ROMANA VULNERATUS CURIA SUL PAPA E I SINDACATI. QUESTA VOLTA SI È PROPRIO SECCATO…

Marco Tosatti

Oggi devo scusarmi, con Romana Vulneratus Curia (RVC per gli amici). Mi aveva mandato un messaggio, qualche giorno fa, ma ho dovuto rimandare la pubblicazione di un giorno, a causa del non rinnovo del contratto del cardinale Gerhard Müller da Prefetto della Congregazione della Fede (la prossima volta imparerà a firmare un contratto con clausola di non rinnovo e licenziamento solo per giusta causa, come in Italia. Ben gli sta) e della sua sostituzione con uno che casualmente è gesuita, Ladaria.

RVC (questo il nome per amici) però oggi non scrive del regno di un papa immaginario, di fantasia, come quello, non so, di un Vanesio I, o di un Ambiguo Massimo il Misericordioso. Scrive del Pontefice felicemente (ora che ha tolto Müller di mezzo anche più felicemente) regnante e del suo incontro con i sindacati. Ma vediamo che cosa ci scrive RVC.

“RVC non riesce più a darsi pace . Il 22 giugno legge sull’Osservatore Romano una sintesi della omelia di Papa Francesco alla messa di S. Marta sul vero pastore , e lo colpiscono le parole: sui pastori che “vedendo venire il lupo, abbandonano il gregge o che per attirarsi l’ammirazione dei fedeli lasciano fare con quel buonismo dei compromessi che non va…” . Poi apre i giornali e trova i seguenti titoli: al Congresso CISL “Il Papa condanna le pensioni d’oro: sono un’offesa” (e via dicendo sul patto generazionale e sul lavoro degli anziani e dei giovani). A questo punto RVC si domanda. Ma perché si mette a fare il sindacalista Cgil trattando argomenti complessi di cui non ha nessuna competenza? (chi da’ queste informazioni e spiegazioni al Pontefice? ).

Ma il suo consigliere per la comunicazione non gli fa notare che queste espressioni sulle pensioni d’oro, sui giovani, sugli anziani sembrano voler cercare consensi nell’opinione pubblica usando argomenti populistici contraddicono l’omelia a S. Marta?”. (..che cercano di attirare l’ammirazione…).



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31 pensieri su “ROMANA VULNERATUS CURIA SUL PAPA E I SINDACATI. QUESTA VOLTA SI È PROPRIO SECCATO…”

  1. Credo che un detto di un grande Mahatma Gandi possa essere applicato ad una situazione che un pontificato come quello attuale sta vivendo, esso recita :
    “Prima ti ignorano (?), poi ti deridono, poi ti combattono. poi VINCI”.
    La vaghezza e le surreali affermazioni che si leggono in quasi tutti i commenti danno l’impressione di un vaneggiamento che non si può non pensare sia se non verosimilmente altro che alterazioni della realtà. e non mi riferisco a quello che precede, beninteso !!!

      1. “diabolica ambiguità.” : se però gli riconosciamo questa dote, questa “virtù” continuando a ritenerlo papa, dobbiamo andare velocemente dallo psicanalista, dallo strizzacervelli, visti i sintomi di schizzofrenia. Un seguace del diavolo, anche se eletto papa regolarmente, decade “ipso facto”, non ha più nessun titolo ecclesiastico, figurarsi poi se insediato lì dov’ è con minacce e complotti della massoneria (laica e cardinalizia). Il busillis è sempre quello: un Vaticano in mano alla massoneria, cioè ai seguaci di Satana, anche se vestiti di rosso porpora, amici miei, e con loro vescovi, arcivescovi, parroci, curati di campagna ; “tutti insieme appassionatamente” (come quel film di tanti anni fa) in corsa verso l’abisso infernale, con al seguito il popolo gaudente e plaudente, e guai a chi si ribella. Bè, come diceva il bravo Oscar Luigi Scalfaro (ex Presidente della Repubblica) “Io non ci sto”, voi non so, fate pure, ma prima rifletteteci bene. Pace e bene a tutti

        1. Cosa?
          Ho letto bene? “il bravo Oscar Luigi Scalfaro (ex Presidente della Repubblica)”?
          😱
          Ma “il bravo” è da intendersi in senso manzoniano (vedi alla voce “bravi” nei Promessi Sposi) o.. ?
          Perché sul primo, posso anche essere d’accordo.

