LA FORZA DEL SILENZIO: UN LIBRO DEL CARDINALE ROBERT SARAH. PREZIOSO, SPECIALMENTE QUI E ORA.

Marco Tosatti

Ho ricevuto e letto, e sono rimasto affascinato. Parlo dell’ultimo libro del cardinale Robert Sarah, “La forza del silenzio”, edito da Cantagalli. Già il primo libro del porporato, nominato dal Pontefice regnante Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, “Dio o niente”, sempre edito da Cantagalli, era stato non solo un successo editoriale, ma anche un testo di grandissimo spessore spirituale. “La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore”, in cui appare anche un’intervista con il giornalista francese Nicolas Diat, sicuramente seguirà e forse sorpasserà le orme del primo.

Della prefazione di Benedetto XVI si è già parlato nel recente passato, alla luce delle polemiche abbastanza disgustose lanciate contro il Papa emerito da qualche liturgista fazioso. Basti qui ricordare le parole finali della breve prefazione: “Il Cardinale Sarah è un maestro dello spirito che parla a parti- re dal profondo rimanere in silenzio insieme al Signore, a partire dalla profonda unità con lui, e così ha veramente qualcosa da dire a ognuno di noi.

Dobbiamo essere grati a Papa Francesco di avere posto un tale maestro dello spirito alla testa della Congregazione che è re- sponsabile della celebrazione della Liturgia nella Chiesa. Anche per la Liturgia, come per l’interpretazione della Sacra Scrittura, è necessaria una competenza specifica. E tuttavia vale anche per la Liturgia che la conoscenza specialistica alla fine può ignorare l’essenziale, se non si fonda sul profondo e interiore essere una cosa sola con la Chiesa orante, che impara sempre di nuovo dal Signore stesso cosa sia il culto. Con il Cardinale Sarah, un maestro del silenzio e della preghiera interiore, la Liturgia è in buone mani”.

L’intento di questo libro, come spiega il cardinale, è “mostrare che il silenzio è uno dei mezzi principali che ci permettono di entrare nello spirito della preghiera. Il silenzio ci dispone a stabilire relazioni vitali e continue con Dio”. “Il primo linguaggio di Dio è il silenzio”. Sarah ricorda con ironia che “è difficile trovare una persona pia che, allo stesso tempo, parli molto” mentre “chi possiede lo spirito di preghiera ama il silenzio”; “tutti i santi hanno amato ardentemente il silenzio”. Al contrario “molti peccati sono dovuti alle chiacchiere” e “molte anime si perderanno nel giudizio finale perché non hanno tenuto a bada la loro lingua”.

Questo viaggio di Sarah nella terra del silenzio nasce dall’incontro, avvenuto nel 2014 nell’abbazia di Lagrasse – tra il cardinale Sarah e frère Vincent-Marie un giovane monaco costretto all’immobilità, e al silenzio, da una terribile malattia, la sclerosi a placche. Un’amicizia nata nel silenzio, cresciuta nel silenzio, che continua ad esistere nel silenzio, spiega Nicolas Diat. Il 10 aprile 2016, il religioso rese l’anima aDio, ponendo fine al suo calvario. “La forza del silenzio – afferma Diat – non sarebbe mai esistito senza frère Vincent”. Un santo nascosto, “incapace di pronunciare una semplice frase poiché la malattia lo aveva ormai privato dell’uso della parola. Poteva solo alzare il suo sguardo verso il Cardinale. Poteva soltanto contemplarlo, fissarlo, con dolcezza, con amore. Gli occhi arrossati di fra Vincent avevano già il colore dell’eternità”.

E’ un libro di meditazione. Si può prendere una frase, e lavorarci –silenziosamente sopra – nella meditazione. Dio parla nel silenzio, scrive Sarah, e solo il silenzio sembra poter esprimere Dio. Dio abita in un grande silenzio. Il silenzio è la legge dei progetti divini. Mentre le potenze mondane…. “Le potenze mondane che cerca- no di plasmare l’uomo moderno rifuggono sistematicamente il silenzio. Non ho timore ad affermare che i falsi sacerdoti della modernità, che dichiarano una specie di guerra al silenzio, hanno perduto la battaglia. Poiché possiamo restare silenziosi in mezzo alla più grande confusione, all’agitazione più abietta, in mezzo al chiasso e allo stridore di queste macchine infernali che spingono al funzionalismo e all’attivismo e che ci allontanano da ogni dimensione trascendente e da ogni forma di vita interiore”.

Fra le tantissime riflessioni preziose ce n’è una dedicata agli uomini di Chiesa. “Più siamo rivestiti di gloria e di onore, più siamo elevati in dignità, più siamo investiti di responsabilità pubbliche, di prestigio e di incarichi nel mondo, come laici, sacerdoti o vescovi, e più dobbiamo progredire nell’umiltà e coltivare con cura la dimensione sacra della nostra vita interiore cercando costantemente di vedere il volto di Dio nella preghiera, nell’orazione, nella contemplazione e nell’ascesi. Può succedere che un sacerdote buono e pio, una volta elevato alla dignità episcopale, cada rapidamente nella mediocrità e nella preoccupazione di avere successo negli affari del mondo. Sopraffatto dalla funzione di cui è investito, agitato dal pensiero di apparire, preoccupato del proprio potere, della propria autorità e dai bisogni materiali del suo incarico, rimane progressivamente senza fiato. Manifesta nel suo essere e nelle sue opere una volontà di promozione, un desiderio di prestigio e una degradazione spirituale. Finisce per nuocere a se stesso e al gregge di cui lo Spirito Santo lo ha stabilito custode per pascere la Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio”.

Un libro che veramente consiglio di leggere e meditare.



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81 commenti su “LA FORZA DEL SILENZIO: UN LIBRO DEL CARDINALE ROBERT SARAH. PREZIOSO, SPECIALMENTE QUI E ORA.”

