LA FEDE NEL TEMPO DEI CONIGLI. E DELLA VOLPE, DELLE DONNOLE, DEI FURETTI E DEI TOPI. UN LIBRO.

Marco Tosatti

La fede cattolica nel tempo dei conigli, ma anche della Volpe, delle Donnole, dei Furetti e dei Topi….Chi scrive oggi vuole parlarvi – brevemente, perché le recensioni lunghe sono noiose; e soprattutto danneggiano il libro, dando a chi le legge l’impressione di averlo già scoperto ed esplorato – di un’opera appena uscita, scritta da Matteo Orlando, la cui firma appare spesso su “La Fede Quotidiana”. Il libro si intitola proprio così: “FAITHBOOK La fede cattolica nel tempo dei conigli”, ed è pubblicato da CHORABOOKS HONG KONG. Credo che chi è interessato può trovarlo su Amazon, o comunque facendo una ricerca su Internet.

Il titolo ha incuriosito chi scrive; anche se prima ancora di scorrere le pagine per trovare una spiegazione già si immaginava chi fossero i conigli di cui sopra, e cioè noi, che ci dichiariamo cattolici, e poi…

L’autore aiuta rapidamente la comprensione, ed è opportuno riportare integralmente queste parole, che non sono sue, ma di qualcuno che di fede aveva bisogno, nella sua battaglia quotidiana contro il nemico di sempre:

“In un celebre manoscritto, ‘La fede, Messina 1970’, il salesiano, esorcista, apostolo della buona stampa cattolica, don Giuseppe Tomaselli, di venerata memoria, scrive che siamo da decenni in un’epoca in cui la fede riceve forti scosse. ‘C’è chi ha paura di manifestarla, chi la perde e c’è purtroppo chi la disprezza per darsi aria di modernità e per non apparire in società da meno degli altri’. E continua: ‘come il coniglio per timidezza appena è visto scappa e va a nascondersi nella tana, così chi ha paura di dimostrare la sua fede, all’occasione di parlare per difendere i diritti di Dio, tace ed al momento di agire si tira indietro e si nasconde’.

Così molti cristiani hanno paura di dimostrare la loro fede, a volte solo per non dispiacere il semplice rispetto umano, nascondendo la loro fortezza cristiana e la loro dignità personale.

Don Tomaselli auspicava che si superasse il coniglismo e che si ritornasse alla fede viva e forte dei martiri, i quali la professavano davanti ai carnefici, pronti a qualunque tormento!”.

Direi che queste parole si adattano benissimo alla nostra società e ai nostri tempi; e la tiepidezza, l’ambiguità e la viltà che si nasconde talvolta dietro le buone maniere ecclesiali non riescono ad essere scosse nemmeno dagli esempi attuali di coraggio e di martirio che vengono quotidianamente dai Paesi in cui essere cristiano vuol dire persecuzione, discriminazione e morte.

Non è un libro lungo, quello di Matteo Orlando, ma è molto utile per farci capire dove e come ci siamo persi. È soprattutto la mancanza di preghiera, “La causa che più di ogni altra ha portato al raffreddamento della vita cristiana in tanti credenti, anche in parte del clero – sosteneva don Ferdinando Rancan, sacerdote in odore di santità, recentemente scomparso a Verona – è l’abbandono della preghiera che:

– attenua prima di tutto la fede…;

– poi affievolisce la speranza (che è la fiducia in Dio e il desiderio del suo regno; così all’entusiasmo, alla gioia di essere cristiani subentra la noia, la stanchezza, l’indifferenza);

– infine fa venir meno la carità (senza preghiera il cuore si inaridisce, perde slancio e calore, non vibra più né per Dio né per i fratelli), provocando la morte interiore”.

Veniva in mente, a queste parole, la predica sentita qualche tempo fa da un gesuita di un’importante istituzione romana. Lamentava che i suoi confratelli passassero molto più tempo davanti alla televisione che al Santissimo…

Chi scrive crede che sia un libro interessante da leggere, anche per la sua chiarezza; esprime in maniera semplice ed efficace argomenti estremamente complessi, sfatando anche luoghi comuni che vanno per la maggiore, come quello dell’Inferno vuoto…Con pezze d’appoggio solide e difficilmente discutibili. Un libro da tenersi, e anche da regalare.

