VALDESI, SÌ ALLE UNIONI OMOSESSUALI IN CHIESA. MA C’È CHI ACCUSA DI RINNEGARE LA BIBBIA.

SOLA SCRIPTURA
Marco Tosatti

Il Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi ha approvato ieri sera, a maggioranza, alla fine di un dibattito che viene definito “lungo e articolato” un documento, dal titolo “Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità”. Con esso si introduce nella Chiesa valdese la benedizione liturgica per le coppie “civilmente unite” che ne facciano richiesta. Il comunicato stampa che lo annuncia fa riferimento esplicito alla nuova legge Cirinnà. Ma anche all’interno del mondo valdese c’è chi considera che questo passo sa un tradimento dell’insegnamento biblico, avvenuto oltretutto proprio nel 500° anniversario della Riforma, nata nel segno della “Sola Scriptura”.

La benedizione liturgica può avvenire se uno dei due richiedenti fa parte della Chiesa. “Ma il documento va ben al di là delle questioni legate al riconoscimento delle coppie omosessuali. Con la sua approvazione, metodisti e valdesi riconoscono la pluralità di modelli di comunione di vita e di famiglia presenti nella società, sottolineano la necessità della loro accoglienza e del loro accompagnamento, nonché il proprio impegno nella società a favore dell’ulteriore ampliamento dei diritti su questi temi”, afferma il comunicato stampa.

Come abbiamo detto, c’è chi è contrario. Lo esprime in un lungo intervento, che potete leggere su Sentieri Antichi Valdesi.

Ne riassumiamo alcuni concetti, anche perché potrebbero tornare utili, prima o poi, anche per i lettori cattolici. “Il ‘Documento sulle famiglie’ è già stato oggetto di una ampia analisi su questo sito, ma si può riassumere il tutto in poche parole: il Documento sul Matrimonio del 1971 è basato sulla Bibbia; il Documento sulle Famiglie del 2017 è basato su recenti ideologie e sulle mode culturali e sotto culturali di questi anni. Non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro. Ma vale la pena approfondire”.

Il sito lamenta la qualità del dibattito, che nega il dissenso, accusa di dire il falso chi dissente e mette a tacere un appello firmato (nel 2010) da quaranta membri e un pastore. Il testo di Sentieri Antichi Valdesi lamenta che nel documento si parli di coppie: “La parola ‘coppie’ significa che si includono anche coppie non sposate e ‘genitorialità’ dice che si accetta totalmente la disgiunzione tra procreazione e essere genitori per dare alle coppie omosessuali il diritto di privare un bambino di uno dei genitori al fine di farne ‘il loro figlio’, un vero e proprio sacrificio umano sull’altare del dio Gender”.

Il documento fa riferimento al Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia. Ma, notano i dissidenti, “Nel menzionare le differenze che permangono con i Cattolici, non viene menzionata quella vera, cioè che noi ci basiamo sulla Sola Scriptura “. Sulla famiglia il testo, che invitiamo a leggere, dice: “Belle le parole sul legame duraturo e molto suggestive quelle ‘sull’alleanza di grazia con Dio’, ma dove sta l’alleanza se si fa il contrario di quanto Dio, nella Sua parola, più volte dice?”.

L’obiettivo, secondo i dissidenti, è quello di “relativizzare ogni forma di famiglia, cioè ‘relativizzare’ anche la parola di Dio, che nella Scrittura è molto specifica su cosa è famiglia e cosa non lo è: chiamare ‘famiglia’, ciò che la Bibbia definisce ‘abominio’ è un bell’esempio di relativizzazione. Detto più chiaramente, il punto vero è infischiarsene della parola di Dio e di Dio stesso, ma – per non scandalizzare troppo i contribuenti della Chiesa (non quelli che firmano l’8 per mille che non si scandalizzano per nulla) – lo si fa con frasi nebulose”.

Tutto questo ha un’aria stranamente familiare. Il documento dice anche che per accedere alla benedizione/matrimonio occorre dichiarare la “volontà di vivere l’unione secondo l’insegnamento dell’evangelo”. “Una unione omosessuale secondo l’insegnamento dell’evangelo? Evidentemente anche la parola ‘evangelo’ è flessibile e peraltro usata qui in modo anomalo: da nessuna parte nella Confessione di fede valdese si dice o si suggerisce che i quattro Evangeli abbiano una natura diversa, men che meno contrastante, rispetto al resto della Bibbia”. Dicono ancora: “La Bibbia è ormai combattuta in modo talmente profondo che una presa di posizione su basi bibliche, in questo caso la contrarietà alla celebrazione liturgica dell’omosessualità, non può neppure più essere definita come tale”.

Amara e durissima la conclusione, relativa alla condanna della ‘discriminazione’ contenuta nel documento del Sinodo: “No, per la nuova religione l’omosessualità è una verità assoluta fin dalla creazione, forse è il ‘logos’ stesso del Vangelo di Giovanni. Dunque il marchio d’infamia va anche a Dio stesso, poiché la Bibbia, compresi i libri di Mosè e le lettere di Paolo, è parola di Dio. Siamo infatti alla bestemmia più radicale. La Parola di Dio è respinta in modo radicale, sostituita dall’ideologia gender-omosessualista. Abiura e apostasia”.



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148 pensieri su “VALDESI, SÌ ALLE UNIONI OMOSESSUALI IN CHIESA. MA C’È CHI ACCUSA DI RINNEGARE LA BIBBIA.”

  1. “Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Il primo novembre si terrà in Vaticano uno strano convegno sul mutamento climatico. Lo ha convocato l’Accademia Pontificia delle Scienze, guidata da Sua Eccellenza Marcelo Sanchez Sorondo. Secondo l’agenzia Katholische Nachrichten tra i relatori sono invitati alcuni dei più ferventi sostenitori di aggressive campagne per l’aborto e per il controllo delle nascite: John Schellnhuber è un climatologo che vorrebbe ridurre il numero degli umani, ma c’è Partha Dasgupta, economista che sostiene il controllo pianificato delle nascite e difende le politiche demografiche antinataliste della Cina, c’è Jeffrey Sachs, che considera l’aborto un mezzo legittimo per ridurre la popolazione del pianeta, un rischio minore, un mezzo meno costoso di altri, e ci sono dall’America Scott Peters, Kevin de León e Jerry Brown, tutti adepti della famosa organizzazione antinatalista internazionale Planned Parenthood. Complimenti, eccellenza Sorondo.
    In effetti c’è coerenza bergogliana in tutta la faccenda. Se i prolifers evangelici e cattolici americani fanno parte dell’ecumenismo dell’odio, formula azzardata proposta dall’ideologo del Papa, il gesuita Antonio Spadaro, si proceda allegramente. Se il matrimonio ha perduto non dico la sacralità sacramentale ma il carattere di unicità e definitività che fu tipico dell’unione cristiana, che è il risultato dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris Laetitia, forza, coraggio, andiamo avanti sulla strada tracciata. Se l’enciclica del 1968 Humanae Vitae di Paolo VI va sottoposta a revisione, per superare il dramma divisivo causato dal divieto di contraccezione artificiale, che fu materia di dramma profetico per il Papa e per i suoi avversari di allora nell’episcopato tedesco e altrove, il passo successivo è un regime di tolleranza cristiana per la pratica dell’aborto, anche come mezzo di controllo delle nascite (che è poi il destino di questa moderna libertà). Se il delicato equilibrio creaturale del mondo è giudicato in un’enciclica francescana con il metro della climatologia apocalittica e seguendo gli standard di un anticapitalismo di maniera, sposato a un positivismo ideologizzato, non si vede perché dovrebbero esserci impedimenti a un pieno e cordiale incontro con la cultura ecologica che ha tradito il pregiudizio positivo sulla vita in nome della conservazione della terra minacciata dalla foga dello sviluppo e dalle sue conseguenze.
    Certi dialoghi e certi convegni corrispondono perfettamente all’ideale pastorale di un incontro al suo livello con il mondo secolare, all’efficacia del progetto di fede che è concetto così caro da sempre ai gesuiti, oggi alla guida del papato. Tutto in nome del Vaticano II, come ricorda sempre Alberto Melloni, tromba laica del Papa regnante e avversario tenace del ciclo giovanpaolino e della successione ratzingeriana. Senza tenere contro però del fatto che il Vaticano II fu un dono di grazia di Giovanni XXIII, ma poi un Concilio governato tra mille tormenti da Paolo VI e dalla sua gente, governato con equilibrio, come dimostrano i documenti ai quali sarebbe difficile fare appello per legittimare convegni dal profilo serenamente abortista, almeno nella scelta dei relatori, come quello del primo novembre. Certe cose in Vaticano si sono sempre fatte così, con un appello preliminare allo studio delle questioni in apparenza aperto e pluralistico. Dietro sta la tentazione, che solo un fedele ortodosso potrebbe permettersi di definire diabolica, e che a me laico sembra umana troppo umana, in specie per una Chiesa cattolica, di accettare il fatto compiuto, anche il fatto compiuto del controllo delle nascite via aborto, entrando nel circolo della sordità morale per passione secolarista estrema.
    La scienza nel frattempo ha fatto progressi. Alcuni vanno nella direzione dell’ingegneria genetica, il problema principale del XXI secolo, che è sistematicamente negato da Bergoglio quando si pronuncia contro la linea dei criteri di vita non negoziabili del predecessore e di san Giovanni Paolo II. Altri, più modesti, ci raccontano la realtà del feto, che è un bambino non nato perfettamente ritraibile con un semplice scanner ed è una struttura cromosomica unica e irripetibile secondo il protocollo genetico fondamentale. C’è scienza e scienza, pianificazione e pianificazione, libertà e libertà. Un tempo la Chiesa era chiamata a distinzioni etiche, ora non più se non a chiacchiere.

    Leggi di Più: Come sta cambiando il clima in Vaticano | Tempi.it
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    Anche questo è dedicato agli “umili sapientini” e a tutti coloro che si fanno incantare dalle sirene bergoglOne….chissà cosa ne pensa spadaruccio😱!

    1. L’umile sapientino ti segnala che Humanae Vitae è zeppa di frasette ambigue alla Bergoglio. Informati bene, soprattutto sul ”washingjhton case” del 1971 e sulla risposta data dal Vaticano: ”Le particolari circostanze che accompagnano un atto umano oggettivamente cattivo, mentre non possono trasformarlo in atto oggettivamente virtuoso possono renderlo incolpevole o meno colpevole o soggettivamente giustificabile” (si parla di sesso e contraccezione e…si sente riecheggiar amoris laetitia cap 8….)
      Informane l’acuto giornalaio di Tempi! :-*

      1. Ma ci mancherebbe altro, non avevo dubbi che l’unico acuto….edicolante sia sua umiltà, e che scherziamo, davvero il Signore ha riversato su di lei tutte le meraviglie,perciò tutti gli altri sono rimasti dei poveracci. Buona notte al fulgido sole.

        1. Giusy, non era una bella trovata quella di zittirmi pubblicando i pensieri di un comunista-berlusconiano, che per di più scrive su un giornale ciellino (quindi di gente che notoriamente va dove gira il soldo. Da buon lombardo so bene quel che dico)

          1. Carissimo Quanta Cura, da quando è un po’ meno astioso e supponente (apparendo a volte anche umano), mi fa quasi piacere scambiare qualche punzecchiata con lei😊! Ha ragione, ho dimenticato Unto DAL SIGNORE, perché sono certissima che tanti appunti le posso fare, ma non mancanza di cura e decoro personale. Non volevo proprio zittire nessuno, non sarebbe corretto e con lei poi, è praticamente impossibile😱! Non so se ha capito che io leggo tutto per poi condividere ciò che mi preoccupa di più, perché a causa del suo beniamino berghy il mio faticoso e dolorosamente onesto Percorso Spirituale è davvero in difficoltà perché io non sono purtroppo superficiale e questo rende la Vita impossibile a me e chi mi circonda….però se devono dare incarichi delicati e di fiducia chissà perché li danno sempre alla sottoscritta! Certamente non amo né i comunisti, né i cattocomunisti, né il berluska, troppo opportunista ondivago e incoerente😠! Figurarsi se amo Ferrara e cl, io che di fronte alla supponenza mi ammalo subito di orticaria! In realtà non sapevo che fosse lui l’ autore, ho solo apprezzato che abbiano denunciato fuori dal coro di zerbini le schifezze che ora si ospitano in Vaticano. Purtroppo io non ho la possibilità di stare giorno e notte su testi di teologia e affini perché non è questo il mio lavoro come sembra invece essere il suo, sono una semplice convertita con troppi impegni e poco tempo e in seria difficoltà spirituale, che cerca di non cadere dalla padella in cui era (agnostica) alla brace (catto-bergogliOn-luteranesimo). Certamente quando lei mi indica qualcosa di interessante io vado subito a leggermelo, in questo caso però si parlava di uno squallido convegno organizzato in vatican-santamarta. Buona giornata solechesorgenonostantelapioggia😘😘😎😎😇😇

      2. E te pareva se l”unto non la girava a favore della causa bergogliOna, confermando il motivo per cui imperversa su questo (solo questo?) blog!