  1. Marco e tutti i sofisti che inconsapevolmente stanno avallando la penetrazione delle teorie eretiche Rahneriane nella Chiesa. Proviamo a guardare gli effetti del Nuovo Cristianesimo di Francesco?
    Amoris Laetitia interpretata in modi opposti da diverse Conferenze Episcopali: nessun chiarimento, soggettivisimo spinto al relativismo. Chi è che confonde e divide? Non certo Dio ma il suo nemico. Laudato sii? Un coacervo di ideologia e finta scienza che mi fa vergognare di essere un cristiano. Le nomine? Paglia, Coccopalmerio, troppi detrattori di San Giovanmi Paolo II, omoeretici a piede libero, distruzione del Pontificio Istituto per la Famiglia.
    Marco e simili cercate di aprire gli occhi. Senza eresie e senza credere ai complottisti della mafia di San Gallo: oggettivamente la Chiesa è allo sbando, pochi superstiti dalle epurazioni come Sarah e il Popolo di Dio fedele al Vangelo e alla Tradizione oggi garantiscono l’infallibilita’, dono dello Spirito.

    1. @ Attilio
      “Marco e simili cercate di aprire gli occhi. Senza eresie e senza credere ai complottisti della mafia di San Gallo”
      Vede Attilio, qui non si tratta di “Soggettivismo spinto al Relativismo”. Si tratta semplicemente di conoscere o meno ciò che sono le “Verità di fede” e ciò che è la “Prassi”, se non si ha ben chiaro la differenza tra le due ci si impana in affermazioni le quali come minimo sono campate in aria.
      La verità di fede è la sostanza, ma come questa debba essere attualizzata è la prassi, le faccio un esempio, Gesù disse “A chiunque rimettete i peccati, saranno rimessi a chi non li rimettete non saranno rimessi”.
      Questa è verità di fede, ma senza la prassi, senza come poterla attualizzare rimarrebbe solo una verità senza applicazione, la Prassi allora si interroga, a chi rimettere i peccati, quando bisogna rimetterli, quante volte debbono essere rimessi, c’è una riparazione da fare oppure no, ecc.
      Allora vediamo che nel corso dei primi secoli ci sono varietà di modi per attualizzarla, a volte modificando, cancellare una prassi per sostituirla con un’altra, come il caso della confessione pubblica e della penitenza pubblica, ma in ogni modo non si annulla la verità di fede sul “Perdonare i peccati” è solo la prassi che modifica/cambia affinché l’attualizzazione sia la più coerente possibile con la verità esplicitata.
      Tale modus, lo si applica in ogni verità di fede, la Chiesa è costituita in “Divenire” e non come erroneamente molti pensano che sia in “Divenuta”, nella quale nulla si può modificare, e questo vale anche per i divorziati e risposati, il cui nome è “Digami”, perché dovrebbe sapere che non esiste un comandamento che sia più o meno grave di un altro, la violazione di un comandamento è sempre materia grave, così è materia grave rubare, ed è la stessa materia grave uccidere, ed è la stessa di commettere adulterio.
      Ciò che sfugge ai molti è la differenza tra “ Peccato oggettivo” e “Imputabilità soggettiva”, costoro si sono chiusi nelle famigerate gabbie giuridiche al pari dei Farisei, i quali vedono solo il peccato oggettivo e la relativa punizione, questi sopraffini dimenticano le parole di Osea citate da nostro Signore “ Misericordia io voglio, non sacrificio”.
      Gesù stesso applicò al peccato oggettivo dell’adultera e della peccatrice l’imputabilità soggettiva, facendoci comprendere che nel medesimo peccato non corrisponde la medesima imputabilità, sicché all’adultera ebbe a dire “Và, e non peccare più” mentre alla peccatrice disse “ I tuoi peccati ti sono perdonati”, ma forse oggi ci sono quelli che ne sanno più di Lui.
      Quando si vuole contraddire un argomento è bene che lo si faccia contro-argomentando, senza dire frasi che non hanno ne capo ne coda.
      Inoltre, quando si discute sulla questione dei divorziati e risposati, non vuol dire che si condivide il resto, senza scomodare Karl Rahner o la banda s.Gallo,
      ps
      mi scuso con Tosatti del post un poco lungo

  2. Da la Forza del silenzio del card. Sarah, pag 68 :
    La postmodernita’e’un offesa e un’aggressione permanente contro il silenzio divino.Dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina il silenzio non ha piu’alcun diritto;il rumore vuole impedire a Dio stesso di parlare.In questo inferno di rumore l’uomo si disgrega e si perde;e’frammentato in altrettante inquietudini,fantasmi,paure.Per uscire da questi tunnel depressivoi l’uomo desidera disperatamente il rumore perche’gli dia qualche consolazione.Il rumore e’un ansiolitico ingannatore,da’assuefazione,e’menzognero.Il dramma del nostro mondo non si potra’mai comprendere meglio che nel furore di un rumore vuoto di senso che odia ostinatamente il silenzio”

    Chi come me abita in una grande citta’non puo’che dire:come ha ragione il card. SARAH!Ormai il.rumore imperversa ovunque: persino ai funerali invece del silenzio e del raccoglimento si.preferisce parole e battimani,nei negozi e nei mezzi pubblici sei investito da una musica aggressiva.
    Di notte in certi quartieri di Milano il suono continuo dei bonghi accompagna la “movida”e a chi tenta di dormire nel suo letto pare di sentire i lontani tamburi di qualche tribu’selvaggiaselvaggia.
    TUTTO questa e’una VIOLENZA che ci viene fatta ogni giordano e ogni notte e nessuno ci difende.

  3. @marco e affini

    Allora sarò schematico.

    Due sono i casi di cosiddetti divorziati-risposati:

    – matrimonio validamente contratto,
    – matrimonio nullo.

    Il secondo caso non crea problemi.

