IL PAPA: PRIMA LA SICUREZZA DEI MIGRANTI, POI QUELLA NAZIONALE. SÌ ALLO IUS SOLI. NO AI REQUISITI DI LINGUA.

Marco Tosatti

Il Vaticano ha reso noto il messaggio firmato dal Pontefice per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata il 14 gennaio del 2018.

Vi invito a leggere il testo integrale del messaggio, che pubblico qui sotto.

Non so chi sia il/i monsignore/i che l’hanno aiutato nella stesura del testo, che porta la sua firma, e che come tale ha il valore di un monito del Papa al mondo. E’ un messaggio planetario, e di conseguenza non si può, secondo me, dire che il Pontefice in esso prende posizione sul problema tutto italiano e piddino dello “Ius soli”. Il Pontefice indica quelle che sarebbero le soluzioni ottimali e auspicabili in un mondo idilliaco, utopico; se poi ci sono delle ricadute congiunturali su singole situazioni nazionali, questo è un problema delle singole nazioni. Certo è un bell’assist al governo e alle forze che lo sostengono, e d’altronde condividono con la Chiesa italiana gli oneri e soprattutto – vedi Cooperative e così via – gli onori di quel bel business che sono i migranti.

Ma alcune osservazioni, anche ad una lettura certamente superficiale e non meditata, balzano agli occhi. Così come alcune omissioni. E cosa pensare del “timing” della pubblicazione del documento, nel momento in cui dalla Spagna alla Finlandia l’Europa sta piangendo i suoi morti?  

Uno di essi è il punto in cui si afferma, tirando in mezzo Benedetto XVI per coprirsi le spalle, che “Il principio della centralità della persona umana, fermamente affermato dal mio amato predecessore Benedetto XVI, ci obbliga ad anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale”. Cioè, per ospitare meglio i migranti è preferibile mettere a rischio la sicurezza del Paese che li ospita (e dunque, anche la loro)? È un singolare principio, che certamente non è applicato in Vaticano, e nei Palazzi – tipo quello di piazza San Calisto – dove entrare senza controlli, appuntamenti, riconoscimenti ecc. ecc. è impossibile a tutti, figuriamoci a migranti magari un po’ pericolosi…

L’altro punto – ma ce ne sono numerosi, in questa carta ideologica stilata per un mondo irreale – riguarda l’integrazione. “L’integrazione non è un’assimilazione, che induce a sopprimere o a dimenticare la propria identità culturale”. Ma Santità, il problema con cui l’Europa, e in generale il mondo occidentale, è proprio questo: che una certa cultura non ha nessun desiderio di aprirsi e integrarsi, anzi, crea all’interno di società certamente aperte e accoglienti, dei Belgistan, Londonistan, e così via. Si faccia dire quale è la realtà in Paesi come la Svezia, così aperti che non si può più scrivere sui giornali la nazionalità dei responsabili di crimini per non incitare al razzismo, e in cui alcune zone di grandi città sono fuori dal controllo dello Stato.

Santità, capisco che l’Europa e l’Occidente non le siano simpatici, ma comunque sono una cultura che ha dato molto al mondo, e che ha diritto di proteggersi, ed essere protetta come i Quechua o altre etnie indigene. O no?


MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2018

[14 gennaio 2018]

 

“Accogliere, proteggere, promuovere e integrare

i migranti e i rifugiati”

Cari fratelli e sorelle!

«Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio» (Lv 19,34).

Durante i miei primi anni di pontificato ho ripetutamente espresso speciale preoccupazione per la triste situazione di tanti migranti e rifugiati che fuggono dalle guerre, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà. Si tratta indubbiamente di un “segno dei tempi” che ho cercato di leggere, invocando la luce dello Spirito Santo sin dalla mia visita a Lampedusa l’8 luglio 2013. Nell’istituire il nuovo Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ho voluto che una sezione speciale, posta ad tempus sotto la mia diretta guida, esprimesse la sollecitudine della Chiesa verso i migranti, gli sfollati, i rifugiati e le vittime della tratta.

Ogni forestiero che bussa alla nostra porta è un’occasione di incontro con Gesù Cristo, il quale si identifica con lo straniero accolto o rifiutato di ogni epoca (cfr Mt 25,35.43). Il Signore affida all’amore materno della Chiesa ogni essere umano costretto a lasciare la propria patria alla ricerca di un futuro migliore.[1] Tale sollecitudine deve esprimersi concretamente in ogni tappa dell’esperienza migratoria: dalla partenza al viaggio, dall’arrivo al ritorno. E’ una grande responsabilità che la Chiesa intende condividere con tutti i credenti e gli uomini e le donne di buona volontà, i quali sono chiamati a rispondere alle numerose sfide poste dalle migrazioni contemporanee con generosità, alacrità, saggezza e lungimiranza, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Al riguardo, desidero riaffermare che «la nostra comune risposta si potrebbe articolare attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare».[2]

Considerando lo scenario attuale, accogliere significa innanzitutto offrire a migranti e rifugiati possibilità più ampie di ingresso sicuro e legale nei paesi di destinazione. In tal senso, è desiderabile un impegno concreto affinché sia incrementata e semplificata la concessione di visti umanitari e per il ricongiungimento familiare. Allo stesso tempo, auspico che un numero maggiore di paesi adottino programmi di sponsorship privata e comunitaria e aprano corridoi umanitari per i rifugiati più vulnerabili. Sarebbe opportuno, inoltre, prevedere visti temporanei speciali per le persone che scappano dai conflitti nei paesi confinanti. Non sono una idonea soluzione le espulsioni collettive e arbitrarie di migranti e rifugiati, soprattutto quando esse vengono eseguite verso paesi che non possono garantire il rispetto della dignità e dei diritti fondamentali.[3] Torno a sottolineare l’importanza di offrire a migranti e rifugiati una prima sistemazione adeguata e decorosa. «I programmi di accoglienza diffusa, già avviati in diverse località, sembrano invece facilitare l’incontro personale, permettere una migliore qualità dei servizi e offrire maggiori garanzie di successo».[4] Il principio della centralità della persona umana, fermamente affermato dal mio amato predecessore Benedetto XVI,[5] ci obbliga ad anteporre sempre la sicurezza personale a quella nazionale. Di conseguenza, è necessario formare adeguatamente il personale preposto ai controlli di frontiera. Le condizioni di migranti, richiedenti asilo e rifugiati, postulano che vengano loro garantiti la sicurezza personale e l’accesso ai servizi di base. In nome della dignità fondamentale di ogni persona, occorre sforzarsi di preferire soluzioni alternative alla detenzione per coloro che entrano nel territorio nazionale senza essere autorizzati.[6]

Il secondo verbo, proteggere, si declina in tutta una serie di azioni in difesa dei diritti e della dignità dei migranti e dei rifugiati, indipendentemente dal loro status migratorio.[7] Tale protezione comincia in patria e consiste nell’offerta di informazioni certe e certificate prima della partenza e nella loro salvaguardia dalle pratiche di reclutamento illegale.[8] Essa andrebbe continuata, per quanto possibile, in terra d’immigrazione, assicurando ai migranti un’adeguata assistenza consolare, il diritto di conservare sempre con sé i documenti di identità personale, un equo accesso alla giustizia, la possibilità di aprire conti bancari personali e la garanzia di una minima sussistenza vitale. Se opportunamente riconosciute e valorizzate, le capacità e le competenze dei migranti, richiedenti asilo e rifugiati, rappresentano una vera risorsa per le comunità che li accolgono.[9] Per questo auspico che, nel rispetto della loro dignità, vengano loro concessi la libertà di movimento nel paese d’accoglienza, la possibilità di lavorare e l’accesso ai mezzi di telecomunicazione. Per coloro che decidono di tornare in patria, sottolineo l’opportunità di sviluppare programmi di reintegrazione lavorativa e sociale. La Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo offre una base giuridica universale per la protezione dei minori migranti. Ad essi occorre evitare ogni forma di detenzione in ragione del loro status migratorio, mentre va assicurato l’accesso regolare all’istruzione primaria e secondaria. Parimenti è necessario garantire la permanenza regolare al compimento della maggiore età e la possibilità di continuare degli studi. Per i minori non accompagnati o separati dalla loro famiglia è importante prevedere programmi di custodia temporanea o affidamento.[10] Nel rispetto del diritto universale ad una nazionalità, questa va riconosciuta e opportunamente certificata a tutti i bambini e le bambine al momento della nascita. La apolidia in cui talvolta vengono a trovarsi migranti e rifugiati può essere facilmente evitata attraverso «una legislazione sulla cittadinanza conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale».[11] Lo status migratorio non dovrebbe limitare l’accesso all’assistenza sanitaria nazionale e ai sistemi pensionistici, come pure al trasferimento dei loro contributi nel caso di rimpatrio.

