MARTINI, IL CONCLAVE E PAPA BERGOGLIO. CI HA SCRITTO UN PEZZO GROSSO, CON UNA SUA TESTIMONIANZA.

MARCO TOSATTI

Cari amici del blog, ieri ho avuto una sorpresa. Avete letto – e alcuni di voi anche discusso – il messaggio che mi ha mandato don Ariel Levi di Gualdo. Ho trovato nella mia casella di posta una lettera scritta da un Pezzo Grosso; un nome molto noto, un cattolico, che però non ha niente a che fare direttamente con il Vaticano o la Cei. Ve la giro. E approfitto dell’occasione per ricordare che Stilum Curiae, ospita contributi esterni perché gli sembrano interessanti. Non perché li condivida in tutto o in parte; se sembra che possano arricchire la nostra informazione e dibattito trovano spazio in questo piccolo blog.

Ecco comunque la lettera del Pezzo Grosso, che, devo ammettere, mi ha creato un certo disagio.

“Gentile dottor Tosatti, un amico mi ha segnalato il suo pezzo ‘Martini non voleva Bergoglio’ e la successiva lettera del teologo Ariel Levi di Gualdo. Da ben 4 anni sento dire che ‘nessuno’ voleva Bergoglio; ma allora chi lo ha nominato? Lo sento sempre più criticare in quasi tutti gli ambienti, persino in quelli laicisti, ormai. Percepisco, anche se ci sono arrivato con fatica e con molte discussioni con teologi , “l’opera“ che sta compiendo. Ma continuo a domandarmi , ma chi lo ha eletto in Conclave sapeva cosa avrebbe fatto? Mica si è eletto da solo. E’ possibile che il Papa rinunciatario non abbia cercato di organizzare la sua successione ? ( in modo di dare senso strumentale alla rinuncia e orientarla ad un obiettivo). Vorrei ora raccontare una storia vera, la mia coscienza mi stimola a raccontarla in questo momento di manifesta presa di consapevolezza di ciò che sta succedendo nella chiesa. Non posso fare nomi, che farei peraltro solo in confessionale (ma solo sapendo chi è il confessore, in più). Il successore di Benedetto XVI veniva eletto il 13 marzo 2013. Due o tre giorni dopo mi trovavo a Roma a pranzo con una importante personalità del mondo politico-economico internazionale, molto ben collegata e informata; riporto a memoria la conversazione. Mi domanda: ‘Che ne pensi di questo nuovo Papa appena eletto?’. Rispondo: ‘nulla più di quello che ho letto sui giornali’. Mi dice ‘Questo Papa produrrà dei danni alla tua Chiesa, enormi e irreversibili…’ .

Sono quattro anni che non penso che a questo commento; un commento che mi insinua il dubbio che detta elezione fosse stata voluta e pianificata. Non solo: anche la certezza che il successore di Benedetto XVI fosse ben conosciuto. Caro Tosatti, ho voluto confidarle quanto esposto, pur volendo necessariamente mantenere riservato il mio nome”.

Ammetto che mi ha creato un certo disagio.



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138 commenti su “MARTINI, IL CONCLAVE E PAPA BERGOGLIO. CI HA SCRITTO UN PEZZO GROSSO, CON UNA SUA TESTIMONIANZA.”

  1. 1958, istaurazione degli antipapi col primo di un già tal GXXIII con la fumata bianca del 28.10, che segue alla PRIMA fumata bianca del 26 “un Papa è stato eletto” Gregorio XVII ma…. per castigo nostro…”..il Papa avrà molto a soffrire”( Fatima) e “le anime come fiocchi di neve all’inferno” e la “Chiesa eclissata con l’anticristo a Roma” (La Salette) e il Papa in rosso (Emmerick) che lascia Roma ” perchè ancora troppo legato a vedute umane” e finisce prigioniero a Genova….con viaggi a Roma ma…. segue…

  2. Pare che i genitori del Piccolo Charlie si siano arresi….🙏🙏🙏🙏Angelo di Dio che sei il suo Custode abbraccia e aiuta Quella Creatura.

  3. Utente pulsar, ha già infangato abbastanza come sillabo. Quindi mi scuoto dalla polvere, mi ripulisco dal suo fango e la lascio a rotolarsi nell’odio che trasuda da ogni suo intervento. Una preghiera per lei.

    1. Giusy, posso chiederti il piccolo sforzo di smettere di tirarmi dentro in ogni messaggio, specialmente dove si parla di fantapolitica? Mi pare avessimo chiuso i rapporti nel post precedente. Quanto si deve perpetuare questa noia?
      Grazie infinite.
      Ciao

  4. Formulo un’ipotesi alternativa.
    Ratzinger da giovane si era distinto per idee progressiste e per la collaborazione con Kasper e da prefetto non ha ostacolato il radicamento della massoneria nel Vaticano.
    E se fosse che la Massoneria aveva scelto proprio lui come “liquidatore” e poi, accortasi nel 2010 dei potenziali scandali legati alle vicende familiari, abbia preferito sostituirlo con un altro adepto che, su quel genere di cose, era al di sopra di ogni sospetto?

    1. @Pulsar

      Molto interessante l’intervento delle 8.05, complimenti!

      Quello delle 8.32 mi convince assai meno.

      1. Aggiungerei una cosa, sono parole di Padre Livio quando ancora era libero di esprimersi :
        “Il Diavolo, così come con Gesù nel deserto, non vuole distruggere la Chiesa, ma farla sua ancella! Se inginocchiato mi adorerai…”

        1. E’ con vera commozione che Vi annunzio la prematura scomparsa del Fratello Pulsar, vittima della bieca repressione massonico-tosattiana e dei suoi agenti in incognito (Giusy).
          Era andato troppo vicino alla verità. Se né andato portandola con sé.
          Preghiamo per lui!

          1. Forse è la Giusy che con il suo intuito femminile e pur con tutti i suoi limiti che intuisce più cose di quanto ad alcuni comodi. Perciò viene attaccata più violentemente di chiunque altro. Fastidio vero che una qualunque donnetta non dotta come tutti questi teologoni a volte comprenda più cose di quanto essi vorrebbero? Magari perché voi odiate le donne? Se vi può rassicurare non sono nemmeno femminista. Quanto a pulsar, pace all’anima sua. Prego anche per lui. Voi gettate fango su persone, io solo esprimo la mia sofferenza per la Santa Chiesa vittima di troppi traffici oscuri. Io non detesto l’essere umano bergoglio, mi angoscia ciò che lui sta facendo. E ora coraggio dottoroni, fuori i muscoli, sparate a caso, qualcosa resta no? Siete sempre forti con i più deboli e conigli con i più forti.

  5. Ipotizzando che sia vero (ma per me è solo plausibile) che l’età bergogliana sia quella in cui la massoneria è riuscita a mettere definitivamente le mani in vaticano e si appresta a distruggere la chiesa, richiamo la vostra attenzione su un punto centrale.
    Qui si discute su bergoglio massone (ipotizziamo che sia vero) che avrebbe ricevuto incarico dalla massoneria (o starebbe operando inconsapevolmente controllato dalla massoneria) per eliminare la parte sana della chiesa, rappresentata da ratzinger e seguaci.
    Questa tecnica non sarebbe adatta allo scopo.
    La massoneria non vuole la vittoria di una parte della chiesa contro l’altra, ma la distruzione della chiesa attraverso una sua implosione determinata da un conflitto tra le sue forze interne (diversamente sarebbe facile scoprire che l’autore è qualcuno di esterno).
    La tecnica più adatta è quindi quella di pilotare le due forze esacerbandone le dispute, fino a trasformarle in una vera e propria guerra intestina che finirà senza vincitori.
    Non avrebbe senso dire: prima sostengo una parte della chiesa contro l’altra e poi, sconfitta l’altra, neutralizzo quella che ho sostenuto. Significherebbe dover replicare in futuro lo stesso schema, perché non si avrebbero garanzie che il servitore fedele, una volta vittorioso, non si venda ad altri on non aspiri a rendersi indipendente da chi lo ha messo lì.
    Se il ragionamento è corretto, la conseguenza è che ENTRAMBE le forze in conflitto funzionino come pedine (consapevoli o no) di un unico burattinaio, che alla fine prevede di rimanere come unico vincitore e che metterà un nuovo burattino con la funzione di “liquidatore”.
    Risultato parziale: al momento non esiste una “parte sana” della chiesa in cui rifugiarsi con sicurezza.
    Traggo la mia tesi, prevalentemente
    a. – dalle tecniche di gestione dell’impero romano nell’età tardo imperiale
    b. – dalle tecniche di strategia militare suggerite da Sun tsu ne “l’arte della guerra”
    c. – dalle strategie massoniche ricavabili da Licio Gelli/P2 “piano di rinascita democratica”.

