CONTRO IL SATANISMO. NEGATIVO SEMPRE, PERICOLOSO QUALCHE VOLTA. MANSON IN ITALIA, UNA PETIZIONE DI PROTESTA.

Marco Tosatti

Stilum Curiae è lieto di ospitare oggi un articolo di Matteo Orlando, relativo alla tournée del cantante Marilyn Manson, e a una petizione per protestare contro i concerti previsti. Ci siamo chiesti se così facendo non diamo una mano alla pubblicità del personaggio. Ma comunque ci sembra opportuno rendere noto il disagio di molte persone. Ci limitiamo a fare un paio di considerazioni. La prima: nel momento in cui il politically correct sembra ossessionato dalla ricerca degli “hate speech” possibili, stupisce che si permetta l’esibizione anche solo canora di un testimonial principe dell’odio quale è satana. La seconda. Manson è noto per bruciare la Bibbia durante i concerti. Gli consigliamo di essere veramente alternativo e trasgressivo, e di provare a bruciare già che c’è anche un Corano, che di satana parla male assai. E di vedere l’effetto che fa…

Ecco l’articolo:

Sono poco più di 20 mila le persone che, fino al momento in cui scriviamo, hanno firmato una petizione on line (che ha l’obiettivo di raccogliere 50 mila firme) per protestare contro i concerti che ha fatto e farà in Italia (nella cittadina di Villafranca di Verona e nelle città di Roma e Torino) il cantante Marilyn Manson. I promotori dell’iniziativa spiegano che «si tratta di un individuo che durante i suoi concerti è arrivato a bruciare più volte la Bibbia» e che «inneggia a Satana, l’emblema dell’odio per eccellenza». Non è un caso che durante il concerto di Villafranca (una realtà molto ristretta, considerando i suoi circa 35mila abitanti) abbia presentato il suo nuovo album, “Say10”, che si pronuncia seiten, esattamente come la pronuncia della parola Satana in inglese. I promotori informano che questo «“cantante” sostiene posizioni contro la sensibilità delle persone, soprattutto di quelle più giovani» che si vedono proporre un tale «modello diseducativo». Presso il castello scaligero di Villafranca, dove Marilyn Manson si è esibito osannato da giovani vestiti di nero, calze a rete, capelli fluorescenti ecc., diversi cristiani non hanno avuto paura di dimostrare la loro fede. I cattolici del circolo Christus Rex, hanno pregato in segno di riparazione e hanno srotolato un manifesto con la scritta «No al satanismo e ai suoi amici». Anche il noto frate laico palermitano Biagio Conte – che a Palermo ha salvato dalla fame e dalla morte migliaia di siciliani e immigrati, offrendo loro cibo, cure e un tetto – e che sta girando a piedi l’Italia con un saio e una croce di legno sulla spalla, il giorno prima del concerto villafranchese, ha detto di pregare molto ed ha invitato ad accendere un lumino o una candela in casa, per portare la luce contro le tenebre. Lui stesso ha pregato davanti al Castello dove il giorno dopo si è tenuto il concerto in terra veronese. Semplici fedeli di Villafranca e di Pastrengo, che hanno abitato negli Stati Uniti, hanno spiegato chi è «questo signore» che si fa chiamare Marylin Manson (in realtà si chiama Brian Hugh Warner, ma utilizza uno pseudonimo che coniuga il nome dell’attrice Marilyn Monroe con il cognome del serial killer americano Charles Manson). Via cellulare è stato diffuso un messaggio di invito ai credenti a dedicare «due giornate di preghiera e di riparazione per i concerti del satanista Manson» e, si legge nel testo, c’è stato anche l’invito a offrire «Sante Messe in riparazione alle offese contro Gesù e Maria Santissima». Non la pensa così il sindaco di centro-destra di Villafranca di Verona che su Facebook ha scritto: «Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera. A tutte queste persone chiedo umilmente di porre attenzione a questi comportamenti. La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. Attenzione a seminare odio, specialmente chi ha responsabilità, non aiuta nessuno. Non accetto che il mondo della mia fede, frequentato quotidianamente dalla mia famiglia la faccia sentire diversa e odiata. Non è giusto. Non trovo giusto confondere valori e ruoli che non devono prevaricare i compiti. Non si entra nella laicità di un comune con l’arroganza, pensando di avere la verità. Secondo punto. Da padre e marito richiamo me stesso e tutti voi al grande compito educativo nei confronti dei nostri figli. Compito in certi momenti difficili per le nostre fragilità umane. Il nostro grande compito è educarli a distinguere il bene e il male, ad essere forti nei valori che gli trasmettiamo, ad affrontare il mondo dove le diversità vanno rispettate e le prevaricazioni combattute con fede religiosa o fede di valori che sia, senza odio, senza violenza ma con la forza dello spirito. Educarli al rispetto degli altri all’impegno e l’esempio all’interno della comunità. Terzo punto. Parla il Sindaco. Attenzione a confondere i valori, dall’imposizione dei valori. La nostra comunità è complessa per le diversità, la forza e le fragilità che ogni giorno è costretta a confrontarsi. Pur da credente integralista (sono contro aborto, divorzio, convivenze, droga, alcol ecc) non mi sono mai permesso di usare il mio ruolo per spingere contro qualcuno… anzi. Dove la scelta politica era amministrativamente e giuridicamente consentita ho sempre approvato progetti e finanziato istituti dove sistema educativo e formativo andasse nella direzione di valori condivisi dalla comunità. Basta guardare i valori economici riconosciuti alle scuole cattoliche, al doposcuola, ai progetti sui bambini in difficoltà e alle famiglie in difficoltà educativa ed economica. Qualche milione di euro che con orgoglio ci pone in testa ai comuni italiani compreso le grandi città. Con il mondo della Chiesa e delle parrocchie ho sempre portato rispetto, partecipazione e condivisione quando mi è stato chiesto. Il sottoscritto e la mia amministrazione non si è mai permessa di dire o entrare nei meriti delle loro scelte. Oggi vedo che invece quel mondo non solo sta spaccando una comunità ma sta pesantemente interferendo e seminando odio. Vi prego fermatevi. Fermatevi non per me ma per tutti quelli che costringete a schierarsi, per tutti quelli che non sanno, per tutti quelli che rischiano di non capire. Chi vuol far politica lo faccia non utilizzando la fede e chi è uomo di fede non faccia politica. Con immutato affetto un abbraccio a tutti». La sezione locale della Lega Nord, attraverso Cesare Festa, segretario del Carroccio villafranchese, ha criticato la scelta del cartellone degli eventi. «Siamo contrari al cantante e all’opinione dell’amministrazione comunale favorevole al concerto. Non si può dire che non si sapeva che tipo di evento è: tutti conoscono Manson. Nulla contro il rock e i concerti. È la persona che non ci piace. E speriamo non abbia altri libri da bruciare. Alla fine, però, faremo due conti su quanto questo concerto porterà in cassa a Villafranca visto che concediamo un castello praticamente gratis e sosteniamo i costi di pulizia delle aree esterne. Altro che pubblicità alla città». Monsignor Giampietro Fasani, del duomo di Villafranca, ha da tempo manifestato all’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mario Faccioli, la sua contrarietà all’iniziativa. Ma non ha organizzato altre iniziative. «Il consiglio pastorale è sereno e sa individuare il bene anche quando arriva il male – ha dichiarato al giornale locale, L’Arena –. Ho parlato in via privata con gli amministratori ricordando che chi è incaricato a costruire il bene deve anche proporre iniziative positive. Poi il concerto non è illegale, quindi dobbiamo accettare la situazione, senza perdere di vista il perseguimento del bene». Giovanni Biasi, insegnate di lettere in pensione di Povegliano, ha dichiarato che «Manson non è un’artista, ma un personaggio-spettacolo che muove un notevole giro d’affari, alimentato da individui sempre più avidi di bizzarrie e stranezze. Questi accorrono ai suoi concerti condizionati da massaggi che prescindono dalla cultura e dalla morale». E chiede ai politici, agli amministratori e agli intellettuali: «Tutto questo va accettato o combattuto? La vera arte dovrebbe contribuire a migliorare l’uomo e il mondo perché favorisce la riflessione su se stessi e quella che i Greci chiamavano catarsi, purificazione. Quella di Manson non è arte. Nella sua attività non c’è nulla che sia utile all’evoluzione dell’uomo e della società: i suoi comportamenti alimentano la marea del degrado culturale, soprattutto nei più giovani». Anche il coraggioso Vescovo di Verona ha fatto sentire la sua voce prima dello show. Con una lettera da leggere alla comunità locale ha assicurato, scrive il Corriere del Veneto, la sua «vicinanza di pastore e amico» e, nel ringraziare «chi sta pregando», ha definito come «demente ancor prima che sacrilego» Manson, e il suo concerto «un atto di barbarie», qualcosa contro cui «dovrebbero insorgere tutti i cristiani». Purtroppo, è inutile dire che Manson per i suoi tre concerti ha registrato il tutto esaurito!



