MÜLLER SI RIFIUTÒ DI PRESIEDERE LA COMMISSIONE SUL DIACONATO FEMMINILE. LO RIVELA UN TEOLOGO TEDESCO.

Marco Tosatti

Il cardinale Müeller, già prefetto della Congregazione per la Fede e licenziato dal Pontefice regnante al termine del suo primo mandato quinquennale non stimava positiva la commissione di studio sul diaconato femminile, e si è rifiutato di esserne a capo. Per questo incarico è stato scelto invece il gesuita Ladaria, segretario della Congregazione e successore di Müller come prefetto. La rivelazione appare autorevole: viene a un’intervista che il sito austriaco Kath.net ha fatto al prof. Thomas Schirrmacher, un famoso teologo protestante, segretario generale dell’Alleanza Evangelica Mondiale. È amico di Müller da molto tempo, ha molteplici contatti in Vaticano, conosce e ha frequentato il Pontefice, e ha addirittura scritto un libro sulla sua frequentazione papale. Trovate su OnePeterFive il testo in inglese dell’intervista e alcuni commenti.

E’ un’intervista interessante, perché arricchisce il background di informazioni relative al gesto straordinario compiuto dal Pontefice nei riguardi di Müller, e anche getta altri sprazzi di luce sulla complessa personalità, e comportamenti, dell’ex prefetto della Fede. Schirrmacher racconta che Ladaria Ferrer SJ ha cominciato ad aiutare il Pontefice sin dal 2013 come consigliere teologico “il principale consigliere teologico del papa”. Quindi “è solo consequenziale” che Ladaria sia stato scelto come prefetto. Ladaria e Bergoglio hanno studiato insieme, per un certo periodo, a Francoforte a Sankt Georgen (il periodo tedesco di Bergoglio, che si concluse senza che conseguisse il dottorato, né che scrivesse la sua tesi.

Schirrmacher racconta anche che fu Müller a rifiutarsi di guidare la commissione di studio sul diaconato femminile. “Müller si rifiutò: la considerava come una porta d’ingresso per l’argomento dell’ordinazione femminile”. Schirrmacher nel corso dell’intervista ha ripetuto che “il cardinal Müller ha rifiutato la commissione sul diaconato femminile”.

Secondo Schirrmacher, che gliene fa una colpa, Müller ha un concetto troppo alto dell’autorità papale. E questo avrebbe portato il porporato tedesco, ad assumere una posizione di compromesso sul tema dei divorziati risposati all’interno del gruppo linguistico tedesco, di cui il teologo protestante faceva parte. E questo è accaduto per amore dell’unità. “Il card. Müller era certamente molto attento alla dignità dell’ufficio papale e all’unità della Chiesa ed è stato coinvolto – e ne ho avuto in parte esperienza personale – nell’evitare una spaccatura al Sinodo. A dispetto delle grandi preoccupazioni, è arrivato a un compromesso”.

Nel gruppo linguistico tedesco si aprì la fessura che permise al Pontefice di formulare in maniera ambigua, nelle note, la possibilità per i divorziati risposati col primo legame ancora valido di accedere ai sacramenti, caso per caso, al termine di un percorso. Fu Müller, secondo fonti tedesche ad ammettere nel gruppo tedesco che possono esserci “casi estremi individuali” e di conseguenza l’esistenza di un percorso penitenziale. Un’opposizione più netta avrebbe forse impedito questa scappatoia. Secondo Schirrmacher però Müller ha una “concezione troppo alta dell’ufficio papale”. Non dimentichiamoci che però Schirrmacher è un teologo protestante.



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127 commenti su “MÜLLER SI RIFIUTÒ DI PRESIEDERE LA COMMISSIONE SUL DIACONATO FEMMINILE. LO RIVELA UN TEOLOGO TEDESCO.”

  1. Se c’è una cosa che non capisco è l’uso dei nick name: cos’è la paura di esporsi? di farsi riconoscere dagli amici? A me sembra tanto più semplice e chiaro usare il proprio nome di battesimo, visto che in linea di massima siamo tutti adulti e vaccinati. E’ vero che se ne può usare anche uno inventato ma almeno toglie quell’atteggiamento infantile che abbiamo più o meno usato tutti all’inizio perché ci sembrava di giocare a nascondino. Per carità ognuno è libero di nascondersi o palesarsi, ma sarebbe un segno di maturità, non credete?

  2. Quanta cura. Non mi pare che lei dica cose nuove e che contesti la mia lettura del catechismo, pur rimanendo del suo parere. Debbo rilevare che l’ordine non e’ il sacerdozio dei fedeli e credo che lei su questo convenga. Quanto alla commissione il problema sta solo dove si vuole arrivare . Per giudicare il passo di Müller, bisognerebbe avere certezza su quello. Certo a giudicare l’esperienza di AL, dove tutto era prestabilito per la conclusione adottata, ritengo che Müller avesse ottime ragioni e non volesse essere scottato una seconda volta.

    1. Sabino,
      Non saranno nuove per te. Il mio interlocutore (l’amico Equino) era convinto che i diaconi sposati sono sacerdoti perchè non copulano con le mogli. Quindi, come puoi ben comprendere, non era informato come lo sei tu.
      Di fatto mi sono limitato a dirgli i contenuti dei documenti citati da lui stesso + il passo del CCC dove sono distinte chiaramente, nell’ambito dell’ordine, la funzione sacerdotale (vescovi e preti) da quella non sacerdotale (diaconi).
      Quanto a dire che ”Müller…non volesse essere scottato una seconda volta”, mi chiedo: il rosso cardinalizio cosa se lo è fatto dare per fare?

  3. Quanta cura. Le cose sono un po’ piu’ complesse. Intanto e’ proprio la CTI ad affermare che i diaconi, sia pure in modo diverso, agiscono in persona Cristi, in modo diverso’ cioe’ senza la potesta’ sacramentali che competono ai vescovi e i presbiteri. Il canone 1009 quando nomina tale espressione si vuole riferire propio all’agire sacramentale. Ma che i diaconi agiscono in persona Christi si ricava proprio dal catechismo, che esprime una posizione piu’ matura, al n. 1570 in cui si dice espressamente: i diaconi partecipano in una maniera particolare alla missione e alla Grazia di Cristo. E poi aggiunge: il Sacramento dell’Ordine imprime loro un sigillo … che li configura a Cristo, che si è’ fatto diacono e cioe’ servo di tutti. Competono ai diaconi funzioni sacerdotali come la predicazione del Vangelo, la benedizione dei matrimoni e l’ assistenza ai funerali. Del resto che senso avrebbe l’unita’ dell ‘ordine nelle tre articolazioni se ad uno di essi, sia pure in modo diverso, non competesse di agire in persona Christi?

    1. Sabino, che la questione non sia semplice è ovvio. Per questo non dovrebbe essere liquidata con tanta sicumera come fatto dall’utente a cui rispondevo. Anzi, a dirla tutta, credo sia dal CvII che si discute del ”diacono” in generale e dei suoi nuovi ruoli e funzioni.
      La CTI conclude ammettendo che (stanti determinati fatti storici, nella misura in cui sono stati accettati, e lo ”statuto” del ”diacono permanente”, diverso da quello del diacono di un tempo e del presbitero-sacerdote) spetta alla Chiesa decidere se estendere questa particolare figura anche alle donne.
      Sul ”sacerdotale” attenzione: anche i fedeli laici sono ”sacerdoti” quindi occorre precisione sulla portata del lemma a seconda di cosa lo si riferisce.
      Infine, a me la distinzione che fa il CCC e che ho riportato, pare abbastanza chiara.
      Bergoglio si è inventato la questione? No: il dato storico lo nega.
      Bergoglio può ”discernere” da solo e decidere (stanti i risultati della CTI)? Sì
      Bergoglio farebbe bene a farlo? No
      Bergoglio ha fatto bene a costituire una Commissione che approfondisca una questione così ingarbugliata? Sì
      Muller ha fatto bene a rinunciare? No perchè avrebbe potuto governare il corso degli studi e fornire al papa una relazione negativa (se titenuto opportuno da lui stesso) con incarico di prefetto rinnovato e quindi non licenziabile con uno schiocco di dita. Invece ha fatto il Ponzio.
      Questo è quanto, per me.