Mentre chi scrive leggeva il libro, gli è venuto in mente però che Matteo Orlando ha descritto solo una parte, della realtà che stiamo vivendo tutti. Perché i conigli, povere bestiole, vivono in un mondo popolato da altri animali molto più pericolosi. Ecco, c’è la Volpe, ambigua, sfuggente, assetata di potere, sin da cucciolo ha una pelliccia bella rosso vivo d’estate, la sua stagione, e poi cambia, diventa chiara d’inverno, quando è meglio non spiccare troppo sulla neve. Al suo seguito ci sono le Donnole. Odiano da sempre i conigli, in particolare quelli meno conigli degli altri, e che ogni tanto fanno sentire la loro voce. E subito c’è una donnola con le zanne pronte alla gola. Per il bene del coniglio, naturalmente. Non dimentichiamoci i Furetti: non hanno odi particolari, ma un grande amore di sé. E per quello, silenziosamente, ma incessantemente, lavorano, lavorano…Infine i topi. Stavano bene con Can Pastore, finché ce n’è stato uno; anzi, sostenevano di essere loro, i migliori difensori di conigli e galline, dando l’allarme se una Donnola mostrava i baffi. Scomparso, o quasi, il vecchissimo Can Pastore, con disinvoltura si affannano a dimostrare che sono sempre stati volpaioli, e che meglio di una Volpe nulla si può chiedere o immaginare, e che comunque fra Volpe e Can Pastore non esiste nessuna differenza. Poveri conigli!

P.S. Anche i conigli mordono, però, per difendere la loro tana…meglio non dimenticarlo.



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61 pensieri su “LA FEDE NEL TEMPO DEI CONIGLI. E DELLA VOLPE, DELLE DONNOLE, DEI FURETTI E DEI TOPI. UN LIBRO.”

  1. ha dimenticato i maiali…. quelli sono arrivati il 23 agosto u.s. in una lectio bergogliana altissima. Con questo appellativo gli “islamici ” osano chiamare i nostri martiri nel vicino Oriente. I Padri cardinali, come Conigli tacciono. A noi ci rimangono le urla dei maiali.

  2. Credo si possa considerare una parentesi in tema, altrimenti mi scuso:

    nella pagina facebook di Massimo Biancalani, il sacerdote che ha ottenuto di far notizia pubblicando foto con migranti in piscina e didascalia ideologica, si trova ancora cosa pubblicava,
    a metà luglio scorso.

    È un post che mi pare coerente risulta della neo-chiesa, progetto che, a Bergoglio, piace rilanciare con forza, riavviando processi.

    Il testo, a corredo dell’immagine di Emma Bonino, è una dichiarazione di fede della neo-chiesa:

    “Ed anche stasera (su La7) Emma Bonino ha detto parole di assoluta importanza sul tema dell’immigrazione. Ormai uno dei pochi politici “credenti” nell’uomo… Per me uno dei pochi politici cristiani.”

    Ha scritto proprio così, questo prete: E. Bonino, secondo lui, sarebbe cristiana.
    Nella neo-chiesa, la professione di fede cambia tanto: credere in Cristo, per esempio, è opzionale.
    Credere nell’uomo basta. E, pertanto, in alcune delle “verità” ideate dagli uomini, quali lo Ius Soli, l’accoglienza migranti incondizionata, l’aborto, l’eutanasia, i “matrimoni” in salsa lesbogaytransgenderbisessuali ed ulteriori definizioni gender-ideologiche, adozioni di bambini e bambini commissionati con uteri in affitto da coppie lgtb, educazione sessuale precoce genderideologica a scuola, anche in età prescolare..

    https://m.facebook.com/photo.php?fbid=10213985795741332&id=1303609906&set=a.1189084889631.28941.1303609906&source=43

    1. Carissimo AndreaP, ieri ho provato a scrivere una mail al vescovo di pistoia e al cosiddetto prete biancalano…..dopo dieci minuti mi ha risposto il vicario del vescovo, 4 righe per difendere il prete-attivista politico (dichiarato), e per dirmi che spera che io presto possa ricredermi su questa “chiesa “……ovviamente gli ho precisato che se lo può scordare😠😠! Che NSGC Salvi la Sua Santa Chiesa e ci aiuti a non demoralizzato🙏🙏

  3. Mi è stato detto di divulgarlo, perciò ambasciator non porta pena. Se qualcuno di voi può informarsi meglio, ringrazio di vero cuore, perché se davvero questa notizia è vera, scusatemi il termine, ma siamo davvero nella cacca