          1. Ma, mi sembra di ricordare che fosse un professo cattolico, molto devoto alla Madonna, e che abbia scritto anche di cose religiose (libri sulla Madonna?), almeno così mi pare di aver letto, poi posso anche sbagliarmi. L’unica cosa brutta che so di lui è che si scusò per aver dovuto affidare l’incarico di formare il governo a Silvio Berlusconi, adducendo il motivo che non poteva fare diversamente, visti i risultati della elezioni; “di più nin so”, soleva dire Marcovaldo…

      2. Se soltanto penso a certe cose che è stato capace di dire (sol per dir di questo) mi si accappona la pelle.

        Se poi ci mettiamo pure i Paglia, i Galantino.. abbiamo lo scenario di un pontificato raccapricciante; con sempre maggiori indizi che si tratti proprio di un progetto occulto, un programma secretato ben definito dalle finalità agghiaccianti.

        E lo scopriamo e scopriremo sempre meglio: non c’è piano, per quanto incoffessabilmente torbido e tenuto segreto, che non debba via via disvelare parti del suo segreto per potersi realizzare.

  2. Oggi, all’Angelus, nessun riferimento alla vicenda del piccolo Charlie.
    Un silenzio assordante. Dov’è il Vicario di Cristo? Povera Chiesa!

  3. Il mondo, come mai prima di oggi, ha fame e sete della Parola di Dio, mentre il Vicario di Cristo in terra, abdicando al suo ruolo, ha gioiosamente abbracciato la politica e, parlando confusamente il linguaggio sindacalese, è partito alla conquista di plaudenti platee, a cui nulla importa della salvezza delle anime e della Vita Eterna.
    Che il Signore, Dio di misericordia, abbia di noi pietà.
    SIA LODATO GESÙ CRISTO!

  4. ” Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? ”

    Parole che anche oggi la Postina della Pace, a Medjugorie, non si è stancata di ripetere!

    Nel frattempo il Vescovo di Roma va in giro facendo la sua personale Revolucion politico marxista per conquistare il mondo intero e averne il plauso…

  5. Attenzione: il programma politico marxista del Papa rivoluzionario, come Storia insegna e come avviene oggi e come avverrà in futuro è ciò che vogliono le logge angloamericane sataniste e l’Alta Finanza per il nuovo ordine mondiale. Così avvenne con la Rivoluzione Francese, con la successiva Bolscevica, in poi, in cui la massa sarà guidata da una élite “illuminata” e razzista. Perciò, la massa sarà messa nella povertà, entro cui dibattersi per la sopravvivenza – i poveri contro i poveri, fatti venire dal Terzo Mondo – guidati spiritualmente da un Pantheon con tutte le religioni alla pari…
    Già sta avvenendo ciò in Italia, in Europa e nei paesi soprattutto anglosassoni.
    PS
    Vorrei levarmi un sassolino… Plaudo Marco Trasatti, che non censura i nostri interventi (a meno che non offendano la decenza), pure contrati alla sua linea.
    Purtroppo, devo dire che un altro foglio on line molto importante, censura gli interventi, pur non avendo nulla di scurrile e offensivo. Per cui si sta perdendo i lettori e la credibilità. Ossia, pur rimanendo nel dogma, fa come papa Francesco: se non è d’accorto ti “sbianchetta”. Per cui è meglio non perdere tempo ad esprimere una opinione agli articoli pubblicati da quel foglio.

    1. Bravo Giorgio, penso di aver capito a quale foglio si riferisce, dato che anch’io sono dovuto uscirne a causa dei continui sbianchettamenti; ma è bene fare presto le nostre scelte, il nostro tempo è prezioso, ed il nostro pensiero pure, se rivolto “ad major dei gloriam et salus animarum”; quindi, nessun tentennamento, nessun senso di colpa, scuotiamoci la polvere dai calzari..e via, verso nuovi lidi. Laudetur Jesus Christus !

  6. Toccanti le parole di oggi nell’Angelus sulla vicenda del piccolo Charlie Gard… ah no, per quello è bastato un anonimo tweet.
    A proposito, fra un po’ trasmetteranno in HD il brufolo sulla fronte della suora in prima fila a furia di stringere le inquadrature per mascherare i vuoti nella piazza durante i vari Angelus.
    Eh sì, le pecore riconoscono la voce del Pastore “un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei”…

    1. 😅
      Beh..
      Dopo citazione sul problema dei capelli tinti, la stretta visiva sul genuino ed impunito brufolo in fronte alla suora fedelissima del verbo bergogliano mi pare anche appropriata. 🙄

  7. @ ISABELLA ma hai mai visto in una giornata da caldo soffocante la piazza pienissima ? Volete vedere sempre quello che non c’è ma quello che altre volte accade quello non lo vedete. Fa comodo vero ? È domenica di Luglio e la gente quando può va a refrigerarsi la mente, mentre altri se la riscaldano facendo friggere i pochi neuroni che s’accavallano gli ni con gli altri

    1. Ecco Klaus perche’papa Francesco ce l’ha tanto col riscaldamento globale.
      Piazza assolata ,predica disertata.
      Non ci puo’essere altra spiegazione!
      🙂

