MÜLLER, IL PAPA, L’UDIENZA. UNICUIQUIQUE SUUM. UNA LETTERA SU BERGOGLIO DI JOSÈ ARTURO QUARRACINO.

14 Luglio 2017 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Ho lasciato passare qualche manciata di ore per tornare a parlare di Müller e del Pontefice.

Tre giorni fa vidi che il sito americano OnePeterFive pubblicava una ricostruzione dell’ultima udienza del Papa al Prefetto della Congregazione per la Fede: quella in cui gli ha annunciato il non rinnovo del mandato.

Mi è sembrato interessante. OnePeterFive è un sito informato e serio. L’autrice dell’articolo, Maike Hickson, è una collega estremamente precisa ed affidabile, specialmente per quanto riguarda la Germania.

Di conseguenza ne ho tradotto una parte, rimandando all’originale. Era chiaro, detto e scritto, che non si trattava di roba mia. Semplicemente rendevo conto di un’inchiesta condotta da altri. Per onestà; la notizia non era mia, non avevo svolto nessuna ricerca in merito, ed era giusto attribuire onori e oneri a chi di dovere.

E infatti scrivevo: “Fino a questo momento non è stato possibile ottenere una conferma o una smentita di questo racconto. Che però, vista la solidità delle fonti, OnePeterFive tende ad accreditare come reale”.

Poco più tardi è giunta una breve mail di smentita di Greg Burke, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede; l’ho pubblicata, e modificato il titolo di conseguenza, tenendone ovviamente conto.

Perciò mi ha stupito, e fatto riflettere, vedere come alcuni colleghi, che riportavano una smentita fatta dal card. Müller alla ricostruzione dell’incontro scritto da OnePeterFive, mi attribuissero l’articolo. Non ho problemi a prendere rischi e anticipare notizie, che altri non danno, per esempio quella del licenziamento ingiustificato di tre dipendenti di Müller per ordine del Papa; poi confermata. Anzi, direi che è uno dei piaceri di questo mestiere. Se no, ci riduciamo a fare i passaveline. Ma non mi piace che ciò che appartiene ad altri mi venga attribuito. O che mi vengano attribuite fakenews, o disegni tenebrosi, come si è permesso di fare un collega.

Devo confessare che in una certa misura sia la lettera di Greg Burke, che questo coinvolgimento indebito mi fanno piacere. Sono un segnale di attenzione verso il mio lavoro, così minuscolo ma evidentemente non privo di una sua traccia. Non insignificante. Se Stilum Curiae non avesse un suo seguito, queste operazioni – compresa quella di cercare di attribuirgli cose non sue – non avverrebbero.

Sul fatto in sé c’è qualche riflessione da fare. Se anche Müller in qualche situazione conviviale si fosse lasciato scappare qualche cosa che non avrebbe dovuto dire; se qualcuno l’avesse sentito e riportato; se i colleghi americani di One Peter Five, per difendere le proprie fonti, come è giusto, preferissero incassare una smentita prevedibile, da parte del Vaticano e del cardinale, invece di testimoniare la solidità del loro convincimento e della loro informazione; ebbene, tutto questo non potrebbe stupire chi si occupa di informazione da mezzo secolo. Sarebbe semplicemente nell’ordine delle cose. Così come non stupisce la smentita di Müller. In questi quattro anni ha ingoiato rospi di ogni genere, colore qualità e dimensione, pur di non irritare il principale. Che cosa gli costa una smentita, specie se riguarda una sua eventuale indiscrezione, fatta in un momento di sicuro turbamento emotivo (ancora sotto botta, direbbero a Roma)?

Azzardo un’ipotesi. Non credo che questa vicenda si fermerà qui. Perché in tutta la storia ci sono troppi dettagli, troppe circostanze che impediscono di pensare che sia una simpatica invenzione. Penso che sarà interessante seguire, nelle prossime settimane i media tedeschi.

Detto questo, dobbiamo però ricordare a chi parla di fakenews – balle, in buon italiano – che stiamo trattando di dettagli in un episodio di estrema gravità. Cioè: ci scandalizziamo, o meno, discutendo se la pedata nel sedere a Müller sia stata data con uno scarpino da ballo o uno scarpone da montagna. Sempre pedata è e resta, senza precedenti storici negli ultimi decenni e senza motivo. Müller stesso, il conciliante Müller, che ancora spera di poter svolgere un ruolo di mediazione fra il Pontefice e i suoi critici, l’ha detto: “Non posso accettare uno stile del genere”. E il fatto che il cardinale, così ansioso di non mettersi contro il principale sia sbottato in frasi come: “La dottrina sociale della chiesa deve valere anche a Roma” nelle relazioni con i collaboratori nel lavoro, mi sembra ben più grave del fatto se il Pontefice gli abbia rivolto domande strane o se ne sia andato senza salutarlo. Fakenews? Ma per favore…

Un caso isolato? Mi ha scritto, rispondendo a un commento su Stilum Curiae, Josè Arturo Quarracino, nipote del cardinale Quarracino, arcivescovo di Buenos Aires. Ecco il testo: “Sono argentino, nipote del fu cardinale Antonio Quarracino (il predecessore dell’allora mons. Bergoglio nell’arcidiocesi di Buenos Aires). Conosco quello che oggi è papa Francesco dall’anno 1973. L’ho visto anche agire come “proprietario” reale dell’Università del Salvador e come pastore dell’arcidiocesi porteña. Non voglio abbondare in dettagli, ma quello che è narrato nell’articolo si adatta molto alle procedure abituali dell’allora cardinale arcivescovo e cancelliere universitario. Come dice l’espressione ‘se non è vero è ben trovato’”.

Qui il nipote del cardinale dà per autentica la ricostruzione di OnePeterFive: “Non credo in nessuna maniera che il card. Müller abbia mentito. Conosco di prima mano il ‘terrorismo gesuitico’ esercitato per smania di potere così come la rete di informatori sparpagliati nelle zone di influenza e i sotterfugi e le ambiguità rispetto a questioni fondamentali. Fra l’articolo e il portavoce vaticano rimango con la versione del primo, senza alcun dubbio”.

E mi sembra che non sbagli.



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383 commenti

  • Diego B. ha detto:

    Però non si può essere asfissiati da sta gente che posta a ruota. Io propongo a tutti di ignorare del tutto gli interventi di marco. Qua siamo per scambiare idee, se voglio una bella ramanzina con tanto di citazioni chiedo al più al mio allineatissimo vescovo. Grazie Marco ma credo che abbia contribuito anche abbastanza. Se ci crede degli anti papisti non continui a mischiarsi con noi che rischia di contagiarsi e se ci vuole invece continuare a illustrare dove i nostri neuroni hanno infranto qualche dogma le ricordo che il proselitismo è roba vecchia. Noi amanti della Tradizione, della messa in rito romano antico, di una morale cattolica da 1200, anti-abortisti fino al midollo vogliamo stare nella Chiesa come pietra di inciampo. D’altronde qualche milione di tradizionalisti cosa sarà mai? Certo, saremo in mezzi a lecca calzini, sodomiti con e senza ordinazione, luterani, anglicani, poligami e maomettani ma, parafrasando Giobbe Covatta (“Parole di Giobbe” episodio del diluvio), vedrà che tutti loro si abitueranno alla nostra puzza 😉

    Sia lodato Gesù Cristo, e rendiamoGli l’onore che merita soprattutto che è domenica!

    • Marco ha detto:

      @Diego B

      Che rispondere a gente del vostro stampo sia utile quanto cercare di far risolvere un’equazione matematica ad un maiale è cosa che mi era fin troppo chiara.

      Infatti non ho scritto per voi, ma per chi legge. Voi pensatela pure come volete, tanto con persone che di fronte ad esempi chiarissimi come quello di GPII e del cambiamento che ha fatto, fanno una alzata di spalle (solo perché, sennò, dovrebbero ammettere che esiste un precedente), è chiaro che ragionare sia tempo perso.

      Ringrazio Adolfo che è l’unico che ha avuto l’onestà intellettuale di ammettere le cose come stanno, per voialtri una sonora pernacchia, invece, è già più di ciò che meritate.

      Adiòs.

  • Antonio Radeghieri ha detto:

    Marco,
    nonostante le ripetute raccomandazioni e riprese di Tosatti,
    avrà scritto diecimila righe in due giorni,
    ad occhio direi qualcuna in più rispetto alle 30 – 40 raccomandate dal curatore del blog,
    e per ripetere,
    poi,
    sempre le stesse identiche cose,
    quasi a voler non proporre,
    ma imporre la sua personale visione.

    Come dice un meraviglioso scritto:

    “Chi vuole imporre la sua verità,
    impone se stesso,
    non la Verità”!

    Si deduce che certo,
    questo Marco,
    non brilla per correttezza e ancor meno per spirito di obbedienza,
    però sono convinto che saprebbe fare dei copia incolla bellissimi per valorizzare l’importanza del rispetto e dell’obbedienza!

    Un po’ più di umiltà,
    certo gli converrebbe,
    associata anche al non voler finire sempre e comunque tutte le discussioni volendo l’ultima parola,
    perché questo,
    oltre che un segno di profondo orgoglio,
    è anche sintomo di grande debolezza,
    sia nel dominio di sé,
    che nella forza intrinseca delle proprie ragioni.

    • Marco ha detto:

      Certo Radeghieri, se lo dice lei sarà sicuramente così.😉

      Grazie per avermi psicanalizzato, mi dica pure quanto le devo.

  • Stefano ha detto:

    @Marco
    Sei un asino patentato, un presuntuoso ostinato, un garrulo leccaculo di bergoglio e il miglior esempio di fazioso lassista di cui la Chiesa rigurgita. E continui a paragonare meloni con fichi secchi. Tanto per dirtene una, dici che riguardo agli ortodossi la Chiesa avrebbe mutato una prassi di 2000 anni. A parte il fatto che l’esempio non regge, ma sarebbe lungo e inutile cercare di spiegarti il perché, ti segnalo che lo scisma d’ oriente, in seguito al quale è nata la divisione con la Chiesa ortodossa, è del 1054. Dove sono i 2000 anni di prassi contraria? Studia e taci logorroico asino lassista, presuntuoso e bergoglione! Ogni pazienza ha un limite!!!

    • Marco ha detto:

      Da quando c’è stato lo scisma la Chiesa non aveva mai ammesso gli ortodossi alla Comunione, proprio per via di dichiarazioni ex cathedra come la Cantate Domino.

      Gli insulti di un imbecille tali restano: insulti di un imbecille dal valore zero. Non mi sono offeso.

    • Marco ha detto:

      Queste parole, poi

      “Studia e taci logorroico asino lassista, presuntuoso e bergoglione”

      Dette da un tizio che non sa nemmeno che gli scismi ci sono stati anche prima del “grande scisma” con gli ortodossi, mi fanno davvero piangere dal ridere. Grazie per avermi rallegrato, Stefano.

      • Stefano ha detto:

        Asino presuntuoso non menare il can per l’aia, accecato dalla tua smania di giustificare il peccato non ammetti la marea di scemenze che scrivi. Se vuoi ti posso dare lezioni di storia della Chiesa stolto. Ti contestavo e ti contesto i 2000 anni di prassi contraria rispetto agli ortodossi che hai cercato di mascherare malamente con lo scisma acaciano che però è del V secolo. Quindi non si arriva comunque ai tuoi 2000 anni, stupido sapientino da quattro soldi.
        Se si dovessero seguire le tue idiozie nel trovare geniali scuse per giustificare il peccato, sarebbe stato meglio che gli Apostoli non avessero predicato il Vangelo, così tutti avrebbero ignorato la Verità in buona fede e si sarebbero salvati…
        I tuoi sofismi portano all’assurdo, quasi che la Legge di Dio sia un peso arbitrario e insopportabile, e la sua osservanza impossibile….
        Ma che tipo di fede hai? Datti all’ ippica!…

        • Giusy ha detto:

          Stefano che Dio ti Benedica e ti mantenga sempre così trasparente onesto e coraggioso. Grazie!

        • Adolfo ha detto:

          #I tuoi sofismi portano all’assurdo, quasi che la Legge di Dio sia un peso arbitrario e insopportabile, e la sua osservanza impossibile#

          Infatti è esattamente questa, la conclusione che segue ai sofismi del nostro multi-nick.

          Già mesi fa avevo rilevato che il dire che “nessuno è tenuto all’impossibile” è giusto, ma solo umanamente parlando.

          Infatti noi sappiamo, dalle Scritture e dal Magistero, che:
          1) Dio non comanda cose impossibili: se lo facesse, sarebbe ingiusto.
          2) Nostro Signore ha affermato che, con l’aiuto di Dio, ciò che è “impossibile per gli uomini”, diventa possibile.

          La frase più volte detta e scritta da Bergoglio, “nessuno è tenuto all’impossibile”, di fatto nega passi ben chiari delle Scritture.

          La verità è che si vuole allargare sempre di più una via già larga. E, siccome non lo si vuole ammettere, ecco che assistiamo a interminabili arrampicate su specchi insaponati.

          Tra l’altro non si capisce come mai coloro che hanno scelto uno stile di vita del tutto difforme dal Progetto di Dio, vogliano accedere a tutti i costi alla Comunione sacramentale.

          Dio non è vincolato ai Sacramenti: perciò coloro che, nonostante pecchino reiteratamente in materia grave, si ritengono (molto temerariamente) in stato di Grazia, facciano la Comunione spirituale. Se essi sono davvero in Grazia, tale Comunione produrrà i suoi frutti. Se non sono in Grazia, almeno eviteranno il sacrilegio.

          Con l’amoris schifezza è ormai palese il tentativo di demolire ben tre Sacramenti: Matrimonio, Eucaristia e Confessione.

          Possa Iddio avere pietà dei pastori corrotti, che stanno portando fuori strada una larga parte del gregge.

          • Marco ha detto:

            @Adolfo

            Già mesi fa avevo rilevato che il dire che “nessuno è tenuto all’impossibile” è giusto, ma solo umanamente parlando.

            “Infatti noi sappiamo, dalle Scritture e dal Magistero, che:
            1) Dio non comanda cose impossibili: se lo facesse, sarebbe ingiusto.”

            Ho già risposto infinite volte a questo: Dio dà la Grazia sempre almeno sufficiente per evitare i peccati mortali, non per i peccati veniali (tutto ciò è confermato dai canoni sulla Giustificazione del Concilio di Trento).

            Siccome talvolta un peccato in materia grave può essere veniale a causa di attenuanti non si può dire che sia sempre possibile uscire da una data situazione e quindi colpevolizzare chi vi è dentro.

            La storia di questo Santo ne è la dimostrazione https://pellegrininellaverita.com/2017/07/16/oppiomane-fino-all-morte-martire-e-santo/

          • Stefano ha detto:

            @ Adolfo
            Dio ti benedica Adolfo. Proprio come hai detto tu: sottoscrivo parola per parola. Marco è un bergoglione provocatore lassista che finge di non capire l’evidente e vuole intontirci con citazioni ipnotiche a cavolo di cane. Conosco il tipo umano. Quando studiavo alla Pontificio Ateneo della Santa Croce ho avuto la sventura di incontrare un professore prete, vestito da gaga’, probabilmente con il “vizietto”, che si divertiva a scandalizzarci con tesi assurde e citazioni strampalate. E se qualcuno si azzardava a contraddirlo, arrivava una scarica di epiteti non molto lusinghieri…. Purtroppo la chiesa e’ piena di frustrati che vogliono dare libero sfogo alle passioni più turpi e infami con la benedizione papale e magari pure l’applauso. Purtroppo il lurido caso del segretario del cardinale coccopalmy il gaio non è che la punta dell’iceberg!…

          • Marco ha detto:

            @Stefano

            Non ho espresso nessuna tesi strana qui, ho solo detto che la risposta di Schönborn “si” al primo Dubium non è eretica , al contrario di quanto molti blaterano qui, e che esiste un precedente ad Al di importanza paragonabile, cioè la concessione di GPII agli scismatici non convertiti.

            Entrambi questi fatti sono stati ammessi da Adolfo, l’unico dotato di quel minimo di onestà intellettuale necessaria.

            Non ho fatto, personalmente, nessuna citazione assurda o tesi strampalata, qui.

        • Marco ha detto:

          @Stefano

          “Ti contestavo e ti contesto i 2000 anni di prassi contraria rispetto agli ortodossi che hai cercato di mascherare malamente con lo scisma acaciano che però è del V secolo.”

          Continui a non capire. Mi riferivo alla prassi che la Chiesa ha sempre tenuto verso gli scismatici in generale, tra cui rientravano appunto anche gli ortodossi, dal grande scisma in poi.

          Non è mai successo nella storia della Chiesa che si permettesse agli scismatici di accedere ai Sacramenti cattolici senza che prima si fossero convertiti. Compresi gli ortodossi, che pure hanno una valida successione apostolica.

          Papa San Giovanni Paolo II invece lo ha permesso.

          Ora mi raccomando, scrivi un altro post nel quale confermi di non avere capito ciò che dico.

    • Giusy ha detto:

      Stefano sei un grande.👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

    • Marco ha detto:

      @Stefano

      Giusto per erudirla un po’ i 2000 anni di prassi contraria riguardano tutti gli scismi avvenuti prima del grande scisma, come quello nestoriano, quello acaciano, quello tricapitolino ecc.

      Che lei dica a me di studiare quando parla come se il primo scisma fosse quello con gli ortodossi è davvero da piangere dal ridere.

      Semplicemente la Chiesa Cattolica dopo lo scisma ortodosso ha continuato ad applicare con gli “ortodossi” quanto fatto già prima con gli altri scismatici.

      • Stefano ha detto:

        @ Marco
        Confermo: asino, buffone, ostinato, presuntuoso, leguleio da quattro soldi che pensi di convincere le persone con fiumi di parole, paragonando cose differenti, considerando pronunciamenti di Magistero ordinario come infallibile e via dicendo. Ridicolo, testardo, presuntuoso!!!
        Hai parlato dei 2000 anni di prassi contraria in riferimento agli ortodossi, e quando ti ho fatto notare la macroscopica cavolata ti arrampichi sugli specchi anziché ammettere umilmente l’errore. Anzi, per salvarti a tutti i costi la faccia, mi tiri fuori lo scisma acaciano. Buffone ostinato. Ti segnalo, anche a voler prendere per buona questa ridicola difesa, che tale scisma e’ del V secolo: dove sono i 2000 anni? TACI BUFFONE!!!

        • Marco ha detto:

          La Chiesa ha sempre escluso tutti gli scismatici e gli ortodossi non facevano eccezione. Era questo il punto. Fin dallo scisma nestoriano

          Non è difficile da capire.

        • Marco ha detto:

          “Confermo: asino, buffone, ostinato, presuntuoso, leguleio da quattro soldi che pensi di convincere le persone con fiumi di parole, paragonando cose differenti, considerando pronunciamenti di Magistero ordinario come infallibile e via dicendo. ”

          Riguardo agli scismatici ho citato la Cantate Domino e la sua dichiarazione ex cathedra; che non è certo Magistero Ordinario, ma è proprio infallibile.

  • Sulcitano ha detto:

    Mr Tosatti, we are waiting to see…

  • Antonio Radeghieri ha detto:

    Dubia

    Le risposte ai Dubia non devono darle Schoenborn o Coccopalmerio, deve darle Francesco.

    • Antonio Radeghieri ha detto:

      Questa tattica dell’ambiguità, del mandare avanti i luogotenenti e nascondersi dietro i “Ni”
      ha rotto!

      • Marco ha detto:

        A dire il vero il Papa ha già risposto dicendo ai vescovi argentini che la loro interpretazione era giusta e che “non c’era altra interpretazione”.

        Ma tanto anche se il Papa rispondesse personalmente si a tutti i dubia voi non accettereste la sua risposta, perché nella vostra fantasia malata vi siete costruiti l’idea che l’esclusione dei divorziati risposati dalla Comunione sia una legge irreformabile, e nessuno può farvi cambiare idea.

        Però al contempo, da bravi pagliacci, accettate il sovvertimento fatto da GPII sugli scismatici che non vogliono convertirsi solo perché l’ha fatto GPII è solo perché non riguarda il sesso (che per voi bigotti braghettoni è l’unica cosa che conta).

        Purtroppo siete dei pagliacci incoerenti, mettetevelo in testa.

        Fate selezione su quali peccatori possono essere perdonati e quali no (gli scismatici impenitenti, i divorziati risposati no) basandovi sulle vostre pruderie bigotte e sulla vostra conoscenza della dottrina che definire mediocre è giusto un eufemismo.

        Siete i nuovi farisei, questo articolo è scritto apposta per voi http://isoladipatmos.com/cattolici-e-sessuofobia-la-verginita-degli-eretici-e-piu-impura-delladulterio/

        • Gian ha detto:

          Tu Marco sei fissato con GPII colpevole di benevolenza nei confronti degli ortodossi, che duri di cervice non vogliono convertirsi. Convertirsi a coosa? Vorrei vedere te, nato e cresciuto ortodosso quali motivi avresti per convertirti. Torno a chiederti, a coosa?
          Ho rinunciato per sfinimento a leggere le tue lenzuolate. Prima di postarne di nuove cerca di farne prima il riassunto e poi di sfrondare ancora. Hai presente quel TG: tutte le notizie in 60 secondi? Sembra impossibile e invece funziona, in 1 solo minuto dicono tutto quello che c’è da dire.

          • Luigi9 ha detto:

            @Gian

            Effettivamente… l’anno scorso, nel corso di un viaggio nel profondo nord della Russia, lungo il percoso dell’arte iconografica storica che ha caratterizzato questi vasti territori, ho visitato molte chiese e monasteri.

            Per cui, lungi da ogni discorso teologico sulla non-ortodossia degli “ortodossi” e quant’altro (e di carne al fuoco ce n’è in questo senso), ripeto anch’io: “cooosa” ?

            Fossi io ortodosso e mi chiedessero di passare sotto l’ala bergogliana gli farei come minimo una pernacchia.

          • Marco ha detto:

            @Gian

            Convertirsi a cosa? Alla Fede Cattolica.

            Ti ripeto che la Cantate Domino insegna Ex Cathedra che chi non si converte, anche se è “solo” scismatico, va all’inferno.

            “la Chiesa crede fermamente, confessa e annuncia che nessuno di quelli che sono fuori della chiesa cattolica, non solo i pagani, ma anche i giudei o gli eretici e gli scismatici, potranno raggiungere la vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41), se prima della morte non saranno stati ad essa riuniti” (Cantate Domino, Ex Cathedra).

            È una dichiarazione ex cathedra, quindi non è opinabile nè riformabile. Che poi un ortodosso possa essere in buona Fede è un altro discorso, ma allo stesso modo anche chi vive in staro di adulterio può avere attenuanti che fanno si che la sua colpa diventi veniale.

            E ti ricordo che per 2000 anni la Chiesa ha escluso gli scismatici dai Sacramenti, dicendo che questa decisione era fondata sulla LEGGE DIVINA.

            Ancora una volta il Canone 731,2 del vecchio codice di diritto canonico

            “La Chiesa, per proteggere la fede dei suoi figli, ha in proposito una dottrina ben precisa, fondata sulla legge divina. Essa permette ai non cattolici di ascoltare le prediche, assistere alla Santa Messa e alle cerimonie della Chiesa, ricevere benedizioni per disporli alla fede o alla salute del corpo (CJC senior can. 1149). Essi possono anche beneficiare degli esorcismi (CJC senior can. 1152). Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa”.

            Ed è stato così da sempre.

            Che ora si voglia venire a dire, pur con quanto affermato dalla cantate domino, e pur con quel canone del vecchio codice di diritto canonico, che tale decisione di GPII sia stata roba da poco, è di una ridicolaggine senza pari.

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            Il discorso non c’entra.

            Un ortodosso può avere delle attenuanti per il suo rifiuto di convertirsi alla Fede Cattolica, e queste attenuanti possono salvarlo dall’inferno, ma resta il fatto che la dichiarazione ex cathedra della Cantate Domino che ho citato non è opinabile: gli scismatici vanno all’inferno, possono salvarsi solo se il loro rifiuto di convertirsi è in totale buona Fede, altrimenti nemmeno versare il sangue per Cristo li salverà.

            Non lo affermo io, lo afferma la Cantate Domino ex cathedra, quindi infallibilmente (do per scontato che sappiate tutti cosa significa ex cathedra).

            Inoltre spesso oltre che scismatici sono pure adulteri (divorziati risposati) con la benedizione della loro Chiesa.

            E affermare che va bene che scismatici adulteri accedano ai Sacramenti cattolici pur senza convertirsi (nonostante le parole chiarissime della cantate domino) mentre i cattolici in stato di peccato grave sono sempre esclusi indipendentemente dalle attenuanti sarebbe una ipocrisia assurda e rivoltante.

          • Marco ha detto:

            Chi volesse controllare alla fonte https://w2.vatican.va/content/eugenius-iv/it/documents/bulla-cantate-domino-4-febr-1442.html

            Se poi volete dirmi che, se GPII cancella la proibizione “fondata sulla legge divina” di escludere gli scismatici va bene mentre AL CONTEMPO dite che se Papa Francesco cambia la legge sui divorziati risposati allora NON va bene, in tal caso siamo a Zelig, e siamo di fronte ad una incoerenza totale e assurda.