Promuovere vuol dire essenzialmente adoperarsi affinché tutti i migranti e i rifugiati così come le comunità che li accolgono siano messi in condizione di realizzarsi come persone in tutte le dimensioni che compongono l’umanità voluta dal Creatore.[12] Tra queste dimensioni va riconosciuto il giusto valore alla dimensione religiosa, garantendo a tutti gli stranieri presenti sul territorio la libertà di professione e pratica religiosa. Molti migranti e rifugiati hanno competenze che vanno adeguatamente certificate e valorizzate. Siccome «il lavoro umano per sua natura è destinato ad unire i popoli»,[13] incoraggio a prodigarsi affinché venga promosso l’inserimento socio-lavorativo dei migranti e rifugiati, garantendo a tutti – compresi i richiedenti asilo – la possibilità di lavorare, percorsi formativi linguistici e di cittadinanza attiva e un’informazione adeguata nelle loro lingue originali. Nel caso di minori migranti, il loro coinvolgimento in attività lavorative richiede di essere regolamentato in modo da prevenire abusi e minacce alla loro normale crescita. Nel 2006 Benedetto XVI sottolineava come nel contesto migratorio la famiglia sia «luogo e risorsa della cultura della vita e fattore di integrazione di valori».[14] La sua integrità va sempre promossa, favorendo il ricongiungimento familiare – con l’inclusione di nonni, fratelli e nipoti –, senza mai farlo dipendere da requisiti economici. Nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rifugiati in situazioni di disabilità, vanno assicurate maggiori attenzioni e supporti. Pur considerando encomiabili gli sforzi fin qui profusi da molti paesi in termini di cooperazione internazionale e assistenza umanitaria, auspico che nella distribuzione di tali aiuti si considerino i bisogni (ad esempio l’assistenza medica e sociale e l’educazione) dei paesi in via di sviluppo che ricevono ingenti flussi di rifugiati e migranti e, parimenti, si includano tra i destinatari le comunità locali in situazione di deprivazione materiale e vulnerabilità.[15]

L’ultimo verbo, integrare, si pone sul piano delle opportunità di arricchimento interculturale generate dalla presenza di migranti e rifugiati. L’integrazione non è «un’assimilazione, che induce a sopprimere o a dimenticare la propria identità culturale. Il contatto con l’altro porta piuttosto a scoprirne il “segreto”, ad aprirsi a lui per accoglierne gli aspetti validi e contribuire così ad una maggior conoscenza reciproca. È un processo prolungato che mira a formare società e culture, rendendole sempre più riflesso dei multiformi doni di Dio agli uomini».[16] Tale processo può essere accelerato attraverso l’offerta di cittadinanza slegata da requisiti economici e linguistici e di percorsi di regolarizzazione straordinaria per migranti che possano vantare una lunga permanenza nel paese. Insisto ancora sulla necessità di favorire in ogni modo la cultura dell’incontro, moltiplicando le opportunità di scambio interculturale, documentando e diffondendo le buone pratiche di integrazione e sviluppando programmi tesi a preparare le comunità locali ai processi integrativi. Mi preme sottolineare il caso speciale degli stranieri costretti ad abbandonare il paese di immigrazione a causa di crisi umanitarie. Queste persone richiedono che venga loro assicurata un’assistenza adeguata per il rimpatrio e programmi di reintegrazione lavorativa in patria.

In conformità con la sua tradizione pastorale, la Chiesa è disponibile ad impegnarsi in prima persona per realizzare tutte le iniziative sopra proposte, ma per ottenere i risultati sperati è indispensabile il contributo della comunità politica e della società civile, ciascuno secondo le responsabilità proprie.

Durante il Vertice delle Nazioni Unite, celebrato a New York il 19 settembre 2016, i leader mondiali hanno chiaramente espresso la loro volontà di prodigarsi a favore dei migranti e dei rifugiati per salvare le loro vite e proteggere i loro diritti, condividendo tale responsabilità a livello globale. A tal fine, gli Stati si sono impegnati a redigere ed approvare entro la fine del 2018 due patti globali (Global Compacts), uno dedicato ai rifugiati e uno riguardante i migranti.

Cari fratelli e sorelle, alla luce di questi processi avviati, i prossimi mesi rappresentano un’opportunità privilegiata per presentare e sostenere le azioni concrete nelle quali ho voluto declinare i quattro verbi. Vi invito, quindi, ad approfittare di ogni occasione per condividere questo messaggio con tutti gli attori politici e sociali che sono coinvolti – o interessati a partecipare – al processo che porterà all’approvazione dei due patti globali.

Oggi, 15 agosto, celebriamo la solennità dell’Assunzione di Maria Santissima in Cielo. La Madre di Dio sperimentò su di sé la durezza dell’esilio (cfr Mt 2,13-15), accompagnò amorosamente l’itineranza del Figlio fino al Calvario e ora ne condivide eternamente la gloria. Alla sua materna intercessione affidiamo le speranze di tutti i migranti e i rifugiati del mondo e gli aneliti delle comunità che li accolgono, affinché, in conformità al sommo comandamento divino, impariamo tutti ad amare l’altro, lo straniero, come noi stessi.

Dal Vaticano, 15 agosto 2017

Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria

FRANCESCO



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85 pensieri su “IL PAPA: PRIMA LA SICUREZZA DEI MIGRANTI, POI QUELLA NAZIONALE. SÌ ALLO IUS SOLI. NO AI REQUISITI DI LINGUA.”

  1. Ma scusate, il papa parla a favore dei migranti, ma di suo cosa mette?
    L’obolo di San Pietro viene quasi tutto utilizzato per coprire parte dei debiti del VATICANO.
    L’8X1000 è interamente finanziato dagli italiani!
    La Caritas è sostenuta sempre dagli italiani. Lo stato italiano, cioè noi cittadini, paghiamo molte forniture al Vaticano, acqua compresa.
    Insomma, siamo sempre noi italiani a mantenere questa chiesa bergogliana matrigna, con il risultato che il Papa, Vescovo di Roma e Primate d’Italia, prima ancora di aiutare i poveri cristiani italiani salassati dalle tasse, dalla crisi economica, dalla disoccupazione, cosa fa, invoca lo ius soli! Cioè altre infinite bocche da sfamare! E…io pago! Ma scusi Santità non potrebbe per una volta tacere? No, perché io so er papa e voialtri non siete un…!
    Scusate lo sfogo!!!
    imp

  2. Sul tema immigrazione la colpa è soltanto del’ONU, perchè dove vuole il naso sugli affari dei Paesi membri lo mette eccome se lo mette, mentre in Africa preferisce fare lo gnorri per i suoi scopi. L’ONU non è altro che una organizzazione a delinquere, perchè i vertici delle Nazioni potrebbero riunirsi e risolvere insieme il problema di questi poveri disperati, e obbligare i governi africani a firmare i trattati per i diritti umani, abolire le bestialità tribali, come: l’infibulazione, oppure omicidio di bimbi disabili perchè considerati stregoni e portatori di sfortuna, oppure l’omicidio di bimbi albini perchè le loro ossa, e non solo, sono magiche. Dov’è l’ONU quando c’è bisogno di lui??? a che cosa serve l’ONU??? se non fa niente per risolvere i problemi dei popoli. E’ colpa sua se il mondo è nel caos più totale, l’ONU avrebbe tutte le carte per portare pace, e per aiutare Paesi come quelli africani a svilupparsi. Solo fa comodo non risolvere i problemi dei poveri, perchè i capi di Stato sperano sempre di provocare guerre e distruggere il più possibile, perchè bisogna che vengono smaltite le armi e fatta ripartire il settore dell’edilizia. Dai sù che l’immigrazioni di questi poveretti è voluta, li costringono a scappare dai loro Paesi è il motivo è quello di provocare un disatro socio economico in Europa così da provocare la tanto desiderata guerra. E’ palese la cosa: il medioriente è distrutto, ora iniziano le rivolte nell’America Latina, L’Africa è nel caos più totale, tra povertà, guerre e tribalismo, in Asia manca poco perchè è in corso una bella guerra fredda tra Corea del Nord e USA, ed ora quale continente manca per provocare una guerra??? Ovviamente l’Europa. Gente è tutto deciso a tavolino, gli africani non hanno colpa come non l’abbiamo noi, ma purtroppo tra non molto si scatenerà una gurra civile e uno scontro culturale. E di questo possiamo dire grazie solamente all’ONU.

