MIGRANTI, LE RESPONSABILITÀ DELLA CHIESA E DEI VESCOVI. LA LETTERA DI UN COMMENTATORE DI STILUM CURIAE.

Marco Tosatti

Ieri, a commento della lettera di Pezzo Grosso in tema di migranti e responsabilità, scrivevo:  “Il cardinale Bassetti ha parlato, giustamente, di etica della responsabilità. Vogliamo chiederci quante vite – di quelle perite in mare – si sarebbero salvate, se invece di incoraggiare con gesti e parole lo sbarco indiscriminato il nostro governo – e i vescovi, e il Primate d’Italia, che è il Papa – avessero detto parole di legalità e di saggezza, tese a una politica simile a quella che tutti gli altri Paesi del mondo praticano, dalla Spagna all’Australia? C’è una responsabilità in tutto questo, o le cosiddette buone intenzioni (irrorate di soldi) bastano a placare le coscienze? Io, se fossi uno dei predicatori del migrantismo selvaggio, un piccolo tarlo roditore di dubbio me lo sentirei, in coscienza. Forse anche una talpa. O almeno un criceto…”.

Mi ero chiesto se forse non fossi stato troppo duro. Oggi però ho visto che anche l’ex presidente della Camera (e ci tocca rimpiangerlo!) Luciano Violante afferma che la sinistra “ha perso il contatto col popolo” e ha “confuso il politicamente corretto con il politicamente praticabile, la politica con l’estetica” quando si è parlato di questo problema; e ho letto il commento a Stilum Curiae di ieri, che vi riporto integralmente:

“Bassetti afferma:

‘Sapete – dice ad Avvenire il cardinale – che non c’è una donna fra i migranti accolti qui che non sia stata violentata? E sapete che tutti vengono continuamente minacciati di essere affogati se non cedono ai ricatti di vere e proprie mafie che gestiscono i traffici dei migranti?’.

Quindi adesso la CEI scopre che il traffico di esseri umani che finora ha protetto (La campagna di Galantino “Liberi di partire e liberi di restare”) e promosso comporta dei costi umani pazzeschi? Papa Francesco che tutti i giorni ideologicamente promuove le migrazioni di massa, anche contro il parere dei vescovi dei paesi da cui provengono gli emigrati? Le migliaia di emigrati che sono morti in mare solo quest’anno nel tentativo di raggiungere l’Italia, chi è che ha alimentato questa corsa disperata?

I principali responsabili di questo caos sono il papa e i suoi proconsoli come Galantino. Bassetti ha solo fiutato l’aria e si sta rendendo conto che i laici si stanno stancando delle insulsagggini ideologiche del Vaticano e dei vescovi. Insulsaggini fatte sulla pelle degli altri, africani e italiani.

Questo papato è un disastro: papa Francesco non è nemmeno consapevole dei danni che sta facendo. E’ troppo pieno di sé ( la Santa Sede ha autorizzato la stampa di magliette con Bergoglio Superpope per finanziare l’obolo di San Pietro), il ministero di Pietro è diventato una pagliacciata, ma una pagliacciata tragica. Le vacuità ideologiche di questo vecchio gesuita privo di cultura e gonfio di arrogante ideologia stanno presentando il conto, ma il loro autore non ammetterà mai la propria responsabilità”.

C’è da chiedersi però perché la Chiesa a livello centrale, e italiano, non ha dato ascolto ai ripetuti commenti negativi dei vescovi dei Paesi africani, e dei responsabili di governo di quegli stessi Paesi che ci avvertivano che era la feccia, che cercava di raggiungere l’Europa. La sinodalità e il decentramento tanto sbandierati in questo caso non servono? Ed era, ed è così difficile vedere la rete di interessi, da quelli criminali a quelli geopolitici, a quelli semplicemente economici o ambigui di chi gestisce da lontano questa drammatica storia, approfittando delle debolezze politiche e culturali di questo Paese devastato nei cervelli e nel buon senso, prima che in ogni altra cosa? La Chiesa, a livello centrale, messa sull’avviso dai vescovi locali, dovrebbe essere in grado di vedere chi e cosa c’è dietro la messinscena dell’ “uomo a mare”. Dovrebbe. E mettere in guardia, grazie a quella che era la sua saggezza e prudenza secolari. A meno che…

Trovale l’articolo in tedesco qui: http://beiboot-petri.blogspot.it/?m=1



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33 commenti su “MIGRANTI, LE RESPONSABILITÀ DELLA CHIESA E DEI VESCOVI. LA LETTERA DI UN COMMENTATORE DI STILUM CURIAE.”