    2. Caro Klaus,
      può essere che qualche commento su questo blog sia sopra le righe:qualcuno scomoda addirittura satana, altri vedono la piazza più o meno vuota, ma restiamo invece alla sostanza.
      Sul piano dottrinale non commento questo pontificato perchè i documenti parlano da soli.
      Sul piano pastorale il successo di Papa Francesco è strepitoso, ma vuoi dirmi qual’è il prezzo da pagare? Forse è questo: “anche dentro la SS. Trinità stanno tutti litigando a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità “? (Papa Francesco, 17/3/17) Vogliamo commentare: imbarazzante!
      Sul piano del governo della Chiesa la misericordia ha sempre il sopravvento: un minuto dopo che ha compiuto i 75 anni il “ribelle” vescovo Negri è stato dimissionato, mentre due giorni prima della scadenza del mandato il “ribelle” card. Muller è stato spedito in Germania.
      Al contrario a dirigere l’Osservatore Romano, edizione argentina, è stato messo il protestante/presbiteriano Marcelo Figueroa.
      Faccio timidamente notare che l’Osservatore Romano è (o era?) la voce quasi ufficiale di Santa Romana Chiesa Cattolica Romana.
      A questo punto posso capire che a molti commentatori possano ruotare vorticosamente le parti meno nobili.

  8. Negli anni passati chiaramente c’era la glaciazione e la piazza era piena perché così i fedeli stavano al calduccio stringendosi gli uni agli altri e costruendo barricate per difendersi dai mammuth.
    Meno male che c’è chi ha sovrabbondanza di neuroni e li sparge altruisticamente su questo blog illuminando i partecipanti con questi lampi di genialità assoluta.

    1. 😂
      Beh, bisogna pur riconoscere che costoro che si prodigano di spargere neuroni e lampi di assoluta genialità ANCHE in questo sito, potendo ringraziar Bergoglio, son sempre più costretti all’esercizio nell’antica disciplina nota anche come “arrampicata sugli specchi”.

      E non è facile impresa, bisogna esser sportivi, suvvia..

  9. A furia di voler essere considerato uno qualunque, Francesco parla come un pensionato di 80 anni davanti ai lavori della metropolitana… I suoi luoghi comuni, purtroppo, investono la dottrina cattolica, il diritto canonico, la storia della Chiesa, con le revisioni su Lutero ad esempio. Questi luoghi comuni però vengono accolti con ipocrita stupore come perle di saggezza, come conferma che noi ignoranti, in fondo abbiamo ragione a pensar male dei preti, e che tutta ‘sta struttura della Chiesa serve solo per il magna magna e per il potere. Ma poi in fin dei conti Gesù perdona tutti, basta che facciamo del bene ai poveri, meglio se migranti, poi ognuno viva come crede.

  10. Se ci soffermiamo agli avvenimenti di questi giorni, oppure anche agli anni di pontificato del ‘doctor ambiguitatis’, possiamo arrivare a delle conclusioni che sono forse parziali e inevitabilmente limitate all’agenda del pontefice in questione. Agenda che, se da una lato ha ‘costretto’ molti cristiani a ripensare la loro fede e a trovare fondamenta solide a convinzioni che ormai non erano più tali, perché affievolite e consunte dalla consuetudine (io sono tra quelli), dall’altro ha dato modo alla ‘neochiesa’, da tempo latente, di emergere baldanzosa ed impudente al punto da far credere alla massa dei credenti, con un astuto uso del linguaggio, con studiate omissioni/manipolazioni e con plateali sceneggiate (Barbiana, convegni di movimenti di base o pseudo ecclesiali etc …) che l’uomo è autosufficiente e autonomo (inteso in senso etimologico: autòs+nòmos=legge a se stesso) e, di conseguenza, libero da vincoli di alcun tipo. Questo è il tempo che stiamo vivendo.

    Un secolo fa il grande poeta anglo-americano T. S. Eliot (il poeta della ‘Terra Desolata’) diceva che è compito del credente ‘redimere il tempo’. Ora, invece, non solo non si sente il bisogno di una tale redenzione, ma, addirittura, ci si arrende in toto al tempo. Lo si blandisce, ci si inchina alle sue sempre cangianti voglie, lo si eleva a paradigma ineludibile di tutto l’agire. Insomma, il fluire del tempo ha preso il posto della certezza, la prassi ha sostituito la dottrina e Dio stesso è stato escluso dalla vita da Lui stesso creata.

    Ma dietro a tutto questo c’è qualcosa di più profondo: una frattura, che avvenne dopo il concilio Vaticano II. L’insegnamento della teologia nei seminari passò immediatamente da Sant’Agostino e San Tommaso ai testi di Karl Rahner. La metafisica un po’ alla volta scomparve dai curricula nei ‘pretifici’ (Padre Ariel), la gnoseologia prese il posto dell’ontologia, con la conseguenza che ben presto si venne affermando ‘il principio di immanenza’ (Padre Cornelio Fabro) con la coscienza individuale come unico giudice.