          • Maria Cristina ha detto:

            Caro Gian il problema di Marco e’proprio questo;non riesce a fare sintesi,non rirscr a centrare il.mocciolo della questione.Si aggira per logorroici labirinti INTORNOslla questione come chi sia incapace di capire di cosa realmente si sta dibattendo:per questo gli servono le lenzuolata ,non riesce a dire in due parole la soluzione della questione,PERCHE NON CAPISCE LA QUESTIONE ma si interstsrdito che solo.lui SAe capisce,gli altri sono tutti scemi.E’come quei matti che credono di essere Napoleone e si affannano a cercare di convincere gli altri che nega no che sia Napoleone.
            La discussione in questi casi esce dall’ambito della logica ed entra nell’ambito della patologia.
            Atteniamoci alla vecchia massima:ai matti si da’sempre ragione.
            Si’Marco hai ragione hai ragione,hai ragione!

          • Kosmo ha detto:

            Vincent Vega, HAI ROTTO LE PALLE con sta storia di GPII che ha concesso l’Eucaristia agli scismatici!
            Gli ortodossi HANNO CONSERVATO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA e quindi la Consacrazione è valida (anche un cattolico può prenderla da un ortodosso), non perchè dica “sei scismatico ma non fa niente non hai peccato” altrimenti ANCHE A TUTTI GLI ALTRI SCISMATICI DOVREBBE ESSERE POSSIBILE RICEVERE LA COMUNIONE!
            L’HAI CAPITA ADESSO?

            E ORA FALLA FINITA!

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            “Vincent Vega, HAI ROTTO LE PALLE con sta storia di GPII che ha concesso l’Eucaristia agli scismatici!
            Gli ortodossi HANNO CONSERVATO LA SUCCESSIONE APOSTOLICA e quindi la Consacrazione è valida (anche un cattolico può prenderla da un ortodosso), non perchè dica “sei scismatico ma non fa niente non hai peccato” altrimenti ANCHE A TUTTI GLI ALTRI SCISMATICI DOVREBBE ESSERE POSSIBILE RICEVERE LA COMUNIONE!
            L’HAI CAPITA ADESSO?”

            Prima di tutto datti una calmata.

            In secondo luogo la successione apostolica non c’entra, perché la Chiesa nel pre-Concilio li ha sempre esclusi non perché non avessero la successione apostolica, ma perché scismatici non in Comunione con Roma.

            Quindi si, prima di GPII era impensabile dare loro la Comunione, come spiega bene anche la FSSPX http://www.sanpiox.it/articoli/crisi-nella-chiesa/745-concilio-vaticano-ii-e-comunicazione-con-gli-acattolici

            Quindi, caro Kosmo, finiscila tu. Se non conosci ciò di cui parli taci, fai più bella figura.

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            Avere la successione apostolica e la vera Eucaristia è uno dei requisiti minimi, ma il fatto che fossero scismatici resta, e prima di GPII la Chiesa non ha mai accettato ai Sacramenti gli scismatici, a meno che non si convertissero.

            Che poi qui faccia comodo minimizzare quel cambiamento di GPII solo perché altrimenti bisognerebbe ammettere che esiste un precedente ad Al è un problema solo vostro e della vostra malafede.

            @Mariacristina

            Se non hai abbastanza materia grigia per capire quanto scrivo non è colpa mia. Saluti.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco (4:21)

            Io non discuto assolutamente sulla validità della dichiarazione ex-cathedra, e nemmeno sulla buona fede fede o meno necessaria ad un ortodosso (o ad un appartenente a religione non cristiana) .
            Quello che volevo semplicemnte dire è che il mondo ortodosso orientale riesce ancora nelle sue belle (e lunghe tra l’altro) liturgie e nei suoi edifici sacri a trasmetter il senso del sacro. Punto!
            Nel nostro mondo, un po’ perchè ormai irrimedialbilmente materialista, un po’ con le picconate dei modernisti (di cui a Bergoglio non importa un beato fico secco), tra non molto le celebrazioni diveranno solo la celebrazione dell’uomo e della dimensione sociale.

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            “Io non discuto assolutamente sulla validità della dichiarazione ex-cathedra, e nemmeno sulla buona fede fede o meno necessaria ad un ortodosso (o ad un appartenente a religione non cristiana) .
            Quello che volevo semplicemnte dire è che il mondo ortodosso orientale riesce ancora nelle sue belle (e lunghe tra l’altro) liturgie e nei suoi edifici sacri a trasmetter il senso del sacro. Punto!”

            Sono d’accordo (penso anche io che gli scismatici ortodossi abbiano una bella liturgia, molto bella) ma questo comunque non ha a che vedere con ciò che stavo dicendo, e dal quale i nostri amici svicolano opportunamente, perché se non svicolassero dovrebbero ammettere un precedente.

            E questa malafede è insopportabile.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco
            “Sono d’accordo (penso anche io che gli scismatici ortodossi abbiano una bella liturgia, molto bella) ma questo comunque non ha a che vedere con ciò che stavo dicendo, e dal quale i nostri amici svicolano opportunamente, perché se non svicolassero dovrebbero ammettere un precedente.”

            C’entra eccome… premesso che ci sia buona fede, mi piacerebbe pero’ tanto capire PER QUALE BENEDETTA RAGIONE a un ortodosso russo (od orientale) debba mai frullare in testa la balzanissima idea di unirsi a questa armata brancaleone che è oggi la Chiesa Cattolica … piu’ interessata alla difesa delle cause “eco” e “bio” che di quelle che davvero contano.
            Se non c’è una ragione trainante, qualcosa che infiammi dal di dentro, perchè mai un cristiano orientale dovrebbe “tradire” la sua chiesa ? Stando le attuali premesse, il ricongiungimento di cattolici ed ortodossi lo vedo sempre piu’ alla deriva.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco
            scusa, non ho completato il mio pensiero…

            “C’entra eccome”, nel senso che pur avendo GPII introdotto un precedente, mi pare che questo precedente sia essenzialmente diverso da quello di AL.

            GPII fa una concessione a fronte di una situazione vecchia di un millennio che coinvolge centinaia di milioni di persone omogeneamente appartenenti ad una realtà consolidatissima, e che non hanno una reale possibilità di scambio fruttuoso con la controparte cattolica.
            Rimangono le buone/ottime intenzioni di dialogo e una fede che ha piu’ punti in comune che non.
            GPII, molto relisticamente, ed auspicando una riunificazione (certamente ai suoi tempi piu’ realistica) ha fatto un gesto alto.
            AL è sostanzialmente tutt’altra cosa. Mi pare non abbia alcun senso confrontarla con l’atto di GPII.

          • Marco ha detto:

            Per quale ragione? Perché Extra Ecclesiam (CATHOLICAM) NULLA salus, caro Luigi.

            La dichiarazione ex cathedra che ho citato non potrebbe essere più chiara.

            Poi ripeto, è fuori discussione che un ortodosso possa essere in buona Fede e quindi salvarsi, ma se parliamo dell’aspetto OGGETTIVO della questione, rifiutarsi di convertirsi alla Fede Cattolica da adulti non è meno grave che essere in adulterio.

            Il primo è peccato grave contro il primo comandamento (voler permanere nello scisma e rifiutarsi di riconoscere il Romano Pontefice è peccato contro la Fede, cioè tra i peccati gravi contro il primo comandamento, vedere il paragrafo 2089 http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c1a1_it.htm , e la cantate domino è molto chiara), il secondo è peccato grave contro il sesto.

            Quello che ha fatto GPII per loro non è diverso da ciò che sta facendo Francesco per i cattolici in peccato grave. Era questo che volevo dimostrare.

            E se la Chiesa per 2000 anni non ha mai nemmeno pensato di fare un’apertura come quella di GPII vuole dire che questa (seppur legittima e con la quale concordo) non è roba da poco.

            Ma tanto qua fanno spallucce. Perché fanno spallucce? Perché ammettere che si tratta di due concessioni di “magnitudo” del tutto paragonabile (come ha ammesso Adolfo, il quale ringrazio ancora per la sua onestà intellettuale, che coerentemente al suo rifiuto dell’apertura di Al rifiuta anche l’apertura di GPII) creerebbe problemi alle loro critiche attuali.

            Una tale malafede mi fa venire il vomito, dico sul serio Luigi.

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            “GPII fa una concessione a fronte di una situazione vecchia di un millennio che coinvolge centinaia di milioni di persone omogeneamente appartenenti ad una realtà consolidatissima, e che non hanno una reale possibilità di scambio fruttuoso con la controparte cattolica.
            Rimangono le buone/ottime intenzioni di dialogo e una fede che ha piu’ punti in comune che non.
            GPII, molto relisticamente, ed auspicando una riunificazione (certamente ai suoi tempi piu’ realistica) ha fatto un gesto alto.
            AL è sostanzialmente tutt’altra cosa. Mi pare non abbia alcun senso confrontarla con l’atto di GPII.”

            Perché sarebbe sostanzialmente un’altra cosa? Si tratta di aprire una porta a persone la cui salvezza è in pericolo ma che a causa della Buona Fede (nel caso degli ortodossi) o di altre attenuanti (nel caso dei cattolici in peccato grave) possono non portare colpa piena, cioè colpa mortale (come ammesso anche dai quattro cardinali).

            Un’altra analogia è che FC84 dice di essere “fondata sulla Sacra Scrittura”, la Legge che escludeva gli scismatici dai Sacramenti diceva di essere “fondata sulla Legge divina”.

            E un’altra analogia ancora è che il Vangelo dice che gli adulteri non erediteranno il regno di Dio e la Cantate Domino (Ex Cathedra, quindi non vale meno del Vangelo) dice che gli scismatici andranno nel fuoco eterno.

            Le analogie mi paiono palesi e conclamate. Se lei, Luigi, prendesse una Delorean e andasse nel 1917 e dicesse a Papa Benedetto XV di ammettere gli scismatici che NON vogliono convertirsi ai Sacramenti (cosa che ha fatto GPII) penso che gli verrebbe un colpo e le scaglierebbe un anatema.

          • Marco ha detto:

            E un’altra cosa, Luigi. Come ho detto oltre che scismatici spesso sono pure adulteri, visto che la loro Chiesa benedice le seconde nozze (altrochè Al! La Chiesa Ortodossa va ben oltre in questioni matrimoniali), quindi GPII ha ammesso degli scismatici che non vogliono convertirsi alla Fede Cattolica e che spesso vivono anche in adulterio ai Sacramenti Cattolici.

            E questo VA BENE.

            Poi, però, se Papa Francesco viene in aiuto dei cattolici in situazione di peccato grave, che per varie ragioni non possono mutare vita senza nuove colpe verso innocenti (distruzione della famiglia), questo NON va bene.

            E una roba del genere sarebbe coerente?

            A me pare un esempio da manuale di ipocrisia.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco

            le seconde nozze degli ortodossi sono una questione (non conosco esattamente i termini di possibilità delle seconde nozze, ma ho sentito pareri opposti in merito a quello che effettivamente la chiesa ortodossa concede) che è parte dell’abitare “su di un altro pianeta”.

            I sanati da AL si trovano sul nostro stesso pianeta e le “infrazioni” sono state fatte in opposizione alle leggi (note) del pianeta.

            Se un nostro complanetario avesse errato in totale ignoranza delle leggi del nostro pianeta, sarà il confessore a deciderlo (come sempre è stato fatto senza AL) e si muoverà di conseguenza, con tutta la necessaria prudenza e con carità cristiana.

            AL semplicemente, a detta di solidi esperti, non essendo di fatto necessaria (perchè il discernimento, ovvero la disamina sulle reali responsabilità, non l’ha inventato AL) risulta dannosa, proprio perchè inopportuna, ed apre porte che erano di fatto già aperte insieme (per errore o negligenza o ignoranza generalizzata) a porte che dovevano rimanere saldamente chiuse.

          • Marco ha detto:

            “AL semplicemente, a detta di solidi esperti, non essendo di fatto necessaria (perchè il discernimento, ovvero la disamina sulle reali responsabilità, non l’ha inventato AL)”

            No, però per la categoria di peccatori oggetto dell’apertura di Al il discernimento NON era applicabile. O vivevano in castità oppure niente Sacramento della confessione (indipendentemente dal fatto che chi non ha un partner cattolico o ha un partner cattolico non praticante non potesse imporgli la castità pena la distruzione della famiglia), i fatti sono questi, FC84 è chiara.

            Quindi lei ha perfettamente ragione se dice che il discernimento non l’ha inventato Al; Al però ha dato la possibilità di applicarlo su una categoria di peccatori che prima ne era esclusa.

            “le seconde nozze degli ortodossi sono una questione (non conosco esattamente i termini di possibilità delle seconde nozze, ma ho sentito pareri opposti in merito a quello che effettivamente la chiesa ortodossa concede) che è parte dell’abitare “su di un altro pianeta”.”

            Riguardo a ciò che gli ortodossi concedono posso solo dirle che vanno PARECCHIO oltre Al. Infatti mi fa ridere quando sento cattolici dire che vogliono passare all’ortodossia per via di Al. Cioè passano all’ortodossia dove c’è da SEMPRE una AL all’ennesima potenza?

            Veda questo articolo di messainlatino, se ha voglia, caro Luigiv sul lassismo ortodosso riguardo alle seconde nozze http://blog.messainlatino.it/2014/05/chiesa-ortodossa-e-seconde-nozze-di-don.html

            Che qualcuno affermi che va bene accettare ai Sacramenti cattolici degli scismatici adulteri mentre chiude le porte ai cattolici in situazione irregolare lo trovo assurdo. O si guarda solo al lato oggettivo (come amano molti commentatori su questo blog) con tutti oppure si prendono in considerazione le attenuanti (dove ci sono) con tutti, altrimenti è doppiopesismo.

            E come ho detto non è vero che Al apre porte che erano già aperte. Di fatto FC84 non permetteva il discernimento su quelle persone, era molto bianco/nero.

            Ultima cosa. Lei scrive

            “Se un nostro complanetario avesse errato in totale ignoranza delle leggi del nostro pianeta, sarà il confessore a deciderlo (come sempre è stato fatto senza AL) e si muoverà di conseguenza, con tutta la necessaria prudenza e con carità cristiana.”

            L’ignoranza è difficilmente applicabile ai cattolici. Semmai ciò che è applicabile è la mancanza di libertà di agire diversamente, cioè la mancanza di deliberato consenso. In altre parole l’impossibilità di riparazione senza nuove colpe. Un po’ come l’esempio di uno che ha rubato e ora dovrebbe restituire ma non può farlo perché è restituire rovinerebbe lui e la sua famiglia, che non c’entra nulla.

          • Giusy ha detto:

            Ma non aveva detto “adios” ma è vero figurarsi se molla l’osso El marco!
            INVADENTE INVADENTE INVADENTE INVADENTE INVADENTE INVADENTE?

          • Marco ha detto:

            Sto rispondendo a Luigi, che sta parlando con me.

            A lei non ho manco rivolto la parola.

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            Ho scritto

            ‘Un po’ come l’esempio di uno che ha rubato e ora dovrebbe restituire ma non può farlo perché è restituire rovinerebbe lui e la sua famiglia, che non c’entra nulla”.

            Volevo scrivere

            Un po’ come l’esempio di uno che ha rubato e ora dovrebbe restituire ma non può farlo perché a restituire rovinerebbe lui e la sua famiglia, mandandola sul lastrico; e ovviamente la sua famiglia che non c’entra nulla, non ha colpe di tali malefatte.

            Il concetto penso sia chiaro, è una analogia valida con chi è in seconde nozze.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco

            e non ci si domanda perchè GPII (notorio insensibile, inflessibile e anticaritatevole … :-)) in FC non ha previsto questa possibilità per risolvere la controversia con questo (penso limitato) gruppo di “casi umani” ? Forse che lui non conoscesse l’esistenza di questi penosi casi ?
            O forse non esistebano negli anni ’80 ? O fu una dimenticanza di ufficio (diciamo un errore di battitura) ?
            NO. Non posso credere che un gigante come GPII (che lei cita per aver fatto un gesto in assoluta controtendenza con gli scismatici ortodossi), abbia voluto escludere con leggerenza e senza validissime ragioni queste casistiche, che “giustamente” (in conformità ad una visione del tutto che si va facendo sempre piu’ chiara) sono state riprese sotto Bergoglio, e non certo a caso.

            Non dimentico mai che divorzio ed aborto sono stati introdotti per sanare casi umani pietosissimi… ed ora sappiamo tutti dove siamo arrivati.

          • Kosmo ha detto:

            Ma ancora je date retta a ‘sto cazzaro?
            Quindi rivediamo i Dieci Comandamenti alla luce della “misericordia” di Vincent Vega:
            1- Sccome il partner è di un’altra religione, si deve adorare anche l’altro dio.
            2- Siccome il parner non è credente occorre bestemmiare se no il partner potrebbe lasciarlo
            3 – Siccome il parner è non credente, non bisogna onorare le feste ma andare con lui a fare shopping la domenica, altrimenti dimostra che non lo ama
            4- siccome i suoceri al parner stanno sulle pelotas, non si può onorare il padre e la madre sennò quello lo lascia
            5- siccome uno ruba per mantenere la famiglia sennò si sfascia, un testimone che lo vede rubare bisogna ucciderlo, sennò lo denuncia e lui va in galera e la famiglia si sfascia
            6- di questo ampiamente parlato
            7- siccome il partner vuole una vita molto ricca e viziata altrimenti lo lascia e la famiglia si sfascia, si può rubare (e poi tanto ai poveracci è permesso di tutto, tanto non possono rimediare a nulla e non possono restituire nulla)
            8- se uno tradisce il partner, si può mentire non dicendogli del tradimento, altrimenti la famiglia si sfascia
            9- se uno non sta bene con il proprio partner, può desiderare quello degli altri (in questo caso la famiglia SI PUO’ sfasciare)
            10- quando uno ha il vizio di voler vivere una vita da ricchi, può rubare altrimenti non può viziare la famiglia e questa si sfascia

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            Si potrebbe chiedere anche perché nessun altro Papa prima di GPII ha mai fatto l’apertura che ha fatto il medesimo verso gli scismatici che non vogliono convertirsi, invece che per 2000 anni (anche prima del grande scisma) gli scismatici erano ammessi ai sacramenti cattolici solo se convertiti.

            La risposta del perché GPII non avesse previsto questa possibilità è stata detta più volte: per colpire, per sanzionare, lo status oggettivo di adulterio di quelle persone, non perché fossero in stato permanente di peccato mortale come qualcuno su questo blog dice.

            È sufficiente citare le loro parole qui

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”.

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            Complimenti per la lunga serie di imbecillità, che io non ho mai affermato nè inteso affermare. Io ho semplicemente ricordato i principi della teologia morale, se poi tu credi che un sacerdote ad una prostituta che è sotto ricatto e rischia di morire dica “o ti fai ammazzare oppure vai all’inferno” te lo lascio credere.

          • Kosmo ha detto:

            E perchè?
            SONO ESATTAMENTE LE ***STESSE IDENTICHE SCUSE*** (PATETICHE SCUSE) CHE TU ADOPERI PER GIUSTIFICARE L’ADULTERIO E IL “DIVORZIO CATTOLICO”!
            IDENTICHE!

          • Kosmo ha detto:

            E giusto per distruggere il tuo ridicolo esempio della prostituta ricattata, quante ne ha salvato don Oreste Benzi? Le ha lasciate ammazzare?

            Dal Paradiso in cui è ti farebbe una SONORA PERNACCHIA al tuo ridicolo e patetico tentativo di giustificare i tuoi “pruriti”…

          • Marco ha detto:

            Con la differenza che io non scuso affatto il divorzio o le seconde nozze; che riconosco essere una situazione oggettiva di peccato grave.

            Dico semplicemente che nessuno è tenuto a cose impossibili, e che ci possono essere situazioni che LIMITANO la libertà di agire diversamente.

            Come avere una nuova famiglia, che non è possibile distruggere da un momento all’altro, oppure l’esempio della prostituta che è minacciata e tenuta sotto ricatto.

            Per capire bene leggiti questo articolo che è stato pubblicato su Croce-via, di un Santo che rimase oppiomane fino alla fine dei suoi giorni ma non per questo era in peccato mortale o non ha potuto salvarsi https://pellegrininellaverita.com/2017/07/16/oppiomane-fino-all-morte-martire-e-santo/comment-page-1/#comment-32228

          • Marco ha detto:

            ” e giusto per distruggere il tuo ridicolo esempio della prostituta ricattata, quante ne ha salvato don Oreste Benzi? Le ha lasciate ammazzare?”

            Eh ma non tutte hanno un Oreste Benzi che le salva.

            Comunque non te la devi prendere con me, è il Catechismo stesso che dice che una prostituta in quelle condizioni può bene avere una imputabilità molto diminuita

            “La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo. 237 La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti (in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo). Il darsi alla prostituzione è sempre gravemente peccaminoso, tuttavia l’imputabilità della colpa può essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale.” (Catechismo della Chiesa Cattolica paragrafo 2355).

            Non mi sto inventando nulla, sto semplicemente facendo differenza tra peccato grave e peccato mortale, una differenza che è ben conosciuta dalla teologia cattolica.

            E pure da quattro cardinali, che infatti hanno detto le parole che ho riportato sopra.

            Sto semplicemente dicendo che l’idea che i divorziati risposati fossero esclusi dai Sacramenti perché in “perenne stato di peccato mortale” è una fantasia di alcuni tradizionalisti che non ha alcun riscontro nella dottrina cattolica, che li escludeva per sanzionare il loro status pubblico e basta, non perché fossero sempre irrimediabilmente privi della Grazia.

            Tutto li.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco

            “Si potrebbe chiedere anche perché nessun altro Papa prima di GPII ha mai fatto l’apertura che ha fatto il medesimo verso gli scismatici…”

            Vuole proprio che glielo dica ? GPII da animo profondamente mistico qual era, devotissimo a Maria SS (e quindi ai contenuti delle profezie mariane), aveva capito l’importanza del “polmone orientale” per la sopravvivenza del “polmone occidentale” della cristianità. Ed è stato generoso piu’ di tutti i suoi predecessori, anche per via dell’ormai conclamato allontanamento dell’Occidente dalla sua fede che si confrontava con la testimonianza resa fino al martirio della chiesa orientale sotto il regime comunista, che GPII ben conosceva. Ma di una generosità che mai avrebbe potuto concedere con altrettanta benevolenza ai numerosi nipoti di Lutero, pur sedicenti cristiani… cosa che il suo attuale successore darebbe “al volo”, se non sapesse che (almeno al momento) i biechi dottori della legge lo friggerebbero all’istante.

            “La risposta del perché GPII non avesse previsto questa possibilità è stata detta più volte: per colpire, per sanzionare, lo status oggettivo di adulterio di quelle persone, non perché fossero in stato permanente di peccato mortale…”

            Non sono San Tommaso, ma logica vorrebbe (almeno mi pare) che essendo il matrimonio un’azione “continuata” (usque ad mortem) pur avendo un’origine temporale ben determinata, la violazione del vincolo matrimoniale ha pur essa un’origine temporale ben identificabile (in cui “scatta” il peccato) ma è essa pure di natura “continuativa”, a differenza magari di un altro, pur turpe, peccato. Per cui lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo. E questo non significa certo che l’adulterio, per via di questa intrinseca “continuatività”, sia da considerare un “super” peccato mortale peggio degli altri (sarebbe perlomeno ipocrita). Semplicemente, piaccia o no, è la sua natura. Cosa si debba fare per mettere le cose a posto è rimedio arcinoto, anche se non piu’ digeribile dalla mentalità contemporanea.

            Ma questo, mutatis mutandis, vale sempre: se io commetto un peccato impuro (pur essendo ben definito nel tempo), l’assoluzione non è valida se mi limito a dichiararlo senza l’impegno continuativo a non commetterlo piu’.

            Poi qualcuno dirà “ma io non era pienamente cosciente di quello che stavo facendo” (lasciamo in tutti questi casi spazio al discernimento e alla Sacra Rota) … certamente neanche chi andava contromano a 200 km/h, pero’ sorella morte non sente ragioni.

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            “Vuole proprio che glielo dica ? GPII da animo profondamente mistico qual era, devotissimo a Maria SS (e quindi ai contenuti delle profezie mariane), aveva capito l’importanza del “polmone orientale” per la sopravvivenza del “polmone occidentale” della cristianità. Ed è stato generoso piu’ di tutti i suoi predecessori, anche per via dell’ormai conclamato allontanamento dell’Occidente dalla sua fede che si confrontava con la testimonianza resa fino al martirio della chiesa orientale sotto il regime comunista, che GPII ben conosceva. Ma di una generosità che mai avrebbe potuto concedere con altrettanta benevolenza ai numerosi nipoti di Lutero, pur sedicenti cristiani… cosa che il suo attuale successore darebbe “al volo”, se non sapesse che (almeno al momento) i biechi dottori della legge lo friggerebbero all’istante.”

            Non nego tutto questo, dico solo che però, per quanto abbiano la successione apostolica è tutto il resto, sono comunque scismatici che devono convertirsi alla Fede Cattolica.

            La citazione che ho fatto della Cantate Domino è chiara in questo, non è opinabile. Gli scismatici sono stati ammessi ai Sacramenti perché possono anche essere in buona Fede rispetto al loro rifiuto di convertirsi alla Fede Cattolica, rifiuto che però è pggettivamente un grave peccato.

