LA CASA DEI GIOVANI EROI. UN LIBRO DI ANTONIO SOCCI. LA BATTAGLIA DI CATERINA, DELLA SUA FAMIGLIA E DEI SUOI AMICI.

Marco Tosatti

Oggi chi scrive vorrebbe parlarvi brevemente di un libro che ha letto tutto d’un fiato: La casa dei giovani eroi, di Antonio Socci, edito da Rizzoli. Giustamente il sottotitolo è “Storia di Caterina e altri guerrieri”. Che sono quelli, come lei, che lottano. Contro un corpo che li ha imprigionati. Caterina è la figlia di Antonio e Alessandra. “Contro tutte le previsioni il suo cuore riprese a battere, dopo un interminabile arresto cardiaco. Contro tutte le previsioni Caterina uscì dal coma e contro tutte le previsioni è tornata perfettamente cosciente: è se stessa. Ma poi c’è il bicchiere mezzo vuoto: la totale immobilità, l’impossibilità di fare il minimo movimento, perfino il semplice atto di sollevare una mano. I dolori acuti (almeno per alcuni anni). La cecità. E senza più la parola (eccetto ‘sì’, ‘no’ e ‘mamma’.”

Sette anni e mezzo è accaduta, improvvisa, “l’aritmia fatale” che ha colpito Caterina. Socci ci racconta in questo libro della battaglia quotidiana che grazie a una terapia particolare creata da un americano, Glenn Doman, tutta la famiglia e gli amici stano conducendo. In casa, dice “intorno a Caterina c’è sempre un’atmosfera piena di cordialità, allegria, entusiasmo che alimenta il lavoro continuo a cui sottoponiamo la nostra splendida, dolce, forte e pazientissima ‘guerriera’. Lei poi ha il sorriso sempre pronto”.

Credo che sia un libro da leggere. Glenn Doman, l’americano che ha inventato un sistema e scritto libri su come scoprire e far brillare i tesori nascosti nel cervello umano, anche in quelli feriti, sosteneva che l’unica istituzione che attraverso i millenni non è passata è la famiglia. “Sapete perché è invincibile? Be’, perché nella famiglia si applica quella cosa che a noi soldati americani insegnavano durante il corso che precedette lo sbarco sulle coste europee”. Doman era uno dei Gmen che sbarcarono in Normandia, nel D-Day. La regola era “Non si abbandonano mai i nostri feriti”. Non pensate che sia un libro triste, o lamentoso: Tutt’altro. È un libro pieno di speranza e di forza; e per questo chi scrive ve lo consiglia. Buona domenica.



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51 commenti su “LA CASA DEI GIOVANI EROI. UN LIBRO DI ANTONIO SOCCI. LA BATTAGLIA DI CATERINA, DELLA SUA FAMIGLIA E DEI SUOI AMICI.”

  1. Aldo Moro venne barbaramente e crudelmente ucciso dai terroristi (si: terroristi) comunisti (si: comunisti).
    Quella morte tragica (i terroristi comunisti, con diverse sigle, facevano quello che oggi fanno i terroristi maomettani: quello era odio ideologico, questo è odio religioso) non deve far dimenticare gli ENORMI errori che Moro ha compiuto nel suo lungo percorso politico, in posizione di FORTE POTERE.
    Il male che Moro (e la diccì) han fatto al nostro Paese lo conosce solo Dio. E meno male che qualcuno oggi si ricorda di dirlo.
    (in real time, invece, la DC venne bacchettata da Sturzo, Del Noce, Corti, Baget Bozzo: uomini coraggiosi).

    Ebbene, così come la morte di More -BARBARAMENTE ASSASSINATO DA TERRORISTI ASSASSINI COMUNISTI- non deve pregiudicare e falsare il giudizio sul suo (disastroso) operato politico -lui e Dossetti, prima di Prodi, han costruito l’Ulivo- così le tragiche vicende familiari non possono condizionare il giudizio sugli scritti di Socci.

    A parte la boutade “non è francesco” – che sembra una cosa inventata e surreale ed invece è un libro realmente esistito che ha venduto moltissime copie – che ha “avvelenato” l’ambiente cattolico insinuando dubbi: dubbi che nessun serio vaticanista ha mai preso sul serio. Magister, ossia il top, prese subito le distanze. La storiella delle schede incollate non inficia nulla (semmai saranno -FORSE- eventualmente certi suoi Atti a compromettere lo status ed automaticamente a rendere NULLA l’elezione, non certo l’affare della scheda in più o la storia dei giorni d’attesa e/o che certi Cardinali non erano presenti).