  4. Ringrazio Isabella che mi ha dato la possibilità di leggere l’intervista su Aleteia.
    A parte alcune risposte “dovute” (aborto, unioni civili, ecc.), la parte che riguarda l’immigrazione è di una superficialità che anche i sinistri più impegnati rifiuterebbero.
    Circa la dottrina, abbiamo delle conferme: il Papa proprio non la digerisce. Ma attenzione: se la dottrina non la digerisce il Papa, noi da chi andremo???
    Quanto ad A.L. e la comunione ai divorziati risposati, la solita risposta-non risposta ambigua-liquido-fluida.
    Totale: alla fine, da rossonero, è meglio se guardo le partite del Milan!
    Lo so, il parallelo tra il Papa e il Milan è irriguardoso, ma dall’intervista non riesco a tirar fuori nulla di meglio.

    1. @Paolo Giuseppe

      Rossonero anche io. Non so la sua età ma io, avendo 68 anni, ho visto e vissuto in prima persona il Milan di Arrigo Sacchi, ed era un Milan stellare, poi il Milan degli invincibili di Fabio Capello, ed era un grande Milan, grandissimo, e anche il Milan di Carlo Ancelotti, del quinquennio 2002/2007 (che seguiva un periodo, quello dal 95 in poi -con l’eccezione del tricolore del ’99- parecchio buio) fu veramente una grande squadra.

      Ci eravamo abituati bene, gente come Baresi, Gullit, Rijkaard, Van Basten, Donadoni, lo stesso Ancelotti (grandissimo giocatore, prima di essere un allenatore), Costacurta, Maldini, Savicevic, e poi Shevchenko, Rui Costa, Pirlo, Seedorf, Inzaghi, Kakà…..

      Aaahhhh, quanto ben di Dio. Passato, purtroppo.

      1. Comunque, Istanbul 2005 a parte, il mio più grande rimpianto calcistico rimane Italia ’90: quei mondiali dovevamo vincerli assolutamente, eravamo i migliori sotto ogni aspetto. Nel ’94 ottenemmo fin troppo, grazie a Baggio (e pagammo gli interessi nella finale di Pasadena), ma nel ’90 non c’è giustificazione, quella è la migliore nazionale che abbia mai avuto modo di vedere nella mia ormai lunga vita, anche migliore di quella di Spagna ’82 e di Germania 2006.

        Bei tempi, comunque.

        Chiuso OT.

        1. Se parliamo di rimpianti, quel gol di Trezeguet al 357esimo dell’Europeo del 2000 a me sta ancora qui. Mitigato un po’ dal risultato finale dei rigori del 2006.
          Ma quella generazione d’oro (Buffon, Maldini, Nesta, Vieri, Totti, Del Piero, con gente come Montella e Inzaghi che a fatica entrava nelle rotazioni dei titolari) ha vinto molto meno di quanto avrebbe meritato.
          Chiedo scusa per aver proseguito l’OT

          1. Riapro anch’io un attimo l’Ot. 😉

            Concordo, il golden Goal di Trezeguet è stato tremendo, eppure la sconfitta nel ’90 non l’ho ancora mandata giù. Quella nazionale era realmente la migliore del mondiale sotto ogni aspetto, e solo una uscita balorda di Zenga (un interista, manco a dirlo! 😀 ) è bastata a rovinare tutto.

            Quella squadra era eccezionale. Forse tu sei troppo giovane e non te la ricordi, c’è anche questo fattore magari.

            “Mitigato un po’ dal risultato finale dei rigori del 2006.”

            Un po’? Diamine, nel 2006 si trattava di un mondiale, l’europeo è si importantissimo ma il mondiale è un’altra cosa completamente.

            Non farei mai e poi mai cambio con una vittoria in quell’Europeo di 17 anni fa con i mondiali del 2006. 🙂

    2. Io tutte le volte che lo sento mi intiepidisco, sembrano i discorsi di un politicante qualsiasi.
      Niente Cristo, niente Salvezza, niente Vita di Grazia, niente Peccato, silenzio assoluto su quello Originale, niente Ascesi, niente Spiritualità, niente Preghiera per la Salvezza propria e del prossimo, al limite preghierina per trovare il lavoro, niente sostituzione Vicaria, niente annuncio del Soprannaturale, niente Rivelazione, niente Dogmi, niente riguardo a proclamare il Vangelo fino ai confini della terra e chi crederà e sarà Battezzato sarà Salvo, chi non crederà sarà Dannato, niente Cattolicesimo insomma.
      Ha parlato di Dialogo, di Comunismo, di Psicanalisi, di Migranti, di Rimboschimento, ma è un Papa o un segretario del PD?
      Ovviamente solita accusa di rigidità a chi è saldo nella Fede…
      Per il resto, sui punti Cardine, solita ambiguità.

    3. @ Paolo Giuseppe (2.9/9:43 am)
      “Ma attenzione: se la dottrina non la digerisce il papa, noi da chi andremo??”
      Andremo da coloro che la Chiesa cattolica per due millenni ha considerato i suoi maestri e le sue guide: andremo dai Vangeli di N.S. Gesú Cristo, andremo dagli scritti apostolici. e poi da quelli dei “Padri della Chiesa”. Andremo dai grandi Santi e dai grandi teologi, da S. Agostino e da San Tommaso,
      dai grandi commentatori degli stessi, per capire ed approfondire, dagli altri grandi teologi dei secoli passati e dei tempi recenti, da un Garrigou-Lagrange e da un Billot.
      Andremo dai Papi con la maiuscola e dalle loro encicliche, andremo dal ricchissimo magistero del Venerabile Pio XII, il piú citato dal Concilio Vaticano II, andremo da alcuni meravigliosi ed attualissimi insegnamenti di Giovanni-Paolo II e di Benedetto XVI.
      Andremo poi dai grandi santi e mistici della Chiesa cattolica.
      In breve, andremo da tutti, fuori che dal Gran Picconatore, la cui teologia, per non parlare della sua filosofia, é davvero un cumulo di rovine ed una fonte inesauribile di errori.
      Sentirsi spaesati, soli ed abbandonati, perché quest’ultimo né capisce né s’interessa di dottrina, é non solo ingenuo, é davvero infantile!

  5. Nel merito di questa intervista: aumentano le perplessità su Muller. Che sbagliò modi e tempi di rivelare il trattamento (vergognoso, sia chiaro) che gli riservo’ Bergoglio.

    Tedesco o non tedesco era la classica vendetta fel sottoposto licenziato dal suo superiore!

    E tale velenoso sfogo causò probabilmente la morte di crepacuore al Cardinale Meisner.

    Nessuna attenuante a Bergoglio, sia chiaro: il trattamento riservato a Muller resta vergognoso e rivela la scarsa carità ed il suo gisto diabolico di annientare i “nemici”
    Orribile.

  6. Un breve estratto del libro di prossima uscita relativo ai discorsi di Bergoglio con un giornalista francese.

    SPOILER
    A confronto le interviste con Scalfari sono la Summa Theologiae.
    Solo un suggerimento: nel caso in futuro qualcuno pensasse di organizzare una nuova Crociata, propongo di farla in Argentina.
    Per scongiurare il rischio ne producano un altro così.
    Deus Vult.
    https://it.aleteia.org/2017/09/01/papa-francesco-anticipazioni-libro-in-cui-dice-tutto/

    1. Intervista assai interessante, che fa capire molte cose che, d’altronde, già si erano capite.
      Intanto c’è l’ennesima pubblicazione dove il parlare e il far parlare continuamente di se e delle proprie idee, è diventato il cuore del pontificato… di Gesù Cristo, quello Rivelato, e non frutto del dialogo-compromesso col mondo, non c’è traccia.
      Inquietante l’allegoria riguardante la Dottrina come organismo che cresce ovviamente dialogando; ma la dottrina non la pietra ferma e sempre uguale a se stessa su cui poggiare tutto l’edificio?
      Non poteva mancare la risposta ambigua su AL, a domanda chiara sulla Comunione ai divorziati risposati come sempre non ha risposto, però è stato chiarissimo si immigrazione e incontro col Comunismo attraverso una donna che gli ha insegnato cosa era la politica, Comunismo di cui ha implicitamente cantato le lodi.
      Un Sacerdote, tanto più un Papa non dovrebbero portare la Comunione al mondo invece del Comunismo?