    Nel primo caso, abbiamo due sottocasi:

    1) matrimonio valido, cioè contratto con
    piena avvertenza
    e
    deliberato consenso;
    in questo caso non potrà esserci mai un attenuante tale,
    ignoranza (se attestato che è contratto validamente non si può dire di non capire o non sapere di non aver compreso la norma. Il resto sono sofismi.)
    o costrizione di sorta (Dio non può non dare la grazia che impedisca a suo figlio di peccare, affermare il contrario è eresia)
    che obblighi chi vive in stato permanente di adulterio ad andare a letto con il falso consorte. Dio dà sempre la grazia per non commettere atti intrinsecamente malvagi.
    (Tutto il resto sono fantasie da scuola, ragionamenti per assurdo, tipo se gli asini avessero le ali, etc.)
    Ovviamente la conversione ha un prezzo, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.

    2) Il matrimonio risulta valido, ma il contraente afferma di non avere avuto
    piena avvertenza e/o deliberato consenso, ma non lo può dimostrare.
    Allora in questo caso si instauri una commissione che:
    – non gli crede, quindi la coppia in stato di peccato mortale deve vivere come fratello e sorella;

    – gli crede, ma dopo reale adeguato, oggettivo e chiaro discernimento,
    gli dia pure la Nullità, poi nel giudizio finale le varie persone in causa (esaminatori compresi) se la vedranno direttamente in coscienza con Dio.

    Chiedo scusa di aver sforato le regole, e per oggi passo e chiudo.

    1. Visto che siete tutti esperti di dottrina, diritto canonico e compagnia cantante, che succede se una persona è sposata civilmente da 20 anni e scopre SOLO ADESSO che non può accostarsi ai sacramenti perché il matrimonio civile è peccato? Nella sua infinita ignoranza era convinta che bastasse essere sposati, e che il matrimonio in Chiesa fosse un “di più”!

      A parte il fatto di ritenerla una scema (oppure un’atea appena convertita, per dire…), può avere l’assoluzione? Cosa deve fare?
      Sigh…

    2. Riguardo al punto 1 ho già risposto molte volte: possono esserci attenuanti che rendono tale colpe veniale, come ad esempio l’essere insieme ad una persona non cattolica o cattolica non praticante.

      La Grazia di Dio aiuta per evitare i peccati mortali, non i veniali. Non si può dire ad una persona: o distruggi la tua famiglia o vai all’inferno. La buona volontà è importante ed è ciò che conta, anche se al momento non è concretizzabile in fatti.

    3. Giusto per chiarire una volta per tutte

      “Se qualcuno afferma che l’uomo, una volta giustificato, non può piú peccare, né perdere la grazia, e che quindi chi cade e pecca, in realtà non mai è stato giustificato; o, al contrario, che si può per tutta la vita evitare ogni peccato, anche veniale, senza uno speciale privilegio di Dio, come la Chiesa ritiene della beata Vergine: sia anatema.” (Concilio di Trento, Sessione VI, Canone XXIII sulla Giustificazione).

      Il Concilio di Trento insegna dogmaticamente (questi sono canoni dogmatici) che la Grazia di Dio non aiuta per evitare i peccati veniali. E anche una infrazione in materia grave può essere soggettivamente peccato veniale, come è ammesso da tutti, quindi in queste situazioni è possibile applicare Misericordia.

      Ripeto ancora: la riparazione la si esige da chi può farla. Se uno ad esempio in passato ha rubato è obbligato a restituire, se può farlo, ma non lo si può obbligare a restituire anche se questo significherebbe ridursi sul lastrico e distruggere la sua propria famiglia, perché i suoi famigliari non hanno colpa.

      Lo stesso vale per chi ha una nuova famiglia, che può trovarsi in condizione dove imporre al partner non cattolico la castità significherebbe la dissoluzione della famiglia, con grave danni dei figli.

      È essenzialmente su questi casi (oltre che sui matrimoni nulli ma non dimostrabili giuridicamente e/o dove per vari motivi non possono chiedere la nullità e risposarsi in Chiesa) che si concentra Al.

      L’avevo già detto mille volte inutilmente. Spero di non doverlo fare di nuovo. E spero che l’analogia economica che ho fatto (che potrebbe ben riguardare nella realtà chi ha violato il settimo comandamento) aiuti.

    4. Per l’ennesima (e, lo so perfettamente, inutile) volta.

      I cardinali stessi ammettono che l’esclusione precedwnte praticata dalla Chiesa non era dovuta al fatto che queste persone fossero sempre e comunque in peccato mortale.

      Qui http://www.scuolaecclesiamater.org/2016/11/la-mancata-risposta-ai-dubia-sullamoris.html infatti, nella spiegazione al terzo dubium, spiegano che l’esclusione era rivolta solo al loro status oggettivo di adulteri, e che non era una “diagnosi di peccato mortale” con le seguenti parole

      “la questione dell’ammissione ai sacramenti riguarda il giudizio della situazione di vita oggettiva della persona e non il giudizio che questa persona si trova in stato di peccato mortale. Infatti soggettivamente potrebbe non essere pienamente imputabile, o non esserlo per nulla.”

      E finiscono reiterando il medesimo concetto

      ,La questione 3 dei “dubia” vorrebbe così chiarire se, anche dopo “Amoris laetitia”, è ancora possibile dire che le persone che abitualmente vivono in contraddizione al comandamento della legge di Dio vivono in oggettiva situazione di grave peccato abituale, anche se, per qualche ragione, non è certo che essi siano soggettivamente imputabili per la loro abituale trasgressione.”

      Consiglio di leggere anche il resto del testo, dove i cardinali dimostrano (e non potrebbe essere diversamente) di conoscere bene la differenza tra atto intrinsecamente malvagio (cioè che è sempre, di per se, illecito, sempre materia grave) e peccato mortale.

      1. Ben si adattano le parole di Mosè sui duri di cuore perché, se oggi siamo invischiati in tutte queste dispuste è perché nei secoli scorsi, e ancora oggi, abbiamo visto il peccato come una normale violazione del codice civile, o penale, e abbiamo ad esso fatto corrispondere: attenuanti, essere incensurati, non in grado di intendere, etc… per somministrare una “giusta” pena.
        Sogno un Magistero della Chiesa che insegni, sin da bambini, a diventare uomini che servono Dio non perché minacciati ma perché consapevoli di esserne figli amati. E che insegni che il fallimento di un matrimonio è un evento che può aprire nuove strade di servizio a Dio. No invece, abbiamo solo diritti e tutti dobbiamo essere omologati e soprattutto dobbiamo “realizzarci” e “emanciparci”. Vi dico la verità: io seguendo Cristo mi sento davvero libero ed il giogo è veramente leggero perché non sento una gabbia attorno a me ma un sostegno come di quelli per sostenere i piccoli alberi…

        1. Beh Diego, che un peccato per essere pienamente imputabile necessiti di altre due condizioni oltre alla materia del medesimo è insegnamento di sempre della Chiesa.

