RATZINGER A FUMONE. BURKE A CAMPO DE’ FIORI. A QUALCUNO STANNO SALTANDO I NERVI.

Marco Tosatti

La lettura di tre notizie apparse ieri mi fa pensare che a qualcuno stiano saltando i nervi. E che stiamo entrando in una pericolosa fase di involuzione del genere: chi non è d’accordo col capo via la testa. Una degenerazione populista inedita nella vita della Chiesa moderna. Spero sinceramente di sbagliarmi; non è un modo di dire. Lo spero davvero. Però ci sono segnali tutt’altro che tranquillizzanti.

Il nodo, mi sembra di capire, ancora una volta consiste nella risposta non data – a un anno di distanza – dalle cinque domande rivolte al Pontefice da quattro cardinali su dei punti controversi della sua esortazione apostolica Amoris Laetitia. Domande rivolte in spirito di obbedienza, seguendo una procedura classica nella Chiesa, e cioè chiedendo al Pontefice a alla Congregazione per la Dottrina della Fede di dare un chiarimento. Due mesi dopo che le domande erano state rivolte, quando i cardinali hanno saputo che il Pontefice non aveva intenzione di rispondere hanno reso pubbliche le questioni. Che riguardano tutti, e che in buona sostanza si possono ridurre a una: è lecito, in peccato mortale e senza cambiare il proprio comportamento, fare la comunione?

Perché il Papa non voglia rispondere non lo sappiamo. Ci sembra di ricordare che un gesuita a lui vicino abbia detto che la ragione stava nel fatto che le domande erano ideologiche. Scusateci, ma suona un po’ debole. Compito dell’autorità è chiarire il proprio pensiero: e così facendo rende evidente se una questione è inutile o centrata. Nella Chiesa, in particolare, un’autorità che non risponde, compie il suo dovere?

Invece di una risposta si sono scatenati attacchi a non finire contro i quattro cardinali, e contro chiunque condividesse le loro perplessità. Non vogliamo credere, come ci è stato riferito, che il Pontefice abbia incoraggiato o dato il via libera ai suoi fedeli in questo senso. Ma non c’è dubbio che l’unico dei quattro che ancora ricoprisse una carica – Raymond Leo Burke, Patrono dell’Ordine di Malta – sia entrato e sia ancora nel campo di tiro. Per quanto riguarda Malta, potete leggere qui, una ricostruzione. E forse è proprio la parresia di Burke che ha dato fastidio.

E veniamo così al primo dei tre episodi di ieri: lo sconcertante attacco personale del cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, un comportamento senza precedenti. Maradiaga nel libro intervista scritto insieme al confratello salesiano Antonio Carriero intitolato “Solo il Vangelo è rivoluzionario”, scrive di Burke nella prefazione, in relazione ai Dubia: “Quel cardinale che sostiene questo è un uomo deluso, in quanto voleva il potere e lo ha perso. Credeva di essere la massima autorità degli Stati Uniti”. E aggiunge: “Lui non è il magistero: il Santo Padre è il magistero, ed è lui che insegna a tutta la Chiesa. L’altro dice solo il suo pensiero, non merita ulteriori commenti. Sono le parole di un povero uomo”. Il punto è proprio questo: si chiede un chiarimento sul Magistero, che non viene dato. Ma per Maradiaga, grande sponsor del Pontefice, questo è un dettaglio insignificante. Che se la prende anche con una non meglio precisata “destra cattolica”, che vorrebbe “il potere e non la verità. Se dicono di trovare qualche eresia, tra virgolette, nelle parole di Francesco, si sbagliano di grosso, perché essi pensano soltanto come uomini e non come il Signore vuole”.

Colpisce la virulenza delle parole. Ma il dialogo e la misericordia, dove sono andati a finire?