            “Non sono San Tommaso, ma logica vorrebbe (almeno mi pare) che essendo il matrimonio un’azione “continuata” (usque ad mortem) pur avendo un’origine temporale ben determinata, la violazione del vincolo matrimoniale ha pur essa un’origine temporale ben identificabile (in cui “scatta” il peccato) ma è essa pure di natura “continuativa”, a differenza magari di un altro, pur turpe, peccato. Per cui lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo. E questo non significa certo che l’adulterio, per via di questa intrinseca “continuatività”, sia da considerare un “super” peccato mortale peggio degli altri (sarebbe perlomeno ipocrita). Semplicemente, piaccia o no, è la sua natura.”

            Infatti chi è divorziato risposato pecca sempre gravemente se ha rapporti sessuali, cioè il suo peccato è sempre materia grave.

            Ma i suoi peccati attuali possono essere anche solo veniali soggettivamente, se è pentito di essersi messo in quella situazione, vorrebbe uscirne, ma non può farlo senza rovinare la famiglia.

            Perciò non è vero che “lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo.”

            Perché l’imputabilità in alcuni casi può essere ridotta anche di molto.

            Se non fosse così i quattro cardinali non avrebbero mai detto quanto segue

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”.

            Come vede, Luigi, sono gli stessi quattro cardinali a negare che stato oggettivo di adulterio è peccato mortale vadano di pari passo. Li ho citati testualmente e smentiscono proprio la sua tesi, affermando che l’esclusione era solo dovuta al loro stato pubblico, era una sanzione per il loro stato pubblico, non una “diagnosi di colpa mortale permanente”. Le loro parole sono chiarissime.

            Nonostante molti facciano finta di niente perché non tornando comode.

          • Giusy ha detto:

            Vada a nanna “settantenne” sennò le viene l’artrosi!

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            “Vuole proprio che glielo dica ? GPII da animo profondamente mistico qual era, devotissimo a Maria SS (e quindi ai contenuti delle profezie mariane), aveva capito l’importanza del “polmone orientale” per la sopravvivenza del “polmone occidentale” della cristianità. Ed è stato generoso piu’ di tutti i suoi predecessori, anche per via dell’ormai conclamato allontanamento dell’Occidente dalla sua fede che si confrontava con la testimonianza resa fino al martirio della chiesa orientale sotto il regime comunista, che GPII ben conosceva. Ma di una generosità che mai avrebbe potuto concedere con altrettanta benevolenza ai numerosi nipoti di Lutero, pur sedicenti cristiani… cosa che il suo attuale successore darebbe “al volo”, se non sapesse che (almeno al momento) i biechi dottori della legge lo friggerebbero all’istante.”

            Non nego tutto questo, dico solo che però, per quanto abbiano la successione apostolica è tutto il resto, sono comunque scismatici che devono convertirsi alla Fede Cattolica.

            La citazione che ho fatto della Cantate Domino è chiara in questo, non è opinabile. Gli scismatici sono stati ammessi ai Sacramenti perché possono anche essere in buona Fede rispetto al loro rifiuto di convertirsi alla Fede Cattolica, rifiuto che però è pggettivamente un grave peccato.

            “Non sono San Tommaso, ma logica vorrebbe (almeno mi pare) che essendo il matrimonio un’azione “continuata” (usque ad mortem) pur avendo un’origine temporale ben determinata, la violazione del vincolo matrimoniale ha pur essa un’origine temporale ben identificabile (in cui “scatta” il peccato) ma è essa pure di natura “continuativa”, a differenza magari di un altro, pur turpe, peccato. Per cui lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo. E questo non significa certo che l’adulterio, per via di questa intrinseca “continuatività”, sia da considerare un “super” peccato mortale peggio degli altri (sarebbe perlomeno ipocrita). Semplicemente, piaccia o no, è la sua natura.”

            Infatti chi è divorziato risposato pecca sempre gravemente se ha rapporti sessuali, cioè il suo peccato è sempre materia grave.

            Ma i suoi peccati attuali possono essere anche solo veniali soggettivamente, se è pentito di essersi messo in quella situazione, vorrebbe uscirne, ma non può farlo senza rovinare la famiglia.

            Perciò non è vero che “lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo.”

            Perché l’imputabilità in alcuni casi può essere ridotta anche di molto.

            Se non fosse così i quattro cardinali non avrebbero mai detto quanto segue

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”.

            Come vede, Luigi, sono gli stessi quattro cardinali a negare che stato oggettivo di adulterio e peccato mortale vadano di pari passo. Li ho citati testualmente e smentiscono proprio la sua tesi, affermando che l’esclusione era solo dovuta al loro stato pubblico, era una sanzione per il loro stato pubblico, non una “diagnosi di colpa mortale permanente”. Le loro parole sono chiarissime.

            Nonostante molti facciano finta di niente perché non tornano comode. Anche lei, se le legge bene, vedrà che sono la diretta confutazione della sua frase “lo stato oggettivo di adulterio ed il conseguente peccato mortale vanno di pari passo.”

          • Marco ha detto:

            @Luigi

            Se non l’ha ancora fatto legga questo articolo, dove viene bene spiegata la questione facendo l’esempio della vita reale di un Santo https://pellegrininellaverita.com/2017/07/16/oppiomane-fino-all-morte-martire-e-santo/

            @Giusy

            Mi mancano ancora due anni ai 70, non acceleriamo i tempi.

          • Giusy ha detto:

            Anche a sessantotto è meglio NON ESAGERARE!

          • Marco ha detto:

            Non sto esagerando, Luigi ha fatto una affermazione precisa che io ho confutato con le parole dei quattro cardinali dei Dubia, parole che mi auguro non vengano ignorate, visto che sono autorevoli e provenienti da una fonte (i quattro cardinali, per l’appunto) non sospetta.

            Invece constato che vengono sempre ignorate.

          • Marco ha detto:

            Poi, Luigi, faccio notare una cosa: Familiaris Consortio 84 permette alle coppie di divorziati risposati di vivere insieme “per il bene dei figli”, e se vivono “come fratello e sorella” di accedere ai Sacramenti.

            Domanda: lei lo sa che già questo è stato un cambiamento rispetto al vecchio codice di diritto canonico? La Chiesa, infatti, all’epoca del vecchio codice di diritto canonico, NON permetteva a queste coppie nemmeno di convivere, e anzi queste persone erano scomunicate e chiamate infami.

            “Bigami, idest qui, obstante coniugali vinculo, aliud matrimonium, etsi tantum civile, ut aiunt, attentaverint, SUNT IPSO FACTO INFAMES: et si, spreta Ordinarii monitione, in illicito contubernio persistant, pro diversa reatus gravitate EXCOMMUNICENTUR vel personali interdicto plectantur”. (Vecchio codice di diritto canonico, anno 1917, Canone 2356)

            Dunque San Giovanni Paolo II di fatto, in qualche modo, rilassò la disciplina draconiana della Chiesa verso queste persone, sia con FC84 e la sua permissione di continuare a vivere insieme per Il bene dei figli, sia con la rimozione della scomunica nel nuovo codice di diritto canonico.

            Bene, chiarito questo, torniamo all’inizio. Quale fu il motivo che spinge GPII a concedere ai divorziati risposati di vivere insieme purchè “come fratello e sorella”?

            IL BENE DEI FIGLI!

            In che senso il bene dei figli? Nel senso che i figli, come è ovvio che sia, soffrirebbero molto se ci fosse una separazione dei genitori.

            Ma allora siamo punto e a capo: se infatti un/a cattolico/a si è risposato/a con un partner non cattolico o cattolico non praticante, quante possibilità ci sono che accetti una simile ingerenza della Chiesa nella sua vita privata?

            Forse 1 su 100? Pensiamo a due risposati ancora giovani tipo i 40/50enni; che sono ancora nel pieno della vita), dove lui/lei è cattolico/a e torna a casa e dice al partner non cattolico “senti, ho da dirti una cosa: da oggi si va in bianco per il resto della vita, e invece che fare l’amore ci teniamo per mano e ci guardiamo negli occhi. Mi ami? Ok, continuerai ad amarmi platonicamente”.

            Realisticamente, quante coppie del genere durerebbero, secondo lei, considerando che la Gaudium et Spes afferma che se vengono a mancare certe occasioni di intimità la fedeltà e la stabilità della coppia viene danneggiata, e Gaudium et spes parlava di Matrimoni sacramentali (figuriamoci quindi le seconde unioni)?

            Insomma, FC84 è una toppa peggiore del buco, perché è di fatto praticabile, seppur con grandi difficoltà, solo se una coppia di divorziati risposati è formata da due persone entrambe cattoliche è molto praticanti.

            Basta che uno dei due partner non lo sia e viene giù tutto, e non si è più in grado di garantire il bene dei figli perché la coppia scoppia.

            Quindi FC84 è davvero una toppa peggiore del buco, applicabile solo in un numero limitato di casi.

            A questo punto io dico quanto segue: non ha senso questa cosa. O si applica la linea dura, e si ritorna a scomunicare chi, dopo un Matrimonio valido, si mette a convivere con un’altra persona, oppure se queste persone (come anche diceva Benedetto XVI) non sono scomunicate e si tiene al bene dei loro figli, non ha senso non permettere di valutare dove le attenuanti (come io non poter imporre la castità al coniuge pena la distruzione della famiglia, che pure FC84 dice di voler evitare, perlomeno dove ci sono figli) riducono la colpa fino alla venialità.

            Non ha senso mettere toppe peggiori del buco. Non ha senso permettere che una coppia continui a convivere “per il bene dei figli” e poi imporre loro una norma, quella del “fratello e sorella”, che porterà nella grande maggioranza dei casi proprio a quella distruzione della famiglia e sofferenza per i figli che FC84 dice di voler evitare.

            E non ha senso ridurre l’adulterio al solo atto fisico, cosa con la quale Cristo non è affatto d’accordo, basti vedere le seguenti parole “Io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”.
            (Matteo 5,28)

            Ergo i casi sono due:

            1) o si torna alla dura lex sed lex della scomunica (magari aggiungendoci pure un anatema, per far contenti i mai troppo misericordiosi tradizionalisti) e della proibizione di convivere;

            2) oppure si valuta caso per caso dove le attenuanti riducono la colpa.

            Non ha nessunissimo senso permettere che convivano per il bene dei figli per poi imporre norme che in tantissimi casi, se applicate, porterebbero a quella distruzione della famiglia che si voleva evitare permettendo la convivenza.

            Proprio nessunissimo senso. Scusi la lunghezza Luigi, ma l’argomento è assai complesso.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco

            “il bene dei figli”…
            Certo, l’argomento è complesso … solo mi domando davvero quanti siano i casi in cui i figli di avuti da un “matrimonio adulterino” vivono in una situazione di “simil-famiglia-regolare” (per cui esiste il problema del possibile sfascio della famiglia)… personalmente non ho mai sentito di un solo caso … normalmente si sente della “scappatella” o, in casi comunque ben piu’ rari (come nei soliti romanzetti o telenovelas) di figli “segreti” …. Se si crea una situazione “formale” di famiglia dopo un adulterio, significa che la famiglia “originale” (con o senza figli) è già di fatto kaputt da un bel po’ … ma, se ci sono figli anche in quella originale, quali figli avranno diritto all’integrità della loro famiglia ???
            Se si da’ troppa corda al contingente ci si addentra in scenari imprevedibili e senza via d’uscita…
            Meglio sarebbe stato lasciar tutto com’era (non so a partire da quale stadio iniziale, per quando duro da accettare) e lasciare alla misericordia (che sempre è esistita) ed al discernimento (da fare in modo serissimo e non certo col “primo confessore” che ti capita…quindi con un “penitenziere dedicato hoc” magari ) la soluzione dei casi piu’ spinosi.
            E’ per questo che AL è inopportuna: per mettere delle “toppe perfette” e misericordiose va ad infilarsi in un cul de sac che fa piu’ danni di quanti intende sanare.
            Esattamente come i casi umanissimi utilizzati come grimaldello per introdurre divorzio e legalizzare l’aborto… e ora è disastro.

        • Gian ha detto:

          @Luigi9 (3:33)

          Hai colto perfettamente il senso. Marco torna spesso su questo punto contro GPII per contrapporlo alle polemiche su AL e insiste sugli “ortodossi scismatici”, un chiodo fisso il suo.

          Figurati se un ortodosso di oggi con quello che vede e sente può ricevere la folgorazione e abbracciare la chiesa di bergoglio, di galantino, di paglia, di coccopalmerio, di sosa, di spadaro di cantalamessa… Mamma mia, ragazzi!

          • Marco ha detto:

            Non c’entra nulla, quella concessione è avvenuta molto prima di Bergoglio.

            Ed è assurdo accettarla per poi rifiutare Al.

            La Cantate Domino e la sua dichiarazione ex cathedra mica l’ho inventata io.

          • Gian ha detto:

            Non lo metto in dubbio Marco. A maggior ragione gli eretici luterani e gli anglicani allora, e tutte le varie sette dalle mille sfumature, altro che riti comunitari. Non c’è ragione quindi di celebrare i 500 anni della riforma luterana. O no?

          • Marco ha detto:

            “Non lo metto in dubbio Marco. ”

            Se “non lo metti in dubbio” allora per coerenza se attacchi Al devi attaccare anche quella concessione di GPII.

            “A maggior ragione gli eretici luterani e gli anglicani allora, e tutte le varie sette dalle mille sfumature, altro che riti comunitari. ”

            Certo. Infatti queste i battezzati che non siano cattolici o ortodossi (per non parlare dei non battezzati) non possono essere ammessi ai Sacramenti Cattolici per nessuna ragione.

            “Non c’è ragione quindi di celebrare i 500 anni della riforma luterana. O no?”

            Infatti sono stato contrario a quella “celebrazione”. Io non sono un bergogliano che condivide tutto ciò che fa il Papa a prescindere.

          • Antonio Radeghieri ha detto:

            Tu marco sei italiano?
            Si?
            Allora per solo il fatto di essere nato italiano, e di far parte del popolo italiano, quindi senza la tua volontà, non puoi fare la Comunione!

            Tu Marco sei sposato validamente e risposato in comune?
            Sì?
            Ecco per il fatto di aver liberamente scelto il male morale non puoi fare la Comunione!

            C’è l’abisso in mezzo, non so se lo capisci…

          • Marco ha detto:

            Non c’entra nulla il tuo discorso, perché la Chiesa ha sempre rifiutato di ammettere alla Comunione chi si rifiutava da adulto di convertirsi.

            Rifiutare di convertirsi da adulti è sempre stato considerato un grave peccato, ed è la ragione per la quale la Chiesa non li ammetteva ai Sacramenti a meno che non ripudiassero i loro errori.

            È tutto scritto qui http://www.sanpiox.it/articoli/crisi-nella-chiesa/745-concilio-vaticano-ii-e-comunicazione-con-gli-acattolici

            Perciò evitiamo di fare esempi ad mentula canis, Radeghieri, solo per non ammettere che esiste un precedente “non bergogliano” ad Al.

          • Marco ha detto:

            Ah, a proposito, gli ortodossi scismatici spesso sono pure divorziati e risposati con la benedizione della loro Chiesa.

            Quindi non solo scismatici volontari (visto che rifiutano, da adulti, di convertirsi, ma vogliono permanere nel loro scisma), ma pure adulteri.

            Ma che vuoi che sia, loro poverini possono accedere alla Comunione ed essere assolti.

            Un cattolico invece o distrugge la sua famiglia, o si castra, oppure è condannato.

            Mi pare giusto.

    • Alessandro ha detto:

      Coccomalperio e Schoenborn sono due dei troppi inutili idioti di Bergoglio.

  • qasdfghj ha detto:

    @Maria Cristina
    Ha ragione, dire che in ipotesi gli adulteri “desiderano cambiare situazione però non possono attuare il loro desiderio” è una ipocrisia.
    Infatti non è vero che “non possono”, essi semplicemente hanno PAURA che comportandosi secondo la volontà di Dio (cioè astenendosi dai rapporti carnali) il loro amante possa lasciarli.
    Questo però non li giustifica.
    Infatti la paura che seguire un dato comandamento causi effetti negativi, oltre a dimostrare mancanza di fede in Dio, non giustifica chi lo vìola.

    Così non è giustificato chi per paura di non avere abbastanza soldi per nutrirsi rapini qualcun altro.
    Allo stesso modo non è giustificato chi per paura di essere abbandonata dal proprio fidanzato consenta a rapporti sessuali prima del matrimonio.

    Ma si sa, i “cattolici misericordiosi” non brillano per acume né per logica.

    • Marco ha detto:

      @Nome illeggibile

      “Infatti non è vero che “non possono”, essi semplicemente hanno PAURA che comportandosi secondo la volontà di Dio (cioè astenendosi dai rapporti carnali) il loro amante possa lasciarli.
      Questo però non li giustifica.
      Infatti la paura che seguire un dato comandamento causi effetti negativi, oltre a dimostrare mancanza di fede in Dio, non giustifica chi lo vìola.”

      Che imporre la castità al coniuge non cattolico determini la distruzione della famiglia non è certo una fantasia, è un dato di fatto.

      E se queste persone non si sentono libere di agire diversamente per questa ragione il peccato può essere veniale.

      “Così non è giustificato chi per paura di non avere abbastanza soldi per nutrirsi rapini qualcun altro.”

      Cazzata. Il furto per fame non è nemmeno materia grave, questo perché la vita di un essere umano vale di più del possesso economico altrui.

      È chi ruba per arricchirsi alle spalle degli altri che commette peccato grave.

      Per esempio l’evasione fiscale non è peccato grave se uno evade per non andare in rovina. È peccato grave se invece si evade per arricchirsi illecitamente.

      Vedi, caro amico dal nome illeggibile, che parli di cose di cui hai zero conoscenza? Perché oggi tutti si sentono dei capi del Sant’Uffizio, in grado di dare lezioni ai cardinali, senza conoscere le basi della teologia morale e dogmatica?

      Fate tanto ridere. E un po’ pena.

    • Marco ha detto:

      Aggingo che il tuo è assolutismo kantiano, è morale kantiana che non ha nulla a che vedere col cattolicesimo, che è realista e non assolutista.

    • Marco ha detto:

      “Per valutare concretamente la gravità di ogni furto, si deve considerare, da una parte, l’ingiusto arricchimento di chi commette il furto, ovvero si appropria occultamente di un bene altrui contro il ragionevole dissenso del proprietario e, dall’altra, il danno che si fa sia al proprietario sia al buon ordine sociale. A questo proposito si distingue la materia assolutamente grave e la materia relativamente grave.

      L’ingiusto arricchimento è assolutamente grave se è vero arricchimento, tenuto conto della situazione economica media della società in cui si vive, indipendentemente dal danno recato al derubato. Inoltre, nel caso in cui l’oggetto del furto abbia un valore inferiore a ciò che possa ritenersi arricchimento oggettivo ma che comporti un grave danno arrecato, l’ingiusto arricchimento continuerà ad essere considerato materia grave.

      Detto diversamente, la gravità della materia, e del peccato di furto, viene commisurata alla gravità del danno fino a un certo limite in quanto, oltre il limite del vero arricchimento, la materia è sempre grave e si ha sempre peccato mortale, anche se il danno arrecato è lieve. Può quindi capitare che il furto di una somma non molto rilevante a una persona di condizione economica modesta sia una colpa grave, e che sia altrettanto grave il furto di una somma rilevante con il quale però non si causa un grave danno ad una persona molto ricca.” http://www.novena.it/il_teologo_risponde/teologo_risponde_106.htm

      È chiaro che se uno ruba per fame non si possa parlare di “ingiusto arricchimento”, visto che non si ruba per arricchirsi, in quel caso, ma per mangiare.

      L’adulterio invece è sempre materia grave ma le attenuanti possono comunque ridurre la colpevolezza del peccatore, dove si è creata una situazione che limita la libertà come quella di chi ha una nuova famiglia e non può distruggerla o quella della povera prostituta che è tenuta sotto ricatto e minacciata di morte.

      La morale cattolica non ha nulla a che fare con la durezza spietata di voi dottori della legge.

  • Marco ha detto:

    E inoltre c’è una questione sulla quale tutti voi continuate volutamente a glissare: abbiamo un precedente ad Al, ovvero la permissione di GPII agli scismatici che vogliono restare tali di accedere ai Sacramenti cattolici, purché siano “in buona Fede”.

    Questa permissione di GPII andò contro a 2000 anni di prassi completamente OPPOSTA da parte della Chiesa Cattolica, la quale ha SEMPRE escluso gli scismatici ortodossi dai Sacramenti, a meno che non si pentissero. Infatti lo scisma, e il voler persistere nello scisma da adulti, rifiutano la conversione alla Fede Cattolica pur non ignorandone l’esistenza, è peccato grave contro il primo comandamento, più precisamente è peccato contro la Fede. Cito il Catechismo al paragrafo 2089
    2089 L’incredulità è la noncuranza della verità rivelata o il rifiuto volontario di dare ad essa il proprio assenso. « Viene detta eresia l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa; apostasia, il ripudio totale della fede cristiana; scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti ».30

    http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c1a1_it.htm

    Questo è il motivo per il quale la Chiesa li ha sempre escluso dai Sacramenti, a meno che non si convertissero alla Fede Cattolica, come testimonia il Canone 731,2 del Vecchio codice di diritto canonico, che cito di seguito

    “La Chiesa, per proteggere la fede dei suoi figli, ha in proposito una dottrina ben precisa, fondata sulla legge divina. Essa permette ai non cattolici di ascoltare le prediche, assistere alla Santa Messa e alle cerimonie della Chiesa, ricevere benedizioni per disporli alla fede o alla salute del corpo (CJC senior can. 1149). Essi possono anche beneficiare degli esorcismi (CJC senior can. 1152). Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, SEPPURE IN BUONA FEDE, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa”

    San Giovanni Paolo II rivoluzionò tutto col Canone 844.3 del nuovo codice di diritto canonico, che cito di seguito

    “I ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI; ciò vale anche per i membri delle altre Chiese, le quali, a giudizio della Sede Apostolica, relativamente ai sacramenti in questione, si trovino nella stessa condizione delle predette Chiese orientali.”

    Con questo Canone Giovanni Paolo II rivoluzionò 2000 anni di prassi ecclesiale OPPOSTA.

    Perché questo a voi va bene, voi che vi scagliate contro Al? Perché perdono per gli scismatici si e per i cattolici in situazione irregolare mai?

    • Marco ha detto:

      Ma facciamo un giochino, elenchiamo le similitudini tra le due concessioni, vi va?

      Cominciamo:

      1. Sia la concessione di GPII che quella di Papa Francesco hanno come oggetto dei peccatori gravi; nel primo caso degli scismatici che vogliono restare tali e non convertirsi alla Fede Cattolica, che è peccato grave contro il primo comandamento; nel secondo caso degli adulteri che al momento non possono agire diversamente per non distruggere la propria famiglia e far soffrire i figli.

      2. Entrambe queste leggi ecclesiastiche dicono di essere basate su qualcosa di importante. FC84 (col quale si escludevano i divorziati risposati dai Sacramenti) dice di essere “fondato sulla Sacra Scrittura”, il Canone 731,2 del vecchio codice di diritto canonico (col quale si escludevano gli scismatici ortodossi) diceva di essere “fondato sulla Legge divina”.

      3. Per entrambi i peccatori oggetto di queste concessioni ci sono dure parole, nel caso degli adulteri da parte di San Paolo, nel caso degli scismatici da parte della dichiarazione ex cathedra della Cantate Domino.

      Vediamo le due dichiarazioni:

      3.1. Sugli adulteri: “né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor 6,9-10)

      3.2 sugli scismatici: “la Chiesa crede fermamente, confessa e annuncia che nessuno di quelli che sono fuori della chiesa cattolica, non solo i pagani, ma anche i giudei o gli eretici e gli scismatici, potranno raggiungere la vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41), se prima della morte non saranno stati ad essa riuniti” (Cantate Domino, Ex Cathedra).

      Ora, alla luce di tutto ciò, chi si oppone ad Al mentre accetta il sovvertimento fatto da GPII per la legge di ecclesiale che escludeva gli scismatici, può essere definito in un solo modo: ipocrita.

      Infatti Adolfo, che ipocrita non è, non accetta Al ma non accetta neanche la concessione di GPII, e per lui ha sbagliato Papa Francesco con Al come GPII col nuovo codice di diritto canonico.
      Chi afferma che Papa Francesco e chi risponde si al primo Dubium è eretico e al contempo accetta il sovvertimento fatto da GPII, spiace dirlo ma è un pagliaccio.

  • Mary ha detto:

    Il mio delle 11.55 è postato male, è riferito a Marco delle 11.24

    • Marco ha detto:

      @Mary

      Tu mi scrivi

      “E allora perché non fare il male di sanapianta? Tutta fatica in meno no? Anzi vedremo all’opera la fantasia di Dio fin dove si spinge e ne avremo giovamento. Che ne dici?
      Se mi legge il papa mi prende in parola scommetto!!!!!”

      Questa è una risposta, perdonami, sconclusionata, perciò non so cosa rispondervi.

  • Marco ha detto:

    Il cardinale domenicano Schönborn ha detto che le risposte ai dubia sono cinque “si”. https://onepeterfive.com/on-change-for-divorced-and-remarried-pope-francis-says-yes/

    Guardacaso le stesse risposte che diedi io molti mesi fa.

    • Kosmo ha detto:

      quindi siete eretici tu, Schönborn e il papa.