  1. Non è che tutti quelli che partono dall’Africa ne siano la feccia. Detto questo, il punto è un altro. Anzi, due.
    Il primo. Un’Europa che vuole cancellare la propria identità perché rifiuta il concetto stesso di tradizione (ossia: riconoscere i diritti dei nostri antenati) e condanna tutto il passato col ritornello del “fascismo”. Un continente dove i Paesi nordici – i più poveri culturalmente – si credono all’avanguardia solo perché seguono pedissequamente le follie dal ’68 in poi, chiaramente si sta suicidando. Che conoscenza dell’Italia credete possa avere una femminista svedese, un intellettuale finlandese di sinistra, un omosessuale danese? Però questa gente pretende di dirigere l’Unione Europea.
    Il secondo. Una Chiesa cattolica dove, oltre allo stesso rifiuto della tradizione detto sopra, c’è una evidente crisi di fede, ridotta a qualcosa di intellettualistico o di sentimentale (due strade diverse ma egualmente errate).
    Un Vaticano dove ancora oggi c’è gente che parla male di Giovanni Paolo II, un clero che prende in giro Ratzinger perché tedesco, università “cattoliche” o “pontificie” dove si esalta la mediocrità, oltre che l’eresia, e si è incapaci di elaborare una visione culturale diversa da quella del politicamente corretto,
    una mediocrità morale di fondo e una tolleranza del vizio, il disprezzo verso chi cerca autenticamente Dio e di seguire i Suoi comandamenti… Tutti segni di decadenza morale che è cominciata molto tempo fa innestandosi su difetti strutturali.
    In ogni caso, Bergoglio e soci non si assumeranno mai la responsabilità dei propri errori, perché faranno leva sulle loro “buone intenzioni” e su uno storicismo farlocco secondo cui tutto è relativo rispetto alle circostanze.

  2. Come è possibile pensare di accogliere e soprattutto integrare milioni di persone di culture diverse e al contempo picconare sistematicamente le fondamenta, le radici avrebbero detto GPII e BXVI, su cui è fondata la civiltà europea?
    Finché qualcuno fra i tanti vescovi, preti, intellettuali “accoglienti” non darà una chiara risposta a questa domanda, saranno solo chiacchiere e fumo.

  3. Il fatto è che i cattolici sono ignoranti come le talpe, incluso il sottoscritto e con rispetto per le talpe.
    Ignoranti in fatto dottrinale.
    Ignoranti perchè ci accontentiamo di ciò che passa sui media di regime.
    Così se il “mondo” esalta i suoi pupilli anche il popolo li acclamerà.
    Lo faranno santo datemi retta, pure santo subito, come accaduto per qualche predecessore.
    “O tempora o mores”, meravigliose locuzioni latine ormai desuete perchè è necessario usare il linguaggio degli ignoranti…

    1. @Liso
      Verissimo! Qualche segno di rinascita però c’è, anche se ancora debole debole. Pochi giorni or sono un giovanissimo sacerdote che celebra in N.O. ma con grandissima attenzione liturgica e devozione personale, e che non si può certo accusare di filo-luteranesimo perché parla chiaro e difende a spada tratta la sana Dottrina, ha rimproverato i fedeli per la colpevole ignoranza spronandoli a seguire nello studio delle Sacre Scritture e della SANA dottrina l’esempio dei protestanti (solo e unicamente in questo campo, e con l’ausilio di validi commenti tradizionali e non “rahneriani”). Aggiungo che l’ignoranza (come lei ha implicitamente fatto notare) non è certo diffusa solo per quello che riguarda la nostra santa Religione (scrivo volutamente con l’iniziale maiuscola), ma in tutti i campi. Si scambia l’informazione ( e che informazione…!) per cultura. Fucina di ignoranza la scuola, la cui inesauribile riforma mi richiama sempre alla mente i “collettivi permanenti”( o per meglio dire gli “happening permanenti”) dei tempi della sciagurata rivolta studentesca. Questa scuola perennemente “riformata” (in odio al becero nozionismo), a partire dal lontano 1962 con la creazione della scuola media unificata che permetteva l’accesso a a qualsiasi corso degli studi superiori (come poi in seguito tutte le scuole superiori a qualsiasi corso universitario), fino a giungere alla “buona scuola” di Renzi e compagni e alla scuola “parificata gender” di ogni ordine e grado dell’attuale ignorantissima “ministra” della pubblica istruzione, ha sfornato grandi masse di ignoranti incapaci di libero pensiero (per fortuna con le dovute eccezioni), indottrinate dal pensiero unico che questo regime (democratico??) ha propinato mediante libri di testo (di storia in particolare, ma non solo) fuorvianti e a senso unico. Come meravigliarci ora che la maggior parte della gente si beva di tutto e di più e applauda a chi fornisce panem et circenses? Continuerà così fino a fine fornitura, e poi vedremo una massa bestiale e inferocita scatenarsi per le strade, come è sempre successo in tutte le “civilissime” rivoluzioni libertarie, a partire da quell’eccellente “faro di civiltà”che è stata la rivoluzione francese.