          Tuttavia concordo molto quando scrive che

          “io seguendo Cristo mi sento davvero libero ed il giogo è veramente leggero perché non sento una gabbia attorno a me ma un sostegno come di quelli per sostenere i piccoli alberi…”

          È anche la mia, personale, esperienza, da quando molti anni fa le preghiere di mio padre (che ora non c’è più, anzi sono più vecchio io ora di quando lui tornò alla casa del Padre) impetrarono dalla Misericordia divina la Grazia della mia conversione.

          Forse è per questo che tendo ad essere magnanimo coi peccatori; perché so che è solo per Grazia che sono stato convertito.

        2. Caro Diego
          Posso solo che essere d’accordo con lei.
          Purtroppo nell’arco del tempo la chiesa si è auto ingabbiata su prigioni giuridiche, al piano dei farisei, il discorso sarebbe lungo e articolato, mi fa piacere che seguendo l’Amore di Cristo, sperimenta la “Libertà dei Figli di Dio”.

    5. Lillo
      “piena avvertenza
      e
      deliberato consenso”
      Mi dica Lillo, cosa vuol dire “Piena” avvertenza, o meglio ancora “Piena Consapevolezza” così anche il “Deliberato Consenso”.
      Vede Lillo, se dovremmo esaminare i matrimoni alla luce del “Pieno Significato” dei termini, il 99% dei matrimoni sarebbero invalidati, se vuole le posso fare un elenco sui motivi i quali renderebbero ipso facto i matrimoni invalidati.
      Il vivere poi come “Fratello e Sorella” è solo da metterci un velo pietoso.

  4. Il peccato non credo si misuri tanto al chilo, e molta teologia a me sembra nient’altro che discussione sul sesso degli angeli. La Dottrina ci deve aiutare a sviluppare una vita in aderenza al Vangelo perché se noi obbediamo meccanicamente stiamo solo indossando una maschera che o noi o qualcun altro ci toglierà un giorno. A me della politica vaticana interessa poco, in tutta onestà mi sto preparando al peggio imparando la Tradizione per trasmetterla come un gioiello di famiglia. Se poi la crisi rientra tanto meglio ma intanto metto legna in cascina.

    Sia lodato Gesù Cristo

  5. La mia sincera gratitudine dott. Tosatti, per averci introdotti al nuovo libro del Card. R. Sarah : ” La forza del silenzio”.
    Il silenzio, è certamente una forza che scuote il creato e conduce a Dio, noi sue fragili creature. Il silenzio è un’immeritata grazia per le nostre anime oranti e adoranti davanti al trono dell’Altissimo. Il silenzio, sconvolge e annienta le oscure e false trame del mondo.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  6. “Può succedere che un sacerdote buono e pio, una volta elevato alla dignità episcopale, cada rapidamente nella mediocrità e nella preoccupazione di avere successo negli affari del mondo. Sopraffatto dalla funzione di cui è investito, agitato dal pensiero di apparire, preoccupato del proprio potere, della propria autorità e dai bisogni materiali del suo incarico, rimane progressivamente senza fiato. Manifesta nel suo essere e nelle sue opere una volontà di promozione, un desiderio di prestigio e una degradazione spirituale. Finisce per nuocere a se stesso e al gregge di cui lo Spirito Santo lo ha stabilito custode per pascere la Chiesa di Dio, che si è acquistata con il sangue del proprio Figlio”.
    Alla fine emerge da chi scrive il solito riferimento a chi ? È virgolettato ma è “FRANCESCO” no ?

    1. Potrebbe essere anche chiunque altro se “(…) una volta elevato alla dignità episcopale, cada rapidamente nella mediocrità e nella preoccupazione di avere successo negli affari del mondo. (…)” O no?

      Sta parlando di comportamenti, se tu pensi direttamente ad una certa persona significa che la identifichi in conseguenza dei suoi comportamenti.

    1. “Il Signore è il mio Pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
      Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.” (Salmo 23)

  7. Questo libro è semplicemente meraviglioso!!!!

    Regalatene copie in abbondanza a tutti i vostri amici, parenti e soprattutto…A TUTTI I SACERDOTI E AI CONSACRATI CHE CONOSCETE!!!!!

    LORO VI RINGRAZIERANNO E DIO VE NE RENDERA’ MERITO!!!!!

  8. marco tosatti meno male ke 6 tornato
    dopo la scup sulle 5 domande a muller 6 sparito
    m’hai fatto paura pensavo ke i turiferari e i leccazalzini ti avevano dato un cazzotto infilato in un sacco e portato a guam

    1. Bella questa !!
      Adesso a Guam ci fanno un villaggio vacanze-mare per “tradizionalisti incalliti”….

    2. @malibu stacy
      “ke,6,scup” ecc. che roba è?
      Non è che se uno scrive quella roba lì diventa più furbo.
      Parliamo in italiano che è meglio, specie per un poveraccio come me, rotolato giù dall’Appennino e inurbato a fatica.

  9. Non ho ancora letto questo bel libro che ha addiritura la letera di presentazione del Papa Benedetto XVI. Me, sentendo i bei commenti capisco che è un libro d’oro ed è da leggere tutto e da meditare. Oggi c’è assai bisogno di silenzio dato che satana ha creato tanta confusione in mezzo a noi: nella confusione non si riesce a pregare, ad ascoltare la Volontà, la sua Vocee la sua divina Parola, per viverla. Io, come monaco benedettino, ammiro assai questo caro Cardinale, prego per lui, gli voglio assai bene e speriamo che sia lui il prossimo Papa nella Chiesa Santa di Dio.