    Quindi, amici e fratelli in Cristo: come prima, parlando di quel commentatore sedicente convertito che parla di chakra nel Battesimo, ho detto che c’è del buono (è innegabile) in alcuni suoi commenti così ora dico che alcune cose che scrive (ben pagato credo) il giornalista senese sono condivisibili. Alcune. Molte altre no. E soprattutto, consapevole o meno, “guida” una pattuglia di “Accusatori a prescindere” dell’operato di Bergoglio. Questo, per me, non è cristiano. E, per dirla tutta, ricordiamo che ben prima del 2013 è stato un autore di riferimento di quei pericolosi gruppi di fanatici sedevacantisti, quelli -per intenderci- che considerano Pio XII l’ultimo “vero Papa”, Paolo VI “massone”, Giovanni Paolo II (l’IMMENSO Giovanni Paolo II!!!) “ebreo” [è forse una colpa essere ebrei? Certo che no] e “sincretista” e via via.
    Intendiamoci: mica Socci istigava costoro (ci pensavano altri a farlo) ma lui sapeva bene che molti suoi lettori appartenevano a quel mondo. Mi permisi di fargli notare questa cosa, di persona. Quasi mi rise in faccia: eravamo nel “post” di un incontro pubblico. Quando provai ad insistere lui mi disse che credeva a Medjugorje, che amava Wojtyla e che non poteva farci nulla se invece i suoi lettori “sedevacantisti” la pensavano diversamente. Non disse “pecunia non olet” e credo che neppure lo pensò, però….
    [POSTILLA: molte cose le va a raccattare da oscuri blogghetti semisconosciuti e le “ricicla”. Si spera che verifichi la attendibilità, ma questo è affar suo e di chi lo legge e chi lo segue e chi lo idolatra. Si, pure Socci ha i suoi leccascalze]

    1. Io ringrazio invece Socci che ci tiene gli occhi ben aperti. Grazie Socci, lei almeno agisce concretamente e scrupolosamente, il tentativo di sporcare il suo lavoro da parte di commentatori non attecchisce, e lo dice chi con lei via mail ha avuto anche scontri pungenti. Un abbraccio a Caterina.

    2. Nessuno è perfetto, e neanche Socci lo è.
      Personalmente non ho alcun dubbio sulla sua sincerità ed onestà intellettuale. Ce ne fossero tanti come lui.
      Quanto al libro da lei citato penso che sia ancora un capitolo aperto: ma lei lo ha letto (scusi se glielo chiedo, ma ne ho lette talmente tante di critiche su questo libro da parte di gente che nemmeno ne ha letto una pagina…) per darne un giudizio cosi’ lapidario ?
      Sicuramente è una persona di riferimento (per me e per molti) nella “battaglia” del tempo presente, e per questo non finiro’ mai di ringraziarlo.

          1. @Quanta cura

            effettivamente la definizione di “esperto canonista” potrebbe sembrare non molto congruente con l’informazione linkata (foto a parte)… poi anche Mozart (esperto musicista) è morto piu’ o meno alla stessa età … mi consenta il paragone semiserio …
            La questa definizione comunque non è mia ma era di altri e desunta da articoli passati a firma dello stesso.

            Concordo comunque con lei nel verificare sempre le fonti (mea culpa) quando non si sta parlando di personalità platealmente note.
            Cio’ non toglie, mi pare, validità alle argomentazioni da lui esposte (fino a prova contraria, ovviamente), sempre a mio parere, alla luce della logica e del buon senso.

            Certamente ammetto di essere troppo spostato (come moltissimi del resto) verso l’invalidità della rinuncia di BXVI (prima ancora che della validità della elezione dell’attuale pontefice), per esprimere un parere assolutamente distaccato…

          2. Posizione onesta la tua Luigi9, che ti fa onore. Quanto alla foto… beh, anche Einstein a guardarlo in foto sembra un poveraccio.

          3. Luigi, non intendevo svilire gli argomenti di questo ragazzo, che non ho letto e che non saprei nemmeno valutare non essendo io un canonista. Anche se la mia idea di fondo è che l’elezione – completata dall’accettazione – non si possa impugnare: manca la procedura; mancano i soggetti competenti a impugnare; manca l’organo competente a decidere; mancano regole su “cosa succede” dopo (e basti pensare agli atti di governo posti in essere dall’usurpatore: eventuali norme penali o fiscali promulgate che fine fanno?); l’unico caso che mi risulti di invalidità dell’elezione era quello per simonia, introdotto da Giulio II e abrogato da Pio X proprio per evitare che “qualcuno abbia un pretesto per impugnare l’elezione” (e il fatto che vi fosse una norma specifica sull’invalidità, mi suggerisce che fisiologicamente l’invalidità sia in generale esclusa); la norma della Universi Dominici Gregis che invalida l’elezione in caso di discostamento dalle regole difficilmente può applicarsi davvero a tutte le irregolarità (pensi che lo spillone dev’essere messo “nel punto della scheda dove c’è la parola eligo”: e se viene messo due millimetri più in là, allora l’elezione salta? è prescritto che il cardinale faccia l’inchino all’altare dopo la consegna della scheda, ma se si dimentica o sbaglia e fa una genuflessione, l’elezione salta?); la procedura è segreta, si ordina la distruzione di tutte le “prove” e la relazione rimane segreta a meno che l’usurpatore non ne autorizzi l’apertura…
            In generale, mi pare che il sistema giochi sul principio che, dopo l’accettazione, “quel che è fatto è fatto” (e forse la norma sull’invalidità degli atti va applicata alla fase pre-accettazione). Comunque è un problema insolubile, credo.