    Mi scrive un’amica: La mia amica abita a Ghiaie (figlia spirituale di don….) mi ha chiamato per dirmi: “Due parroci dei paesi qui vicino sono in Spagna per la messa luterana” già hanno fatto sparire tutte le statue dei santi e di Maria SS dicendo che è idolatria venerare questi pezzi di legno…non mi ricordo più i nomi dei paesi uno comprendeva Bonate prima che passasse sotto Ghiaie…😭

    Forse è il paese di San Pietro?
    Ringrazio anticipatamente coloro che riusciranno a sapere qualcosa di più e di meglio.

    1. L’unica riforma necessaria dovrebbe essere il ritorno alla liturgia ante CVII e la pubblicazione della lista di cardinali, vescovi e presbiteri iscritti alla massoneria. La Chiesa Cattolica ha bisogno di un lavacro sostanziale, per ripulirsi di tutta la sporcizia che ci sta offuscando l’anima e portando fuori strada. Di irreversibile con questo andazzo c’è la perdizione.

  4. A proposito consiglio a tutti di leggere i meravigliosi libretti di Don Giuseppe Tomaselli scritti con fedeltà alla Dottrina Cattolica ed al Magistero e con una chiarezza e semplicità meravigliose. Spaziano su tutti gli argomenti della Fede , citando il Catechismo,la Bibbia, gli scritti dei Santi ed attingendo alla personale esperienza di Don Tomaselli che è stato tra l’altro , esorcista per 40 anni. Per ordinarli , inviare una email di richiesta alla Cooperativa che adesso li ristampa per farsi mandare la lista con i titoli , perché sono davvero tanti. Io li ho tutti e li consiglio assolutamente. L’indirizzo e-mail a cui fare richiesta è : amministrazione@itst.it
    http://amicididontomasell.wixsite.com/amicididontomaselli/libri-di-don-tomaselli

  5. Intanto ecco cosa ci sta preparando l’impostore argentino, questo è un pezzetto di quanto detto da radio vaticana:

    “con sicurezza e con autorità magisteriale che la riforma liturgica è irreversibile”. Lo ha detto Papa Francesco nel discorso rivolto stamani durante l’udienza ai partecipanti alla 68.ma Settimana Liturgica Nazionale. Circa 800 le persone presenti in Aula Paolo VI, che da lunedì ad oggi hanno preso parte all’incontro promosso dal CAL, il Centro di Azione Liturgica nato 70 anni fa. Il Papa ripercorre questo arco temporale partendo dall’evento sorgente della riforma liturgica, il Concilio Vaticano II, con alcuni riferimenti anche precedenti. E ricorda che la liturgia è “viva” ed è “vita”, cioè deve essere “popolare” e non “clericale”, inclusiva, fautrice di comunione con tutti pur senza omologare. Non è un rito ma un’esperienza che cambia la vita.”
    Prepariamoci a salutare la Santa Eucaristia e a ritrovarci un misera celebrazione della memoria. Dio ci liberi da questo folle dittatore peronista e dai suoi complici!

    1. Non è un impostore, finiamola con le sparate sedevacantiste e con quelle lefevriane o pliniane. Non è con le sparate che si risolve la situazione. Si tratta di un papa con una politica che non è condivisibile. Glielo si spieghi razionalmente e, se non vuol sentire, lo si ripeta all’infinito a lui e a quelli che lo circondano e lo manovrano. Altrimenti si ottiene solo l’effetto di far ridere i polli e di non farsi capire dai più.

      1. Iginio, se non le dispiace ognuno è libero di pensare ed esprimere ciò che valuta e ritiene, a meno che il regime bergogliOne non stia dettando legge anche sul blog. Quanto a far ridere i polli, sorvoliamo e cerchiamo piuttosto di non fare i professorini e di rispettarci. Grazie

          1. Ben ritrovato sig quanta cura, siccome sono in ferie e quindi non vado di fretta, può gentilmente specificare meglio sulla” pericolosa deriva modernista”? A cosa esattamente lo riferisce? Grazie per la pazienza.

          2. Dicesi deriva modernista: giusy che parla di rispetto (è come sentire bergoglio che cita ratzinger) 🙂 🙂

            Buone vacanze. Io purtroppo finisco domenica

        1. allora lei rispetti chi ha studiato più di lei (ed è professore per davvero) e rispetti anche l’ortografia della lingua italiana scrivendo “Giusi”, non “Giusy” (meglio ancora sarebbe Giuseppina ovvero al limite Giuseppa).