    1. La massoneria non vuole la distruzione della Chiesa, ma la sua trasformazione in qualcos’altro. Il messaggio evangelico ridotto a vago buonismo, niente dogmi o verità rivelate per mettere il Cristianesimo nel pantheon accanto a tutte le altre religioni, per arrivare,al sincretismo.
      Bergoglio sta facendo questo.

  6. Questo dualismo mediatico Francesco – Benedetto XVI mi fa pensare a Lady D e Madre Teresa.
    Al tempo della morte di questa principessa da gossip, che al momento della morte sta con un uomo che non è il marito, viene incensata, santificata, resa una martire. Gli stessi giorni muore Madre Teresa di Calcutta, un Gigante del Novecento, una delle più grandi Sante della Storia della Chiesa, silenzio quasi assoluto, tranne qualche notiziola sparsa e il funerale trasmesso in non ricordo quale rete minore, nell’indifferenza mediatica generale.
    I giornalisti erano quasi tutti impegnati a far fruttare la succulenta notizia della tragica morte della principessa triste. Ovviamente al centro della scena, e della cattedrale, il Virtuosissimo Elton John, paladino dei dieci comandamenti!
    Morale della favola?
    Dopo vent’anni nessuno si ricorda quasi più di Diana, nessuno è interessato, era solo un fuoco di paglia alimentato dall’emozione del momento, la figura di Madre Teresa, invece, giganteggia sempre più, in milioni la pregano, la sua opera continua inarrestabile e gloriosa per le vie del mondo!
    Ecco, questa è la differenza fra il Benedetto e il Francesco dei media.

  7. Quando un giornalista della serietà di Tosatti scrive “Pezzo Grosso”, penso che gli si deva l’onestà e la coerenza con la deontologia professionale (ormai merce avariata in tanto giornalismo…).

    Personalmente non dubito minimamente che si tratti di personaggio di grande autorevolezza in area cattolica (premesso che nessuno è infallibile).

    La malcelata ironia dei soliti noti è alquanto indigesta.

    1. Sì sì, siamo d’accordo, anch’io penso così, cioè che Tosatti sia onestissimo, bisogna vedere chi è la fonte che ha inviato la mail e che parlando col pezzo grosso ha riportato a memoria il discorso… Io penso sia Gotti Tedeschi, ma posso tranquillamente sbagliarmi, figuriamoci, anzi sicuramente sbaglio!
      Inoltre bisognerebbe appurare se ciò che ha scritto questa fonte sia esatto, visto che, ripeto, cita a memoria.
      Potrebbe essere anche un racconto inventato, simbolico, Tosatti mica ci può mettere la mano sul 🔥, lui riporta semplicemente uno scritto inviatogli.

      1. Lillo, non mi riferivo a te, ovviamente … tu ben sai che chiunque (pezzo grosso o piccolo che sia) vada contro l’attuale “establishment”, nella migliore delle ipotesi, è guardato con ironico compatimento …

  8. Caro Direttore:
    Benché veda che è perdere il tempo perché alcuni non sanno o non vogliono sapere.
    Con questa filtrazione rimane dimostrato ed anticipa per un vicino futuro che:
    http://hemeroteca.abc.es/nav/Navigate.exe/hemeroteca/madrid/abc/2005/09/24/047.html
    1ª. Che è una filtrazione, quello che vuole dire che presto o tardi verrebbero più, come così fu.
    2ª. Che il gesuita Bergoglio fu appoggiato per un gruppo perfettamente concorde, gruppo al quale apparteneva il gesuita Martini, così come rimase dimostrato due anni fa:
    http://infocatolica.com/?t=noticia&cod=24945
    3ª. Bergoglio non uscì eletto e respinse essere Papa come alcuno ha affermato. Bergoglio vedendo che non uscivano i voti per anticipare a Ratzinger,chiese in quella votazione che non gli votasse; ma il gesuita Bergoglio uscì da quello Conclave e per un vicino futuro con un 34% di appoggio.
    4ª. Uno dei presenti nel Conclave e sicuramente appartenente al concorde gruppo che appoggiò a Bergoglio, lanciò più che un desiderio una minaccia: “Ratzinger non durerebbe più di tre anni”.
    5ª. Giusti sette anni dopo essere uscito eletto Ratziger venne la minaccia di morte:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/09/lesclusiva-fatto-quotidiano-complotto-uccidere-papa/190194/
    Ricordo le dichiarazioni di un prelato ad una televisione italiana che affermava che la minaccia non doveva essere di morte, semplicemente quello che si pretendeva con ciò era che Benedetto andasse via: come così fu giusto all’anno.
    Ed una riflessione:
    Il Sig. scelse a Dodici, tra essi a Judas Iscariote. Judas Iscariote era secondo il Vangelo, “ladro, traditore, un demonio.” Bisogna riconoscere che Giuda fu scelto: sì. Bisogna stare in comunione con Giuda: no.
    Ancora Benedetto vive, quello che vuole dire che se non avesse rinunciato assolo egli starebbe di fronte alla Chiesa, e Bergoglio starebbe ora pensionato bevendo scacco matto nella sua terra: ma come Judas Iscariote fu scelto, così pure fu scelto Bergoglio: doveva essere Judas Iscariote e doveva essere Bergoglio.
    In Zaccaria si profetizza un “Pastore ignorante” e nell’Apocalisse quello “Pastore ignorante” è anche il “Falso profeta” che la sua commissione è preparare come un falso Giovanni Battista, l’arrivo dell’Anticristo, l’Avversario, il Seduttore, il Bugiardo: perché in quello tempi “ultimi tempi” stiamo!
    Saluti, fine.

  9. Grazie sempre dott Tosatti per la sua coraggiosa informazione fuori dal coro dei tanti zerbini al servizio come El papa di poteri forti sostenitori di un nuovo (dis)ordine mondiale che vuole svuotare la Santa Chiesa del Suo Valore e della Sua missione. Ora spunteranno come funghi sul blog i soliti noti, rigorosamente sotto mille Nick, a sostenere che la mail del pezzo grosso è una scemenza in stile bolscevico….che evidentemente conoscono molto bene.

    1. La comparsa di un personaggio come giusy (che non è una donna) che già provvede a sbugiardare chi parla o parlerà di tecnica bolscevica (io) è ….un’altra tecnica bolscevica.

      1. @Pulsar

        WOW! Questa è grossa! Allora l’utente che utilizza il nickname “Giusy” non è una donna???
        Da che cosa lo deduce? Lei mi incuriosisce (non essendo uno specialista di tecnica bolscevica ho bisogno di qualche aiuto per comprendere queste finezze di analisi della personalità dei commentatori).
        😀

        1. Accidenti, pulsar alias/alias/alias/ alias, mi ha scoperto, sono un uomo e anche gay ma non lo dica a nessuno perché sono molto riservato😊😊😘😘😍😍! Del resto chi si camuffa come voi anime candide ogni giorno sotto mille Nick per sporcare i blog Cattolici E seminare zizzania, è il massimo esperto in queste cose e anche in tecniche bolsceviche. Buon indottrinamento e cari saluti😘😘😘😘😘😘😘

          1. Ecco l’utente “Giusy” che estrae dal suo manuale operativo gli argomenti per calunniare l’avversario e diluire nelle polemiche quello che ha scritto di scomodo. Tipica tecnica “Pravda” riciclata in salsa massonica.
            (non mi risulta sia un gay).

