IL VATICANO A PADRE MANELLI: MANI IN ALTO, FUORI I SOLDI O TI SANZIONIAMO CANONICAMENTE.

Marco Tosatti

Non ha fine il calvario per padre Stefano Manelli, fondatore dei Frati Francescani dell’Immacolata (FFI), istituto commissariato ormai da quattro anni, senza che sia stata fornita mai dalle autorità competenti una motivazione chiara del provvedimento. Si parlava di una possibile “deriva lefebvrista”; il che adesso fa un po’ ridere, posto che il Pontefice è più che pronto ad accogliere gli eredi di Marcel Lefebvre con una Prelatura personale nella Chiesa.

L’opinione che si può azzardare dall’esterno è quella di un’identificazione di cause molteplici: Un assalto alla gestione del fondatore da parte di un gruppo di “giovani turchi” che volevano impadronirsi dell’ordine, uno dei più fiorenti –allora – dal punto di vista delle vocazioni (ora devono importarle dalla Nigeria, in spregio alla direttiva vaticana che impone la formazione in loco); e poi i soldi, la “roba”.

E’ un ipotesi che aiuta a capire sia la furibonda, e diffamatoria campagna di stampa che è partita su presunti abusi alle suore ; accuse archiviate nel novembre scorso dalla magistratura. Ma che avranno probabilmente un seguito, pesante dal punto di vista finanziario e professionale, per alcuni siti web spazzatura e giornali che verranno perseguiti civilmente, con richiesta di danni cospicui, dalle vittime. E anche le ultime mosse della Congregazione vaticana per i religiosi. Non tanto il Prefetto, il brasiliano João Braz de Aviz, quanto il segretario della Congregazione, José Rodriguez Carballo, francescano, che tiene un rapporto diretto con il Pontefice. Carballo è direttamente coinvolto nello scandalo finanziario che ha provocato il crack dei Francescani a livello mondiale. Era Ministro Generale all’epoca dei fatti. Uno scandalo che è stato tale da porre “in grave pericolo la stabilità finanziaria della Curia generale”, come scrisse lo statunitense Padre Michael Perry, responsabile dell’ordine, in una lettera indirizzata a tutti i fratelli. Il caso è scoppiato dopo la decisione da parte della Procura svizzera di porre sotto sequestro decine di milioni di euro, depositi – pare – investiti dall’ordine in società finite sotto inchiesta per traffici illeciti di armi e di droga.

Tornando ai Francescani dell’Immacolata. Il patrimonio non è indifferente: si parla di 59 fabbricati, 17 terreni, 5 impianti fotovoltaici, 102 autovetture, più numerosi conti bancari. Posti sotto sequestro all’inizio del commissariamento, la giustizia ha poi deciso che dovevano essere dissequestrati e riaffidati alle associazioni di laici che ne erano titolari, a causa del voto di povertà assoluta praticato dai FFI.

Respinta dalla giustizia ordinaria, la Congregazione vaticana ha aumentato le pressioni sull’83enne padre Manelli, obbligato dal Vaticano a una forma di clausura; che oggettivamente nel 2017 ha un gusto (pessimo) di altri tempi. Fra le altre cose a padre Manelli, di recente, è stato chiesto formalmente a nome del Pontefice, di confermare la sua fedeltà e obbedienza al Pontefice stesso. Il che ha fatto.

Circa quindici giorni fa padre Manelli ha però ricevuto una lettera da parte della Congregazione per i religiosi in cui gli si chiedeva di mettere in disponibilità della Chiesa i beni temporali adesso sotto il controllo delle associazioni di laici.

Ingenuamente il fondatore dei FFI ha risposto che non poteva mettere a disposizione nulla, perché i beni erano sotto il controllo delle associazioni di laici.

Forse avrebbe fatto meglio a chiedere un incontro con i laici stessi e far loro presenti le richieste vaticane; ovviamente poi i laici, che non sono tenuti all’obbedienza avrebbero potuto agire come meglio avrebbero creduto.

Non ha usato questa astuzia, e adesso il Vaticano può usare la sua risposta come una forma di mancata obbedienza al Papa; e quindi ne possono seguire sanzioni canoniche.