      2. Riporto un estratto dall’omelia di Mons Marcel Lefebvre del 8 Giugno 1978 davanti a migliaia di persone:

        Io penso che nel prossimo incontro in Vaticano, se mi domandano cosa penso veramente, sarò io che porrò loro delle domande, sono io che li interrogherò. Sì, chiederò: “Che Chiesa siete voi? Con che Chiesa dobbiamo trattare? Io vorrei sapere se devo trattare con la Chiesa Cattolica o con un’altra Chiesa.” (…) Stanno seduti sui seggi dei loro predecessori, tutti questi cardinali che sono nelle congregazioni vaticane, e tutti i loro segretari che sono nelle congregazioni sono seduti nei posti dei loro predecessori, ma non continuano i loro predecessori, NON HANNO PIU’ LA STESSA FEDE, NE’ LA STESSA DOTTRINA, NE’ LA STESSA MORALE DEI LORO PREDECESSORI. Non è possibile! E principalmente il loro grande errore è l’ECUMENISMO. Essi insegnano un Ecumenismo che è contrario ALLA FEDE CATTOLICA! E io dirò loro:”Cosa ne pensate degli anatemi del Concilio di Trento? Cosa ne pensate degli anatemi della bolla Auctorem Fidei sul Concilio di Pistoia? Cosa ne pensate del Sillabo? Cosa ne pensate dell’Enciclica Immortale Dei del Papa Leone XIII? Cosa ne pensate della lettera su Sion del San Papa Pio X?
        Di MORTALIUM ANIMOS di Papa Pio XI? Giustamente contro l’Ecumenismo”, il FALSO ECUMENISMO, e così via… Davanti a tutto questo che mi rispondano! Che lodicano se sono ancora d’accordo con questo Magistero dei Papi, con tutti questi documenti UFFICIALI che definiscono la nostra fede. NON sono documenti qualsiasi, non sono discorsi privati, conversazioni private dei Papi, sono documenti UFFICIALI che impegnano l’Autorità del Papa. Si può e si deve anche credere che LA CHIESA E’ OCCUPATA, E’ OCCUPATA DA QUESTA CONTRO-CHIESA CHE CONOSCIAMO BENE, CHE I PAPI CONOSCEVANO PERFETTAMENTE, e che i Papi hanno condannato nei secoli, da ora a quattro secoli fa. La Chiesa non ha cessato di condannare QUESTA CONTRO-CHIESA che è nata con il protestantesimo, che si è sviluppata con il protestantesimo e che sta all’origine di tutti gli errori moderni, che ha distrutto tutta la filosofia, che ci ha condotto a tutti gli errori che conosciamo e che i Papi hanno condannato: il liberalismo, socialismo, comunismo, modernismo, sionismo… NOI NE MORIAMO! (…)

        Non vedo in cosa potrei non essere d’accordo su quanto eroicamente affermato da questo coraggioso e solitario (purtroppo, ndr) difensore della Chiesa, che profeticamente 40 anni fa aveva previsto dove saremmo andati a sfracellarci. Altro che “riforma liturgica irreversibile”… Nossignori, io in tutta coscienza mi tiro da parte, fate vobis, ma io NON CI STO!

        1. Ma il sig. Lefebvre cosa ne pensava del pricipio di indefettibilità della fede del Romano Pontefice, stabilito dogmaticamente da Pio IX? Qualcuno glielo ha mai chiesto?

          1. Lo doveva chiedere a lui, non a me, lo chieda a quelli della FSSPX. A me sembra che con i risultati davanti agli occhi, sulla situazione attuale della Chiesa Cattolica dopo il CVII, le obiezioni di Mons. Marcel Levebvre erano legittime. Che avesse ragione lo stanno dicendo i fatti e lo conferma anche la Madonna di Anguera nei suoi messaggi.

          2. Quanta cura (agosto 35, 2017 alle 2:48 pm) sai di che parli?
            Da un’intervista del 1978 a Mons Lefebvre:

            Domanda: Che cosa accadrebbe se il Papa improvvisamente utilizzasse la sua infallibilità per ordinarle di ubbidirgli? Che cosa farebbe?