            PS Mozart a 3 anni ha iniziato a suonare il clavicembalo; dubito che il nostro canonista si occupasse di elezioni papali alla stessa età.

          4. @Quanta cura

            non si tratta di estremizzare il formalismo, ma di intendere cosa il formalismo esattamente vuole proteggere (=la sostanza)… sarà forse che siamo in perenne lotta contro le formalità (almeno nella burocrazia quotidiana) da avere sotto gli occhi lo stravolgimento sistematico della sostanza che la legge pretende di tutelare da essercene fatti una ragione: il puntino a volte pesa.

            E’ dunque certamente vero che una scheda in piu’ (e pure senza contenuto) non avrebbe alterato il risultato, ma è ragionevolmente vero che se il successivo scrutinio avesse seguito le tempistiche prescritte (= il giorno dopo), forse una “notte” di meditazione in piu’ avrebbe potuto si’ portare altre “scelte” …

            La forma (ed anche il caso, come si dice) potrebbe benissimo essere la firma (o lo strumento) di Chi stà lassu’…

            PS: suonare il Klavi a 3 anni è assai diverso che scrivere trattati di giurisprudenza alla stessa età … diverso sarebbe stato se avesse scritto il Kyrie della Messa da Requiem…

          5. il nostro nuovo amico
            -e penso al libro di Marinelli dove narra, con nomi e cognomi di quei comunisti volutamente infiltrati nei seminari e poi divenuti preti e poi vescovi, episodi divertenti ma al contempo terribili per la Madre Chiesa- partendo dal demolire Socci è finito coll’escludere a priori la ipotesi che un papa possa decadere dal suo incarico.

            E’ pure un po’ stupido (scusatemi il termine) perchè rivela che la premura di certi ambienti -“lor signori” li definiva padre Livio quando ancora era libero e forte- è squalificare FIN DA SUBITO ogni ipotesi di deligittimazione e destituzione di Bergoglio.

            La qual cosa è tutt’altro che improbabile. Anzi. Fra i “dubia” e la “correzione formale” è solo questione di tempo. Se poi, come pare, oserà cambiare la Celebrazione Eucaristica ed in particolare la ELIMINAZIONE della Consacrazione del pane e del vino, l’eresia sarà palese e conclamata.

            Quindi: niente foglietti attaccati/incollati o altre stupidaggini. Sarà smascheratò dalla sua stessa ignominia. E destituito. Ma non si pensi (un flash: spadaro figlio della vedova è uno che bazzica molto qui dentro. Fine della visione) a formalità burocratiche: il mondo sarà in una confusione e devastazione tale che se non intervenisse il Cielo -con l’Immacolata- la Chiesa sarebbe travolta dalle sataniche infiltrazioni.

            Regina Pacis -la madonna postina di bergoglio- ora pro nobis.

          6. Ok ma l’articolo del nostro canonista non equivale mica il Kyrie della Messa da Requiem.
            Comunque rettifico: a 3 anni mozart suonava il clavicembalo, mentre mi sembra difficile che alla stessa età il canonista leggesse l’indice del codice di diritto canonico.

            PS per ora ho letto l’articolo su unavox a cui il giovine replica: in effetti era abbastanza una cavolata (giuridicamente), anche se tutto sommato traspare un certo buon senso. Poi passerò alla lettura dell’articolo proposto da te (che poi è lo stesso che mi aveva proposto Giusy), ma non credo che avrò particolari cose da dire essendo incompetente.

          7. @Quanta cura

            A me comunque pare un commento equilibrato, nei toni e nelle conclusioni.

            Anch’io personalmente sono ben consapevole del fatto che di formalismi si puo’ morire, tuttavia, visto che la “poltrona” in questione è la piu’ importante di tutto l’universo creato mi assoggetto di buon grado ad una interpretazione restrittiva di questa norma. Come ho scritto sopra, se lo scrutinio successivo (a quello annullato) avesse seguito le limitazioni delle tempistiche prescritte (ovvero si fosse tenuto il giorno dopo), non è da escludere l’elezione avrebbe potuto prendere un’altra piega.

            Comunque sia, sopra qualsiasi ragione umana pro o contro, questo voglio tenere assolutamente presente, forte e chiaro: quel che è successo è successo solo e soltanto perchè “vuolsi cosi’ colà dove si puote”, ovvero per un bene maggiore, senza il benché minimo dubbio (anche se in questo preciso momento viene assai difficile capirne le ragioni).

            Fiat Voluntas Tua, Domine !