      Molto blanda e sconfinate nell’ambiguità anche la risposta sulle unioni civili, ma si sa chi ha chiara la dottrina non è un Cattolico, è un Rigido.

  7. E’ molto triste leggere questi commenti!
    La confusione regna sovrana. Ma che razza di chiesa è mai questa; ma che razza di papa è mai questo; ma che razza di cardinali, vescovi, preti sono questi, con le dovute eccezioni!
    Protestanti che dettano legge nella chiesa cattolica?!
    Vergogna! Questa è apostasia! Roma ha davvero abbandonato la Fede!
    Vergogna!!!

  8. Su Settimo Cielo, il card. Sarah e l’omosessualita. Che Dio lo benedica! È rimasto forse l’ultimo Pastore a ribadire con coraggio la Dottrina della Chiesa! Quanto ci metteranno a rispedito in Africa?

    1. Anche se lo rispediscono in Africa…sara’forse l’Africa a tenere accesa la lampada della fede nelle tenebre del mondo moderno.Forse l’Africa tanto disprezzata sara’ la vergine saggia mentre la superba Europa,i colti tedeschi, i
      i furbi italiani si sono trasformati nelle vergini folli.

  9. Caro Direttore, questa è la cosa grave:
    Francesco col suo Amoris laetitia corregge al Signore in Giovanni 8: 11: Il Signore.: “Vieti e non peccare più.” Francesco: “Segue in peccato e vieti a comunione.”
    Francesco nella sua 69 intervista a Giovanni 8: 11: “Ma “noˮ, “noˮ e “noˮ!”.
    http://www.lastampa.it/2017/08/31/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-a-anni-mi-consultai-con-una-psicanalista-ebrea-DEXxW6iBAvfQFNrIkkxEEM/pagina.html
    Logico: con la Chiesa di Francesco il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” siamo entrati nei profetizados”últimos tempi.”
    Saluti.
    Autopublicidad:
    Le 69 interviste e i 175 insulti di Francesco in:
    https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html

  10. Non più il Decalogo, ma
    IL DIALOGO

    Io sono il Signore Dio tuo:

    1) Non avrai altro Dio fuori di me.

    2) Non nominare il nome di Allah, Brahma, Krshna, Maometto, Zoroastro, Amon, Emma Bonino, Papa Francesco, Enzo Bianchi invano.

    3) Ricordati di santificare le diversità soprattutto se inconciliabili e contraddittorie.

    4) Onora il Relativismo, l’Islam, e tutte gli altri credo, tranne il Cattolicesimo Ortodosso.

    5) Non uccidere le idee degli altri, tranne in caso di Cattolicesimo Ortodosso.

    6) Non commettere atti Sacri Cattolici, tutti gli altri sono permessi, anzi, raccomandati.

    7) Non rubare, tranne i casi sanciti da AL dopo adeguato discernimento.

    8) Non dare Cattolica testimonianza.

    9) Non desiderare la donna d’altri, tranne le concessioni di AL dopo adeguato discernimento.

    10) Non desiderare la roba d’altri, tranne i casi sottesi in AL dopo adeguato discernimento.

  11. I tedeschi sono un gran popolo, ma hanno una caratteristica che può essere la loro forza e, al contempo, la loro rovina. L’obbedienza.
    Quando i tedeschi individuano un capo lo seguono fino alle estreme conseguenze, nel bene e nel male.
    L’esempio principe lo abbiamo avuto nel XX secolo.

    Il cardinal Muller (cognome tedesco per antonomasia) non fa eccezione.

      1. Esempio di logica del troll multinick:
        Le patatine fritte con molto sale fanno bere tanta acqua.
        L’acqua disseta.
        Le patatine fritte con molto sale dissetano.

        1. Isabella, sempre con lo stesso nick e senza cambiarlo: era solo per dirle che non c’é bisogno di tirar fuori il “genio tedesco” e che Muller obbediva in quanto vincolato da un apposito giuramento. Non si offenda e complimenti per il sillogismo: lo utilizzerò!

      2. C’è chi ama fare lo zerbino e chi non rinuncia allo spirito critico, virtù che fa tremare e inorridire i regimi bolscevici cui el kapo berghy si ispira….e anche tanti suoi scodinzolanti compl….collaboratori!😵😵😵😵😈😈😈😈

      3. Giurano si obbedienza al Papa i cardinali, “Quanta cura”, ma se il papa distrugge la chiesa, tutti si è autorizzati a non seguirlo, cardinali compresi. https://it.wikipedia.org/wiki/Scisma_d%27Occidente Questo papa non è stato certo il sostituto di un papa morto, ma di uno che dava fastidio. Lui porta solo avanti la sua teologia della liberazione: ascoltate questo video e capirete: https://www.youtube.com/watch?v=LGwPWeUsmww&t=2120s E’ davvero illuminante!

        1. @ Enza
          mi permetto di corregerLa, Enza. Lei rimane sulla difensiva, riconoscendo implicitamente e senza alcuna ragione la superiorità strategica, direi sistemica, alla controparte, oggi infelicemente regnante.
          Allora correggo: tutti i cattolici – cardinali, vescovi, sacerdoti e laici – non solo sono autorizzati a non seguirlo, ma hanno il sacrosanto dovere di non seguirlo e di impedirne in ogni modo lecito l’azione distruttrice nella Chiesa di Cristo.
          Di ció dovranno, dovremo, rispondere al Dio Giudice, Signore della Chiesa.

          1. Gervasi, lei sta insegnando cose sbagliate, nocive per i fedeli ed in contrasto col Vangelo, il Magistero e la legge canonica. Non credo che il Dio Giudice ne sarà molto contento.
            Saluti.

      4. E il Papa a chi giura obbedienza?
        A se stesso, ai poteri terreni o a Dio?
        E i cardinali non devono obbedienza a Dio?

        L’obbedienza è sempre nei limiti della verità e della legge divina, che sono immutabili.

        E perché si dovrebbe obbedienza al papa, se svincolata dall’obbedienza a Dio? Non avrebbe senso.
        E che senso avrebbe un papa che non obbedisce a Dio o che nega il suo ruolo per rivestirne un altro (es. politico, vip)? Che senso avrebbe un papa che proclama falsità o le appoggia?

        Le risposte sono due: in questi casi il papa sbaglia oppure c’è l’antipapa/l’impostore.
        Una terza opzione è quella che afferma che il papa di fatto non sbaglia mai e che non è mai possibile il verificarsi della sede vacante/antipapa.
        Per giustificare questo si deve per forza di cose far coincidere la verità divina con qualunque cosa dica il papa regnante
        e la legge divina con qualunque cosa ordini costui, che di fatto ha un potere illimitato e senza vincoli.
        Questo è il succo.

        1. @ quanta cura (2.9./8:29 pm)
          Non condivido la Sua opinione leggiadra ed alquanto disinvolta, come molti dei Suoi interventi in questo blog.
          Papi ereticizzanti devono essere corretti, e la loro azione distruttrice nella Chiesa dev’essere contrastata.
          Cosí é sempre stato nella storia della Chiesa e cosí é buono e giusto che sia.

      5. È ancora più semplice. I cardinali giurano obbedienza a Cristo e ai veri successori di Pietro! Questo è un impostore! 😜

        1. Allora Muller non è cardinale perchè la berretta gliel’ha data l’impostore. Quindi se gli ha obbedito è perchè era complice. Ti torna tutto, ira?