      • Gregorio Rigoli ha detto:

        @Schoenborn

        È il suo pare personale di pastore e di teologo, lo chiedi ad un altro teologo o Cardinale e darà un’altra versione, tanto le risposte vanno tutte bene, perché le risposte di ogni Cardinale, Vescovo o Teologo che sia vanno valutate caso per caso, a seconda della realtà della sua vita di uomo, sacerdote, dagli studi che ha fatto, etc.
        Siamo in pieno relativismo dottrinale.
        Se poi i cinque si li darà Francesco allora sarà eresia!
        Ma lo Spirito Santo non glielo permetterà, c’è la Pastor Aeternus.

    • Marco ha detto:

      Ecco cosa scrivevo infatti il 19 Dicembre 2016, quindi quasi 7 mesi fa http://www.marcotosatti.com/2016/12/17/amoris-laetitia-il-mantra-dei-due-terzi-non-dissipa-la-confusione-anche-perche-la-storia-e-diversa/#comment-1951

      Sono stato in anticipo sui tempi, visto che oggi il Cardinale Schönborn rispose come feci io 7 mesi fa.

      • Marco ha detto:

        @Kosmo

        “quindi siete eretici tu, Schönborn e il papa.”

        Per affermare una tale idiozia devi dimostrare che:

        1) i divorziati risposati sono sempre in peccato mortale, privi della Grazia Santificante, cosa negata dai Cardinali dei Dubia stessi qui http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta dove scrivono che “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”?;

        2) la legge ecclesiastica che esclude i divorziati risposati dalla Comunione sia infallibile e irreformabile.

        Puoi dimostrare questi due punti? Se si, ammetterò il mio errore e ripudierò quanto ho scritto.

        Se la risposta è no, caro il mio CAZZARO (uso i tuoi stessi termini), torna a studiare e non accusare di eresia chi conosce più di te.

        Ciao.

        • Maria Cristina ha detto:

          Se fossi il giudice a questo punto direi:avvocato Marco basta continuare a ripeterci le stesse cose dette e ridette,abbiamo capito il suo punto di vista e non e ‘che se lei lo ripete mille volte,fino allo sfinimento,ci convince.
          .O lei ha qualcosa di nuovo da portare come prova dell’innocenza del suo cliente (l’AL) oppure le tolgo la parola!

          • Marco ha detto:

            Mi tolga la parola.

          • Marco ha detto:

            Del resto non siete riusciti a confutarmi, e non perché sono io, ma perché ho esposto argomenti in accordo col Magistero, fornendo anche precedenti dove leggi ecclesiastiche di eguale importanza sono state cambiate (GPII e gli scismatici), perciò mi ritengo soddisfatto.

          • Giusy ha detto:

            😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
            si sente ancora lo stridere degli specchi su cui si arrampica😂😂😂😂😂😂

          • Marco ha detto:

            Concordo, la citazione ex cathedra della Cantate Domino che ho citato infatti è un arrampicamento sugli specchi, non la verità.

            Semplicemente vi siete convinti di una cosa e nessuno può farvi cambiare idea, se vi apparisse Cristo stesso a dirvi che state sbagliando pensereste che sia un’apparizione demoniaca, e se il Papa emanasse un canone dogmatico tipo questo

            “Se qualcuno dirà che la Chiesa sbaglia quando ha insegnato e insegna che i fedeli cattolici che vivono in stato di peccato grave possono essere ammessi ai Sacramenti purchè non siano rei di colpa mortale, sia anatema’

            Non gli credereste comunque e direste che anche un canone dogmatica può sbagliare e non essere infallibile.

            Perciò so perfettamente che qualunque cosa dico è inutile. Infatti non scrivo per convincere voi, ma per chi legge ed è dotato di pensiero razionale.

            Per esempio Adolfo, che è intelligente, è contrario ad Al ma, dopo le mie dimostrazioni, anche alle aperture di GPII agli scismatici.

            Non attacca l’apertura di Francesco per poi accettare quella di GPII, essendo intelligente e coerente le rifiuta entrambe.

            E infatti o le si accetta entrambe o le si rifiuta entrambe. Ma non pretendo che voi lo capiate.

      • Mari ha detto:

        E avendo avuto di questo Cardinale una non buona impressione, già parecchio tempo fa, per me non è per nulla una garanzia che quanto sostieni sia corretto… ma se per te è un argomento convincente, continua pure… però forse è il caso di avere pietà del dott. Tosatti.

        • Marco ha detto:

          Mari, qui c’è poco di opinabile. Se io affermo che Cristo non è Dio sono eretico. Se io affermo che si può sciogliere un Matrimonio contratto validamente e che la nuova unione non è adulterio sono eretico. Se io affermo che la risposta al prim Dubium è si, dove vi siano attenuanti che sgravano dalla colpa mortale, non sono eretico.

          Chi afferma il contrario deve dimostrare il perché sarei eretico. I dogmi non sono materia di opinione. Se qualcuno qui afferma che questa legge ecclesiastica è irreformabile deve dimostrarlo.

          • Mari ha detto:

            35 anni fa ho udito dalle labbra di uno che il catechismo (che tu conosci tanto bene) non l’ha solo letto ma lo ha anche scritto, che

            se una persona, dopo un primo matrimonio validamente contratto,

            ha una convivenza o un matrimonio civile dal quale sono nati dei figli (che soffrirebbero per l’allontanamento dei genitori),

            e, vivendo tale situazione, detta persona si converte a seguire veramente ciò che Cristo ha chiaramente espresso circa il matrimonio ,

            ed è quindi conscia che i rapporti sessuali con il genitore dei bambini vanno contro l’insegnamento di Dio e della Chiesa : sono peccato mortale, perché loro due non sono uniti col vincolo del matrimonio sacramentale che invece perdura nei confronti del coniuge da cui uno dei due si è separato,

            e sa che, per il SUO VERO BENE (conoscerai immagino il passo di San Paolo circa le conseguenze della comunione ricevuta indegnamente)

            se vuole avere l’incommensurabile aiuto che è il ricevere il Corpo di Cristo DEVE:

            1) CONFESSARSI DEL PECCATO COMPIUTO e fare il sincero proposito di fare quanto deve per evitare le occasioni di ricascarci;

            2) vivere insieme in COMPLETA CASTITA’ (come fratello e sorella) per il bene dei figli;

            3) se riesce a rispettare l’impegno della castità completa pur vivendo sotto lo stesso tetto, può accostarsi alla comunione MA la deve ricevere in una Chiesa dove non è conosciuto PER NON DAR SCANDALO ( chi lo conosce potrebbe pensar male: daltronde noi comuni mortali non abbiamo il dono di leggere nelle coscienze : quindi meglio evitare di esporre la gente alla tentazione di ergersi giudici del comportamento del prossimo).

            All’ obiezione: “Ma è impossibile !” replicava, il caro mons. Maggiolini, : “Se chiedamo sinceramente l’aiuto di Dio, se siamo convinti che la cosa più importante per la nostra salvezza è il riceverLo degnamente nella santa Eucarestia, allora Dio non negherà il suo aiuto: e NULLA E’ IMPOSSIBILE A DIO, e il vivere, anche con difficoltà e fatica questa situazione, ma in grazia di Dio, sarà veramente la più grande dimostrazione di amore che i figli potranno avere dai loro genitori.”

            Quali conclusioni ne ho tratto io:

            Situazione mooolto difficile da vivere, ma non impossibile,

            anche un matrimonio in regola ha le sue difficoltà: cercare sempre e comunque, con l’aiuto di Dio, di non farlo fallire,

            se ( e non ho mai nemmeno considerato pensabile di esserne io la causa), ciò dovesse verificarsi per responsabilità del coniuge,

            il matrimonio comunque permane,

            e se non voglio giocarmi la salvezza eterna, non mi trovo un’altra persona… perchè, per salvarmi l’anima, non vorrei vivere in tale spinosa e delicata situazione (non esiste per me il comandamento “rifatti una vita, hai il diritto di essere felice”).

            Queste situazioni sono grandi croci per chi le vive.
            E’ la condizione umana , comprende anche il dolore: e Gesù ci chiede espressamente di accettare farcene carico, e Lui ci aiuterà.

            Le riflessioni che ho esposto potrebbero farle tutti i cattolici… e le facevano, un tempo.

          • Marco ha detto:

            @Mary

            Ho già risposto a queste obiezioni.

            Di sicuro questo “vivere insieme in COMPLETA CASTITA’ (come fratello e sorella) per il bene dei figli” è ciò che va fatto se è possibile, ma se stanno con un partner non cattolico (o cattolico non praticante) non accetterebbero mai l’imposizione della castità e quindi si sfascerebbe la famiglia.

            Come ho detto questo è uno di quei casi dove l’imputabilità può essere ridotta, perché di fronte alla prospettiva di distruggere la famiglia la libertà di agire diversamente cala.

            Se invece sono entrambi cattolici praticanti il discorso è diverso.

            Il discorso sulla Comunione ricevuta indegnamente è giusto, ma se una persona si trova nella situazione che ho detto sopra può essere in Grazia.

            Non lo dico io, lo dice Amoris Laetitia al paragrafo 305

            ” A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa.”

            E lo dicono pure i cardinali dei Dubia

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta dove scrivono che “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”.

            Perciò le sue obiezioni sono di per se corrette ma vi avevo già risposto.

          • Mari ha detto:

            Risposta a Marco ha detto:
            luglio 15, 2017 alle 5:00 pm

            “… le sue obiezioni sono di per se corrette ma vi avevo già risposto”

            E infatti le mie obiezioni sono corrette, certo che lo sono: vengono fuori pari pari dalle parole di Gesù e di San Paolo.

            Se una persona con la conoscenza biblica, teologica e dottrinale della statura di Maggiolini avesse considerate possibili altre opzioni sicuramente ce le avrebbe illustrate.

            Sono stufa di tutte le situazioni pietose, le casistiche contorte; è la tattica che avevano usato i Sadducei quando volevano averla vinta sulla verità che Gesù predicava: hai certamente presente “la plurivedova di sette fratelli” e la risposta di Gesù di una chiarezza cristallina, poche parole chiare e nette: Gesù è “La Verità”, non ama i giri di parole e i sofismi.
            E’ lui laVerità, per tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi

            Le tue paginate non schioderanno noi cattolici di un solo millimetro da quanto Gesù ci ha detto.

            Noi sappiamo troppo bene quanto ha pagato la nostra salvezza , ci fidiamo di Lui, delle sue parole, della sua bimillenaria Chiesa , e tutto il fumo che cerca di appestare anche questo sito non ci intossicherà, stanne certo.

          • Marco ha detto:

            Non so che dire Mari, le mie risposte sono pienamente in linea con la dottrina cattolica e il Magistero, sulla differenza tra peccato grave e mortale, ho anche citato i cardinali dei Dubia che hanno ben chiara questa differenza, se per voi invece non esiste allora pazienza.

            Tanto so perfettamente che con gli ottusi è inutile parlare, non scrivo per convincere voi, ma per chi legge e ha l’intenzione e la capacità di capire.

        • Gregorio Rigoli ha detto:

          Schoenborn è di quelli gay friendly, di quelli che vede i semi del Verbo nella sodomia.

      • Kosmo ha detto:

        Ricordi pure che dicevi dei quattro cardinali dei “Dubia” che erano delle m***e, che la dottrina è cambiata (finalmente!) e tante altre belle cosine?
        O hai la memoria selettiva’

        • Marco ha detto:

          Ho sbagliato sui cardinali dei Dubia, al tempo, perché non avevo capito che comunque le loro intenzioni erano più che buone.

          Ho sbagliato e chiesto scusa.

          Riguardo la dottrina, essa non è cambiata di uno iota, e lo scrivevo sette mesi fa quando, anticipando la risposta che oggi ha dato Schönborn, rispondevo si a tutti i Dubia.

          • Luigi9 ha detto:

            @Marco
            “Ho sbagliato sui cardinali dei Dubia, al tempo, perché non avevo capito che comunque le loro intenzioni erano più che buone.”

            Cosa che invece era chiarissima (senza bisogno di squadernare chilometri quadrati di citazioni e analisi) e che giustamente (cor ad cor loquitur !) hanno capito subito tutti (certamente all’interno di questo forum) … peccato che la fronda filobergogliana li abbia inquadrati malissimo (della serie: sbatti il mostro in prima pagina) solo per il fatto di non essere allineati col mainstream modernista … comunque tutti possiamo sbagliare, per carità…

          • Kosmo ha detto:

            Aspettando le tue scuse anche su questi argomenti prima o poi…

          • Marco ha detto:

            Perché dovrei scusarmi su questo, visto che non sto dicendo nulla di errato, adesso?

            Mi sono scusato sui cardinali perché li ho giudicati male personalmente, ma questo con la dottrina non c’entra.

    • Gian ha detto:

      Non me ne frega niente che lo dicano Schoen o Coccode, le risposte sono attese dal grande capo, è lui che deve darle, invece di fare il rancoroso. Che caratterino El Papa della missericordia.

  • malibu stacy ha detto:

    MARCO TOSATTI CI 6? STAI BENE?
    son due giorni ke non posta qui e non posta su facebook, ke i turiferari e i leccacalzini misericordiosi visto ke non riescono a comprarlo x farlo stare zitto l’hanno fatto sparire?
    FATTI SENTIRE

    • wp_7512482 ha detto:

      Sono vivo. Stroncato dal caldo e con un filo di mal di testa, ma vivo, come vede…

      • Kosmo ha detto:

        e un “pensionato” ci vuole far credere di essere tale postando come un forsennato dalla 8 di mattina fino alle 23…

  • Nemo ha detto:

    A chi volesse avere ulteriori informazioni sulla personalità di papa Bergoglio consiglio di leggere la lettera riportata al seguente link:

    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV621_Lettera_a_Papa_Francesco.html

  • Stefano ha detto:

    @ Marco
    Caro Marco, rispondo qui perché non c’è il bottone “rispondi” nella sua riposta. Il suo esempio è semplicemente risibile e divertente e si vede che è lei che non ha nessuna esperienza di Confessione e di Chiesa, visto che io mi confesso da quand’ero bambino, e ho passato i cinquanta, e continuo a farlo, trovando purtroppo, lo dico con dolore, tanti pessimi scerdoti superficiali, distratti ed ignoranti, che allontanano i fedeli dalla retta vita cristiana.
    Lei dice: “Già detto e ridetto. Una persona può essere pentita di essersi messa in quella situazione ma ora non potervi porre rimedio senza distruggere la nuova famiglia. Quindi può essere perdonata, se è pentita, anche se non può cambiare vita fattivamente.” Ma pentita di cosa? Di aver distrutto il Matrimonio e di vivere in unione adulterina? E mi spieghi, dall’alto della sua alta competenza, che valore avrebbe questo pentimento? Il peccatore direbbe in sostanza “mi pento di essere adultero e voglio continuare a vivere in adulterio”. Questa, a casa mia, è una contraddizione in termini e una solenne buffonata! Il pentimento esige la detestazione del male commesso ed il proposito di non commeterlo più, si informi. A meno che, come è prassi della neochiesa e dei migliori bergoglioni, vogliamo cambiare anche il concetto di pentimento, tanto non è stato definito infallibilmente… Ma non fatemi ridere!…
    E non tiri fuori la patetica storia che il povero peccatore non può distruggere la nuova famiglia. In questo caso la Familiaris Consortio dà le chiare e corrette indicazioni: cerchi di vivere in continenza con la persona con cui vive illegittimamente. Non ci riesce? Si astenga dall’Eucaristia, ammettendo umilmente la propria colpa e facendo opere di carità, preghiera e quant’altro e non peggiorando la propria condizione con una comunione sacrilega, ricordando e temendo le severe parole della Scrittura: “chi mangia il Corpo del Signore indegnamente, mangia la propria condanna” (cfr. l Cor 11,27-29).
    Io, caro Marco, non sono né divorziato, né convivente, né sodomita praticante, ma, conspevole dei miei peccati e della necessità di un pentimento sincero, mi accosto raramente alla Confessione, non volendo prendere in giro Dio e me stesso, e ovviamente non mi accosto al SS. Sacramento, limitandomi a pregare e adorare. Vedo invece che alle Messe a cui partecipo tutti si accostano felici a Cristo, pur se vedo i confessionali desolantemente vuoti. Quante comunioni sacrileghe! Questo è l’effetto della misericordia a cavolo di cane elargita dai bergoglioni e da quelli come lei: lassismo, relativismo, immoralità, perdita del Timore di Dio, menefreghismo etc. etc. Frutti bellissimi e meravigliosi. Ma fatemi il piacere di stare zitti!

    • Marco ha detto:

      “Ma pentita di cosa? Di aver distrutto il Matrimonio e di vivere in unione adulterina? E mi spieghi, dall’alto della sua alta competenza, che valore avrebbe questo pentimento? Il peccatore direbbe in sostanza “mi pento di essere adultero e voglio continuare a vivere in adulterio”. Questa, a casa mia, è una contraddizione in termini e una solenne buffonata!”

      Lei non ha capito o ha deformato volontariamente ciò che ho scritto. Dicevo che una persona può essere pentita di essersi messa in quella situazione ma sapere di non poter cambiare vita attualmente per causa di situazioni che si sono venute a creare .

      Quindi non è che “vuole continuare a vivere in adulterio”, è che pur volendo cambiare sa che al momento non può farlo perché distruggerebbe la famiglia.

      E quindi si ritorna al discorso di cui sopra, che la riparazione la si esige da chi può farla.

      “chi mangia il Corpo del Signore indegnamente, mangia la propria condanna” (cfr. l Cor 11,27-29).

      Questo vale per chi è in peccato mortale, ma come ho dimostrato citando i cardinali dei Dubia stessi queste persone non sono sempre in peccato mortale .

      Visto che continua a glissare sbagliavano i cardinali quando dicevano quanto segue?

      “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”?

      http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

      Perché stanno dicendo esattamente ciò che sto dicendo io.

      “Io, caro Marco, non sono né divorziato, né convivente, né sodomita praticante, ma, conspevole dei miei peccati e della necessità di un pentimento sincero, mi accosto raramente alla Confessione, non volendo prendere in giro Dio e me stesso, e ovviamente non mi accosto al SS. Sacramento, limitandomi a pregare e adorare. ”

      Questa è anche la mia situazione. Anche io pur non essendo in situazione irregolare sono parecchio scrupoloso; ma non pretendo che tutti siano come me.

      Semmai il problema oggi è che ci sono sacerdoti che vanno oltre e assolvono tutti, ma come ho detto nell’altro topic questo non è giustificato dal testo di Al.

    • Marco ha detto:

      Anche nel quarto secolo, caro Stefano, c’è stato un problema analogo, dove la corrente rigorista della Chiesa non voleva la riammissione dei lapsi. Alla fine la Chiesa decise di riammetterli e buttó fuori a calcioni i rigoristi http://www.lastampa.it/2017/06/21/vaticaninsider/ita/documenti/cornelio-il-papa-che-affront-lo-scisma-dei-rigoristi-REyFCMzbrijHUgDAnLdarM/pagina.html

      • Diana ha detto:

        A parte il ridicolo di vatican insider che va a ripescare i lapsi, chissà perché c’è stato lo SCISMA ANGLICANO porca pupazza!!!! San Tommaso Moro prega per noi!!!

        • Marco ha detto:

          Lo scisma anglicano c’è stato perché Enrico VIII voleva l’annullamento di un Matrimonio valido, cosa che non c’entra nulla con ciò di cui stiamo parlando.

          • Diana ha detto:

            Clemente in effetti non l’ha aiutato a fare discernimento, meno male che dopo 2017 anni è arrivato il primo pontefice non cretino.

    • Marco ha detto:

      Ah è un’altra cosa

      ,Vedo invece che alle Messe a cui partecipo tutti si accostano felici a Cristo, pur se vedo i confessionali desolantemente vuoti. Quante comunioni sacrileghe! ”

      Era così anche prima di Bergoglio. Nel 2014 il 75% di divorziati risposati faceva la Comunione senza confessarsi http://www.lastampa.it/2014/03/07/vaticaninsider/ita/inchieste-e-interviste/i-divorziati-risposati-che-fanno-gi-la-comunione-ZK70htF0RIj0rRJhJmhLcP/pagina.html

      Almeno adesso possono confessarsi, e se il confessore sbaglia vige l’Ecclesia Supplet. Prima invece non potevano nemmeno confessarsi ed essere assolti. Cos’era peggio?

      Ed era il 2014, non è che in un anno fosse cambiato tutto; era da molto prima che i divorziati risposati facevano la Comunione, anche se non era una prassi “ufficiale”.

      • Kosmo ha detto:

        Prima invece non potevano nemmeno confessarsi ed essere assolti.

        Ma che ti inventi, cazzaro?
        Adesso stai poprio esagerando, FARISEO (sì, proprio loro volevano giudicare “caso per caso” e volevano dare l’atto di ripudio!)

        • Marco ha detto:

          Familiaris Consortio 84

          “La Chiesa, tuttavia, ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall’Eucaristia. C’è inoltre un altro peculiare motivo pastorale: se si ammettessero queste persone all’Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull’indissolubilità del matrimonio.

          La riconciliazione nel sacramento della penitenza – che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico – può essere accordata solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio. Ciò comporta, in concreto, che quando l’uomo e la donna, per seri motivi – quali, ad esempio, l’educazione dei figli – non possono soddisfare l’obbligo della separazione, «assumono l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi” (Giovanni Paolo PP. II, Omelia per la chiusura del VI Sinodo dei Vescovi, 7 [25 Ottobre 1980]: AAS 72 [1980] 1082).

          Come si può leggere, l’assoluzione era possibile solo per chi vivesse in continenza.

          Non erano quindi prese in considerazione le eventuali attenuanti o l’impossibilità di imporre la continenza al partner pena la distruzione della famiglia.

          Ora invece si può tenere in considerazione anche quello nel decidere se assolvere o meno. Don Ezio Fonio, che è sacerdote e confessore, direbbe la stessa cosa.

        • Marco ha detto:

          Quindi come vedi è proprio come dico io: ufficialmente non potevano confessarsi ed essere assolti; a meno che non riparassero fattualmente.

          La Chiesa però, sapendo che ciò talvolta non può essere fatto senza la distruzione della famiglia (similmente all’esempio del truffatore che se gli venisse imposta la restituzione andrebbe sul lastrico e rovinerebbe anche i suoi cari, che non hanno colpa delle sue malefatte) può anche decidere di essere più clemente.

          Se la pensi al contrario, invito anche te ad andare sul blog dell’isola di Patmos a spiegare al teologo dogmatico Don Ariel Levi di Gualdo che ha sbagliato tutto e non conosce il suo lavoro http://isoladipatmos.com/il-santo-padre-francesco-eretico-e-apostata-e-se-fosse-un-provvidenziale-pifferaio-magico/#comment-3869

          • Diana ha detto:

            Marco basta con questo link, don Ariel e Cavalcoli non sono né il papa né i prefetti della CDF e manco lei, la pianti di postare sempre le stesse cose che qui lo scopo non è che gli altri diano tutti ragione a lei e normalisti vari contro ogni evidenza.

          • Marco ha detto:

            @Diana

            “Marco basta con questo link, don Ariel e Cavalcoli non sono né il papa né i prefetti della CDF e manco lei, la pianti di postare sempre le stesse cose che qui lo scopo non è che gli altri diano tutti ragione a lei e normalisti vari contro ogni evidenza.”

            Quali evidenze? molti su questo blog affermano che il Papa non avrebbe l’autorità di effettuare un tale cambiamento, perciò questo va dimostrato.

        • Gregorio Rigoli ha detto:

          “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare.” (L’adulterio è uno scandalo)

          “Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.
          Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna.
          Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
          Perché ciascuno sarà salato con il fuoco.
          Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

          PAROLA DEL SIGNORE

          • Mari ha detto:

            Semplice, lineare, chiaro, evangelico, vero, e anche drastico, se vogliamo: in una parola “CATTOLICO”.

            Senza fronzoli, rigiri e tortuosità.

            Una boccata di aria pura e frizzante in mezzo all’afa che snerva, un tocco divino: si riconosce l’autore.

            Ahh, grazie Gregorio, ci voleva proprio!

          • Marco ha detto:

            Non c’entra nulla con quanto sto dicendo; altrimenti anche la Chiesa del IV secolo avrebbe sbagliato nel perdonare i lapsi.