            PS: “strapazzare” la tastiera a 3 anni (il mondo è pieno di “cinesini e non” che come automi perfetti fanno acrobazie musicali in tenerissima età, e che tra qualche anno cadranno nell’oblio piu’ completo) non è detto che sia realmente piu’ difficile che leggere (solo) l’indice di un codice… le facoltà intellettive/cognitive/sensoriali impegnate sono diverse da quelle richieste in altri ambiti (pur non altrettanto emotivamente coinvolgenti).

  2. Caro dottor Tosatti, cari amici lettori di questo blog,

    poichè ho “sposato” quell’appello che monsignor Livi ha fatto mi trovo in dovere di intervenire riguardo al commento che ha suscitato piu di una perplessità (e meno male. Mi sarei preoccupato del contrario).

    Tanto più che non è la prima volta che esce fuori dal seminato. E’ rientrato nell’Ovile Santo (dopo essere stato del mondo, pienamente e convintamente, così ci dice lui) e ringraziamo Dio.

    Ma la carita della Verità va fatta con tutti: anche -e forse soprattutto- coi fratelli neoconvertiti.

    La persona in questione, è evidente, dice cose che sono fuori dalla Dottrina Cattolica.

    Lo fa in modo un poco ossessivo e pazienza. Ma qualcuno glielo deve pur dire, o no?

    Ma quali chakra, caro amico. E tutte quelle assurdità (in molti casi eresie vere e proprie: e non pensate solo alla reincarnazione menzionata ultimamente. Ne ha dette/scritte altre di bestialità) che scrivi e che confondono ulteriormente quei poveri semplici che non hanno avuto la opportunità di conoscere la sana Dottrina e di stare saldi in essa.

    Di chakra ne parlano gli induisti, come quel santone che finalmente la polizia indiana ha deciso di arrestare. (quel satanico guru indù ha violentato innumerevoli adepte ed ha fatto castrare almeno un migliaio di uomini perche, come dice il nostro amico “l’atto esoterico abbia la sua piena validità” e costoro trovino la pienezza della pace…..

    Ora, a me spiace d’esser stato duro.
    Ma in tempi di PAZZESCA CONFUSIONE non possiamo tollerare che un ex adepto di scientologi (e chissà cos’altro. E chi può vetificare la verità dio costui? Mica son tutti facilmente smascherabili i multinick) venga a farci la Catechesi sul dono del Sacramento del Battesimo con la sua teoria dei chakra.

    Punto.

    DALLA LETTERA/APPELLO DI MONS LIVI:
    In cima all’elenco dei doveri di resistenza di ogni cattolico: il dovere assoluto di professare personalmente la verità rivelata e di farla arrivare integra agli altri, nel dialogo di amicizia con quante più persone possibile.

    1. Si.
      Queste sono croste residue (e affatto non marginali) di altre esperienze che nulla hanno a che fare con l’insegnamento cristiano.
      Personalmente sono convinto che il nostro amico, se è sincero (e non ho motivo per dubitarne), si libererà definitivamente di questa zavorra, pericolosa e che rischia di “deragliarlo” di nuovo. Sosteniamoci tutti insieme con la preghiera, perchè nessuno di noi puo’ considerarsi “definitivamente” al sicuro, se non con una continua lotta ed affidamento a Colui che Solo puo’ tutto (ed a Sua Madre Santissima).
      Come ho precedentemente commentato (in risposta a Serena), le vie della conoscenza umana sono un’autostrada larghissima verso l’infinito (o meglio verso Colui che è l’Infinito), ma bisogna stare attenti appunto a non “deragliare” : la superbia, la radice di ogni male, è sempre subdolamente in agguato…

    2. @Cosimo de Matteis

      Complimenti per l’intervento, che condivido in toto. Anche io spesso mi sono scontrato col Signor Rapanelli per le cose completamente “fuori dal bollo” che dice.

  3. Quanti commenti intensi e sofferti da parte di tutti ! Mi immedesimo nelle sofferenze di ognuno. Prego ogni giorno per Caterina Socci e per tutti coloro che ogni giorno affrontano con coraggio e fiducia la Vita che il Signore ci ha Donato, qualunque sia la nostra condizione, senza mai lontanamente pensare di rinunciare o arrendersi, senza mai pensare che ci sono Vite più degne di altre….ogni Vita è preziosa e meravigliosa se affrontata con fiducia filiale nel mistero con cui il Signore la avvolge chiedendo di fidarci di Lui e del Suo IMMENSO AMORE. Anche io ho espresso subito al caro fratello in Cristo Giorgio perplessità per i suoi racconti di esoterismo e occultismo, ma oggi Prego per la sofferenza e la presa di coscienza che ha avuto l’umiltà di mettere a nudo con noi….abbraccio il peccatore pentito, non accetto il peccato (e l’ occultismo lo è), e bisogna assolutamente prenderne le distanze, senza se e senza ma. Riguardo Quanta Cura, tranquilli tutti, non mancheranno occasioni per tornare a scontrarmi con il signor sapientino, nessun patto di non belligeranza, solo armistizio causa ferie che mi rendono più buon…ista🙏😇….ovviamente Prego sempre anche per il dottor Tosatti che ci sopporta, ci informa e ci permette di sostenerci nel nostro sofferto Cammino Spirituale. Sia Lodato Gesù Cristo.