          1. Dimenticavo: non ha più bisogno di immaginare la mia professione. Ho scritto a chiare lettere di essere pagato da Santa Marta per stare qui a seminare zizzania.

    2. E comunque suo fulgido sole che sorge, lei cambia argomento per confondere e distogliere l’attenzione, l’articolo del giornalista segnala di un convegno che avverrà in Vaticano a cui interverranno ospiti che con i valori CATTOLICI hanno a che fare come la marmellata sugli spaghetti! Ma siccome il suo el berghy sta stendendo la corsia rossa a lutero e fans vari del farsi ognuno i cavoli propri che tanto Dio perdona tutto sempre e comunque, ovvio che in Vaticano gli ospiti privilegiati sono i predetti😨😨😨😨quindi è un po’
      miserello cercare di infangare HVITAE solo per confondere e tirar acqua al suo mulino.

      1. Non ho ”infangato” humanae vitae”: le ho indicato un fatto storico invitandola a verificarlo in autonomia (proprio per evitare di dare io una valutazione). Verifichi anche se HV sia stata o meno osteggiata ANCHE dai tradizionalisti papoeretologi dell’epoca (quelli che parlano come lei oggi, per intenderci). Ma faccia lei!

  2. Da quanto lei scrive dando del cialtrone ad un suo prossimo vedo che non perde il vizio del giudizio. Questo è l’ultima volta che le rispondo perché sarebbe veramente tempo perso con lei e gli altri utenti se ne sono fatti gia’ un’idea: Le rispondo con l’episodio della Sacra Scrittura, che anche lei dovrebbe conoscere, quando l’apostolo Paolo affronto’ lo Stesso Pietro primo Papa in maniera anche dura riprendendolo sul fatto che era stato debole e caduto nell’errore di far fare ai nuovi cristiani che provenivano dai gentili pratiche che erano dell’ebraismo. I gentili potevano essere autentici cristiani senza essere circoncisi o fare altri rituali perché bastava il battesimo. Come vede era una materia di Fede nel quale lo stesso Pietro cadeva in errore. Dove stava quella volta l’infallibilita’ del Primo Papa Pietro? Chi ha avuto ragione fra i due? Infatti Pietro umilmente capì l’errore (ecco la particolare assistenza dello Spirito Santo sul Pontefice) e fece ammenda e in quel primo Concilio di Gerusalemme si stabili che tutti erano diventati persone nuove in Cristo e che l’ ebraismo era la vecchia alleanza sostituita dalla nuova in Cristo Gesù.
    Ora è l’ultima volta che le rispondo e lei faccia e scriva quello che vuole.
    La saluto in Gesù e Maria.

    1. Da applausi, ma si rassegni Petrus, quell’essere pieno di sé che con il più recente nick si firma “Quanta cura” e si è presentato con la superbia di interrogare tutti e dare i voti va ignorato. Non merita nemmeno la cortesia dell’attenzione, va scacciato come si fa con le mosche moleste.

      1. Gian non avercela con me solo perché ho infranto il culto che hai per l’idolo Lefebvre. Col tempo capirai che l’ho fatto per il tuo bene!

        Detto tra noi: a mettere i voti a te c’è poco da insuperbirsi, perché potrebbe farlo anche un ragazzino al primo anno di Catechismo…

    2. Petrus, Pietro cadde in errore nella condotta, non nell’insegnamento.
      Stia attento a bestemmiare in questo modo e non confonda le cose come fa il cialtrone a lei ben noto.
      Saluti.

      1. Quanta Cura, finisco con questa facile risposta: la condotta di Pietro fu errata perché conseguenza di una errata sua convinzione e quindi del suo insegnamento. Fu proprio Paolo a fargli capire l’errore. Ora non le risponderò più perché è ormai chiaro che è una perdita di tempo.
        In Gesù e Maria.

        1. Petrus, credo anch’io sia meglio soprassedere per evitare bestemmie ulteriori contro il povero San Pietro.
          La prego solo di rileggersi il passo di san Paolo e di verificare se l’accusa mossa a Pietro riguardi le sue convinzioni o il suo comportamento (letteralmente definito “ipocrita” proprio perché contrario alle sue stesse convinzioni).

          Galati 2,11-14
          11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia, mi opposi a lui a viso aperto perché evidentemente aveva torto. 12 Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, EGLI PRENDEVA CIBO INSIEME AI PAGANI; ma dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, PER TIMORE DEI CIRCONCISI. 13 E anche gli altri Giudei lo imitarono nella SIMULAZIONE, al punto che anche Barnaba si lasciò attirare nella loro IPOCRISIA. 14 Ora quando vidi che non si COMPORTAVANO rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, VIVI COME I PAGANI E NON ALLA MANIERA DEI GIUDEI, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?

          1. Va bene Quanta Cura in tal caso ammetto che in Pietro è stato solo un momento di debolezza di comportamento che lo ha portata andare fuori della Verità del Vangelo. Comunque l’episodio sottolinea che anche il papa può sbagliare è quindi venire ripreso, come fece anche Santa Caterina in maniera anche infuocata ma che definiva comunque il Papa Dolce Cristo in terra. Ma le porto un altro esempio quando Sant’Atanasio fu scomunicato dal Papa del momento per aver criticato giustamente l’eresia ariana e difendere la Vera Fede in Gesù Figlio di Dio Vero Uomo e Vero Dio. Anche allora il papa ebbe un errore di comportamento oppure un errore nella Fede?
            La saluto in Gesù e Maria

      2. No Pietro era caduto proprio sull’insegnamento. Pensaci. E’ come oggi, dire che un risposato divorziato solo perchè lo desidera può fare la comunione. Anche se questa affermazione è peggiore di quella di Pietro, rimane sempre, sia da una parte che dall’altra un cattivo insegnamento, atto a non portare i cristiani a vivere una comunione piena, libera e santa con Gesù. ciao

        1. Brava Enza,sempre attenta e vigile. Anche tu non ti lasci incantare dalle sirene abili e suadenti che anche su questo blog tentano di portarci fuori dalla Strada Stretta. Grazie anche per i video, soprattutto quelli del bravissimo Frate👍👍!

        2. Enza, non sono d’accordo su due cose:
          a) Pietro non stava insegnando, ma stava adattando il proprio comportamento ad una condotta da lui stesso ritenuta sbagliata (se no, perché sarebbe “ipocrita”?) e per timore di essere criticato dai giudeo-cristiani ancora legati alla legge giudaica;
          b) se l’errore di Pietro fosse stato “dottrinale” e non comportamentale, egli avrebbe dimostrato di non riconoscere il sacrificio di Cristo come causa unica della redenzione ed avrebbe continuato – come quei giudeo-cristiani – ad attribuire la salvezza all’osservanza della Torah, cosa che era proprio l’oggetto delle polemiche di Paolo (e che Pietro condivideva, ma aveva timore di manifestare). In queste condizioni, non so come Pietro potesse essere considerato la “roccia” della fede. E non sono convinto che il misconoscere l’efficacia salvifica esclusiva di Cristo, da parte di un apostolo chiamato a confermare gli altri proprio in questa certezza, sia confrontabile con la questione divorziati-risposati.

          1. Scusa Enza, forse tu con “insegnamento”, intendevi dire che con il suo “esempio” stava trasmettendo un messaggio (“insegnamento”) sbagliato. Se intendi dire questo, siamo d’accordo. Noi parlavamo di insegnamento in senso proprio: didattico.
            Ciao.

        3. Sì Enza però in quel caso devo ammettere che Pietro è caduto per debolezza perché prima si comportava secondo il Vangelo e sapeva che Gesù era venuto a superare il vecchio testamento ma per timore dei Giudei convertiti accondiscese a che i gentili convertiti facessero i rituali della legge mosaica senza essere Ebrei. Comunque Quanta Cura non mi ha ancora risposto sulla scomunica a Sant’Atanasio che difendeva la verità cattolica sul Figlio di Dio mentre il papa accoglieva gli insegnamenti eretici degli ariani. Questo era i realtà un grave errore sulla Dottrina per cui questo è un esempio storico per cui il papa puo’ incorrere in errore anche in tema di Fede e di Morale se non parla ex cathedra.

    3. Lo spirito Santo caro Petrus, assiste solo quelli che nell’umiltà riconoscono i propri errori. Ma se uno è presuntuoso e crede di avere in mano la verità perché la pensa così, non è più nella chiesa, perché Gesù ha una sola parola e non si può cambiare come è avvenuto in tutti questi anni con la scusa dell’interpretazione! Infatti la divisione c’è, ma guardate caso, sono quelli che sono stati trascinati a non più ragionare con la Bibbia in mano, ma solo ascoltando i teologi ed esegeti formati con il pensiero protestante, i quali hanno formato la Chiesa che abbiamo grazie al loro pensiero di Dio, e delle cose di Dio. Si sentono divisi dai veri cattolici, formati sull’insegnamento degli apostoli e dei padri della Chiesa. Purtroppo le eresie elargite in tanti anni dal concilio in poi: vedi anche l’obbrobrio nelle messe…. Dove anche il Santo padre Pio è stato martirizzato proprio da quelli della chiesa, perché non volevano più che si annunciassero i peccati come faceva lui, ma ancor più non volevano più che si adorasse Dio nelle Sante messe, senza però dirci che chi va a Gesù nel peccato mortale, per loro sarà pianto e stridore di denti. Oggi questa gente ha molti seguaci, ma solo perchè ci si compiace ragionare con la propria testa invece che con la testa di Gesù. Infatti abbiamo letto i “guai” di Gesù nei Vangeli di questi giorni. Lui per primo, prima di guarire qualcuno chiedeva: credi tu nel Figlio dell’uomo? Ossia, la guarigione fisica e spirituale avviene solo se si ha un credo sincero in Gesù. E come mai allora i Vescovi di Germania, Francia e Belgio ai tempi di Paolo VI gli dissero che loro volevano la comunione in mano perchè non credevano nella transustanziazione? E perchè Paolo VI non li ha scomunicati dopo questa affermazione? La debolezza dei giusti, ahimè è la forza dei peccatori. Ma proprio perchè la vera chiesa cattolica è mite, non offende e prudentemente cerca di sistemare le cose senza clamore, che poi arrivano i dittatori. I tempi sono difficili sia per la Chiesa che per la politica, come dice oggi Gesù: Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Davvero oggi più che mai non ci rimane che Gesù nell’Eucarestia. Poi se gli altri vogliono peccare sappiano che il Signore ha dato a tutti un intelletto per seguire la sua Parola, e se non vogliono peggio per loro. Gesù è stato il primo radicale, diversamente non sarebbe morto in croce, noi dobbiamo solo seguirlo. E ricordate che Gesù nella sua Parola lo dice: non tutti vengono da Dio……
      Buon pomeriggio

      1. Ti rispondo qui, perché nel post su Piana degli Albanesi sono stati chiusi i commenti: non c’è niente da perdonare, solo ti chiedo di fare attenzione, già ci sono tanti nemici di Dio e della Dottrina e Tradizione cattolica (anche tra certi cattolici) che non c’è bisogno che ci saltiamo alla gola l’un l’altro per una cattiva interpretazione di un messaggio.

  3. Eh no Quanta Cura noto nei suoi interventi una certa propensione al giudizio. Lei può usare i mezzi che vuole il Denzinger, Google ma la verità non può essere sottaciuta e sul dogma dell’indefettibilita’ papale e’ come gia’ gli esposto in precedenza. Io non la giudico ma posso benissimo dire che lei è in errore. Se il Dott. Tosatti è d’accordo si può esprimere anche lui su questo.
    Cordialmente

    1. Guardi Petrus, ho già spiegato la cosa in un altro topic al sig. Gian, in modo abbastanza articolato. Provi a cercarla, è di oggi. Gian è stato molto riconoscente; magari lo sarà anche lei.
      Poi attendo la definizione ex cathedra del dott. Tosatti, da lei invocata!
      Io invocherò quella di mio cuggino e facciamo un bel contrasto di sentenze infallibili da rimettere alle sezioni unite della Cassazione!
      Saluti et apostolica benedizione!

      1. Quanta Cura invii anche a me quanto detto al Sig. Gian e poi ne riparliamo comunque lei sa benissimo che il papa è infallibile solo quanto parla ex cathedra. Quando non lo fa può cadere in errore anche in materia di Fede e di Morale.
        Non impartisco benedizioni apostoliche visto che non ne ho il ministero. Quindi se Lei lo sa è inutile stare a disquisire. Ho chiesto l’intervento del Dott. Tosatti solo perche’ persona qualificata a riguardo. Comunque può sempre informarsi ad esempio su quanto scrive il Prof. Roberto De Mattei storico della Chiesa sul dogma dell’Infallibilita’.
        La saluto cordialmente

        1. Non gli creda Petrus, a Quanta cura piacciono gli “scherzi da prete” che io invece detesto. Non sono stato affatto riconoscente e non mi piace la molesta pedanteria con la quale si intromette ovunque. Quindi non l’ho affatto ringraziato, come lui avrebbe “preteso”, tutt’altro… Su questi argomenti non sono ammesse ironie e doppi sensi, meglio parlare schiettamente, ad evitare equivoci e per diradare la polvere sollevata per dispetto.