    1. caro don Armando,

      come si dice, la speranza è l’ultima a morire… ma, aggiungo io, è un bel match !!!

      1. Personalmente anche io sono contrario a questa rivalutazione di Milani. Purtroppo il Papa ha detto addirittura che dobbiamo pregare perché Lui [il Papa] prenda esempio da Milani.

        Per carità.

          1. Come è una mega ca…ta l’idea di voler fare un eretico come Bianchi cardinale. Purtroppo su questo c’è poco da dire.

      2. @luigi9

        Può prendere una bomba gettarla su una città e uccidere migliaia di persone, è peccato, ma non eresia.
        Può fare una pastorale che favorisce l’eresia sostanziale, il relativismo dottrinale, mandando così milioni di persone all’inferno, ma non è eresia formale.
        Stiamo sereni! 😉

        1. Se c’è confusione la confusione ricadrà su chi l’ha provocata, non su chi è ingannato in buona Fede, eventualmente.

        2. TECNICA DI FRANCESCO

          TUTTI I CATTOLICI
          “Santità la preghiamo, ci dia una parola autentica, ci guidi.”

          FRANCESCO
          “Come Pastore Universale ve cito una frasse de un grande Santo y doctore dela Iglessia – ama e fa ciò che vuoi! – esto es el programma!”

          Francesco ha forse detto un eresia?
          No
          Ha detto una cosa sbagliata?
          No

          Ha detto una cosa infinitamente e soggettivamente interpretabile?
          Si
          Ha detto una cosa che piace a tutti, Cattolici, Protestanti, Ortodossi, Ebrei, Atei, Mussulmani, Lgbt, etc.?
          Si

          Ha detto una cosa vera?
          Si
          Ha detto una cosa chiara?
          No
          Ha proclamato in maniera completa la verità su cos’è Amore?
          No

          Ha arginato tutte le possibili eresie che ovviamente ne scaturiranno? No

          Francesco ha rispettato formalmente la Pastor Aeternus,
          ha rispettato formalmente la Tradizione,
          ha richiamato un Padre della Chiesa,
          sembra tutto a posto, vero?
          …ma basta omettere una parte della Verità, come il parlare solo di Misericordia e mai di Peccato, e il gioco è fatto, i muri cadono, le dighe crollano.

          TIC
          “Santità ci parli della Misericordia!”

          F
          ” Gesù alzò il capo e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”.
          E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
          E quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
          Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”
          Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno”.”

          TiC
          “Santità, ma non dice anche va e non peccare più?”

          F
          “Chi ama non pecca”

          Ecco qua, fregati!
          Ha detto una menzogna dicendo la verità.
          Come il diavolo nel deserto, che tentava il Signore con la parola di Dio.

          Quello che afferma Francesco è formalmente tutto corretto, ma sostanzialmente no, perché omettendo, spalanca di fatto le porte all’eresia.

          1. È anche pericoloso prendere singoli episodi evangelici senza confrontarli con gli altri.

            Per esempio Gesù si comportò in modo “diverso” con la peccatrice del Vangelo di Luca.

            “Un fariseo invitò Gesù a mangiare con lui. Egli entrò in casa sua e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; fermatasi dietro a lui, si rannicchiò ai suoi piedi e cominciò a bagnarli di lacrime; poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
            Vedendo questo, il fariseo che lo aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta saprebbe chi è questa donna che lo tocca: è una peccatrice». Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Egli rispose: «Maestro, di’ pure». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi la possibilità di restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro gli sarà più riconoscente?». Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». E Gesù gli disse: «Hai giudicato bene». Poi, volgendosi verso la donna, disse a Simone: Vedi questa donna? Sono venuto in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per lavare i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e con i capelli li ha asciugati. Tu non mi hai dato il bacio; lei invece da quando sono qui non ha ancora smesso di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, lei invece mi ha cosparso di profumo i piedi. Perciò ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato. Colui invece al quale si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». Allora quelli che stavano a tavola con lui cominciarono a bisbigliare: «Chi è quest’uomo che osa anche rimettere i peccati?». E Gesù disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!” (Luca 7,36-50)

            Perché questa differenza rispetto al comportamento si caritatevole ma non esente da una certa durezza tenuto con la peccatrice del Vangelo di Giovanni?

            A mio avviso una delle risposte è nella differente responsabilità personale delle due peccatrici: la peccatrice del Vangelo di Giovann era stata sorpresa a tradire il marito, la peccatrice del Vangelo di Luca invece con ogni probabilità era una povera serva, in un certo modo “costretta” a quella vita dalle situazioni contingenti, e quindi meno responsabile dell’altra.

            E il fatto che questa peccatrice avesse “molto amato” indica che con era in stato di Grazia, perché il vero amore, la vera capacità di amare altruisticamente (e Gesù parla sempre di questo amore, mai dell’amore mondano), è incompatibile con il peccato mortale.

          2. Io la vedo come questo teologo cattolico Ron Conte

            “People who have committed objective mortal sins * , figuratively tax collectors (greed) and prostitutes (sexual sins), may be in the state of grace by a sincere but mistaken conscience, or invincible ignorance, and by love of neighbor. On the other hand, so many Catholic leaders behave with self-exaltation and with contempt toward anyone with a different set of beliefs, that I cannot believe they are all in the state of Grace”

            *objective mortal sin in inglese sta per “materia grave”, e si riferisce soprattutto a quei peccati (come l’adulterio o altri ) che sono intrinsecamente malvagi, cioè la cui specie morale non muta in base alle circostanze e alle intenzioni.

            Ma questo non implica per l’appunto il peccato mortale, che vi è quando oltre alla materia grave vi sono anche le altre due condizioni.

            Questo spiega anche come la peccatrice del Vangelo di Luca avesse potuto “molto amare” nonostante gli atti intrinsecamente malvagi che compiva giornalmente, poichè il peccato mortale è incompatibile con l’amore altruistico e vero di cui parla Cristo, e che Cristo stesso attribuisce alla peccatrice di Luca 7,36-50.