Veniamo al secondo episodio, anch’esso significativo. Ne è protagonista un certo Andrea Grillo, laico, docente di teologia a Sant’Anselmo. Grillo sarebbe – secondo quanto ci viene detto – nella commissione, mai annunciata ufficialmente, e ufficialmente ignota al Prefetto del Culto Divino (cioè all’autorità che di questo dovrebbe occuparsi) per studiare se e come creare una messa a cui possano partecipare cattolici e protestanti insieme. Problemino non da poco, visto che il significato dell’eucaristia è totalmente diverso.

Il Prefetto del Culto è il cardinale africano Robert Sarah, nominato dal Pontefice, nel momento in cui doveva per ragioni di riforme varie spostarlo da dove era, cioè Cor Unum. Nella postfazione a un suo libro di prossima uscita, Benedetto XVI ha detto che con Sarah la liturgia è in buone mani. Non ci sembra un’affermazione scandalosa, se non per chi odia Sarah.

Questo Andrea Grillo, che non abbiamo l’onere di conoscere personalmente, si è scatenato. “Bisogna considerare bene la singolarità della situazione. Un papa rinuncia all’esercizio del proprio ministero petrino. Si apre la procedura di successione e viene eletto il successore. Normalmente ciò accade “mortis causa”. Quando la ragione non è la morte del predecessore, ma la “dimissione”, questo fatto apre per la istituzione un delicato caso di possibile conflitto di autorità. Che dovrebbe essere superato dalla “consegna del silenzio” del predecessore. Il quale, nella prefazione con cui esalta le doti del Prefetto Sarah, cita un testo di Ignazio di Antiochia che dice: “E’ meglio rimanere in silenzio…”. Se non solo parla, ma addirittura esalta un Prefetto che ha creato continui imbarazzi alla Chiesa e al suo successore, si apre un conflitto pericoloso, che richiederebbe comportamenti più prudenti e parole più responsabili. Si dovranno prevedere, in futuro, norme che regolamentino in modo più netto e sicuro la “morte istituzionale” del predecessore e la piena autorità del successore, in caso di dimissioni”.

Oltre ad altre cose sgradevoli e poco rispettose, Grillo ha anche detto: “Non può esserci coabitazione. Questo è ora del tutto evidente. Come è evidente che la veste bianca e la loquacità, oltre alla residenza, debbono essere dettagliatamente normate. Il Vescovo emerito deve allontanarsi dal Vaticano e tacere per sempre. Solo a queste condizioni è possibile configurare una reale “successione”…Le intenzioni di discrezione e di umiltà sono palesemente violate, in modo quasi scandaloso. E trovo veramente sconcertante che il Vescovo emerito di Roma lodi Francesco per una nomina che sa bene di aver contribuito pesantemente a determinare. Questo mi sembra il dato più grave, un segno di clericalismo e direi anche di una certa ipocrisia”.

La soluzione che possiamo suggerire è quella di Fumone, il castello in Ciociaria dove Celestino da Morrone finì i suoi giorni. Conosciamo bene almeno uno dei proprietari, se si vuole possiamo agire da mediatori. Scherzi a parte, di scandaloso c’è questo clima facinoroso mostrato dai fautori del nuovo corso. Una quantità di livore tale di cui forse qualcuno a Santa Marta dovrebbe preoccuparsi.

E infine veniamo al terzo episodio. Le parole del Pontefice a Santa Marta. Si parlava del problema dei pagani che vogliono diventare cristiani, e delle discussioni sul questo problema fra apostoli. Il Pontefice descrive così la situazione: “Il gruppo degli apostoli che vogliono discutere il problema e gli altri che vanno e creano problemi, dividono, dividono la Chiesa, dicono che quello che predicano gli apostoli non è quello che Gesù ha detto, che non è la verità”.