  3. Potrei anche rispettare tutto il discorso sull’accoglienza dei “migranti”. Pur sapendo che l’establishment politico europeo sta attuando queste operazioni non per vero senso di carità verso gli ultimi ma semplicemente in obbedienza alla nuova dittatura ideologica mondialista, non potrei immaginare un papa che inviti i cristiani a respingere ciecamente i clandestini (questo il vero nome ma tanto è inutile ricordarlo) o ad affondarne spietatamente i barconi. Ma quando leggo:

    “Promuovere vuol dire essenzialmente adoperarsi affinché tutti i migranti e i rifugiati così come le comunità che li accolgono siano messi in condizione di realizzarsi come persone in tutte le dimensioni che compongono l’umanità voluta dal Creatore.[12] Tra queste dimensioni va riconosciuto il giusto valore alla dimensione religiosa, garantendo a tutti gli stranieri presenti sul territorio la libertà di professione e pratica religiosa”

    Ecco che diventa chiaro il capovolgimento che sta cercando (volontariamente o no) di applicare alla “missione cattolica”. Tutti siamo invitati infatti, senza imporci, ad offrire Cristo al prossimo, ad evangelizzare. Questa è la missione principale di ogni cattolico, ma ascoltando le parole del Papa invece noi non dobbiamo portare Cristo anzi dobbiamo “prodigarci” per agevolare il prossimo a dannarsi seguendo altre religioni false (sí false, esiste un solo vero Dio e una sola Chiesa, questo noi professiamo). Vi immaginate Giovanni Battista che, anziché gridarci addosso:”pentitevi!” facendoci tremare per i nostri peccati e suscitandoci il desiderio della conversione, ci urli:”tu di cosa hai bisogno?! Una Moschea, perfetto! Eh tu quale Dio segui? Perfetto!”

    Che il cattolico debba lasciare libertà di fede agli altri è palese e ridicolo ricordarlo, poiché il cristianesimo si basa sull’amore e sulla libertà. Ma la cooperazione spetta ai governi non certo alla Chiesa, al Clero e al popolo dei fedeli che ha il compito opposto, quello di ricordare che Gesù è l’unica via per la salvezza! Ma soprassediamo pure su questo… fingiamo che io collabori nella creazione di una Moschea. Posso almeno dire con amore (e rischio) al fratello musulmano che solo Cristo è Dio, posso invitarlo alla conversione? Il Vangelo mi pare proprio che inviti a far questo. Anzi, sempre tornando a Giovanni Battista, cosa dice ad Erode:”se io non ti avverto del tuo adulterio tu ti dannerai e Dio chiederà conto a me della tua anima!”. Questo per ricordarci che saremo chiamati anche a rispondere di come abbiamo influito sugli altri. Eppure no. Questo a detta del Papa è proselitismo.

    In pratica questo Papa sta lavorando sui nostri Cuori, usando Cristo a modo suo ci sta togliendo Cristo. Sta totalmente collaborando con l’élite mondialista per il mescolamento dei popoli e la creazione del nuovo ordine mondiale (che ho sempre meno dubbi sia il regno di satana); un mondo fatto di buonismo spicciolo, di relativismo, di fedi tiepide, di smarrimento e timore. Cerco di non parlar male però in sostanza questo papa tenta di trasformare la Chiesa in un istituto simil ateo, con priorità nel sociale e che:”non rompa troppo i c….i al mondo”. Il cristiano si trasformerà in un mafioso omertoso che non parlerà mai del suo boss, darà magari dei dettagli ma non dirà mai la piena verità.

    Beh queste nuove linee guida della Chiesa fanno pena e schifo. È una Chiesa patetica piegata al mondo, proprio come vedere Giovanni Battista inginocchiato ad Erode. Pena e schifo. Ma diversamente non poteva essere perché è infatti una falsa Chiesa influenzata dal potere massonico. Potere che vuole creare il meticciato perché ritiene che una popolazione mondiale di questo tipo sia più facilmente governabile e controllabile dall’alto. Ecco l’amore e la carità per “gli scuri di pelle…”

    La vera causa del male nel mondo… il peccato… dove è finita? Non esiste più. Oggi la remissione dei peccati si ottiene attraversando il mare con un barcone per certi. E accogliendo ciecamente per altri. Se poi chi arriva sul barcone è uno stregone che pratica il voodoo e chi lo accoglie un alcolizzato che picchia i figli e va a prostitute… questo non lo deve sapere nessuno. La via per la vera ed eterna salvezza non va predicata. Satana non vuole.

    Mi scuso col dott. Tosatti per la lunghezza del post. Prometto di scrivere più corto o non scrivere. È stato uno sfogo. Gli sfoghi raramente son brevi.
    ho corretto le virgolette…

  4. Potrei anche rispettare tutto il discorso sull’accoglienza dei “migranti”. Pur sapendo che l’establishment politico europeo sta attuando queste operazioni non per vero senso di carità verso gli ultimi ma semplicemente in obbedienza alla nuova dittatura ideologica mondialista, non potrei immaginare un papa che inviti i cristiani a respingere ciecamente i clandestini (questo il vero nome ma tanto è inutile ricordarlo) o ad affondarne spietatamente i barconi. Ma quando leggo:

    “Promuovere vuol dire essenzialmente adoperarsi affinché tutti i migranti e i rifugiati così come le comunità che li accolgono siano messi in condizione di realizzarsi come persone in tutte le dimensioni che compongono l’umanità voluta dal Creatore.[12] Tra queste dimensioni va riconosciuto il giusto valore alla dimensione religiosa, garantendo a tutti gli stranieri presenti sul territorio la libertà di professione e pratica religiosa”

    Ecco che diventa chiaro il capovolgimento che sta cercando (volontariamente o no) di applicare alla “missione cattolica”. Tutti siamo invitati infatti, senza imporci, ad offrire Cristo al prossimo, ad evangelizzare. Questa è la missione principale di ogni cattolico, ma ascoltando le parole del Papa invece noi non dobbiamo portare Cristo anzi dobbiamo “prodigarci” per agevolare il prossimo a dannarsi seguendo altre religioni false (si false, esiste un solo vero Dio e una sola Chiesa, questo noi professiamo). Vi immaginate Giovanni Battista che, anziché gridarci addosso:<> facendoci tremare per i nostri peccati e suscitandoci il desiderio della conversione, ci urli:<>

    Che il cattolico debba lasciare libertà di fede agli altri è palese e ridicolo ricordarlo, poiché il cristianesimo si basa sull’amore e sulla libertà. Ma la cooperazione spetta ai governi non certo alla Chiesa, al Clero e al popolo dei fedeli che ha il compito opposto, quello di ricordare che Gesù è l’unica via per la salvezza! Ma soprassediamo pure su questo… fingiamo che io collabori nella creazione di una Moschea. Posso almeno dire con amore (e rischio) al fratello musulmano che solo Cristo è Dio, posso invitarlo alla conversione? Il Vangelo mi pare proprio che inviti a far questo. Anzi, sempre tornando a Giovanni Battista, cosa dice ad Erode:<>. Questo per ricordarci che saremo chiamati anche a rispondere di come abbiamo influito sugli altri. Eppure no. Questo a detta del Papa è proselitismo.

    In pratica questo Papa sta lavorando sui nostri Cuori, usando Cristo a modo suo ci sta togliendo Cristo. Sta totalmente collaborando con l’élite mondialista per il mescolamento dei popoli e la creazione del nuovo ordine mondiale (che ho sempre meno dubbi sia il regno di satana); un mondo fatto di buonismo spicciolo, di relativismo, di fedi tiepide, di smarrimento e timore. Cerco di non parlar male però in sostanza questo papa tenta di trasformare la Chiesa in un istituto simil ateo, con priorità nel sociale e che:”non rompa troppo i c….i al mondo”. Il cristiano si trasformerà in un mafioso omertoso che non parlerà mai del suo boss, darà magari dei dettagli ma non dirà mai la piena verità.