          1. Non mi torna nulla! Io sarò irato, tu allineato alle c…te che fa Bergoglio e che non sono casa da poco. Sig. Quanta cura, la chiesa non è di Bergoglio, questo emerito ignorante che non si sa come sia arrivato dove sta. Non di certo per opera dello Spirito Santo, che qualche volta si copre gli occhi, si copre la bocca e si tura gli orecchi per quello che accade nel mondo. E siccome questa chiesa di Cardinali e vescovi in buona parte ha abbandonato la via della salvezza, come gli scribi e i farisei, hanno chiuso le porte per entrarvi per loro e per il gregge! Come ebbe a dire un certo Gesù di Nazareth. Quindi non si agiti inutilmente per difendere questo pontificato! Dio permise a satana di mettere alla prova Giobbe, pensi un po’! Ha permesso certamente che questa chiesa già adulterata avesse la guida che si meritava. ” Come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte”! Segua pure con tanta cura il suo pastore, io e penso come me tanti altri seguiamo Cristo. Alleluja

          2. Scusa signor Divina,
            tu hai detto: ” I cardinali giurano obbedienza a Cristo e ai veri successori di Pietro! Questo è un impostore!”
            Io ti ho risposto traendo le conseguenze. Le ho fatte riscrivere da mio nipote di 8 anni, così dovresti capire:
            – se Bergoglio non è vero successore di Pietro,
            – Muller non è Cardinale,
            – perchè lo ha fatto Cardinale Bergoglio.
            Ovviamente è una cacchiata. Era solo per farti notare a quale conclusione porta il tuo ragionamento, perchè parlavamo di Muller e della sua obbedienza.
            Ora hai capito?
            Ciao!!

      6. @ quanta cura
        obbedienza cieca, prout cadaver? anche quando il papa sbaglia, dice cazzate, e gli piace essere il grande picconatore della chiesa cattolica (ma che simpatico, che originale!).
        Isabella ha ragione.
        Anche i generali tedeschi giurarono obbedienza al Führer e lo seguirono fino alla disfatta. Ed i ragazzi tedeschi, la Hitler Jugend, che si lasciarono macellare per l’assurda difesa di una Berlino giá occupata furono anche loro fanaticamente obbedienti allo stesso.
        Per non parlare di una parte rilevante della popolazione tedesca, il cui fanatismo sopravvisse la rovina della loro patria.
        Cattivi esempi per i cardinali di Santa Romana Chiesa.
        E cattivo esempio di un papa che pone la lealtà alla sua persona e alle sue idee balzane al di sopra della lealtá alla dottrina della Chiesa ed a Cristo stesso.

        1. Sarà contento Muller di sapere che per capire la sua obbedienza si parla di fanatici nazisti e non dei doveri del suo stato….

          1. @ quanta cura (2.9/7:28 pm)
            Il modo di agire e le decisioni prese dal Cardinale Müller sia durante il Sinodo per la Famiglia (in particolare, riguardo al suo ruolo nella genesi del documento finale del gruppo di lingua tedesca) , sia nella fase dei “dubia”, sia nella fase del suo licenziamento, sono stati fonte di sconcerto per molti che furono suoi amici e divennero critici del suo comportamento ora bifronte ed ambiguo. Sconcertante l’ondeggiamento del Cardinale tra una malintesa lealtà al papa, che lo rese cieco, almeno nelle sue dichiarazioni pubbliche, di fronte agli evidenti difetti dottrinali e di condotta di quest’ultimo, e i doveri del suo stato sia come Cardinale sia come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, che gli avrebbero imposto chiarezza di giudizio e di parola, e coerenza di condotta, pronto a pagare di persona il prevedibile prezzo, un prezzo amarissimo, che alla fine il Cardinale ha dovuto pagare nonostante le sue ambiguità ed i suoi ondeggiamenti, nella ricerca impossibile di salvare sia capra che cavoli.
            Ora, si può cercare la spiegazione di tutto ció sia nella psiche dell’interessato, come giá avvenne in Germania ancor prima della chiamata del Vescovo di Ratisbona a Roma da parte di Benedetto XVI, sia
            nella mentalità del popolo da cui proviene, con riferimenti storici all’uopo.
            La di Lei facile ironia su tutto ció dimostra
            semplicemente la superficialità di come “quanta cura” si muova, disinvoltamente “pirouettando”, sul palco di questo blog.

          2. Gervasi la smetta di dire scemenze, che si capisce da come mi marca a uomo che è comparso apposta. Piuttosto rilegga i miei interventi e vedrà che non c’è nessuna piroetta. Lei pensa che Muller abbia obbedito perchè tedesco, io perchè cardinale impegnato da un apposito giuramento. Entrambi, mi pare, non valutiamo bene il suo presunto comportamento. Se mi vuole attaccare faccia interventi più ficcanti, non questa robetta. Saluti.

      1. @ quanta cura (3.9/2:50)
        La sua prima frase é inintelleggibile. Si vede che é alquanto agitato. Cerchi di calmarsi e presenti, invece dei suoi giudizi apodittici a vanvera, e invece delle sue sfuriatelle “ad hominem”, che, come ci dice Aristotele nel “Peri heremenias”, non valgono niente, supponendo in costui un imbecille, degli argomenti che inficino gli argomenti presentati da chi dissente dalle Sue boutades e dalle sue vanitose piroette in questo blog.
        Non si tratta di una questione soltanto di metodo, ma anche di decenza e, direi, di verecondia.
        Rileggere i suoi commentucoli mi sembra tempo del tutto sprecato. Leggerli una volta, per scoprire che fanno acqua da tutti i lati, mi sembra un omaggio del tutto superiore ai Suoi meriti. Deve, inoltre, avere una smisurata opinione di sé, se arriva al punto di raccomandare se stesso al gentile lettore, senza arrossire, anzi con una sicumera da Gran Inquisitore, accompagnata da insulti verso tutti coloro che non sono d’accordo con Lei.

  12. “Sappiamo bene che il diaconato femminile di cui il Martini invocava il ripristino, non è mai esistito né nella Chiesa di Oriente né nella Chiesa di Occidente; come sappiamo che il discorso sul sacerdozio femminile fu affrontato e chiarito dal Beato Paolo VI, ed è stato chiuso definitivamente da San Giovanni Paolo II…” (Don Ariel S. Levi Di Gualdo, da L’Isola di Patmos 15.08.2017)

    E’ proprio fissato il Missericordioso a contraddire, demolire o stravolgere l’opera dei suoi Predecessori. Posso dire? Sì che lo dico VERGOGNA BERGOGLIO.

    1. Gian, Don Ariel può dire quello che vuole, ma sopra c’è un documento della Commissione Teologica Internazionale del 2002 (citato a sproposito da EquesFidus) che sul diaconato dice ben altro. Dovresti leggerlo: c’è tutta la storia.

      1. Ma guarda che don Ariel non spaccia roba sua, ma documenta tutto quanto. Puoi mettere il link quanto si racconta nella “tutt’altra storia”?
        Forse sarebbe meglio andare alle fonti di questa storia e vede quale è la più autorevole.

      2. Mettiamo che sia come dici, anche se ho forti dubbi al riguardo, la cosa più di tanto non mi interessa, non essendo materia per la mia preparazione. Non credo proprio che don Ariel sia un bugiardo. Faccio solo la considerazione che tutto l’attivismo forsennato di bergoglio per “fare nuove tutte le cose”, e meglio se i cambiamenti smentiscono i predecessori, sono le gesta di un Attila. Con il caos in essere abbiamo proprio bisogno di questa ulteriore novità delle donne diacono? Certo che no, io vedo – e non sono il solo – un ulteriore passo, un gesto di piaggeria verso i luterani, per mostrare loro come siamo disponibili verso di loro che le donne prete e vescove le hanno già.

        1. Gian, mica ho detto che è un bugiardo; solo che non prendo per oro colato tutto quello che dice (anche se per come lo dice è sempre molto convincente).
          A me piace molto leggerlo; forse perché é intelligente e pallone gonfiato quasi quanto me.

        2. Don Ariel ha scritto un dettagliato articolo di 26 pagine con i dovuti riferimenti, datato 15 febbraio 2010 e pubblicato su L’Isola di Patmos in data 15 dicembre 2014 e ancora 12 maggio 2016, richiamato anche con un agevole link nel recente suo articolo da cui avevo estratto il paragrafo sopra riportato. Il titolo dell’articolo non lascia possibilità di fraintendimenti: “IL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI VUOLE “RISTABILIRE” CIO’ CHE NON E’ MAI ESISTITO: IL DIACONATO FEMMINILE”

          Se permetti, “quanta cura”, credo a lui e non a quanto dici tu. Fattene una ragione.