      1. Bellissimo e illuminante commento!

        Ps spero solo che il sacerdote, riferendosi ai protestanti, intendesse solo indicare la dedizione intensa alla lettura delle scritture, senza ulteriori implicazioni a-cattoliche. Ma sono certo che è così

        1. @Quanta cura
          Conoscendo il sacerdote in questione e avendo seguito le sue omelie sono più che certa che nella sua esortazione non c’era ombra di implicazioni a-cattoliche. Spero solo che non abbia a sviarsi nel tempo, a causa delle pressioni che sicuramente avrà subito o subirà in futuro.

    1. @Sulcitano
      Grazie! Almeno noi fedeli, in questa bellissimo giorno che la maggior parte della gente trascorre senza nemmeno ricordarsi di Chi è la Festa, dovremmo pensare solo alla nostra Santa Madre e a renderLe l’onore che Le spetta.

  4. ” A meno che…” A meno che gran parte dei vertici (e il Vertice) della Santa Chiesa, emuli di Giuda il traditore, non siano collusi con quello che Gesù chiamava “il mondo”, il mondo dei poteri forti sovranazionali e dei piccoli, schiavizzati e schiavizzanti poteri dei governi nostrani.
    E’ solo un’ipotesi, ma non mi sembra poi del tutto peregrina.

  5. D’altra parte il pontefice è cresciuto nella teologia della liberazione come Arturo Sosa, temo che le cose peggiorino ulteriormente.

  6. Non credo che i migranti siano solo”feccia”. I vescovi africani sono preoccupati per il depauperamento umano dei paesi che lasciano coloro che partono. Di certo un emigrante economico (cioè la maggioranza) che parte con le migliori intenzioni, assieme a migliaia di altri giovani uguali a lui, con una formazione incerta, che prospettive può avere in Italia? Fare lo schiavo agricolo? Vendere oggetti contraffatti?
    E l’Italia è in grado di ricevere tutti? e quelli che muoiono lungo la strada? E la convivenza con le culture che sono nate in opposizione con quella che ha dato origine a quella europea, cioè con l’islam?
    Papa Francesco ha detto più volte qual era la sua idea. Un’idea sbagliata, storicamente infondata, che l’Europa sia nata dall’accoglienza indiscriminata di ogni cultura. E sulla base di questa analisi superficiale ed erronea ha irresponsabilmente predicato in favore dell’immigrazione senza confini.

    Di seguito ho scritto cosa penso delle esternazioni di papa Francesco sull’emigrazione di massa:
    http://ecclesiaafflicta.blogspot.it/2017/02/muri-e-ponti-e-il-papa-alluniversita.html

    1. @Ecclesia afflicta
      Avevo già letto e apprezzato quel suo scritto, non so più però se direttamente sul suo blog, che ha fatto bene a segnalarci, o riportato da qualche altra parte. Oggi sul suo blog ho letto anche altre apprezzabili sue riflessioni. Bene ha fatto il nostro gentile ospite a riportare integralmente il suo commento di ieri su questa spinosissima questione.

  7. Caro Director “di ferie”:
    Quando si capisca d’un colpo che Giorgio Mario Bergoglio Sívori, Francesco, è il profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” si capirà tutto, tutto quello che sta passando e quello che deve passare.
    E questo è quello che deve passare: Za 11: 15-17 e Ap 13: 11. 19: 20. 20: 10
    Saluti.