      • Stefano ha detto:

        @ Marco
        E’ lei che si ostina a non voler capire: rispondo e poi la lascio alle sue convinzioni: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!..
        Lei glissa su tutte le mie obiezioni, finge di non vedere il rischio evidente di comunioni sacrileghe, banalizzazioni del peccato, svuotamento della Dottrina del Matrimonio indissolubile, etc. etc.
        Paragona ancora una volta meloni e fichi secchi: cosa centra la questione dei lapsi? I lapsi avevano rinnegato la fede per paura delle persecuzioni e compiuto atti di culto agli idoli, poi, pentiti, avevano chiesto il perdono. La loro riammissione nella Chiesa avveniva dopo il pentimento. Non continuavano ad adorare gli idoli e a frequentare la Chiesa. E spesso, in caso di successiva nuova persecuzione, accettavano il martirio. Mi sono spiegato? Cedimento alla paura – atto idolatrico- pentimento- abbandono dell’idolatria – riammissione nella Chiesa.
        Nel caso dell’adultero invece: adulterio – pentimento – adulterio. Le sembra la stessa cosa? A me no!
        Le ricordo inoltre, visto che mi fa gli esempi della Chiesa antica, che nella Chiesa antica per le colpe più gravi era prevista una penitenza pubblica che durava anni, prima dell’assoluzione. E tra le colpe gravi rientrava l’adulterio. Questo per sottolineare come la Chiesa abbia sempre avuto consapevolezza della grave incompatibilità tra la vita veramente cristiana e l’adulterio. Solo il progressivo cedimento alla mentalità moderna imbevuta di relativismo e sessuolatria ha portato allo scempio che stiamo vivendo.
        E poi, mi scusi, l’ha ordinato il medico di fare la Comunione? Io vedo tanta superficialità e tanta presunzione nell’accostarsi alla Comunione, di cui siamo sempre indegni ed inadeguati. Il problema è che tanti fedeli non credono più nella Presenza Reale, come l’empio bergoglio che neanche si inginocchia davanti al SS. Sacramento, e pensano che sia un loro diritto fare la Comunione, per non sentirsi diversi dagli altri. Spaventoso ed espressione di orgoglio satanico!
        Quanto al peccato mortale, potrei farle una serie di precisazioni ma sarebbe troppo lungo: non è questo il luogo e il Dott. Tosatti chiede brevità.
        Si legga un po’ di Catechismo: mi sembra che abbia le idee un tantino confuse e cita a sproposito i cardinali dei dubia. E legga anche “Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica” Ed. Cantagalli, a cura di Robert Dodaro O.S.A., Preside dell’Istituto patristico Augustinianum di Roma. Potrà leggere qualcosa di cattolico e non i deliri di bergoglio e dei suoi leccapiedi.
        Quanto al fatto che tanti divorziati risposati facevano la santa Comunione prima di bergoglio è verissimo: ma la facevano a loro rischio e pericolo, contro il chiaro insegnamento della Chiesa Cattolica e del Suo Pastore fedele a Cristo. Ora la fanno con la falsa e scandalosa benedizione di bergoglio e di tutta la feccia dei suoi luridi servi, in spregio alla Sacra Scrittura e alla Tradizione Apostolica. Direi che c’è una piccola differenza.
        Del resto anche ora se lei si fa montare da una mandria di maschi superdotati e poi va a fare la Comunione chi lo può sapere e chi glielo può impedire?
        Mi permetta, ma lei fa esempi ed obiezioni a cavolo di cane.
        Saluti cordiali.

        • Marco ha detto:

          “Lei glissa su tutte le mie obiezioni, finge di non vedere il rischio evidente di comunioni sacrileghe, banalizzazioni del peccato, svuotamento della Dottrina del Matrimonio indissolubile, etc. Ecc”

          Non faccio finta di non vedere, dico solo che questo è dovuto alla cattiva interpretazione di Al da parte dei modernisti, non al testo di Al stesso.

          “Paragona ancora una volta meloni e fichi secchi: cosa centra la questione dei lapsi? I lapsi avevano rinnegato la fede per paura delle persecuzioni e compiuto atti di culto agli idoli, poi, pentiti, avevano chiesto il perdono. La loro riammissione nella Chiesa avveniva dopo il pentimento. Non continuavano ad adorare gli idoli e a frequentare la Chiesa. E spesso, in caso di successiva nuova persecuzione, accettavano il martirio. Mi sono spiegato? Cedimento alla paura – atto idolatrico- pentimento- abbandono dell’idolatria – riammissione nella Chiesa.
          Nel caso dell’adultero invece: adulterio – pentimento – adulterio. Le sembra la stessa cosa? A me no!”

          Anche qua c’è il pentimento, solo che si prende atto dell’impossibilità momentanea di cambiare vita perché cambiare vita comporterebbe la distruzione della famiglia (ripeto: dove c’è un partner non cattolico o cattolico non praticante che non accetterebbe l’imposizione della castità).

          È così difficile da capire? Il pentimento è richiesto, ma può non esserci la possibilità di tradurlo in fatti per la situazione creatasi.

          Un po’ come l’esempio del truffatore che vorrebbe riparare ma non può farlo perché per farlo dovrebbe ridurre sul lastrico la sua famiglia? È giusto imporgli la riparazione a costo di rovinare i suoi cari? Come vede non è un discorso che si applica solo al sesto comandamento.

          Inoltre visto che glissa le chiedo: GPII ha permesso agli scismatici di accostarsi ai Sacramenti Cattolici senza pretendere che si convertano, basta la loro “buona Fede”. Questo contro 2000 anni di prassi ecclesiale opposta. Perché GPII poteva fare questo?

          Lo sa cosa dice la Cantate Domino sugli scismatici?

          “La chiesa crede fermamente, confessa e annuncia che nessuno di quelli che sono fuori della chiesa cattolica, non solo i pagani, ma anche i giudei o gli eretici e gli scismatici, potranno raggiungere la vita eterna, ma andranno nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41), se prima della morte non saranno stati ad essa riuniti”

          Questa è ex cathedra. Perché quindi misericordia verso gli scismatici che vogliono resiste tali nonostante le parole ex cathedra della Cantate Domino (che non valgono meno del Vangelo, visto che le dichiarazioni ex cathedra sono infallibili) mentre durezza implacabile verso chi è in una seconda unione?

          “Quanto al fatto che tanti divorziati risposati facevano la santa Comunione prima di bergoglio è verissimo: ma la facevano a loro rischio e pericolo, contro il chiaro insegnamento della Chiesa Cattolica”.

          Esatto, invece adesso se non altro hanno la scusante che è la Chiesa ad ammetterli. Ma no, meglio che andassero all’inferno, vero? Se questa concessione può servire a salvare molti di loro, che non saranno imputabili, chi siamo noi per dire di no e per dire a Dio di non avere pietà di queste persone?

          Dio trae sempre il bene anche dal male.

          • wp_7512482 ha detto:

            Vi prego di contenere i commenti.

          • Kosmo ha detto:

            Dott. Tosatti, la prego di chiudere i commenti, tanto con questo logorroico si ricominerà ogni volta daccapo e il loop non finirà mai. Tanto quello che si doveva dire si è detto, inoltre con l’altro viziaccio del logorroico di riprendere le risposte di un altro post in uno nuovo non la finiremo mai.
            Le consiglio di tenerli aperti per un massimo di 3 giorni, come hanno fatto tutti gli altri blog che hanno avuto la sventura di ritrovarsi il “pensionato logorroico” tra i c…ommenti!

          • Mary ha detto:

            E allora perché non fare il male di sanapianta? Tutta fatica in meno no? Anzi vedremo all’opera la fantasia di Dio fin dove si spinge e ne avremo giovamento. Che ne dici?
            Se mi legge il papa mi prende in parola scommetto!!!!!

          • Barbara Berni ha detto:

            Mi scusi Marco, ma chi ha l’ultima parola sulla salvezza delle anime? Dio o il confessore che dà l’assoluzione? Lei crede che cambiando le regole rendiamo queste persone, come dice lei “non imputabili” davanti a Dio? È meglio che il sacerdote pecchi rifiutando l’assoluzione, e poi Dio perdoni nel giorno del giudizio, del contrario! Se il sacerdote perdonasse e Dio no sarebbe una tragedia immane. Lasciamo l’ultimo Giudizio al Signore! E se dobbiamo sbagliare teniamoci bassi con le aperture e le concessioni, meglio peccare per difetto!

          • Marco ha detto:

            A me, Marco, risulta che finora il dogma dell’infallibilità è stato utilizzato due volte, da papa Pio IX per affermare l’Immacolata Concezione di Maria, e da papa Pio XII per affermare l’Assunzione della Vergine Maria. Sbaglio?

          • Alessandro ha detto:

            Salvare molti di loro? Assumere il Corpo di Cristo in stato di peccato mortale, qualunque esso sia, e’ sacrilegio e nessun Papa può darci l’autorizzazione ad essere sacrileghi. Qui ne va della nostra fede: se non crediamo più nella Presenza reale ovviamente crederemo che la presenza sia solo simbolica. Come i protestanti

          • Marco ha detto:

            @Alessandro

            Infatti nessuno può assumere il Santissimo Sacramento in peccato mortale.

            Cosa diversa per chi, pur essendo in situazione di peccato grave, non è in peccato mortale a causa di alcune attenuanti che alleviano la colpa.

            Cito Al 305 che è molto chiara in questo

            “A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa. Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti. Credendo che tutto sia bianco o nero, a volte chiudiamo la via della grazia e della crescita e scoraggiamo percorsi di santificazione che danno gloria a Dio. Ricordiamo che «un piccolo passo, in mezzo a grandi limiti umani, può essere più gradito a Dio della vita esteriormente corretta di chi trascorre i suoi giorni senza fronteggiare importanti difficoltà.”

            E questo, cioè che i divorziati risposati possano essere in situazioni che diminuiscano fino alla venialità (o addirittura annullino) l’imputabilità della colpa, lo ripeto ancora una volta perché tutti voi glissate, era già stato ammesso dai quattro cardinali dei Dubia.

            Queste le loro testuali parole

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”?

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

            Sono costretto a ripetermi ancora una volta: che i divorziati risposati siano sempre in peccato mortale (se fosse vero la risposta al primo Dubium sarebbe no) è una fantasia di alcuni tradizionalisti che non conoscono la dottrina, ma non è idea condivisa dai cardinali dei Dubia, come ho dimostrato citando TESTUALMENTE le loro parole.

          • ClaudiusIII ha detto:

            Ma se fosse una banale legge ecclesiastica, perché non l’hanno cambiata velocemente , evitando tutte questo caos? Perché non l’hanno fatto altri papi? Sembra tutto così facile….la verità é che nemmeno Bergoglio e i modernista credono a questa sciocchezza, tra l’altro non motivata e espressa in maniera assoluta (è così perché…lo dice p.cavalcoli! Da ridere)

          • Marco ha detto:

            @Alessandro

            Infatti nessuno può assumere il Santissimo Sacramento in peccato mortale.

            Cosa diversa per chi, pur essendo in situazione di peccato grave, non è in peccato mortale a causa di alcune attenuanti che alleviano la colpa.

            Cito Al 305 che è molto chiara in questo

            “A causa dei condizionamenti o dei fattori attenuanti, è possibile che, entro una situazione oggettiva di peccato – che non sia soggettivamente colpevole o che non lo sia in modo pieno – si possa vivere in grazia di Dio, si possa amare, e si possa anche crescere nella vita di grazia e di carità, ricevendo a tale scopo l’aiuto della Chiesa. Il discernimento deve aiutare a trovare le strade possibili di risposta a Dio e di crescita attraverso i limiti. Credendo che tutto sia bianco o nero, a volte chiudiamo la via della grazia e della crescita e scoraggiamo percorsi di santificazione che danno gloria a Dio. Ricordiamo che «un piccolo passo, in mezzo a grandi limiti umani, può essere più gradito a Dio della vita esteriormente corretta di chi trascorre i suoi giorni senza fronteggiare importanti difficoltà.”

            E questo, cioè che i divorziati risposati possano essere in situazioni che diminuiscano fino alla venialità (o addirittura annullino) l’imputabilità della colpa, lo ripeto ancora una volta perché tutti voi glissate, era già stato ammesso dai quattro cardinali dei Dubia.

            Queste le loro testuali parole

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”.

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

            Sono costretto a ripetermi ancora una volta: che i divorziati risposati siano sempre in peccato mortale (se fosse vero la risposta al primo Dubium sarebbe no) è una fantasia di alcuni tradizionalisti che non conoscono la dottrina, ma non è idea condivisa dai cardinali dei Dubia, come ho dimostrato citando TESTUALMENTE le loro parole.

          • Marco ha detto:

            Scusate per il doppio commento.

          • Marco ha detto:

            @Barbara

            Lei mi scrive

            “Mi scusi Marco, ma chi ha l’ultima parola sulla salvezza delle anime? Dio o il confessore che dà l’assoluzione? Lei crede che cambiando le regole rendiamo queste persone, come dice lei “non imputabili” davanti a Dio? ”

            Quando il sacerdote perdona è Cristo stesso che perdona. Il Sacramento della Confessione funziona ex opere operato, grazie a Dio, non ex opere operantis. Quando un Sacramento avviene ex opere operato vuol dire che è CRISTO STESSO che agisce, cioè nel Sacramento della Confessione è CRISTO STESSO che perdona.

          • Marco ha detto:

            Il “Marco” che ha scritto questo commento http://www.marcotosatti.com/2017/07/14/muller-il-papa-ludienza-unicuiquique-suum-una-lettera-su-bergoglio-di-jose-arturo-quarracino/#comment-18226 non sono io, perciò chiedo gentilmente a quell’utente di mettere un numero o una lettera dopo il suo nick per non confondersi con me, se possibile.

          • Teofilo ha detto:

            @ Marco
            Se ne faccia una ragione… LA SANTA COMUNIONE NON E’ UN DIRITTO, NON E’QUALCOSA CHE CI SPETTA A PRESCINDERE. PUNTO

          • Giusy ha detto:

            Giustissimo Teofilo! Inoltre, dottor Tosatti, PER PIETÀ, mi risponda, questo blog e di tutti o solo del SAPIENTINO Marco? Ma perché non se ne apre uno suo dal titolo El berghy super star e ci lascia respirare? Provi dott Tosatti a fare un calcolo degli interventi del SAPIENTINO rispetto a tutti gli altri messi insieme, sia per quantità che per lunghezza di ognuno….. PIETÀ PIETÀ PIETÀ PIETÀ!!!!!!! io esco ora da un Monastero, e rileggere le sofistiche acrobazie del Marco atte a farci digerire con l’idraulico liquido l’indigeribile El berghy, proprio dopo aver ascoltato Parole Pure Chiare e Sante di Vita Eterna è come trovarsi catapultati dall’ Everest ad una discarica!!!!!!!

          • Marco ha detto:

            @Teofilo

            “Se ne faccia una ragione… LA SANTA COMUNIONE NON E’ UN DIRITTO, NON E’QUALCOSA CHE CI SPETTA A PRESCINDERE. PUNTO”

            Certo che non lo è.

            Il Santissimo Sacramento è un dono prima di tutto, ma spetta alla Chiesa decidere come amministrarlo e a chi darlo.

          • Marco ha detto:

            “Ma se fosse una banale legge ecclesiastica, perché non l’hanno cambiata velocemente , evitando tutte questo caos?”

            È successo lo stesso per l’ammissione ai Sacramenti cattolici degli scismatici ortodossi che non vogliono convertirsi. Tale apertura venne accennata in Orientalium Ecclesiarum 27 nel 1964, e solo nel 1983, 19 anni dopo (ripeto: 19 ANNI DOPO) venne formalizzata da GPII nel nuovo codice di diritto canonico.

            Vedere qui http://www.marcotosatti.com/2017/07/14/muller-il-papa-ludienza-unicuiquique-suum-una-lettera-su-bergoglio-di-jose-arturo-quarracino/#comment-18235

            “Perché non l’hanno fatto altri papi?”

            Potrei chiederle, Claudius: perché abbiamo dovuto aspettare il 1983 perché un Papa (GPII) ammettesse gli scismatici (che non vogliono convertirsi alla Fede Cattolica) ai Sacramenti cattolici mentre la Chiesa per 2000 anni ha fatto il contrario?

            Chiedo: pure San Giovanni Paolo II è eretico, allora?

          • Marco ha detto:

            Per la cronaca, caro Claudius, pure Chiesa e post Concilio (blog molto tradizionalista) ammette che quella sui divorziati risposati è una legge ecclesiastica sottoposta al potere delle chiavi di Pietro (si tratta del post “può esistere una disciplina ecclesiastica che contraddice il Magistero”, se googlate queste parole vi salta fuori il post di chiesa e post concilio a chi faccio riferimento, non lo linko perché i link di chiesa e post concilio non mi passano su questo blog, non so perché) pur sollevando alcune perplessità sulla possibilità da parte del confessore di formarsi una certezza morale sulla mancanza di imputabilità del soggetto a causa delle attenuanti (perplessità che non condivido, perché ad esempio una prostituta ricattata dal pappone è evidente che non goda di piena libertà, così come non gode di piena libertà chi si è rifatto una famiglia e rischia di distruggerla).

            Notare che Chiesa e post Concilio dice che:

            1) quella sui divorziati risposati è a tutti gli effetti una legge ecclesiastica cambiabile dal Papa, e questa è una certezza teologica, infatti da loro viene definita come “precisazione certamente vera e opportuna”;

            2) il fatto che chi è in situazione di peccato grave come i divorziati risposati possa essere in Grazia, cioè che “esistono certamente (e non solo come mera possibilità) casi in cui determinate circostanze attenuanti possono ridurre la colpa del divorziato risposati (more-uxorio) sino alla venialità” è ammesso da tutti i teologi e non solo come mera possibilità teorica ma come realtà.

          • Diego B. ha detto:

            Un testo difficile da leggere è un cattivo testo. O scritto male da chi non ne ha le competenze o scritto male di proposito da chi è in malafede. E questo vale sempre e per ogni tipo di testo. In ambito giuridico si dice che la forma è sostanza. I testi dovrebbero avere la chiarezza del Vangelo altrimenti si devono riscrivere.

          • Marco ha detto:

            “se googlate queste parole vi salta fuori il post di chiesa e post concilio a *chi* faccio riferimento”

            A cui faccio riferimento, ovviamente.

            Se scrivete su google le seguenti parole “può esistere una disciplina ecclesiastica che contraddice il Magistero” vi salta fuori il post, per chi volesse controllare.

            Dopo esprimono anche due perplessità su alcune cose ma sono tutte perplessità a cui è stata data risposta.

          • Kosmo ha detto:

            Ah cazzaro!
            Si tratta di una precisazione certamente vera e opportuna, ma che richiede alcune puntualizzazioni.
            La disciplina ecclesiastica finora vigente, quella insegnata da San Giovanni Paolo II in “Familiaris consortio”, n. 84 e da Papa Benedetto in “Sacramentum caritatis” (ovvero di escludere dalla riconciliazione sacramentale e dall’Eucaristia chi essendo legato da un vincolo sacramentale valido e indissolubile di matrimonio e vivendo in una seconda unione, non si impegna a comportarsi “come fratello e sorella”) è fondata su ragioni di ordine scritturistico, tradizionale e magisteriale, ed è ovvio che una nuova disciplina ecclesiastica su questa materia, necessita a sua volta di fondarsi (o almeno di non contraddire) le Scritture, la Tradizione e il Magistero
            .

            Sempre lo stesso vizio di tagliare le cose a metà vero?
            CAZZARO!

          • Marco ha detto:

            @Diego B

            Il Vangelo è talmente “chiaro” che è stato travisato da ogni setta possibile e immaginabile.

            È il Magistero che svela il Vangelo e il suo vero significato.

            Le Chiese Ortodosse che benedicono le seconde nozze e le ritengono lecite dicono anch’esse di basarsi sul Vangelo.

          • Kosmo ha detto:

            Ah cazzaro 2:
            Si tratta di una precisazione certamente vera e opportuna, ma che richiede alcune puntualizzazioni.
            La disciplina ecclesiastica finora vigente, quella insegnata da San Giovanni Paolo II in “Familiaris consortio”, n. 84 e da Papa Benedetto in “Sacramentum caritatis” (ovvero di escludere dalla riconciliazione sacramentale e dall’Eucaristia chi essendo legato da un vincolo sacramentale valido e indissolubile di matrimonio e vivendo in una seconda unione, non si impegna a comportarsi “come fratello e sorella”) è fondata su ragioni di ordine scritturistico, tradizionale e magisteriale, ed è ovvio che una nuova disciplina ecclesiastica su questa materia, necessita a sua volta di fondarsi (o almeno di non contraddire) le Scritture, la Tradizione e il Magistero.

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            “Ah cazzaro!
            Si tratta di una precisazione certamente vera e opportuna, ma che richiede alcune puntualizzazioni.
            La disciplina ecclesiastica finora vigente, quella insegnata da San Giovanni Paolo II in “Familiaris consortio”, n. 84 e da Papa Benedetto in “Sacramentum caritatis” (ovvero di escludere dalla riconciliazione sacramentale e dall’Eucaristia chi essendo legato da un vincolo sacramentale valido e indissolubile di matrimonio e vivendo in una seconda unione, non si impegna a comportarsi “come fratello e sorella”) è fondata su ragioni di ordine scritturistico, tradizionale e magisteriale, ed è ovvio che una nuova disciplina ecclesiastica su questa materia, necessita a sua volta di fondarsi (o almeno di non contraddire) le Scritture, la Tradizione e il Magistero.”

            E infatti non contraddice.

            Il Magistero insegna che per accedere alla Comunione servono due condizioni minime:

            1) essere battezzati ed essere cattolici o ortodossi (cioè avere una vera Eucaristia, i protestanti che non credono nella Presenza Reale non possono accedere);

            2) essere in stato di Grazia.

            Queste sono le due condizioni MINIME che nemmeno un Papa può cambiare. Il resto invece è legge ecclesiastica.

          • Marco ha detto:

            Del resto, caro Kosmo, affermare che sia una “precisazione vera e opportuna” quella di chi dice che la proibizione ai Sacramenti per i divorziati risposati è una legge ecclesiastica sottoposta al potere delle chiavi significa (a meno che dalle tue parti di kazzarolandia non abbiano buttato la logica nel WC) che la risposta al primo Dubium PUÒ ESSERE SI. Se, invece, NON fosse una legge ecclesiastica, o meglio se fosse una legge ecclesiastica irreformabile (come quella ad esempio che non si può dare l’Eucaristia ai non battezzati o ai battezzati che non hanno validi Sacramenti, come protestanti e affini), ovviamente NON avrebbero detto che “si tratta di una precisazione vera e opportuna”.

            Se io dicessi, ad esempio, che è possibile cambiare la norma che vieta l’accesso all’Eucaristia per gli islamici (vedi quello che ho detto sopra per i non battezzati o per i battezzati la cui Chiesa non ha valida Eucaristia) NON starei facendo una “precisazione vera e opportuna”, starei dicendo una eresia.

        • Maria Cristina ha detto:

          Caro Stefano ,secondo me e’inutile discutere conMarco/Vincent Vega petche’lui
          parla sempre per cercare degli “alibi” delle giustificazioni,dei rimandi,dei
          codicilli, dei testi,come un qualsiasi avvocato che voglia dimostrare alla giuria che il proprio cliente non e’colpevole o almeno ha delle attenuanti.
          Il problema etico fondamentale non lo tange:posto che si riesca a convincere la giuria che e’giusto fare cosi’non gli interessa se e’davvero giusto fare cosi’

          Noi siamo la giuria che Marco vuol.convincere essendosi proposto il ruolo di avvocato difensore dell’AL.
          Ma noi caro Stefano non siamo la giuria,noi siamo parte in causa e vorrei dire siamo le vittime di AL.
          PERquesto inutile discutere con l’avvocato della controparte.

          • Marco ha detto:

            “Ma noi caro Stefano non siamo la giuria,noi siamo parte in causa e vorrei dire siamo le vittime di AL.”

            In che modo il fatto che dei peccatori possano essere perdonati vi rende “vittime”?

            Giusto per sapere. Mi ricorda la parabola degli operai della vigna

            “Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi? Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno. Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”. (Mt 20,1-16)

            Perché vi crea dolore che a dei vostri fratelli che hanno peccato sia mostrata Misericordia?

            Avete forse paura che questo sminuisca la vostra Giustizia? Vedete le parole di Cristo, allora

            “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi”.

          • Barbara Berni ha detto:

            Marco, non si tratta di perdonare i peccatori, ma di indicare chiaramente la Via. Il perdono ultimo spetta a Dio, il sacerdote deve indicare il Bene e la Verità. Non deve allargare la Via per far passare più persone. Non è questo il compito del sacerdote e della Chiesa.

          • Marco ha detto:

            Non si parla di allargare la via, ma di applicare il Catechismo e il discernimento sulle attenuanti (vedere Catechismo paragrafi 2355, 1735, 1860, 1862 e molti altri) anche a questi peccatori come già si fa con gli altri, a cominciare dagli scismatici ortodossi che dal 1983 sono ammessi ai Sacramenti Cattolici contrariamente a quanto fatto nei precedenti 2000 anni dalla Chiesa.

          • Stefano ha detto:

            Hai pienamente ragione Maria Cristina, infatti non gli rispondo più. Oltretutto considera ex cathedra, cioè infallibili pronunciamenti di Magistero ordinario…
            Ma taglia la testa al toro della malafede di bergoglio il fatto, su cui Marco glissa, che l’argentino, ben consapevole dello stravolgimento della Dottrina che stava operando, non ha apertamente stabilito che i divorziati risposati potessero accedere all’Eucaristia, motivando adeguatamente questa novità, ma in una noticina a piè di pagina ha buttato lì una generica possibilità di accesso ai sacramenti… Questo non mi sembra il modo di operare del Pastore universale che conferma i fratelli nella Fede, ma uno stratagemma gesuitico e vigliacco per dire a non dire, un fare ammiccante e scorretto da viscida serpe. Del resto lo stesso forte, suo amichetto e segretario dei sinodi manipolati, ha detto chiaramente che bergogliolo gli aveva detto di non parlare apertamente di comunione ai divorziati sennò scoppiava un casino, ma di mettere i presupposti che poi lui avrebbe tirato le somme… Questo è sicuramente un modo corretto, leale, e intellettualmente onesto di agire… Da vomitare. E questi asini eretici di bergoglioni pensano di prenderci per il naso con i loro contorsionismi dialettici… Buffoni!…

          • Marco ha detto:

            @Stefano

            Gli scismatici ortodossi accedevano ai Sacramenti già dal 1964 quando uscì Orientalium Ecclesiarum 27. Poi venne formalizzato da GPII nel nuovo codice di diritto canonico nel 1983, rivoluzionando (ripeto: rivoluzionando) una prassi contraria, opposta, di 2000 anni.