            Risposta: Nella misura in cui il Papa impiega la sua infallibilità come successore di San Pietro, in modo solenne, allora lo Spirito Santo non gli permetterebbe di cadere in errore. Naturalmente seguirei il Papa.

            Domanda: Ma se il Papa invocasse la sua infallibilità per confermare i cambiamenti cui lei ora si oppone, quale sarà il suo atteggiamento allora?

            Risposta: La questione non si pone neppure, perché, fortunatamente, lo Spirito Santo è sempre lì, e lo Spirito Santo farebbe in modo che il Papa non usi della sua infallibilità per qualche cosa che sarebbe contrario alla Dottrina della Chiesa cattolica. E’ per questa ragione che il Papa non usa la sua infallibilità, perché lo Spirito Santo non permetterebbe che tali cambiamenti avvengano sotto l’imprimatur dell’infallibilità.

            L’intervista completa è molto più lunga e dettagliata. Ma le risposte sono chiare, dirette e ineccepibili.

          3. Gian grazie delle info. Naturalmente lei non ha capito un tubo: non ho parlato di infallibilità ma di indefettibilità, che ne è il presupposto.
            A uno che dice che Roma perde la fede, io chiedo come faccia a dirlo se la fede di roma è indefettibile. Chiaro ora?
            Poi si potrebbe dire qualcosa sulla mediocrità dell’intervista: obbedienza e infallibilità non c’entrano niente. Il vescovo deve obbedienza sempre e se disobbedisce può essere scomunicato. Come è successo al sig. Lefebvre. Mica il papa impegna l’infallibilità per dirti ”obbedisci”.
            Chiato anche questo?
            Ciao

          4. Ha fatto benissimo Mons Lefebvre a disobbedire. L’esistenza oggi della FSSPX è un’ancora di salvezza per la Chiesa Cattolica con tutto lo sconquasso che ci ritroviamo.
            Leggiti tutta l’intervista e capiresti, io non faccio giochini con le parole, indefettibile è sinonimo di infallibile, il significato è quello. La scomunica, imbroglione, è venuta quando ha proceduto con l’ordinazione di altri vescovi, e possiamo ben capire il perché, al tempo lo biasimavo, oggi penso che sia stato ispirato a farlo.

          5. “La scomunica, imbroglione, è venuta quando ha proceduto con l’ordinazione di altri vescovi, e possiamo ben capire il perché”

            Appunto perché ha disobbedito.
            E mica il papa gli aveva detto di obbedire con una dichiarazione infallibile ex cathedra di non nominare vescovi.
            Se riguardi la prima domanda dell’intervista, forse capisci perché è una domanda mal posta; così come la risposta di Lefebvre.
            Infallibiltà-Indefettibilità non sono sinonimi: la prima riguarda l’esternazione di un insegnamento; la seconda è il presupposto perché l’insegnamento sia infallibile. La prima riguarda la dichiarazione; la seconda una caratteristica ontologica del Romano Pontefice.
            La seconda peraltro giustifica anche l’esistenza di un preciso impegno contenuto nella professio fidei del 1998 che prescinde esplicitamente dall’esistenza di una dichiarazione infallibile: “Aderisco inoltre con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto alle dottrine che il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi propongono quando esercitano il loro magistero autentico, sebbene non intendano proclamarle con atto definitivo”.
            Ti invito ad approfondire proprio quest’ultimo tema – anche consultando la nota a corredo della professio, redatta dal Card. Ratzinger – per avere le idee un po’ più chiare sul perché dovresti pensarci 1.000.000 di volte prima di dire che “il papa sbaglia” in materia di fede e di morale, a meno che non si pronunci ex cathedra. Eviterei, invece, di consultare cathopedia come suggerito da altro utente di questo blog. Ed eviterei di avere come riferimento un vescovo scomunicato.
            Baciamo le mani.

      3. Sono d’accordo, non è un impostore, non è un ingenuo, non si lascia manovrare, ma va dritto al suo scopo: affossare il cattolicesimo!

      4. Basta un’influenza aviaria, che arriva d’improvviso, quando meno te lo aspetti, e vedrai che ai polli resterà poco da ridere. Preoccupati piuttosto di non farti trascinare dall’onda che sale.

          1. Sì caro, onda e/o valanga sale, o anche tsunami se preferisci, il concetto è quello. Tu non sai certo essere il sale della terra, con le tue battutine volte unicamente a dare disturbo, senza portare alcunché di utile.