    Beh queste nuove linee guida della Chiesa fanno pena e schifo. È una Chiesa patetica piegata al mondo, proprio come vedere Giovanni Battista inginocchiato ad Erode. Pena e schifo. Ma diversamente non poteva essere perché è infatti una falsa Chiesa influenzata dal potere massonico. Potere che vuole creare il meticciato perché ritiene che una popolazione mondiale di questo tipo sia più facilmente governabile e controllabile dall’alto. Ecco l’amore e la carità per “gli scuri di pelle…”

    La vera causa del male nel mondo… il peccato… dove è finita? Non esiste più. Oggi la remissione dei peccati si ottiene attraversando il mare con un barcone per certi. E accogliendo ciecamente per altri. Se poi chi arriva sul barcone è uno stregone che pratica il voodoo e chi lo accoglie un alcolizzato che picchia i figli e va a prostitute… questo non lo deve sapere nessuno. La via per la vera ed eterna salvezza non va predicata. Satana non vuole.

    Mi scuso col dott. Tosatti per la lunghezza del post. Prometto di scrivere più corto o non scrivere. È stato uno sfogo. Gli sfoghi raramente son brevi.

  5. Ma la giornata del migrante non è a gennaio?
    Che senso ha fare un proclama così impprtante mesi prima?

      1. Mah, Parolin è in Russia e il discorsetto sembra uscito da un ghost writer di quella babilonica bagascia della Clinton, che oggi strilla istericamente contro Putin e che dopo averci donato le primavere arabe e la conseguente invasione dell’Europa favoleggiava di primavere cattoliche con Podesta sulle sue mail private. Poi il vaticano fuori dal swift, le dimissioni, la data palindroma, e uno sconosciuto con diploma tecnico (conosciutissimo però a certi signori non cattolici che parlano con pezzo grosso) che a suon di blasfemità diversamente orientate distrugge la credibilità della più alta istituzione mondiale, favorendo con ogni mezzo l’invasione di cui sopra. Nostra Signora di Fatima prega per noi.

  6. Segnalo il commento
    Sul Blog di Raffaella della scomparsa delle “gambe tese”.E’amaramente ironico. Un tempo,prima di questo pontefice,era tutto un lamentarsi da parte dei partiti di sinistra,dei radicali, degli opinionisti , degli interventi definiti a “gamba tesa”della Chiesa cattolica ,della CEI, sul dibattito politico sulle unioni civili ecc.,era tutto un lamentarsi di indebita ingerenza del Vaticano.
    Ora invece il papa attuale,,per non parlare di Galantino, entra pesantemente nel dibattito sullo ius soli e non e’piu’gamba tesa?
    Perche’,chiediamoci,questa pax mediatica ,questa completa assenza di critiche verso l’attuale papa e l’attuale vertice CEI? L’impressione e’che la denuncia della “gamba tesa”sia scomparsa perche’ l’attuale papa gioca nella stessa squadra dei partiti di sinistra dei radicali degli opinionisti,dei direttori di Repubblica e Corriere e Sole 24ore
    Gioca dalla stessa parte:dunque ogni fallo e ogni intervento a gamba tesa e’ignorato!
    E pure il fallo di mano, di cui gli argentini sono indiscussi maestri!

    1. Brava come sempre Maria Cristina, tutto condivisibile, aggiungerei alla lista gli sponsor che stanno dietro questa squadretta (o squadriglia), che si allena a santa Marta e che sono soros, lobby obamiane varie, poteri forti, tutti impegnati a IMPORCI l’agghiacciante nuovo (dis)ordine mondiale che mira a renderci tutti come tanti soldatini senza personalità, radici, identità, tutti confezionati in serie, obbedienti e zitti, omologati, senza volontà. Prego Dio di mantenermi sempre capace di spirito critico da maturare nella Preghiera continua e nella Purezza di cuore e soprattutto di obbedire SOLO a NSGC.

  7. Ora ho letto tutto il messaggio.
    L’unica domanda da farsi è: come mai i Minipony (che parlino nelle lingue di tutti e ciascun migrante/rifugiato/richiedente asilo: ovvio!) non sono già stati inclusi nel testo?
    Ora capisco come mai Bergoglio supporti Maduro: piccolezze come la realtà non devono ostacolare le pretese della mia utopia. Se poi si generano catastrofi, sarà colpa della grettezza delle vittime.
    La pazzia regna sovrana.

  8. Beh, a questo punto e’ chiaro a tutti che c’e’ una e una sola spiegazione e mi scuso del linguaggio crudo, ma e’ davvero l’unico possibile per questo caso: costui e’ tutto scemo. Non c’e’ altro da aggiungere.

  9. Consiglio vivamente un articolo a firma Anna Bono, sul sito della Nuova Bussola Quotidiana, che con documentata competenza entra nel merito della lettera del Papa.

    1. Grazie del consiglio, ricambio con il consiglio di leggere anche l’articolo di Stefano Fontana sull’argomento, sempre sul sito della Nuova Bussola Quotidiana. Titolo dell’articolo: “Così si cambia la Dottrina sociale della Chiesa”. L’altra campana con altrettanto documentata competenza.

  10. “…assicurare ai migranti…un equo accesso alla giustizia”.
    Bene! Allora prendiamo tutti quelli che non pagano le tasse, che rubano, che stuprano, che picchiano fino ad uccidere, che investono i passanti perche guidano ubriachi, che accoltellano e sbattiamoli in galera come succede ad ognuno di noi se commette un reato! Senza farli uscire 2 giorni dopo, pero`!
    Qualche giorno fa sono stata duramente rimbrottata da un mio caro amico sacerdote, perché davanti alla mia preoccupazione per il futuro delle mie figlie ha esclamato “questa è paura!”…
    CERTO CHE HO PAURA!!! In una realtà come quella che ci stanno imponendo, la paura mi sembra una delle poche cose sane ed intelligenti che una persona possa sentire, che, come dice Silvana de Mari, unita al coraggio, ci spinge a reagire per difenderci.
    E se aggiungiamo la fede, non può che sgorgarci dal cuore l’invocazione:VIENI, SIGNORE GESÙ!

  11. Rimandiamolo in Argentinaaaa! Questo è pazzo! Lo ius soli gli è lo ficcherei …., e con un missile nord coreano lo rimanderei da Maduro e company😡😡😡

  12. Proprio ieri il lezionario della Messa ci proponeva un brano dell’Antico Testamento in cui il Signore rimproverava gli Ebrei per essersi mescolati con altri popoli idolatri…
    Si vede che il Signore e i suoi profeti dell’epoca non conoscevano le delizie del multiculturalismo… 🙂 🙂 🙂

  13. Questo poveretto si immagina un nuovo Che Guevara, ma e’ soltanto una marionetta dei banchieri globalisti.

  14. I minori dovrebbero LAVORARE ? Sono basito , per non dire altro…… Voglio vedere dopo questo messaggio le presenze nei prossimi mesi alle udienze del mercoledì e alle Domeniche all’Angelus….

  15. Forse l’avrà già osservato qualcun’altro – ma anche le nazioni sono costituite da persone.

  16. Papa Francesco I l’Ideologo si è espresso a favore dello jus sòla incondizionato. E’ scorretto, come al suo solito: se vuol fare politica, si dimetta dalla carica e fondi un partito, oppure si associ a quelli dei vari Renzi, Gentiloni e Bonino.
    A noi, tocca di restare lucidi, e riflettere sul perché la Provvidenza ce l’ha mandato: punirci per i nostri peccati. Convertiamoci, dunque!…

    1. Proprio così’ P.L.TOSSANI,Dio ce lo ha inflitto,costui,perché’ e lo siamo meritati.Preghiamo il S.Cuore di Gesu’perche’questo tempo di prova finisca presto!