Alla fine si raggiunge una concordia, e i pagani possono entrare senza circoncisione fisica. Il Pontefice afferma che “è un dovere della Chiesa chiarire la dottrina” (ahi! Ahi! E i Dubia? N.D.R) affinché “si capisca bene quello che Gesù ha detto nei Vangeli, qual è lo Spirito dei Vangeli”:

“Ma sempre c’è stata quella gente che senza alcun incarico va a turbare la comunità cristiana con discorsi che sconvolgono le anime: ‘Eh, no. Questo che ha detto quello è eretico, quello non si può dire, quello no, la dottrina della Chiesa è questa…’. E sono fanatici di cose che non sono chiare, come questi fanatici che andavano lì seminando zizzania per dividere la comunità cristiana. E questo è il problema: quando la dottrina della Chiesa, quella che viene dal Vangelo, quella che ispira lo Spirito Santo – perché Gesù ha detto: ‘Lui ci insegnerà e vi farà ricordare quello che io ho insegnato’ -, quella dottrina diventa ideologia. E questo è il grande sbaglio di questa gente”.

Giochino: in quale dei due gruppi citati dal Pontefice collochereste Maradiaga e Grillo? E se i fanatici speculano sulle cose non chiare, perché non chiarire, quando se ne è richiesti, e si tagliano in radice le ambiguità?



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106 pensieri su “RATZINGER A FUMONE. BURKE A CAMPO DE’ FIORI. A QUALCUNO STANNO SALTANDO I NERVI.”

  1. Buongiorno a tutti! Papa Francesco noi lo consideriamo ormai un’infiltrante che sta facendo di tutto -e ne fara’ ancor di piu’- per distruggere la vera Madre Chiesa Cattolica ed il Suo Magisterium. Venuto dall’Argentina pareva (al principio) un valido seguace con nobili propositi di continuare nelle vesti di San Giovanni Paolo II e poi Papa Ratzinger…however, he is deliberately destroying what our church stands for, creando cosi’ problemi che i nostri figli ed i loro figli, saran poi costretti ad accettare o a ribellarsi contro. In quanto a noi, non dobbiamo fermarci qui a scriverci commenti l’uno all’altro, ma dopo averlo fatto, dobbiamo anche scrivere a coloro che ci satnno distruggendo cio’ che abbiamo piu’ caro, la nostra religione. Io sono di nonni Italiani e di conseguenza il mio Italiano e’ minimo – sono nato e cresciuto a Santa Barbara in California, e debbo dirvi che voi non avete idea di quanti cambiamenti scioccanti che sono assolutamente CONTRO il vero Magisterio della nostra carissima ed amata Religione – quasi settimanali se non giornalieri- ci forzano di accettare qui in America. Ma siamo in tanti che ci rifuitamo -senza fare tante storie- di seguire cambiamenti che sono per noi illeciti. Tanti sono anche i nostri nemici, ma poi non ci badiamo tanto perche’ alla fine cio’ che e’ importante, e’ quella verita’ che dobbiamo trasmettere ai piu’ giovani affinche’ anchessi poi facciano lo stesso a loro tempo. Che il Signore vi benedica assieme a tutti coloro che vi stanno a cuore,

    1. Credo che l’unico modo per farci sentire dai nostri prelati (corrotti?) sia scrivere qui, nei blog e sui social (io su twitter)… Se scrivessimo a loro, non se ne infischierebbero? Temono però il contagio delle idee. Che è inevitabile, perché è anche la nostra unica speranza… Anche Dio ci legge e presto o tardi interverrà, ad aprire le loro menti. Prego, per questo.

      1. Anche noi preghiamo sapendo che Il Buon DIO, a Suo tempo interverra’, quel e’ un giorno che noi attendiamo con tanta speranza e tanta fede, sapendo she quantunque ci sia tanto male dapertutto, EGLI e’ sempre in controllo – con tale fede, speranza e confidenza in LUI, mai dobbiamo darci per vinti –