          2. Si va bene Gian; intanto guarda cosa ti ho generosamente scritto sopra tanto per “dare disturbo”. E te l’ho scritto senza nemmeno pensare di essere ringraziato.

          3. Per fortuna che ha disobbedito, ordinando dei vescovi i quali a loro volta possono ordinare sacerdoti sui quali poter contare, per quanto riguarda la certa validità dei sacramenti da loro amministrati.

            Lo vedi che lo Spirito Santo ci ha dato l’ancora di salvezza quella volta che Mons. Marcel Lefebvre si è battutto da leone, da solo, contro le riforme fatte dal massone mons Bugnini (che bruci in pace) in combutta con 5 luterani che prendevano parte attiva ai lavori del Concilio e “imposte” a chi magari le ha avallate perché ricattabile (queste sono le armi usate dalla massoneria)?

            Tanto è vero che la scomunica poi è stata tolta, dimmi sapientone, perché è stata tolta, che se avessero potuto lo avrebbero tolto fisicamente di mezzo, perché sono misericordiosi? Fammi ridere… misericordiosi come bergoglione, che sprizza missericordia e per missericordia adesso sta cercando di allettare quelli della FSSPX affinché rientrino alla Casa Madre. Mons Lefebvre e i suoi confratelli non hanno cambiato di una virgola il loro atteggiamento, io penso che la scomunica è stata tolta perché non era valida.

            Non ti curare di “ammaestrarmi” che della tua generosità non so che farne, le informazioni le so cercare e trovare e poi so anche fare “discernimento”, senza aver bisogno della vostra pelosa missericordia. Cerco la Verità e la Giustizia, cose che voi non mi potete dare. Quando mi incontri, don abbondio, allunga il passo i tira dritto, con me è tempo perso.

    2. ”Prepariamoci a salutare la Santa Eucaristia e a ritrovarci un misera celebrazione della memoria”

      RISPOSTA DEL PAPA
      ”La liturgia è “viva” in ragione della presenza viva di Colui che «morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita» (Prefazio pasquale I). Senza la presenza reale del mistero di Cristo, non vi è nessuna vitalità liturgica. Come senza battito cardiaco non c’è vita umana, così senza il cuore pulsante di Cristo non esiste azione liturgica. Ciò che definisce la liturgia è infatti l’attuazione, nei santi segni, del sacerdozio di Gesù Cristo, ossia l’offerta della sua vita fino a stendere le braccia sulla croce, sacerdozio reso presente in modo costante attraverso i riti e le preghiere, massimamente nel suo Corpo e Sangue”.

      Bravo papa che rassicura la giusy 🙂

      1. Mi scusi sig quanta cura, perché lei davvero ci crede alle rassicurazioni del vostro vdr argentino? Io no per niente, El berghy può anche apparirmi in una nuvoletta nelle sembianze di un mite angioletto ma ne ha fatte talmente tante di offese e ferite alla Santa Chiesa che NON gli credo e di lui e dei suoi complici NON MI FIDO né MAI mi fiderò. Mi è permesso o verrò frustrata per questo magari dalle loro umiltà di turno?

          1. Ma come, lei che sa sempre tutto…..ci pensi un po’…..El berghy non è papa ma solo vdr, l’ha detto e ripetuto lui stesso!!!! Quanto a San PioX se lei vuole scherzare su un Vero Santo Padre libero di farlo, io no, la situazione è troppo grave. Buon pomeriggio.

          2. Veramente a s. Pio X fu data(da due rampolli della nobilta’ romana) una dimostrazione di una versione edulcorata di tango, non piu’ molto argentino, quindi, e comunque il papa espresse preferenza per la piu’ moderata furlana, danza contadina delle sue parti.