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75 commenti su “CONTRO IL SATANISMO. NEGATIVO SEMPRE, PERICOLOSO QUALCHE VOLTA. MANSON IN ITALIA, UNA PETIZIONE DI PROTESTA.”

  1. Dottor Tosatti non aveva più volte chiesto di limitare la lunghezza dei post? Perché con 1 o 2 o V o Z o con vega, mi pare che qualcuno mi pare non perda il vizio di postare km e km e km e km e km di copia incolla. Comunque sopportiamo pazientemente come lei dott Tosatti sopporta, stra-pazientemente tutti noi😇

  2. @Francesca: di sicuro qua non troverà tenerezza verso i preti che macchiano e infangano il dono che hanno ricevuto. Certo, abbiamo il dovere di reprimere le pulsioni giacobine che albergano sempre nel cuore umano sin da Caino, vero pro-genitore di tutti gli uomini che credono di essere di Fede ma che in realtà non esitano ad uccidere anche solo spiritualmente i propri simili, e quindi dobbiamo rivolgere per loro sempre una preghiera al Padre affinché converta i loro cuori.
    Capisco il suo punto di vista e le sue parole dimostrano che il creato è davvero opera di Dio. Scavando, sotto strati di ruggine, si trova sempre il ferro puro e così lei riesce a cogliere il meglio da una situazione che oggettivamente non è per niente cristiana.
    Ma lei è un singolo e la sua capacità di “scavare” è strettamente personale. In questo blog si discute proprio dell’evitare che il singolo possa tracciare da se stesso la linea di demarcazione tra ciò che è Bene e ciò che è Male e rendere valida per tutti una posizione personale.
    La prima tentazione, cioè cogliere proprio il frutto di cotanto e perverso discernimento fai da te, ci si presenta in salsa moderna ogni giorno.
    Ma la natura insegna anche che a un certo punto la ruggine potrebbe anche mangiare tutto il ferro (in realtà si dovrebbe dire che tutto il ferro si ossida ma è meno poetico) e lì non c’è che cercare più niente di puro.
    Allora io scelgo di evitare l’occasione prossima di peccato piuttosto che avventurarmi in un sentiero oscuro dove so che una creatura malvagia di intelligenza superiore mi attende per carpire la mia anima.

    1. @Diego B
      Ottime osservazioni e molto equilibrate! Speriamo che la signora Francesca recepisca; mi sembra sia ancora in quella fase di ottundimento (in perfetta buona fede) che per anni credo sia stata la situazione esistenziale della maggior parte di noi, e che fa credere che non ci sia nulla di male in tante cose e situazioni che invece sono oggettivamente portatrici di MALE. La sequela di Gesù Cristo non ammette le mezze misure: il bene è fare perfettamente la volontà di Dio, il male è discostarsene; e non si possono servire due padroni in nessun momento della propria vita, neanche in quelli di svago. Per comprendere ciò che è bene e ciò che è male basta confrontare ogni cosa e ogni azione con lo specchio di quella Volontà che Dio Stesso ci ha fatto ben conoscere con le Sacre Scritture e la Santa Chiesa ha esplicitato con la Dottrina e riassunto nel Catechismo. Quando ci si allontana dal Bene si deve riconoscerlo e chiedere perdono confidando (certamente) nella infinita Misericordia di Dio.