  2. Gentile dott. Tosatti, molto ben fatta la sua ricostruzione di fatti, ed anche per gli amici che ci leggono, mi vien da dare queste due risposte.
    La prima alla domanda: “è lecito, in peccato mortale e senza cambiare il proprio comportamento, fare la comunione?” ….. che il Papa risponda o meno, ad un certo punto può anche non interessarci più perché morto un Papa se ne fa un’altro, la Parola di Dio e del Magistero ecclesiale, NO! 🙂
    e allora, se il Papa non risponde, noi abbiamo il n. 1650 del Catechismo della Chiesa Cattolica, firmato da san Giovanni Paolo II che dice testualmente:
    1650 “Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al divorzio secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedeltà alla parola di Gesù Cristo (« Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio »: Mc 10,11-12), che non può riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio.
    Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la Legge di Dio. Perciò essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilità ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non può essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza.”
    A domanda si risponde, e la risposta è chiarissima!!!
    E questa chiarezza del Magistero ecclesiale al quale OGNI PAPA DEVE OBBEDIENZA…. ci spinge a sospettare che (e vengo alla seconda risposta) quando lei dice:
    “A QUALCUNO STANNO SALTANDO I NERVI….”
    non solo c’azzecca, ma Maradiaga sembra uno di quelli a cui i nervi sono ben che saltati….. 😉 il perché è chiarissimo: come ha dimostrato il prof. Roberto de Mattei, ed anche Sandro Magister al termine dei due spinosi Sinodi, la maggioranza dei Vescovi, pur accogliendo ogni apertura imposta dal Pontefice, si mantennero però saldi, nella sostanza, al n. 1650 del Catechismo sopra riportato. L’Amoris Laetitia è stato UN COLPO DI MANO del Pontefice che voleva imporre ben altro attraverso l’ambiguità volutamente studiata del testo 😉 e questo perchè Papa Francesco sa perfettamente cosa dice il Catechismo e sa anche che non può pronunciarsi diversamente, dottrinalmente…. la Lettera su i Dubia lo ha messo con le spalle al muro…. se il Papa da ragione ai cardinali su i Dubia, egli sconfessa l’Amoris Laetitia mettendo a tacere tutte le interpretazioni progressiste difese da Kasper a Maradiaga…..; ma se da torto ai cardinali su i Dubia, si proclamerà da se stesso ERETICO …. perché nessuno può ricevere l’Eucaristia in stato di peccato grave, e l’adulterio lo è! Un secondo matrimonio, se il primo non è stato risolto, è invalido (per altro è civile, quindi non è affatto valido per ricevere l’Eucaristia) ….
    Per questo Papa Francesco non vuole rispondere e non risponderà…. raccogliendo solo forze e consensi dal clero progressista…. che messo in quarantena negli 8 anni di Benedetto XVI, oggi non solo ne è uscito più agguerrito che mai, ma con un Pontefice che, in buona fede o meno ma oramai ci si crede poco alla buona fede, si sente da lui tutelato e giustificato ad esprimersi come l’esempio di Maradiaga…. Di Grillo non dirò nulla, mi fa pena…. una volta piaceva quello parlante della favola di Pinocchio 🙂

    1. Cara Dorotea,

      le tue parole sono chiare, opportune e “fanno bene”.

      Fanno bene perché mettono in evidenza una situazione critica e delicata che, come se fossimo tutti vittime di un sortilegio, nessuno pare vedere.

      E tale “gas nervino” che sembra aver ammorbato tutti è veramente nocivo.
      Il silenzio è d’oro ma in situazioni come quella che stiamo vivendo non si può tacere.

      Per quello nel mio blog non ho potuto tacere riguardo alle incredibili parole verso Benedetto XVI
      (Qui l’articoletto: https://ilbenevincera.wordpress.com/2017/05/20/benedetto-xvi-deve-allontanarsi-dal-vaticano-e-tacere-per-sempre/ ).

      Ed ora viene da aggiungere: possibile che possa passare sotto silenzio una presa di posizione di tale portata?

      Possibile che nessuno (dico: nessuno) senta il dovere di intervenire per “difendere” Benedetto XVI?