          1. Scusa Gian, io farò scherzi da prete come dici tu; ma dovresti apprezzare il fatto che non abbia riportato le risposte piccate che hai dato dopo essere stato sbugiardato sulle tue manie lefebrviste. Non avresti fatto una gran bella figura, sinceramente.

            x Petrus, come detto, puoi cercare le risposte in uno dei topic in evidenza. Ho dedicato a questo argomento – di una semplicità incredibile – fin troppo tempo e vedo già dal tuo approccio che con te sarebbe tempo ulteriormente sprecato.
            Pace e benedizioni su di te.

            PS su de Mattei:
            a) stiamo parlando di teologia e non di storia e de Mattei non è un teologo
            b) stiamo parlando di un cialtrone, basti vedere l’incipit di questo suo articolo apparso (non a caso su Corrispondenza Romana): “Si può correggere pubblicamente un Papa per il suo comportamento riprovevole? Oppure l’atteggiamento di un fedele deve essere quello di un’obbedienza incondizionata, fino al punto di giustificare qualsiasi parola o gesto del Pontefice, anche se apertamente scandaloso? Secondo alcuni, come il vaticanista ****, è possibile esprimere “a tu per tu”, il proprio dissenso al Papa, senza però manifestarlo pubblicamente.
            Questa tesi contiene comunque un’importante ammissione. Il Papa non è infallibile, se non quando parla ex cathedra. Altrimenti non sarebbe lecito dissentire neanche in privato, ma la strada da seguire sarebbe solo quella del religioso silenzio. Invece, il Papa, che non è Cristo, ma solo un suo rappresentante sulla terra, può peccare e può errare”.
            Parla di “comportamento riprovevole” (censurabile), mettendolo in relazione con l’ “obbedienza” (come se il Papa chiedesse obbedienza a un altro per la propria condotta…in che senso?) per concludere sull’infallibilità (che non riguarda condotte) e dare una stilettata ad un giornalista che non gli piace e che ho asterisco per non alimentare pettegolezzi qua dentro.
            Se questa è la qualità scientifica della letteratura che consigli stiamo davvero freschi. Io a Gian ho suggerito un documento ufficiale della Chiesa (Papa GPII) commentato dal Card. Ratzinger (sempre in una nota ufficiale della Congregazione). C’è poi il documento del Vaticano I/Pio IX che certamente conosci.
            Cerca il post o fatti dare i riferimenti da Gian.

          2. Smettila di agitarti, quello che ho scritto è a disposizione di chi voglia leggere, è tutto alla luce del sole.

  4. Sarebbe il momento di deporre intergralismi oscurantisti e fare i conti misericordiosamente e consapevolmente, nello stile di Gesù, con i segni dei nostri tempi. La Chiesa cattolica è sin troppo lontana dal reale che le persone si trovano a vivere. Si riformi e si rinnovi nei temi e nel linguaggio e punti il focus dell’attenzione su se stessa. Questo sito e’ fazioso e mi fa orrore. Grazie.

    1. A me invece le persone come lei, signora Marcella, fanno un pochino di compassione. Prima di provare orrore per la fatica spirituale di altri fratelli in Cristo, Preghi rifletta e vada a fondo.Ma considerando cosa significa “misericordia”per l’attuale “chiesettina”bergogliOna posso ben capire che le faccia orrore chi non la pensa come lei signora, infatti el berghy, vostro kapo e dittatore, vi dà il buon esempio. Sia Lodato Gesù Cristo.

      1. Giusy è un fake evidente: troppi vocaboli di quelli che fanno venire l’orticaria ai frequentatori del blog (tranne a me).

    2. Marcella rama, cambia indirizzo. Non te l’ordina il dottore di frequentare questo posto. Il reale che le persone si trovano a vivere è fondato sull’inganno. Solo Gesù ci ha dato parole di Verità. Basta seguire il Suo insegnamento per essere sicuri di non sbagliare. Ho detto Gesù, non Bergoglio.

          1. Non c’è la certezza, ci sono tanti interrogativi e troppe ombre, quindi PER FORTUNA, scopriremo presto che el berghy è davvero…..SOLO un IMPOSTORE!!!!! Sogni d’oro sapientino 😘😇

          2. Regalino per Quanta Cura:
            In un articolo da poco apparso su Una Vox – ma che parrebbe scritto nel 2015, a giudicare da un riferimento temporale ivi contenuto – don Francesco Cupello critica la tesi di Antonio Socci sull’invalidità dell’elezione di Bergoglio sia per mancanza di prove, sia dal punto di vista giuridico: a suo dire, infatti, anche a voler dare per dimostrata la presenza dell’ormai celebre scheda in più, l’invalidità dipenderebbe dall’incidenza della scheda sul risultato dello scrutinio. 

            L’Autore non mi è altrimenti noto, certo per mia mancanza, ma temo proprio che questa tesi riveli scarsa dimestichezza con le norme che regolano le elezioni canoniche.

            Intanto, il n. 76 della Universi Dominici Gregisdichiara nulla l’elezione che sia avvenuta in maniera difforme da quanto stabilito nelle norme di procedura, senza ulteriori distinguo; inoltre, il can. 173 §3 commina la nullità a tutte le votazioni, se il numero delle schede è superiore a quello degli elettori, e UDG 68 estende la regola al caso inverso, mentre il n. 69 fa salve le due schede attaccate. In nessun caso e da nessuna parte si trova la minima traccia di un distinguo secondo il risultato della votazione. Men che meno, potrei aggiungere, di un distinguo che guardi al margine dei voti con cui Bergoglio sarebbe stato eletto, dato che, a tacer d’altro, UDG 69 stabilisce con precisione quando le due schede attaccate corrispondano ad un voto valido e quando no.

            Ma non è tutto, purtroppo.

            In effetti, credo che un vizio di fondo soggiaccia a tutto il ragionamento dell’Autore: sembra che egli pensi che i Cardinali godano di poteri discrezionali, che possano annullare una votazione per semplice prudenza o sanare un vizio di procedura non facendolo valere.

            Nulla del genere. Non ad normam iuris, quantomeno.

            La Universi Dominici Gregis prevede, con tutta la chiarezza desiderabile, che neppure il Sacro Collegio nel suo complesso ha il potere di derogarvi in alcun modo, né di modificarla, né di dispensare dalla sua osservanza (UDG 4). Men che meno può rendere nullo un voto che secondo la legge è valido: questo è il primo punto della tesi di Socci, che l’Autore finisce per ignorare.

            Sempre per questa ragione, la mancanza di obiezioni da parte dei Cardinali elettori non può sanare un eventuale vizio di procedura: la materia è sottratta alla loro disponibilità. Le cose potrebbero stare diversamente, semmai, per un vizio del consenso, determinato da timore, violenza o dolo esercitati sul corpo elettorale. Completamente fuori luogo, invece, il parallelo con la simonia: l’elezione simoniaca del Papa (Dio ce ne scampi!) è valida proprio e solo perché una norma speciale così dispone, la regola generale commina una sacrosanta nullità a questo genere di nomine: cfr. il can. 149 §3.

            E’ giusto e comprensibile che l’Autore si mostri preoccupato delle conseguenze che potrebbe avere l’invalidità dell’elezione; ma se questa preoccupazione gli fa onore, deve comunque cedere il passo al disposto della legge, secondo cui l’elezione nulla non attribuisce nessun diritto all’eletto (UDG 76). E’ quanto dire che egli non può in alcun modo diventare vero Papa, senza una nuova elezione. Nei secoli passati, la legislazione lo ricopriva addirittura di insulti – “Is non Apostolicus, sed Apostaticus habeatur” – e riteneva scismatici coloro che gli prestassero obbedienza. 

            Non è il caso di arrivare a tanto; ma il semplice possesso, anche se continuato, in diritto canonico non rende mai titolari legittimi neppure della più umile parrocchietta, figuriamoci del Pontificato.

            L’Autore si chiede, credo non retoricamente ma per preoccupazione sincera:

            “cosa si dovrebbe fare adesso a quasi due anni di pontificato di Bergoglio? Annullare tutte le decisioni da lui prese in quanto invalidamente eletto? E come si dovrebbe procedere? Chi dovrebbe e come stabilire che ha ragione Socci? Chi dovrebbe dichiarare l’invalidità dell’elezione di Bergoglio? Chi dovrebbe andare dal Papa a dirgli di dimettersi? E se si rifiutasse? E se il Collegio cardinalizio si dividesse tra fautori della validità e sostenitori dell’invalidità?”.

            Prima di tutto, credo sia evidente che nessuno dovrebbe “andare dal Papa a dirgli di dimettersi”: chi non è Papa non può dimettersi da alcunché e, comunque, la rinuncia può solo essere libera.

            Invece, se Bergoglio non è mai stato validamente eletto, la Sede è vacante dal 28 febbraio 2013; il Cardinale Decano deve convocare gli elettori. Tutti coloro che erano elettori a tale data e, secondo me, anche i Cardinali creati dall’intruso, perché le nomine ricadrebbero nella supplenza di giurisdizione ex can. 144 (secondo Wernz-Vidal, l’istituto non si applica al Pontefice invalidamente eletto, ma l’opinione comune mi pare favorevole).

            Ma, si dirà, qui c’è un dubbio di fatto: come sono veramente andate le cose?

            A tal proposito, occorre rendere di pubblico dominio la relazione sull’andamento del Conclave, che viene redatta non appena esso ha termine e che costituisce il solo documento ufficiale al riguardo. Lì dovrebbe risultare il fatto della votazione annullata e il suo motivo.

            E’ vero che, secondo la Universi Dominici Gregis, n. 71, solo il Papa può consentire di leggerla; ma qui vige il principio Papa dubius, Papa nullus. Quel documento è indispensabile proprio per stabilire se Bergoglio sia Pontefice, quindi egli non potrebbe impedire al Sacro Collegio di prenderne cognizione e nemmeno di divulgarlo. Del resto, delle due l’una: se la tesi di Socci ne esce confermata, tutti i fedeli debbono esserne avvertiti; e se ne esce smentita, è perlomeno opportuno rassicurarli. Credo che lo stesso Socci ne sarebbe felice.

            Una volta appurato il fatto, resta da stabilire se esso renda nulla l’elezione. Ciò compete al Sacro Collegio nel suo complesso, non ai soli elettori, che deve pronunziarsi a maggioranza dei due terzi più uno, la stessa richiesta per l’elezione (cfr., a contrario, UDG 5). Il che risolve anche il problema delle divisioni tra i Cardinali. 

            Spero che sia chiaro che il giudizio non può e non deve riguardare la persona di Bergoglio e nemmeno le scelte da lui compiute in veste bianca: su questo, penso che io e l’Autore ci troveremmo concordi. Un’eventuale rielezione di Bergoglio sarebbe perfettamente lecita e possibile anche all’indomani della dichiarazione di nullità. Forse non auspicabile o non probabile; ma lecita e possibile.

            Infine: che fare con le decisioni da lui adottate?

            Le nomine sono già salve in virtù del can. 144; su tutto il resto, deciderà il successore cosa confermare, fermo che si parte dalla nullità. I soli inconvenienti pratici potrebbero riguardare la materia dei processi di nullità matrimoniale; ma, ovviamente, il nuovo Pontefice avrebbe mille modi per ovviarvi (norme transitorie, ratifiche…). Del resto, dopo il Grande Scisma la Chiesa è riuscita a venire a capo di quarant’anni di provvedimenti adottati da antipapi, direi che c’è di peggio. [Fonte]

            mic alle 07:00

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            15 commenti:

            Anonimo28 agosto 2017 08:16

            Non mi aspettavo un articolo del genere, ne sono piacevolmente stupita. Finalmente qualcuno riprende in seria considerazione la questione posta da Socci,assolutamente fondamentale, che potrebbe spiegare come mai ci siamo trovatì con un “papa così strano”. Non so immaginare, però, quali cardinali avrebbero davvero il coraggio di procedere nella direzione suggerita. Mi sembrano piuttosto silenti e intimiditi e la cosa mi preoccupa moltissimo.

            Rispondi

            fabriziogiudici28 agosto 2017 09:41

            Cosa dice il can. 144?

            Rispondi

            mic28 agosto 2017 09:53

            Piuttosto che intimiditi ricordiamoci che sono sotto il segreto. Lo dice l’articolo.. 