    1. I messaggi di Anguera, ovviamente parere personalissimo,
      mi puzzano alquanto,
      perché dicono proprio quello che uno vuol sentirsi dire…

  3. Io ci sono stata a Villafranca a vedere il concerto e ho assistito ad un evento musicale e di nessun impatto satanico e negativo.
    Per nulla!!
    Ma di che diavolerie state parlando voi!?!
    Di oscenità ne ho viste nella mia vita e non è certo questo il caso.
    Sono mamma di due ragazze adolescenti che ho cresciuto con amore sacrificio e dedizione,battezzate e con sani principi,e sono andata a vedere il concerto rock di un artista che non ha fatto altro che cantare e suonare la sua musica.
    Un polverone del genere per che cosa?!?
    Satana sono i preti pedofili e la mafia.

    1. Il suo commento Francesca è l’unico che parla dell’argomento da altra posizione. Non precisa se al concerto è andata per accompagnare le figlie oppure perché amante di quel genere musicale. Mentre leggevo i vari commenti che precedono riflettevo tra me e mi domandavo quanti tra i presenti al concerto fossero interessati principalmente ad ascoltare la musica di un artista e quanti invece fossero là perché attratti dal personaggio, perlomeno “singolare”… Uno che sceglie come nome d’arte il nome che si è scelto e che si trucca come abbiamo visto, ha di sicuro un messaggio da dare.

      Sono un appassionato della Musica, soprattutto classica, ma apprezzo anche la musica contemporanea a parte certe degenerazioni che di musicale hanno poco. Per fare un esempio non sono mai riuscito ad apprezzare i Rolling Stones, non trovo interessante Vasco Rossi, non mi piace Springsteen e tanti altri. Non pagherei mai un biglietto per andare ad un concerto di codesto diabolico furbacchione che probabilmente copre i suoi limiti musicali (mia insinuazione) con una studiata sceneggiatura per galleggiare e attrarre clienti.

      Però una volta anch’io ho fatto 700 km. per ascoltare dal vivo la 2a di G.Mahler “Resurrezione”, abbastanza rara nelle programmazioni per le difficoltà tecniche che comporta.

      Mi meraviglia comunque che lei con due figlie adolescenti non ci trovi nulla di “scomposto” andare al concerto di un figuro del genere. Sui gusti non si discute dicono che anche quella sia musica, o forse che conta è tutto il resto che ci sta attorno?

      http://www.youtube.com/watch?v=-MQVeUohEtl

      1. Avevo linkato il “largo” dell’Inverno di Antonio Vivaldi, che non si apre. Due minuti di Musica sublime, che esiste da secoli, che si può ascoltare dovunque nel mondo e che rimarrà sempre, come le opere di molti altri autori della sterminata galassia musicale. Musica che penetra nell’intimo.

        Dubito che altrettanto avverrà del satanico di cui stiamo parlando, e come lui tutti gli altri fracassoni che durano lo spazio di un mattino per essere poi sostituiti da altri. Boh, questione di gusti infine…

    2. ”Satana sono i preti pedofili e la mafia”

      Anche, cara signora. Anche.
      Il diavolo ha un piatto per ogni palato…

  4. @Mari
    Tu parli dei figli dei nonni (immagino quindi zii e genitori) che hanno assorbito tutto il “linguaggio ” e il pensiero modernista pur rimanendo apparentemente cattolici; io ti assicuro che si può andare più indietro, a quei nonni (e bisnonni) che pur mantenendo un linguaggio e un (apparente) pensiero “tradizionalista”, pur ascoltando la Santa Messa ancora in latino e ben celebrata, già covavano i germi di quello che papa Pio XII ( e prima ancora San Pio X) denunciavano con forza come i germi perniciosissimi del modernismo. E’ quello che ha indebolito principi e valori all’interno di tante anime ancora apparentemente ligie ai più alti valori cristiani i quali invece venivano già corrosi dalla ruggine del dubbio e quindi non mantenuti nella loro integrità e coerenza, ma pian piano erosi nelle loro fondamenta in ossequio a principi sociali più modernamente “civili”

    1. Sai, ci ho pensato su, e mi sa che hai proprio ragione: un cristianesimo di facciata che spiega accadimenti familiari recenti anche terribili … e deve essere vero che il veleno modernista lavorava da prima del cambiamento della Messa.
      Tante volte mi sono chiesta: “Ma nessuno si è accorto di niente?”.
      No, perchè erano già preda del demone della novità, dell’ammodernamento…
      Ricordo uno zio che, parlando del suo nonno , lo compativa perchè, alla domenica, il poveruomo “leggeva i salmi in latino anche se non ne capiva una parola”. Oppure il riposo domenicale che veniva rispettato ma fino a un certo punto. Non è lecito mentire, ma se serve a evitare fastidi ci può stare.
      Adesso ci manca solo che si facciano cremare…
      Sì, è vero, considerando tanti aspetti, tutto era preparato perchè questa messa fosse accolta senza problemi… e rimuovesse la principale difesa della fede e della dottrina della Chiesa che era la Messa di prima .
      Comunque credo che il Signore terrà conto di tutti i Rosari recitati dalla nonna… anche per gli altri miei parenti, per i quali prego sempre anche io durante la Santa Messa.

