il tempo, se questo non è il suo lavoro. Buon divertimento e buona fortuna con i regimi bolscevici.

          3. Giusy francamente non capisco certe sue reazioni.
            Può spiegarmi cosa ci sia di sbagliato nel segnalare che un’informazione è sbagliata?
            Se vuole criticare il Papa faccia pure, gli argomenti non mancano di sicuro. Ma non credo sia una gran cosa attaccarsi anche alle patacche o arrabbiarsi con chi sta semplicemente dicendo come stanno le cose.
            Una palla è una palla, bergogliana o meno che sia.
            Mi spiace di averla stufata, ma le ricordo che è lei ad essere intervenuta su miei messaggi.

          1. A proposito di vantarsi di essere paladini della verità…..ma da che pulpito Quanta Cura…..! E poi la finisca di manipolare anche i pensieri degli altri, io la Verità Non ce l’ho, ma la sto onestamente e lealmente cercando, con la libertà che si scopre riconoscendosi figli di Dio….ed è questo che spaventa i cattocomunisti bolscevici (ne sa qualcosa QC?), perché essi sono incapaci di liberarsi dalla pesante ingessatura della loro ideologia, che lì rende come tanti rigidi soldatini!

          2. Ma quale verità cerca, se piuttosto che scartare le bufale preferisce offendermi?
            E poi perchè ”cattocomunista”? Boh…

          3. Semplicemente un’informazione non è sbagliata solo perché lo dice lei QC. Cattocomunista bolscevico si riferisce al regime instaurato da el berghy. Io la Verità la cerco con onestà e fatica, non certo però facendomi lavare il cervello dai poteri forti cui anche il suo amico berghy si è svenduto e a cui sta svendendo la Santa Chiesa Cattolica e anche non certo ascoltando i suoi scodinzolanti fans. Lei invece QC si pone come se la Verità ce l’avesse in tasca, e questo mi preoccupa e mi puzza tanto di accertamento ideologico che non libera ma imprigiona o peggio ingabbia. Buona giornata.

          4. Cara Giusy, come detto lei è libera di pensare e di esprimere il suo pensiero come meglio crede, entro certi limiti.
            Io sarei libero di replicare ai suoi messaggi, esprimendo quello che penso io. Ma a questo punto sarebbe tempo sprecato e il Kapo non mi paga per buttare via tempo prezioso.
            Solo due cose, tanto per concludere questo interessantissimo botta e risposta:
            1) è molto più da “cattocomunista” sessantottino continuare a rifiutare ostinatamente l’autorità del Papa;
            2) non ho spacciato nessuna “verità” mia, ma ho solo commentato un articolo richiamando l’attenzione sul contenuto letterale di una norma. Se non le piace, perché preferisce tenere per buona un’informazione sbagliata perché ben si presta per attaccare il Papa è un problema suo e non mio.
            Saluti cordiali.

        3. Credo anche io che Benedetto dovrebbe essere fatto subito Santo se rispondesse lui a molte delle vostre fantasiose ed allucinanti aberrazioni all’opera dello Spirito.

    4. Brava Flora chiarissima e lucidissima come sempre, SI SI o NO NO senza alchimie sofismi o fronzoli verbali👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  27. La Chiesa è nelle mani di potenze finanziarie anticattoliche. Non posso che augurare a tutti questi vescovi e cardinali da due lire di essere solo degli stupidi ingenui e di non essere conniventi o degli agenti del Nemico.

  28. Caro Direttore, se non si capisce questo è perdere il tempo in storie siano false o vere:
    Ci sono tre prove che segnalano che stiamo in quelli profetizzati “ultimi tempi”, nel 10, 9, 8, 7…
    Prima prova:
    Il vero segno del nostro tempo: il fare passare il Male come un Bene e un Diritto. Come cifre ufficiali, all’anno nel Mondo sono più di 50 Milioni di non nati assassinati fiumi di sangue innocente!: la Misericordia di Dio è infinita ma non la sua gola Apocalisse 6: 10.
    Seconda prova:
    L’apparizione dell’uomo più intelligente che Sant’Ignazio di Loyola. L’unico uomo che afferma che conosce i pensieri della Madre di Dio, e la presenta come un’isterica donnetta richiamando bugiardo a Dio, 20 dicembre di 2013 e 29 di maggio di 2015. Per quel motivo l’uomo che è più misericordioso di Dio, rettifica il Giovanni 8: 11 col suo Amoris laetitia. Quell’uomo è Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco, il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria 11: 15-17 e Apocalisse 13: 11. 19: 20. 20: 10.
    Manca la terza prova:
    La presentazione in sporcizia, dico società, dell’Anticristo, l’Avversario, il Seduttore, il Bugiardo, l’Imbroglione, 1Giovanni 2: 18. 2Giovanni 7. 2Tessalonicesi 2: 1-12:
    un “signore” molto carino, molto buono e molto pacifico che lo sistemerà tutto e a tutti.
    Saluti.