  3. Rispondo a Ireneo e Iginio.
    La post-fazione di Benedetto al libro del card. Sarah non contiene nulla di scandaloso, come dice Tosatti. Inoltre in questi quattro anni gli interventi pubblici di Benedetto si contano sulle dita di una mano. Ma c’è un ma! Benedetto ha lodato Sarah e questo per il Minculvat (ministero della cultura vaticana) è intollerabile.
    Certo che lodare Sarah alle orecchie attente dei Vertici brucia molto perchè Sarah è quello che un giorno disse:
    “L’idea che consisterebbe nel piazzare il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di ERESIA, una pericolosa patologia schizofrenica”.
    Da qui l’allarme rosso che, al termine di un accorto lavoro ai fianchi, porterà alla promozione di Sarah alla carica di scagnozzo capo del Vaticano con compiti di responsabile delle pulizie, taglio erba nei giardini vaticani e quant’altro.

    1. Io condivido in pieno quasi tutto quello che dice B XVI (nel caso in questione proprio tutto) e gli riconosco la libertà dei figli di Dio, ma rimango del parere che il ruolo del cosiddetto pontefice emerito andrebbe definito. Anche perché il papa è uno solo, chiunque sia.

      1. Questa reazione spropositata e rumorosa è tipica di chi ha qualcosa di marcio da nascondere e, non potendo reggere il contraddittorio, reagisce con la violenza verbale, con minacce, tipico dei regimi atei totalitari.
        Anche il comunismo è partito volendo essere uno stato povero per i poveri, ma guardiamo com’ è andata a finire.. Persecuzione del Cristianesimo, dei Cristiani e di Cristo!
        Ora questo processo, camuffato da rivoluzione, è entrato pari pari nella Chiesa, attraverso la Teologia della Liberazione, eresia conclamata, comunismo teologico, ed è entrato dall’alto con la sua falsa misericordia, da usare solo con chi è sottomesso, e quindi falsa giustizia, persecuzione, indottrinamento monotematico martellante, isolamento dei nemici, assimilazione delle forze contrarie, omosessualità, aborto, eutanasia, adulterio, e via dicendo..
        A costruire ci vogliono secoli, millenni, ma a distruggere sono bastati pochi anni..

      2. @Ireneo

        “papa emerito” è un invenzione retorica di Benedetto XVI; pacificamente tutti i commentatori con qualche competenza ci hanno spiegato da subito che non ha alcun significato canonico nella Chiesa Cattolica.
        Il nostro caro Benedetto XVI è, al di là di lecite ma indimostrate ipotesi, oggi un vecchio vescovo senza specifici incarichi.

        Persino uno dei cardinali dei Dubia in un saggio specialistico si augura che non accada mai più quello che è accaduto con l’abdicazione di Benedetto XVI.

        Perché Papa Benedetto XVI, che sono certo comprendesse le drammatiche conseguenze della sua decisione, abbia “combinato il pasticcio” per me rimane un mistero.

        Cerco di consolarmi con la speranza di un contenuto provvidenziale, che diverrà – chissà quando! – evidente a posteriori, di quella decisione di dimettersi unita alla sua invenzione del “papa emerito” e alle sue storielle umoristiche sul guardaroba vaticano.

  4. Caro dottor Tosatti,
    scusi se la leggo solo ora. Vorrei confermarle che le affermazioni livorose di Maradiaga sono merce corrente anche fra i monsignori della curia vaticana, con uno dei quali ho avuto una discussione recentemente. Costui sosteneva nientemeno che BVXI si sarebbe dimesso per non farsi più sfruttare da Caffarra, Burke e soci che lo avevano eletto e che Caffarra e Burke sarebbero colpevoli di ambizione di potere. Ovviamente è facile replicare che gli elettori di Bergoglio non sembrano affatto disinteressati al potere. Ma soprattutto urta questo atteggiamento di attaccare qualcuno sul piano personale senza curarsi dei problemi che solleva: sicché Caffarra e Burke sarebbero cattivoni ipocriti, il famoso Georg un arrivista presenzialista, Sarah un antipatico che non sa scrivere in francese, i laici come noi che sollevano perplessità sarebbero o fessacchiotti o comunque persone ignoranti che non rispettano la voce del Magistero. Temo che questo leit-motiv sia comune tra il clero dai cinquant’anni in su, quello che è rimasto mentalmente bloccato agli anni ’70 e che non amava Giovanni Paolo II: all’epoca questi esemplari del clero non erano necessariamente su posizioni “progressiste”, tuttavia di fatto si sono allineati con chi fa la voce più forte. In particolare questo atteggiamento si riscontra tra i preti “intellettuali” e quelli che lavorano in Vaticano.
    Risulta anche a lei?
    Diverso è invece il mio parere sugli interventi di BXVI: trovo che oggettivamente si stia mettendo in una posizione difficile, dato che liberamente si è fatto da parte promettendo di ritirarsi in silenzio. Avrebbe potuto pensarci prima. Adesso è tardi e soprattutto controproducente.