  5. @LILLO
    Grazie per aver condiviso questa riflessione: non avevo mai pensato al giustissimo il parallelo tra la manifestazione del demonio nelle tentazioni di Gesù e le eclatanti manifestazioni odierne attraverso tante e tante forme di obbrobriose di peccato che offendono così profondamente il Cuore divino di Gesù. Quel marilin manson (scrivo volutamente con la minuscola) tutto sommato è solo un “povero” diavolo tra gli altri.
    Condivido l’osservazione che la morte del piccolo Charlie (della quale hai dato la notizia che ancora non avevo sentito) apre definitivamente le porte al demonio, e secondo me non solo quelle dell’eutanasia. Non so perchè ma in tutti questi giorni, mentre trepidavamo per la sorte del bimbo, ho avuto la netta sensazione che se lo uccidevano questo sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso della divina pazienza, un peccato enorme quanto l’uccisione di Abele e forse ancora di più, un peccato che gridava vendetta al cospetto di Dio. Che Dio ci aiuti, e che la Sua Santa Madre ci protegga e interceda per tutti noi!

    1. @ Serena
      Mi ha molto colpito la considerazione dell’ira Divina colmata dall’omicidio di questo innocente e novello Abele.
      Non.c’è niente da fare, certe intuizioni può averle solo una donna.

    2. Marilin manson ”povero diavolo” non direi proprio: lui – e tutto l’indotto produttivo che gli sta dietro e attorno – è il maiale che con infinito cinismo accumula soldi sulla pelle dei ”poveri diavoli”, talmente vuoti spiritualmente da farne un idolo.
      Secondo me stiamo raccogliendo le conseguenze di alcune premesse risalenti:
      – l’occidente cristiano non vive e non ha coscienza dello Spirito Santo, se non nella forma di qualche preghiera. Teniamo gli occhi puntati su Cristo, ma quanti pregano e invocano davvero lo Spirito che ci tiene uniti a lui e tiene uniti gli uomini? Quanti credono davvero nell’inabitazione dello Spirito in ciascun uomo in grazia? Quanti vivono davvero un rapporto con tutte le Persone della Trinità?
      – abbiamo coltivato una riduzione del cristianesimo alla morale – sempre più analitica e complessa, come dimostrano le lunghe dissertazioni che si sviluppano qui – e/o all’impegno sociale o politico. Qualcuno ricorda la centralità della croce che ci salva, ma quanti vivono sapendo che ”Dio si è fatto uomo per fare dell’uomo un dio”? Basterebbe la consapevolezza di quest’ultimo aspetto – la restaurazione della somiglianza con Dio – per non avere bisogno degli idoli nè di arrovellarci troppo sui peccati, finendo per peccare di scrupoli e non sapere come ”discernere”
      – abbiamo relegato ogni speranza all’aldilà, ma quanti vivono sapendo che il Regno è già presente? Quanti sono consapevoli che Cristo non è ”solo” morto e risorto, ma ha vissuto come noi assumendo, purificando, ricapitolanfo tutto l’uomo e ogni aspetto del vivere umano. E che continua a farlo oggi e lo farà sempre?
      Da quanti secoli la Chiesa fa passare sotto traccia la bellezza e la gioia di essere e SENTIRSI figli di Dio, promuovendo invece una versione cupa del cristianesimo. Tanto cupa da essere stato sufficiente cambiare qualche ”virgola” per creare (complici altri peccati) quel pessimismo soteriologico e antropologico che si chiama protestantesimo? E cioè il seme da cui sono usciti l’illuminismo il liberalismo il marxismo il paganesimo di oggi?
      Credo sia semplicistico, comodo e un poco ingenuo interpretare l’oggi alla luce di bergoglio e del suo libretto. Secondo me oggi stiamo tirando un bilancio di secoli di peccato e di negligenze e bergoglio rappresenta solo l’ultimo anello di una lunga catena. Un pò come marilin manson.
      Questo il mio pensiero.

      1. @Gabriele Pontello
        Se leggi bene quello che ho scritto capirai che stiamo dicendo le stesse cose, solo in modi diversi. Tutto questo disastro non è causato certo solo Bergoglio con la sua infima A.L., bensì dalla decadenza dei valori cristiani ridotti modernisticamente a protezione dei diritti dell’uomo, anzichè rotanti attorno al fulcro del Santo Sacrificio che ci ha salvati. Lo Spirito Santo non era certo messo in ombra nella tradizione cristiana neanche occidentale (anche se quella orientale Gli dava un risalto maggiore). La sana dottrina cattolica ha sempre insegnato che l’Incarnazione è opera dello Spirito Santo, ossia quell’Amore Divino ( Terza Persona della SS Trinità) che ci offre dal Padre il Figlio unigenito e, per mezzo Suo, la salvezza eterna. Il Regno inizia con il Figlio, Che è con noi fino alla fine dei giorni, e si perfezionerà con il Suo ritorno. Chi non è GIOIOSAMENTE consapevole di tutto questo neanche è cristiano, e men che mai cattolico. Per quello che riguarda Manson nota che ho scritto solo la parola “povero” tra virgolette e non diavolo: infatti diavolo lo è, uno dei tanti, ed è un poveraccio, non certo in senso mondano(ovvio che è pieno di soldi), ma sia in senso spirituale (chi può essere più miserabile di un diavolo?), sia in senso relativo agli altri demoni: ce ne sono di più “ricchi” di iniquità.
        Ti auguro una buona notte!

        1. Serena, il mio intervento non era per controbatterti ma prendeva spunto proprio dall’analisi storica fatta da te.
          Hai ragione nel dire che nella ”sana dottrina” c’è tutto (anche se alcuni argomenti, pneumatologia, divinizzazione, inabitazione, sono sempre trattati in modo minimale a giudicare dalle pagine loro dedicate nei testi). Il problema però è…quanta di quella sana dottrina si traduce davvero in prassi e insegnamento? Il fedele non deve leggersi i trattati di dogmatica per essere sl corrente di certe cose e viverle. Lo Spirito Santo é una presenza reale e diffusa, non può essere ridotto ad un qualcosa di astratto da ”studiare” o invocare di tanto in tanto se ce lo si ricorda. Dovremmo imparare un pò dagli orientali, come aveva cercato di insegnarci giovanni paolo che infatti era slavo.