  8. Condivido la chiusa del post:
    “La Chiesa, a livello centrale, messa sull’avviso dai vescovi locali, dovrebbe essere in grado di vedere chi e cosa c’è dietro la messinscena dell’ “uomo a mare”. Dovrebbe. E mettere in guardia, grazie a quella che era la sua saggezza e prudenza secolari. A meno che…”.

    Concordo su tutto e, soprattutto​, dove si legge “A meno che …”.

  9. Chi conosce la situazione e ha visto con i propri occhi come vengono ridotti i nostri fratelli africani nelle zone di guerra e nei campi profughi, non si lascia ingannare da chiunque: ONU, governi, papa, ONG, politica…
    Il piano di invasione sembra che sia stato accantonato, almeno per il momento. Se vogliamo risolvere la cosa dell’immigrazione nei tempi brevi dobbiamo vedere la Libia nel suo insieme. Abbiamo scelto il governo fantoccio di Tripoli, come hanno voluto i nostri padroni occidentali e statunitensi, non riconoscendo che Haftar è un militare, con un esercito addestrato, con una bella fetta di territorio che ha per retrovia politico militare l’Egitto di Al Sisi, con cui abbiamo rotto i rapporti per via di un giovane ingenuo italiano, sacrificato dai mandanti occidentali per prendere il nostro posto di partner privilegiato con l’Egitto.
    Poi occorrerà, a Dio piacendo e alle multinazionali occidentali e orientali, ladre e assassine dell’Africa, che i governi fantoccio dell’Africa ricca vengano eliminati per dare a quelle popolazioni tribali, rivedendo i confini coloniali, governi più normali e con l’appoggio amministrativo burocratico necessario per una macchina interna più oliata. Questa è solo una pia intenzione. Un sogno al di là da venire.
    Al papa direi di rendere concreta oggi la sua fratellanza: accolga negli spazi vaticani, nelle ricche tenute ecclesiastiche romane, nei conventi e nei seminari vuoti i migranti che fuggono da guerre e carestie. E se li faccia mantenere dai suoi fedeli… rischiando finalmente uno scisma con la maggioranza del clero Anto e Basso..

    1. il piano NON è accantonato. E’ solo un po’ mimetizzato, per adesso, in attesa di tempi migliori per i suoi organizzatori… comunque, come vedi, sta andando ancora ben avanti.

  10. San Massimiliano Kolbe (di cui oggi ricorre la memoria) è il patrono delle famiglie, dei prigionieri, dei giornalisti, dei prigionieri politici, dei tossicodipendenti e dei movimenti a favore della vita.
    San Giovanni Paolo II lo ha dichiarato anche “santo patrono del nostro difficile secolo”.
    San Massimiliano Kolbe, prega per noi!

  11. I nodi presto o tardi vengono al pettine!
    Anche per Bergoglio e la sinistra italiana verrà il giorno del giudizio della Storia!
    Bergoglio e la sua corte decadente e “lontana dal popolo”, verrà giudicata molto severamente per avere palesemente e incautamente abbandonato quella bimillenaria saggezza di leggere ed interpretare alla luce del Vangelo i segni dei tempi.
    Una chiesa, quella bergogliana, ormai al tramonto, i cui rottami, Galantino e amici, sono delle caricaturali e penose figure di una chiesa (bergogliana) in decomposizione!
    Ma grazie a Dio, la Chiesa è di Cristo, e il Signore ha vinto la morte ed il peccato del mondo.
    A noi poveri cristiani peccatori, non resta che pregare e attendere che la Santa Chiesa possa ritrovare guide e pastori degni di questo nome!
    La Vergine Assunta, Madre della Chiesa, ci protegga!
    Santa Festa a tutti!

    1. Giusto,#Peter,poiche’ci siamo meritati purtroppo uno di quei Papi con cui Dio infligge la sua Chiesa,perche’si ravveda,non possiamo far altro che”pregare”-come tu saggiamente dici-“e attendere che Dio possa donare alla Chiesa una guida e un pastore degno di questi nomi”.