        2. Segnalo che il povero Pulsar è stato ucciso dalla spia sovietica Giusy.
          Sotto c’è il necrologio.
          R.I.P.

  10. Ho letto l’email del pezzo grosso. Solite scemenze in stile bolscevico. Nulla di nuovo sotto il sole.

    1. L’evidenza e’sotto gli occhi di tutti:”questo papa produrra’dei danni alla tua chiesa,enormi e irreversibili”.Queste tremende parole si stanno avverando giorno per giorno sotto i nostri occhi. Bisogna essere ciechi o ostinatamente chiudere gli occhi per negare l’evidenza.
      Pulsar, non importa chi sia il.pezzo grosso, lui ha capito quello che hanno capito purtroppo anche tanti pezzi piccoli.
      Che e’in atto un attacco alla Chiesa cattolica e a cio’che rappresenta,fin dalle fondamenta,che questo attacco e’inedito nella storia della chiesa perche’si serve di persone all’interno della chiesa stessa,che cosi’viene sgretolata eedal distrutta dal di dentro.La dottrina non viene negata apertamente ma subdolamente dimenticata e snobbata
      Il ruolo di Pietro ,la roccia, e’stato deposto da chi lo deteneva leggittimamente,Benedetto XVI(non si sa perche’,e’ancora un grande mistero) e ora il ruolo di Pietro lo recita un personaggio che non sappiamo n eppure se e’stato eletto regolarmente. Un personaggio osannato e pompato fin dal giorno dell’elezione da tutti i media anticlericali,amato alla f ollia da atei e agnostici, che da quando e’stato eletto non ha fatto ne’detto nulla di cattolico,ma ha portato avanti una agenda che invece che dal Vangelo sembra dettata dall’odio per tutto cio’che e’cattolico: alla luce dello slogan chi sono io per giudicare? ha subdolamente lasciato intendere che cio’che fino ad ora la Chiesa riteneva peccato,adulterio,sodomia, eresia,da ora in poi non viene piu’ condannato,che i valori non negoziabili sono trascurabili,che non ci si.inginocchia davanti all’Eucarestia,che Lutero e’un grande esempio po s itivo e che se prima extra ecclesia nulla salus,oggi la salus la si puo’trovare a buon mercato ovunque ,persino tra i buddisti
      Pulsar,i fedeli scioccati e preuccupati dopo quattro anni si moltiplicano e cominciano a venire allo scoperto,il clero ignavo pavido ed attaccato alle poltrone comincia a essere smascherato.
      Come ha detto qualcuno Bergoglio e’la tipica pentola fatta senza coperchio made in Hell.

      1. Incomincio a dubitare che i famosi “valori” non negoziabili che i cattolici tentano , più o meno convinti (oggi sempre meno), di portare avanti e di difendere, con risultati sempre più deludenti, abbiano iniziato a circolare nel dopo concilio per “ammorbidire” la poco digeribile chiarezza e non modificabilità della morale cristiana, estremamente indigesta al “vietato vietare” di sessentottesca memoria.
        Gli imperativi e i non… non… non… urtavano, era necessario diventare propositivi.
        Invece proprio oggi sarebbe stato necessario essere compatti e convinti non nella difesa dei “diritti” degli uomini (a cui non si associano più i relativi doveri), ma nell’ osservanza dei diritti di Dio, che portano anche alla giustizia nei rapporti tra gli uomini.

    2. Grazie, Pulsar, per i suoi convincenti quanto lapidari argomenti… 😉
      …volesse sostenere le sue tesi (che immagino assolutamente contrarie alla linea dominante di questo sito) penso che dovrebbe spendere giusto qualche parola in piu’…

      1. Non ho nessuna tesi non avendo dati certi su cui svilupparle. Commento la tecnica: un anonimo pezzo grosso dice una cosa ad un altro anonimo pezzo grosso che 5 anni dopo ne informa un vaticanista ”antibergogliano” che la pubblica si internet così fa il giro del mondo e intanto sedimenta finendo per diventare vera.
        È un classico. Rispetto ai bolscevichi cambia che non avevano internet.

        1. @Pulsar

          Concordo con lei che in definitiva non è altro che l’ennesima “voce” che ripete “voci” similari in circolazione da anni:
          provenendo da una persona asseritamente di rilevanza sociale, da diligente giornalista il nostro ospite l’ha pubblicata per quello che è, lasciando ai lettori la possibilità di valutarla.

          Insomma: nella sostanza tutto rimane (per la comprensione della crisi del papato) al punto a cui eravamo prima della pubblicazione di questa “voce”. Non ci è stata sottoposta alcun nuovo elemento oggettivo per provare come e per quali cause si sia sviluppata la crisi che constatiamo.

          P.S. E’ sembrata anche a me indice di scarsa affidabilità dello “spifferatore” il qualificare don Ariel Levi di Gualdo come “teologo”. E’ una qualifica che non era necessaria nel contesto dello spiffero.
          Mi risulta, dalla presentazione della sua formazione fatta a volte nei suoi scritti, che quel bravo sacerdote abbia fatto studi formali anche il teologia: però non mi risulta che il suo incarico principale in ambito accademico o ecclesiale riguardi la ricerca teologica.

          1. Scusi se aggiungo una precisazione minimale: non credo che di Gualdo abbia incarichi accademici. Qualsiasi notizia reperibile sul suo conto è scritta da lui medesimo e girano dei filmini in cui il nostro sembra fare conferenze in location abbastanza improbabili, ma senza il mimino rumore di pubblico, che sembra non esserci (i filmini che ho visto io, magari ce ne sono altri diversi). A me risulta che ad inizio anni duemila facesse il giornalista o pratica giornalistica.
            In ogni caso non è un personaggio che un “pezzo grosso” citerebbe come “teologo” né che potrebbe stimolare un “pezzo grosso” a fare rivelazioni a distanza di 4/5 anno. Inutile rilevare che le “rivelazioni” come sempre sono generiche e prive di un contenuto concreto. Possibile che i due non si siano detti “quali sarebbero stati questi gravi danni irreversibili”?

          2. @Acchiappaladri
            “E’ sembrata anche a me indice di scarsa affidabilità dello “spifferatore” il qualificare don Ariel Levi di Gualdo come “teologo”…

            Non mi pare abbia alcuna rilevanza invece … semplicemente egli citava la sua citazione nel blog a sostegno della contrarietà di Martini … cosi’ almeno la leggo io…

  11. Leggerò con calma l’email pubblicata dal dott. Tosatti. Per ora mi sono fermato alla seconda riga, perchè devo capire chi potrebbe essere il ”pezzo grosso” che definisce ”teologo” quello scolaretto di Ariel Levi di Gualdo.
    Devo prima riprendermi dallo shock, poi proseguo e commento.

  12. Nonostante la lettera del Pezzo Grosso, il mistero continua.
    Ripropongo la mia domanda: chi governa veramente la Chiesa?
    Siete sicuri che sia Bergoglio a guidare la Chiesa?
    I miei dubbi crescono di giorno in giorno!

    1. La mia impressione è che obbedisca al programma che gli passano quelli che lo hanno messo lì, che in ultima analisi sono le forze mindialiste progressisre che comandano il.mondo.

    1. Se sei così ben informato, mi spieghi cosa intendeva dire con la frase: “la Chiesa è indietro di 200 anni”?

      1. Prima spiegaci perchè questa frase dovrebbe essere ”modernista” (che non vuol dire ”moderno” come certamente sai)

    2. Hai ragione, non era modernista come di pensa, lo era molto di più!
      Mascherato, però, magistralmente da una profonda cultura associata ad finissima capacità intellettuale.
      Ho letto diverse sue opere e né riconosco il genio, solo che di tanto in tanto, c’era qualche tocco d’artista, oggi paragonabile alle famigerate noticine a piè pagina, tocchi che paventavano una riflessione libera, eterodossa, che spalancava le porte all’eresia!
      I Gesuiti sono maestri nelle minuzie, ma poi calpestano il cuore della legge, come purtroppo è sotto gli occhi di tutti.
      Solo che le noticine di Martini non erano appese al muro in bella vista, ma ben nascoste, e solo uno sguardo attento poteva sgorgerne le insidie.
      Martini aristocratico,
      Bergoglio popolano,
      ma il loro pensiero attinge alle stesse sorgenti e sfocia nello stesso mare, anche se i percorsi sono diversi.