  6. “Poi il concerto non è illegale, quindi dobbiamo accettare la situazione, senza perdere di vista il perseguimento del bene».

    Scusate, ma nessuno a da ridire su questa frase? Che per un Vescovo la discrimine fra ciò che si può e ciò che non si può sia che sia legale mi lascia sbalordita, Anche l’aborto è legale, il divorzio, la fecondazione eterologa , ecc…

    E poi quale sarebbe il bene da non perdere di vista , considerando che ciascuno ha una sua idea del bene?

    1. @Luisa S.
      Oggi è usuale scambiare ciò che è legale per ciò che è morale. Neanche in tempi di profonda barbarie del diritto succedeva questo. La cosa gravissima è che questo modo di pensare sia divenuto usuale anche tra i consacrati, e addirittura tra i vescovi, ma tutto questo attiene all’apostasia in atto nella Chiesa, oltre che alla collettiva demenza più o meno indotta

    2. Ma bruciare bibbie in pubblico non è anche un reato? che tutele legali ci sono contro gli atti di vilipendio alle religioni?

  7. @Gabriele Pontello
    Giustissima osservazione! Non è roba di oggi! Oggi vediamo la punta dell’iceberg e gli aspetti (negativamente)più spettacolari ma è un male che viene da lontano, e inizia ancora prima del fatidico ’68 e del CVII ( che ha portato pessimi frutti, anche se non è da demonizzare in toto come fanno in molti). I prodromi possiamo forse datarli davvero già alla Rivoluzione Francese tanto osannata come seme e faro della civiltà moderna. Una notevole dissoluzione morale e oserei dire ( a costo di essere additata come ignorante retrgrada) anche culturale è evidente dall’inizio del ‘900 e ancora prima, in epoca romantica. Gran parte dei padri e delle madri di quella che era la “buona società”, ma anche di estrazione piccolo borghese, non trasmettevano più con convinzione gli antichi valori cristiani che al più venivano a far parte del bagaglio delle abitudini e delle buone maniere. Chi rimaneva ancora saldamente ancorato ai valori di sempre erano le famiglie più semplici, generalmente di bassa estrazione sociale, ma durò fino a che una parte di esse fu travolta dall’ideologia marxista, un’altra parte riusci a inserirsi in quella società piccolo borghese alla quale aspirava, e che dagli anni ’50 in poi divenne a sua volta società dei consumi sul modello degli States dai quali abbiamo importato e mutuato questi “splendidi” prodotti musicali e non solo. Come possiamo pensare che i valori autenticamente cristiani possano sussistere e avere solide fondamenta in contesti del genere? Qualcuno di noi che qui ci strappiamo i capelli forse avrà avuto la fortuna di avere una famiglia alle spalle che gli ha trasmesso i valori cristiani con solida certezza, ma penso che per molti altri si sia trattato di un percorso di recupero lungo e faticoso, anche se un buon seme sicuramente era in qualche modo stato gettato e ha trovato nel tempo terreno fertile. Correggetemi se sbaglio, ma credo che siano pochi quelli che possono dire di aver avuto genitori e nonni cattolici praticanti sicuri e convinti; molti erano magari bravissime persone, forse anche”praticanti”, ma con aperture al modernismo che poi sono diventate le falle imponenti che oggi constatiamo. Le giovani generazioni sono il prodotto finale di tutto questo e ora, rimosso il katechon che ancora arginava in qualche modo il diffondersi del Male, questo imperversa in lungo e in largo senza più trovare ostacoli se non in chi si sforza di far parte del “piccolo resto” tenendosi quasi disperatamente aggrappato alla recuperata dottrina di sempre, ossia a ciò che Cristo ha trasmesso alla Sua Chiesa.

    1. Ottima analisi, Serena, brava e grazie, ci rifletterò!

      Vorrei condividere una riflessione che ho fatto oggi.

      Il Diavolo si sa, ama stare nascosto, in tutta la storia della Salvezza solo nel Vangelo è dovuto venir “alla Luce” e manifestarsi per quello che egli è, sapeva infatti che il regno di Dio era vicino e stava per distruggere il suo; così ha tentato Gesù in un confronto faccia a faccia.

      Notiamo come anche attraverso questo esplicito demonio di Manson l’antiCristo stia quasi dando segnali di dover ri-uscire allo scoperto ed è probabile che questo sia dovuto alla sua tensione di fronte al Signore che viene… che viene a rinnovare la terra o forse la Chiesa!
      Speriamo……….

    2. Le tue osservazioni mi hanno colpito da vicino.

      Dei miei quattro nonni posso dire con sicurezza che una aveva un fede di quelle che difficilmente si incontrano oggi: pregava, quando andava nei santuari era edificata dal vedere le persone immerse nell’orazione, cercava di dare un senso a ciò che accadeva nella vita facendo riferimento a ciò che aveva imparato a dottrina da piccola, e senza mettersi in mostra aiutava il prossimo; certo anche lei aveva i suoi difetti, ma per me è stato un esempio che ha lasciato segni profondi: tantissime volte esordisco con un “la mia nonna diceva…”.

      Gli altri, chi più chi meno, andavano a Messa la domenica (uno credo che abbia smesso dopo il Concilio), cristiani senza lode e senza infamia.

      Quello che mi ha più fatto riflettere è stata l’evoluzione dei figli della nonna di cui ho scritto: oggi accettano discorsi e comportamenti che trent’anni fa li avrebbero scandalizzati; brave persone, sia chiaro, ma che si sono lasciate fagocitare dalla palude attuale.

      Andavano in brodo di giuggiole ai discorsi di Capodanno di Napolitano, hanno votato… Monti! ; erano d’accordo per la soppressione della povera Eluana, possibilisti per quanto riguarda leggi sulle convivenze… una desolazione!

      Hanno completamente perso il senso cristiano della sofferenza: siccome si sono sempre comportati bene, ritengono le circostanze dolorose della vita e i problemi di salute ingiustizie per le quali recriminano contro il Signore, che, per esempio, lascia vivere vecchi inutili e si prende persone più giovani.