  17. Se i forestieri dovessero essere trattati come siamo trattati noi indigeni (cfr. Lv 19,34), poveri migranti. Ma questo potrebbe anche non interessarci.
    Quello che vorrei sottolineare è la contraddizione logica tra la citazione del Levitico (Lv 19,34) e l’appello ad anteporre la sicurezza del migrante a quella nazionale, che è nientemeno che la sicurezza di ogni singolo cittadino indigeno abitante della nazione. Questa affermazione porta alla logica ed infausta conseguenza che gli indigeni siano uomini donne e bambini di serie inferiore rispetto ai migranti, e ciò è intollerabile.
    Inoltre se nel messaggio vengo posti problemi di sicurezza, significa che esiste la consapevolezza che certi fenomeni migratori, quali quelli attuali che toccano l’Europa, sono una minaccia. Altro che integrazione e sviluppo integrale della persona umana….
    Tra l’altro proprio la lettura veterotestamentaria di oggi condanna l’integrazione di Israele con i sacerdoti di Baal (cfr. GdC 2, 11-19)

  18. Ai paladini dell’immigrazione senza limiti, tra i quali il nostro venerabile Santo Padre, pongo questa domanda:
    nella mia città c’è un grande magazzino dove si vende abbigliamento sportivo di molte note marche. Sono andato a ravanare per leggere le etichette del “made in…”.
    Appaiono, oltre alla ovvia Cina, le scritte “made in Vietnam, made in Cambogia, made in Bangladesh, made in Indonesia, made in India”, ecc., cioè tutti paesi asiatici alcuni dei quali rasi al suolo da guerre e povertà (Cambogia, Vietnam, Bangladesh, ecc.).
    A parte le considerazioni sulla globalizzazione, la domanda è: perchè su nessun capo di abbigliamento appare l’etichetta “made in Senegal, made in Ghana, made in Nigeria”, eccetera? Forse in Cambogia si fanno su le maniche e in Senegal no?

  19. Un uomo che non ha nulla di cristiano. E che lavora, incessantemente, con chi vuole annientare la Chiesa Cattolica, anche mediante le invasioni. Il fenomeno è inarrestabile, bla bla…, dobbiamo rassegnarci, bla bla.., lo sentivo dire pure nel pellegrinaggio a Fatima organizzato dalla mia diocesi: dopo la sconfitta del pd ai ballottaggi non sbarca quasi più nessuno, che strano…A proposito di Fatima, sarebbe pure ora di tirarlo fuori questo segreto, così vediamo cosa c’è scritto. Di che cosa si ha paura? Della verità, forse. Una verità che coinvolge il clero moderno (e modernista, secondo la definizione di San Pio X) e probabilmente il papato-ammesso e non concesso che l’attuale sia anche papa, oltre che naturalmente “vescovo vestito di bianco”, come si è autodefinito proprio a Fatima il 13 maggio- e che terrorizza loro e non certo i fedeli.

  20. Vorrei far notare un dettaglio (il diavolo si nasconde nei dettagli, come si suol dire): “amato predecessore”. Bergoglio ci tiene proprio a sottolineare che Benedetto XVI non sarebbe più Papa.

  21. Q.B. Lei ha centrato il problema!
    Ne vedremo delle “belle”, quando verrà in superfice tutto il putridume che c’è dietro il dramma dell’immigrazione!
    Abbiate fede: gli apostati saranno smascherati!
    La vera Chiesa di Cristo trionferà!

  22. L’alternativa all’immigrazione è la creazione di condizioni di sviluppo locali. I politici dei paesi nord occidentali affermano continuamente che ”bisogna aiutarli a casa loro”. È un’affermazione giusta che sento da quarant’anni e che è diventata un mantra con il primo sbarco di albanesi negli anni ’90.
    Però è sempre rimasta un’affermazione: a parte mandare cibo e medicinali scaduti (che vengono mangiati strada facendo), gli stati nord occidentali si sono sempre ben guardati dal bloccare l’infame sfruttamento che le loro imprese esercitano in quei Paesi e continueranno a guardarsene.
    Posto che i fenomeni migratori, da che mondo è mondo non si possono bloccare (l’europa e l’america sono nate così), senza una soluzione radicale in loco quella gente continuerà a venire qui, leggi o non leggi.
    Quindi personalmente sono contento di iniziative come questa, perchè
    – costringono gli europei a pagare il prezzo dei loro ladrocini.
    – costringono gli europei ad agire davvero per concedere all’africa di svilupparsi, pena la completa invasione.
    – costringono gli europei a rendersi conto del vuoto culturale che hanno e del costo che ha avuto rinnegare, a suo tempo, le proprie radici cristiane (questa la ragione per cui si teme l’aspetto culturale dell’immigrazione: non abbiamo nulla da contrapporre, se non del volgare consumismo).
    Per me l’europa è semplicemente chiamata al redde rationem.

    1. C’è anche un altro aspetto che non va sottovalutato: agevolate l’acquisto della cittadinanza significa favorire la mobilità europea. Oggi i nostri partner ce le fanno tenere qui perché extracomunitari. Ma una volta divenuti cittadini dell UE, col cavolo che possono fermarli alle frontiere.

      1. ma le sesquipedali stupidaggini che scrive le concorda con quelli di Santa Marta o sono tutta farina del suo sacco?

        1. Complimenti per la dotta terminologia da muratore. Naturalmente lei potrà dimostrare di essere meno stupido di me, segnalandomi le stupidaggini che avrei scritto in entrambi i messaggi. Prego, io prendo appunti!

          1. E a lei complimenti per la terminologia da cattocomunista… Vediamo, da dove cominciamo?
            Con l’idiozia del “Posto che i fenomeni migratori, da che mondo è mondo non si possono bloccare“. Infatti dopo la batosta elettorale, sono stati bloccati eccome.
            Quindi l’alternativa è il ricatto mafioso: “O ci mantenete a vita a spese vostre, o…”?
            La cretinata del “gli stati nord occidentali si sono sempre ben guardati dal bloccare l’infame sfruttamento che le loro imprese esercitano in quei Paesi e continueranno a guardarsene“?
            Infatti in Africa ci sono migliaia di imprese a corto di petrolio, uranio, ecc…
            La stupidaggine del “costringono gli europei a pagare il prezzo dei loro ladrocini.“?
            Non so lei, ma io, nè i miei antenati, abbiamo rubato niente a chiccessia…
            Guardi potrei continuare per ore, ma dubito che un cattocomunista come lei potrebbe capire…
            Già ce n’è uno a Santa Marta, che combina grossi guai…

          2. E in tutto questo la Cina, che zitta zitta ha comprato mezza Africa, portando in loco la propria manodopera e costringendo la popolazione a emigrare, usando così intere masse di disperati come arma contro l’Europa, che ruolo svolge?

          3. Non entro nel merito della diatriba, voglio solo far osservare che, a parte il fatto che quello dei muratori (tranne quelli che si riuniscono in Logge) è un mestiere dignitoso e che ci consente di vivere in una casa, ho l’impressione che la loro terminologia sia molto più decorosa di quella usata dagli alti vertici di Santa Marta. Cliccare qui sotto per credere:

            http://www.marcotosatti.com/2017/02/10/di-manifesti-di-papi-di-risate-e-di-insulti-pontifici-per-sdrammatizzare/

          4. Caro Kosmo, da un luminare dell’edilizia come lei mi sarei aspettato osservazioni acute. Purtroppo, invece, lei rivela sesquipedali carenze storiche ed un’approssimativa comprensione della lingua; ma nessuno è perfetto. Sorvolo sulla sua brufolosa e vile tendenza all’insulto anonimo, limitandomi a precisare che se mi crede ”cattocomunista”, lei è decisamente fuori strada: non sono nè catto nè comunista e i fatti della chiesa e del cristianesimo mi interessano solo in quanto fattori identitari italiani ed europei. Forse se cerca su wikipedia ”sansepolcrista” si farà un’idea più consona di come la penso sui cattolici e sui preti in genere.
            Ciò posto, quando si parla di fenomeni migratori non si intende un’ondata contingente temporaneamente tamponabile con provvedimenti amministrativi, ma di qualcosa di più profondo e di lungo periodo (ha presente gli unni, i visigoti, gli ostrogoti, i longobardi, i sassoni, i normanni, gli arabi?).
            Quando parlo di stati europei e di europa non mi riferisco certo ai suoi nonni o al suo piccolo mondo fatato.
            Attendo le sue lezioni sulle altre mie sciocchezze, soprattutto sul mio secondo intervento. Vediamo se in firitto comunitario ha cose più interessanti da dire.
            Se invece vuole continuare ad insultare, si faccia dare la mia email dal webmaster, mi contatti e vediamoci: sono certo che gli insulti vis a vis la gratificheranno più di quelli anonimi.

          5. @ isabella
            Sicuramente la cina ha un ruolo importante nella vicenda. Però il suo ingresso sulla scena è troppo recente per poter essere considerato la radice di quel che accade.

          6. @ lucio r
            Muratore perchè ha usato (aulicamente) un termine dell’edilizia. Mi scuso se l’ho offesa, non era mia intenzione farlo.