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 10:33

            Oggi si festeggia Sant’Agostino

            “Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato. Ed ecco che tu stavi dentro di me e io ero fuori e là ti cercavo. E io, brutto, mi avventavo sulle cose belle da te create. Eri con me ed io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature, che, se non fossero in te, neppure esisterebbero. Mi hai chiamato, hai gridato, hai infranto la mia sordità. Mi hai abbagliato, mi hai folgorato, e hai finalmente guarito la mia cecità. Hai alitato su di me il tuo profumo ed io l’ho respirato, e ora anelo a te. Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace.” 
            Dalle «Confessioni» di sant’Agostino, vescovo

            Rispondi

            Fael28 agosto 2017 10:45

            Non sono un canonista, ma il canone 144 dovrebbe essere questo.
            http://www.vatican.va/archive/cod-iuris-canonici/ita/documents/cic_libroI_129-144_it.html

            Rispondi

            Luigi Rmv28 agosto 2017 10:47

            Mai come in questo caso siamo nelle mani del Signore. 

            Se infatti l’elezione fosse veramente nulla, i cardinali elettori di Bergoglio, nonché lui stesso, sarebbero consapevoli sia dei motivi della nullità, sia del fatto di aver causato volontariamente l’elezione nulla.
            Moltissimi cattolici non crederebbero a una svista in buona fede e forse rinsavirebbero dalla papolatria imperante. 

            Molti sostenitori di Bergoglio, invece, come di consueto, coprirebbero di insulti chi ha scoperto la nullità e ha agito per rimediarvi, senza mai entrare nel merito della grave questione giuridica e teologica. 
            Griderebbero al complotto, mobiliterebbero manifestazioni di piazza in stile sindacal/socialista, ecc.

            In questo probabile scenario, come volete che reagiscano Bergoglio e la sua corte di farisei al potere?
            Con tonnellate di sabbia, mortiferi silenzi e la ferma determinazione a usare ogni mezzo di potere per seppellire il problema. 

            Le ‘sorprese dello Spirito Santo’, infatti, non sarebbero sufficienti a risolverlo, come non lo sono per i dubia, a cui non sanno e, quindi, non vogliono rispondere.

            Pertanto solo il Signore e la Santissima Vergine Maria possono rimediare, le nostre forze non bastano, come ben evidenziato nel precedente articolo di Don Elia.

            Premesso questo, una volta accettata la nullità dell’elezione, le conseguenze sarebbero meno insormontabili di quanto temuto a fine articolo.
            E comunque ogni conseguenza non potrebbe mai giustificare l’elezione nulla del papa.

            Salvo che il successore di Bergoglio non sia come, o peggio, di lui.

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 11:05

            qual è il punto preciso della questione?

            Se ho ben capito: una scheda bianca che avrebbe portato il numero delle schede ad essere di una superiore al numero dei votanti, vizio comportante la nullità della votazione stessa?
            Ora, se l’unico documento valido per impugnare la legittimità dell’elezione di Papa Francesco è la relazione ufficiale dell’elezione, tenuta segreta a norma di regolamento, come ha fatto Socci a sapere il particolare della scheda bianca in più? qual’è stata la fonte? Sappiamo che i cardinali partecipanti sono tenuti al segreto. Ma in ogni caso, se per impugnare la votazione ci si deve basare unicamente sulla relazione tenuta ancora segreta, il particolare della scheda in più deve risultare da questa relazione. Finché non si ha questo elemento di fatto in mano, si discorre solo su voci che restano incontrollate, comunque inutilizzabili per impugnare alcunché.

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 11:16

            Canone 144
            §1. Nell’errore comune di fatto o di diritto, e parimenti nel dubbio positivo e probabile sia di diritto sia di fatto, la Chiesa supplisce, tanto nel foro esterno quanto interno, la potestà di governo esecutiva.
            §2. La stessa norma si applica alle facoltà di cui ai cann. ⇒ 882, ⇒ 883, ⇒ 966, e ⇒ 1111, §1.

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 11:31

            «Premetto che nel libro non intendo emettere sentenze, ma porre problemi. Non voglio decidere io chi sia il Papa e chi no, perché il responso ultimo lo può dare solo la Chiesa. Mi chiedo tuttavia se, essendosi verificate alcune circostanze, si possano configurare i termini di applicazione dell’articolo 76 della Universi Dominici Gregis (la Costituzione apostolica che stabilisce le regole del Conclave, ndr), il quale afferma: “Se l’elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritta nella presente Costituzione […], essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta”. Ebbene, nel caso dell’elezione di Bergoglio, secondo me ci sono state almeno tre violazioni della procedura. Uno: la votazione precedente a quella in cui è stato eletto Bergoglio – come raccontato dalla giornalista Elisabetta Piqué e poi confermato da alcuni cardinali – è stata annullata perché un porporato aveva involontariamente deposto nell’urna due schede attaccate (una con il nome del suo prescelto e una bianca). Ebbene, quell’annullamento dello scrutinio non doveva avere luogo perché l’articolo 69 della Costituzione apostolica stabilisce che in nessun caso può essere annullata la votazione “qualora nello spoglio dei voti gli Scrutatori trovassero due schede piegate in modo da sembrare compilate da un solo elettore”. Due: durante la conta seguita a quella votazione le schede sono state aperte, al punto da scoprire un foglietto vergato e l’altro bianco. Ciò è impedito dalle norme, che prevedono che le schede vengano aperte solo durante lo scrutinio. Tre: dopo l’annullamento della suddetta votazione, quel 13 marzo 2013 si è proceduto a una quinta votazione (proprio quella in cui è stato eletto Bergoglio), laddove la Costituzione apostolica prevede che si debbano fare solo quattro votazioni al giorno, due al mattino e due al pomeriggio. Vorrei chiarire che non si tratta di semplici cavilli, ma di questioni sostanziali, che determinano la realtà, cioè l’elezione o meno di un Papa. Su queste basi fondate, mi domando: “Possiamo ritenere l’elezione di Bergoglio non valida?”. E di questa situazione, ci tengo a sottolineare, Bergoglio non ha alcuna responsabilità. Semmai ne è la parte lesa».
            Dichiarazione di Socci

            Rispondi

            mic28 agosto 2017 11:38

            Per Anonimo 11:05

            Quello di Socci è un libro che racconta fatti documentati e razionalmente argomentati, alcuni dei quali, resi noti dallo stesso Bergoglio: ne ha parlato un’interlocutrice di fiducia del papa, Elisabetta Piqué, nel libro “Francesco. Vita e rivoluzione”, dove rivela appunto l’annullamento della quinta votazione per le due schede attaccate.

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 11:59

            Se la quinta votazione è stata annullata perchè c’erano due schede in più, l’annullamento era dovuto e regolare, e il regolamento è stato applicato. 
            Il Papa poteva quindi raccontare senza problemi il fatto. Lui evidentemente si sentiva di poter violare l’obbligo del segreto, anche se la cosa era poco elegante. 
            Bisognerebbe appunto dimostrare che la votazione con la quale Bergoglio è stato eletto era viziata. Che ci fosse una scheda in più nel conteggio, cosa che permette di impugnare la legittimità della votazione, Bergoglio non credo l’abbia detto. Resta quindi la domanda, per chi non ha letto il libro di Socci: chi l’ha detto?
            Ma, come dimostra Ferro Canale, un’impugnazione canonicamente valida dell’elezione di Papa Francesco si può basare solo su quello che dice la relazione ufficiale al momento segreta. Non può basarsi sulle dichiarazioni a braccio dei protagonisti, anche se del Papa. 
            Forse qualcosa si potrebbe muovere se un cardinale, tra i partecipanti, rompesse pubblicamente il vincolo del segreto, portando però non accuse generiche ma una prova documentata di un’eventuale irregolarità nella procedura.

            Rispondi

            Luigi Rmv28 agosto 2017 12:50

            Fermo quanto ho scritto, condivido in pieno con Anonimo h. 11.05 e h. 11.59. 
            Se non si ha la certezza dei fatti e dell’affidabilità delle fonti, siamo nel campo delle pure supposizioni, anche se ragionevoli.
            Lo stesso Socci, nella sua dichiarazione su trascritta, da per scontato che i fatti siano quelli, senza indicare come ne è venuto a conoscenza, pur essendo segreti e interni al conclave. 

            Rispondi

            Luisa28 agosto 2017 13:08

            “E di questa situazione, ci tengo a sottolineare, Bergoglio non ha alcuna responsabilità. Semmai ne è la parte lesa».
            Dichiarazione di Socci”

            Sarebbe la parte lesa se la sua elezione dovesse essere annullata per vizio di forma, in realtà l`elezione di Bergoglio era già stata decisa a tavolino prima dell`entrata dei cardinali in Conclave, il successore di Benedetto XVI doveva essere lui e nessun altro, niente avrebbe potuto e dovuto annullare, vanificare, i piani dei suoi elettori ed oggi ferventi collaboratori ed esecutori della sua revolución.
            E non mi si venga a dire che Bergoglio era all`oscuro di quel che si tramava a Roma in suo favore, egli da sempre, grazie anche alle pedine da lui messe in posti strategici, ed oggi suoi vicinissimi collaboratori, era al corrente di tutto comprese quelle chiacchiere che a parole dice tanto detestare.
            Personalmente considero vane le discussioni attorno alla validità della sua elezione, quando vedo la prudenza, se non il timore, dei cardinali quando si tratta di reagire alla creatività dinamica ed eterodossa di Bergoglio, immagino molto male gli stessi violare ufficialmente il segreto del Conclave ed aderire alla tesi della nullità dela sua elezione.

            Rispondi

            Anonimo28 agosto 2017 13:58

            Responsabilità forse no, ma che fosse all’oscuro, no, proprio no, studiava italiano da anni all’istituto Dante Alighieri, dato che il suo spagnolo, a detta degli argies, è penoso, praticamente parla solo dialetto porteño del suo barrìo, quindi a ciò si aggiunga il biglietto di sola andata a Roma per il conclave pilotato, poi resta l’enigma del perché rifiuti il passaporto Vaticano ed abbia rinnovato quello argentino, quanto al segreto dell’elezione, ma per favore, nel 2005 fu rotto da Lehman, nel 2013 in tanti sapevano ed hanno pure detto, perciò andavano tutti scomunicati.-……almeno un tempo era così. Che sia papa legittimo/ato o meno cambia poco, esegue ciò che deve, in caso di rinuncia o altro, auguri al successore…….se ce ne saranno. P.S.visto conferenza e intervento Parolin al Meeting, speriamo di no, perché è più a sinistra di PB e ho detto tutto, naturalmente applausi scroscianti a comando per l’accenno ai fratelli mussulmani ( in ogni senso lato del termine). Lupus et Agnus.

            Rispondi

            fabriziogiudici28 agosto 2017 14:01

            Precisando che mai come su questo argomento io sono solo un osservatore… Mi chiedo come mai non si parli del fatto che la citata costituzione apostolica prevede la scomunica latae sententiae per i cardinali che si mettono d’accordo sul prossimo Papa da eleggere con un Papa ancora regnante, come ha ricordato Luisa… e in questo caso abbiamo le dichiarazioni esplicite dei sangallisti. Se non frega niente a nessuno che quei cardinali siamo o non siano scomunicati di fatto, non vedo come si possa pensare che – salvo miracoli – le leggi vengano osservate. In realtà pare di essere in totale anarchia……

          3. Giusy, questo è un colpo basso: Lei vuole sconfiggermi per sfinimento!
            Comunque prometto di leggermi tutto nelle prossime tre settimane…
            Quel che appare strano, comunque, oltre all’assenza di prove, è il fatto che questa tesi (per quanto ne so) non è stata imbracciata da nessuno di quei cardinali – presenti al Conclave – che manderebbero volentieri a casa Bergoglio (e ci sono).
            Quindi le cose sono:
            1) non hanno rilevato vizi procedurali che giustificherebbero la nullità;
            2) sanno di poter invalidare l’elezione, ma preferiscono non farlo perché danno per scontato che Bergoglio verrebbe rieletto validamente (e quindi preferiscono prolungare la vacanza della Santa Sede finché passi a miglior vita)
            La seconda sarebbe una strategia assurda, perché nel mentre Bergoglio avrebbe comunque tutto il tempo per preparare la propria successione). Quindi mi rimane solo la prima risposta.
            In generale, mi permetto di evidenziare che in caso di nullità avremmo la seguente situazione:
            – un Papa che per la prima volta si dimette facendosi “emerito” (che non si sa nemmeno bene cosa significhi e che crea notevoli problemi di comprensione del ministero pettino). Seguendo le opinioni di chi sostiene che le ragioni delle dimissioni non siano quelle dette da Benedetto, quest’ultimo sarebbe pure un pubblico mentitore;
            – un Papa falso, consapevole del suo status, che nel frattempo opera come se fosse Papa vero;
            – una parte del Cardinalato che mente per appoggiare il Papa falso;
            – una parte del Cardinalato – che ritiene il Papa falso estremamente pericoloso – che mente, permettendo che la Chiesa venga governata da un usurpatore, peraltro con atti che essi stessi ritengono poco ortodossi o almeno nocivi;
            – un numero consistente di vescovi o altri prelati (con cui i Cardinali sicuramente spettegolano sul Conclave) che si fanno i cavoli loro.
            Se questo fosse lo scenario della Chiesa (che si andrebbe ad aggiungere a quello che già si sa: pedofili; attivisti gay; affaristi e speculatori; etc…) penso che mi farei buddista come Sosa. Anzi adesso gli mando un’email chiedendogli se la prossima volta mi porta in Nepal con lui…

          1. Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi Gian. C’è bisogno che aggiunga altro o le trai da solo le conseguenze?