  5. “Non sarebbe la prima volta, nella storia della Chiesa, che i vertici commettono degli errori…” Vero, abbiamo avuto papi “simoniaci, lussuriosi, con prole” e non era certo una bella cosa. Qui però mi sembra non sia in gioco la coerenza personale, che pure è importante, ma la dottrina, e questo è molto, ma molto più preoccupante. E definire fanatici, intolleranti, integralisti, seminatori di zizzania chi la pensa diversamente non aiuta la comunione ecclesiale. Sarebbe forse meglio spiegare chiaramente le proprie ragioni e risolvere eventuali dubbi.
    Ciò detto, resta che il primo problema è definire con precisione il ruolo di un papa emerito. Non lo manderei a Fumone, prò pretenderei che si regolasse con precisione che cosa può fare e dire. Altrimenti si rischia veramente un conflitto.

    1. Verissimo. Poco m’importa dei peccati personali di Francesco, o di qualunque altro prelato o papi precedenti. Ciò che mi deve sconvolgere è quando minano la purezza della dottrina che insegnano, con le parole e con gli atti pubblici (nomine… viaggi… udienze…).
      Per papa (emerito) Benedetto, non si può pensare di togliergli la parola, anche se abitasse fuori dal Vaticano, a meno che ciò non fosse stato scritto in precedenza in una bolla pontificia che preveda le regole per i papi emeriti. La libertà di parola non si può negare ad alcuno e neppure si può costringere alcuno a ritirarsi in un convento con l’obbligo del silenzio… Dio ci ha fatto liberi.

  6. Poichè molti lettori/commentatori di questo blog, rischiano la depressione, mi permetto di citare ancora una volta Benedetto.
    Discorso del 27/2/13 (il giorno prima dell’addio):
    “Vorrei invitare tutti a rinnovare la ferma fiducia nel Signore, ad affidarci come bambini nelle braccia di Dio, certi che quelle braccia ci sostengono sempre e sono ciò che ci permette di camminare ogni giorno anche nella fatica”.

    1. @ Paolo Giuseppe
      Ecco, grazie. Io la depressione la evito evitando di leggere compulsivamente le ultime da Santa Marta e anche quelle d’alta quota. Sono però sinceramente addolorata dalla virulenza delle parole riferite a Benedetto XVI. Annoiata da Maradiaga e compagnia che vedono soltanto l’orizzonte terreno delle cose e attribuiscono ad altri la propria sete di potere. Preghiamo e offriamo sacrifici, come i santi bambini di Fatima, chiediamo la loro potente intercessione.

    1. @Ángel Manuel González Fernández

      Grazie. Le maledizioni profetiche di Zaccaria per i pastori stolti DOVREBBERO terrorizzare i pastori cattolici che ancora credono alla Rivelazione.

      Quindi il Signore mi disse:
      «Prenditi gli attrezzi di un pastore insensato,
      poiché ecco, io susciterò nel paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie.
      Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!
      Una spada sta sopra il suo braccio
      e sul suo occhio destro.
      Tutto il suo braccio si inaridisca
      e tutto il suo occhio destro resti accecato».