  29. La ormai annosa querelle circa i veri motivi delle dimissioni di Benedetto e le manovre prima e durante il famigerato conclave 2013 mi fanno chiedere come mai NESSUNO dei cardinali si sia alzato in piedi a denunciare (non anonimamente sui giornali) questo scandalo vergognoso. Quindi sono tutti complici e indegni.
    Ma purtroppo questo fa il paio con l’altrettanto scandaloso silenzio di preti, vescovi e cardinali circa le patenti eresie che prolificano nella Chiesa, alimentate proprio da chi dovrebbe insegnare, guidare, sostenere nella fede…..
    Ma a nessun giornalista viene in mente di fare un’inchiesta su quello che fedeli, preti, vescovi, pensano di questo andazzo? Nel mio piccolo vedo e sento fedeli e preti che sono quantomeno perplessi, preoccupati se non scandalizzati. Ma soprattutto i preti NON ne vogliono parlare…..

  30. Scrive l’utente “GIOV” (settembre 5, 2017 alle 10:30 am) di non trovare così scandaloso che ci siano “giri di consultazioni” e anche accordi prima di eleggere un nuovo Papa.

    Ed in effetti si può anche, in linea teorica ma anche pratica, essere daccordo con lui (con Giov, intendo) però non possiamo assolutamente trascurare il Diritto ed in particolare la Universi Dominici Gregis.

    Ma ho scritto, dopo aver letto l’articolo, per dire (forse l’ho scritto altre volte, me ne scuso) che trovo infondate e -mi si perdoni il termine- risibili le teorie di “non è francesco” (ed in cuor mio spero vi sia solo buona fede alla base) ed anche queste ulteriori rivelazioni (già emerse, parzialmente, nel 2014 e 2015) riguardanti la esistenza di “gruppi di pressione” mi lasciano si addolorato ma mai come il prendere coscienza e vivere sulla mia pelle la REALTA’ di una Chiesa che “stento a riconoscere”, funestata com’è da scandali, omissioni ed ambiguità.
    Ed anch’io non posso non pensare a quelle inaudite dimissioni di Benedetto XVI: quelle si un piccolo grande mistero sul quale, ho fiducia, sarà il Cielo stesso a dare lumi!

    1. Per ora, il cielo ha mandato “solo” dei segni (che non è poco, per chi sa leggerli). A partire dal famoso fulmine sul cupolone, ricordate?

  31. Forse sbaglio, ma non trovo così scandaloso che ci siano “giri di consultazioni” e anche accordi prima di eleggere un nuovo Papa. In fin dei conti c’è bisogno di un certo numero di voti ed è normale che si cerchi di coagularli intorno ad uno o l’altro candidato.
    Quello che bisognerebbe davvero portare alla luce è il complotto per far dimettere Ratzinger. Quello sì, è uno scandalo che grida vendetta. Non escluderei che, visto quello che sta pian piano trapelando, prima o poi qualcuno sputi il rospo e faccia uscire la verità.
    Sarà un bel casino…

    1. Concordo con lei, Giov
      Tuttavia non è escluso che in alcuni di questi “circoli” si parlasse anche di qualcos’altro, ovvero di come accelerare o favorire le dimissioni di BXVI (e la cosa non stupirebbe piu’ di tanto, visto tutto quello che è successo e sta succedendo).

    2. Vabbe’ Giov se per lei non è scandaloso per me lo è eccome! Ormai in troppi vi state assuefacendo a tutto ! Per me invece è sconvolgente sia la rinuncia che il successivo diabolico conclave 2013. Pur ringraziando chi ha il coraggio di denunciare e scrivere queste cose, ora la dott.ssa Pepinster, anche tanti di noi miseri fedeli né teologi né dottoroni ci eravamo accorti che qualcosa non andava e che ci era stato imposto un osceno “colpo di stato”. Puah che schifo!!!!

    3. Le Leggi canoniche in merito dichiarano esplicitamente di non fare propagande o simili al di fuori dell’area Conclave.Inoltre il ritiro di Benedetto XVI(tuttora in buona salute e gagliardo più che mai!) appare sempre più come un’azione frutto di forti pressioni.Le cose non sono separate.Benedetto ,ultimo Papa di una serie di strenui difensori della vera Fede Cattolica e dell’ortodossia,tradizione dava fastidio a molti.Bergoglio è il prodotto della vincita di chi ha avversato tutto ciò.

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