          2. Ecco, poco sopra, un limpido esempio dei tramacci che possono avvenire nell’elezione di un Pontefice. Che la Chiesa fosse e sia impestata di massoni lo sapevamo, lo si sa e lo si sapeva fin dai tempi di Papa Leone XIII. Ricordo perfettamente le dichiarazioni di Antonio Socci, al tempo della pubblicazione del suo libro, che non ho letto. Bel casino da dipanare, altro che la scomunica a Mons. Marcel Lefebvre, che qualche azzeccagarbugli vorrebbe mettere sulla bilancia a mo’ di compensazione per contro bilanciare certe sconcezze, tra cui la mafia di san Gallo, che operava sottocoperta come i carbonari. A adesso vorrebbero farci trangugiare anche la messa catto/luterana!

    3. “Fare i conti con i segni dei nostri tempi”:eufemismo per dire che se i nostri tempi vogliono ed accettano una certa morale ,la Chiesa si deve adeguare.
      “La Chiesa cattolica e’tropo lontana dal reale che la gente si trova a vivere”:al contrario la Chiesa cattolica e’l’unica vicina al reale,mentre la gente e’onnubilata dall’ideologia e dalla propaganda
      omossessualista,gender,proabortista.La Chiesa serve la Verita’mentre la gente e’schiava della menzogna.
      Quello che dovrebbe farle orrore cara Marcella e’la resa di certi.uomini di Chiesa alle ideologie dominanti.
      Lo”stile di Gesu'”non e’certo quello di Repubblica o del NYT.

    4. Beh orrore è meglio di indifferenza. È una reazione emotiva decisa e per niente ambigua come certi documenti. Sicuramente non da post-verità.

      Ps: antico detto popolare: chi disprezza, compra.

  5. @Lillo: il laico Bianchi Papa? Non diamo idee

    @gianpiero: al contrario, AL è stata gestita con genialità. Se avesse detto di colpo ke anche i divorziati risposati ke scopano possono fare la Comunione, ci sarebbe stata una rezione forte, non dimentikiamo ke il secondo sinodo, pur con tutti i membri nominati dal Papa x farsi approvare quello ke voleva, è passato con una maggioranza risicatissima. Invece AL dice e non dice, apre un buchino nella diga ma piccolo, poi pian piano è logica delle cose ke si allargherà e ciao

    @andrea sotto tutti i nick ke usa e gli altri turiferarionzi leccacalzinazzari ke vengono a ragliare qui sull’infallibilità e minacciano scomunike con toni veteroconciliari: non starnazzate, fatevi spiegare come funziona l’infallibilità, fatevi leggere qua: http://it.cathopedia.org/wiki/Infallibilit%C3%A0_pontificia
    “Secondo a quanto sancito dal Concilio Vaticano II, debbono verificarsi delle precise condizioni affinché si possa parlare di infallibilità del Santo Padre.
    “Infallibilità pontificia” non significa impeccabilità. La Fede e la Chiesa cattolica, basandosi sulla Bibbia, insegnano che il Papa non può commettere errori in materia di fede e di morale quando si verificano certe condizioni:
    Il Papa deve sancire, confermare, non come maestro privato, come fosse un teologo, un biblista, un giurista; nemmeno come semplice Vescovo di Roma, ma deve esercitare il suo ruolo di supremo Pastore universale della Chiesa, il ruolo di maestro di tutta la Chiesa.
    Il Papa deve insegnare a tutta la Chiesa e non a una singola parte di essa, escludendo altre parti, come accade quando il papa emana disposizioni, generalmente a carattere temporaneo, per una diocesi, per i cristiani di una nazione o per i fedeli di un continente.
    Il Papa dovrà esplicitamente far comprendere che sta facendo uso del carisma, del dono dell’infallibilità, ossia deve far comprendere bene che sta confermando con atto definitivo una dottrina di fede e di morale.
    La materia su cui si esercita il carisma dell’infallibilità è la fede e la morale. Il Papa non è infallibile quando esprime considerazioni di carattere scientifico, storico, ed altro.”

    andrea t’ho messo il sunto ma leggitela tutta ke impari qualcosa

    1. @Malibu Stacy
      La Amoris Laetitia non e’stata gestita con genialita’ma con furbizia.
      La furbizia puo’sembrare simile alla genialita’ma non lo e’.
      Lo dice il proverbio “Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”.
      Cosa significa?Che la vera intelligenza e la vera genialita’appartengono a Dio e a chi si avvicina a Dio, la furbizia invece appartiene al diavolo e ai figli di questo mondo ,che credono di essere geniali ma sono solo furbi, cioe’gretti e meschini, incapaci di fare oltre alle pentole i coperchi, cioe’rifinire l’opera,compierla.
      Il diavolo non sa compiere l’opera.
      La furbi z ia non sa compiere l’opera.
      L’AL e’un opera non rifinita, non compiuta,soggetta a critiche, a interpretazioni discordanti, e’una pentola senza coperchio.
      Non parliamo per favore di genialita’.
      BRUNO Forte, Kasper, Fernandez si credono genii della comunicazione:non lo sono.

      1. “Lo scritto è molto buono ed esplicita pienamente il senso del capitolo VIII… Non ci sono altre interpretazioni”. Con queste parole papa Francesco, in una lettera del 5 settembre di un anno fa, approvava una nota dei vescovi della regione di Buenos Aires che nell’interpretare l’esortazione apostolica postsinodale “Amoris laetitia” ammetteva la possibilità della comunione eucaristica ai divorziati risposati che continuano a convivere “more uxorio”.

        Si trattava però di una lettera privata a un monsignore argentino addetto alla segreteria di quel gruppo di vescovi. E anche la nota approvata dal papa non era inizialmente destinata alla pubblicazione e non ha in calce i nomi dei firmatari. Troppo poco e male per chiarire in modo definitivo il senso autentico – cioè attribuibile con certezza al suo autore – di “Amoris laetitia”.

        Ci ha provato in questi giorni il teologo più vicino al papa, l’argentino Víctor Manuel Fernández, a chiudere la questione, con il tiepido ausilio de “L’Osservatore Romano”. Ma senza successo.

        E non poteva essere che così. Perché la confusione è all’origine. È nel testo stesso di “Amoris laetitia”, che non dice mai per intero, in modo chiaro e incontrovertibile, ciò che papa Francesco si limita a far intuire.

        Il passaggio che più vi arriva vicino è nel paragrafo 305:

        “A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa”.

        E nella collegata nota 351:

        “In certi casi, potrebbe essere anche l’aiuto dei Sacramenti. Per questo, ‘ai sacerdoti ricordo che il confessionale non dev’essere una sala di tortura bensì il luogo della misericordia del Signore’ (Esort. ap. ‘Evangelii gaudium’ [24 novembre 2013], 44: AAS 105 [2013], 1038). Ugualmente segnalo che l’Eucaristia ‘non è un premio per i perfetti, ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli’ (ibid., 47: 1039)”.

        Come è arcinoto, a Francesco è stato chiesto in varie forme e più volte di fare chiarezza su un testo così confuso e confusionario. In particolare da parte di quattro cardinali, ai quali però il papa non ha voluto dare risposta e nemmeno concedere udienza.

        Ma ecco arrivare, appunto, Fernández a sentenziare che la lettera ai vescovi di Buenos Aires basta e avanza per chi “vuole conoscere come il papa in persona interpreta ciò che ha scritto”.

        E a chi obietta che una lettera di quel tipo è troppo poco, Fernández ribatte rispolverando un precedente riguardante l’interpretazione del Concilio Vaticano I, quando Pio IX, nel 1875, chiarì un punto controverso facendo propria una lettera dei vescovi della Germania al cancelliere Bismarck.

        “Se il papa ha ricevuto un carisma unico nella Chiesa al servizio dell’interpretazione corretta della Parola di Dio – scrive perentoriamente Fernández –, ciò non può escludere la sua capacità di interpretare i documenti che lui stesso ha scritto”. Non importa il come e il quando lo fa, l’importante è che si sappia che la “guerra” contro di lui è finita.

        “Ciò che resta dopo la tempesta”: così il teologo di fiducia del papa ha voluto intitolare il saggio che ha pubblicato sull’ultimo numero di “Medellín”, la rivista di teologia del Consiglio episcopale latinoamericano, alla vigilia del viaggio di Francesco in Colombia, a settembre, e in Cile e Perù, nel prossimo gennaio:

        > El capítulo VIII de “Amoris Laetitia”: lo que queda después de la tormenta

        Essendo l’autore dell’articolo non solo vicinissimo a Jorge Mario Bergoglio ma anche l’estensore materiale di buona parte di “Amoris laetitia”, al punto che in essa si ritrovano pari pari interi pezzi di suoi articoli di una decina d’anni fa, questo suo pronunciamento è stato subito interpretato come ispirato dal papa in persona.

        Il quale avrebbe voluto chiarire una volta per tutte – tramite Fernández eletto a suo portavoce – soprattutto due cose.

        La prima è che l’interpretazione dei vescovi argentini è anche la sua ed è quella giusta.

        La seconda è che se Francesco ha preferito aprire alla comunione ai divorziati risposati non nel corpo di “Amoris laetitia” ma solo in esili note a piè di pagina, è perché ha voluto farlo “in una maniera discreta”, perché il centro del documento non lo considera lì ma nei capitoli “dedicati all’amore”.

        Ma la domanda resta: quale grado di autorità può essere attribuito a un articolo come quello apparso sulla rivista “Medellín”, firmato da un teologo considerato universalmente men che mediocre?

        Ad elevarlo di grado ci hanno provato, in Vaticano, con due passi successivi: l’uno prima e l’altro dopo la pubblicazione dell’articolo.

        Già prima dell’uscita dell’articolo di Fernández, infatti, sia la nota dei vescovi della regione di Buenos Aires sia la lettera di Francesco al loro “delegato” Sergio Alfredo Fenoy erano state promosse nel sito web ufficiale che raccoglie l’insieme degli scritti e dei discorsi papali:

        > “Querido hermano…”

        Mentre dopo l’uscita dell’articolo è stato “L’Osservatore Romano”, il quotidiano della Santa Sede, a darne notizia il 22 agosto, e soprattutto a dichiarare che “quando si interpreta il capitolo ottavo di ‘Amoris laetitia’, in particolare in riferimento all’accesso alla comunione eucaristica da parte dei divorziati che si trovano in una nuova unione”, occorre fare proprio ciò che si legge nell’articolo di Fernández su “Medellín”. E cioè:

        “Occorre partire dalla interpretazione che lo stesso Francesco ha fatto del proprio testo, esplicita nella sua risposta ai vescovi della regione di Buenos Aires. Francesco propone un passo avanti, che implica un cambiamento della disciplina vigente. Mantenendo la distinzione fra bene oggettivo e colpa soggettiva, e il principio che le norme morali assolute non ammettono eccezioni, egli distingue tra la norma e la sua formulazione e soprattutto chiede un’attenzione speciale alle condizioni attenuanti. Queste non si collegano solo alla conoscenza della norma ma anche e soprattutto alle possibilità reali delle decisioni dei soggetti nella loro realtà concreta”.

        Entrambi questi passi, però, non appaiono affatto risolutivi.

        Anzitutto, l’aver inserito la lettera di Francesco ai vescovi argentini nella raccolta degli atti del pontificato non dice nulla sul suo grado di autorità, poiché tale raccolta è estremamente diversificata e comprende, ad esempio, le chiacchiere in libertà che Francesco fa in aereo al ritorno di ogni viaggio.

        In secondo luogo, colpisce la svogliata ritrosia con cui “L’Osservatore Romano” ha rilanciato il pretenzioso articolo di Fernández. In sesta pagina, senza alcun richiamo in prima, e con un titolo che non ne fa minimamente capire il contenuto:

        > Il discernimento pastorale. Nell’ultimo numero di “Medellín”, la rivista di teologia del Celam, dedicato al magistero del Papa

        E non è tutto. La citazione de “L’Osservatore”, invece che dall’articolo vero e proprio di Fernández, è ripresa dal suo “Resumen” iniziale, di cui riproduce la prima metà.