  6. La chiesa del post-concilio V. II ha volutamente abbandonato l’apologetica (difesa della fede) per calare le brache del dialogo, dove le mutande le teniamo sempre giù noi, mentre gli altri sono ben attenti a tenersele su e guardarsi anche le spalle. Dialogo con gli scismatici, dialogo con i diversamente credenti e dialogo con i non credenti! Siamo disposti da decenni a negoziare le verità di Dio non negoziabili per la ciotola di minestra, per una vita comoda e moderna, specie da parte di una gerarchia compromessa con il potere politico ed economico. Lo dico da uno che ci è dentro! Uno che oggi ha preso coscienza dello schifo che c’è in questa chiesa gerarchica (salvandone pochi) e come oggi, non solo in passato, viene usato il potere per fare del male e zittire chi osa alzare la voce per difendere la verità. È una chiesa cattolica quella di oggi che ha fermato i remi della barca di Cristo di cui Pietro dovrebbe essere il nocchiere e il pupazzo bianco vestito che i signori Cardinali ci hanno voluto dare non fa altro che creare falle per cercare di affondarla. Apostasia? Si! Siamo all’apostasia. Fuggiamo da sotto la croce perché per i cattolici di oggi è scandalo e stoltezza, perché non ha più senso difendere la fede nella dottrina e nei segni, perché bisogna dare spazio alla fede della fratellanza religiosa dove il vero dio è l’uomo stesso. Uomo che pensa di poter governare senza Dio e la natura e le coscienze. Uomo che annulla il rapporto con il vertice (cielo) e costruisce solo rapporti orizzontali (umanesimo da macellai). Migranti messi in movimento non a caso dalle lobby del potere per una nuova economia dell’accoglienza, primario interesse di questo “pontificato”! Le nazioni senza confini, sono nazioni senza identità! Abbiamo distrutto i confini dell’Europa, abbiamo distrutto gli equilibri mantenuti da uomini come Saddam e Gheddafi e dello stesso Egitto, per creare il caos sulle coste nordafricane. Ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori! Cosa dobbiamo attenderci ancora? “Siete in grado di comprendere i segni della terra e del cielo e come mai non comprendete questo momento?” Ebbe a dire un certo Gesù di nazareth!🙏🙏🙏🙏

    1. Gentilissimo IRA DIVINA la ringrazio per questa sua testimonianza e per la sua attenzione ai “segni della terra e del Cielo” che le permette libertà di valutare e comprendere, spirito critico e la conseguente faticosa quasi eroica capacità di non farsi intortare dalle sirene bergogliOne che stanno incantando troppi (con i media adoranti a zerbino), sia tra i fedeli che tra i Consacrati purtroppo. Io stessa se voglio partecipare ad una Vera Santa Messa, che si distingua chiaramente da un comizio cgil o da un incontro ecologista stile new age, devo evitare accuratamente la mia parrocchia e fare chilometri. Grazie Ira Divina e Sia Lodato Gesù Cristo.

  7. ” Così molti cristiani hanno paura di dimostrare la loro fede, a volte solo per non dispiacere il semplice rispetto umano, nascondendo la loro fortezza cristiana e la loro dignità personale.”

    Sottolineo ” nascondendo la loro fortezza cristiana e la loro dignità personale.”
    Chissà perché leggendo questa frase mi torna in mente qualcuno vestito di bianco che per non offendere il dirimpettaio non si fece scrupolo di offendere nostro Signore nascondendo nella sua fascia il….Crocifisso?
    Ogni riferimento è puramente voluto.

  8. Proviamo a metterci nei panni di un bambino. Ammesso che qualcuno gli parli di Dio e di Gesù Cristo e che il bambino ne sia interessato, si troverà di fronte:
    – genitori che fanno finta di niente, non vanno a messa se non in occasioni eccezionali ecc.
    – coetanei che se ne disinteressano totalmente e pensano solo a divertirsi;
    – un contesto sociale in cui si vive come se Dio non esistesse e si pratica l’opposto di quanto piace a Dio…
    Il bambino che fa? Se cerca di mettere in pratica la fede, si ritrova (e si ritroverà una volta cresciuto) a vivere da solo, senza amici, le ragazze lo eviteranno perché “noioso”, “sembri un prete”, a scuola e poi al lavoro i colleghi lo prenderanno in giro, perderà occasioni di lavoro preziose perché non è del coro, e così via. Diventerà un disadattato e verrà rimproverato o aggredito (cfr. “L’aggressione alle anime sane” nel libro “Desocializzazione” di Matthew Fforde). Proprio lui che invece sarebbe stato da apprezzare, aiutare e ammirare.
    Come si fa in tutto questo a mantenere la fede? Solo per grazia di Dio? Non basta.
    Ne è consapevole anche Bergoglio. Il problema è che, quando una bambina di una parrocchia romana gli chiese consiglio su come fare davanti ai coetanei che la prendevano in giro, lui rispose alla sua maniera, e cioè dicendole di insultarli: “Sei scemo? Rinunci a Dio che è tutto?”. Ovviamente un atteggiamento simile non risolverebbe nulla, servirebbe solo a peggiorare la situazione e a creare fossati – anzi, no, muri – invalicabili, quelli che a Bergoglio in teoria non piacciono.
    Qui non è solamente questione di conigli. Qui il problema è che non c’è più un contesto adulto che testimonia la fede (con le opere, e non mi riferisco alla pappetta per gli extracomunitari). E la situazione era già ampiamente prevedibile negli anni ’70-’80. Adesso pontificano i nostalgici di quegli anni… La conclusione ognuno può trarla da sé.