      1. Infatti hai detto bene. Era un modernismo mascherato con un modo aristocratico che lo rendeva ancora più falso e viscido

        1. Dubito che un testone come Martini si farebbe smascherare da voi due. Comunque facciamo finta di crederci.

          1. Parola di Sillabo
            Rendiamo grazie a Sillabo

            Sillabazione:
            【te-stó-ne】

            Definizione e Significato:
            Sostantivo Maschile (Femminile -na)

            Figurativo, Persona ostinata, testarda, soprattutto per ottusità mentale: sei proprio un testone!

          2. Certo, Lillo. Certo.
            Tu che non sei testone avresti dovuto capire cosa intendevo dire con “testone” riferito a Martini. Non lo hai capito o non hai digerito il mio realistico paragone. Ma fa niente: sei un buon diavolo. E pure simpatico.

          3. Nessuno può esprimere un giudizio sul pensiero di Martini, troppo colto, troppo intelligente!

            Però tu puoi giudicare tutti senza oltretutto sapere niente di loro.
            Hai un lieve complesso di superiorità su cui lavorare…
            Buon lavoro!

  13. Mi unisco alla preghiera di quanti amano la Santa Chiesa Sposa di CRISTO SIGNORE, attaccata e combattuta dal sotterraneo satanico mondo della confusione e delle tenebre. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO,!

  14. Tendiamo ad interpretare la rinuncia di Benedetto XVI come una rinuncia personale, limitata alla sua persona. È proprio così? Non potrebbe essere stata l’esito di una scelta si personale ma che in realtà investe tutta la Chiesa o almeno quella parte di essa rimasta fedele a Gesù e alla Tradizione? Se ad essere ritenute ormai inadeguate ed insufficienti ad affrontare la marea montante del modernismo all’interno della stessa Chiesa non fossero state considerate tanto e solo le forze di Benedetto XVI quanto quelle appunto dei pastori che si oppongono alla deriva modernista? Una “rinuncia” quindi come riconoscimento della propria debolezza ed inadeguatezza, della preponderanza delle forze nemiche, un affidarsi totalmente a Dio, lasciando a Lui il compito di raddrizzare la barca e di svuotarla dell’acqua che la sta affondando.

    1. Una rinuncia come riconoscimento della propria inadeguatezza penso invece sarebbe sgradita al Signore, sarebbe infatti una mancanza di fiducia nei Suoi confronti a fronte di un eccessivo affidamento sulle capacità personali che, foss’anche stato Benedetto tal Superman in persona, sarebbero state comunque inadeguate per questo altissimo ufficio, come inadeguati siamo tutti noi quando contiamo troppo sulle nostre capacità.
      Affidarsi totalmente a Dio in attesa del Suo intervento è certamente la scelta giusta, ma rimanendo al contempo la solida Roccia, pur nascosta nelle mura vaticane, su cui ancora continua ad ancorarsi la Chiesa.

  15. La rinuncia di BXVI io la vedo anche come una sua certezza che i fedeli erano e sono molto tiepidi. Il papa potrebbe chiedere a ogni cristiano di boicottare e combattere con ogni mezzo (insomma indire una crociata mondiale) le istituzioni secolari cominciando da quelle che egli reputa le più dannose. Scioperi, rivoluzioni, colpi di stato, sarebbe il tracollo della civiltà capitalistica ma richiede martiri che però scarseggiavano. Allora cosa fa il Santo Padre? Si affida a Nostro Signore che ci ricorda che noi non siamo dei tagliagole come gli adoratori di Baal (Belial) e che lui ha diverse legioni di angeli da schierare a tempo debito. Però servono dei martiri e questi sono gli anni delle privazioni e delle sofferenze in cui fedeli, peccatori e chi più aggrada a Cristo sono da Egli chiamati. Sta facendo un bel reclutamento e quando il Padre vorrà sarà “pianto e stridore di denti”.

    1. The day after the election of Pope Francis I, the Grand Orient of Italy (GOI), which represents Freemasonry in that country, issued a formal communiqué praising him for the first egalitarian measures he took on the day of his election. The document also made public the Freemasons’ expectations that the new Pope shall lead the Church on the democratic path desired by Masonry.
      This attitude was registered on the official GOI website. A photocopy of its webpage is found below, followed by a enlarged copy of the part referring to Francis I. The photos are preceded by our translation of the Italian, in blue.
      Grand Master Raffi: „With Pope Francis, nothing will be more as it was before. It is a clear choice of fraternity for a Church of dialogue, which is not contaminated by the logic and temptations of temporal power”
      „A man of the poor far away from the Curia. Fraternity and the desire to dialogue were his first concrete words. Perhaps nothing in the Church will be as it was before. Our hope is that the pontificate of Francis, the Pope who ‚comes from the end of the world’ can mark the return to the Church-Word instead of the Church-Institution, promoting an open dialogue with the contemporary world, with believers and non-believers, following the springtime of Vatican II.” These were the comments of Gustavo Raffi, Grand Master of the Grand Orient of Italy, at the beginning of the pontificate of Francis, in the world Jorge Mario Bergoglio.

      „The Jesuit who is close to the least ones of history,” Raffi continues, „has the great opportunity to show the world the face of a Church that must recover the announcement of a new humanity, not the weight of an institution that closes itself off in defense of its own privileges. Bergoglio knows real life and will remember the lesson of one of his favorite theologians, Romano Guardini, for whom the truth of love cannot be stopped.
      „The simple cross he wore on his white cassock,” concludes the Grand Master of Palazzo Giustiniani, „lets us hope that a Church of the people will re-discover its capacity to dialogue with all men of good will and with Freemasonry, which, as the experience of Latin America teaches us, works for the good and progress of humanity, as shown by Bolivar, Allende and José Martí, to name only a few. This is the ‚white smoke’ that we expect from the Church of our times.”

  16. AAS (Acta Apostolicae Sedis)
    During the conclave, at least 6 stamps were broken on the door of the apostolic palace:
    Palazzo Apostolico per la rimozione degli altri sigilli posti agli accessi qui
    sotto elencati:
    1. Cancello superiore di accesso alla scala a chiocciola nella II Loggia;
    2. Porta di accesso all’ascensore privato del Santo Padre dalla scala a
    chiocciola dall’anticamera nella II Loggia;
    3. Porta di legno grigio che accede dalla Sala S. Ambrogio ai salottini dei
    Segretari;
    4. Grande porta di legno verso est nella Sala S. Ambrogio;
    5. Porta che accede dalla Sala Clementina alla Biblioteca privata;
    6. Porta piccola che accede dalla Sala Clementina al corridoio dietro
    l’ascensore « nobile »;
    7. Accesso all’ascensore privato del Santo Padre dal Cortile Sisto
    Pdf str. 33-34
    http://www.vatican.va/archive/aas/documents/2013/aprile-maggio2013.pdf

  17. Però questo modo di indagare, queste “voci” questi personaggi importanti e affidabili ma anonimi… questo dire e non dire che Bergoglio è massone ed è stato voluto lì dalla massoneria…. molto molto probabilmente è così, ma non serve a niente insinuare se chi sa non parla apertamente e non è disposto a metterci la faccia.

    1. Hai ragione, ma “metterci la faccia” sai cosa significa ?
      1. Devi essere un vero Riccardo Cuor di Leone
      2. Chiunque tu sia e qualunque cosa tu faccia, mettici una croce sopra: sei finito (spero non fisicamente)
      3. Se sei solo, anche se disposto a sacrificarti, è un sacrificio inutile perchè sarai distrutto insieme alle tue idee, e nulla cambierà. A meno che altri non si uniscano a te, e non giusto 4 gatti. Anche se fossero Cardinali.