        Resta intatto, insomma, il peccato d’origine, cioè la confusa e confusionaria stesura di “Amoris laetitia” e specialmente del suo capitolo ottavo. Ma a Francesco, evidentemente, piace così.”
        NB
        A me fa venire ogni volta la nausea…….comunque abbiate pazienza, ma con questa lenzuolatona per sei settimane (3 per conclave invalido+3 per amoris schifezza), dovremmo riuscire a tenere impegnato a studiare il sapientino😊😊!

        1. Giusy non faccia la furbetta!! Magister (è lui vero?) lo liquido in tre minuti. L’altro post dovrà semplificarmelo un pò, perchè non si capisce niente. Dovrei conoscere meglio le tesi di partenza di Socci (fermo restando che tutta la questione può essere liquidata in 30 secondi: mancanza di prove delle circostanze ritenute rilevanti).

    2. Scusa sono andato a vedere se c’erano altri nick “Andrea” su questo post ma ho visto solo il mio e un Andrea P.
      Per carità non me ne frega nulla, ho scoperto questo blog da credo due mesi e avrò commentato esagerando 8 volte… ogni volta più che altro come bisogno di sfogo e di confronto con altre persone disorientate da questa nuova via della Chiesa… il mio commento iniziava con “quando al papa venne fatta la domanda Etc…” quindi se ti riferisci a quello sappi che non sono io la persona con i multi nick o non so che, comunque personalizzerò eventuali commenti futuri che dovessi fare… nel mio commento c’è tutto tranne difesa di Papa Francesco, che rispetto per il suo ruolo ma di cui non mi fido. Quindi credo spero tu non ti riferisca a me… ripeto, non mi frega nulla, se c’è una cosa che non mi interessa sono le guerre sui social, tanto che commento pochissimo… però mi ha incuriosito questa cosa. Ciao.

  6. A proposito di Sola Scriptura, e se eleggessero Papa, l’Enzino Bianchi nazionale al prossimo Conclave?

  7. Naturalmente se a Roma ci fosse qualcuno con le cervella funzionanti potrebbe usare questo momento per riportare a casa qualcuno……
    Ma purtroppo non credo che ci sia

    1. Cara Rosa, mi capita a volte di pensare all’attuale stato d’animo dei fedeli rientrati nella Chiesa dopo la Anglicanorum coetibus. Prego che tanta confusione non li scandalizzi, né ostacoli altri a rientrare in comunione con Roma.

  8. John Allen su Crux ( rivista per nulla tradizionalista)riporta le parole di padre Dwigth Longenecker, un prete per nulla “trasizionalista” su AL:

    “Quello che viene chiamato ‘riforma’ significa che la Chiesa debba cambiare il suo pensiero sulla sessualità umana. Deve accettare la contraccezione artificiale, diventare più tollerante sul divorziare e risposarsi, imparare a tollerare (se non condonare) l’omosessualità, andare avanti permettendo ai preti di sposarsi e trovare il modo per superare il divieto per le donne prete”. Non solo: questo tipo di “riforma”: “Significa anche impegnarsi più sull’agenda in tema di cambiamento globale del clima, promuovere politiche globali di tipo socialista (per aiutare i poveri), appoggiare il femminismo e pulire le finanze vaticane. Il problema è che quest’agenda di riforme è quella che in realtà ha molto poco a che fare con la fede cattolica”.

    “Il Papa ha gestito un tema controverso, quello della comunione ai divorziati, non con un insegnamento chiaro, ma con banalità sentimentali. Che cosa significa ‘con l’aiuto dei Sacramenti?’. Significa che per il Papa la Confessione è il Sacramento di cui hanno bisogno i divorziati risposati? Ma poi menziona l’Eucarestia. Intende che i divorziati risposati possano fare la Comunione, o possono ricevere forza partecipando alla Messa ed all’Adorazione Eucaristica, ma senza ricevere la Comunione?”.

    “I tentativi di chiarimento di Francesco sono stati orrendi (…). Lui e i suoi sostenitori (…) riconoscono la complessità del problema che appare ambigua e relativista verso quelli che chiedono chiarezza e carità. Sfortunatamente, la risposta del Papa ai suoi critici a volte è stata scostante e paternalistica”.
    “Mi sembra da un punto di vista comunicativo che AL e la sua gestione siano stati un fallimento”.

  9. Le Sette, ovvero Nuovi Movimenti Religiosi di matrice Cristiana, sono circa 350, ma in realtà, alcune di queste, in questi ultimi anni, non possono più essere considerate tali, perché la loro teologia, in continua evoluzione, è un bordeggiare verso il nulla. La Chiesa Cattolica, sotto la spinta di questo papato, appare essere ogni giorno di più, una Setta in piena confusione, che si distanzia progressivamente, dall’insegnamento della Sacra Bibbia e dal seguire la salvifica bimillenaria Tradizione Cristiana. Preghiamo, invocando la potente intercessione di Maria Santissima, perché nella Chiesa e nel mondo intero torni a risplendere il sole di Cristo Gesù nostro Signore.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  10. Non ci meravigliamo di quelli che sono affascinati da questo personaggio ( Bergoglio dico), perché sono quelli che aspettavano un rappresentante della chiesa cattolica in salsa nuova, che desse una visione della chiesa non secondo Cristo, ma secondo desideri del mondo. “Il mondo ama ciò che è suo”, ebbe a dire Gesù! Lasciamo che i morti seppelliscano i loro morti. 😊😊😊

  11. Notizia dell’ultimora . proseguoe l’indagine (civile e religiosa) su don Contin, il prete padovano che faceva sesso con le sue amanti in canonica (denunciato da una di esse), indagato anche per favoreggiamento della prostituzione (assieme ad un altro sacerdote); poi c’è il caso di Mons. Capozzo, che preferiva invece le orge gay e droga nel palazzo del S. Uffizio, in Vaticano; senza citare padre James Martin, Mons. Ricca, Mons. Charasma, ecc. ecc. : sesso, droga e rock and roll, … e via a tutto gas! Quando non premono l’acceleratore sull’ideologia immigrazionista, musulmana, luterana, questi preti si dedicano a tempo pieno ai peccatucci sessuali (fronte/retro), ormai però solamente peccati veniali, come i divorziati risposati impenitenti. Si sa, basta “l’accompagnamento”, e tutto va a posto. Guai però a chi osa ricordare la retta dottrina bimillenaria della Chiesa, quello sì che va punito, allontanato, emarginato, distrutto (vedasi don Alessandro Minutella, don Angelo Mello de Carvalho, anche lui cacciato e sospeso a divinis dalla sua parrocchia in Brasile, Arcidiocesi di Niteroi, per aver sostenuto pubblicamente che non poteva non predicare contro l’ecumenismo e l’omaggio a Lutero).

  12. I valdesi sono comunisti ammantati di cristianesimo. Niente di più che un movimento protestante ideologizzato che in stile sovietico marginalizza pure chi riesce a conservare la retta ragione sulle questioni etiche e morali.
    Il problema è la nostra Fede cattolica che deve essere il faro per la salvezza delle anime che al proprio interno si sta mondanizzando e corrompendo a causa del tradimento di una larga gerarchia.
    Stanno di nuovo esponendo Gesù Cristo e Barabba per farci decidere chi scegliere ma le voci che si sentono sono come allora quelle di 2000 anni fa!
    SLGC.

    1. Con l’aggravante che oggi chi condanna Cristo e sceglie Barabba sono i sedicenti amici ee discepoli di Cristo.
      Con l’aggravante che oggi, dopo duemila anni di cristianesimo, chi sceglie Barabba sono certi cristiani “moderni”
      Il giorno del Giudizio forse Dio sara’piu’indulgente con gli ebrei del 33 d.C che gridarono Libera Barabba(non sapevano quel che facevano) che con certi apostati cattolici del 2017 d.C.Sanno perfettamente quello che fanno.

      1. Maria Cristina, lei è tanto a posto e sicura di sè, da potersi permettere il lusso di pensare a cosa ne sarà degli altri nel giorno del giudizio. Complimenti!
        Se quando si taglia le unghie me ne manda una, la conservo come reliquia!!

  13. Per questo motivo caro Petrus, quando sussistono confusioni abissali il Papa deve (imperativo) fare una “Professione di Fede”, affinché la Traditio rimanga inalterata, professione che nei tempi passati ogni pontefice faceva, ma che ormai sembra essere passata nel dimenticatoio per il “politicamente s-corretto.

    Se doppione prego Tosatti di eliminarne uno, questa mattina internet mi da del filo da torcere

  14. OT: visto in questo momento, sabato 26 agosto alla mezzanotte e mezza, su TV2000, Fausto Bertinotti con uno dei suoi immancabili e spassosissimi (per me) deliri con l’erre moscis
    Neo Chiesa vuole neo TV.

    Segue Silvano Maria Tomasi, Nunzio apostolico, con intervento titolato UN DIALOGO DA RIGUADAGNARE.
    Pochi secondi ed esce la parola profughi.
    Pochi minuti più ed ecco altre parole come Africa, dialogo inter-etnico, dialogo con l’islam (che avrebbe portato buoni frutti secondo lui) inter-religioso, accettazione della diversità..

    È la sintesi di TV2000 del meeting di Rimini: la neo-chiesa celebra la nuova Comunione e Liberazione; e viceversa.

  15. Beata Anna Caterina Emmerick

    “Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità… (13 maggio 1820)
    “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)
    “Ho visto di nuovo la strana grande chiesa che veniva costruita là [a Roma]. Non c’era niente di santo in essa. Ho visto questo – proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani. Ma là [nella strana chiesa] tutto il lavoro veniva fatto meccanicamente. Tutto veniva fatto secondo la ragione umana… Ho visto ogni genere di persone, cose, dottrine ed opinioni.”
    Con buona pace, la “Santa Chiesa Cattolica” sussisterà sempre anche se dovesse essere ridotta ad un lumicino dalla neo-chiesa e celebrare la S.Messa nelle seconde catacombe.

  16. Semplice considerazione e postilla.

    Compare sistematicamente (nei commenti di questo blog intendo) un personaggio -che sia multinick non importa- che semina zizzania, distoglie dall’argomento e con bizantinismi insopportabili (e purtroppo c’è sempre qualcuno che lo scambia per dotto) demolisce tutto quanto di sana dottrina emerge nel post e nei commenti.
    Ciò è fastidioso assai (e qualche danno, come detto prima) lo fa: qualche persona non preparata si beve i gesuitismi approntati.
    Ma rivela come questo sito stia FACENDO DEL BENE e stia difendenmdo la verità e la Dottrina. Ed è quindi avversato dal cornuto.

    E, a proposito del cornuto, ecco la postilla: stasera la Vergine ha parlato al mondo intero ed ha detto (ribadito. E fa bene a ribadirlo) fondamentalmente due cose: ci invita,
    accoratamente, maternamente,
    a pregare!
    E ci ricorda “satana è forte”.
    Appunto,

  17. La Vera Chiesa poggia su Pietro e sui successori, ma i successori di Pietro devono poggiare sulla Tradizione a partire da quella apostolica. Se un papa dovesse contraddire la Tradizione, la Vera Chiesa rimane nella Tradizione e il Papa che cade in errore deve riconformarsi ad Essa altrimenti risponderà di fronte a Dio per non essere stato fedele di confermare i propri fratelli nella Fede. Pertanto La Chiesa poggia su Cristo Fondatore e il Papa è solo il suo Vicario ed il suo mandato è in nome e in rappresentanza di Cristo e alla Sua Legge che non può assolutamente cambiare neanche di fatto in nome dei una pseudo pastorale. Un Papa altrimenti rischia la dannazione eterna.

    1. Prima di pontificare si informi: nella fede cattolica c’è il dogma della indefettibilità della fede del Sommo Pontefice.
      Dire il contrario è sanzionato con la scomunica.
      Si informi e rifletta. Ora lei non è scomunicato perchè non ne era al corrente. Da adesso, consapevole di quanto sopra, affermazioni come la sua le costeranno la scomunica automatica. Lei sarà fuori dalla Chiesa e rischierà la dannazione eterna.

      1. Quanta cura
        appellarsi all”l’obbedienza cieca” e minacciare scomuniche è l’argomento di chi non ha argomenti e vuole tacitare il disputante.

        Tommaso d’Aquino disputava le questiones teologiche non si appellava all’ubbidienza alla autorità del papa.e così hanno sempre fatto i maggiori e più intelligenti ed ortodossi fra i santi e i teologi. Insegnare la verità vuol dire dimostrarla ,pacatamente, intelligentemente, non minacciare scomuniche.
        “riportare tutto in maniera di fede all’ubbidienza può essere un modo come un altro per dire che si disprezza la verità.”
        Henry de Lubac

        1. Mica ho minacciato scomuniche (chi sono io per scomunicare?). Ho solo fatto presente all’utente la sanzione stabilita dalla Chiesa.