A margine c’è da dire che quest’uso dell’obbedienza come un’arma sta diventando frequente. Ricordiamo come fra’ Matthew Festing, Gran Maestro dell’Ordine di Malta, sia stato obbligato dal Pontefice a dimettersi, e a firmare una lettera dai contenuti più che discutibili proprio facendo leva sull’obbedienza. Un brutta abitudine che corre il rischio di cronicizzarsi…


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63 pensieri su “IL VATICANO A PADRE MANELLI: MANI IN ALTO, FUORI I SOLDI O TI SANZIONIAMO CANONICAMENTE.”

  1. Questo è il remake di un “film” già visto: stesse identiche accuse e modalità (immoralità e disobbedienza) nei confronti di padre Pio da Pietrelcina, padre spirituale di padre Stefano M. Manelli. Anche il finale sarà lo stesso: il perseguitato sarà innalzato, i persecutori saranno biasimati.

  2. Questa è la peggior Curia mai vista da secoli. Quando la verità verrà a galla i danni per la Chiesa saranno incalcolabili. Si dovrà ricostruire dalle macerie.
    “Ma…Dio aveva altri progetti”.

  3. @wp_7512482

    Grazie dell’aggiornamento sulla persecuzione dei FFI, e in particolare del vecchio Rev. P. Stefano Manelli, uno dei fondatori.

    Leggo che la persecuzione sta addirittura peggiorando.
    Per quanto riguarda P.Manelli non sapevo della richiesta (stupida, un po’ come il giuramento extra di fedeltà a lui personalmente che sarebbe stato chiesto da Papa Francesco ai suoi più stretti collaboratori) di conferma del voto di obbedienza, non sapevo del trappola “furbetta” che pochi giorni fa gli è stata tesa.

    Ma mi sembra di capire che, pur poco diplomaticamente, P. Manelli abbia affermato il vero e quindi SE le norme canoniche verranno applicate con giustizia verso di lui, alla fine i persecutori non potranno applicargli altre sanzioni.

    Invece avevo già letto occasionalmente qualche parola sullo scandaloso dissesto finanziario a livello mondiale dei Francescani (immagino che siano quegli ordini di antica storia che hanno facoltà di possedere un patrimonio materiale): però lei qui ci dà alcuni (inquietanti) dettagli in più (quindi non è solo mons. Paglia che ha fatto carriera facendo (o lasciando fare) buchi milionari nelle finanze della Chiesa!).
    Argomento da approfondire. Ricordo che 60 o più anni fa, ai tempi di Padre Pio, i Francescani (non so se a livello italiano o mondiale: dovrei controllare su qualche libro) ebbero un altro truffaldino dissesto finanziario … da cui scaturirono altre persecuzioni a Padre Pio che non volle buttare in quel buco le offerte raccolte per l’ospedale da lui promosso.

    La morale della storia mi sembra che sia che più i Francescani si tengono lontani dai beni materiali meglio è in primo luogo per loro stessi.

  4. A Padre Pio la cosa fu diversa perchè furono coloro che erano stati “affidati” per la realizzazione materiale dell’ospedale. Per quanto attiene a Manelli oltre ai fatti che vengono riferiti nell’articolo, al tempo passato ci furono delle testimonianze se ci si ricorda, di suore che dettero una luce diversa sui comportamenti non perfettamente adeguati nei loro confronti. Furono smentite ?? Sarebbe interessante conoscerne i risvolti e le opportune deduzioni!!

      1. @GIUSI Ringrazio per la risposta e la segnalazione del link. Ho letto tutto e qualche volta ritengo che quando un giudice non trova “prove sufficienti” (una volta era insufficienza di prove) non potendo né assolvere né condannare trova nel nuovo ordinamento giuridico la formula (non assolutoria) dell’archiviazione. Questo è il mio pensiero forse non troppo confacente con il suo. Si vedrà se ci sarà un prosieguo da parte di chi vorrà avere una chiara sentenza.

    1. Il problema ineludibile di giustizia, quando si conduce un’indagine, e’ di far sapere se gli addebiti sono veri o no. Ripeto che e’ inconcepibile che dopo cinque anni i commissari non abbiano ancora fatto sapere se ci sono delle vittime o dei calunniati. In ogni caso e’ la giustizia che viene negata.

    2. @Klaus

      Sì, le cronache hanno riferito che la giustizia ordinaria della Repubblica Italiana per una volta è stata abbastanza celere e tutte quelle accuse di violenze sono state ritenute non fondate.
      Per quella (in particolar modo infamante per un frate) questione penale P. Manelli è ufficialmente innocente, come pure altri accusati.
      E’ anche per questo che il dr. Tosatti scrive che qualcuno diffamato e riconosciuto innocente ora chiederà, con causa civile, i danni ai diffamatori.