      Ribaltare una situazione ormai “incancrenita” da oltre 4 anni (ammesso e non concesso che cosi’ stiano le cose davvero) è cosa impossibile: il processo è ormai irreversibile, e solo l’Altissimo potrebbe intervenire a questo punto.
      Tuttavia, qualunque cosa sia successo in senso negativo (e ripeto: ammesso e non concesso), è altrettanto chiaro che è sotto permissione divina. La Provvidenza ha saldamente in mano le redini della Storia, che infallibilmente guida verso un Bene maggiore, ma che potremo tuttavia capire pienamente solo alla fine.

        1. Trovo più chiarezza dottrinale, sincerità e logicità nel pensiero di Marcello Pera che in tutto lo stuolo modernista assediatosi in Vaticano.
          Parla come dovrebbero parlare Cardinali e Vescovi, compreso quello di Roma.

      1. Concordo Luigi9, Dio vede e lascia fare, noi possiamo solo cercare di capire e infine rimetterci alla Divina Provvidenza. Solo Lui ha il potere di decidere quando e come è il momento di dire BASTA!

      2. @Luigi9
        Ciò che dici è giusto, se non si ha il coraggio (per molteplici motivi) di metterci la faccia è meglio allora non lanciare il sasso, purtroppo vige “Verba volant scripta manent”.

    2. Vista la tecnica che tu stesso/a descrivi, sembra quasi che i massoni siano proprio i nemici di bergoglio.

  18. Claudio ha perfettamente ragione. Tra l’altro, inizialmente, questa storia l’ha tirata fuori Blondet. E’ stata verificata. Bisogna vedere se è sufficiente per invalidare le dimissioni, ma non credo. Anche io, pur ritenendo, solo per sensazioni, che il vero Papa sia ancora Benedetto XVI, la penso come Giov. Quanto affermato da Pezzo Grosso conferma quanto ho sempre temuto su Bergoglio. faccio solo notare, magari pure a Pezzo Grosso, nel caso mi legga, che Bergoglio è stato “eletto” il 13/03/2013. Sommando le cifre esce ancora il numero 13, già presente due volte nella data di elezione. Il 13 ha a che fare con De Molay, ma anche, dicono, con qualcun altro. Tutte coincidenze?

  19. Signs
    The Apocalypse Ap 13,16-17
    13:16 And he gives to all, small and great, the poor and those who have wealth, the free and those who are not free, a mark on their right hand or on their brows;
    13:17 So that no man might be able to do trade but he who has the mark, even the name of the beast or the number of his name.
    https://www.youtube.com/watch?v=ltOkrap1XyM
    https://www.youtube.com/watch?v=3CdwyuGbYvg
    The Apocalypse of St. John 13:18. Here is wisdom. He that hath understanding, let him count the number of the beast. For it is the number of a man: and the number of him is six hundred sixty-six.
    Six hundred sixty-six… The numeral letters of his name
    shall make up this number. Most computers use ASCII code to represent text and to transfer data between computers. ASCII codes represent text in computers, telecommunications equipment, and other devices. Most modern character-encoding schemes are based on ASCII, although they support many additional characters. BERGOGLIO in computer ASCII code:
    B E R G O G L I O
    66+69+82+71+79+71+76+73+79 = 666
    The Apocalypse Ap 12,1-2
    12:1 And a great sign was seen in heaven: a A woman clothed with the sun, and with the moon under her feet, and on her head a crown of twelve stars.
    12:2 And she was with child; and she gave a cry, in the pains of childbirth.
    23 september 2017
    https://www.youtube.com/watch?v=4tu7BVDneVQ
    The Apocalypse Ap 16,3-4
    16:3 And the second let what was in his vessel come out into the sea; and it became blood as of a dead man; and every living thing in the sea came to an end.
    16:4 And the third let what was in his vessel come out into the rivers and the fountains of water; and they became blood.
    https://www.youtube.com/watch?v=S7Hal5U6lC8
    The Apocalypse Ap 11

  20. Caro dott.Tosatti, la ringrazio di averci condiviso quanto riferitole dal “pezzo grosso”.
    Io non mi sono meravigliato più di tanto. Ero presente in San Pietro quando fu eletto e rimasi piuttosto freddo.
    Già dalla prima intervista a Scalfari cominciai a preoccuparmi. Quando poi lo vidi rimanere in piedi, con una faccia dura, davanti al Santissimo Sacramento compresi che Bergoglio è luterano, Non è cattolico ed è stato messo sul soglio di Pietro per un progetto al quale la cupola satanica lavora da tempo: la distruzione della Chiesa cattolica e il varo di una nuova chiesa che metta tutti insieme, quindi senza dogmi, senza Eucaristia, senza valori non negoziabili e via discorrendo.
    La mia meraviglia e il mio spavento è vedere che nessun Pastore, fatte poche eccezioni, ha il coraggio di don Minutella che infatti è stato distrutto. Solo dei laici stanno cercando di suonare la sveglia.
    La ringrazio del suo prezioso lavoro.

    1. Da madre, se vedo mio figlio in bocca ad un drago, io mi lancio contro il drago. Non mi sfiora proprio il pensiero che con certezza ci lascerei la pelle, che sarebbe inutile eccetera.

      Credo che tra i Pastori, solo i cardinali dei dubia, don Minutella e qualche vescovo abbiano avuto un tale amore per la Chiesa al punto da “lanciarsi” senza pensare a sé stessi.
      E se stiamo a questo punto, la vedo molto grigia.

      1. E’ questo che sgomenta! A parte i pochissimi che hanno avuto il coraggio di esporsi tutti gli altri della gerarchia sono rimasti in silenzio, allineati e coperti, in attesa forse della manifesta eresia… che mai arriverà, l’astuto inocula il veleno in piccole dosi.

  21. Forse più che durante il conclave lo spirito santo assicura la sua assistenza all’eletto durante il pontificato, tranne pochissime eccezioni

  22. Benedetto XVI fu costretto a dimettersi perchè lo SWIFT, l’organo di controllo delle transazioni bancarie, di proprietà dei rothschild, bloccò i conti del vaticano, non potevano più ne comprare ne vendere.. considerato come uno ” stato canaglia ” a tutti gli effetti.. quindi decisero pure chi era il successore che, probabilmente, avrebbe dovuto succedere a giovanni paolo II.. Ratzinger è sempre il papa legittimo, dimissionato in modo illegittimo e quindi di fatto sempre papa. Bergoglio è un novello giovanni vigesimo III con l’incarico di completare l’opera di distruzione della chiesa cominciata con il concilio vaticano II, se vi ricordate al tempo e per 3 volte, venne eletto papa il cardinale Siri..

  23. La palude, quella palude che nel conclave dell’ottobre 1978 dopo aver votato Siri improvvisamente nel giro di pochissime ore si oriento’ verso Wojtyla. Palude presente nel conclave del 1958 che dopo dieci scrutini all’undecesimo si decise per Roncalli, che già aveva sfiorato l’elezione al nono. Al decimo la palude gli sottrasse dei voti salvo poi finalmente decidersi all’undicesimo.

  24. A suo favore c’era già il fatto che nel conclave del 2005 aveva ottenuto un discreto numero di voti

  25. Il mio disgusto per l’ambiente interno alla Chiesa (e ai suoi giornali) cresce di giorno in giorno. E la cosa che mi lascia più sgomento è l’indifferenza, vera o simulata, della maggior parte del clero: come se si potessero lasciar in terra le verità proclamate fino al giorno prima come sante, come se quel che conta fosse lo star tranquilli – un esercito di don Abbondio, o di persone in balia di ogni vento.
    Qual’è la reazione alla notizia che diversi cardinali si trovavano per tramare contro il papa regnante? Far finta di non sentire e vedere, come le scimmiette.
    Quali conseguenze per i colpevoli? Nulla, invece delle pene canoniche dovute.
    Siamo in piena anarchia, ma anarchia imposta usando l’unico “dogma” non discusso: l’autorità. Ma l’autorità non ha più senso se si svuota il contenuto che essa deve servire.