  12. Avrei una domanda da porre al Santo Padre Francesco: perché, pur parlando di accoglienza, ha negato, tempo fa, udienza a un sant’uomo( anche se non cristiano) quale il Dalai Lama, premio nobel per la pace? Benito Colombari Rovere’ Veronese

      1. Benito, Pier Luigi: direi che, se a conoscenza del fatto che gli si voglia porre scomode domande per chiarire dubbi, ma già bastando scomoda presenza nemmeno concede udienza.
        Oltre al caso dei dubia, va ricordato quello dei dissidenti cubani durante la sua visita a Cuba: non solo non ricevuti, ma beffeggiati perchè provò a far intendere che non aveva ricevuto alcuna richiesta da parte loro, che non si era presentato nessuno, insomma, quasi a suggerire che dissidenti a Cuba nemmeno ci fossero.

        Sì tratta, però, di capire bene cosa per questo papa si deve intendere per domande scomode e soprattutto, da chi.

        Da qui potendo derivare soluzione al problema, anzi più d’una, mi limito a suggerirne un paio:

        – Il Dalai Lama oppure tu stesso, con attento esercizio, potreste camuffarvi da Eugenio Scalfari: in questo caso, non solo sareste ricevuti con minimo preavviso, non solo potendo porre un dubbio, ma vi verrà concessa un’intervista intera.
        Le controindicazioni: salvo poi non sparire e rendersi irreperibili, potreste ritrovarvi un simpatico stalker che vi chiama al telefono senza preavviso volendo subito concedervi intervista. Caldamente consigliato cambiare subito numero di telefono. Il solo non rispondere provoca, invece, reazioni già note (vedi caso delle suore che non risposero al tel.).
        Altra controindicazione: l’intervista produrrà certamente delle esternazioni deliranti, anzi, apparirà che non vedesse l’ora di farne quasi fosse insopprimibile necessità: per non destare sospetti e stare al gioco in due, salvo essere capaci di essere in questo simile, ovvero altrettanto capace di delirio e sfondoni in reciprocità di gratificanti apprezzamenti ed al contempo auto-compiaciuti, conviene drogarsi parecchio, altrimenti è come quando sei in compagnia di uno sballato, drogato o brusco che sia e tu no: sei a disagio, ti viene tristezza, ti annoi..

        – Altra soluzione: spacciarsi, insieme al Dalai Lama, per coppia omosessuale od anche meglio, dove uno dei due ha cambiato sesso e, soprattutto, freschi di matrimonio con rito civile. Udienza assicurata e voi potete serenamente chiedere tutto, certi che non vi verrà posta alcuna scomoda domanda..

        – Fatevi mussulmani! Nel caso il Dalai Lama volesse camuffarsi da mussulmano invasor.. , volevo dire clandest.. MIGRANTE, vale anche per te, la controindicazione è di veder raptus surreale: la lavanda dei piedi!
        Un’inspiegabile forma di feticismo, pare, quella di Bergoglio per piedi mussulmani!
        Forse gli piace sentirsi addosso odor maomettano e di corano, un po’ disumano; forse è quella nota olfattiva sullo sfondo, come di jihad o la sfumatura ambigua di taqqiya (ambiguità che indossa non di rado) oppure sarà il sentore delicato, però carico di promesse di dimmithudine per di milioni di cristiani.

        Ma non è ben chiaro perché tanto sia attratto dal piede islamico, dove per più​ certo, risultando che ci tiene assai, all’occasione, che non manchi mai.
        Gesù insegna ai propri discepoli a farla, lavanda, ovvero tra loro, tra chi lo ama, dunque tra cristiani, a farsi ciascuno servo dell’altro.

        Ma, presumo, Gesù, per un gesuita moderno, dei tempi nostri e, per giunta (inedita giunta) fatto papa, non fu abbastanza previdente (difatti non procura registratori agli evangelisti!) e non abbastanza misericordioso a beneficio del mondo.

        Ma, per fortuna abbiamo un papa che la sa lunga e rimedia alla mancanza ecumenica di Cristo! Sì, perché lui, gesuita fatto papa è chiamato apposta da lontano per dircelo, diciamolo tutti, sì, DILLO AL MONDO: cos’è la Misericordia se un papa non lava in pubblico i piedi del mussulmano?

        Quando si dice di chi si vuol più realista del re (in questo caso, del Re).