      Adesso forse (non ho modo di verificare le notizie di stampa) per P. Manelli e altri due confratelli con la giustizia penale italiana rimane in piedi un’imputazione per asserito “falso ideologico” (insomma … nuovi tentativi di qualcuno per arrivare in definitiva a mettere le mani sui soldi e altri beni che erano a disposizione dei FFI esclusivamente per il loro ministero ma che per lo Stato Italiano sono fino ad ora stati riconosciuti di proprietà di altre persone).

      La mia previsione è che quelli che in Vaticano stanno sbavando per mettere nelle loro casse i beni che i benefattori avevano destinato al sostegno dei FFI non riusciranno nel loro intento: la separazione fra Chiesa e Stato Italiano almeno per questo è provvidenziale.

  5. Grazie per le nuove informazioni sui Francescani dell’Immacolata. Certo e’ stupefacente il fatto che chi era il responsabile dei frati minori all’epoca in cui i beni dell’Ordine venivano usati per speculazioni gravi tali da richiedere il pesante intervento della Procua elvetica sia stato chiamato al segretariato della congregazione che vigila sui religiosi. Insomma chi , nella migliore delle ipotesi, non e’ stato capace di controllare quanto avveniva in casa sua e’ stato promosso per vigilare sulle case altrui. E’ sconcertante un pontificato che predica la poverta’ e poi chiude gli occhi su chi e’ stato responsabile, quanto meno per negligenza, di fatti che offendono quella poverta’ che si predica. Anche per la misericordia il comportamento e’ analogo, E coloro che sono entusiasti del nuovo corso non hanno proprio nulla da dire su di un’inchiesta, condotta con spietata severita’,di cui dopo cinque anni non si sanno ancora i capi d’accusa?

    1. @Sabinoo

      “… Certo e’ stupefacente …”

      NON più: sembra che sotto il governo bergogliano più BUCHI fai (o lasci fare), più carriera fai … chiedere a mons. Paglia 🙁

  6. A seguire debbo solo fare una precisazione al mio primo intervento. Mi sembra che dallo stralcio della sentenza che ha archiviato il tutto manchi anche la puntualizzazione che della accusa più infamante non si sia data la possibilità alle suore di testimoniare e questo mi sembra assai strano. Non è stato concesso loro di farlo oppure era stato interdetta la loro partecipazione?

  7. Qualcuno invece mi dica qualcosa riguardo i buchi di “mons”paglia e dei suoi affreschi pornografici in cattedrale….ad un povero anziano monaco fedele al Magistero, si fanno le pulci Per sull’archiviazione, ai potenti “mons” filo-berghy tutto lecito, tutto sotto silenzio, tutto regolare, tutto giustificato. Giusy con la y, che non è la Giusi con la i che ci ha gentilmente indicato il link sull’archiviazione. Grazie

  8. Sì, il punto centrale è proprio l’obbedienza. Non solo per i consacrati, ma per tutti i cattolici oggi. Lo stesso ricatto cui è stato sottoposto P. Manelli in realtà riguarda tutti.

  9. È una considerazione che la sig.ra/ina Giusi/Y non intende accettare. Debbo solo sottolineare insieme a quanto lei (Diana) afferma che in una società civile e maggiormente (militare) “l’obbedienza” la si pretende non da gli altri ma dalla propria coscienza se poi questa la “consideriamo cristiana” a maggior ragione è “doverosa e a gratis” . I militari giurano di essere fedelmente obbedienti anche se il Capo, a parer loro sbaglia, ergo obtorto collo eseguono. Non sarebbe il caso che i cristiani cattolici abbiano lo stesso comportamento ???? Lo comprende persino il sottoscritto dichiaratosi agnostico razionale, battezzato non per mia volontà certamente.

    1. Si certo, obbedienza ma solo a Gesù Cristo, se un ecclesiastico predica altro, obiezione di coscienza come la descrisse il card. Newman.

    2. Ma se il capo ha venduto l’anima al diavolo e vuole consegnargli le pecorelle affidategli da Cristo, lei pensa che dovrebbe essere obbedito e seguito^ e magari ringraziato ed adulato, come fanno i pennivendoli e nani e ballerine ? ma siamo seri, su, vada a dirle a qualcun altro simili facezie !