  4. @Luigi9 – agosto 27, 2017 alle 10:23 pm e seguenti
    La ringrazio per aver ottimamente ed esaurientemente chiarito il concetto che aveva precedentemente espresso, e mi scuso per aver io invece travisato le sue parole. Sono completamente in accordo con queste sue riflessioni che condivido in toto. Buona giornata!

  5. L’insegnamento da trarre, non tanto dal libro, ma dalla vita vissuta delle persone che racconta è il medesimo che si può trarre guardando l’esempio di vita di tanti santi: la sofferenza vissuta in Cristo e per Cristo diventa gioia e guadagno per sè e per gli altri. Al contrario, la sofferenza patita con disperazione, o quella sopportata con orgoglio tutto umano, o peggio ancora portata alle sue estreme conseguenze (penso ai vari casi anche recenti di eutanasia volontaria), è acerbo e inane dolore per il corpo che non risorgerà mai glorioso, ma malato per sempre, poichè invece di offrirla a Cristo viene regalata a Satana insieme con la propria anima.

  6. Grazie dott. Tosatti per aver presentato il bellissimo libro di Socci. Siete uomini di grandi battaglie. Ed è questo il tempo. È d’uopo che i nostri Guerrieri marcino insieme perché il terreno su cui posano i piedi è molto viscido e infido. Una specie di sabbie mobili dove solo la mano amica è pronta ad offrirsi perché non si venga inghiottiti. E vedo in voi davvero due forti guerrieri. Due battistrada, due apripista. E noi possiamo avanzare sicuri sotto la vostra guida, non perdendo mai di vista la Meta. Grazie di cuore a lei ed a Socci. E alla splendida Caterina che porta davanti a tutti lo Stendardo che ci guida alla salvezza. Anzi, che la guadagna per noi. Se non vi fosse la fecondità di questo seme la terra sarebbe già arsa e inaridita.
    E grazie a lei, Giorgio, che come a dei fratelli ha aperto lo scrigno prezioso della sua anima. Perché in Cristo anche qui vi sono fratelli che lottano, pregano e sperano. Col dono della sua fede e del suo dolore sta partecipando, come San Paolo, a quello che manca alla Passione di Cristo. E sta salvando un po’ anche noi. Grazie di cuore!

  7. ahia tosatti parli bene di socci! adesso dalla vatican north korea partono i turiferarionzi leccacalzinazzari (ciao andrea) per attaccarti vedrai andrea sotto vari nick quanta roba ti posterà cioè forse non oggi ke mica lavora di domenica

  8. Ho letto il libro. Caterina – come tante persone anziane o indesiderate – è tenuta in vita dall’Amore. Un materialista non comprende queste cose: vede solo materia Con impulsi elettrici, con una centralina nella scatola cranica che invia impulsi elettrici. Però, siamo più complessi. Tra il corpo e lo spirito ci sono altri “corpi” di materia sempre più sottile, invisibili alla vista comune, ma che esistono ed hanno una loro funzione specifica. Non sto a tediare con una spiegazione. Ma, se sono ritornato Cattolico è perché ho scoperto ciò, oltre a cose più meravigliose, tipo l’Eucaristia.
    Se a livello fisico Caterina ha dei problemi, di sicuro ad altri livelli più sottili ha una sua vita attiva. Può arrivare a dove arrivò San Paolo, quando era Saulo? Può, a volte, giungere all'”estasi” di Santa Teresa d’Avila, che solo gli esoteristi possono capire? Chi non ci dice che Caterina stia operando per la salvezza del pianeta?
    La cosa peggiore per Caterina, e per altri nella sua condizione, sarebbe quella di essere soppressi. Eppure, sta avvenendo. Per molti. Non per Caterina, difesa da Antonio, dalla sua famiglia e da tanti altri, in quanto sono “evoluti” spiritualmente.
    Anche l’individuo indifeso, che viene abortito, urla la sua paura. E’ cosciente di ciò che intendono fare, poiché egli ha consapevolezze impossibili da capire per noi. “Vede” tutto! Ma, per noi incolti è solo un “grumo” che si può asportare…
    Quando portai ad uccidere mio figlio ero un “materialista storico” comunista. Egli era solo un “grumo”. La madre era esaurita e quel figlio le avrebbe comportato problemi…. Però. io udii la “voce” di mio figlio che urlava “non farmi uccidere”. Non la volli ascoltare: ero un Comunista materialista storico e valutavo tutto come materia… Però, ero un battezzato e il Verbo era in me come Coscienza. Che mi parlava… e che non volli ascoltare.
    Oggi mio figlio avrebbe avuto 41 anni. Lo vedo come “maschio”. Sarebbe stato con me, ne sono sicuro… Avrebbe fatto la sua vita. Forse del bene al mondo. Invece…
    Caro Marco, non riesco a perdonarmi. Il sacerdote mi dice che devo perdonarmi, perché Cristo mi ha perdonato con il suo Sangue in croce. Ma non ce la faccio. E’ il mio tormento, il mio purgatorio.
    Quando ho avuto le possibilità di andare oltre illivello fisico, l’ho cercato. Ma questi abortiti dopo un paio d’anni riprendono un corpo… Magari un giorno lo incontrerò, chiedendogli perdono.
    Da abortista, sono diventato antiabortista. Dobbiamo aiutare questi esseri indifesi, come mio figlio, come Caterina, a poter vivere, con leggi precise per la loro sopravvivenza. I trecento aborti giornalieri in Italia ci stanno scavando la fossa, Il male che seminiamo ritorna sempre indietro come tempesta. Dopo, non lamentiamoci con Dio che manda indietro il male fatto. E’ un meccanismo di equilibrio nei vari universi, dal fisico e oltre. Abbiamo indietro come tempesta ciò che abbiamo seminato come vento. E’ la verità.