            Ma li nessuno di voi duri e puri si straccia le vesti. Chissà perché.

  • F M Shyanguya ha detto:

    The issue is not whether or not the contents of the reconstruction are indicative of the Pope’s direction, but simply whether the reconstruction is accurate. And the answer from the actual parties [Pope Francis & Card. Müller] who were involved is that it isn’t, with Greg Burke labeling the reconstruction as “totally false”.

    Since the burden of proof lies with the one who asserts and not with the one who denies, I am afraid that Marco Tosatti/OnePeterFive/Steve Skojec/Maike Hickson/the sources of the reconstruction are all peddling “fake news” and it does not reflect well on them.

    An example of a proof they can produce is an Edward Pentin like recording cf. Statement on Cardinal Kasper Interviewhttp://edwardpentin.co.uk/statement-on-cardinal-kasper-interview/

  • Gregorio Rigoli ha detto:

    @modernisti

    “L’albero si riconosce dai frutti”
    questa è la regola d’oro lasciataci da Gesù.

    http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-avanti-cattogay-a-colpi-di-menzogne-20472.htm

    Guardate i frutti di AL!

  • Isabella ha detto:

    Non ho i dati sottomano, ma mi pare di aver letto tempo fa che la diocesi di Buenos Aires, dopo essere passata per le amorevoli mani, viva una notevole crisi, sia a livello vocazionale che a livello di partecipazione dei fedeli. Non so se il signor Quarracino, nel caso legga, possa confermare o smentire.

    Ricordo che le tesi di Horacio Verbitsky vennero subito pubblicate all’indomani dell’elezione di Bergoglio. All’epoca, vedendo anche la biografia del giornalista (comunista e anticlericale dichiarato) pensai fosse la solita propaganda contro la Chiesa causa di ogni male. Quando vidi praticamente tutti i media, quelli che erano soliti scagliarsi contro il Vaticano, scagliarsi invece contro questo giornalista definendolo fazioso (si scandalizzavano di un’eventuale partigianeria… loro…) confesso che mi suonò un primo campanello di allarme.

    Ultima cosa, grazie sig. Tosatti per il suo blog. Mi viene in mente un altro giornalista che non aveva paura di denunciare il marcio che si era formato nella Chiesa, probabilmente anche per l’amore che nutriva per Essa. Parlo di Mino Pecorelli, che non ho potuto seguire per ragioni anagrafiche, ma del quale poi ho letto la storia e cercato i vari articoli. Certe volte, vedendo quanto sta accadendo oggi, mi domando cosa avrebbe potuto scrivere, alla luce di quanto scoperto ai suoi tempi.

    • Teofilo ha detto:

      Va bene Isabella. Ammesso e concesso che Horacio Verbitsky sia un giornalista di sinistra ma prpprio per questo motivo non può essere rimproverato di essere un astioso cattolico tradizionalista. Ma allora che dire delle accuse chiare e cristalline di Adolfo Yorio, fratello del povero sacerdote Virgilio Yorio?? http://comune-info.net/2013/03/il-mondo-non-sa-davvero-chi-sia-il-nuovo-papa/

      • Isabella ha detto:

        @Teofilo
        Se rileggi il commento non volevo squalificare la fonte (almeno lui ammette da subito quali siano le sue idee).
        Volevo solo far notare che, mentre da sempre i giornalisti con le sue stesse idee sono sempre stati dipinti sui media come senza macchia e difensori della verità, nel suo caso quegli stessi media lo avevano definito non credibile per le sue idee. Quasi da subito volessero proteggere Bergoglio da eventuali voci fuori dal coro delle lodi.
        Cosa che, appunto, all’epoca mi aveva colpita.

      • Isabella ha detto:

        Al netto di tutte le disquisizioni teologiche in cui non mi sogno di addentrarmi, visto che siamo tutti adulti e vaccinati dico solo una cosa relativamente alle coppie che “non possono tornare indietro pur volendolo”. Se per restare con qualcuno hai bisogno di farci sesso, altrimenti lui/lei ti potrebbe lasciare, beh, rifletti bene se questa sia la persona adatta a te e soprattutto se fra voi ci sia veramente amore.
        E una cosa così elementare l’aveva capita la Chiesa “sessuofoba e oscurantista” del passato e se l’è dimenticata questa di oggi, che con tutta la sua modernità alla fine dimostra di provare un tale timore per il sesso da averlo elevato a feticcio.

        • Marco ha detto:

          @Isabella

          Beh, credo onestamente che, a parte coppie dove entrambi sono cattolici praticanti, non siano poi molti che accettano di andare in bianco a vita perché la Chiesa te lo impone.

          Cioè, un non cattolico o un cattolico non praticante come credi che accetti una cosa del genere?

          Non stiamo parlando di una persona rimasta disgraziata in un incidente, dove se sei sposato accetti per amore, qua parliamo di una o uno che di punto in bianco dice al partner, così dalla sera alla mattina “da oggi si va in bianco”.

          Ripeto: a parte i cattolici molto praticanti che con estremo sacrificio potrebbero accettare FC84, è evidente che se un cattolico sta con uno che cattolico non è o che è non praticante, questi non accetterà mai una cosa del genere.

          Il sesso certamente non è tutto, ma è parte integrante di una relazione, specie da giovani.

        • Marco ha detto:

          Perlomeno, io quando mi sono sposato non ero cattolico, anzi non ero nemmeno credente (parliamo di 36 anni fa, ero ancora giovane allora, avevo 32 anni, meno della metà di quelli che ho adesso), e posso garantirti, Isabella, che se mia moglie mi avesse imposto di andare in bianco a vita “perché lo dice la Chiesa” io non l’avrei sopportato.

          Il problema neanche si poneva, perché mia moglie era, come me, al primo Matrimonio, dunque non si trattava di adulterio, ma è per dire che se, per ipotesi, lei fosse stata al secondo matrimonio, io non avrei mai accettato una imposizione simile all’epoca.

          Perché non avrei capito, avrei pensato che non mi amasse, che mi tradisse e cose del genere, del resto non è certo normale che una improvvisamente ti dica “da oggi si va in bianco”.

          Giovane lo sono stato, e so che da giovani fare l’amore è parte integrante di una relazione, non è tutto ma parte integrante di una relazione lo è eccome.

          Non siamo angeli, mi sembra. C’è un vecchio detto che dice che “chi vuole fare l’angelo diventa un demonio” e questo artìcolo di Padre Ariel lo spiega bene http://isoladipatmos.com/cattolici-e-sessuofobia-la-verginita-degli-eretici-e-piu-impura-delladulterio/

  • peter ha detto:

    Ma perché ancora vi meravigliate: osservate il suo sguardo, e vedrete quanta tenerezza …! Non ho mai creduto alla bontà di quest’uomo!

  • Barbara Berni ha detto:

    Il 25maggio, il giorno successivo alla visita di Trump al Papa ho guardato Agorà, ospite don Filippo di Giacomo, giornalista e scrittore. Commentando le foto della recente visita di Trump in Vaticano e lo smagliante sorriso di quest’ultimo in contrasto col volto truce del Papa, al minuto 01.47, così si esprime: “Per mio comune sentire e per le cose che sento dire da chi abita in Santa Marta, di Papa Francesco bisogna aver paura quando ride e fa le battute. È con un paio di battute che ha fatto al cardinale Bagnasco l’altro giorno che lo ha silurato. Quindi io sarei molto più preoccupato a vederlo così sorridente con gli occhi che ti puntano, che quando invece ha la faccia di una persona che sta parzialmente riflettendo.” Poi due minuti dopo (h01.53),a proposito dei regali che si sono scambiati, l’omaggio del Papa al presidente americano “il messaggio della giornata mondiale della Pace , integralmente dedicato ai trafficanti di armi, e questo consegnato a un presidente che il giorno prima aveva firmato contratti per 120 miliardi di armi, e quindi, diciamo così, se proprio vogliamo cercare il momento critico è stato questo. E lì il Papa sorrideva.”
    In pratica ci ha svelato che il Papa è una iena che i suoi sorrisi sono falsi e che è un ipocrita! E nessuno ha fatto una piega o si è accorto della gaffe.

  • Teofilo ha detto:

    Per chi non ha voglia di tradurre in italiano, ecco la traduzione:

    El Pais – I conti di Bergoglio

    Domenica, 2 maggio 2010


    Fama, denaro e potere

    «L’amministrazione di Bergoglio lasciò un ammanco di sei milioni di dollari nella contabilità della Compañía de Jesús, provenienti da contributi e donazioni che non furono registrate nei libri contabili. Un testimonio di prima mano. L’atto politico per il Bicentenario.»


    di Horacio Verbitsky

    Miguel Ignacio Mom Debussy entrò nel noviziato gesuita nel 1973 e Bergoglio lo ordinò sacerdote nel 1984. Due anni dopo si allontanò dalla Compañía de Jesús e nel 1990 il provinciale Víctor Zorzín (1) firmò il decreto di dimissioni da gesuita. In questo momento furono evidenziati i maneggi economici di Bergoglio nell’amministrazione della Compañía de Jesús, dove si rilevò un ammanco equivalente a sei milioni di dollari. Così lo racconta l’ex sacerdote: “Quando morì mio nonno l’eredità fu divisa tra le mie due sorelle e io. Consegnai la mia parte a Bergoglio nel suo studio del Colejio Máximo, in banconote e nemmeno mi fece una ricevuta”.

    Quando Debussy si ritirò dalla Compañía seppe dal provinciale Zorzín che Bergoglio non registrò la donazione nei libri contabili della Curia Provinciale. Tra 1988 y 1989, Zorzín gli rese 7300 dollari, in tre trances. Tale importo corrispondeva all’aggiornamento calcolato da sacerdote Vicente Pellegrini, Economo de la Provincia in quegli anni. Mom Debussy ritiene che questa fu una stima molto stringata, dato che ciò che egli aveva consegnato a Bergoglio equivaleva al valore di un appartamento di tre stanze nel barrio Recoleta.(2)


    Oltre a restituire il denaro, Zorzín e l’ex provinciale Hipólito Salvo, che era dottore in Diritto Canonico, gli spiegarono che Bergoglio avrebbe dovuto depositare questo denaro in un conto bancario a nome del novizio, fino a che questi non avesse terminato la sua formazione e non avesse pronunciato i voti solenni che altrimenti gli sarebbero stati negati.
    «In entrambi i casi, per raggiungere questa istanza è prescritto stesura di un testamento e la libera disposizione dei fondi (sempre staccandosi da loro, in virtù di voto solenne di povertà) in favore della Compañía de Jesús, o della mia famiglia o dei volontari dei Vigili del fuoco del quartiere Boca, però sempre seguendo l’esclusiva volontà del donatore. »


    Nel momento delle dimissioni avrebbe dovuto essere restituito integro questo e qualsiasi altro denaro che fosse stato depositato nel conto. «Se lo avessi saputo e se fosse esistito il conto e il fondo, non avrei aspettato quasi quattro anni a dimettermi», dice Mom Debussy, che visse con angoscia il suo ritorno al mondo.
    Quando lasciò la Compañía fece l’imbianchino, l’impiegato nella Cassa di Previsione sociale per avvocati della Provincia di Buenos Aires, il professore di filosofia nel Colegio Andersen y Lincoln di Belgrano e il direttore di studio in una scuola nel barrio Patricios. Inoltre si sposò e ora lavora come accompagnatore terapeutico.


    Mentre stava nel Noviziato vendette anche un appartamento di media grandezza, con bagno e cucina completo, ammobiliato e con aria condizionata, nel quartiere Juncal tra Uriburu e Azcuénaga, per pagare le spese mediche e ordinarie di sua madre, finché questa morì nel novembre de 1975. Zorzín y Salvo gli dissero che la Provincia jesuita avrebbe dovuto farsi carico di queste spese e anche che il denaro di questo appartamento avrebbe dovuto essere depositato in un conto bancario mai esistito.
    «Bergoglio, essendo gesuita professo e, per di più, Provinciale, non poteva ignorare la normativa e il modo corretto di procedere (che io non potevo conoscere dato che ero un novizio)». I due Gesuiti gli dissero anche che l’amministrazione di Bergoglio lasciò una contabilità «piagata di omissioni e occultamenti di entrate (donazioni particolari e ingressi di denaro nella Curia General della Compañía, della chiesa tedesca, dello Stato Nazionale destinato al sostentamento dei novizi e degli studenti gesuiti). Da un’inchiesta interna e dalla raccolta dei dati, tra i donatori e ingressi di denaro, si è calcolato un ammanco di quasi sei milioni di dollari».

    FOTO RAFAEL YOHAILa lettera manoscritta con la quale Mom Debussy chiese al papa che lo dispensasse dal celibato sacerdotale e alla Compañía de Jesús dai suoi volti povertà, castità e obbedienza, del febbraio 1989, contiene osservazioni categoriche sull’ex Provincial. Scrisse che «le mia relazione con il Provincial Jorge Mario Bergoglio mi spersonalizzò, mi impedì di maturare e pose fine alla poca autonomia che mi rimaneva». Mom Debussy scrive che dovette sopportare «oppressione, falsità e disprezzo». Il suo ingresso nella Compañía e la sua ordinazione sacerdotale furono errori influenzati dalla «mia mancanza di libertà e l’oppressione ‘paternale’ e il ‘lavaggio del cervello’ causati dalla mia debolezza, dalla mia confusione e timore di solitudine e dal disprezzo del Provincial Bergoglio», che «considero un demente, nei migliore dei casi, e una cattiva persona in molti altri».


    Dopo due anni di allontanamento, grazie ai quali «ho potuto conoscermi meglio, sentirmi un essere umano e un essere libero», Mom Debussy ora può dire «preferisco questo mondo peccatore, dove i corrotti non passano per virtuosi, o per lo meno, cercando fama, denaro e potere, non si camuffano dietro dichiarazioni di povertà né proclamano la virtù suprema della carità, mentre impunemente distruggono altri esseri umani, figli di Dio uguali a loro. Fuori dall’isola ecclesiastica le cose vengono chiamate con il proprio nome e finalmente nessuno inganna nessuno».

    Dopo aver ammesso che conserva un amabile e affettuoso ricordo di molti gesuiti, conclude «gli altri, i mentitori e agli ipocriti, gli indegni e i vigliacchi, è giunta l’ora di dimenticarli». Per Mom Debussy, «Bergoglio è un sociopatico che non esitò nel sottomettere psicologicamente tutti i gesuiti che poté, iniziando con i novizi e gli scolari (tra i quali mi incasellava). Raggiunse il suo obiettivo, in generale. Molti di coloro che sono stati danneggiati finirono per dimettersi dalla Compañía. Inoltre, mi risulta, che egli fece lo stesso senza nessuno scrupolo contro altri gesuiti (del Centro de Investigaciones y Acción Social, CIAS) e laici legati alla Compañía, specialmente nella Universidad del Salvador».

    Quando Ubaldo Calabresi successe nel ruolo di nunzio apostolico a Laghi, nel 1981, Bergoglio lo fece venire al Colejio Máximo (residenza di Bergoglio Leggi qui) e lo invitò a celebrare la messa en latino. «Nessuno capì nulla», dice Mom Debussy. Quando il suo compagno su Jorge Seibold fu designato Rettore di Filosofia nella sede San Miguel della Universidad del Salvador, Bergoglio lo fece inginocchiare nella cappella del Máximo e gli fece dire il giuramento contra la modernità che Pio X stabilì nel 1910 e che stava in completo disuso. (il contenuto di questo giuramento è molto simile alle questioni poste dal cardinale Antonio Caggiano al Movimento dei Sacerdoti terzomondisti). «Bergoglio si vantava di averlo obbligato a questo giuramento, e uno dei suoi libri preferiti era Il Principe», ricorda Mom Debussy.

  • gabriele ha detto:

    Qua viene giù tutto, anche se bergoglio va via e arriva un papa cattolico, non può più far nulla per chiudere la diga

    https://anticattocomunismo.wordpress.com/2017/07/14/avanti-cattogay-a-colpi-di-menzogne/

  • Teofilo ha detto:

    Sig. José Arturo Quarracino è persona che vive in Argentina e conosce bene la vita di Bergoglio prima di diventare papa. Invito il dott. Tosatti, se si vuole capire in profondità questo papa a rivolgere la sua attenzione alle origini, all’Argentina. Qualcuno in Italia si è mai preso la briga di esaminare le dichiarazioni “inquietanti” dell’ex-segretario particolare di Bergoglio, cioè Miguel Ignacio Mom Debussy?? Dichiarzioni sulla personalità del neo-papa rilasciate all’indomani dell’elezione pontificia e mai smentite. O cosa scriveva il noto giornalista Horacio Verbitsky nel giornale Pagina 12 su quale sia il background del cardinale Bergoglio? E potrei continuare. Pace e bene a tutti.

  • malibu stacy ha detto:

    @claudius III
    è ovvio ke adesso turiferari e leccacalzini (ke tenete sotto controllo questo blog: l’idea del cartello è una corazzata potiomkin) cerkeranno di screditare il nipote del cardinale: o grazie a photoshop saltarenno fuori foto del nipote con burke o muller, o s’inventeranno ke il nipote voleva fare qualcosa di disonesto ma è stato scoperto/fermato e quindi s’è inventato tutto x vendetta
    turiferario e leccacalzini #staisereno IL TEMPO METTE OGNUNO AL PROPRIO POSTO. OGNI RE SUL SUO TRONO. OGNI PAGLIACCIO NEL SUO CIRCO
    tosatti 6 un eroe
    kissà le minaccie ke ti stanno facendo

  • Caterina Luce ha detto:

    Da ringraziare, assolutamente, il Sig. José Arturo Quarracino per la sua onesta e coraggiosa testimonianza, che mette in evidenza un fatto ormai sempre più terribilmente chiaro, cioè, il fatto che la Santa Chiesa si trovi su una dettatura bergogliana, ferrea e gesuiticamente tenace, simile, se omettiamo il carattere sanguinolento, all´indimenticabile terrore della rivoluzione francese.
    È, sì, e purtroppo, una vera e propria dettatura, poiché, quello che grava sulle spalle dei fedeli non è il soave giogo di Cristo ma la pesante imposizione di uno che facendo più da super-Cristo che da vicario di Cristo, vuole capovolgere la dottrina usando metodi oscuri e confusi, ben noti da tempo – basta ricordare i procedimenti sinuosi dei modernisti descritti e condannati da San Pio X – ma con una finalità precisa e ben calcolata: fare una “chiesa” diversa della vera e unica Chiesa.
    I promotori di questa manovra veramente diabolica devono, però, essere subito smascherati. E io direi che esistono, tra molte altre, due vie che vorrei suggerire.
    La prima è trovare tanti altri “José Arturo”, che possano magari non solo con testimonianze generiche bensì più concrete, mettere il dito nella piaga. Pensate, per esempio, che in determinato dicastero romano sono arrivate, anni fa, certe denunce da laici cattolici su condotte di un prelato argentino non in accordo con la morale sessuale della Chiesa, che era proposto da Bergoglio, Cardinale di Buenos Aires, a Rettore dell´Università Cattolica della stessa città. Questi laici amanti della Chiesa avevano rilasciato addirittura i propri nomi e ricapiti al fine di essere contattati per dichiarare, da testimoni diretti, a riguardo tali condotte, parliamoci chiaro, omosessuali secondo loro. Tale prelato, invece, finalmente è stato nominato all´incarico di Rettore, e subito dopo l´elezione di Francesco, premiato con la dignità arcivescovile. Questa nomina fatta con la velocità di un fulmine riuscì a rimanere discreta, sotto l´onda di prestigio iniziale di un pontificato così lodato dai media.
    Magari queste persone fossero in grado di parlare adesso e far presente la verità, mettendo così in evidenza quello che potrebbe essere, almeno in certi versi, il moto di questo pontificato: Deposuit de sede humiles et exaltavit potentes. Sì, il magnificat a rovescio. E non è un esagerazione, apriamo gli occhi e vedremo l´ineludibile realtà…
    D´altra parte il pensiero vola verso quegli che hanno indossato degli abiti rossi per dichiarare essere disposti a spargere il loro sangue in difesa della fede: i cardinali.
    Lo so che il silenzio ha la sua forza, ma anche lo ha la parola! Gesù non è rimasto zito e buono davanti agli abusi dei farisei o alla empietà dei sacerdoti. L´ha denunciata e con forza!
    Infatti, tutti i cristiani devono essere disposti a morire in difesa della fede, essendo maledetto dal Signore colui che, temendo coloro che possono uccidere il corpo, rinnegano il sacro nome di Gesù. Ma, per i cardinali, sembra proprio che questo obbligo sia ancora più premessante. O mi sbaglio?
    Preghiamo la Madonna, che è stata ripresa negli “insegnamenti” di Francesco con poca stima e considerazione al meno un paio di volte, che ci guardi con bontà e intervenga!

  • claudius III ha detto:

    Quello che dice- sarà mai smentito?- il nipote del cardinale predecessore di Bergoglio in Argentina è molto grave. Ogni giorno che passa, ed ogni foto di Ratzinger con i nuovi cardinal che vedo, mi domando se costui sia veramente il Sommo Pontefice.

    • Patrizia ha detto:

      Ho letto , sul blog di Aldo Maria Valli, le tre lettere che un teologo ha fatto giungere al Papa. Tutto molto interessante e molto aderente alla fede cattolica, una cosa pero’ non capisco, si parla di matrimonio indissolubile, ma si dice che il Papa puo’ cambiare la prassi che vieta la Comunione ai divorziati risposati, vuol dire allora che queste persone non sono in peccato mortale, fino ad oggi i Papi hanno sbagliato?

      • Gregorio Rigoli ha detto:

        Patrizia

        No, non hanno sbagliato i Papi, ha sbagliato il teologo, che probabilmente non è un esperto in teologia sacramentale.

        Le tre lettere, indubbiamente buone per il riproporre del rapporto misericordia – peccato
        misericordia – castigo
        messa – sacrificio.

        Glissano, però, sul nodo centrale della crisi della Chiesa Cattolica,
        il capitolo VIII di Amoris Laetitia e il relativismo ed il soggettivismo che ne scaturiscono come fiume in piena, che tutto il resto distrugge.

        È come quello che pittura i muri della casa mentre le fondamenta stanno cedendo.

        • Gregorio Rigoli ha detto:

          Forse non ha avuto il coraggio di scriverlo a Francesco per non irretirlo e non fare la fine dei Cardinali dei Dubia.

          O forse il teologo è Cavalcoli.

      • Marco ha detto:

        Non ha sbagliato il teologo, quelle persone sono in peccato grave ma possono avere attenuanti che riducono la colpa e fanno si che non sia peccato mortale.

        Non dia ascolto ai tanti qui che starnazzano senza sapere un fico secco, per favore.

      • Marco ha detto:

        @Patrizia

        Che i divorziati risposati siano sempre in peccato mortale è una invenzione di qualche tradizionalista che non è condivisa nemmeno dai cardinali dei Dubia, che cito testualmente

        “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”?

        http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

        Perciò l’esclusione “colpiva” il loro status oggettivo, era una sanzione per il loro status oggettivo di adulteri, non stava a significare che fossero sempre in peccato mortale.

        E la Chiesa non ha “sbagliato”, quelle sono leggi ecclesiastiche che la Chiesa può cambiare se lo ritiene opportuno.

        Lo ha fatto anche in altre circostanze e con altri peccatori.

      • Marco ha detto:

        @Patrizia

        Vedere qui http://www.marcotosatti.com/2017/07/13/scenari-economici-lancia-un-sondaggio-su-papa-francesco-i-risultati-sono-sorprendenti/#comment-18078 dove spiegavo che GPII fece lo stesso con gli scismatici ortodossi, dalla Chiesa sempre esclusi dai Sacramenti anche se in buona Fede (a meno che non ripudiassero il loro scisma, peccato grave contro il primo comandamento) e da lui invece ammessi.

        Chi straparla più sopra di teologia sacramentale lascia il tempo che trova.

        Il teologo ospitato da Aldo Maria Valli ha ragione, quella è una legge ecclesiastica sottomessa al potere delle chiavi di Pietro, piaccia oppure no.