      A sentirli si direbbe che loro saprebbero meglio di Nostro Signore cosa fare… e ciò nonostante la frequenza per alcuni persino quotidiana alla Messa!

      A questo punto inizio a pensare che al posto di “nonostante” avrei dovuto scrivere “probabilmente a causa”: son diventati similprotestanti, pensano come similprotestanti, perchè si sono assuefatti a una Messa similprotestante.

      E temo che questo condizionamento possa limitare le possibilità di un recupero alla visione realmente cattolica della fede, più ancora di chi a quella messa non va più: rispettano il precetto festivo, si adeguano a ciò che il clero propone, sono felici di vivere un cristianesimo alleggerito dei digiuni, dei silenzi, dell’ umile preghiera quotidiana, delle ginocchia chi si piegavano davanti a Dio, dell’imposto riposo festivo.

      Qualche processione va anche bene (fa tanto “comunità) ma si è perso il senso della preghiera: perfino i funerali, anzichè tempo per pregare per i morti, si trasformano in occasioni di chiacchiericcio.

      E quanto al Papa e a usare la testa che Dio ci ha dato non solo per metterci il cappello… ho preferito non approfondire l’argomento.

      Non è necessario andare a certi concerti per allontanarsi da Dio… per assurdo che possa apparire forse a loro è bastata la messa.

  8. Charlie è morto, omicidio perfettamente riuscito!
    Ora si aprono altre porte al Demonio, quelle dell’eutanasia!
    La lobby vaticana, intanto, non se n’è neppure accorta, troppo intenta ad abbattere muri e a costruire ponti.

  9. Bravo, Gabriele Pontello!
    La verità che tutta questa dissacrazione è conseguenza dell’apostasia!
    La neochiesa bergogliana non può accettarla, perché ratificherebbe il procurato fallimento!

    1. Beh sinceramente non credo. marilin manson imperversa da ben prima di bergoglio, ozzy osbourne imperversava ai tempi di gpII, i black sabbath ai tempi di paolo vi.
      l’uno è evoluzione dell’altro; marilin manson è forse più “spettacolare” e forse più furbo perché sa che osando di più guadagna di più.

  10. Gentile Serena,
    non ho mai detto che non sono d’accordo, ci mancherebbe!
    Ho voluto solo precisare che in una società come questa, non basta fare una petizione contro un concerto satanista, quando i media ci martellano con messaggi fuorvianti e oserei dire satanici!
    L’apostasia, l’aborto, le nozze gay, il gender, l’immoralità, la corruzione, il relativismo, il materialismo, il consumismo…, e qui mi fermo!

    1. Se posso contribuire al dibattito, dal mio punto di vista non serve a niente fare petizioni o altre iniziative per bloccare un concerto.
      Anche se si riuscisse nello scopo e il cantante di turno fosse rispedito in America con un pacco raccomandato, il problema rimarrebbe pur sempre: perché tanta gente paga per vedere questi tizi? cosa si trova di affascinante i figuri come questi? perché ci si galvanizza vedendo un tale che brucia una bibbia? in sostanza, perché ci si esalta vedendo la dissacrazione della religione cristiana?

      1. @ Gabriele Pontello

        D’accordo con te, non si risolve il problema, è vero, lo si facilita però!
        È un po’ come dire “legalizziamo le droghe pesanti, perché anche se non le legalizzi il problema rimane”. (Qui già rientriamo nella casistica dello spirito di Pannella)
        È vero, dicevo, il problema rimane, però intanto non lo si rende così accessibile, è già un primo grande passo, poi si lavorerà sulle fragilità interiori dei giovani. Deve esserci una sinergia di interventi!

        Inoltre l’occasione fa l’uomo ladro, tu metti una bella torta in faccia ad un diabetico e vedrai che sarà molto, ma molto più facile vada in iperglicemia o in coma!

        1. “poi si lavorerà sulle fragilità interiori dei giovani”

          …ecco questo è il vero problema, al di là del “metterli in sicurezza”. e la soluzione del problema risederebbe nel comprendere perché tanti giovani presentino un tipo di fragilità che trova sfogo nella dissacrazione un po’ violenta e pagana del cristianesimo. cosa ci vedono nel cristianesimo che piace così poco? come detto da qualcuno sopra, lo capisco di più in un contesto protestante, se si considera la visione protestante dell’uomo e del suo rapporto con dio. ma qui da noi siamo in tutt’altro contesto. l’uomo dovrebbe sentirsi valorizzato (nella giusta misura) dalla prospettiva cattolica. perché dunque anche qui questo trend che sa molto di ribellione?

          1. Problemi sono tutti.
            È inutile costruire un edificio se poi non lo si mette in sicurezza.
            E anche nella fase di costruzione bisogna mettere in sicurezza il cantiere e gli addetti ai lavori.
            Un problema non esclude l’altro.
            Vanno risolti tutti in sinergia ed armonia.

          2. Temo che facendo saltare un concerto si otterrebbe l’effetto opposto cioè quello di alimentare l’odio verso il cristianesimo. Insomma per reazione si potrebbe verificare una radicalizzazione delle tendenze che portano a idolatrare personaggi come questo (passerebbe per un martire del ”bigottismo” per intenderci). È un bel pasticcio…

  11. @ peter
    Quello che lei dice “E’ urgente invece comunicare alle nuove generazioni che senza il Signore c’è solo la morte! Con Cristo, la vita e la felicità eterna!” è verissimo, ma secondo me sbaglia a considerare irrilevante il problema del concerto. Un male in più non è mai irrilevante, soprattutto se con questo male si colpiscono proprio quelle giovani generazioni che non hanno neanche strumenti culturali e spirituali adeguati di difesa, e bevono come spugne tutti i messaggi negativi che in questo caso sono proprio dichiaratamente satanici. Attraverso quel genere di musica arriva potente, prepotente e ubriacante il messaggio di morte, e arriva con violenza inaudita, tanto da sovrastare ogni altro messaggio.