      1. @ ANONIMO (Sic !)
        per il solo nick name non meriterebbe nemmeno la risposta.
        Le facezie che dici le usa solo chi mette al posto del pensiero compiuto solo telegrafiche battute per pura partecipazione. Un capo militare che prende una decisione ho detto si assume una responsabilità di una o più vite. Questo Papa Francesco ha sulle spalle la responsabilità dell’intera umanità senza distinzione di razze e di religioni. Definire come fa Giusy “unico” papa BXVI è un’offesa all’intelligenza di ognuno. vatti a confessare da chi ritieni sia “benedettino”

        1. Vedo che siete colmi di pace del cuore e “misericordia” voi amici del vescovo di roma, tanto da non poter accettare senza offendere o insultare personalmente chi osa solo esprimere le sue opinioni! Questa è lo stile della chiesa del vdr argentino fondata sulla violenza psicologica e il ricatto. Complimenti. Sia Lodato Gesù Cristo.

    3. Il suo intervento rispecchia una diffusa ignoranza sul cattolicesimo e sulla santa obbedienza. L’articolo del dr Tosatti, come un altro precedente sulla conventicola dei 9, rileva proprio la grottesca deformazione di questa virtù, degradata al rango di cieca obbedienza al capo, tipica della logica del mondo e del principe di questo mondo, invidioso del dono della ragione che Dio ha fatto all’uomo. I cervelli all’ammasso li mette chi non ha conosciuto la Verità, che rende liberi. Agnosticismo razionale è un ossimoro.

      1. @DIANA Forse ha una sola convinzione sul significato di OSSIMORO, “GHIACCIO BOLLENTE” lo è
        oggi 2 giugno ho altro da fare che perdere tempo a rispondere.

  10. Non posso che concordare con i molti commenti precedenti a favore della tesi per cui Benedetto è il vero Papa. Impressionante il parallelo tra questi commenti e l’ultimo articolo di Socci appena pubblicato sul suo sito.

    1. Caro Alessandro, non TUTTI i commenti precedenti presupponevano il concetto che Benedetto XVI sia VERO Papa. In effetti il mio presupponeva l’idea che l’ultimo Papa Cattolico sia stato Pio XII (del resto, Pacelli stesso affermò più volte di credere di essere l’ultimo papa). Venti Concili, 260 papi, la storia della Chiesa per adesso si è fermata lì : dopo “il diluvio” come diceva Luigi XV, il colpo di stato di Montini e dei massoni, con l’imposizione di un usurpatore al posto di Siri-Gregorio XVII, quindi niente più papi legittimi. Sembra che anche nel 1963 l’elezione di Montini sia stata fatta costringendo Siri a rinunciare nuovamente, ragion per cui poi ci fu poi la messa nera di ringraziamento a Satana, 8 giorni dopo l’intronizzazione di Montini, messa satanica cui parteciparono Montini e Villot…)

  11. Avevo letto l’articolo di Socci, sconvolgente e troppo vero purtroppo….. che la Vergine di Fatima Protegga Papa Benedetto….e anche quaggiu’ chi può e sa Lo aiuti!

  12. LA MISERICORDIA: Il concetto di misericordia in “Papa” Bergoglio non è certo quello Biblico. La Sacra scrittura, nel parlare della Misericordia Divina, specialmente il Nuovo Testamento, ci dice che Dio: 1. È sempre disposto ad accogliere il peccatore, a condizione che questi ritorni a Lui con tutto il cuore. Cioè, si apra con il cuore a Dio che lo richiama dal suo peccato; avere dolore del proprio peccato. (“rientro in se “) 2. Che questo invito a ritornare porti il peccatore, aperto alla Grazia e rientrato in se a maturare un progetto di conversione; prendere coscienza della gravità del proprio peccato. ( ” quanti salariati ……. e io qua muoio di fame”) 3. Che dopo a ver preso coscienza, egli ritorni a Dio con cuore contrito e umiliato, abbandonando la sua condizione di peccato. (” mi alzerò e andrò da mio Padre”) (vedi parabola del figliol prodigo). Ecco la Misericordia Divina che Gesù ha voluto sintetizzare nella parabola. Ma in Bergoglio e il suo seguito la misericordia è tutt’altra cosa! Essi parlano di una misericordia che giustifica il peccato, con l’idea del discernimento, dimenticando che è precisamente il contrario (Dio giustifica l’uomo per la sua condizione di debolezza, non certo il peccato). Anzi, mi correggo, senza dimenticare, ma volutamente insegnando una misericordia che Dio non può mai avere! Dice S. Agostino: ” quel Dio che ti creò senza di te, non può salvarti senza di te”. Dunque, la teologia della Misericordia di Begoglio (teologia della liberazione), non porta l’uomo a liberarsi del peccato, ma a restarci, tanto Dio perdona a prescindere. È questo è diabolico! (Offro questa mia riflessione su Bergoglio il misericordioso)😱😱😳😳