  7. Per me il punto non è se rispetto o meno il Papa, ovviamente si, perché è lui l’attuale Vicario di Cristo a cui si deve obbedienza quando parla come Pietro però, ma spesso in modo poco opportuno parla da Simone,oppure un giorno smentisce quanto detto il giorno prima o viceversa.
    Le note del capVIII di A.L.Sono interpretate da Simone come nel caso di Medjugore o sono affermazioni di Pietro.
    Io non l’ho ancora capito.
    Non c’è e spero non ci sarà mai lo scisma , ma oltre a Cristo e alle sorprese dello Spirito e le intercessione della Madonna e dibS.Giuseppe,l’unico che può riportare la comunione e l’unita nel popolo di Cristo e nella S.Chiesa è proprio il Papa.
    E la questione posta dai Dubia non è un problema definendo il quale si può mediare per arrivare ad un compromesso . No perché sono di fronte la menzogna di una posizione rispetto all’altra cioè la Verità del Magistero sul Matrimonio da sempre proclamato dalla S.Chiesa prima di A.L.
    Bisogna pregare la Madonna perché se la sua ostinazione di anteporre le sue idee sulla Chiesa alla Rivelazione continuerà e con poco amore a tutte le anime a lui affidate eviterà di rispondere i danni per il popolo dei fedeli sono già gravi e saranno ancorbpiu purtroppo devastanti per le nuove generazioni
    Bisogna pregare per questo per il Santo Padre perché risponda e chiarisca al più presto.
    P.S rispetto a nuovi super eroi della nuova Chiesa sempre in uscita
    “forzata”,che sembrano fatti con lo stampino, preferisco i Santi con le loro diversità e unicità tutti al servizio di Cristo e della S.Chiesa.
    Saluti e grazie per la sua pazienza Tosatti .

    1. Sì è vero, sembrano fatti con lo stampino, dicono tutti le stesse cose, utilizzano le stesse parole, evidentemente erano già pronti da tempo a prendere il comando, questa eresia epocale già covava nel sottobosco da molto tempo con i suoi adepti ben indottrinati, sono usciti tutti insieme allo scoperto e occupano tutti i posti di comando. Sono bastati quattro anni di eresie a disintegrarne duemila di Chiesa Cattolica, Rivelazione, Magistero, Tradizione.
      “Fino a quando Signore permetterai tutto questo”?

      1. Forse è perché vengono tutti dal regno delle tenebre, dato che Lucifero sarà si intelligente e furbo, ma si ripete sempre con lo stesso mantra, con lo stesso tormentone (sarete come Dio, l’uomo al posto di Dio, il culto dell’uomo) fin dall’epoca del giardino dell’Eden. Poveri allocchi quelli che ci cascano, come la nostra antenata Eva e suo marito Adamo (sì, perché non saranno stati mica “coppia di fatto”, né?). Basta vedere i vuoti e scipiti slogan sessantottini che Bergoglio lancia un giorno sì e l’altro pure, e via tutti, cardinali, vescovi, preti a ripeterli a pappagallo.
        Povera Chiesa, ma niente paura è solo una falsa chiesa, che ha eclissato quella vera sin dal 1958. Quando cadranno con il sedere per terra, dal capo all’ultimo scagnozzo, faranno un gran botto, vedrete ! Viva Maria SS.ma e il Trionfo del Suo Cuore Immacolato, che spedirà i modernisti all’inferno, con biglietto di sola andata !

        1. Hai ragione Catholicus! condivido quello che dici e mi dispiace solo che, avendo 82 anni e mezzo forse non sentirò il gran botto
          e dal cielo avrò solo tanta pietà per quei poveri uomini che sono saliti a posti dove nemmeno capiscono che valore hanno…

  8. Gesù ci ha insegnato che solo l’amore per il prossimo ci salverà …..nel leggere i vari commenti mi assale una profonda tristezza…

    1. …mentre le parole di questo sig. Grillo trasudano amorevolezza e misericordia verso il prossimo da ogni sillaba. Un vero esempio di applicazione del dettato evangelico, assolutamente da imitare!