    1. caro Giorgio,

      la ringrazio profondamente per questa sua grande e sincera testimonianza.
      E ringrazio Dio che, in mezzo a tutto questo sconquasso, ci fa anche sentire parole come le sue.
      Il Bene è immensamente superiore al Male.
      Grazie anche ad Antonio Socci e alla sua splendida famiglia, a Caterina in modo particolare.
      Come lei, Giorgio, anch’io sono convinto che Caterina stia lottando in prima linea per la nostra salvezza e per quella del pianeta, pesantemente sotto attacco in questo tristissimo momento.

    2. Caro Giorgio, leggerti mi ha commosso e ti sono vicino.
      Se può servire, in qualche modo, ad alleviare i tuoi dolori e ad aiutarti a comprendere, con serena speranza, dove si trova il piccolo Marco, ti riporto le parole che San Giovanni Paolo II rivolse alle donne e che forse già conosci: “Se ancora non l’avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Pa­dre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e Se ancora non l’avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Pa­dre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambi­no, che ora vive nel Signore” (Evangelium vitae).
      Chiediamogli preghiere per noi.

      1. “Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambi­no, che ora vive nel Signore”.

        Esatto. Altroché puttanate come “questi abortiti dopo un paio d’anni riprendono un corpo”.

        Anche io desidero esprimere la mia vicinanza e solidarietà a Giorgio, ma sarebbe una buona cosa se la smettesse con queste eresie.

        Per la dottrina cattolica e cristiana le anime non “occupano” i corpi, ma corpo e anima formano un singolo.

    3. Caro Giorgio,
      il tuo intervento è commovente. Spero che la tua testimonianza, come quello della famiglia Socci, serva ad evitare qualche aborto.

    4. @ giorgio rapanelli
      “Quando ho avuto le possibilità di andare oltre illivello fisico, l’ho cercato. Ma questi abortiti dopo un paio d’anni riprendono un corpo… Magari un giorno lo incontrerò, chiedendogli perdono.”
      Pur con il massimo rispetto, e condivisione empatica del suo dramma umano e spirituale, sento l’obbligo di chiederle un chiarimento sulle sue parole che ho sopra riportato e che, di primo acchito, mi hanno fatto pensare che lei creda in una qualche forma di reincarnazione. Spero sinceramente di aver male interpretato perchè, come sicuramente ben sa, la fede cattolica esclude categoricamente qualsiasi possibilità di reincarnazione (cfr. Eb 9,27)

    5. Scusatemi, ma non posso più tacere dinanzi a simili discorsi: con tutta la carità per certe faccende dolorose, solo io ravviso un pensiero non cattolico nei commenti dell’autore in questione, per non dire eresie? Tra estasi comprensibili solo dagli esosteristi (eh?), abortiti che si reincarnano dopo un paio di anni, gente che va a cercarli (come? Mediante impossibili, per non dire diabolici, “viaggi astrali”?) e così via apparterrebbero al Depositum Fidei cattolico? Scusate, ma non capisco come si possa criticare il Pontefice e poi soprassedere su questi discorsi.

      1. @EquesFidus
        Non solo lei: abbiamo fatto la medesima osservazione, anche se in modi diversi, e sembrerebbe alla stessa ora…

          1. @EquesFidus
            Idem, forse un po’ dopo. L’orologio del blog marcia in modo tutto suo. Probabilmente segna la stessa ora in base alla comunanza di opinioni! Ma in fondo ha poca importanza..Ad ogni modo, giusto per curiosità, controlli l’ora di questo suo commento e di questo mio in risposta. Ora il mio orologio segna le 22,50 del 27 agosto.