    1. Grazie per questa riflessione corretta e giustissima. Non ho difficoltà ad ammettere di essere stata una peccatrice trasgressiva che con la sua incoscienza ha fatto soffrire molto i suoi Cari. Finché ho incontrato sacerdoti che mi giustificavano e mi assolvevano comunque E a prescindere, ho continuato beatamente a fare male a me stessa e agli altri. Solo dopo aver incontrato due Consacrati che mi hanno detto e spiegato chiaramente e duramente che a quelle condizioni non potevano assolvermi e che dovevo Convertirmi non all’acqua di rose stile new Age ma seriamente e profondamente per poter Ricevere il Corpo di Cristo (accompagnandomi nel Cammino), è iniziata la mia autentica e sofferta Conversione e la mia rinascita…. Conversione che deve continuare sempre fino all’ultimo dei nostri giorni. Approfitto per comunicare a qualcuno che comunque sono astemia😃buona giornata😇

  13. A me queste idee che l’ultimo papa sia stato Pio XII o che Francesco non sia un papa legittimo sembrano del tutto stravaganti ed anche assai poco conformi alla verità’ cristiana. Finche’ ci sarà la Chiesa su questa terra ci sarà’ il Vicario di Cristo. Che poi i papi possano essere santi o mediocri o anche cattivi pontefici e’ tutt’altra questione. Anche l’assistenza dello Spirito Santo nella loro elezione o nel loro modo di esercitare il ministero petrino passa attraverso la libertà’ umana che puo’ essere docile o ribelle. Ma quanto piu’ siamo convinti che un pontefice si allontani dalla vera dottrina, tanto piu’ siamo obbligati a pregare per lui, senza omettere, a seconda delle diverse e competenze e capacità’, di difendere la verità’ e di fare opera di correzione fraterna, come il dott. Tosatti sta facendo. Ne’ dobbiamo dimenticare che il male nel mondo si diffonde anche per la tiepidezza nostra e quindi anche per nostra responsabilità’.

    1. Di fatto però c’è un altro Papa. Si chiama Benedetto ed è ancora ufficialmente Papa. Inoltre, al contrario dell’altro, professa la retta Fede cattolica. Come la mettiamo?

  14. @ SABINOO Se non sbaglio c’è un mantra che questo “povero” papa Francesco ripete ad libitum è : “PREGATE PER ME”.
    Ed io che non prego, lo lascio fare a mia moglie, sento un obbligo morale e civile di riconoscergli in quel significato la sua pochezza di uomo e non la “superbia” di vicario di Cristo in terra: cosa che invece i detrattori gli negano per “partito preso” affascinati dall’altra figura che ancora nel mistero ha declinato l’incarico supremo.

  15. Si poverino berghy, senza nessuno che lo idolatra, senza nessun media che lo osanna a prescindere, senza nessuno che lo mette al posto di Gesù Cristo, senza nessuno che lo ama perché “misericordiosamente”quotidianamente offende e insulta chi non riesce a seguirlo nella sua ambiguità…..si proprio poverino, bisogna davvero Pregare per lui…. perché si salvi!

  16. Credo non basti rilevare che Francesco dica “pregate per me” per esaurire la valutazione di questo pontificato rispetto al quale c’e’ chi porta, dimostrando di non essere animato da partito preso, fatti e argomenti che esigerebbero un esame e qualche risposta. Altrimenti si dimostra di avere quei pregiudizi che si rimprovera agli altri di avere.

  17. @Alessandro. Si’ c’e’ un altro papa che pero’ ha declinato il suo ministero. Quindi il papa eletto dopo e ‘ il titolare del ministero petrino e al quale non si possono non riconoscere i poteri che spettano al Vicario di Cristo, altrimenti si cessa di essere cattolici. Che poi il papa possa errare, quando non parla ex cathedra, e’ tutt’altra questione che andrebbe pero’ affrontata con prudenza e con forza di argomenti e non gridata aprioristicamente come taluno di coloro che intervengono mi sembra fare.