    1. @Paolo Pagliaro

      hai colto nel segno: siamo nell’era dell’anarchia.

      E cio’ non e’ a caso: bisogna capire che l’anarchia e’ la forma di governo piu’ adatta a un potere tirannico e disumano. Perche’ perette al principe di controllare chiunque nel modo piu’ completo, manipolando i vizi dei suoi sudditi.

      Ecco perche’ il Potere, soprattutto quello piu’ crudele, in realta’ non tende all’autoritarismo, ma all’anarchia.

  26. Conclave 2013: i sudamericani hanno fatto blocco. Vi ricordate che già negli ultimi anni di Wojtyla si diceva che il prossimo Papa sarebbe stato sudamericano? Con i sudamericani si sono scHierati i diplomatici che mai hanno digerito Ratzinger e viceversa. Poi una parte dei tedeschi, il lituano anche lui diplomatico. I francesi? Chissà. Gli africani forse non avevano un loro candidato. Poi quel che ha fatto la differenza è stata la palude, cioè quella parte cospicua di cardinali che va, da sempre, dove più forte soffia il vento.

  27. L’unica certezza è che l’importante personalità del mondo politico-economico internazionale non era cattolica (“nella tua chiesa”: un cattolico, anche non praticante da 50 anni, avrebbe detto “nella Chiesa”).
    E paradossalmente è questo il motivo di ottimismo.
    I non cattolici sono convinti che il Papa sia una specie di dittatore che possa fare e disfare a suo piacimento con i fedeli a seguirlo tipo pecoroni (sì ok, anche alcuni cattolici sono convinti sia così, ma inutile riaprire i soliti dibattiti triti e ritriti) e alla luce di questa visione della Chiesa Cattolica simile a una multinazionale è facile formulare l’assioma “CEO incompetente, fallimento imminente”.

    Ma la Chiesa non ha solo la dimensione terrena che loro vedono, per cui sì, i danni saranno enormi, ma è praticamente impossibile che siano irreversibili. Il perché tutti lo sappiamo. A noi resta il compito di preservare il seme, affinché cada su un terreno buono e dia buoni frutti.

  28. Per quanto io possa ricordare non avendo fino a poco tempo fa avuto modo di interessarmi di chiesa e di papato in modo un po’ più approfondito, ad ogni “morte di papa” e conseguente conclave ci sono state sempiterne discussioni su come, il perché e a quali condizioni la scelta del successore era stata fatta nel più stretto riserbo, salvo poi avere delle notizie “certificate” da personaggi di pura fede (non religiosa beninteso in questi casi) che “ne” avrebbero colorato di “vere” indiscrezioni le diverse soluzioni che ad ogni votazione tra “intrighi” e “valutazioni” erano state oggetto di accordi tra “correnti di pensiero” (SIC !?) non proprio convergenti. Ergo, allora la scelta non è mai (?) stata suggerita dallo spirito santo (?) Credo che solo questo sia il vero segreto che ogni cardinale che ha partecipato ad un conclave porterà fino alla fine dei suoi giorni terreni. Altri “dubbi” e non “dubia” (?) non dovrebbero esserci

    1. AD ABUNDANTIAM : Questo pezzo grosso “avrebbe” saputo da un’altro che a sua volta aveva trovato il modo di conoscere una conversazione tenutasi a pranzo con una importante personalità politico internazionale che gli “avrebbe” chiesto cosa ne pensava di “questo” Papa e concludendo gli “avrebbe” “diagnosticato ” tutto il male che ne “sarebbe” conseguito. A mio avviso troppi “condizionali” ho dovuto usare e di questo me ne dispiace ma la “chiarezza” lo pretende a tutto tondo.

      1. Le cose non stanno esattamente così Herr Klaus, riprovi. Concordo solo sul desiderio di chiarezza, la cosa che vorremmo tutti e che purtroppo quando si tratta di cose di Chiesa è merce rara. Usano l’incenso per creare cortine fumogene.

    2. Non avendo per ora altri mezzi per farlo, mi permetto di abusare della pazienza del nostro ospite, dottor Tosatti, e di”usare” il suo fantastico blog per fare Auguri di cuore e autenticamente sentiti, a Klaus e alla sua dolce metà, per il cinquantesimo di matrimonio di cui ci ha confidato alcuni giorni fa. La solidità e la fedeltà della vostra unione è un esempio raro e ammirevole per tutti. Anche se spesso non condivido i post di Klaus e a volte ci siamo un po’ punzecchiati, non posso non apprezzare la sua onestà intellettuale, la sua misura, il rispetto e l’educazione con cui ha comunque sempre risposto anche in confronti un po’ tesi. Ancora tanti auguri e le mie piccole ma intense Preghierine come “cadeau” per lei e la sua famiglia, particolarmente in questo giornata speciale.

  29. Il mio dubbio maggiore, come sempre legato all’oscura vicenda dell’abdicazione di BXVI, è l’assurdo logico del “lasciare” ben sapendo nelle mani di chi (con quasi matematica certezza) si sarebbe consegnata la successione.
    E’ una doppia contraddizione (sempre che ci sia stata libertà di scelta, cosa che continuo a non credere):
    1- fuggire dai lupi (per evitare un ipotetico danno maggiore alla chiesa) quando avrebbe potuto assumere su di sè il martirio “bianco” ( o rosso) … o era Benedetto un pavido ? … non ci credo neanche se mi puntano la pistola.
    2- fuggire per evitare un male, scegliendo un male maggiore (=Bergoglio). Molto logico & intelligente. Direi, come minimo, offensivo per l’intellingenza di Ratzinger (in termini puramente umani incomparabile con quella di Bergoglio).

    Evidentemente siamo ben lontani dall’aver compreso la portata della scelta di Benedetto.

    1. Non sarà invece una scelta del tipo “meglio che lo eleggano con me vivo, che resto Papa e quindi lui non lo è, piuttosto che con me morto, e quindi lui sarebbe Papa a tutti gli effetti”?

      Bergoglio non perde occasione di qualificarsi “Vescovo di Roma”…

      1. cara Giov,

        Questo è esattamente quello che in molti pensiamo (io per primo).
        Ma, come si sa, è una ipotesi che la maggioranza scarta a priori.
        Per cui, scartiamo pure questa ipotesi (per puro esercizio dialettico)… ma ci infiliamo in un bel tunnel logico senza uscita… almeno cosi’ mi pare…

      2. Perche’ad ogni concistoro i cardinali.neoeletti si recano in processione dal papa emerito accompagnati dal papa regnante? Chi dei due e’il vero papa?

          1. Si ma Ratzinger sbaglia. Resta da vedere se sbaglia “apposta” (cioè se non può dire altrimenti), oppure se sbaglia convinto.
            In tal caso è eretico pure lui: non solo fare il Papa è “nomina” a vita, ma non esiste che il “munus” petrino si suddivida tra due persone. Perché non allora fra 3? Fra 4?
            Facciamo il “collettivo cattedra”?
            Che caos…

          2. Giov, S.S. Benedetto ha predisposto il programma di coesistenza con un nuovo Papa quando era ancora Papa a pieno “regime”. La logica del “pontificato allargato” è stata da lui stesso spiegata per bocca del suo segretario.
            Sicuramente è una novità nella Chiesa, difficile da comprendere con logiche umane, e pone un problema che richiederà approfondimenti teologici di infinita complessità e durata.
            Però quella è la soluzione che Lui ha adottato sicuramente da Papa. In questo senso dire “ratzinger sbaglia”, oltre che poco rispettoso della sua figura e funzione (si chiama Benedetto XVI), mi sembra assolutamente temerario.
            Non credo proprio che abbia voluto creare un gioco da “una poltrona per due” dove si deve indovinare quale dei due sa il vero Papa….