        1. Serena + Equesfidus
          Chissà perchè a me è bastato citare san GPII per dirgli dov’è suo figlio, senza stigmatizzare l’errore, e voi due siete montati in cattedra come due farisei d’accatto, rispondendo in quei termini a uno che stava condividendo il proprio dolore? Sarà forse che avete il cuore come un’aringa affumicata?
          Non lamentatevi – parlo soprattutto di serena – quando sono io a prendere a calci la vostra superbia, mettendovi davanti alle scemenze (eretiche) che scrivete un giorno sì e un giorno sì.

          1. @ Giusy
            Hai notato che, ora che tu e “Quanta cura alias alias” avete fatto in qualche modo un patto di non belligeranza, non potendo più insultare te (perchè forse si sentirebbe troppo meschino) ha iniziato a insultare altri? Si vede che non può farne a meno, poveretto.
            Se ne ha così tanto bisogno si sfoghi pure, per me non c’è problema. Mi hanno insegnato che anche sopportare le persone moleste è un’opera di misericordia, e a me la cosa risulta spiritualmente utilissima, dal momento che quelle opere di misericordia più “papabili” non mi sono particolarmente congeniali.

          2. Quale patto di non belligeranza??
            Si appella a Giusy solo perchè le rode che qualcuno le abbia fatto notare la m****ccia che è?
            Lei ha voluto ”correggere fraternamente” un utente ed è stata fraternamente corretta.
            Legge del contrappasso.

      2. caro EquesFidus,

        anch’io, come lei, già una volta ho espresso forti perplessità sulle frequenti connotazioni di tipo (mi pare) gnostico-esoterico (che lui ha ereditato dalla sua precedente appartenenza a Scientology).
        Sulla sua testimonianza di fronte al dramma dell’aborto prendo (per quanto mi riguarda) l’umana sofferenza e quanto c’è di conforme all’insegnamento cristiano, al quale mi attengo.
        Tuttavia vorrei ricordare, senza scandalizzare nessuno, che Nostro Signore, in quella scheggia di tempo che è stato fra noi sulla terra non ha (potuto) esprimersi su ogni tematica passata, presente e futura (per ovvie ed evidenti ragioni).
        Non ha parlato di fisica subnucleare e della non linearità del tempo, ma mi creda, piu’ si scende e ancor piu’ si scenderà in futuro, se Dio lo concederà, nel profondo della struttura della materia, l’evanescenza (o sottigliezza, la si chiami come si vuole) di questo “solidissimo” mondo su cui camminiamo ogni giorno, diverrà piu’ evidente, e, pur lungi dall’essere pienamente conosciuta, mostrerà sempre di piu’ ed in tutta la sua indescrivibile grandezza l’infinita potenza, saggezza, bontà, intelligenza del Suo Creatore. A Sua lode e Gloria.

        1. D’accordo, ma questo non autorizia a proclamare un pensiero non cattolico, specie per chi si professa tale. Inoltre, non vedo come la scarsa “consistenza” della materia si concili con reincarnazione, esoterismo e viaggi astrali. Ripeto: con tutta la carità e la compassione per chi racconta vicende dolorose, è nostro dovere di cattolici richiamare all’ordine chi espone certe false dottrine; ne va della sua anima.

          1. Scrivo un ultimo commento, e poi lascio la discussione (e, forse, i commenti): chiedo al dottor. Tosatti, che svolge un lavoro egregio, di controllare certi commenti, dato che certi insulti e certi post fanno più male a chi li fa, che non a chi li subisce, pensando di poter servire mezze verità è gettando confusione, di conseguenza, su un buon Blog dedito all’informazione cattolica ed alla difesa della Dottrina. Non voglio giudicare né attaccare nessuno, facendo il gioco di coloro che vorrebbero che certi personaggi (come Lei) spariscono, solo rammentare che non c’è carità senza verità.

          2. Equino credimi: basta vedere come sei intervenuto per capire che la carità non sai nemmeno cosa sia. Quanto alla verità, ti aspetto al varco con la prossima fesseria che scriverai (e ne scrivi) per ora la ”verità” di cui si discute è talmente ovvia che l’applauso che cercavi non ti arriverà.

        2. @Luigi9
          Innanzi tutto, per quanto rispettosi della sofferenza, non ci si può esimere dalla correzione fraterna in fatto di fede. Si può procrastinare, se del caso, ma non in questo, poichè si tratta di condivisione di un evento non recente, e su un blog dove si discute di fede, e di fede cattolica. Per quello che riguarda le altre sue osservazioni, all’inizio mi sembrava di sentir rieccheggiare vagamente (anche se in altro modo) quella di Sosa….non c’era il registratore, e neanche tutto il resto del bagaglio tecnologico atto alla ricerca. Ma Gesù mi sembra che ci abbia spiegato proprio tutto ciò che ci serviva, dal momento che ha voluto fare di noi dei pellegrini in viaggio per quel Cielo al quale non potremmo giungere con i mezzi umani, nemmeno se gli scienziati scoprissero il teletrasporto o il modo di viaggiare nel tempo ecc.ecc. Siamo totalmente su un altro piano, un piano talmente diverso che prevede la resurrezione dei corpi, ma corpi gloriosi, e non rigenerati dalla vecchia materia con mezzi “scientifici”, e prevede nuovi cieli e nuova terra. Per nulla pertinente quindi il riferimento alle eventuali scoperte più o meno mirabolanti, ma che rimangono sempre su un piano di esplorazione dell’ universo materiale di questa prima creazione.
          La reincarnazione ha a che fare con l’anima immortale, con il suo destino eterno, e con il giudizio particolare di Dio su di essa: e non c’è dubbio che questo avvenga una volta sola, immediato dopo la morte, e ripetuto universalmente (ma non mutato) al ritorno glorioso di Cristo. Quindi nessuna reincarnazione è possibile.