    Per non annoiare eventuali lettori, in conclusione mi chiedo: a che serve parlare di anima (Enzo Bianchi ne mette addirittura in discussione l’esistenza), di sacrifici e di rinuncia a se stessi per portare ciascuno la propria croce alla sequela di Gesù? Certo, il momento è drammatico per tutti coloro che hanno riposto incondizionata fiducia negli insegnamenti e nelle promesse del Cristo, Re dell’universo e Logos eterno del Padre. Ed è anche il tempo, penso, della scelta: vogliamo fondare la nostra esistenza sull’etsi Deus non daretur oppure riusciamo a trovare la forza, il coraggio, con la potenza della Grazia, di ‘sperare contro ogni speranza’ (cfr Giobbe)?

  11. Sono molto stanco di dovere ripetere le stesse cose!
    Questo pontefice non mi piace. Non mi piace questa chiesa, non sopporto questi pastori! Ma che cosa posso fare!
    Il Vaticano è molto potente. Cosa se ne fanno di noi, poveri cattolici, che ci ostiniamo ancora a credere al Vangelo, alla Dottrina, al Catechismo! Poveri illusi! Tutto è cambiato!
    Questa neochiesa ci disprezza, ci giudica, ci esclude. Non c’è più posto per noi. Siamo ombre di un passato che non esiste più!
    Roma ha perso la fede!

    1. Caro Peter era stato predetto,ci era stato profetizzato un tutti i modi, che Roma avrebbe perso la fede.
      Noi siamo come gli antichi ebrei,cosi ciechi e ottusi da non vedere le profezie dell’Antico Testamento,realizzatesi tutte in Gesu’di Nazaret,ottanta profezie sul Messia,TUTTErealizzatasi in Gesu’,una probabilura su miliardi che fosse solo una coincudenza.E quindi non credettero neppure a Gesu’e alle SUE.profezia.Vidico che di questo Tempio non restera’pietra su pietra….E nel 70i Romani distrussero il Grande Tempio di Gerusalemme,ma neanche allora credettero alla profezia benche’compiutasi sotto i loro occhi.
      Cosi noi oggisiamo stati avvertiti in tutti i modi,dalle apparizioni della Madonna,dai veggenti,dai profeti del nostro tempo.Non solo ma gia’San Paolo aveva profetizzato che sarebbe venuto un tempo in cui le forze anticristiche avrebbero (apparentemente)avuto il sopravvento.
      Ma questo caro Peter non ci deve spaventare ed indurre a sentimenti di odio e di rabbia.
      Abbiamo come Pastore Dio stesso se i nostri pastori terreni ci tradiscono.
      Il Signore e’il mio pastore,in verdi pascoli mi conduce,ad acque limpide mi fa dissetare.

    2. Peter
      “Ma che cosa posso fare!”
      Condividendo ciò che ha scritto Maria Cristina, a noi Peter non rimane che la preghiera, il Santo Rosario (meglio se il latino) e la Santa Eucarestia (prima che tolgono anche quella), e tenerci stretti agli insegnamenti di Gesù e alla Traditio e………..aspettare.

  12. Perché non c’è più posto per noi? Un cristiano vero dove dovrebbe stare? Nel lusso, negli agi, nella vita comoda? O deve invece stare in mezzo ai lupi travestiti (uso questo termine con esplicito doppio senso visto che di travestiti nei luoghi sacri non c’è di certo scarsità) con il timore di non riuscire a passare la notte mentre nel pericolo resta per dare soccorso e conforto a chi, non conscio del pericolo, resta intrappolato e preda dei rapaci?
    Noi dovremmo scappare? Cristo scappò?
    Io resto dove sono perché io appartengo al Corpo Mistico della Chiesa e non salvo la pellaccia conscio di lasciare altri al loro infausto destino (e anche sul salvare la vita e poi perderla Cristo ci ammonisce chiaramente).
    Nessuno dice che è facile, indolore o che ci piacerà.
    E’ tempo di testimonianza di Fede. Ognuno con i talenti che gli sono stati dati.
    Più la gli uomini di chiesa si pervertono e più a noi viene richiesto di santificarci. Citando uno slogan dei minatori inglesi: “United we stand, divided we fall” (Uniti resistiamo, divisi cadiamo).
    Lo scrissi alcuni post orsono: a noi non spetta il passare con le armi i nemici della Chiesa, questo spetta agli Angeli. Io ritengo che a noi spetti testimoniare anche fino al martirio (bianco o rosso in funzione del proprio stato). E scusate se è poco….

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