        – Camuffarsi da omotransgender sposato, mussulmano anche un po’ luterano e sposato civilmente con un comunista iscritto pure in qualche centro sociale casinista, potrebbe risultare un po’ difficile, ma dovrebbe funzionare: chi sono io per giudicare?

        1. Andrea p. Sono arrivato a metà del tuo sproloquio e ti segnalo una cosa: solo a un feticista dei piedi verrebbe in mente di parlare di feticismo a proposito della lavanda dei piedi. Se un po’ uno sporcaccione….

          1. Curiosa la tua osservazione, Quanta cura: a me non sarebbe venuta in mente: tu fossi, come insegni, un po’ feticista dei piedi?

            Ma tu sei uno a cui piace esser preciso nel linguaggio: il tuo assunto che vendi come dogma o verità rivelata dove scrivi “solo a un feticista dei piedi verrebbe in mente..” (te la sei inventata sul momento o mi stai rivendendo una scemata che qualcuno, in passato, ha rifilato a te?) andava più correttamente citato così:
            solo a un feticista dei piedi mussulmani verrebbe in mente … :-)))
            Infatti, se si trattasse di lavanda dei piedi tra fratelli in Cristo, mi sarebbe venuto in mente Cristo, il Vangelo (pur senza registratori) ed allora, forse il punto è che non sono feticista ma cristiano, il gesuita fatto papa si vuole più realista del RE e tu fai sempre più ridere sentendo, curiosamente, necessità di scrivere che sono sporcaccione.

            Il che, adottando tua logica, significa che tu lo sei perché ti è venuto in mente.
            Forse ti piace darti la zappa sui piedi, non solo essere esilarante come pensavo?

            Dai, ancora una volta, anche in questa occasione, ti lascio l’ultima parola per chiuderla qui.

            Anzi, se a te sta bene, nel caso tu abbia proprio deciso di diventare il mio stalker multi-nickname, possiamo fare sempre così: hai sempre l’ultima parola ogni volta.
            Certo di farti piacere in questo (che tu ci tenga tantissimo è palesato da tempo), alla prossima. Od anche no.

        2. Carissimo Andrea P. il tuo commento è ovviamente ironico, ma purtroppo giorno dopo giorno diventerà realtà. Quanto alle credenziali per poter essere ricevuti dal signor berghy bè, quelle da te elencate sono già, attualmente, le uniche che garantiscono lo spalancarsi delle porte vaticane, anzi, addirittura del centro operativo militarizzato di Santa Marta. La lavanda dei piedi ai mussulmani però te la consiglio, pare abbia effetti miracolosi su dolori e artrosi! Attento che però immediatamente si ripresentano, come succede appena El kapo si deve inginocchiare davanti al Santissimo, a Sua Madre, al momento della Consacrazione. Buona giornata Andrea e grazie sempre per il tuo coraggio e la tua Purezza di cuore. Sia Lodato Gesù Cristo.

          1. Giusy: “La lavanda dei piedi ai mussulmani però te la consiglio, pare abbia effetti miracolosi su dolori e artrosi!”.
            :)))
            È vero, quasi mi ero dimenticato di questo bel prodigio di cui, El Berghy, ci ha reso tante volte testimonianza..

  13. Rifletto ad alta voce. Non credo si possa sostenere che i principali responsabili del fenomeno siano papi e vescovi. Leggi, norme e uso delle forze di polizia dipendono dallo stato, segnatamente parlamento, governo e magistratura. La civiltà italiota ha prodotto questa classe dirigente e da ultimo, quindi, la colpa è della società italiana (la stessa che produce la mafia e che, dai tempi dell’unità d’italia, fa finta di combatterla salvo la parentesi del Ventennio). Il clero, al massimo, può aver dato una copertura ideologica, ma i fatti li ha commessi la politica espressa dagli italiani.

    1. vero, ma questa chiesa cattolica italiota modernista, e pure il Pontefice infelicemente regnante, hanno la responsabilità di aver avallato e incentivato il fenomeno… che non è “al massimo”, ma è una responsabilità molto grave.

  14. Pensiero di Honoré de Balzac : “Il giornalismo è un inferno, un abisso d’iniquità, di menzogne, di tradimenti, che non si può traversare e dal quale non si può uscire puri”; come si adatta bene al mantra immigrazionista massonico della sinistra al potere e dei modernisti al potere in Vaticano e, ovviamente, dei pennivendoli al loro servizio.

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