          1. Serena per spiegare l’alfabeto non serve che faccia una lectio magistralis.
            Basta dire:
            Reincarnazione no
            Resurrezione sì
            Questo è sufficiente per dire le cose come stanno le cose, senza parlare del teletrasporto e di star trek!

          2. @Serena

            Ma io sono totalmente d’accordo con lei.

            Il mio riferimento al possibile futuro della conoscenza scientifica voleva solo dire che che, comunque si dovesse scendere in profondità nell’intimo della materia esisterà sempre un abisso incolmabile fra “questo” e l'”altro” mondo, tuttavia la conoscenza scientifica, che mai e poi mai sarà in contraddizione con la Fede e col progetto del Creatore, sono assolutamente certo che ci aiuterà (molto di piu’ di quanto già fa oggi, almeno agli occhi di chi vuole davvero vedere) ad avvicinarci a Dio, della cui Sapienza sono intrise le leggi che governano ogni cosa, anche nel minimo dettaglio, dal macro al micro cosmo. Non possiamo vivere di fideismo assolutistico negando o non volendo leggere fino in fondo la realtà che ci costituisce. Il pensiero dell’uomo è oggettivamente “annidato” nel cervello dell’uomo (penso che sia fuori discussione questo), tuttavia chi è quell’ingenua anima bella che puo’ pensare che l'”enormità” del pensiero umano sia frutto di semplice interazione elettrica a livello neuronico ??? Una favola bella e buona…

            Ed il collegamento della nostra parte fisica con quella spirituale come avviene ? Nessuno lo saprà mai. Neanche nell’anno 208.415.

            Dove cessa la materia e comincia “l’altro mondo” ? Nessuno lo sa e lo saprà mai. La domanda potrebbe sembrare blasfema, ma, se ben ci pensiamo, tutto il nostro pensare, anche in merito “all’altro mondo”, soffre del nostro strutturale legame col mondo reale. Il limite è assolutamente oltre ogni ragionevole possibilità di immaginazione. Tuttavia, la Scienza (banalmente quella con la “S”) piu’ si avvicinerà al limite e piu’ ne certificherà l’assoluta invalicabilità, pur mostrandoci delle possibili situazioni di transizione in questo momento storico inconcepibili. Ben inteso: situazioni di transizione ben ancorate nella realtà del creato, ma che possono aprire finestre nuove verso il Mistero Eterno, senza poterlo oltrepassare.

            Semplicemente questo volevo dire, una maggiore conoscenza (anche se al momento non esattamente prevedibile, ma forse intuibile) del mondo reale ci renderà certamente sempre piu’ chiaro il grandioso (quanto invalicabile) progetto di Dio, ovvero nella sua inimmaginabile complessità potremo percepire ancor di piu’ (senza minimamente intaccarne il Suo Mistero) la Sapienza e l’Ordine che hanno plasmato il creato, forse in termini che oggi potrebbero sono talmente lontani da sembrare surreali.

          3. “forse in termini che oggi potrebbero sono talmente lontani da sembrare surreali.”

            CORRIGE

            “forse in termini che oggi sono talmente lontani da sembrare surreali.”

          4. Nulla da ridire (e ci mancherebbe) sul nostro destino eterno e sull’inaccettabilità della reincarnazione.

    6. @ Giorgio
      Caro Giorgio.
      Chiudi gli occhi, pensa a tuo figlio, vedilo con gli occhi dell’anima, vedi il suo “Sorriso”, anche lui ti ha perdonato, tutti ti hanno perdonato, manca solo Giorgio che perdona “Giorgio”.

      1. Bellissimo intervento.

        Si Giorgio, Dio l’ha perdonata; e anche suo figlio. Abbia il coraggio di perdonarsi lei, ora. E chieda a suo figlio che interceda presso il Padre per aiutarla a lasciarsi dietro le spalle una volta per tutte i gravi errori di Fede che purtroppo contaminano il suo pensiero.

  9. È un bellissimo libro che ho letto anch’io in un fiato e ammiro molto la dolce Caterina e con lei tutta la sua splendida famiglia. Questo libro è l’insegnamento che dove c’è un Fede in Dio nonostante la più terribile angoscia si può superare e combattere per la vita sempre con accanto Lui.

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