        1. @ Maria Cristina
          Non si recano in processione ma vengono trasportati di peso, in autobus, dal papa regnante, anche quando, come nell’ultimo concistoro, Benedetto stava poco bene (malattia diplomatica) e non poté (volle) partecipare allo stesso. Nulla valse, anche lí Bergoglio li trasportó all’indisposto Benedetto per farli benedire (riconoscere?) da lui.
          Questa insistenza ha fatto sorgere in me il dubbio: che non si tratti di una legittimazione che Bergoglio vuole avere a tutti i costi da Benedetto per i suoi nominati (creati)? A scanso di equivoci e perché qualcuno un giorno non metta in dubbio la legittimitá del collegio cardinalizio nominato da Bergoglio nel caso specifico dell’elezione di un nuovo pontefice?

          1. Decisamente d’accordo con Maria Cristina. Si vuole una specie di legittimazione da parte del Papa Benedetto XVI per evitare eventuali dichiarazione, in un eventuale conclave, di deligittimare i cardinali votanti

          2. Non credo basterebbe una “benedizione” per fornire a quei cardinali una copertura che li legittimerebbe un domani.
            Devo osservare e farvi osservare che dalla vostra lettura dei fatti emerge un’immagine indecorosa di S.S. Benedetto XVI: senza volerlo lo dipingete come un vigliacco che asseconda le mosse “malefiche” dell’altro. E’ evidente che anche se S.S. Francesco cli porta i neocardinali con l’autobus (e come dovrebbe portarglieli? col risciò?) S.S. Benedetto XVI ben potrebbe sputargli in faccia anziché farsi filmare mentre li benedice.
            Quindi S.S. Benedetto cosa dovrebbe essere? Un complice delle malefatte dell’Altro?
            Mi sembra una visione un po’ astigmatica la vostra, se si considerano le conclusioni logiche che possono trarsene (e non ne vedo altre).

          3. Assolutamente no. Benedetto XVI è per noi un Santo che pur di evitare uno scisma nella Chiesa di Cristo accondiscende. Questa non è considerarlo un vigliacco ma bensì un Gigante, un martire

          4. I santi li “certifica” la Chiesa, peraltro dopo che sono morti.
            La sua affermazione è probabilmente corretta, in parte: è probabilmente vero che la sua iniziativa di dimettersi è funzionale ad evitare uno scisma. E’ contraddittorio e offensivo pensare che, per farlo, assecondi le mosse di un soggetto che starebbe operando proprio per devastare quella stessa Chiesa, addirittura confermane in Cardinali.
            Non vedo come questa condotta potrebbe qualificarsi da Martire. Da martire avrebbe potuto evitare di dimettersi utilizzando la propria infallibilità pontificia per “mettere tutti i puntini sulle i” necessari, anche a costo della vita.
            Evidentemente la risposta ai suoi dubbi va cercata altrove.

      3. Ma se bergoglio si qualifica così allora significa che lui accetta il disegno e il ruolo di ratzinger. Quindi non può essere che la scelta di ratzinger sia ”contro” bergoglio, quanto piuttosto che i due siano ”complici”

  30. Ho letto da qualche parte che Bergoglio fu eletto nel conclave precedente ma rifiutò la nomina, perchè, disse, non era ancora il suo momento. L’elezione di Benedetto XVI fu un ripiego, un elemento di continuità che ora ci fa sembrare più dirompente l’opera di Bergoglio.
    Un’ altra ricostruzione dice che i sostenitori di Martini , che votavano Bergoglio, vedendo costantemente in vantaggio Ratzinger, fecero infine convergere i propri voti su quest’ultimo.
    Ma mi chiedo in effetti come hanno potuto papi conservatori come Paolo VI e Giovanni Paolo II nominare tanti cardinali così opposti alla loro visione da eleggere un Bergoglio.
    Ma forse siamo in piena deriva nietzschiana: non esistono fatti, solo interpretazioni.

    1. @ Pema

      La risposta breve alla tua domanda e’ che né Montini né Woytila erano conservatori.

      La verita’ e’ che ha ragione chi ha scritto questa misteriosa mail a Tosatti: Bergoglio non solo non si e’ eletto da solo, ma in quell’elezione si sono scontate le colpe e gli errori fatti in 50 anni di papati precedenti, in cui nessuno (forse solo Luciani, che pero’ sappiamo tutti quant’e’ durato) e’ completamente innocente.
      Soprattutto Montini e Woytila.

      1. Aggiungerei anche Giovanni XXIII. Stranamente canonizzato senza averne i requisiti. Senza offendere nessuno.

        1. Sul modo di fare i santi da Woytila in poi, anche su quello ci sarebbe molto ma molto da dire.
          Roncalli e’ considerato da molti l’iniziatore del disfacimento interno della Chiesa, perche’ ha convocato il Vaticano II. Anche su quello ci sarebbe molto da dire. Probabilmente l’idea era anche giusta: ma il tutto gli e’ sfuggito di mano molto presto, andando a finire all’esatto opposto di come lui se l’era prefigurato. Il problema di Roncalli era la sua scarsa intelligenza che non gli ha permesso di capire che stava per dare fuoco a una polveriera, mentre credeva di fare solo una piccola spolverata all’argenteria di casa. Lui infatti era convinto che il Concilio sarebbe durato meno di sei mesi. Purtroppo e’ questo che succede quando chi non e’ all’altezza di un certo ruolo si misura con cose troppo piu’ grandi di lui.

          Un po’ come i re e gli imperatori che hanno scatenato la prima guerra mondiale: tutti sicuri che entro Natale sarebbe tutto finito.
          Roncalli e’ stato l’equivalente cattolico di questi imbecilli di re e imperatori del 1914.

          1. Già, lui pensava solo ad un adattamento del linguaggio alle necessità del tempo, non pensando che spesso toccare il linguaggio significa anche mettere mano al contenuto. Faccio un solo esempio: prima di avvicinarsi alla balaustra per ricevere la Comunione, rigorosamente inginocchiati, si diceva per tre volte: Domine non sum dignus ut intres sub tectum meum sed tantum dic verbum et sanabitur anima mea (cioè le parole rivolte a Gesù dal centurione che aveva il figlio malato; ovviamente al posto di anima nel Vangelo c’è ‘puer’). Se confrontiamo questa invocazione con quella che si dice dalla riforma liturgica postconciliare, non si può non notare che non cambiano solo le parole ma la sostanza stessa.

          1. @Nemo

            una curiosità: la formula “Domine non sum dignus ut intres sub tectum meum sed tantum dic verbum et sanabitur anima mea” che, nella messa latina del novus ordo è tale quale alla Messa preconciliare, ho scoperto, andando su internet ad accertarmene, che la formula spagnola fosse, come mi era stato detto, fedele al latino, ( e credo che fino al ’72-73 fosse così anche per l’italiano, perchè ricordo che da bambina, mentre mi mettevo in fila per andare a fare la comunione, mi chiedevo cosa c’entrasse “il mio tetto”) ;ho anche scoperto che:
            è fedele per spagnolo, portognese ,e , non l’avrei detto, tedesco ( Dach = tetto );
            le formule in francese e in inglese sono analoghe e corrispondono all’ italiano “non son degno di riceverti”;
            l’unica Messa che tira in ballo la “MENSA” tanto cara ai protestanti, è, al mio attuale stato di conoscenza, solo quella in italiano.

            Verificate:

            SPAGNOLO : Señor, no soy digno DE QUE ENTRE EN MI CASA, pero una palabra tuya bastará para sanarme.

            PORTOGHESE : Senhor, eu não sou digno DE QUE ENTREIS EM MIA MORADA, mas dizei uma palavra e serei salvo.

            TEDESCO : Herr, ich bin nicht würdig, DASS DU EINGEHST UNTER MEIN DACH, aber sprich nur ein Wort, so wird meine Seele gesund.

            FRANCESE : Seigneur, je ne suis pas digne DE TE RECEVOIR ; mais dis seulement une parole et je serai guéri.

            INGLESE : Lord, I am not worthy TO RECEIVE YOU, but only say the word and I shall be healed.

            Comunque insisto: un cattolico deve sapere realmente cosa è la Messa a cui “partecipa”.
            Nella situazione travagliata che la Chiesa sta vivendo è un obbligo morale informarsi sul chi, quando e come del suo “assemblaggio”.
            Adesso il web ce ne dà la possibilità e le cose interessanti da scoprire sono parecchie.