          7. Il tuo commento è tutta una stupidaggine.
            Sei rimasto l’unico a non aver capito che questi flussi migratori sono un traffico di esseri umani che rende più della droga #ipsedixit, oppure ci fai?
            Tra qualche anno i sostenitori di questo business arriveranno a dire che i paesi europei cattolici dovranno chiedere scusa per questo traffico di esseri umani 😡😡😠😠

          8. Caro Gianfranco, la stupidaggine l’hai scritta tu perchè non hai capito il mio intervento: io non ho scritto di essere favorevole all’immigrazione, ma che facendosi più pressante la minaccia (anche per gli interventi del vostro papa) è possibile che le italiche pecore trovino la forza di riprendere un percorso di rafforzamento dell’identità nazionale e culturale (anche religiosa, ahimè); percorso interrotto una 70ina di anni fa. Stesso discorso per l’europa.
            Nel contempo i governi potrebbero vedersi costretti ad intraprendere iniziative preventive per eliminare la necessità di emigrare in massa (”aiutandoli a casa loro” ma non a parole, come sento dai tempi dei primi vucumprà).
            La trovata del vostro papa potrebbe servire da stimolo in questo senso.
            Dubito però che cambierà qualcosa e l’italia e l’europa pagheranno il prezzo della loro miopia e del loro materialismo.
            Le civiltà declinano, fa parte della storia.
            Altra cosa l’agevolazione dell’acquisto di cittadinanza. Se oggi la germania o la francia possono rifiutarsi di spartirsi gli immigrati con noi (perchè extracomunitari), una volta riconosciuta la cittadinanza italiana – e quindi europea – non potranno più respingerli alle frontiere.

          9. A G. Massaro delle 8:31,
            mica ha offeso me, semmai i muratori che, presi individualmente, possono essere migliori di me e di lei.

            Oltre a termini dell’edilizia Kosmo ha usato termini dell’arte mugnaia. Ma a prescindere da chi fra voi due abbia ragione, mi sembra che, sempre aulicamente lei gli abbia risposto 4×1. Bene ha fatto Paolo Giuseppe ad ammonire Kosmo di volare basso e non offendere; mi sembra che la stessa raccomandazione valga anche per lei. Perché guardi, se si fosse riletta una delle sue risposte prima d’inviarla, forse si sarebbe accorto che quel “vile tendenza all’insulto” potrebbe apparire applicabile anche alla sua prosa, in proporzione all’entità degl’insulti in essa sparsi, che francamente non sono di gran leggerezza.

            In quanto alla sua sfida finale, sono convinto che intenda essere solo di natura… dialettica o speculativa; ma così come è stata formulata – mi perdoni Signor Ludo – ha tutta l’apparenza di quella di un «guappe’ e cartone», come dicono a Napoli (chiedo scusa per l’errata ortografia vernacolare). E questo, visto il carattere di questo sito, non mi sembra molto appropriato, anche per non far torto a chi lo gestisce.

          10. Scusi sig. Lucio, non sapevo come interpretare il suo ”che ci consente di vivere in una casa”. Non sapevo, cioè, se si riferisse al fatto che in generale i muratori ci costruiscono le case o se, grazie a quel lavoro, lei se ne sia potuta comprare una. In entrambi i casi mi sembrava doveroso scusarmi, perchè la mia uscita poteva effettivamente essere considerata offensiva. Anzi, la ringrazio per avermelo fatto notare.

        2. @Kosmo
          Vola basso! Potrai anche non essere d’accordo con G. Massaro (come, su alcune cose, non sono d’accordo io), ma non è il caso di offendere.

          1. Io non ho offeso nessuno: se una affermazione è stupida, è stupida (e le mie “offese” semmai sono rivolte alle affermazioni, non a chi le dice).

          2. Kosmo ti ho risposto sopra. Aggiungo anche che potremmo vederci, così insulti le mie affermazioni di persona e non da vigliacco smanettone.

          3. Facendo seguito alla mia (22, 2017 ore 5:43), chiedo scusa al Signor G. Massaro e al Signor Ludo per il mio penoso errore nell’averli confusi. Essendo la mia risposta indirizzata al Signor G. Massaro è chiaro che è a lui che è rivolto anche l’ultimo capoverso della stessa.

          4. Le ho risposto sopra. Il mio invito al sig. Kosmo è vero ed autorizzo il webmaster a fornirgli la mia email per una presa di contatto.

          5. Posto che le sesquipedali sciocchezze rimangono tali sia che le dica il papa o un Massaro qualunque, ed è un mio diritto di critica farlo notare,
            noto che si trova bene nelle consuetudini e costumi dei suoi adorati “migranti”. Se qualcosa non le piace, subito sfida a duello… Che fa minaccia?
            Facciamo così, concordiamo un incontro dopo che lei si è occupato (economicamente, civilmente e penalmente) di una decina di “poveri migranti”, e poi vediamo…
            Oppure lei è uno di quelli che fa lo sborone con i soldi degli altri?

            P.S.: come ho detto in altra occasione al Dott. Tosatti a proposito di Giusy, ho difficoltà con la mail che ho indicato per cui non mi arriva nessuna comunicazione.

          6. come ho già avuto modo di dirle, dott Tosatti, per la comunicazione con Giusy, non ne ho idea.
            In ogni caso, questa particolare comunicazione non mi interessa.

          7. Kosmo non si senta minacciato. Se volessi spaccarle la faccia non farei il sesquipedale errore di aticiparlo su un blog e di chiedere al webmaster di metterci in contatto (mi consideri pure idiota, ma non fino a questo punto). Lato mio sarebbe interessante vedere in faccia un ”galletto” da web come lei; lato suo, imparerebbe ad interagire senza offendere o conoscerebbe insulti ben più pittoreschi di quelli che usa.
            Saluti carissimi e se vuole mi scriva (ricordi il 70 dopo la esse, non vorrei scrivesse a un Massaro più permaloso di me).

    2. G,Massaro, parli come un terzomondista fuori tempo massimo, Le cose non stanno affatto così, forse tu l’Africa l’hai vista solo in cartolina. Non allargarti troppo con i discorsi che qui stiamo parlando d’altro, stiamo parlando di un Paese, il nostro, sotto attacco da invasione prevalentemente islamica, un popolo stremato e con grossi problemi, gli italiani. E in una situazione così drammatica abbiamo un capo supplente della Chiesa di Roma che approfitta della sua posizione per forzare la mano, in modo del tutto irrituale e disonesto, incurante della situazione in cui versa l’Italia, come descritto poc’anzi. La sua sensibilità umana è inferiore a quella che può avere un ciottolo inerte, figuriamoci il resto. Di questo stiamo parlando.

      1. Gian forse lei ha frainteso il mio intervento. Per semplificare: sino ad oggi non ci siamo preoccupati né di migliorare noi stessi come italiani ed europei (abbiamo fatto il contrario) nè di attuare politiche efficacemente preventive (salvo declamare da decenni che bisogna aiutarli a casa loro, che occorre favorire lo sviluppo delle economie locali ecc). Forse davanti ad una minaccia più concreta (il messaggio del papa lo è) è possibile trovare lo stimolo per cambiare rotta.
        Se si coglie l’occasione, bene…forse siamo ancora in tempo. Se no, amen…paghiamo il conto.
        Il mio discorso sull’estensione della cittadinanza dovrebbe essere inteso nello stesso modo: se i paesi europei sentono il rischio che in italia si facciano nuovi cittadini (che non potranno essere fermati alle frontiere) forse la smetteranno di lasciarci da soli col cerino in mano.
        Ora è più chiaro?