    1. Allora che berghy, che tanto parla di trasparenza e dialogo, faccia chiarezza su dannels, su san gallo, e renda pubblico ciò che accaduto al conclave del 2013. Pertanto il PAPA in cui posso tranquillamente riconoscermi è, fino a prova contraria, Sua Santità Benedetto XVI. Sia Lodato Gesù Cristo.

        1. E tu sempre acido e maleducato come il tuo “misericordioso papa” ti insegna con il suo esempio. Del resto offende e insulta chi non ha argomenti e quindi non può confrontarsi civilmente sui contenuti. Per quanto mi riguarda d’ora in poi considererò i tuoi interventi al pari del passaggio di una fastidiosa zanzara. Risponderti e’ già darti troppa importanza. Per tuo sommo dispiacere ti comunico che sono astemia. Quanto a te una curetta non ti farebbe male.

        2. Eccellentissimo Sig. Raffaele, non è difficile chiamarmi Antonio, Nicola o Immacolata, o Raffaele, tanto in chi lei o io può essere identificato visto che il blog concede l’anonimato. Io mi sono voluto chiamare Ira Divina perché per quello che sta succedendo nella Chiesa Cattolica di cui sono un membro, credo che siamo giunti alla frutta, che secondo il galateo viene dopo del dolce. E che la misura sia colmata davanti a Dio lo rivela ( e io ci credo, a differenza di Bergoglio, che ha detto che lui “è più cattivo ” in questo), la B.V. Maria in più occasioni, che di certo non è la postina di Bergogliana memoria! Dunque pregare, si! Ma anche lottare per cercare di arginare questa deriva prodotta da Bergogio e la sua coorte. Solo la Sacra Scrittura è ispirata dallo Spirito Santo, anche se i Bergogliosi come Sosa mettono oggi in dubbio anche questo ( ” ai tempi di Gesù non c’erano i registratori” ha affermato). E ancora di più dovremmo dubitare del vecchio testamento. E se questo fosse vero, ( visto che Bergoglio non si è minimamente preoccupato di smentirlo) come non poter dubitare della Divina elezione di questo “Papa” ? Ma lo Spirito Santo c’è solo quando dicono loro che sia sceso? Se Dio ha tolto lo Spirito, mi sa che di Divino non c’è più nulla e nella elezione di un Papa, né nel suo magistero, ma tutto resta opera dell’uomo e del maligno. E mi sa che il suo Spirito dal 13 marzo 2013 Dio lo ha ritirato! Ora dovrò pregare non solo per Bergoglio, ma anche per la sua anima. Buona fortuna!

  18. @GIUSY : Devi essere anche troppo giovane perché usi riferendoti al Papa Bergoglio col nikname “BERGHY” alla maniera di un certo idiota dal nome ben più conosciuto “FEDE” guarda caso, “Emilio”. Il tuo nome e ti do del “TE” come diceva un mio amico poco acculturato , ma di buon senso, perché ti ritengo ancora “minorenne” (non minorata) lo si denota perché in un’altro commento hai tenuto a sprecisarlo scritto con la “Y” (SIC !). Tutti segnali d’infantilismo. Eppoi le tue conclusioni poco coerenti ti permettono le chiusure con “quel sia lodato Gesù Cristo” che offendi ogni volta che lo profferisci. Ti auguro, mio malgrado, non essendo credente BUONA VITA.

    1. @klaus: Se lei non è credente, che ci fa in questo blog? E se non è credente, dovrebbe frequentare il sito “Vatican insider” che frequentano tutti i non credenti come lei. Noi siamo su questo blog perché credenti e vogliamo difendere nel nostro scambio di opinioni la verità della nostra fede Cattolica, ma lei è qui per difendere cosa? “Papa”Bergoglio? Non si scomodi troppo, c’è già il non credente Scalfari che lo fa molto bene! Giusy continua nei tuoi commenti che sono interessanti, anche se sei giovanissima, perché la chiesa ha bisogno di giovani come te che sono interessati e difendono la loro fede, e non ha bisogno di non credenti.