      3. @ Gian
        é pensabile che il Bergoglio, istituendo una commissione di studio sul diaconato della donna, non conosca il documento della Commissione Teologica Internazionale del 2002, nel quale, secondo l’espertissimo “quanta cura” c’é “tutta la storia”?
        Infatti, perché una nuova commissione di studio sullo stesso argomento, a meno che la Commissione Teologica Internazionale, nel giudizio storico-teologico del Sommo Pontefice infelicemente regnante, che, si sá, é un grande studioso sia di storia che di teologia, non abbia prodotto nel 2002 und studio lacunoso od almeno in parte infondato?
        Se ció non fosse, perché non basarsi su uno studio autorevole già esistente, invece di istituire una nuova commissione di studio che, nel miglior dei casi, potrebbe soltanto confermare i risultati della Commissione Teologica Internazionale del 2002?
        A meno che tali risultati non incontrino il favore sovrano del Regnante Pontefice poiché mancano di quell’ambiguitá tanto cara allo stesso, che gli permette alla fine, da nuovo Adamo, rivestendo questa foglia di fico, di fare ciò che gli pare e piace.

        1. Esimio lei trascura un dato: se è vero che la Commissione aveva descritto figure storiche di diaconesse diverse da quella del diacono attuale (ed al riguardo la informo che in 15 anni la ricerca storica potrebbe anche aver raggiunto conlusioni diverse, come spesso accade), aveva anche concluso per una non sostanziale incompatibilità del diaconato attuale con il sesso femminile. Da qui la conclusione per cui la Chiesa può liberamente fare una scelta anche prescindendo dal recupero di precedenti storici.
          Ergo: bergoglio non ha bisogno di creare ambiguità ah hoc per procedere. Reputo quindi positivo che la questione venga globalmente riesaminata prima della decisione. Ovvio che l’eventuale nuova figura dovrà essere caratterizzata dall’assenza di vere e proprie funzioni sacerdotali, riservate ai maschi (e la figura attuale del diacono sembra non esserlo).

  13. Diceva Paolo VI che il fumo di Satana era entrato in Vaticano? C’è oggi l’arrosto di Satana nella tavola imbandita da massoni, eretici, e compagnia bella.
    Non credo che la maggioranza del clero si batterà per la Dottrina e la Tradizione. Sono ormai una banda enorme di paurosi. Temono scomuniche, temono che vengano cacciati dalle loro poltrone dal papa e dai suoi scherani. Quando non partecipano apertamente alle iniziative delle strutture sataniste dell’Anticristo.
    Abbiamo oggi il clero che avevano di fronte gli Insorgenti del 1796: anche allora c’era un clero terrorizzato dai soldati della Rivoluzione Francese del generale Napoleone Bonaparte, il gran ladrone delle nostre ricchezze ed opere d’arte. Ma pure allora c’era una parte del clero che parteggiava per i massoni e i giacobini bonapartisti, mettendosi pure la coccarda e facendo girotondo intorno all’albero della libertà.
    Che fare? Continuare a battersi, sperando di avere dalla nostra parte di fedeli alla Chiesa e alla Tradizione cardinali, vescovi, parroci e preti.
    Il pericolo maggiore viene non da quegli eretici che galleggiano nelle curie e nelle parrocchie. Il pericolo è l’ignoranza del clero fedele nel celebrare i riti liturgici. Solo in questa maniera si abbatte la Chiesa cattolica. Con i battesimi fasulli e le Eucaristie adulterate, o manipolate.
    Quindi, osserviamo il dogma, con occhi e orecchie aperte. Come sta facendo Stilum Curiae ed altri ispirati dallo Spirito Santo.

    1. “Il pericolo è l’ignoranza del clero fedele nel celebrare i riti liturgici. Solo in questa maniera si abbatte la Chiesa cattolica. Con i battesimi fasulli ….”

      Caro amico, devi essere un po’ fissato con questa storia.
      Te lo dico per l’ultima volta, poi basta.
      Non ti avrò sulla coscienza per non averti corretto.

      E questo è quello che ci insegna il CCC:
      1128 È questo il significato dell’affermazione della Chiesa:59 i sacramenti agiscono ex opere operato (lett. « per il fatto stesso che l’azione viene compiuta »), cioè in virtù dell’opera salvifica di Cristo, compiuta una volta per tutte. Ne consegue che « il sacramento non è realizzato dalla giustizia dell’uomo che lo conferisce o lo riceve, ma dalla potenza di Dio ».60 Quando un sacramento viene celebrato in conformità all’intenzione della Chiesa, la potenza di Cristo e del suo Spirito agisce in esso e per mezzo di esso, indipendentemente dalla santità personale del ministro. Tuttavia i frutti dei sacramenti dipendono anche dalle disposizioni di colui che li riceve.

      mò basta però con sta storia, i ciakra etc….

      1. ” mò basta però con sta storia, i ciakra etc…”

        E direi basta pure con la luna nera di Lilith, il Bardo, gli Arconti (ops forse gli Arconti non li ha mai menzionati, ma lo “anticipo” io). 😉

      2. @ cosimo de matteis
        Mi permetta una precisazione sulla Sua critica al Sig. Rapanelli.
        Dal Suo commento del 1.9.2017/1:03 pm segue che quando un sacramento NON viene celebrato in conformità all’intenzione della Chiesa, esso é nullo
        (cfr. “Apostolicae curae” di Leone XIII sugli ordini anglicani).
        Quí Giorgio Rapanelli potrebbe, proprio in base a questo presupposto, farLe presente che ci possono essere sì, e altroché, ” battesimi fasulli ed Eucarestie adulterate, o manipolate”, se per esempio l’ignoranza del clero amministrante tali sacramenti fosse tale, che non si possa più affermare che sia oggettivamente dato, che tali preti siano oggettivamente in grado di consciamente voler celebrare tali sacramenti in conformità alle intenzioni della Chiesa. L’ignoranza, infatti, esclude la conoscenza, la quale, secondo San Tommaso, é il presupposto del volere. Non Le cito Kant.
        Si può volere, infatti, soltanto ciò che si conosce.
        Non si può quindi negare in assoluto che l’ignoranza del celebrante possa essere una tra le svariate cause di nullità del sacramento amministrato.
        Che il sacramento agisca “ex opere operato” presuppone, infatti, la sua esistenza “sic et simpliciter”. La quale non é data se il celebrante, a causa della sua ignoranza, non celebra l’atto in conformità alle intenzioni della Chiesa, come da Lei egregiamente rammentato.
        In vista di tutto ció, mi sembra proprio che l’osservazione del Rapanelli sia del tutto corretta.

    2. @Giorgio

      Caro Giorgio,

      Hai sempre in bocca la parola “eretico”. Per carità, non che la Chiesa attuale non sia letteralmente traboccante di eretici, affermare il contrario sarebbe da folli, ma ecco…… Senza cattiveria, ma non credi che prima di elargire patenti di eresia dovresti risolvere i molti “problemi” che hai con varie questioni riguardanti la Fede Cattolica?

      Sai, la faccenda della trave e della pagliuzza, insomma. https://giorgiorapanelli.wordpress.com/2016/12/17/area-tra-le-vite/

      Se Monica Lewinsky avesse condannato gli adulteri di Lady Diana non avrebbe avuto torto, nel principio, però anche in questo caso sarebbe stato quantomeno grottesco, non credi?

  14. Vorrei chiedervi una cosa perché a me sfugge: c’è un ambito nella nostra Chiesa dove ci siano solo cattolici doc?

      1. Poi ci sono quelli con la tessera del partito e la dacia ,come te.
        O forse la dacia non te l’hanno ancora dataa sr g pntinui a trolleggiare su questo blog per un po’magari te la concedono al.partito…

        1. Giusy…lo sai che se non fossi buono e non ti volessi bene, ti scriverei ”e allora vatti a nascondere”, vero? 🙂

          1. Certo che lo so, da un “misericordioso” bergogliOne non è che ci si può aspettare di meglio. Se non le volessi bene fraternamente anche io, lo sa vero sua umiltà che prima di bergogliOne avrei scritto anche zerbino? Il risultato da lei ottenuto è che non le confidero’ più nulla! Santa Domenica😠😠

          2. Giusy lei non coglie le finezze. Dicendole di nascondersi implicitamente le ho riconosciuto il rango di autentica cattolica. Quindi la risposta al dubium doveva essere: sì ci vado!