          Evito di commentare le altre sue affermazioni terribili (chi sono io per commentare?).
          Saluti.

      2. Vede Quanta Cura che il dogma dell’Infallibilita’ del Papa lo si ha solo in particolari circostanze: si informi lei piuttosto. Perché il Papa usa il dono dell’infallibilita’ in rarissimi casi è solo per confermare nella Fede come il Dogma ad esempio dell’Immacolata Concezione che era una Tradizione che risale all’era apostolica. Ma da tanti parti i teologi (sempre loro e modernisti) davano interpretazioni eterodosse di questa tradizione. Così il Papa Pio IX decise che era l’ora di intervenire per dissipare ogni dubbio. Il Papa quando “usa” dell’ infallibilita’ con una speciale assistenza dello Spirito Santo, lo fa con determinate condizioni 1) Deve dichiarare esplicitamente di voler usare questo Dono; 2) lo deve fare in maniera solenne; 3) deve parlare come Papa e non come semplice vescovo di Roma nel senso che parla il Pastore Universale a tutto il mondo. Per il resto, Quanta Cura, il papa non ha il dono dell’impeccabilita’ e nel Magistero ordinario potrebbe dire anche cose eterodosse. Per cui anche lui deve meritarsi la salvezza eterna perché il Signore non guarda in faccia a nessuno. Per l’infallibilita’ è quasi impossibile che un Papa si sbagli perché deve confermare in maniera solenne ciò che è Tradizione nella Chiesa e non inventarsi qualcosa di nuovo… A meno che non sia in malafede… che Dio ce ne scampi.
        La saluto cordialmente

        1. Vede Petrus, Noi non abbiamo parlato di infallibilità o di impeccabilità, ma Ci siamo riferiti alla indefettibilità. Concetto (dogma) diverso.
          Cordiali saluti.

          1. Vede Quanta Cura se insiste pensando di aver ragione va fuori strada. Dogma è sull’infallibilita’ e non sull’indefettibilita’ ma se vuole usarli come sinonimi faccia pure. Può sempre consultare il web digitando “dogma dell’infallibilita” e trovare quello che ho cercato si spiegarle in sintesi.
            Di nuovo cordiali saluti.

    2. Per questo motivo caro Petrus, quando sussistono confusioni abissali il Papa deve (imperativo) fare una “Professione di Fede”, affinché la Traditio rimanga inalterata, professione che nei tempi passati ogni pontefice faceva, ma che ormai sembra essere passata nel dimenticatoio per il “politicamente s-corretto.

      1. Lo dice lei cosa il Papa ”deve” o ”non deve” (imperativo) fare? E lei chi è? Il superpapa?

        1. Non sarà il super papa ma è più credibile dell’ IMPOSTORE che starnazza da Santa Marta ed ha, Francesco (NON el berghy ) ragione da vendere! Urge Professione di Fede che ovviamente non farà e che comunque se anche facesse sarebbe l’ennesima presa per i fondelli, a beneficio dei media zerbinanti e dei fedeli facilmente intortabili, come quando in una delle sue solite “profonde significative e dotte interviste”(😱😱😨😨😭😭😵😵) sull’aereo papale, si è dichiarato, sornione e ironico, disposto a recitare il Credo! Se disgraziatamente qualcuno gli avesse chiesto di farlo sul serio, probabilmente avrebbe avuto dita di mani e piedi incrociate per fare scongiuri!😣😣

          1. A Gian ho sottoposto la prodessione di fede del 1998 (GPII-Ratzinger-Bertone) per chi assume incarichi ecclesiastici. Lì c’è scritto che il Papa ha sempre ragione in materia di fede e morale anche quando non pronuncia ex cathedra…vuole fargli pronunciare quella?

          2. Certo carissimo😘, lei può liquidare tutti e tutto il mondo in trenta secondi, ma SOLO DAL SUO PUNTO DI VISTA. Ma lo stesso tempo o anche meno può servire a Magister Socci e molti altri per liquidare lei. Il fatto che lei ritenga di poter liquidare tutti quelli che mettono in discussione el berghy e si infervori eccessivamente quando le dimostrano altro, (persone ben più preparate di me ovviamente), mi fa pensare che lei sia stato incaricato esattamente di fare questo sui blog che denunciano le eresie di questo esaltato argentino complice di soros, cioè mettere scompiglio e confusione in ogni modo utile, anche con un colpo al cerchio e uno alla notte, un commento tiepidamente critico su el kapo, dieci commenti in difesa del suo operato citando solo ciò che allo scopo serve. Mi sa che l’armistizio si sta esaurendo. Buona giornata e Sia Lodato Gesù Cristo.

          3. Giusy come ha fatto a scoprire il mio vero lavoro???

            Comunque non si offenda per il termine ”liquidare” (noi dei servizi segreti massonico-vaticano lo usiamo correntemente): non aveva connotazioni negative.
            Infatti:
            – su magister me la caverei velocemente dicendo che tutto sommato ha ragione, salvo prendermi 3 minuti per scrivere alcune riserve/precisazioni,
            – su socci 30 secondi per dire che ”il fatto non sussiste” quanto meno perchè non è possibile provarlo (cronometrato: 30 secondi esatti). Sul piano teorico non le so dire, anche perchè non conosco bene le sue tesi.
            Così va bene o devo aspettarmi di scomparire in una vasca di acido muriatico come un infiltrato qualsiasi?

          4. Scusi, dimenticavo.
            Per correttezza, la velocità non è merito mio ma dei collaboratori dello staff medsomi a dispos.izione dal Servizio Economato di Santa Marta! Sono dei ragazzi eccezionali, preparatissimi e velocissimi. Pensi che, dopo essersi allenati a piegare cucchiai, adesso sfogliano le encicliche con la sola forza del pensiero e con poteri di chiarovveggenza trovano subito i passi da estrapolare!!
            Grazie ragazzi!!
            😉 😉 😉

            Ps se mi insegna come si fa, le mando anch’io un bacetto (di Giuda naturalmente)

      1. Signor Quanta Cura,
        quanto più sopra, a parte le esasperazioni, “lei lo ha detto”…..io invece forse continuo a pensarlo, e poi non lasceremo mica solo a spadaruccio l’onore di essere un genietto dell’ informatica!!!!! Sogni d’oro sapientino

        1. Dimenticavo…..😘😘😘😘😘😘 e le assicuro che non sono di giuda, sono troppo sincera e diretta, fino a diventare anche rompina spesso!

  18. Quando venne rivolta a Papa Francesco la domanda sulle coppie omosessuali lui rispose come tutti ricordiamo:”chi sono io per giudicare?”. Fu una risposta giusta ma incompleta. Infatti non si condanna e giudica la persona ma il gesto, l’azione. Avrebbe dovuto confermare, per il bene e la salvezza delle anime, che praticare l’omosessualità è peccato mortale. Nessuno sa se agisca volontariamente o no. Comunque…nessun stupore, Siamo all’attacco forse davvero finale del demonio e l’obiettivo principale è la distruzione della famiglia. Distrutta quella si distruggono le radici identitarie e verrà aperto il varco, la voragine per la nuova ideologia relativista mondialista (che poi è la strada per il culto Luciferino). È inutile che si dica coppie di fatto sí, gender no. Piano piano, un po’ per volta ogni peccato verrà depenalizzato. Bisogna pregare e chiedere a Dio la forza di non crollare. Non abbiamo ancora visto niente, (così mi ha confermato anche il mio padre spirituale). Satana non va temuto perché è già sconfitto, ma nemmeno sottovalutato. Dobbiamo aspettarci da lui delle mosse che non ci aspettiamo… diciamo così!

    1. Il papa quando gli chiesero cosa ne pensava dei gay rispose: Se uno va a Dio, chi sono io per giudicare? Questa è la vera frase detta.
      Ora vediamo che sono molti quelli che vogliono andare a Dio senza scegliere la via della purezza, della conversione, e questa chiesa dà loro l’ok. Guardate, io penso con preoccupazione ai giovani che con questo caos assorbono dei cocktail molto velenosi che escono proprio dalla Chiesa. Ormai pochi di loro vanno in chiesa, dove ascolterebbero la parola di Dio che risana, preferiscono piuttosto le piazze, le discoteche, insomma quella libertà che si chiama “strada larga” e guardate caso le stragi avvengono sempre sulle “strade larghe”. A me si dice sempre di seguire ciò che i miei genitori e nonni mi hanno insegnato, e lo faccio, naturalmente, ma che cosa ne sarà di queste giovani persone che li portano (tv, mode, internet ecc), a fare scelte che non giovano per la vita eterna. Mi piange il cuore vedere ragazzi con sembianze di femmine, e le femmine che indossano non più di 15 cm di calzoncini senza parlare della parte alta del corpo. E la Chiesa? Non c’è più!
      Si, ci conviene pregare, e tanto, perchè le preghiere non vanno mai perse. Buona domenica a tutti voi.

  19. Ci stiamo avviando con passi da gigante verso la costituzione dell’Unica Religione Mondiale figlia dell’Umanesimo Ateo in salsa Fideistica, a questo punto il satanico Islam potrebbe davvero avere un ruolo provvidenziale, esso non si piegherà mai a niente che non sia Corano, Corano scritto sì sotto dettatura del Demonio, Beelzebul, il Signore delle mosche, da cui moschea, ma si sa… Dio scrive diritto sulle righe storte…

      1. Non credo che il senso di provvidenziale stia nel dire che l’islam ci salverà ma solo nel ribadire che l’islam andrà in conflitto con il mondo occidentale non cristiano. E quindi il “regno del maligno” subirà una disgregazione dall’interno causa lotta tra le sue stesse membra. Ma questo è nel lungo termine. Nel breve (30 anni? 50?) temo abbia mai ragione chi ha scritto che siamo solo all’inizio

    1. Io mi aspetto da Satana l’inaspettabile. Ho già letto qualcosa circa alcune aperture islamiche all’omosessualismo. Certamente non ufficiali e puoddarsi fossero false. Comunque ho la sensazione che proprio L’Islam, mantenendo la sua natura di violenza ed imposizione, muterà verso questi abomini contro la famiglia. E l’occhiolino che la classe politica occidentale modernista atea strizza (apparentemente inspiegabilmente) all’Islam a danno del cristianesimo rafforza quest’ipotesi. Lo scontro tra Islam e critianesimo ci sarà. La nuova religione mondiale potrebbe ereditare le caratteristiche rigide e persecutorie dell’Islam nei confronti di chiunque non si prostri alla “nuova dottrina modernista”. Una teoria…

      1. No non è una teoria. Nei suoi Messaggi nelle Apparizioni ad Anguera in Brasile al veggente Pedro Regis, la Madonna sin dal 1987 ha avvisato che il futuro avrebbe visto GRANDE CONFUSIONE SPIRITUALE e che bisognava stare fermi nella VERA FEDE E DOTTRINA. Ma negli ultimi due anni i messaggi si sono fatti ancora più preoccupanti avvisando di un CAMBIAMENTO DELLA DOTTRINA e di UNA PERSECUZIONE NEI CONFRONTI DEI CATTOLICI SPECIE SE SACERDOTI CHE NON SI FOSSERO ADEGUATI AL NUOVO CORSO. Ed inoltre nei messaggi degli ultimi anni la Madonna ha avvisato che vi sarebbe stato un grave cambiamento nella S. Messa e che avremmo dovuto cercare la VERA EUCARISTIA nelle messe ufficiate in SEGRETO dai Sacerdoti fedeli alla vera dottrina nelle case dei fedeli COME AL TEMPO DEI PRIMI CRISTIANI. No caro Andrea, la tua non è una teoria ma è quello che ci aspetta perché le avvisaglie ci sono tutte e sono visibili ed evidenti da parecchio tempo. Hai perfettamente ragione.

    2. Quindi non bisogna baciarlo il Corano. Sarebbe pure uno stupido segno di sottomissione… Purtroppo anche i santi sbagliano.

    3. Antonio, da ciò che vediamo nell’uomo, e da ciò che accade sulla terra…..penso che ci stiamo avviando velocemente verso la fine di un’era. Ma d’altronde Dio ogni tanto deve fare pulizia no?

  20. “Vivere l’unione (omosessuale) secondo l’insegnamento del vangelo”.
    Qui non è più questione di fede o di morale ma, come diceva Chesterton, di puro e semplice “tracollo mentale” che ormai ahimè non risparmia neppure certi personaggi della Chiesa Cattolica.

      1. Ecco infatti il terrificante finale del capitolo 1 della lettera ai Romani

        “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa”. ”
        Neanche fratello e fratello o sorella e sorella, sempre CONTRO NATURA È!!!!!

        1. Cara Giusy, ci chiediamo mai perché si leggono sempre dal pulpito le lettere di San Paolo, ma mai questa ai Romani?
          Si teme di offendere le orecchie dei fedeli peccatori e di tanti chierici peccatori omosessuali ed eterosessuali nella carne?