          2. @Gianmario
            All’epoca del Conclave del 1958 avevo una quindicina d’anni. Onestamente, non so chi avesse dovuto essere eletto papa. Ricordo solo che alcuni sacerdoti che conoscevo parlavano con insistenza del cardinale armeno Agagianian, tanto che uno di loro, mio insegnante di religione, un mattino scrisse sulla lavagna: Agagianian para animam tuam!
            Per quanto riguarda l’aggettivo ‘irreversibile’, ho notato che viene spesso usato, con malcelata soddisfazione, dai cosiddetti ‘turiferari’, ogniqualvolta parlano delle riforme di Bergoglio. Sono, in sostanza, le stesse persone che parlano subdolamente di ‘Chiesa di Francesco’, pur sapendo che Francesco non possiede alcuna chiesa a meno che non voglia fondarsene una a parte per sé e i suoi accoliti.

  31. Ho trovato un blog fantastico, se sapete l’inglese non perdetelo.
    Qui, l’autore sostiene che Benedetto ha commesso un errore “sostanziale” nella sua declaratio, e lo motiva in modo molto articolato:
    https://nonvenipacem.com/2017/07/03/count-me-in-moral-certitude-and-the-invalid-abdication-of-pope-benedict-xvi-still-reigning/

    Qui, invece, parla proprio dell’argomento di questo post, ovvero che Benedetto non poteva non sapere CHI sarebbe stato eletto dopo la sua abdicazione. Ha quindi abdicato apposta? E’ stato complice, oppure ha rimosso se stesso dal ruolo di katechon affinché si compisse ciò che doveva?
    https://nonvenipacem.com/2017/07/17/reading-benedict-through-meisner-through-ganswein/

    1. @Giov
      sto continuando a leggere quel blog …
      però mi sembra che il blogger di Non Veni Pacem abbia scoperto … l’acqua calda!
      Ragiona su certi inquietanti dettagli delle dichiarazioni di Benedetto XVI per arrivare a un’illuminazione … che però sostanzialmente avevano già avuto e comunicato anche altri anni fa, forse per primo Antonio Socci al grande pubblico.

    1. Intendevo ovviamente per noi cattolici, è evidente come questo pezzo grosso non lo sia.
      Sarà massone? Chissà!

    2. caro Lillo,
      si sta parlando di un importante personalità politico-economica… non necessariamente credente… pero’ sembra abbia capito piu’ dei credenti con chi si aveva a che fare… purtroppo…

        1. molto probabilmente … a certi (altissimi) livelli certe informazioni girano… e non aspettano illuminazioni dall’Alto.

      1. Le personalità politico-economiche son quelle più implicate con la massoneria. Meditate gente meditate.

    3. Caro Lillo
      La “Chiesa” di nostro Signore rimarrà sempre, poiché è la “Sua Chiesa”, ora, noi non stiamo parlando della “Sua Chiesa”, ma di una sua caricatura, una neo-chiesa che non ha nulla a che fare con la Santa Madre Chiesa, la beata Anna Caterina Emmerick nella sua profezia mostra nettamente le due chiese.
      “Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità.. ”
      “Vidi una strana chiesa che veniva costruita contro ogni regola… Non c’erano angeli a vigilare sulle operazioni di costruzione. In quella chiesa non c’era niente che venisse dall’alto… C’erano solo divisioni e caos. Si tratta probabilmente di una chiesa di umana creazione, che segue l’ultima moda, così come la nuova chiesa eterodossa di Roma, che sembra dello stesso tipo…”. (12 settembre 1820)
      Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione”.
      “In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre”. (1820)
      “Poi vidi un’apparizione della Madre di Dio, che disse che la tribolazione sarebbe stata molto grande. Aggiunse che queste persone devono pregare ferventemente… Devono pregare soprattutto perché la chiesa delle tenebre abbandoni Roma”. (25 agosto 1820)
      Come possiamo notare è questa pseudo-chiesa che non è di Cristo, destinata alle macerie, ed è dalle macerie che grazie a fedeli ecclesiastici e al popolo fedele che la vera Chiesa di Gesù rimarrà per sempre.

    4. @ Lillo
      C’é la speranza basata sulle parole di Maria Santissima: “ma alla fine il mio cuore immacolato trionferà”. Per Dio nulla é irreversibile. Peró …. I gesuiti argentini hanno avuto bisogno di vent’anni per superare i danni fatti alla Compagnia di Gesú in Argentina dal suo Provinciale di allora, Bergoglio. E’ facile prevedere che per superare i danni fatti alla Chiesa di Cristo dallo stesso Bergoglio ci vorrá almeno un secolo.
      E poi, chi lo ha eletto? Lo sanno tutti. I poteri forti delle organizzazioni internazionali hanno dato l’indicazione ed il placet a fatto compiuto. Il cardinale Lehmann augurava al papa Bergoglio un lungo pontificato. Cosí pure gran parte dell’espiscopato tedesco, austriaco, elvetico, belga, olandese e francese …. Specialmente, cioé, coloro la cui chiesa si trova in uno stato comatoso, precadaverico, e pensano stoltamente di aver in mano la ricetta per il successo della chiesa universale! Gli elementi modernisti e progressisti all’interno della Chiesa cattolica, laici, sacerdoti, vescovi e cardinali, inclusi cardinali di curia
      (non solo Achille Silvestrini) fanno lo stesso. Poi basta vedere come i sostenitori più sfegatati di Bergoglio siano proprio coloro che ce l’avevano a morte con Bendetto XVI
      e con il suo corso prudentemente restaurativo.
      Purtroppo Benedetto deve essere criticato per non aver fatto nulla per preparare la successione. Bastava che aspettasse pochi giorni per annunciare la rinuncia, ed il cardinale Kasper avrebbe compiuto gli 80 anni e non sarebbe entrato in conclave. Benedetto non ha voluto fare ció che Bergoglio oggi stá facendo con la sua “Personalpolitik”, eliminando cardinali e vescovi rispettosi della tradizione cattolica e non assolutamente leali alla sua persona (non a Cristo) e sostituendoli con chierici di una mentalitá “piú aperta”, tra i quali si lamentano vescovi e cardinali da strapazzo, figure ludicre e scandalose.
      “Papa super partes”: un disastro per la Chiesa, che viene retta adesso dal mercenario e condotta alla rovina.

  32. Lo sappiamo in moltissimi. Il card Bergoglio prese l aereo che lo portò a Roma,già da Papà eletto. Tutto il resto : fu una semplice sceneggiata napoletana. Non unica nella storia della Chiesa ,ma credo mai con questi nefasti risultati. Siamo,ormai gli uni contro gli altri tra chierici e chierici,tra laici e laici. È questo non è certo ciò che desiderava lo Spirito Santo.

    1. E’ la scoperta dell’acqua calda; lo sanno anche i sassi ormai di chi è frutto questo pontificato fasullo; un finto papa (un sicario della massoneria), dimissioni forzate, grazie alla notizia, fatta circolare il 28 feb 2012, della morte di Ratzinger entro 1 anno, all’esclusione dello Ior dallo Swift per mettere in ginocchio le finanze vaticane (subito riammesso dopo le dimisiioni), alla scoperta di tracce di metalli pesanti nel sangue di Ratzinger in occasione dell’intervento per il cambio delle batterie del pace maker, dichiarazioni taroccate del papa emerito (mi sento protetto da Bergoglio, hai visto mai!)nel 2012 (netto miglioramento .
      dopo le dimissioni). Chi ringraziare di questo ennesimo golpe bianco della massoneria internazionale? Obama? la Hylary? Junker ? Lo sapremo solo nell’altra vita, e speriamo anche di vederli bruciare tutti all’inferno, questi massoni servi di Satana, laici o religiosi finti che siano. Amen

        1. Grazie dell’endorsment, cara Giusy, concordo con lei sulla necessità di pregare, specialmente il Santo Rosario quotidiano, mettendo come intenzione il trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma (= sconfitta di questi eretici al potere nella Chiesa, nonché dei loro mandanti satanisti).

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