  9. Grazie per la recensione del libro (condita con le gradevolissime metafore aggiuntive).
    La citazione tolta, quella di padre Giuseppe Tomaselli, è veramente attualissima. Come molti altri suoi scritti che in casa mia, grazie a solerti Salesiani, circolavano già quarant’anni fa.
    E così -o forse ancor più- i libri del Salesiano don Ildebrando Santangelo (di cui è in corso la Causa di beatificazione e, comunque, morto in fama di santità) che, ancora oggi, leggo con vivo diletto ed arricchimento.

    Ultima annotazione: io non so se sono un coniglio (spero di no. Anzi, sul piano dei media, mi espongo fin troppo) ma proprio ieri riflettevo con una persona -un familiare- della pavidità di Vescovi e Cardinali di fronte allo scempio in atto: ma è mai possibile, ci chiedevamo, che TACCIONO tutti?
    A parte i porporati che han proposto i “dubia”, il resto è un assordante silenzio.
    Ripeto: può essere che sia un coniglio pure io ma un Vescovo -Successore degli Apostoli!!!!- ha molte più responsabilità di fronte a Dio.

    E poi: è vero che molti di loro son diventati vescovi col sisatema che Mons. Marinelli ha così ben descritto nel suo libro (https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/06/20/amorth-e-mons-marinelli-fanno-tremare-la-curia-romana-anche-da-morti/ ) ma molti altri no. E quindi non hanno suggellato nessun (sulfureo) patto con la massoneria.
    Ebbene, questi Pastori dovrebbero parlare.

    Basta, mi taccio, mi scuso per la “lenzuolata” e spero di riuscir a trovare il libro di Orlando qui presentato.

    1. Sì, ma lasciamo perdere i salesiani di oggi (vedi per es. l’UPS), ignoranti e carrieristi nonché mediocri umanamente.

    2. Gent.mo Sig. Cosimo,
      i Vescovi sono persone raffinate e come tale si comportano.
      Non parlano mai in modo sfacciatamente aperto com’è giusto che sia, ma chi ha orecchi per indendere non sfuggono talune finezze.
      L’ultima in ordine di tempo, una squisita intervista ieri a Monsignor Negri da parte di Radio Maria.

      1. scusi, ma Mons. Negri non fa certo parte della categoria del clero politicamente corretto… lui è davvero un leone.

    3. Accidenti Cosimo, ci ha dato materiale per riflettere e piangere a lungo! Non so se è più sconvolgente il contenuto del libro o le tecniche di accentramento e intortamento dei giovani preti da parte della massoneria….mi sa che è tutto sconvolgente, ogni giorno di più. Ed è davvero scandaloso il silenzio di preti vescovi e cardinali di fronte alla straziante situazione della Santa Chiesa Cattolica, il loro barcamenarsi senza prendere posizione per viltà o quieto vivere. È vero che ci è stato promesso che “non prevarranno” e che nulla è impossibile a DIO, ma da un punto di vista puramente umano oggi come oggi a me prende sempre più spesso il pessimismo e lo scoraggiamento e mi sembra che si sia già oltrepassato il limite della sopportazione e di non ritorno. Buon riposo.

  10. Anni fa, percorrendo una buia strada di campagna in pieno inverno, i fari della mia auto illuminarono quello che a prima vista sembrava un bambino. In realtà era una lepre mooolto grande. Lei scappò ed io non dovetti fermarmi ma prudentemente rallentai. Fossi stato con una moto e non me ne fossi accorto non credo che l’impatto (o anche solo il tentativo di schivata) non mi avrebbe procurato un incidente potenzialmente mortale.
    Quindi occhio a lepri e conigli che si incrociano nella vita perché se è vero che spesso hanno la peggio alle volte anche l’uomo ci lascia la pellaccia…

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