        • Stefano ha detto:

          @Marco
          Come sempre, caro Marco, lei parla con estrema superficialità e faciloneria e paragona i meloni con i fichi secchi.
          Potrebbe illuminarmi con qualche esempio a quale titolo una persona, unita in un matrimonio canonicamente valido e coscientemente “risposatasi” con rito civile o convivente “more uxorio” potrebbe essere senza colpa? Non sapeva che il matrimonio è un sacramento indissolubile? Non sa che l’adulterio è un peccato grave sanzionato dal Decalogo? E’ stato obbligato a risposarsi civilmente o a convivere “more uxorio”? Mi illumini lei che è tanto saggio!
          Ma poi, chi dovrebbe valutare nel famoso discernimento caso per caso la situazione del fedele in questione? Il confessore? E come? La Chiesa giudica solo il foro esterno, il dato oggettivo che il soggetto X è sposato ed intrattiene a vario titolo una nova relazione adulterina. E allora chi valuta? Il fedele stesso? Ma allora cadiamo nel soggettivismo più totale: io sono in una situazione oggettiva e pubblica di peccato però decido a mio arbitrio di essere in grazia di Dio e mi comunico! E questo fa il bene delle anime? Allora non esiste più il rischio della dannazione eterna? Sono tutte favolette per bambini. E la Chiesa si dovrebbe rendere complice di una banalizzazione del peccato, dell’imprudenza e superficialità di un adultero impenitente e che permane nella nuova unione adulterina, correndo il rischio di favorire la sua eterna dannazione? Per non parlare della profanazione del SS. Sacramento e dello scandalo dato ai fedeli che vedono uno che vive pubblicamente in una situazione oggettiva di peccato accostarsi felice al Corpo di Cristo. E poi cosa rimarrebbe da un punto di vista sostanziale dell’indissolubilità del Matrimonio nel momento che si accettasse l’allegra comunione degli adulteri? E non mi venga a raggirare con la storia del caso per caso: fatta l’eccezione, diventerebbe prassi generalizzata, come è reso evidente da quanto avvenuto di recente in una Diocesi dell’Argentina.
          Poi lei dice che si tratterebbe di una regola ecclesistica che si può modificare. Ma ammesso e non concesso che si tratti di regola ecclesiastica, vi sono alcune regole così strettamente congiunte con il dogma che tutelano da non poter essere modificate senza distruggerlo. Pensi al precetto della Messa domenicale. Trova scritto nel Nuovo Testamento che bisogna andare a Messa la Domenica? Ma la disciplina della Chiesa, alla luce della tradizione secolare, dell’uso di riunirsi la Domenica a celebrare l’Eucaristia evidente sin dai tempi apostolici, e dell’enorme valore teologico e simbolico derivante dalla Risurrezione di Cristo in quel giorno, ha sapientemente fissato questa regola. Lei pensa che si possa stabilire un altro giorno, poniamo il mercoledì, così spezziamo la settimana? Oppure, come va di moda oggi in questa esaltazione folle del soggettivismo e dell’individualismo, stabiliamo che ogni fedele soddisfa il precetto quando gli pare e piace, in un giorno della settiamana a sua scelta?
          Mio caro Marco, la Fede cattolica e la disciplina della Chiesa sono cose serie e delicatissime, non balocchi per apprendisti stregoni che possono fare e disfare a proprio piacimento le dottrine e le prassi secolari con il rischio serissimo di banalizzare il peccato e favorirlo, in particolare nel clima di secolarizzazione, laicismo, indifferentismo religioso e soggettivismo sfrenato. Bergoglio e i bergoglioni sono come elefanti rozzi e sporchi nella cristalleria della Fede: noi non resteremo a guardare.

          • Marco ha detto:

            @Stefano

            “Potrebbe illuminarmi con qualche esempio a quale titolo una persona, unita in un matrimonio canonicamente valido e coscientemente “risposatasi” con rito civile o convivente “more uxorio” potrebbe essere senza colpa? Non sapeva che il matrimonio è un sacramento indissolubile? Non sa che l’adulterio è un peccato grave sanzionato dal Decalogo? E’ stato obbligato a risposarsi civilmente o a convivere “more uxorio”? Mi illumini lei che è tanto saggio!’.

            Già detto e ridetto. Una persona può essere pentita di essersi messa in quella situazione ma ora non potervi porre rimedio senza distruggere la nuova famiglia.

            Quindi può essere perdonata, se è pentita, anche se non può cambiare vita fattivamente.

            Un po’ come un truffatore che ha rubato, è giusto chiedergli di riparare e di restituire, ma se adesso l’unico modo che avrebbe di riparare e restituire fosse ridursi sul lastrico e rovinare la famiglia che si fa?

            Glielo si impone ugualmente, con tutte le conseguenze del caso, oppure si applica Misericordia?

            Lo stesso vale per chi ha una nuova famiglia, che è in una situazione dove spesso non può cambiare senza distruggere tutto e far soffrire innocenti.

            Inoltre è completamente falso che la Chiesa giudichi solo in foro esterno. Il confessore Può formarsi una certezza morale riguardo all’imputabilità di chi è in quella situazione, se il penitente è sincero. Certezza morale che basta per l’assoluzione.

            Del resto San Giovanni Paolo II diede il permesso ai sacerdoti di assolvere gli scismatici ortodossi che vogliono restare tali sulla base di una loro “buona Fede”.

            E la buona Fede non è certo un giudizio in foro esterno, è un giudizio sull’imputabilità del penitente di fronte al quale il sacerdote può avere solo una certezza morale.

            Inoltre ribadisco nuovamente che sono i cardinali dei Dubia stessi a dire che quella sanzione colpiva lo status pubblico, oggettivo, dei risposati, e non era dovuto al fatto che fossero necessariamente sempre in peccato mortale.

            Le loro parole sono chiarissime, nonostante in questo blog molti continuino ad ignorarle

            “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla”?

            http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html

            I cardinali affermano che queste persone possono essere in Grazia per varie attenuanti; i frequentatori di questo blog affermano che ciò è praticamente impossibile.

            A ciascuno valutare se sono più attendibili i cardinali dei Dubia o chi trancia giudizi roventi su questo blog senza avere esperienza nè di sacerdote Nè di confessore.

          • Giusy ha detto:

            Ma se lei vuole essere di fatto protestante, lo faccia, vada con loro e la smetta di voler ad ogni costo deviare le persone capaci di Fedeltà e coerenza dagli insegnamenti che hanno custodito per DUEMILA ANNI la Santa Chiesa…. fino all’infausto e disgraziato 2013. Ma le danno il premietto, Marco, per martellare la gente? E chissà perché su interventi, anche provenienti dalla terra che ha sperimentato sulla sua pelle la “misericordia” del suo kapo, sia lei che i vari fans del “tana libera tutti” preti senza più sale compresi, o glissate o appena appena sfiorate….ma è una tecnica anche quella, altrimenti dareste troppa visibilità alla sciagura che si è piazzata in vaticano/Santa Marta.

          • wp_7512482 ha detto:

            Vi prego di contenere i commenti.

          • Kosmo ha detto:

            Un po’ come un truffatore che ha rubato, è giusto chiedergli di riparare e di restituire, ma se adesso l’unico modo che avrebbe di riparare e restituire fosse ridursi sul lastrico e rovinare la famiglia che si fa?

            Quindi LADRONI, UDITE UDITE, non appena rubate, spendete SUBITO tutto quello che avete e poi fate finta di pentirvi (o pentitevi davvero, tanto non fa alcuna differenza nella “misericordia 2.0” bergogliana), così non pagherete pegno e farete “fesso” Dio…

            Ma ancora stai a parla’? Ancora con queste fregnacce?

            P.S: resta da capire come Alessandro Serenelli, lo stupratore di Santa Maria Goretti, abbia potuto espiare uno stupro ed un omicidio…
            Eppure l’ha fatto…
            Ma gia’, non tutti possono cercare la santita’, per cui abbassiamo l’asticella…

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            “P.S: resta da capire come Alessandro Serenelli, lo stupratore di Santa Maria Goretti, abbia potuto espiare uno stupro ed un omicidio…
            Eppure l’ha fatto…
            Ma gia’, non tutti possono cercare la santita’, per cui abbassiamo l’asticella…”

            Ha espiato in altro modo, perché non poteva certo riportare in vita Santa Maria Goretti.

            Anche queste persone di cui si parla possono espiare, anche se non in modi direttamente connessi al loro peccato.

            Ne parla Al 306

            “In qualunque circostanza, davanti a quanti hanno difficoltà a vivere pienamente la legge divina, deve risuonare l’invito a percorrere la via caritatis. La carità fraterna è la prima legge dei cristiani (cfr Gv 15,12; Gal 5,14). Non dimentichiamo la promessa delle Scritture: «Soprattutto conservate tra voi una carità fervente, perché la carità copre una moltitudine di peccati» (1 Pt 4,8); «sconta i tuoi peccati con l’elemosina e le tue iniquità con atti di misericordia verso gli afflitti» (Dn 4,24); «l’acqua spegne il fuoco che divampa, l’elemosina espia i peccati» (Sir 3,30). È anche ciò che insegna sant’Agostino: «Come dunque se fossimo in pericolo per un incendio correremmo per prima cosa in cerca dell’acqua, con cui poter spegnere l’incendio, […] ugualmente, se qualche fiamma di peccato si è sprigionata dal fieno delle nostre passioni e perciò siamo scossi, rallegriamoci dell’opportunità che ci viene data di fare un’opera di vera misericordia, come se ci fosse offerta la fontana da cui prender l’acqua per spegnere l’incendio che si era acceso”.

            Ma questo è diverso dal chiedere con la spietatezza dell’agenzia delle entrate una riparazione che non può avvenire senza colpe verso innocenti.

          • Marco ha detto:

            Comunque facciamo così caro Stefano: se davvero la Comunione ai divorziati risposati è impossibile perché secondo lei contraddirebbe il dogma, glielo dice lei ai due teologi dogmatici dell’isola di Patmos (spesso giustamente critici verso il Pontefice e che hanno pagato un caro prezzo per aver denunciato a più riprese la lobby gay nella Chiesa) che hanno sbagliato lavoro?

            Perché loro (così come il teologo conservatore ospitato sul blog di Aldo Maria Valli) dicono esattamente ciò che dico io http://isoladipatmos.com/il-santo-padre-francesco-eretico-e-apostata-e-se-fosse-un-provvidenziale-pifferaio-magico/#comment-3869

            Perciò faccia una cosa, caro Stefano: entri su quel blog; dimostri a quei teologi che stanno sbagliando tutto, e io di fronte all’evidenza non esiterò a cambiare idea.

          • Kosmo ha detto:

            Ha espiato in altro modo, perché non poteva certo riportare in vita Santa Maria Goretti.
            EH sì, ha pagato un ticket…
            Si è fatto 27 anni di galera e poi si è chiuso in convento…
            Ma così facendo non ha “sfasciato” una famiglia?
            Si può chiedere ad uno di rovinare la propria vita per rimediare ad un peccato commesso tanto tempo prima?
            Secondo te no…

            Dì la verità, prima di essere “pensionato” eri cuoco vero?
            Ti piace rigirare la frittata…

          • wp_7512482 ha detto:

            Vi prego di contenere i commenti.

          • Marco ha detto:

            Si è fatto 27 anni di galera e poi si è chiuso in convento…
            Ma così facendo non ha “sfasciato” una famiglia?
            Si può chiedere ad uno di rovinare la propria vita per rimediare ad un peccato commesso tanto tempo prima?
            Secondo te no…

          • Marco ha detto:

            @Kosmo

            “EH sì, ha pagato un ticket…
            Si è fatto 27 anni di galera e poi si è chiuso in convento…
            Ma così facendo non ha “sfasciato” una famiglia?
            Si può chiedere ad uno di rovinare la propria vita per rimediare ad un peccato commesso tanto tempo prima?”

            Il paragone non c’entra perché non stiamo parlando di uno stupro o di un omicidio qui. Stiamo parlando di nuove famiglie che si sono formate, dove spesso ci sono pure dei figli.

            Pretendere che si sfascino milioni di famiglie significa spingere tutte queste persone all’apostasia, ad abbandonare la Chiesa, e infatti è ciò che è avvenuto grazie alla “lungimirante” politica di GPII e di Familiaris Consortio.

            Si chiede una riparazione che non vada a far del male a degli innocenti, tutto li.

            La responsabilità è del confessore che deve decidere cosa fare, se assolvere oppure no. Se dovesse sbagliare vige l’Ecclesia Supplet, grazie a Dio i Sacramenti funzionano ex opere operato.

          • Roberto Ceccarelli ha detto:

            Concordo pienamente.

          • Roberto Ceccarelli ha detto:

            Intendevo dire concordo pienamente con Stefano, Marco sta andando a farfalle.

        • Alessandro ha detto:

          Cioè se io ho una amante, pur essendo sposato, oppure divorziato e risposato civilmente, ed ho rapporti sessuali con l’amante o la “seconda mogli” posso accedere alla Comunione?

          • Marco ha detto:

            “Cioè se io ho una amante, pur essendo sposato, oppure divorziato e risposato civilmente, ed ho rapporti sessuali con l’amante o la “seconda mogli” posso accedere alla Comunione?”

            Avere una amante pur essendo sposati è situazione BEN diversa dall’essere risposati.

            Nel primo caso al penitente va imposto, ovviamente, di lasciare l’amante per essere perdonato, perché avere l’amante può distruggere la famiglia, oltre ad essere adulterio, e può distruggere un Matrimonio valido.

            Chi è risposato invece è in una situazione diversa, perché li “il danno l’ha già fatto”, e ora magari ha formato una nuova famiglia e distruggere anche questa causerebbe gravi sofferenze ai figli (uguali a quelle di chi distrugge un primo Matrimonio valido).

            In questo caso può ben esserci la volontà di riparare pur non potendolo fare (per il motivo già esposto, e cioè non distruggere la nuova famiglia causando dolore ai figli) nel primo caso (quello dell’amante) no, ovviamente, visto che li c’è un Matrimonio valido ancora in piedi e bisogna proteggerlo, e l’adultero in questione può e deve lasciare l’amante per non metterlo in pericolo.

  • Carlo Bianchi ha detto:

    NOTIZIONA SUL BLOG DI ALDO MARIA VALLI: UN TEOLOGO HA SCRITTO TRE IMPORTANTI LETTERE A PAPA FRANCESCO!!!

    http://www.aldomariavalli.it/2017/07/14/caro-papa-ti-scrivo-le-proposte-di-un-teologo-a-francesco/

    • Sabino ha detto:

      La nota che ha scritto A.M. Valli e’ di grande interesse. Dimostra che si puo’ essere critici del papa, ma tenendo come bussola il bene della Chiesa e delle anime, compresa quella del pontefice. Naturalmente, tenendo conto anche della storia personale di Bergoglio, si può’ essere scettici dei possibili risultati del teologo che gli ha ripetutamente scritto, anche alla luce di quanto Quarracino ha scritto al dott. Tosatti, ma non si può’ essere chiusi a possibili e auspicabili cambiamenti. D’altro canto, se si prega, come molti dicono di fare, per il papa, vuol dire che questi cambiamenti si impetrano al Signore e non si ritengono impossibili. Ho piu’ volte detto in questo blog che si devono evitare eccessi ed insulti, come il titolare del blog ha sempre auspicato.

  • Mikael ha detto:

    “..Sarà trattato come un santo vivente. Non una parola che uscirà dalla sua bocca sarà messa in discussione. Inoltre, egli sembrerà avere dei doni soprannaturali e la gente crederà immediatamente che possa fare dei miracoli. Chiunque gli si opporrà sarà criticato e considerato un eretico. Tutte queste anime accusate di essere eretiche saranno emarginate e date in pasto ai cani.

    Tutta la Verità, riguardante i Miei Insegnamenti, verrà distorta. Ogni cosa sarà una falsità. In un primo momento, la persecuzione si svilupperà lentamente e sarà sottile.”

    I messaggi di questa veggente sono stati ostacolati in ogni modo possibile. Basta leggerli per rendersi conto che descrivevano in maniera PRECISA quello che sta succedendo nella Chiesa ADESSO. Quello che è davvero difficile accettare è che LA GRANDE APOSTASIA nella quale siamo immersi (il nucleo del Terzo Segreto: lo SPECCHIO, Il vescovo vestito di bianco (Bergoglio) che porta alla croce rivestita di sughero E IL SANTO PADRE (Benedetto XVI). L’ovvia conseguenza di questa terribile APOSTASIA è l’APOCALISSE ma ormai questa parola è tabù anche per coloro che dovrebbero vivere ASPETTANDO IL SUO RITORNO…

  • Luigi13 ha detto:

    Buongiorno a Tutti, anch’io sono uno di quelli che legge e non commenta, ma in questo momento credo che un grande grazie al dott. Tosatti sia da rendere pubblico, perché quello che viene pubblicato qui (anche in tutti i commenti) è molto utile per leggere ‘i segni dei temp’. Grazie e che Dio ci benedica Tutti

  • Gregorio Rigoli ha detto:

    Come disse Sgarbi,
    “dopo Pio IX,è tornato il Papa Re”.
    Solo che Pio IX era Re dei territori pontifici,
    questo forse crede di essere
    Re dell’Universo!

  • Teofilo ha detto:

    Per capire Bergoglio bisogna tornare in Argentina, Tutto ha inizio in Argentina.

    • Luigi9 ha detto:

      E’ per questo che lui (Francesco) in Argentina non ci vuole tornare… troppi scheletri negli armadi ???
      GPII e BXVI (quest’ultimo in particolare, considerando la differenza tra una Germania ed una Polonia, per come la fede ü vissuta in questi due paesi) sono andati in viaggio nei rispettivi paesi quasi subito dopo l’elezione.
      Bergoglio dopo 4 anni, ancora no… certamente sarà un coincidenza (diranno i bergogliani).

  • Nicola ha detto:

    Gentile Dott Tosatti il suo lavoro non passa inosservato perché Lei è un giornalista onesto e rigoroso alla ricerca della Verità. Gli altri passano inosservati perché fanno parte del coro è degli allineati….Detto questo mi permetto di segnalare a Lei ed a tutti i lettori di Milano questa iniziativa di preghiera per strappare una Grazia al Cielo per il piccolo Charlie. Chiedo ai lettori che non potranno essere presenti di pregare comunque il Santo Rosario in unione con i partecipanti milanesi. Grazie, Nicola.

    https://www.riscossacristiana.it/domenica-16-luglio-a-milano-un-s-rosario-per-charlie-gard/

  • Giusy ha detto:

    Meno male che ci sei tu genio che hai capito tutto👦👦👦👦

  • Serena ha detto:

    Stimatissimo dott.Tosatti, la seguo da in po’ in modo assiduo, pur commentando molto raramente. Oggi però desidero anch’io ringraziarla per l’ottimo e meritorio lavoro che svolge al servizio della verità. Mi è capitato proprio poco fa “girovagando sul web di leggere un presunto messaggio della Madonna di Anguera. Ho una formazione molto razionale e perciò fatico a prendere sul serio messaggi e veggenti, ma in questo “messaggio” mi hanno colpito queste particolari parole: ” Non dimenticate: Il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio. Avanti nella difesa della verità”. Mi permetto di farle mie e di rivolgerle a lei: continui, la prego, questa sua opera che fa del bene a tutti noi!

    • Acchiappaladri ha detto:

      @Serena

      Anch’io per carattere sono molto prudente con le “apparizioni”, dove tante volte ci sono imbrogli o autosuggestioni.

      Non ho ancora studiato approfonditamente il caso di Anguera ma da 2-3 anni ho cominciato a leggere qualche cosa su internet e ad ascoltare le belle catechesi, semplici e cattoliche al 100%, del sedicente veggente Pedro Regis.
      Ho trovato per il momento un episodio poco chiaro (dove per lo meno c’è reticenza) con la famosa profezia su “Kasper” … oppure su “K” ????, quindi mi sembra doveroso mantenersi prudenti.

      Ciò premesso, mi sta venendo da pensare che sia PROVVIDENZIALE che l’arcivescovo di Pedro Regis (cioè l’ordinario che ha competenza su Anguera) NON non si sia espresso sulle asserite apparizioni, pur avendo da 20 anni la sua diocesi brasiliana in corso un’indagine sul fenomeno e mostrandosi benevolo verso Regis e la comunità che prega insieme a lui:
      così Regis è libero da ogni SILENZIAMENTO diversamente richiedibile dalle alte gerarchie vaticane per “fare indagini”, per “provarne l’obbedienza”, ecc. (vedi caso di Glauber per le apparizioni regolarmente riconosciute canonicamente dall’allora ordinario di Itapiranga).

      • Serena ha detto:

        @Acchiappaladri
        Se vuole potremmo confrontarci su questo argomento privatamente, quando avrò risolto il problema dei virus sulle email… Buona giornata!

      • Gian ha detto:

        Al riguardo è da rimarcare il richiamo a Ghiaie di Bonate, che il veggente Pedro Regis nemmeno sapeva esistesse. Quella vicenda fu una delle tante vergognosamente “distrutta” dalla protervia di un monsignore che si intromise senza averne titolo, rovinando poi la vita alla veggente Adelaide Roncalli. Uno dei tanti casi in cui la Chiesa, per mano di suoi indegni “ufficiali” ha fatto strame del soprannaturale.

        • Mari ha detto:

          Anche tanti italiani non conoscono la storia di Ghiaie di Bonate.
          Informatevi, adesso su internet si può!

          Quanti preziosi insegnamenti della Chiesa sarebbero stati non dico riscoperti, perchè allora la situazione non era quasi disperata come di questi tempi, ma riaffermati con forza… ma la “misericordia pelosa” si stava facendo strada già allora nella Chiesa: non poteva essere stata la Madonna a dire certe cose (biblicamente corrette!) troppo dura e senza cuore nei confronti di chi soffriva!

          Ma non si toglie mica il bisturi di mano al chirurgo che aprirà un doloroso squarcio nella carne, se lo fa per asportare la cancrena, se no l’infezione progredirà …

          Precisamente quello che è accaduto in tante famiglie che, se avessero potuto conoscere e se si fossero fidate degli avvertimenti della Madonna, avrebbero garantito una società sana.

    • Adolfo ha detto:

      Altra frase ricorrente e densa di significato della Madonna angueriana: “In Dio non c’è mezza Verità”.

      Mezza Verità… un quarto di Verità… niente Verità.

      Prima la coscienza, e poi tutto il resto… ammesso che qualcosa sia rimasto.

  • Gregorio Rigoli ha detto:

    FRANCESCO VUOLE AVVIARE PROCESSI

    La Messa è sotto processo,

    il Catechismo della Chiesa Cattolica è sotto processo,

    il Sacerdozio è sotto processo,

    il Vangelo, causa mancanza registratori, è sotto processo,

    la Tradizione è sotto processo,

    il Magistero è sotto processo,

    il Dio Cattolico, Dio non è Cattolico, è sotto processo,

    i Comandamenti sono sotto processo,

    verranno tutti processati?
    Lo sapremo nelle prossime puntate!

    • Mary ha detto:

      Ma se il giudice è Lui….. sarà dura spuntarla, anzi pagheranno anche i danni morali fino all’ultimo centesimo.

      • Gian ha detto:

        Alla fine però il conto che conta arriverà a tutti, anche a lui. Io mi preoccupo del mio, lui dovrà preoccuparsi anche dei conti di tutti coloro sui quali ha avuto influenza da misericordia.

  • Enza ha detto:

    Grazie a lei sig. Marco e grazie pure a tutti gli amici di questo blog, il quale ormai è diventato un appuntamento piacevole e soprattutto interessante per gli argomenti trattati con serietà (cosa non da poco oggi..)

    Sicuramente il cattolico oggi sta davvero soffrendo perché con questo papato non trova una via di uscita; ormai si è capito bene dove vuole portare la Chiesa, e io non ci sto. Difenderò sempre i nostri pastori che danno la vita per le loro pecore, come una mamma dà la vita per i propri figli. Ci si unisce con tutti: musulmani protestanti atei denigratori……, ma il vero cattolico è bastonato!
    Mia sorella un giorno disse al suo sacerdote: c’è mia sorella (io) che mi riempie il cassetto con messaggi dove si dice che bisogna prendere la comunione in bocca ( Deve essere molto piccolo questo cassetto visto che erano due messaggi, meglio due link). Il sacerdote ridendo le ha risposto che noi siamo fanatici e di lasciarci perdere……una mia amica che era presente si è scatenata nel rispondere a questo sacerdote, il quale non ha fatto altro che andarsene…
    Possibile che si è arrivati al punto di offendere così il Signore nella sacra Eucarestia dove ognuno ormai ne fa ciò che vuole?
    Speriamo in bene, perché ormai l’apostasia c’è, ma c’è anche una gran profanazione nei riguardi dell’Eucarestia, dall’entrata in chiesa fino all’uscita.

    Buona giornata a tutti

    • cosimo de matteis ha detto:

      La PROFANAZIONE DELLA SANTISSIMA EUCARISTIA è l’aspetto più inquietante della “nuova chiesa” (che, è sempre bene ricordarcelo, esisteva già prima del 13 marzo 2013. Solo che viveva nascosta, vergognosa: ora è sfacciata e prepotente).

      Questo è il segno inequivocabile che ci troviamo di fronte a furiose spinte anticristiche (l’àpice della messa nera non è la pur orribile fase orgiastica -che infatti può anche non esserci- ma la PROFANAZIONE DELLA SANTISSIMA EUCARISTIA) che infatti proveranno a modificare la Santa Messa.

      Ovviamente diranno che sono aggiornamenti liturgici, adeguamenti al Concilio ed altri pretesti. In realtà con la scomparsa della Epiclesi, delle parole consacratorie (Quam oblatiónem tu, Deus, in
      ómnibus, quæsumus bene † díctam,
      ad † scríptam, ra † tam, rationábilem,
      acceptabilémque fácere dignéris ut
      nobis Cor † pus et San † guis
      fiat dilectíssimi Fílii tui Dómini nostri
      Iesu Christi.) e con la soppressione di “QUESTO E’ IL MIO CORPO” (Accípite, et manducáte ex hoc ómnes:
      HOC EST ENIM CORPUS MEUM. Accípite et bibíte ex eo ómnes:
      HIC EST ENIM CALIX SANGUINIS MEI,
      NOVI ET ÆTERNI TESTAMENTI,
      QUI PRO VOBIS ET PRO MULTIS EFFUNDETUR
      IN REMISSIONEM PECCATORUM.
      Hæc quotiescúmque fecéritis, in mei memóriam faciétis).