    2. Vale anche per lei, sta mettendo in pratica l’astio e la maleducazione, la violenza psicologica che il vostro vescovo di roma vi insegna con il suo esempio quotidiano di offese a chi non si allinea al suo pensiero perché capace di spirito critico. Vale anche per lei che d’ora in poi ogni suo commento lo considererò al pari del passaggio di una zanzara noiosa. Anche per lei vale che “rispondere alla sua maleducazione e all’incapacità di confrontarsi su argomenti” è darle troppa importanza. Auguri.

  19. @IRA DIVINA : Ce n’è anche per lei che ha tanta verve d’ansia per “pontificare” anche con approssimazioni grammaticali quali ad esempio : ….. che secondo il galateo viene dopo “DEL” dolce…… e segue. HA la grammatica !!!!! buona vita anche a lei che di Bergoglio non vuol sentir parlar se non per denigrarlo, ma cosa vi ha fatto ????? Questa SI che è IRA DIVINA.

  20. Gli errori grammaticali possono essere refusi o anche disattenzione nello scrivere velocemente. Ma e’ tutto qui ciò che aveva da dirmi su quanto le ho detto? Io sarò povero di grammatica, ma lei povero di argomenti. Detto questo può scrivere quello che vuole, ma non offenda chi scrive su questo blog, anche se si prende la confidenza di chiamare El Papa con il vezzeggiativo di Berghy.

    1. @IRA DIVINA : è proprio vero che quando non si hanno argomenti validi si ricorre ai “vezzeggiativi” come definisce quelli che usa la sua amica GIUSY o come li interpreta lei ? Dov’è il rispetto che dovrei riservare a chi si permette di offendere una “istituzione” nella persona che la rappresenta come la massima espressione ? What else
      Ha proprio ragione chi mi consiglia di astenermi dal commentare su questo Blog. Ve lo lascio tutto per vs diletto !

      1. Dimenticavo di dirle sig.r Klaus, che se controlla bene nei suoi scritti qualche errore grammaticale non manca. Io sarei pure Pinocchio, ma lei Lucignolo. Controlli se è avvenuta la trasformazione! Ma per essere benevolo voglio credere in un refuso.

        1. Ira Divina andiamo avanti con coraggio e a chi ci sta attaccando….non ti curar di lor ma guarda e passa….ma quel qualcuno, non aveva detto che non avrebbe più letto questo blog?😎

  21. al di là dei lettori che si beccano come i capponi di Renzo, sta di fatto che i processi staliniani facevano ridere al confronto con il trattamento imposto ai FFI.

  22. SAN GIUSEPPE DA COPERTINO,ORA PATRONO DEGLI ESAMINANDI,NEL 1600 VENNE COSTRETTO DALL’INQUISIZIONE DEL VATICANO AD ESSERE RINCHIUSO IN DIVERSI CONVENTI ED INFINE RELEGATO IN OSIMO (ANCONA) IN TRE STANZETTE. NON POTEVA VEDERE NE AVVICINARE NESSUNO. COSA AVEVA FATTO? NULLA! OGNI TANTO SI LEVAVA IN ESTASI. ORA E’ SANTO VENERATISSIMO. LO STESSO ACCADRA’ PER IL POVERO PADRE MANELLI,UNA VOLTA CHE SARA’ TORNATO DAL CREATORE

    1. @Piergiorgio Buglioni

      Vero: San Giuseppe da Copertino subì moltissime restrizioni dai superiori.

      Però, stando alle notizie biografiche che negli anni mi è capitato di leggere, le ragioni delle restrizioni disciplinari per San Giuseppe da Copertino erano molto diverse da quelle (poco chiare) per p. Manelli.

      Almeno negli ultimi anni della sua vita costrinsero il santo a stare isolato perché … era così santo e faceva troppi miracoli (volando e non solo) che creava problemi pratici ai conventi dove stava per le folle di fedeli che lo volevano vedere e toccare, ecc.

  23. Ancora una volta Francesco ha visto bene:” i pastori devono imparare a congedarsi”.
    Dunque anche il preposito dei gesuiti si decida: o si congeda da certe idee o si congeda dalla Chiesa Cattolica.

  24. Bibbia, magistero e Sacramenti. A queste cose c’è da obbedire. Se un Papa, un vescovo, un sacerdote camminano su queste linee insegnata da Gesù stesso e portate avanti dalla Chiesa, bene, diversamente sono fuori. È così facile da capire!

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