  12. Gentile Antonio Radeghieri,
    Lei ha ragione, ma si rende conto che questa società ha dimenticato Dio?
    La religione è ormai un fatto privato. L’uomo è al centro dell’universo, è lui il padrone di se stesso!
    Non Le sembra che tutto questo sia opera di Satana?
    Pertanto, è irrilevante per me il problema concerto sì, concerto no!E’ urgente invece comunicare alle nuove generazioni che senza il Signore c’è solo la morte! Con Cristo, la vita e la felicità eterna!
    Questa è la vera sfida!

    1. @ peter, serena

      Concordo con Serena!
      Peter hai indicato delle cose bellissime, che penso ognuno di noi condivida in pieno, ma
      non si può essere veri seguaci del Signore se si ignora il problema del male.

      Non dimenticare che un terzo del Vangelo parla di Satana, inferno, dannazione eterna, e mostra non come Gesù ignori il male, ma come lo affronti (ad es. nelle tentazioni del deserto), lo indichi (“guai a voi…, meglio sarebbe…”), lo esorcizzi (ad es. maiali gettatisi in mare), né assuma le conseguenze per redimerci (passione e morte).
      Così ha fatto Lui, così dobbiamo fare noi, la sequela di Cristo non si può ridurre ad un umanissimo quanto mondano e sociologico “volemosse bbene”!

      Cambio esempio:
      non si può sconfiggere un’infezione batterica alla gamba del corpo Mistico, facendo finta che non ci sia!……… e pensando solo a salvaguardare le parti sane, sperando di estirpare così il problema.
      Muore tutto il corpo.

  13. Radeghieri ha fatto un’analisi da 10. Manca la lode perché io sono proprio contrario al dover ribattere (e Antonio lo ha fatto benissimo) ad un modo di pensare che consente al male di entrare dalla finestra dopo che tali stupende analisi lo sbattono fuori dalla porta.
    A me di Manson non frega nulla, ma di 20000 ragazzi e ragazze che non sono di fatto più cattolici sì.
    Chi di noi non è stato in discoteca? Si balla, ci si diverte ma poi con gli amici cornetto e cappuccino e non adorazione del diavolo.
    Con questa storia dell’accettare tutto e tutti ci stiamo facendo del male e poi tra 10 anni spero non ci sia nessuno di questi benpensanti che osi lamentarsi e piagnucolare.
    PS: io sono uno di quelli che sarebbe stato un pessimo sommergibilista (questa è per il sgt Hartmann che ancora mi deve indicare qual’è il mio reparto di appartenenza!) in quanto io non vivo a compartimenti stagni. [b]Io sono cattolico H24, 7/7 e tutte le stagioni[/b] e soprattutto in tutti gli ambienti (se un posto so che non accetta la mia cristianità, tipo Arabia Saudita, io non vado, e non vado a piagnucolare dai giornali o dalla magistratura come fanno i sodomiti).

  14. @ peter

    Il male è così fatto:

    Un uomo apre una valvola e fa fuoriuscire sostanze velenose che inquinano il lago di Bracciano.
    Lago che a sua volta alimenta Roma, i cittadini così, utilizzando quest’acqua, muoiono.
    Il rispetto della persona e il non poter giudicare profondamente con quale coscienza abbia compiuto l’atto, non rende quell’atto buono.
    L’inquinamento continua il suo corso e va ad uccidere centinaia di migliaia di cittadini.
    Quindi oltre ad illuminare la coscienza di quel signore, perché non lo faccia mai più, e non farglielo tranquillamente fare lasciandolo nell’ignoranza,
    si sarebbe dovuto impedire prima che quel veleno si diffondesse, perché è intrinsecamente nocivo, e impedire poi, una volta avvenuto il fatto, attraverso depuratori e sbarramenti, (muri), che il veleno si diffondesse.

    Ora, permettere ad un Satanista di propagare il suo veleno, va al di là del giudizio sulla persona, chiaro il concetto?

    1. @Radeghieri

      Questa metafora è da incorniciare in oro !

      Spiega molto di piu’ questa storiellina che un simposio di studiosi in vena di lenzuolate multikilometriche…

    2. Vale anche per l’inquinamento delle coscienze.
      Bella parabola moderna, valida per moltissime situazioni problematiche della Chiesa.
      Grazie Antonio.

    3. Tutto giusto. Più sotto però mi stavo chiedendo come mai fenomeni del genere trovino terreno tanto fertile (al di là di un concreto pericolo di diffusione del satanismo vero e proprio, che secondo me è abbastanza limitato)

  15. Mi informano che verrà ricevuto in pompa magna a Santa Marta e farà dono al nostro misericordissimo pontefice di una sua bibbia (bruciata) durante uno dei suoi mefitici concerti e due biglietti omaggio (non vorrette lasciare fuori Mons. Paglia?) per assistere alle sue solfuree esibizioni.

  16. Il sindaco di centrodestra: “La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso. “.

    Sì, certo. E soprattutto pecunia non olet.
    Bene la presa di posizione della Lega che si conferma nella sua vocazione a difesa dei valori cristiani.

    Posso dire che il tormentone dei muri e dei ponti ha veramente spappolato la pazienza mia e non solo mia?
    Quando finirà, non sarà mai troppo presto.

  17. Non trovo nulla in contrario all’esibizione del cantante Manson!
    Chi vuole perdersi, si perda! L’importante è che il concerto si svolga in spazi adeguati, e che non vi siano atti sacrileghi che offendano la nostra sensibilità religiosa!
    Sono sempre gradite e auspicabili le preghiere di riparazione!