      Ecco il sogno della massoneria, del satanismo e di satana stesso: eliminare l’Eucaristia.

      Lutero aveva lo stesso sogno , come si può leggere nel breve articolo “Quando la Messa sarà distrutta”, cosi parlò Martin Lutero” (chi vuol leggerlo: https://linformatoreweb.wordpress.com/2017/02/07/quando-la-messa-sara-distrutta-cosi-parlo-martin-lutero/ ) .

      E noi senza Eucaristia NON POSSIAMO VIVERE.

      • Alessandro2 ha detto:

        Metterei anche l’accento su quel PRO MULTIS, che misteriosamente in italiano diventa “per tutti”. Todos caballeros.

        • Acchiappaladri ha detto:

          Alessandro2

          Che, precisiamo per i tanti che per decenni non ci avevano mai fatto caso per ignoranza (io compreso) è una VECCHIA TRUFFA, vecchia di decenni, perpetrata dai vescovi che comandavano (e comandano) in Italia e purtroppo “lasciata correre” dai papi che si sono succeduti (santi compresi).

          Questa (almeno questa) truffa NON è legata alla “nuova messa” di Paolo VI, che nasce in latino e per quanto ne so continua ad avere l’evangelico PRO MULTIS (nell’originale greco è sempre così, dai tempi apostolici).

          Benedetto XVI (e poi il card. Sarah) sembrava che finalmente volesse rimediare ma sappiamo quello che è successo.

          • G. Gervasi ha detto:

            @ Alessandro2
            Non solo in Italia ma anche, per conoscenza personale, sia in Germania che in Austria, e con certezza anche in Svizzera e nel Liechtenstein, ove viene usato lo stesso messale, il “pro multis” diviene nella celebrazione dell’eucharestia “für alle” (per tutti). E quando Benedetto XVI timidamente fece presente che nel nuovo messale si doveva ritornare al “für viele” (per molti) e bisognava preparare i fedeli al cambiamento, spiegando loro che cosa il “pro multis” implicasse, ci fú una rivolta tra il clero e le punte progressiste dei fedeli.

        • Vittoria ha detto:

          Alessandro2…è tragica la situazione, ma sei riuscito a farmi spanciare dal ridere…

    • Diego B. ha detto:

      @Enza: non si preoccupi, vada avanti e faccia finta di niente. Io ho imparato questo metodo da Sua Santità: dico quello che voglio fare, avvio un processo e poi se gli altri sono d’accordo con me va tutto bene, altrimenti faccio orecchie da mercante e vado avanti lo stesso (dalle mie parti si dice “avere la faccia come il cu…lo”).
      Il mio parroco, a mia precisa richiesta di ricevere la comunione in ginocchio, gli si sono rizzati i capelli esclamando “no, no, no…” e subito dopo “perché?”. Alla mia risposta “Per rispetto” mi ha detto che Gesù era un amico e che quell’atteggiamento era troppo deferente.
      Lo sa cosa ho fatto? Ho scelto di farmi 40 km ogni domenica per andare alla S.Messa in rito romano antico.
      Io vado ad adorare “Sua Divina Maestà” [rif. “Esposizione delle Sacre Cerimonie – Giuseppe Baldeschi 1852], non mi vado a fare lo spritz con mio cognato.
      Quindi insista e vada avanti per sua strada!!

    • Mary ha detto:

      L’ho letto quel foglietto, già dal titolo si raddrizzano i capelli: “Prima la coscienza, poi le regole” capito???
      Prima decido io, poi se ho tempo e voglia quel che dice il Vangelo!!!!

  • nat ha detto:

    Bergoglio che fa commuovere fino alle lacrime il laico cardinale Scalfari per la sua attenzione e dolcezza.
    Bergoglio che caccia in un minuto, quali siano state le modalità, il cardinale Müller senza spiegazioni e ringraziamenti.
    È la riedizione della politica dei “due forni” di andreottiana memoria?
    O la nuova misericordia a geometria variabile?

  • Vittoria ha detto:

    Grazie dott. Tosatti, grazie per la sua schiettezza, il suo garbo, la limpidezza della sua anima ed il suo amore verso la Chiesa di Gesù Cristo. Che Dio la benedica.

  • Ermengarda ha detto:

    Posso affermare che anche le suore bergogliane si comportano allo stesso modo. Buttano fuori dalle case per ferie quelli che non sono d’accordo con il loro “pastore idolo”.

  • Sulcitano ha detto:

    Wow!!! Semplicemente eccezionale. Grazie, grazie, grazie Dott. Tosatti. Dio la benedica sempre.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

    • cosimo de matteis ha detto:

      L’articolo “linkato” da Kosmo è nel solito stile (ah, lo stile….) di chi l’ha scritto.
      Obbedisce agli ordini dei padrone del vapore, nulla di nuovo quindi.
      La storiella del cartello (una puttanata, perdonatemi la parola vi prego) serve per gettare un po’ di fumo: questa faccenda non potrà finire a tarallucci e vino.

      Altro che “ricostruzioni fantasiose”: è proprio il suo stile…

      Muller è stato trattato male ed irriso.
      Come del resto Bergoglio ha sempre fatto da quando ha avuto un po’ di potere: nei Gesuiti e poi come Vescovo di Buenos Aires.

      Ma, come si vede, i nodi vengono al pettine: nessun Tornielli e/o Introvigne e/o Badilla e/o altri leccascalze potranno salvarlo. E’ un cafonje. Punto.

      E come ha cacciato il Cardinale Muller ha trattato tutti i suoi nemici (come ci conferma Quarracino oggi). E pare che in Curia a Buenos Aires si raccontavano come avevano cacciato i “nemici” e si facevano grasse risate compiacendosi del male compiuto. Come dire: materia grave, piena avvertenza e deliberato consenso.

      Rispetto e amore per la persona (che fino all’ultimo istante della vita potrà chiedere perdono a Dio dell’immenso male compiuto) ma non possiamo tacere.

      Il “resto” (e che resto!!!!) lo farà la Vergine Santa, Madre della Chiesa.

      Ciao amici, grazie dottor Tosatti.

      • Luigi9 ha detto:

        @ A tutti gli amici del forum

        Vi voglio confidare un “pettegolezzo” romano di una persona che ho conosciuto e che ha una attività commerciale in prossimità delle mura leonine: ebbene lui mi ha detto un paio di mesi fa “lei si è mai chiesto perchè, dopo 4 anni, papa Francesco non ha ancora fatto un viaggio in Argentina ?” ….

        Anche qui, a buon intenditor …

    • Klaus ha detto:

      @KOSMO Leggi sempre sulla Stampa che s’è finalmente aperto uno squarcio giuridico sull’attico del card. Bertone e dei responsabili dell’ospedale Bambin Gesù per distrazione di un po’ di €uro per farlo adattare all’ uso che ne fa l’attuale inquilino/proprietario. Sempre utile in ogni caso informarsi su tutto.

      • Kosmo ha detto:

        e mica il card. Bertone affermava di essere “misericordioso”, e ci esortava (pena la scomunica) a regalare le nostre case agli altri…

      • LILLO ha detto:

        Quello di Bertone, se è vero, è uno scandalo, di fatto ormai marginale, è da quattro anni che da buon ratzingeriano è stato messo a tacere e isolato.
        Molto meno marginali sono gli scandali finanziari e gay friendly di Paglia a Terni, ai quali non è seguita nessuna indagine, nessuna condanna mediatica, ma addirittura un elezione al potere.
        Non ci sono parole.

        • Kosmo ha detto:

          Tutti cadiamo, magari se fossimo stati noi al posto loro chissà cosa di peggio avremmo fatto.
          Ma per lo meno non andavamo a farci “belli” su quanto siamo “misericordiosi” e quanto sia bello “vivere in povertà”. E’ questo lo scandalo maggiore.

        • gian piero ha detto:

          E che dire del conto di 12 milioni di dollari del neo-eletto cardinale del Mali? faccenda subito messa a tacere: ma non spiegata , solo come al solito le solite auto-assoluzioni, è tutto normale, circolare gente, circolare.

        • Acchiappaladri ha detto:

          @LILLO

          definire “buon ratzingeriano” il card. Bertone mi sembra … eccessivo 😉

          Il card Bertone ha fatto enormi danni a Papa Benedetto XVI, anche a detta di diversi cardinali che, qualcuno anche di recente, lo hanno accusato di non aver abbastanza aiutato e protetto il papa che lo aveva degnato di così tanta fiducia.

          Perché mai Ratzinger (che pure conosceva bene da anni Bertone per averlo avuto come collaboratore, fra l’altro addetto al “lavoro sporco” di disinformazione su Lucia di Fatina e l’ultima parte del “segreto”) abbia fatto l’errore di sceglierlo come segretario di stato e poi di tenerselo fino all’ultimo, anche ben oltre l’età del pensionamento, è un altro dei MISTERI VATICANI 🙁

          • LILLO ha detto:

            Non intendevo nel senso di pensiero teologico, ma riguardo al fatto di essere segretario di stato sotto di lui, roba vecchia insomma, roba indietro.
            Il Comandamento di Francesco è avanti, avanti!” (adelante Pedro adelante )

          • LILLO ha detto:

            Ha tenuto qualche vecchio, inutilizzato, giusto per dare una parvenza di continuità, ma ormai ne è rimasto solo uno, Sarah, speriamo sia un highlander!

        • Alessandro ha detto:

          Bertone ratzingeriano? Avrei qualche dubbio

      • Giusy ha detto:

        Kosmo ringraziamo la coerenza “dell’agnostico – bergoglianissimo” . Grazie Kosmo comunque E sempre.

        • Kosmo ha detto:

          Giusy tu sei una con le p… ehm.. con gli “attributi”…
          et bene pendentes“…
          NON AVVILIRTI MAI!

    • Mari ha detto:

      Da cattolica avrei preferito che le parole in bella mostra nello studio del Papa fossero quelle di Santa Teresa D’Avila:

      “Solo Dio basta”

      “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Tutto passa, solo Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto.
      Chi ha Dio non manca di nulla: solo Dio basta!
      Il tuo desiderio sia vedere Dio, il tuo timore, perderlo, il tuo dolore, non possederlo,
      la tua gioia sia ciò che può portarti verso di lui e vivrai in una grande pace”.

      Chissà, forse un giorno… come diceva il Manzoni “Giova sperare, mio caro Renzo”

      E noi dobbiamo continuare a sperare.

  • Gregorio Rigoli ha detto:

    Il Papa è interessato ad avviare processi…

    Per il momento è indubbio che abbia ben avviato un grandissimo processo, quello alla Verità,
    che infatti è sotto processo!

  • Catholicus ha detto:

    Anch’io la ringrazio di vero cuore, caro Tosatti, e la difenderò sempre da chi la attacca per affossare la verità sulle bassezze e meschinità di un clero che ormai non è più tale, ma solo un’ accozzaglia di politicanti, senza più un briciolo di fede e di carità, dal vertice alla base di quella che non è più la Chiesa di Cristo, ma la controchiesa di Lucifero. Che Dio la conservi e la protegga.

  • Andrea Salvi ha detto:

    Errare e’ umano, perseverare è diabolico. Siamo al solito : poiché un fatto non avvenuto e’ verosimile, e’ come se fosse avvenuto. Come arrampicarsi sui vetri..

    • Kosmo ha detto:

      Ma l’hai letto tutto l’articolo?
      Cito: se i colleghi americani di One Peter Five, per difendere le proprie fonti, come è giusto, preferissero incassare una smentita prevedibile, da parte del Vaticano e del cardinale, invece di testimoniare la solidità del loro convincimento e della loro informazione; ebbene, tutto questo non potrebbe stupire chi si occupa di informazione da mezzo secolo. Sarebbe semplicemente nell’ordine delle cose. Così come non stupisce la smentita di Müller. In questi quattro anni ha ingoiato rospi di ogni genere, colore qualità e dimensione, pur di non irritare il principale. Che cosa gli costa una smentita, specie se riguarda una sua eventuale indiscrezione, fatta in un momento di sicuro turbamento emotivo (ancora sotto botta, direbbero a Roma)?

      Azzardo un’ipotesi. Non credo che questa vicenda si fermerà qui. Perché in tutta la storia ci sono troppi dettagli, troppe circostanze che impediscono di pensare che sia una simpatica invenzione. Penso che sarà interessante seguire, nelle prossime settimane i media tedeschi.

    • Gregorio Rigoli ha detto:

      Però la lettera di Quarracino è sicuramente vera, riportata testualmente.

    • LILLO ha detto:

      Ciò che ha scritto Quarracino penso metta una pietra tombale sulle metodiche dispotiche ed autoreferenziali di FranChè Guevara.

      • Andrea Salvi ha detto:

        Quadratino dice che il fatto secondo lui e’ verosimile. Ma non ha nessun titolo per affermare che e’ realmente accaduto. Quindi al fine di confermare quanto accaduto nel colloquio tra Muller e il papa, il suo intervento varrebbe meno di zero in un processo. Il cervello lo spegne chi confonde il verosimile (simile al vero, secondo lui) con il reale.

    • Luigi9 ha detto:

      Caro Salvi,

      uno puo’ anche accettare la smentita, ma se per fare questo uno deve per forza spegnere il cervello…
      A buon intenditor…

  • Gregorio Rigoli ha detto:

    Di sicuro Tosatti davanti al giudizio finale, non potrà mai essere accusato di Tiepidezza!
    Complimenti e grazie!

  • Jadranka ha detto:

    Sig. Tosatti GRAZIE per il suo blog.

  • Paolo ha detto:

    Dott. Tosatti
    Siamo tutti nelle mani di Dio più che mai e, purtroppo, la verità la sapremo presto. Grazie!

  • natan ha detto:

    pensavate che il terrore fosse finito con la morte di Robespierre? Vi sbagliate, ha cambiato dopo due secoli città: Roma, e per mano di un uomo di Chiesa.

  • Giusy ha detto:

    Accidenti dott Tosatti lei è troppo eroico e informato….mi dispiace per i cari amici bergogliOni ma non posso lasciare questo fantastico blog. Quanto afferma Quarracino è solo una conferma di quanto già purtroppo sapevamo e stiamo iniziando a sperimentare sulla nostra pelle. Che Maria la sostenga e la Protegga dott Tosatti.

    • wp_7512482 ha detto:

      Sono felice che resti! Buona giornata!

      • Stefano ha detto:

        Mi permetta, Dott. Tosatti, di esprimerle la mia convinta adesione al suo lavoro e la più profonda gratitudine per questa zona franca di cristiana libertà in un momento di dittatura gesuitica del relativismo e di protestantizzazione e mondanizzazione della Chiesa Cattolica. Sono rimasto disgustato da una recente discussione su questo blog in cui anime belle bergoglione si sono letteralmente arrampicate sugli specchi con argomentazione capziose e formalistiche pur di affermare che “va tutto bene Madama la Marchesa” e che il nostro amato Pontefice si attiene alla più genuina Tradizione cattolica, forte di una indefettibilità ed infallibilità che lo accompagnano in ogni luogo ed in ogni momento, anche quando si reca alla toilette per i doveri imposti da madre natura… Ma fatemi il piacere!!!…
        Continui così. Non resteremo a guardare inerti il papampero mentre manda la Barca di Pietro a sfracellarsi sugli scogli del mondo e di Satana! A noi la battaglia, a Dio la vittoria!

    • Raffaele ha detto:

      Non ci lasci mai giusina…lei è troppo divertente

    • LUIGI CAZZOLA ha detto:

      Brava giusy , i tuoi interventi mi piacciono ! Sei D.O.C. come il buon vino .

    • Andrea P. ha detto:

      Giusy, mi rallegro del fatto che resti!

      Essendo a scorno dei Bergogliolatri e di color che preferirebbero omertà per far credere che tutto va bene mentre si adoperano per sottomettere la Santa Chiesa al (Principe del) Mondo e della Menzogna, me ne rallegro doppiamente.

  • Marco, non si fidi mai dei seguaci del profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Francesco; ma neanche dei suoi chierichetti, i Müller, Sarah…, ed anche quelli che stanno in silenzio che sono tutti.
    Perché mente chi sapendo la verità dice il contrario. Mente quello che dice una parte della verità e tace l’altra parte. E mente quello che potendo dire la verità, sta in silenzio.

    • Luigi9 ha detto:

      Caro Angel Manuel

      purtroppo nessuno è perfetto… ma da qui a diffidare di Sarah o di Mueller mi pare ci sia una bella differenza di sostanza…

      Stiamo guardinghi, diffidiamo dei pifferai (mettendo in discussione anzitutto noi stessi), critichiamo pure, anche aspramente, ma sempre con carità cristiana e cercando di non passare dalla parte del torto…

      • @Luigi9:
        Lei è molto libero di seguire e con garantire in quello profetizzato in Zaccaria ed Apocalisse come “Pastore ignorante e falso profeta” Francesco, nei suoi seguaci, nei suoi chierichetti e in tutti quelli quali stanno in silenzio per paura o convenienza davanti a questa situazione.

        • Luigi9 ha detto:

          @Angel Manuel

          ma se “buttiamo” Sarah, chi possiamo tenere (oltre ai 4 dei dubia (ora 3) ?
          Siamo noi cosi’ perfetti da lanciare la “prima pietra” ?
          Almeno in questi casi non le pare che un po’ di misericordia la dobbiamo usare anche noi?

    • Marco:
      Nel 2013 citai a questi due argentini che conobbero molto bene Jorge Mario.
      Uno è Omar Bello, morto in incidente di automobile in estranee circostanze che lo definiva nel suo libro El verdadero Francisco: “LE GUSTA EL PODER”.
      L’altro è Marcelo González editore di Panorama Católico Internacional, e così gli citava a suo tempo nel mio blog e che per la sua importanza egli cito:
      Adición:
      DEL RENCOROSO JORGE MARIO BERGOGLIO SÍVORI AL FARSANTE FRAN”CISCO”
      Escribe Marcelo González director de Panorama Católico Internacional, 18 de diciembre de 2013: Lo que los europeos van viendo y que los argentinos ya sabíamos
      “Francisco, como el tero [como el cuco], grita en un lado y pone los huevos en otro.
      Y no es poco. Toda su gestualidad misericordiosa, sus sugerencias de “democratización” de la Iglesia, su derrame de amor hacia todos, en Buenos Aires resultaron muy distintos: un furioso ensañamiento contra sus “enemigos”, una centralización increíble de las decisiones del poder, no solo en su archidiócesis sino también en la Iglesia argentina toda, de la que tras varias maniobras políticas se adueñó con notable habilidad.
      Y sobre todo, una memoria rencorosa: no perdona a sus adversarios. Se sienta a comer la cena bien fría de la revancha. Tarde o temprano, el momento llega”: http://panoramacatolico.info/articulo/lo-que-los-europeos-ahora-van-viendo
      Y esto es lo que escribió Marcelo González el 13 de marzo de 2013 una vez elegido Fran”cisco”:
      “De todos los candidatos impensables, Jorge Mario Bergoglio es quizás el peor. No porque profese abiertamente doctrinas contra la fe y la moral, sino porque, a juzgar por su actuación como arzobispo de Buenos Aires, la fe y la moral parecen haberle sido indiferentes.
      Enemigo jurado de la misa tradicional, no ha permitido sino parodias en manos de enemigos declarados de la liturgia antigua. Ha perseguido a todo sacerdote que se empeñó en usar sotana, predicar con solidez o que se haya interesado en la Summorum Pontificum.
      Famoso por la incontinencia (a veces ininteligibilidad de sus alocuciones y homilías), dado al uso de expresiones vulgares, demagógicas y ambiguas, su magisterio no puede decirse que sea heterodoxo sino inexistente por lo confuso.
      Su entorno en la Curia de Buenos Aires, salvo algunos clérigos, no se ha caracterizado por la virtud de sus acciones. Muchos están gravemente sospechosos de conducta inmoral.
      No ha perdido ocasión de realizar actos en que cedió la catedral a judíos, protestantes, islámicos, e incluso a elementos sectarios en nombre de un diálogo interreligioso imposible e innecesario. Son famosas sus reuniones con los protestantes en el estadio de espectáculos Luna Park, donde reiteradamente, junto con el predicador de la Casa Pontificia Cantalamessa, ha sido “bendecido” por pastores protestantes, en un acto de culto común donde en la práctica dio por válidos ciertos poderes sacramentales de los telepastores.
      Esta elección es incomprensible: no es políglota, no tiene experiencia curial, no brilla por su santidad, es flojo en doctrina y liturgia, no ha combatido ni el aborto ni el matrimonio homosexual. Nunca se ha jugado por nada más allá de permanecer en posiciones de poder.
      Dios ampare a la Iglesia. Nunca se puede descartar por humanamente difícil que parezca, la posibilidad de una conversión… y sin embargo, el futuro nos causa terror”: http://panoramacatolico.info/articulo/el-horror

      • gabriele ha detto:

        Vorreste avere la cortesia di scrivere in italiano?

        • @Gabriele:
          Come vedi scrivo in un male italiano, ma quanto cito un originale lo faccio nella sua lingua, e quelle tre appuntamento sono in spagnole.

          • Non rispondo della traduzione:
            DEL RANCOROSO GIORGIO MARIO BERGOGLIO SÍVORI AL FALSO FRAN”CESCO”
            Scrive Marcelo González direttivo di Panorama Católico Internacional, 18 dicembre di 2013: Quello che gli europei continuano a vedere e che gli argentini sapevamo già
            “Francisco, come il tero [come il cuculo], grida in un lato e mette le uova in un altro.
            E non è poco. Tutta la sua gestualidad misericordioso, i suoi suggerimenti di “democratizzazione” della Chiesa, il suo spargimento di amore verso tutti, a Buenos Aires risultarono molto distinti: un furioso accanimento contro i suoi “nemici”, una centralizzazione incredibile delle decisioni del potere, non suolo nella sua arcidiocesi ma anche nella Chiesa argentina tutta, della quale si impadronì con notevole abilità dietro varie manovre politiche.
            E soprattutto, una memoria rancorosa: non perdona ai suoi avversari. Si siede a mangiare la cena ben fredda della rivincita. Presto o tardi, il momento arriva”
            E questo è quello che scrisse Marcelo González il 13 di marzo di 2013 una volta eletto Fran”cisco”:
            “Di tutti i candidati impensabili, Jorge Mario Bergoglio è magari peggio il. Non perché professi apertamente dottrine contro la fede e la morale, bensì perché, a giudicare dalla sua attuazione come arcivescovo di Buenos Aires, la fede e la morale sembrano essergli stato indifferenti.
            Nemico giuria della messa tradizionale, non ha permesso bensì parodi in mani di nemici dichiarati della liturgia antica. Ha perseguito ad ogni sacerdote che si impegnò ad usare veste talare, predicare con solidità o che si sia interessato alla Summorum Pontificum.
            Famoso per l’incontinenza, a volte inintellegibilità delle sue allocuzioni ed omelie, dato all’uso di espressioni volgari, demagogiche ed ambigue, il suo magistero non si può dire che sia eterodosso bensì inesistente per la cosa confusa.
            Il suo ambiente nella Curia di Buenos Aires, salvo alcuni chierici, non si è caratterizzato per la virtù delle sue azioni. Molti sono gravemente sospettosi di condotta immorale.
            Non ha perso occasione di realizzare atti in cui cedè la cattedrale ad ebrei, protestanti, islamici, e perfino ad elementi settari a nome di un dialogo interreligioso impossibile e non necessaria. Sono famose le sue riunioni coi protestanti nello stadio di spettacoli Luna Park, dove reiteradamente, insieme al predicatore della Casa Pontificio Cantalamessa, è stato “benedetto” da pastori protestanti, in un atto di culto comune dove nella pratica diede per validi certi poteri sacramentali dei telepastores.
            Questa elezione è incomprensibile: non è poliglotta, non ha esperienza curiale, non brilla per la sua santità, è floscio in dottrina e liturgia, non ha combattuto né l’aborto né il matrimonio omosessuale. Non si è giocato mai là per nient’altro di rimanere in posizioni di potere.
            Dio protegga alla Chiesa. Non può scartarsi mai per umanamente difficile che sembri, la possibilità di una conversione e tuttavia, il futuro ci causa terrore”.

          • Luigi9 ha detto:

            E’ per questo che lui (Francesco) in Argentina non ci vuole tornare… troppi scheletri negli armadi ???
            GPII e BXVI (ed in partcolar modo Benedetto, considerando la differenza tra una Germania (ormai scristianizzata) ed una Polonia, per come la fede è vissuta in questi due paesi) sono andati in viaggio nei rispettivi paesi quasi subito dopo l’elezione.
            Bergoglio dopo 4 anni, ancora no… certamente sarà una pura coincidenza (diranno i bergogliani).

    • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

      Marco:
      Alleluia, Giorgio Mario ha risposto alla dubia!!!
      VIETATO LAMENTARSI
      http://www.lastampa.it/2017/07/14/vaticaninsider/ita/vaticano/il-cartello-sulla-porta-del-papa-vietato-lamentarsi-5LYcBMJuxiGmmKiv2hAwPN/pagina.html

  • Alessandro2 ha detto:

    Dottor Tosatti, semplicemente GRAZIE per il lavoro che fa. Lei fa onore alla professione di giornalista, rende un genuino servizio alla Chiesa e ai fedeli, e si distingue dalla massa dei pecoroni. Valgo meno di niente, ma vorrei farle sapere la mia vicinanza e la costante preghiera per lei.