          3. In effetti mi era venuto questo Dubia ma ormai avevo dato invio….quindi mi scuso sinceramente carissimo QC, sul momento pensavo si riferisse alla mia “confessione” sulla Messa Domenicale…..Quindi PUBBLICHE SCUSE e GRAZIE per il riconoscimento di Autentica Cattolica…..Comunque la mia Catacomba l’ ho gia’ preparata se farà il bravo ospitero’ anche lei…..😘

    1. Il tuo cuore, cara Mary, e quello di coloro che, nell’attuale diaspora, restano fedeli a NSGC. “Chi rimarrà fedele vedrà cose che mai occhio umano vide” ha detto recentemente la Madonna di Anguera, riferendosi all’attuale tremenda crisi della Chiesa del Suo Divin Figlio, occupata ormai da 59 anni da una banda di malfattori. Amen !

  15. Carissimo sig. Marco, ormai ci hanno abituati a non più stupirci di nulla, e pensare che le parole dei santi sono lì che ancora oggi ci parlano. Dice sant’Agostino:
    A forza di vedere tutto si finisce per sopportare tutto.
    A forza di sopportare tutto si finisce per tollerare tutto.
    A forza di tollerare tutto si finisce per accettare tutto.
    A forza di accettare tutto si finisce per approvare tutto.

    Buon settembre a lei, sig. Marco, e a tutti gli amici del blog!

    1. Mi trovo d’accordo con sant’Agostino, grazie per averlo richiamato cara Enza. Le cose stanno proprio così, è chiaro come la luce del sole.

      1. Gian, Agostino era quello che diceva anche “Roma locuta, causa finita”…tanto per tornare sul tema di chi decide cosa è giusto e cosa no nella Chiesa. Ciao.

        1. Ma Ber g oglio non e’Roma,Quanta cura ,e’Buenos Aires.Se Sant’Agostino fosse vivo oggi direbbe:Buenos Aires locuta,causa rovinata!

  16. Anche in questo caso, sorgono spontanee due domande sostanzialmente retortiche, che bene indicano il delirio verso cui stiamo andando (se già non ci siamo dentro): la prima, perché un “teologo” protestante, quindi scomunicato e sicuramente non investito della dignità cardinalizia (né tanto meno di quella episcopale), viene invitato a presiedere un Sinodo cattolico, che quindi riguarda la disciplina di una istituzione che ritiene intrinsecamente erronea e che non può non avversari (altrimenti sarebbe cattolico)? La seconda, perché questa ossessione per il “diaconato” femminile, quando c’è già un pronunciamento magisteriale ex cathedra (quindi infallibile) di un Papa (peraltro canonizzato dal Pontefice regnante), oltre ad una dichiarazione del 2002 delazione Commissione Teologica Internazionale in merito? Non sarà che esiste oggi una sorta di complesso di inferiorità verso i protestanti, sintomo di un sistematico svilimento ed avversione della Santa Dottrina?

    1. Ciao Equino,
      – il “pronunciamento magisteriale ex cathedra quindi infallibile”, riguarda il sacerdozio femminile; il diacono non è sacerdote (cfr. CCC n. 1554);
      – la relazione della CTI del 2002,
      a) premette: “benché il Concilio non si sia pronunciato sul ministero diaconale femminile di cui si trova menzione nel passato, questo dev’essere studiato affinché se ne stabilisca lo statuto ecclesiale e affinché si esamini l’attualità che gli si potrebbe riconoscere”
      b) conclude conclude: “per quel che riguarda l’ordinazione delle donne al diaconato, conviene notare due indicazioni importanti che emergono da quanto è stato sin qui esposto: 1) le diaconesse di cui si fa menzione nella tradizione della Chiesa primitiva – secondo ciò che suggeriscono il rito di istituzione e le funzioni esercitate – non sono puramente e semplicemente assimilabili ai diaconi; 2) l’unità del sacramento dell’ordine, nella chiara distinzione tra i ministeri del vescovo e dei presbiteri da una parte, e il ministero diaconale dall’altra, è fortemente sottolineata dalla tradizione ecclesiale, soprattutto nella dottrina del concilio Vaticano II e nell’insegnamento postconciliare del magistero. Alla luce di tali elementi posti in evidenza dalla presente ricerca storico-teologica, spetterà al ministero di discernimento che il Signore ha stabilito nella sua Chiesa pronunciarsi con autorità sulla questione”.
      Come sempre, leggere i documenti prima di citarli.
      Cordiali saluti.

      1. Ciao (ti piace insultare, vero? Il “caritatevole” ed il “misericordioso”…), non volevo risponderti più ma è bene chiarire la questione per proteggerla da chi manipola la Dottrina ed impugna la Verità rivelata:
        – Il primo punto semplicemente non è vero, anche per i motivi che esporrò più avanti: il sacramento dell’Ordine sacro riguarda sia il diaconato che il sacerdozio, tanto che (per esempio) se uno vuol diventare diacono nonostante sia sposato, deve comunque sia rinunciare ad avere rapporti con sua moglie e vivere in continenza. In effetti, diaconato, sacerdozio ed episcopato sono gradi dell’unico sacramento dell’Ordine sacro; ammettere le donne ad un grado, foss’anche il diaconato, equivale ad ammetterle a tutti. Quindi, il pronunciamento dogmatico riguarda tutto il Sacramento dell’Ordine, quindi le donne non possono essere ordinate pena lo scadere nel peccato di eresia (oltre che commettere un sacrilegio, come è infatti avvenuto nel caso della setta “Noi siamo Chiesa”). Come ricorda anche il documento del 2002, del resto.
        – Esiste anche il decreto della Congregatio pro Doctrina Fidei (Sessione ordinaria del 19 dicembre 2007), che commina la scomunica latae sententiae sia a chi conferisce l’Ordine sacro ad una donna sia alla donna in questione. In questo senso va letto il pronunciamento dogmatico di San Giovanni Paolo II nella lettera apostolica “Ordinatio Sacerdotalis”, peraltro. Tra l’altro, quella delle “diaconesse” non è mai stata un’ordinazione sacramentale bensì una benedizione (cfr. Constituzione dei Santi Apostoli per mano di Clemente, dove la divisione delle “diaconesse” dai diaconi è chiara, e ancor di più del Primo Concilio di Nicea del 325 d.C., al canone 19, dove risulta evidente che non si tratta dell’amministrazione del Sacramento dell’Ordine Sacro), quindi non esistono precedenti. Parliamoci chiaro: allo stato attuale si tratta, né più né meno, di archeologismo, eresia condannata dal venerabile Pio XII, e del desiderio di “ammodernare” (meglio sarebbe “protestantizzare”) la Chiesa.
        Come sempre, bisognerebbe mettere la propria intelligenza al servizio di Dio, piuttosto che piegare la Dottrina ai propri voleri. E qui concludo.

          1. Quanta cura chiedi il numero della psicanalista ebrea a Bergy, mi sembra che sarebbe utile anche a te!
            (Anche se a lui.non ha giovato molto a quanto pare….)

          2. Meglio dalla psicanalista ebrea che dallo psichiatra. Quando ne avrò bisogno ti chiederò il numero del tuo. Ciao.

          3. Equino sotto ho trascritto il punto del Catechismo che ti avevo ordinato di leggere. Leggilo così ti rendi conto da solo che da equino ad asino il passo è breve 😉

        1. Bravissimo EquesFidus, sicuramente la tua di intelligenza è al servizio di Dio e non ai tuoi voleri e quelli del mondo a cui el berghy ha svenduto la Chiesa per cederla a lutero con la benedizione di soros pannella bonino, passando magari per paglia elton john e tutta la famigliola arcobaleno del volemose ben che tutto ci è perdonato, proprio tutto facile facile e gratis!

        2. Non mi pare gentile chiare equino un interlocutore. Comunque dalla stessa citazione di Quanta Cura risulta che la CTI aveva sottolineato il carattere unitario dell’ Ordine nelle tre articolazioni di episcopato, presbiterato e diaconato,tutte caratterizzate dall ‘agire in persona Cristi. Quindi esso e’ precluso alle donne. Certo cio’ non vieta che si possa studiare un ministero aperto alle donne, chiamandole diaconesse, come era avvenuto in passato, tenendo fermo che esso e’ altra cosa rispetto al diaconato legato all’Ordine. Non e’ temerario pero’ pensare che l’allora Prefetto D e F, vista la composizione, non abbia voluto far parte della commissione, temendo, dopo l’esperienza di AL, l’emanazione di un documento ambiguo, aperto a tutte le interpretazioni con la prevalenza nella prassi di quelle meno ortodosse.