          1. Ottimo grazie. Ci aggiunga un 70 sopo la seconda s, perchè ho visto ora che non l’avevo messa. Grazie.

        1. Massaro, mi sembra generalizzato un po’ troppo il suo discorso. Non sono d’accordo quando imputa agli italiani di non aver migliorato sé stessi e non aver “adottato politiche efficacemente preventive”. Per italiani intendo la stragrande maggioranza che non fa parte della casta politica e nemmeno delle caste parassitarie. Intendo quelli che lavorano per vivere, spesso a fatica come succede da qualche anno, e che le decisioni prese dall’alto le subiscono in ogni caso, sia quelle prese a livello nazionale che quelle che vengono imposte dall’Europa. Alla quale ci ritroviamo legati nostro malgrado, inconsapevoli delle porcate intervenute in corso d’opera, che hanno radicalmente modificato i presupposti iniziali di quella che doveva essere un’Europa dei popoli. In questa situazione, manovrata da poteri transnazionali, si è aggiunta negli ultimi anni l’invasione (programmata) che ci sta travolgendo e che se non arrestata ci porterà alla guerra civile. La sua non conoscenza della realtà africana la intuisco da quello che lei ha esposto. Non si arrabbi, ma sono le stesse cose che da anni va predicando il guru Alex Zanotelli, che può benissimo essere una realtà distorta. E secondo me lo è. Il problema dell’Africa non è il colonialismo, il problema dell’Africa sono i popoli africani. Mi creda, non hanno bisogno di “migrare”, salvo pochi casi di guerra e fame, sono soltanto terribilmente attratti dal “paese dei balocchi” che non esiste se non nella loro immaginazione. La globalizzazione e lo sviluppo delle comunicazioni hanno fatto il resto, ma l’africano ha sempre avuto l’irrazionale, compulsivo desiderio di raggiungere il “paese di Bengodi” sul quale da sempre ha fantasticato. Mi creda, è così! Glielo dice chi in Africa ci è vissuto e la conosce abbastanza a fondo. Il problema è immenso, ma non è vero che il fenomeno è ineluttabile e inarrestabile. Ci sono Nazioni che il problema lo stanno gestendo con risultati eclatanti, veda l’Australia, dove non entra uno spillo che non sia voluto.
          Mi pare di capire che lei non fa parte della nostra parrocchia di credenti, forse le riesce difficile capire quanto siamo amareggiati e sconvolti, al vedere colui che dovrebbe essere la nostra guida spirituale che parla e opera come un qualsiasi volgare politicante da strapazzo, incurante di tutto lo scompiglio che le sue dissennate parole e azioni stanno portando. Sono d’accordo con lei che l’Europa e il mondo occidentale stanno regredendo paurosamente, non è certo con questa “sveglia” che si potrà invertire la rotta.

  23. Qui c’è la soluzione per noi: Mt 10:23
    D’altronde non c’è scelta: Mt 12:50
    E chi non riuscirà a fuggire, o non vorrà, verrà sottomesso, perseguitato e privato dei propri averi (saremo considerati al più dei dhimmi): Mt 16:24-27
    Direte che questa gente ci offende, ci perseguita ed allora vediamo cosa fu risposto a Pietro: Mt 18:21-22
    Allora dobbiamo rassegnarci e lasciare tutto? direi proprio di sì: Mt 19:21, 19:29
    D’altronde noi (qui il “noi” è inteso come civiltà occidentale) non abbiamo sperperato il tesoro di Cristo? (es. Sacra Liturgia) E’ quindi forse giunto il tempo di vedere i nostri averi dati ad altri? (Mt 21:33-45) o ancora più duramente Mt 22:1-14?
    Ma quindi va abbandonata la nostra Patria, la nostra terra, le nostre case vanno lasciate in mano agli infedeli?
    Perché già oggi uno Stato che ha legalizzato il comunismo, l’aborto volontario, il divorzio non è uno Stato che ha abbandonato Cristo (se mai l’abbia seguito) anzi gli si rivolta contro? Questo Stato è per noi scandalo ma lo Stato è l’insieme dei cittadini e noi ne siamo le membra. Dobbiamo tagliare in primis le membra che danno scandalo cioè questa classe politica anti-cattolica altrimenti l’intero corpo perirà (Matteo 18:8-9). Se non riusciamo a cambiare la politica, abolendo le leggi demoniache che abbiamo e chiedendo perdono a Cristo stesso per intercessione della Beata Vergine Maria e confidando nella Misericordia Divina per noi e la nostra Nazione non abbiamo alcuna possibilità se non il martirio con il sangue.

    Concludo con Mt 22:39 e soprattutto con l’intero Mt 24

    Altro non aggiungo alle parole di Gesù Cristo, vi confesso che molti passaggi mi pesano come macigni. E non credo di essere il solo. Ma la Parola è chiara e cristallina e non credo che siano ammesse altre Lepanto, Vienna o una bella atomica sulla Mecca (ce ne starebbe anche due giusto per sicurezza). Da peccatore dico che non mi piace proprio per niente ma se questo è il calice lo berrò. D’altronde ritengo che Mt 26:42 ci mostri come aver paura non sia vergogna e sia quantomeno lecito oltreché umano.

    PS: a questo punto di cosa dica o non dica il Papa non credo sia più rilevante. E AL con la sua attesa correzione diventa discussione sul sesso degli angeli. La barca affonda e si rischia di affogare, non ha senso continuare a riparare il frigorifero per quanto sia indispensabile oggigiorno.

  24. Mi suona strano che il Pontefiice abbia parole di fratellanza per i migranti e non per tutti. Gli ospiti DEVONO accogliere, ma non sono anche loro figli di Dio ? Cosa devono fare i migranti? Per loro non esistono doveri? Non ci dovrebbe essere una “rispettosa accoglienza” reciproca? Dove è il rispetto dei migranti? E la gratitudine ? Si tratta solo di doti che devono avere gli ospiti? E l’ imparzialità non esiste in questo contesto ? Domande che mi faccio ma non so rispondere.

  25. Per svariate ragioni ho ha che fare quasi quotidianamente e da tempo con i temi delle migrazioni e posso certificare che l’intero testo è stato palesemente redatto da un team di manutengoli curiali attivi nelle varie articolazioni pro migrazioni che operano in sinergia con le falangi armate onusiane.

    Le “buone pratiche di integrazione”, i “processi integrativi”, i “programmi di reintegrazione lavorativa in patria”, i “percorsi di regolarizzazione straordinaria”, le “competenze che vanno adeguatamente certificate e valorizzate” sono parole talismano presenti in ogni testo, dalla brochure di presentazione a conferenze tematiche fino alle position papers di agenzie sovranazionali o di ngo ad esse collaterali.

    È doloroso prenderne atto, ma siamo di fronte a una squallida operazione di moral suasion unilaterale e politicamente militante, su di un aspetto operativo ma con decisivi riflessi sul piano strategico, diretta verso il “popolo di Dio” in modo subdolo approfittando dell’autorevolezza per la cristianità che la figura incarnata da chi veicola il messaggio rappresenta.

    Noto anche che la grossolanità del tentativo, oltremodo rozzo e scoperto, denunci una fretta tipica di chi, sapendo di essere stato oramai scoperto nelle sue trame, si stia affannando a fare più danno possibile prima che il suo tempo scada.

    Per il bene di Santa Madre Chiesa, chi può si affretti a cacciare via quest’impostore.

  26. Caro Direttore:
    Francesco vuole il Nobel della Pace: a Obama glielo diedero affinché mettesse in moto le “primavera arabe”, a Francesco glielo daranno per la sua “primavera” nella Chiesa.
    Non dimenticare:
    L’apparizione dell’uomo più intelligente che Sant’Ignazio di Loyola. L’unico uomo che afferma che conosce i pensieri della Madre di Dio, e la presenta come un’isterica donnetta richiamando bugiardo a Dio, 20 dicembre di 2013 e 29 di maggio di 2015). Per quel motivo l’uomo che è più misericordioso di Dio, rettifica il Giovanni 8: 11 col suo Amoris laetitia. Quell’uomo è Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco, il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria 11: 15-17 e Apocalisse 13: 11. 19: 20. 20: 10.
    Saluti.

  27. Mi spiace dirlo: ormai non ne posso più! Basta, basta, basta!!
    Non è possibile che tutti i giorni ci troviamo di fronte a queste affermazioni. Mi trattengo per non spararle troppo grosse.
    Vergognosa poi la citazione di Benedetto.
    Sarò banale, ma mi viene in mente lo storico “fino a quando?” di ciceroniana memoria.

    1. L’ha fatta la citazione di Benedetto XVI per rafforzare sé stesso coinvolgendolo, come uomo questo miserabile è una mxxxa.

  28. Nonostante questa prolissa lettera, minestrone, mi spiace vederci soltanto una randellata di potere sulla CEI e il ripristino del potere assoluto di Pietro contro la “curia” che tentava di dare al magistero petrino un briciolo di buon senso e di equilibrio.
    Francesco ha il potere.
    Lo ha ribadito.
    Lo abbiamo capito tutti.
    E anche come lo esercita con le “penne di velluto” fuori dalle mura vaticane. Chissà cosa accade dentro.
    Ma sono convinto che non tarderemo a sapere quali e quante teste sono crollate per quel breve momento di sano realismo cattolico dei giorni scorsi.