          3. Ha ragione Tosatti, purtroppo li mi ha fregato la citazione del Vangelo.

            Ho visto solo adesso il suo commento.

          4. Solo un’ultima nota per Lillo (al quale ho risposto avendo lui menzionato l’episodio del Vangelo Giovanneo). Per gli americani il peccato grave (ma non mortale) come detto loro lo chiamano “objective mortal sin”, il peccato mortale, invece, lo chiamano “actual mortal sin”.

            La precisazione è importante perché altrimenti si potrebbe restare ingannati.

            Detto questo per me l’argomento è chiuso, ho scritto questi post perché e fin troppo facile altrimenti costruire una tesi prendendo un solo passo evangelico senza confrontarlo con altri.

          5. “E il fatto che questa peccatrice avesse “molto amato” indica che *con* era in stato di Grazia, perché il vero amore, la vera capacità di amare altruisticamente (e Gesù parla sempre di questo amore, mai dell’amore mondano), è incompatibile con il peccato mortale”

            Ovviamente qui la frase giusta è

            E il fatto che questa peccatrice avesse “molto amato” indica che era in stato di Grazia, perché il vero amore, la vera capacità di amare altruisticamente (e Gesù parla sempre di questo amore, mai dell’amore mondano), è incompatibile con il peccato mortale.

            Quel “con” non c’entrava nulla, errore di battitura.

  10. Questi sono i pilastri su cui si fonda la vera Chiesa di Cristo, credenti veri e innamorati di Dio, a differenza dei tanti fanfaroni che oggi inquinano la fede con teorie ambigue e false dottrine che poco o nulla hanno a che fare con l’insegnamento di Cristo.
    Un esempio:
    «chi potrà mai amare i ragazzi fino all’osso senza finire col metterglielo anche in culo se non un maestro che insieme a loro ami anche Dio e tema l’Inferno e desideri il Paradiso?» (don Lorenzo Milani)
    Questo è il teologo illuminato “beatificato” da Papa Francesco
    <a href="https://ultimo-papa.blogspot.it/2017/04/il-papa-riabilita-don-milani-il.html"LEGGI QUI

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  11. Che potenza quest’uomo, quando lo leggo mi torna la gioia di essere Cristiano… Torno a sentire la voce di Dio!

  12. Per favore! Per favore! Per favore…!
    “Basterebbe vedere il raccoglimento a la pietà con cui il Papa Francesco celebra la santa messa per comprendere la sua vera intenzione”: Robert Sarah, Il Foglio, 11 luglio 2017.

    1. I’m trying to understand ….sto cercando di capire e non capisco… non mi sembra proprio vero che bergoglio celebra
      la Santa Messa con pieta’ e raccoglimento, almeno che questo scritto di Sarah voglia dire qualcos’altro, come esempio, che è invece il contrario di quello che ha scritto… cioe che è una farsa, oppure just a ‘put on’ act… sono però convinto senza nessun dubbio che bergoglio è la distruzione della nostra Santa Madre Chiesa e come ho chiesto gia’ prima, come si fa a dimettere un papa? A cosa si deve accedere per rimuoverlo? E’ possibile fare questo? C’è una legge ecclesiastica che può permetterlo?

      1. A quanto pare, l’unica via sarebbe un “impeachment” direttamente dal Cielo, se il Cielo lo vuole.
        In eresia non puo’ cadere nemmeno se lo vuole (cosi’ sembra).
        Quindi a parte la soluzione “celeste”, rimane la dipartita naturale (nessuno è eterno) o quella non-naturale (che eviterei come la peste… del resto se il Cielo non vuole anche questo non è efficace).
        Mi scusi… non mi faintenda… sono sempre un poco ironico nei miei post… ma non voglio assolutamente banalizzare, per carità.
        Lo faccio per alleggerire queste tensioni sempre piu’ accese, che stanno andando oltre la soglia …

        1. @Luigi

          “In eresia non puo’ cadere nemmeno se lo vuole (cosi’ sembra).”

          Domanda: la Pastor Aeternus, costituzione dogmatica, insegna che ai Papi viene donata una Fede indefettibile, un indefettibile carisma di verità e di Fede, vedere qui https://w2.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/constitutio-dogmatica-pastor-aeternus-18-iulii-1870.html

          Domanda: come può una Fede indefettibile essere defettibile? Se, infatti, il Papa potesse cadere in eresia, la sua Fede non sarebbe affatto indefettibile, ma defettibile (poichè l’eresia è proprio il venire meno della Fede, la distruzione della Fede, addirittura separa dalla Chiesa).

          Sarebbe come affermare che “Tizio è immortale però è morto di vecchiaia”. Assurdo, se è immortale non può morire, se può morire non è immortale.

          Non è un caso che le discussioni sul “Papa eretico” risalissero a prima della Pastor Aeternus e del Vaticano I. Bellarmino e soci sono vissuti molto prima.

          1. Se non fosse che c’è di mezzo il grandissimo Pio IX (mi scusino se faccio il tifo per l’unico vero grande italiano del periodo risorgimentale) mi assalirebbero dubbi anche su questa costituzione dogmatica … in quei tempi c’era assolutamente bisogno di mettere dei “paletti” e fece benissimo a metterli … spero davvero che li abbia piantati bene.

          2. Beh Luigi, onestamente da cattolico non può avere dubbi su definizioni dogmatiche.

            È sicuro al 1000% (tanto quanto la Resurrezione di Nostro Signore) che nelle definizioni dogmatiche la Chiesa sia assistita dallo Spirito Santo in maniera tale da non errare.

            Perciò davvero, pensare di avere dubbi su una definizione dogmatica è anticattolico. Glielo dico pur sapendo che non è certo il suo intento, ma solo perché una cosa del genere è davvero fondamentale.