          1. Sabino,
            non si discute l’unità dell’Ordine, ma proprio dell’agire in persona di Cristo, come tu stesso dici: questo agire è riservato ai sacerdoti (vescovo e presbitero) e non al diacono.
            Canone 1009 n. 3: “Coloro che sono costituiti nell’ordine dell’episcopato o del presbiterato ricevono la missione e la facoltà di agire nella persona di Cristo Capo, i diaconi invece vengono abilitati a servire il popolo di Dio nella diaconia della liturgia, della parola e della carità”.

            Catechismo n. 1554: “…La dottrina cattolica, espressa nella liturgia, nel Magistero e nella pratica costante della Chiesa, riconosce che esistono due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo: l’Episcopato e il presbiterato. Il diaconato è finalizzato al loro aiuto e al loro servizio. Per questo il termine « sacerdos » – sacerdote – designa, nell’uso attuale, i Vescovi e i presbiteri, ma non i diaconi. Tuttavia, la dottrina cattolica insegna che i gradi di partecipazione sacerdotale (Episcopato e presbiterato) e il grado di servizio (diaconato) sono tutti e tre conferiti da un atto sacramentale chiamato « ordinazione », cioè dal sacramento dell’Ordine”.
            Avevo indicato ad Equino questo n. del CCC, ma evidentemente era troppo preso a spararne per andarselo a leggere.

    2. @EquesFidus: Chi non va realmente a Gesù Cristo, e per realmente intendo: in verità e radicalità, impazzisce! E la nostra chiesa ormai è piena di gente con il cervello spappolato. Dopo tutto Gesù Cristo è venuto per: guarire, liberare, sanare, nella sua Chiesa. Morta quella la pazzia avanza. Tranquillo ci siamo dentro in pieno, e lo dimostrano le chiese ormai vuote per mancanza di sale e di lievito. Proprio questa mattina incontrando una parrocchiana un po’ più anziana di me mi diceva che ormai tutti se ne stanno andando, fino a sentirli affermare: ho perso la fede con questi sacerdoti. Io ho dovuto cambiare parrocchia, perché il male che avevo dentro nel sentire le predicazioni e la non couranza e rispetto verso il Signore Eucarestia da parte dei parrocchiani liberi di fare ciò che vogliono in chiesa, mi ha fatto prendere questa decisione.
      Buona giornata

        1. Giusy, lei mi aveva detto che per questo si confessa; quindi lo sa che è peccato saltare la messa domenicale senza gravi impedimenti. Ma se lei continua a recidivare, come la mettiamo con il “proposito di non più peccare”? Mica starà aspettando una Amoris Laetitia bis sui renitenti alla messa domenicale, vero?????? 😉

          1. È proprio il confessore dove vado a100 km (+il ritorno altri 100), che mi ha detto che se proprio non posso sempre partecipare ad una Messa Vera (anche se il Vera non servirebbe) , piuttosto che andare ai corsi di assistenza sociale o di crescita personale newage che si tengono nelle Chiese oggi, è meglio che io Preghi seriamente e intensamente a casa. Comunque apprezzo che lei si preoccupi della nostra Coscienza e della nostra salvezza, questo le fa onore, anche se non posso condividere tutto (anzi quasi nulla) di ciò che lei dice. 😊😃😊😃!

          2. Ok ma il ”non posso” cosa significa? Il confessore le dice che può non frequentarla perchè di nuovo rito?

          3. Signor sole che sorge, se non mi sommerge di sentenze e prova a mettersi nei miei panni continuo con la mia schiettezza, altrimenti mi taccio piuttosto che dire palle…..si il punto è questo, tra prima del CVII e dopo…..già di mio ho sempre pensato, dalla Conversione in poi, che il CVII è
            stata una sciagura! Ma finché c’era Benedetto il problema non me lo ponevo e pur preferendo sempre il VO, comunque andavo alla Santa Messa, VO o NO che fosse e mi sentivo ogni volta come quando si torna a Casa propria…..dal 2013 io non ce la faccio, no, non posso proprio più sentire proclamare str..z..te dall’ Altare né mi riesco a riconoscere in chi dovrebbe condurre la Santa Chiesa e invece la sta picconando! La Scorsa settimana ho DOVUTO andare a Messa nella mia parrocchia offerta in ricordo dello zio paterno….be’ il Vangelo ricordava II BATTISTA….il “celebrante”ha saputo solo dire che Lui sta ora in una moschea e che questo è quello che bisogna auspicare per il futuro, una sorta di frullato fra religioni in cui tutte si omogeneizzeranno in una nuova cosa, come il Battista che da Cristiano riposa ora in Moschea ….ovviamente io ci ho letto l’inizio del lavaggio al cervello ai fedeli per condurli docili e inconsapevoli all’intercomunione e all’ eliminazione dell’ EUCARISTIA😢😢😢😢Comunque non è semplice riassumere in un blog tutto il mio sconquasso spirituale….non è certo questa la Chiesa a cui con sofferenza onestà ricerca e fatica mi ero Convertita!!!! E ora pesi accuratamente le parole😵

        2. sia detto con rispetto ma anche con franchezza (il termine parresia è stra-abusato): se un Sacerdote cattolico ha davvero dato il permesso -in Confessione- di violare il III Comandamento è molto grave.

          se poi la motivazione-giustificazione è quella riferita (“si figliola. se non puoi venir qui da me è buono e giusto tu resti a casa: non sia mai cje tu vada da quei cattivoni preti comunisti! “).

          Qui -se quanto detto è vero- siamo al delirio: il sedevacantismo fanatico è pericoloso quanto il bizzarro presbitero pistoiese.
          O forse ancora di piu.

          Ps: non ti offendere perché così come ho dovuto correggere il commentatote converito che crede ai chakra così, fraternamente ho il dovere di dirti che il III Comandamento non è stato abrogato.

          Ex opera operato

          1. Mi scusi Cosimo, e perché dovrei andare in una chiesa dove si strizza l’occhio a coppie divorziate e risposate o conviventi, dove un qualsiasi prete e non più solo il Vescovo può perdonare il peccato mortale dell’ aborto? Cos’è ormai peccato? Ma ci vogliamo ricordare o no che nei questionari distribuiti ai giovani per il prossimo sinodo a loro dedicato, uno dei quesiti chiede ai giovani partecipanti se sono d’accordo che la Vita è Sacra dalla nascita alla sua fine naturale…..capito, DALLA NASCITA, non più DAL CONCEPIMENTO…..quindi che diamine, avanti con l’aborto che tanto Dio perdona anche quello!!!!!

          2. Sappi Giusy, che non è obbligatorio ascoltare l’omelia!
            Puoi uscire e rientrare o portarti qualcosa da leggere che so il Vangelo ad esempio. 100Km la settimana credo che anche il Signore ti perdonerebbe se non li fai.

          3. @Giusy
            Per quel che può valere il mio parere e la mia testimonianza, a me capita di non poter assistere alla Messa che preferisco e di dovermi recare in parrocchie dove il celebrante fa accapponare la pelle. In particolare uno impregnato di teologia della liberazione.
            Offro al Signore il mal di fegato che mi provocano le sue omelie e le sue aggiunte creative, ma finché non cambiano le parole della Consacrazione (un prete in zona ogni tanto lo fa e a Messa da lui non vado) la Messa è valida e io sono contenta di esserci andata.
            Sarà perché a me piace andare a Messa (se potessi andrei tutti i giorni) e, pur invidiando i miei nonni che potevano fruire della solennità del VO ogni volta che lo volevano, cerco di immergermi nel mistero e dimentico tutto il resto.