  18. «Trovo aberrante certe prese di posizione contro questo signore, contro l’amministrazione, da persone che ritengono di essere paladini di verità……La mia fede non semina odio, non costruisce muri, non ha paura del diverso…..».
    Queste parole del “coraggioso”,sedicente cattolico, sindaco di centro-destra di Villafranca ci riportano sempre allo stesso punto: la verità va bene solo se non la si vuole considerare la “Verità” ma una tra le tante possibili verità, ed è quindi l’unica posizione di pensiero che NON può essere espressa e sostenuta nè a parole nè con i fatti (che esprimono la coerenza del pensiero nella vita), pena l’esclusione dalla società cosiddetta “civile”. Chi crede che la Verità sia una sola (perchè altrimenti vi è una contraddizione in termini) è un reietto che va duramente riprovato e messo ai margini, quando non anche perseguito penalmente per i neo reati di omofobia, abortofobia, genderfobia, islamofobia, razzismo, ecc. ecc. E’ l’unica opinione che nel mondo moderno non ha diritto di cittadinanza, nè nella socità laica nè (ormai) in quella religiosa (fatto salvo ovviamente il diritto degli islamici a considerarsi gli unici depositari della verità; per loro si deve fare un’eccezione, per i noti e cogenti motivi di forza maggiore, perchè la loro coerenza te la dimostrano nei fatti: con le (auto)bombe)

    1. @ serena

      Questo sindaco ha la problematica di tutti i politici…
      Scelgo Dio o Mammona (cioè la Poltrona)?
      Oltretutto è vittima di questa eretica confusione dominanti nel Tempio del Signore, non sa più neanche lui cosa vuole dire oggi essere Cattolico, ma non è solo.

  19. Parlando laicamente
    “Come mai se costui brucia la Bibbia sul palco è più importante rispettare la sua diversità che non la fede di milioni di Cristiani?
    Come mai se invece uno si azzarda a parlare contro L’Islam manca di rispetto ai fedeli in Muhammad?”

    Mi sorge un dubbio non è che il laicismo è, per caso, solo contro Cristo, e cioè… Anticristico, come Marson e Allah?

  20. Beh, caro Tosatti,
    non distrugge il Corano perché come tutti i Satanisti è un codardo,
    poi perché
    ” come può un Regno reggersi se è diviso in sé stesso?

    1. Non distrugge il Corano perché i suoi clienti appartengono alla cultura cristiana (principalmente protestante, il che mi sembra una chiave di lettura del fenomeno da non sottovalutare).

      1. Vero anche questo, riguardo alla cultura e non fede, Protestante, parlerei di ateismo sostanziale;
        ma la questione del Corano è da ricercarsi altrove, credimi, e molto molto più in basso, “là dove è pianto e stridor di denti”.

  21. A PROPOSITO DI SATANISMO (E DI SATANISMO IN VATICANO)

    “Nel 1999 è uscito un libro che s’intitola Via col vento in Vaticano. L’autore, anonimo, era un monsignore della curia romana. Presto tutti seppero il suo nome, Luigi Marinelli. Prima della pubblicazione del libro Marinelli venne più volte a confidarsi con me.

    Era indeciso se pubblicare il libro o meno. Perché questa indecisione? Perché il libro è una collezione di aneddoti piccanti. Storie di carriere, arrivismi, avventure amorose.

    E anche riti e pratiche poco chiare, che si avvicinano al satanismo. Certo, non tutto quello che c’è scritto in quel libro è vero, ma in gran parte lo è. Questo è il mio parere.

    “Ora, questo libro, appena uscito sparì dai banchi delle librerie. Il Vaticano fece comperare tutte le copie. E poi, cosa ancora più curiosa, l’uscita fece pochissimo chiasso sui giornali. Perché?

    Come fu possibile che rivelazioni così esplosive non scatenassero il solito can-can dei media?

    Difficile rispondere. Di certo c’è un fatto: questo libro conferma che quando Paolo VI parlava in qualche modo della presenza del demonio nella Chiesa non aveva tutti i torti. Doveva essere un allarme per la Chiesa, ma non lo fu.”

    DON GABRIELE AMORTH (1925-2016)

    https://dongabrieleamorth.wordpress.com/2014/10/17/quelle-parole-di-don-gabriele-amorth-riguardo-il-libro-di-mons-marinelli/

    1. “Ora, questo libro, appena uscito sparì dai banchi delle librerie. Il Vaticano fece comperare tutte le copie”.

      Tutte tranne almeno due: una è nella mia libreria; l’altra nella libreria di qualcun altro che l’ha scansionata e la messa in internet.

        1. Mi pare di averlo visto. Prova su Scribd o qualcosa del genere.
          Se non c’è allora potrei essere l’unico…

          1. wobronietradycjiiwiary.files.wordpress.com/2017/02/via-col-vento-in-vaticano.pdf

            Buona lettura 😉

  22. Scusate perché tutto questo ostracismo verso un nostro fratello separato?!

    Non dobbiamo giudicare, ma accoglierlo, e vedere ciò che ci unisce, non ciò che ci divide.

    1. Va accolto e pure accompagnato.
      E, pertanto, per quanto riguarda l’eventualità che bruci la Bibbia pubblicamente: se lui è convinto che sia cosa buona e giusta, va aiutato a realizzare questa sua idea di bene.

      E quando anche recitasse formule sataniche, empie e blasfeme durante lo show, perpetuando condizione solita, non ci si deve limitare alla valutazione oggettiva ma occorre, invece, applicare discernimento: magari è in stato di grazia, il fatto che bestemmi, che sarà mai?

      Non bisogna esser rigidi di cuore: se si mettesse a fare il santarellino, magari si sfascia qualche famiglia! Occorre misericordia e discernimento. E ponti, non muri. Bisogna dire sì, no all’intolleranza. Viva la diversità, no ai brufoli ed alla forfora.
      No alle facce da sottaceti, sì al pranzo: buon pranzo e buon appetito.

      Se, però, osasse bruciare un corano in pubblico è ovvio che si meriti, minimo, minimo, un pugno! Ma è normale!
      Non c’è nemmeno da discernere un attimo: va picchiato subito e basta: Bergoglio docet.

          1. Ringrazio, allora, Gregorio Rigoli: perché mi ha fatto sorridere con l’ironia del suo commento e che ha ispirato il mio (che ne è, idealmente, continuazione).

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