          3. … era un “ragionar per assurdo” … l’avesse Pio IX detto anche come “dottore privato”, lo avrei “dogmatizzato” io …

          4. Luigi, deve però ammettere che il Vaticano I è una bella palla al piede per il “caso Papa Francesco”.

          5. @marco

            Come spiga mons. Livi, il Papa non proclama esplicitamente eresia, lì si vede il blocco dello Spirito Santo, semplicemente pone le chiavi della porta dell’eresia a portata di mano, perché tutti possano a loro piacimento usufruirne, e queste chiavi sono le famigerate noticine a piè pagina, con le quali puoi fare tutto e il suo contrario.
            A = non B
            Quindi B non è lo sviluppo di A ma la sua contraddizione.
            (Cardinal Caffarra)

            Francesco poi affermando di non ricordare le noticine, ecco lì , penso abbia mentito spudoratamente e mente chi deve nascondere.

            Il suo procedere è indubbiamente molto ambiguo e inquietante, non certo da Dio.

          6. La risposta potrebbe essere complessa e allo stesso tempo semplice : JM Bergoglio non è stato eletto canonicamente, per quanto nessun cardinale abbia avvalorato le tesi di Socci ed altri. Così si spiegherebbe. Come si spiegherebbero tante altre cose. Mi risulta che Papa Benedetto XVI ritornerà alla guida della Chiesa Cattolica per quanto umanamente possa sembrare incredibile.

          7. Infatti non risponde ai Dubia, perché
            o risponde in maniera dottrinalmente impeccabile,
            rinnegando così la sua personale fede non Cattolica,
            o risponde defettendo dalla Verità,
            ma questo gli è impedito dallo Spirito Santo.

            Il fatto che non rispoda è un segno chiaro della sua doppiezza.

            Chi è nella Verità non si nasconde.

          8. Poi bisogna vedere se AL è un atto di Magistero ex Cathedra, l’unico che garantisce l’infallibilità, perché anche riguardo alla Pastor Aeternus ci sono diverse interpretazioni.

            Poi bisogna vedere se ribadire a parole la Dottrina, e con la Prassi negarla rientra nel campo dell’eresia dottrinale, infatti è questa, come indica ancora Livi la grande scaltrezza di Francesco.

          9. @Marco,

            E’ vero il Vaticano I (peraltro chiusosi in fretta e furia, almeno mi pare di ricordare, a causa dell’imminente presa di Roma… chissà se i massoncelli avessero accelerato i piani un pochetto… magari non avremmo tante cose di cui stiamo parlando… ma cosi’ evidentemente si voleva “colà dove si puote”) è un bell’Everest (pietruzza…) d’inciampo.
            Tuttavia concordo al 16’785% con Antonio Radeghieri, che ha ben riassunto in poche righe il cuore profondo della questione “Francesco”. Non è tanto l’eresia formale (che lo “scaltrerrimo” argentino evita) quanto le fessure nella diga che già si stanno trasformando in crepe, fino a che crollerà.
            Salvo la promessa, quella si’ a prova di bomba termonucleare, dell’indefettibilità della Sposa di Cristo.

          10. Veritatis Splendor è indubbiamente Magistero Dottrinale, quindi attraverso la Dottrina degli Atti intrinsecamente malvagi annulla le aperture di AL, ma le aperture di AL sono Prassi, o Dottrina?
            Allora una Sana Dottrina ribadita a parole, può essere ereticizzata da una Prassi Eretica?

            (Non tocchiamo poi le citazioni fatte da AL del Concilio o di Tommaso d’Aquino parziali o applicate falsamente. Su queste, cos’è gravissime, si glissa abbondantemente.)

          11. Al non nega da nessuna parte l’esistenza degli atti intrinsecamente malvagi.

            Il fatto che certi atti siano sempre materia grave non c’entra assolutamente nulla con l’imputabilità del peccatore.

            L’ho già spiegato un miliardo di volte, del tutto inutilmente vedo, perciò pazienza, non intendo rispiegarlo.

          12. Dunque lei crede che un persona in stato di peccato grave che vive la fede (altrimenti perché vorrebbe comunicarsi?) e che si sottopone ad un cammino di discernimento e penitenza, alla fine possa ragionevolmente continuare ad essere nella propria situazione di inconsapevolezza tanto da non trovarsi in condizione di peccato mortale, nonostante la situazione di oggettiva gravità?

          13. @M

            Se non è libera di agire diversamente senza nuove colpe si, non c’è niente di assurdo.

            La riparazione la si esige da chi può farla. Non c’è nulla di assurdo in questo.

      2. @Rick

        “A cosa si deve accedere per rimuoverlo? E’ possibile fare questo? C’è una legge ecclesiastica che può permetterlo?”

        Al contrario

        “La prima Sede non è giudicata da nessuno” (can. 1404 del Nuovo Codice di diritto Canonico).

        Quindi si, una legge ecclesiastica c’è, ma che afferma proprio il contrario di quanto da lei auspicato.

        1. Caro Marco
          Abbiamo portato vari esempi sull’oggettività del peccato e la soggettività dell’imputabilità, si è anche detto sul comportamento di Gesù Cristo in relazione all’adultera ” Và e non peccare più”, mentre alla peccatrice “I tuoi peccati ti sono perdonati”, mi pare più chiaro di così non possa essere, ambedue in uno stato di peccato oggettivo, ma diverse nell’imputabilità.
          Inoltre mi pare che molti hanno una confusione su ciò che è la verità di fede, e la prassi nell’attuarla.
          Per coloro che sono rigoristi faccio una domanda.
          perché Gesù condannò i farisei per “La durezza dei vostri cuori” e non condannò Mosè il quale concesse il divorzio con relative nuove nozze, giacché non era in suo potere concedere il divorzio, tanto più che l’indissolubilità del matrimonio verte il suo fondamento nel “Principio”?
          Meditiamoci sopra

          1. Concordo perfettamente Francesco.

            Molti fanno proprio confusione su questo punto da te detto, e cioè sulla differenza tra oggettività del peccato e la soggettività dell’imputabilità.

            Molti di questo sito accettano la prima per rifiutare la seconda, i modernisti invece fanno il contrario (cioè relativizzano i comandamenti, arrivando a dire che ad esempio in certe situazioni l’adulterio non sarebbe nemmeno materia grave).