            Poi, vabbé, il mese scorso, quando durante gli avvisi il prete innamorato della TdL ha avvisato che in settimana ci sarebbe stato un incontro con due pastori anglicani e “siete tutti invitati a prendere parte a questa stupenda riunione ecumenica con i nostri fratelli in Cristo”, il mio”con gli eretici vacci tu” è risuonato per tutta la navata principale.
            Ma ero convinta di averlo sussurrato e mi dimentico sempre di avere un tono di voce piuttosto alto…

          4. Penso cara Giusy che faresti meglio ad assistere sempre alla Messa domenicale. Dove vado io il celebrante cambia ogni domenica, a rotazione perché sono in tanti. Ognuno fa come meglio crede, c’è quello che non si genuflette e magari quello più anziano e acciaccato lo fa anche se a fatica. Non mi piace questa libertà individuale di poter fare come si vuole. Non sopporto la libertà di variare le parole come se non esistesse un testo ben preciso. Ma questo non dipende da noi, dobbiamo accettare. Mi piace assistere alla Messa domenicale, pregusto già dal sabato e la mattina di domenica mi alzo molto presto e ci vado come si va ad una festa. Abitassi vicino ci andrei tutte le mattine alla prima messa, quella feriale sarebbe ancora più bella perché più raccolta, intima e senza fronzoli tipo lo scambio della pace, che considero ipocrita.

          5. Premesso Cosimo che non mi offendo, mi chiedo solo come per non peccare contro il III comandamento, io devo andare ad una celebrazione in una chiesa che di fatto mellifluamente sta convincendo i fedeli meno attenti che peccare contro il comandamento “non uccidere ” (e l’aborto È OMICIDIO), non è poi così grave! E che ormai ufficialmente insegna che il matrimonio non è poi così indissolubile! Non so proprio dove è il vero delirio sinceramente! Per Mary invece aggiungo che dovrei uscite non solo all’ omelia ma anche nella preghiera per il “papa” e il Vescovo, visto che per il demonio piazzato in vatican-santamarta io proprio non prego. Per Isabella, ringrazio Dio per il tuo tono di voce Alto e capace di risuonare in chiesa👏👏👏👏! Sia Lodato Gesù Cristo!

          6. cosimo de matteis ha perfettamente ragione, Giusy: a scanso di essere ripetitivo (e perdonami questo cappello, non voglio “infierire”), non andare a Messa se non per gravi e giustificati motivi è materia grave contro il III comandamento, quindi non è lecito per un cattolico. Detto questo, se puoi vai alla Messa tridentina: il Signore, che vede nel segreto, ti ricompenserà di tutti i chilometri fatti per adorarLo. Ma se non puoi, vai comunque alla Messa Novus Ordo per ottemperare il precetto: ed il Signore, che vede nel segreto, ti ricompenserà comunque per l’ubbidienza. Tu chiedi perché andare: per Gesù Eucaristia! Quando inizia l’omelia (parte facoltativa della Messa, checché ne dicano i soloni attuali, come insegna il Rito tridentino), se il celebrante comincia a “svalvolare”, portati appresso il Santo Rosario e, nel tempo della predica, dillo sottovoce in latino, offrendo il tuo dolore in riparazione per le sciocchezze profferite all’altare (e Dio solo sa quanto poco si preghi in riparazione, oggigiorno); altrimenti dedicati ad altri pii esercizi, come leggere e meditare il Vangelo del giorno sulle pagine dell’abate Gueranger (ammesso che ci sia e bisogna trovarlo, dato che le letture e l’anno liturgico sono cambiate nel post-Concilio), il cui “Anno Liturgico” è un testo di sicura spiritualità ed ortodossia; sennò semplicemente prega in riparazione per le bestemmie, in ginocchio dinanzi al Santissimo, o ancora adoraLo in silenzio. Non privarti però della Santa Messa, in ogni caso.

          7. @Cosimo

            Perfetto. Robe pazzesche, prima ci si lamenta di Al e poi si giustifica chi tratta il terzo comandamento come se fosse un mero consiglio.

            Se così fosse allora vale per tutti i comandamenti.

          8. Marco V stia tranquillo che non sono una sprovveduta e ho cercato e cercato finché ho finalmente trovato una Parrocchia non troppo distante dove celebrano con fedeltà e rispetto anche se non VO ma almeno non fanno comizi e non strizzano l’occhio a lutero, così mi alternero’ a seconda delle mie possibilità.
            Piuttosto mi spieghi perché non si scandalizza altrettanto per la nuova ‘chiesettina” che sta pian piano introducendo il nuovo comandamento per cui non sempre è peccato mortale uccidere (la Vita dicono ora che va difesa dalla nascita e non più DAL CONCEPIMENTO) e anche cambiare allegramente moglie o marito. Perché dribblate su questo? Vale anche per Cosimo che se mi conoscesse capirebbe che sono tutt’altro che “focosa” ma solo una PURA, (dopo la Conversione), e che come chiede NSGC dico SI o NO e sto attenta a non intiepidirmi come troppi oggi, per non “essere vomitata” dalla SUA Bocca. Santa Domenica e Sia Lodato Gesù Cristo….il buongiorno frateli e sorele lo lascio ad altri 😠😠😠😠

          9. Continuità di sua sorella carissimo QC…..SAN GIOVANNI PAOLO II cari frateli e sorele Lo faceva seguire da un INEQUIVOCABILE Sia Lodato Gesù Cristo, non da un palloso accattivante buongiorno buona sera buon pranzo buona digestione buon ruttino e via avanti……😴😴😴😴😬😬😬😬

    3. GPII non fece un pronunciamento ex cathedra contro il sacrrdozio femminile. Ci fu un “quasi” che lascia la porta aperta. Fu una debolezza di GPII che ora incombe come una minaccia su tutta la Chiesa.

      1. In realtà sì, dal momento che conclude con “questa sentenza deve essere tenuta in modo definitivo da tutti i fedeli della Chiesa”; tale dichiarazione, pertanto, ha tutte le caratteristiche di un pronunciamento dogmatico ex cathedra, quindi non è riformabile e, qualora qualcuno lo facesse, sarebbe eretico.

      2. Lucis, a parte il “quasi” che se lo è inventato lei, credo abbia ragione sull’ “ex cathedra”, perché si tratta di un atto definitivo ma non definitorio (credo…..)

  17. Il porporato (Card. Turkson (quello che ha squadra e compasso nello stemma vescovile), nominato da Papa Bergoglio Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale) parteciperà, il 31 agosto alle 16.00 (ora locale), a una Conferenza interreligiosa presso il Palazzo della Pace e della Riconciliazione a Astana.
    Astana è ritenuta la capitale degli illuminati. Guardate le foto del palazzo definito della Pace e della Riconciliazione. Progettato da un architetto inglese per riunire tutte le religioni, ma senza nessun simbolo religioso. Un cardinale di Santa Romana Chiesa cosa caspita ci va a fare in un luogo simile?!
    Chi ha ancora dubbi si sforzi di comprendere il tragico momento storico che stiamo vivendo nella Chiesa Cattolica.

    1. Il diavolaccio fa solo le famose pentole …
      Infatti non sarà certo un caso che nella diocesi di Maria Santissima (e la dedicazione è ancor meno casuale) c’è il noto vescovo Mons. Athanasius Schneider….

      1. “…che nella diocesi di Maria Santissima…”

        leggasi: “…che nella diocesi di Maria Santissima di Astana…”

    2. Purtroppo troppi ancora si stanno facendo intortare nella più beata superficialità’ e incoscienza e finiranno bolliti…..o arrostiti!

    1. Certo che no: è il bello del “dialogo”, dove per “dialogo” s’intende protestantizzare la Chiesa, non certo convertire gli eretici.

        1. Tranquilli, continueranno a dialogare là dove c’è pianto e stridor di denti, ma da lì non potranno più imbrogliare, depistare e perseguitare i figli di Dio. Vadino, signori, vadino pure che c’è posto per tutti (voi).

        1. La massoneria, a quanto mi risulta, lascia a tutti piena libertà di seguire la propria idea in fatto di religione, quindi uno puo’ benissimo essere cattolico (o “variamente cristiano”), buddista, musulmano, ebreo, induista, zoroastriano, ateo, o quello-che-piu’-ti-piace, P U R C H E’ tu non proclami pubblicamente e convintamente che la tua idea SIA LA (SOLA) VERITA’ (capito cari cattolici ?), senno’ ti cacciano (o peggio).

          Tutto cio’ vi dice qualcosa??

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