  29. Che sofferenza, cari fratelli e sorelle. Sempre di più alla deriva in piena tempesta, e con il Nocchiero vaticano che pur mostrando di ignorare le più elementari norme di navigazione temporale e spirituale, intende voler portare la Chiesa verso oscuri lidi su una rotta che non potrà mai essere di salvezza per noi Popolo di Dio.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  30. Purtroppo molti italiani non vogliono proprio cambiare. Continuano a mantenere una politica moribonda, continuano a sostenere una falsa chiesa con l’8X1000.
    Altri ancora, continuano ad applaudire il “nemico in casa” a Piazza S. Pietro. Chi si contenta gode. Io di certo non godo, ma mi incavolo…e alla grande!

  31. Solo una cosa mi sento di dire al momento. Balza subito all’occhio che alla “Giornata Mondiale del Brigante e del Rifugiato” organizzata da quel baraccone che fa capo all’inutile e dannosa Onu per il 14 gennaio 2018 mancano poco meno di cinque mesi… Sai quante cose possono accadere nel frattempo: 1) Bergoglio può passare ad altra vita, o in alternativa può essere dimissionato, 2) può scoppiare la terza guerra mondiale, 3) può capitare di tutto in questo caos sempre più schizofrenico, al punto che per quella data ci ritroveremo, i sopravissuti, senza comunicazioni e al lume di candela… Sai che importanza preparare e diffondere adesso una stronxata del genere in puro stile bergoglione con i cadaveri di Barcellona ancora da identificare. Semplicemente vergognoso.

  32. Fa male vedere manipolata la Scrittura per motivi politici.. tutti i doveri ai cattolici e tutti i diritti agli immigrati…… gli attentati in Europa sono compiuti da immigrati regolarmente inseriti e accolti… Spogliare l’africa dagli africani? E’ questa la soluzione?
    Comboni diceva che l’Africa si sarebbe salvata quando gli africani avrebbero preso in mano la situazione…..
    Questo Papa ci castiga sempre…

  33. Affermare che la priorità sia dovuta prima ai migranti e poi alle nazioni è una evidente imprudenza.
    Quanta superficialità, nella migliore delle ipotesi!
    Non voglio perdere il mio tempo per tali assurdità! Ma tutto risponde ad una strategia. Chi c’è dietro Bergoglio? Quali forze oscure agitano il Vaticano? Purtroppo sia Bergoglio che il Vaticano sono in Italia. Povera Italia!

  34. Nessuna meraviglia. Anche questo è il sistema buono per distruggere la Chiesa, fare perdere la fiducia nel papa e nel clero da parte dei fedeli. Il Lupo si è mascherato da agnello.
    Non vuole svelare la vera causa della fame nel mondo, nelle guerre che distruggono i raccolti e che fanno fuggire enormi masse di persone verso luoghi più sicuri. Certamente, occorrerebbe molto coraggio a denunciare che, ad esempio, nel Sud Sudan (ultimo Stato africano ad avere avuto l’indipendenza dal Nord Sudan, che ha ricevuto enormi aiuti militari dagli Stati Uniti dopo che venne scoperto il petrolio ed altri minerali) due alti ex-ufficiali del Fronte di Liberazione si stanno scannando coinvolgendo le loro tribù per avere il potere e riempirsi di denaro i loro conti in banca esteri, come hanno fatto tutti gli altri.
    Ci vuole coraggio attaccare i veri responsabili dei disastri sociopolitici ed economici del Terzo Mondo, ossia le multinazionali mondiali, l’Alta Finanza e le logge angloamericane (ognuna con il suo pezzo di ruolo). Si rischierebbe la vita, pure nel caldo cantuccio di Santa Marta.
    Allora, continuiamo ad ingannare il popolo bove dei nostri fedeli, rischiando abbandoni e scismi da chi non accetta più questo buonismo d’annata di marchio marxista laicista.
    Questi nostri “fratelli” africani, che, salvo eccezioni rare e lodevoli, sono opportunisti primitivi, impulsivi e sanguinari, rimangono, pure con il contatto della nostra società con la sua patina di superiore civiltà, ciò che erano in Africa. Quando andavano a razziare il “fratelli” delle altre tribù per conto dei negrieri bianchi e arabi. O quando in un mese hanno massacrato a colpi di machete quasi un milione di Tutsi. Io mi spavento realmente quando un ex-ministro come Mauro proponeva di cambiare la Costituzione per permettere a questa gente di avere la cittadinanza italiana dopo aver fatto il servizio militare. Il tapino non sa cosa diventa un Africano con un’arma in pugno e coperto da una divisa. Può essere sempre un mercenario privo di etica, pronto a sparare addosso a chi glielo ordina.
    Il papa dovrebbe bandire una crociata contro quella banda di ladri sanguinari che formano i governi africani, per eliminarli e mettere al loro posto un’amministrazione efficiente sotto la supervisione dei popoli più evoluti e organizzati… Le popolazioni indigene ringrazierebbero… Purtroppo, non è ciò che vogliono le multinazionali, il governi ricchi del pianeta, l’Alta Finanza e le logge angloamericane. Che però vogliono cambiare i connotati all’Italia e all’Europa. Ed è pure ciò che sembra volere papa Francesco nella sua evangelica semplicità.

  35. Questo Papa sta creando le condizioni per spostare il papato da Roma quando l’Italia e l’Europa saranno islamizzate. Non so perché l’ho pensato ma leggendo l’articolo questo mi è venuto in mente. Accetto commenti anche del tipo: ma cosa stai dicendo?

  36. Ah Ah Ah molto divertente dott. Tosatti.
    Nelle consuete false/vere esternazioni del Sommo Pontefice ormai ha raggiunto delle vette ormai irraggiungibili dagli altri commentatori di cose vaticane.
    Naturalmente il messaggio è totalmente FALSO… o no???? O_O
    E’ falso, giusto?
    Perchè è falso, no?
    Ditemi che è falso, vi prego!
    Dài, non scherzate su queste cose…Questo silenzio non mi rassicura… E’ falso no?
    O_O
    Oh Signore, in che mani siamo caduti!

  37. Il medico pietoso fa la piaga cancerosa. El Papa a cui piacciono le similitudini sanitarie, versa pietosamente tutto il suo sentimento sui poveri migranti, ma non fa nessuna diagnosi, nessuna anamnesi, nessuna prognosi, nessuna terapia, nessuna profilassi. Non è un medico, è un untore.

    1. “Erriamo non perché la verità sia difficile da vedere. Essa è visibile a colpo d’occhio. Erriamo perché la bugia è più confortevole.” (Solgenitsin)

  38. Gentile dottor Tosatti,
    grazie per questo articolo.
    In quello precedente avevo scritto 2 post su questo argomento.
    Condivido le Sue riflessioni!
    Purtroppo, il Papa è anche Vescovo di Roma e Primate d’Italia.
    E certe ingerenze in questioni politiche, specie in questi tempi, mi risultano troppo indigeste!
    Non mi sembra prudente né opportuno che il Vicario di Cristo faccia simili affermazioni!
    Lo ribadisco: non sono parole del Vicario di Cristo, ma di un nemico in casa!

    1. Il nemico in casa o il fumo di satana in…. Santa Marta! Chiedo scusa ai molti che comunque lo difendono, ma a me ogni volta che El berghy apre bocca causa il voltastomaco e, lo ripeto il primo sintomo l’ho sperimentato il 13/03/2013…..il suo “buona sera” anziché Sia Lodato Gesù Cristo per me è stato agghiacciante e l’ho interpretato come un chiaro messaggio, l’introduzione al programma di smantellamento che di fatto ha subito iniziato e che ora sta portando a compimento. Che Dio Intervenga presto a Salvare la Santa Chiesa Cattolica.

  39. …Gli terroristi islamisti di Barcellona erano tutti perfettamente integrati… Erano arrivati alla fine del percorso inclusivo, e ci hanno ringraziato. Poveri noi!! P.S. Se fino ad oggi i Papi erano sempre tutti europei, un motivo c’era.

    1. Questo mio commento riguardava un articolo precedente e mi scuso.
      Per quanto riguarda invece ciò che viene riportato
      _ prima la sicurezza dei migranti_: sono senza parole…”in manus tuas Domine”.

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