            Sbagliano entrambi, la verità è che (come anche tu hai provato a spiegare altre volte, inutilmente tanto quanto me, purtroppo) se certi atti sono sempre di per se immorali, oggettivamente sempre immorali, l’imputabilità non lo è, quest’ultima può esserci o non esserci in base alle circostanze e alle attenuanti.

            Concordo anche sulla questione della prassi ecclesiale e la Verità di Fede, da molti unificate quando invece sono cose ben diverse.

            E trovo molto interessante la tua domanda “provocatoria” su Mosè. Sarebbe interessante che qualcuno vi rispondesse.😉

          2. Probabilmente accuseranno anche Gesù di esssre un relativista, non avendo Lui trattato le due peccatrici gravi (cioè entrambe in stato di peccato grave) al medesimo modo.😂

      3. Sto leggendo Dio o niente e lo trovo veramente edificante, scritto da un uomo che ha la “Grazia continua” di dedicare la sua vita alla gloria di Dio con una adesione di fede, intelletto e spirito tali da risultare per me sbalorditive e rallegranti. E lei veramente può pensare che un tale figlio di Dio possa esprimersi in modo ambiguo e doppio come fosse figlio del “padre della menzogna” ? Forse sarebbe bene che l’affermazione del card Sarah la induca a riflettere sulle sue certezze.

    2. Capiscano per favore questo, perché se non si capisce questo non si capisce niente: stiamo nel tempo del profetizzato “Pastore ignorante e falso profeta” Zaccaria ed Apocalisse.

      1. caro Angel Manuel (nome stupendo… degno dei tempi che viviamo),

        lei continua a non capire … ““Pastore ignorante e falso profeta”” , MA non eretico… ehhhh… quisquiliae sunt!

        1. @Caro Luigi:
          Non ho scritto che Jorge Mario non ha commesso eresie, perché anni fa nel mio blog ho annotate due:
          20 ottobre 2013 e 29 maggio 2015.
          E non scrivo più per questo tema: Matteo 24: 15 e Marco 13: 14.
          Autopublicidad:
          https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2014/05/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin.html
          https://lossegadoresdelfindelmundo.blogspot.com.es/2016/01/2029-2031-fin-del-papado-en-roma-y-fin_12.html

          1. Non puo’ fare una sintesi breve (30 righe dicono dalla regia) ? 🙂
            Leggero’ ma devo trovare il momento giusto …

        2. Perdoni Sig.. Direttore, ma è per terminare con @Luigi…:
          Ángel Manuel González Fernández ha detto:
          giugno 22, 2017 alle 10:23 am
          NO SE DEJEN ENGAÑAR Y NO LO OLVIDEN JAMÁS: JORGE MARIO BERGOGLIO SÍVORI, FRAN”CISCO”, COMO SATANÁS, NI SE ARREPIENTE NI SE ARREPENTIRÁ
          PRUEBAS:
          1ª:
          El 20 de diciembre de 2013 presentó a la MADRE DE DIOS, a la LLENA DE GRACIA, como una mujerzuela histérica llamando mentiroso y engañador a Dios. (Y ya puestos, calumnió al Papa Juan Pablo II):
          “El Evangelio no nos dice nada: si ella dijo o no una palabra … Era silenciosa, pero dentro su corazón, ¡cuántas cosas decía al Señor! ‘Tú, aquel día – esto es lo que hemos leído – me has dicho que será grande; tú me has dicho que le habrías dado el Trono de David, su padre, que habría reinado por siempre ¡y ahora lo veo allí!’. ¡La Virgen era humana! Y quizás tenía ganas de decir: ‘¡Mentiras! ¡He sido engañada!’: Juan Pablo II decía esto, hablando de la Virgen en aquel momento”.
          http://www.news.va/es/news/el-silencio-dejo-crecer-el-misterio-en-la-esperanz
          2ª:
          El 29 de mayo de 2015 nuevamente volvió a presentar a la MADRE DE DIOS, a la LLENA DE GRACIA, como una mujerzuela histérica, pero esta vez llamando mentiroso al Ángel de Dios:
          “Muchas veces pienso también en la Virgen cuando le llevaron el cuerpo muerto de su Hijo…. Y tampoco ella entendía…Porque recordaba lo que había dicho el Angel: ”El será rey, será grande..” Y dentro de sí, seguramente con ese cuerpo herido en los brazos, que sufrió tanto antes de morir, habrá tenido ganas de decir al Angel: ”¡Mentiroso, me has engañado!”.
          http://www.news.va/es/news/el-papa-recibe-a-un-grupo-de-ninos-enfermos-sois-l
          PUES NO LO OLVIDEN: DE ESAS HEREJÍAS FRAN”CISCO” NI SE HA ARREPENTIDO NI SE ARREPENTIRÁ, COMO BUEN SECUAZ DE SATANÁS.

          1. @Angel Manuel

            Non mi stupisco….
            …. del resto, nel recente viaggio a Fatima, ha depotenziato (nella sostanza lo ha azzerato) il messaggio profetico della Madonna.

          2. A Angel Manuel: cuanto me gustaria explicarle en su idioma lo que sentimos a’ dentro de nosotros, mirando sin possibilidad de hacer nada como bergoglio hace todo lo necessario para destruir nuestra Madre Iglesia – pero’ lo que es pejor, es que habemos muchos sacerdotes, obispos y cardinales que la piensan como el, y sin embargo, lento a lnto, tambien destruien huntos, las almas de nuestro hijos, y sus hijos – en fin, recar es la unica solucion

    1. Sono perfettamente convinto che un nuovo Papa potrebbe essere anche di colore per evitare che ci siano future contraddizioni su quelli che vengono da altri continenti. Eppoi insieme al libro che viene consigliato dal titolare del blog aggiungerei anche quello dei tre professori che sono Josè Granados, Stephan Kampowski e Juan Josè Perez-Soba che hanno scritto AMORIS LAETITIA vademecumper una nuova pastorale famigliare CANTAGALLI Editore

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