          1. Figurarsi quanto preoccupa me! Mi urge un ritiro e profondo esame di coscienza😀😀😄😄! Comunque buona Domenica sapientino 😇

        2. Giusy, proprio da questo passo il sacerdote sardo (non ricordo più il suo nome) è stato oscurato: più sentito né visto in internet. Don Minutella idem, ma guarda caso gli “Enzo Bianchi”, eretici di turno, fanno carriera.
          A proposito di carriera. Molte volte Papa Francesco ha lanciato strali contro i carrieristi in Vaticano. DOMANDA: Ma lui……mmmhhhh non ha fatto carriera? E i suoi prescelti, non hanno fatto carriera? Uffa…..

  21. Il problema è congenito nei protestanti: avendo la sola scriptura e rifiutando tradizione e magistero, ognuno la scriptura se la interpreta come vuole. Le bugie hanno le gambe corte.
    Noi invece abbiamo il papa che ci preserva da consimili derive e una solida tradizione che permette a qualsiasi cardinale (munito di buona volontà) di togliersi ogni dubbio in caso di ambiguità.

    Molto interessante notare come, da un lato, il dott. Tosatti ritenga utile la notizia in vista di una amoris laetitia bis; dall’altro, che i valdesi facciano riferimento al sinodo (quindi ad a.l.) per argomentate sui loto temi. Sempre detto che chi va contro il papa finisce protestante.

          1. No la Scrittura. Non occorre essere chiaroveggenti per conoscere la realtà, che è scritta… Si invita alla Parola, dichiarandola superiore all’Eucaristia… Ma l’Eucaristia è il Verbo incarnato, la Parola incarnata… Il Cristo che si sacrifica ogni volta sull’Altare del Gogota.
            Se sbaglio, illuminatemi.

          2. Lo stabilisce la menzogna che ha abbracciato! Se si discosta da ciò che ha detto Cristo non conferma i fratelli nella vera fede e quindi non lo rappresenta più! Chi sono io per giudicare? Lui non è b chiamato a essere giudice, ma a correggere i fratelli a lui affidati, a riportare le pecorelle all’ovile e non a rompere il recinto ed esporle all’aggressione dei lupi. Altrimenti sei un mercenario e non un pastore. Bergoglio ha superato i limiti della decenza con le sue esternazioni e il suo agire non da pastore!

          3. Mi sembra che il papa corrente vada molto d’accordo col pensiero dei Valdesi innovatori. Se lei si vuole illudere del contrario, faccia pure.
            Dio ci ha dato la logica per capire quando c’è contraddizione con la Tradizione e il Dogma. Per i teologi postmodernisti, invece, 2+2=5; del resto, per quelli che “il papa ha sempre ragione” può essere la stessa cosa.

          4. ”Dio ci ha dato la logica per capire quando c’è contraddizione con la Tradizione e il Dogma” – scorretto

            Dio ci ha dato la fede per capire che non può esserci contraddizione tra la Tradizione e il Dogma – corretto

            Saluti

          5. @Giorgio Rapanelli

            “No la Scrittura. ”

            Ah beh….. la Scrittura dice anche che gli uomini muoiono una sola volta, dopodiché viene il giudizio (Ebrei 9,27), ma mi pare che lei non sia molto d’accordo con questo.

            Senza offesa, Giorgio, ma molte cose che ha scritto in molti post non hanno nulla da invidiare, in quanto a eterodossia, a ciò che dice gente come Kasper, Bianchi o Sosa.

    1. Anche se abbiamo superato da tempo la soglia del non ritorno, il Sommo Pontefice Francesco I andrebbe richiamato e quindi fermato, perché la Chiesa non è sua ed esso non può disporne tra inesattezze e ambiguità, a proprio insindacabile ed umorale piacimento; e quest’opera di doverosa correzione solo i Vescovi possono farla, in modo umile e soprattutto molto riservato, tutelando dalle non poche imprudenze dell’uomo Jorge Mario Bergoglio il sacro ministero petrino, roccia cristologica sulla quale per divina volontà è stata edificata la Chiesa. (autore Ariel S.Levi di Gualdo, da L’Isola di Patmos).

      1. Gian, chi ti dice invece che questo papa non piaccia alla maggioranza dei preti? Non è che si sono lessati anche loro da insegnamenti fasulli ricevuti nei seminari, perciò accolgono questo Papa come il migliore? Gesù ormai deve essere messo da parte, e ci diranno: tu credi pure se vuoi, ma non rompere le scatole!

        1. Temo che le cose stiano come hai detto Enza. Dagli anni ’60 nei turiboli hanno mischiato l’incenso con l’oppio modernista e cominciando dalle piccole dosi l’hanno via via aumentato fino all’overdose. I frutti che vediamo sono preti in tenuta da spiaggia impegnati nel “sociale”, vescovi ciclisti che non sanno rispondere, e più su ancora fino al vertice una carestia di Fede che si trasmette al gregge sempre più disperso. Serve uno scossone traumatico per rompere il diabolico incantesimo. Non lasciamo spegnere il lumicino che sfrigola per carenza di olio nella lucerna.

    2. “noi invece abbiamo il “papa” che ci preserva da consimili derive”????????? Quale papa? Perché se si riferisce per caso a El berghy, mi scusi se mi permetto, lei deve aver preso troppo sole!!!!!!

      1. Giusy sono cattolico, quindi sa bene cosa penso del Papa. Quanto al Berghy, non ha caso ho aggiunto che c’è la Tradizione ad aiutare la corretta interpretazione di eventuali balordaggini (eventuali, beninteso).

    3. L’autorità del papa ha come scopo quello di preservare il deposito della fede, non di inventare dottrine nuove, giocare a a fare il profeta, o reinterpretare il magistero precedente ( o addirittura il vangelo) creando confusione su quanto è già stato chiarito.
      La Costituzione dogmatica sul primato papale “Pastor Aeternus” del concilio Vaticano I è molto chiara in proposito:

      “Lo Spirito Santo infatti, non è stato promesso ai successori di Pietro per rivelare, con la sua ispirazione, una nuova dottrina, ma per custodire con scrupolo e per far conoscere con fedeltà, con la sua assistenza, la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il deposito della fede.”

      Ora, il magistero può approfondire il deposito della fede su questioni controverse che non sono ancora state chiarite, ma non può ridiscutere le questioni che sono già state definite o condannate dall’autorità precedente. Altrimenti non siamo più in presenza di una religione rivelata che si basa su fede e ragione, ma di una pagliacciata in cui si idolatra un totem le cui sentenze sono accolte da fedeli fanatici come un branco di superstiziosi potrebbere accogliere gli oracoli di uno stregone invasato.

      1. Ciao Ecclesia; la legga tutta la Pastor Aeternus. Scoprirà un sacco di cose interessanti sul Papa. Poi riformuli il suo pensiero.

        1. La Pastor Aeternus l’ho letta, e mi conferma quello che ho scritto: l’autorità papale serve a custodire con scrupolo il deposito della fede e a trasmettere ciò che è stato ricevuto. Non sono previsti la profezia, gli squilli che annunziano la primavera dello spirito, le sorprese creative dei teologi alla Tucho Fernandez, autore di amoris laetitia e di
          Saname con tu boca, el arte de besar

          Ma tu li prendi sul serio questi pagliacci?

          https://ecclesiaafflicta.blogspot.it/2017/08/papa-francesco-e-lavvenire-della-chiesa.html

  22. Dopo questa notizia non si può non osservare che è in atto un’accelerazione da parte di varie confessioni, tutti partecipanti ad una rincorsa per arrivare al medesimo traguardo. Ci sono i tradizionalisti che si appellano alla Bibbia e i modernisti che forzano la mano per ubbidire alle nuove ideologie. Ci era stato predetto da più fonti. E si sta avverando anche nella Chiesa Cattolica. Motivo in più per RESTARE SALDI CON LA TRADIZIONE, CHE NESSUNO CI HA ORDINATO DI MODIFICARE O AGGIORNARE. Cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Così ci ha detto Gesù. Mi sembra molto chiaro e semplice allo stesso tempo.

    1. LA TRADIZIONE, CHE NESSUNO CI HA ORDINATO …. AGGIORNARE

      Infatti dell’Assunzione di Maria si legge negli Atti degli Apostoli…

      1. @quanta cura
        la Rivelazione ha due fonti, Scrittura e Tradizione, almeno in casa cattolica. Quindi prima di tacciare gli altri di eresia perché non papolatri, come nel suo precedente commento, si rilegga il CCC. Che poi finisce per negare l’Assunzione, dogma di fede. Cattolica.

          1. Incazzarsi, andare su collera è un metodo per uscire da afflizione e paura, un tono emozionale in cui si sta male.
            Questi “Insorgenti” incazzati hanno vitalità, combattono a viso aperto. In un sito quale quello di STILUM CURIAE, che sembra partorito dalla mente di Marco Eugenio Tosatti, ma è stato voluto dallo Spirito Santo.

          2. @ Quanta cura ha detto:
            agosto 25, 2017 alle 3:24 pm

            Signor “Quanta cura”, se non vuole far capire chi era prima di essere “Quanta cura” dovrebbe fare più attenzione e non lasciarsi andare al suo solito “non si agiti che fa male” o altre simili piacevolezze. Tuttavia son ben certa che, se anche corregge il tiro per quel che riguarda queste sue tipiche frasi, cadrà sicuramente in qualche altra auto-trappola verbale. Del resto è noto a tutti l’antico adagio “il diavolo insegna a fare le pentole ma non i coperchi”…

          3. E chi sarei stato nella mia vita precedente, serena? Faccia il nome e mi aiuti a ricordare. Grazie.

        1. @ Gian
          Lo lasci perdere, è un clericale in delirio. L’Assunzione di Maria al cielo non è riportata nella Bibbia, a meno che il segno della donna vestita di sole con la luna sotto ai piedi in Apocalisse non contenga un riferimento storico. L’Assunzione ha numerose e antiche testimonianze nella Tradizione della Chiesa, e dal 1950 è dogma.

    2. Hai ragione Gian e ne ha anche Giorgio, quello che sta accadendo dimostra che i burattinai sono attivamente all’opera e sono, lo ripeterò fino allo stremo, soros amicone di berghy, renzino, monti, obama, e tutti gli altri massoni al lavoro per IMPORCI il cosiddetto nuovo “ordine mondiale”. Con tutto il rispetto per chi ha purtroppo ancora decine di fette di prosciutto per occhio e non se ne accorge.

      1. Una Chiesa in mano ai massoni satanisti adoratori di Lucifero è ancora la Chiesa di Cristo? Non credo proprio , ce lo ha profetizzato la Madonna “Roma sarà eclissata e diverrà la sede dell’Anticristo”. Pertanto oggi la Chiesa di Cristo non è quella di Roma neomodernista, in mano a un massone mascherato da religioso, no certamente

          1. Cito la profezia dimenticata di J. Ratzinger… poche parole che spiegano tutto:

            “Una Chiesa ridimensionata, con molti meno seguaci, costretta ad abbandonare anche buona parte dei luoghi di culto costruiti nei secoli. Una Chiesa cattolica di minoranza, poco influente nella scelte politiche, socialmente irrilevante, umiliata e costretta a “ripartire dalle origini”.

            Ma anche una Chiesa che, attraverso questo “enorme sconvolgimento”, ritroverà se stessa e rinascerà “semplificata e più spirituale”. E’ la profezia sul futuro del cristianesimo pronunciata oltre 40 anni fa da un giovane teologo bavarese, Joseph Ratzinger. Riscoprirla oggi aiuta forse a offrire un’ulteriore chiave di lettura per decifrare la rinuncia di Benedetto XVI, perché riconduce il gesto sorprendente di Ratzinger nell’alveo della sua lettura della storia.”

          2. Lo sa solo Nostro Signore, e se Lui vorrà, ce la indicherà, ma questi esseri malefici io non li seguo, né li guardo né li ascolto, lei faccia come crede, l’anima in gioco è la sua. Pace e bene.

  23. Vediamo che anche le altre sette cristiane hanno i loro problemi. Lo scontro è tra chi è fedele al Dogma e chi il Dogma se metto sotto i piedi.
    Satana sta andando alla grande pure nella Chiesa Valdese.
    Ormai non è più tempo di chiacchierare, di dialogare: o si è con Cristo e la Sua Dottrina, o si è con Satana col suo “fai ciò che vuoi sarà tutta la legge”. Fine.

    1. Giardi che il Dogma i Valdesi se lo sono messo sotto i piedi da quando esistono, più o meno…

      Per favore non dica ”le ALTRE sette cristiane”. Così sembra che siamo una setta pure noi!

      1. Verissimo. Non intendevo la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che setta non è. Mi accorgo quanto è importante essere prudenti, accorti, con le parole… E comprendere perfettamente ciò che con le parola si costruiscono i Dogmi. Altrimenti facciamo la fine di Karl Rahner.

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