    2. @ Fernanda
      Un giorno in confessionale, anni fa, un sacerdote mi disse “guarda che l’amore e il peccato non sono sentimenti, sono scelte.
      Ama chi fa la volontà di Dio, pecca chi non la fa.”
      “Chi mi ama ascolta i miei comandamenti” dice Gesù, quindi non sia triste Fernanda, qui tutti vogliamo amare, ma a differenza di eretici, gay e adulteri non vogliamo insegnare a Dio cos’è l’amore, ma desideriamo amare come lui ci ha insegnato e comandato, perché è Lui l’Amore.

  9. Scusate…perché non scriviamo tutti insieme una bella richiesta di dimissioni di Andrea Grillo al rettore del Pontificio Istituto Sant’Anselmo e al Prefetto della Congregazione dell’Educazione Cattolica? Una persona del genere non è minimamente adatta a ricoprire quell’incarico dopo gli INSULTI PERSONALI a tutte le massime autorità ecclesiali su cui ha praticamente sparato a zero (Benedetto XVI, Sarah, Muller, SAN GIOVANNI PAOLO II.. O__o)!!!!!

    1. …Caffarra (insigne teologo da tutti rispettato… al di là della questione “Dubia”).
      Il Grillo si è montato la testa. E’ lui l’interlocutore diretto ed unico della Sprito Santo, con ampio mandato esecutivo per l’amministrazione della giustizia divina (misericordia ben poca…).
      Chi dispone l’assegnazione delle cattedre nelle università pontificie dovrebbe farci un pensierino… magari un posto di bidello sarebbe meno pericoloso per le menti dei malcapitati studenti (peggio se futuri sacerdoti).
      Purtroppo il cancro rahneriano ha invaso gran parte di questi istituti ed il lavoro di “pulizia” è ormai impresa titanica.

      1. Si è detto che Grillo è diventato docente sotto Ratzinger. Credo lo fosse pure da prima. Ma la questione data è priva di pregio. Conta il fatto (e lo provano gli articoli pubblicati in numerose riviste d’ambito liturgico e non) che sia sempre stato avverso alla visione ratzingeriana della liturgia, con toni e argomenti sovrapponibili (quanto a carica d’insulto) a quelli dell’intervista qui sopra…

        1. Ratzinger è un uomo dalla Verità, non ha paura della menzogna, e non ha mai avuto paura di confrontarsi con chi non la pensava come lui, ora invece il nuovo totalitarismo teologico, solo apparentemente pastorale, ma in realtà volutamente e razionalmente antidottrinale, annienta tutto ciò che non è simile a se, cioè anticristico.

  10. Data la mia età quasi veneranda e il molto tempo a disposizione, mi diverto a raccogliere le quotidiane dichiarazioni di Papa Francesco. Sono arrivato a circa 300 pagine di citazioni papali. Quando le rileggo impallidisco e mi chiedo se sto sognando.
    Quanto a Maradiaga, questi afferma: “il Santo Padre è il magistero, ed è lui che insegna a tutta la Chiesa”.
    E allora vediamolo un po’ questo magistero:
    Da una intervista a “La Croix” a Papa Francesco del 16/5/16:
    “E’ vero che l’idea della conquista appartiene allo spirito dell’islam, ma si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, quando Gesù invia i suoi discepoli a tutte le nazioni”.
    E vediamo Matteo (28, 18-20): “(Gesù dice) Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato”.
    Magistero di questo Papa? Sum a post! (siamo a posto).
    Quanto ad Andrea Grillo, riporto questa perla:
    da “Munera” del 16/7/16 a proposito di comunione ai divorziati risposati: “La morte non riguarda più solo la vita fisica dei coniugi, ma tocca la relazione stessa; “finchè morte non vi separi” significherebbe quindi non solo l’EXITUS VITAE (fine della vita) del coniuge, ma anche l’EXITUS RELATIONIS (fine della relazione)”. Oplà! E il gioco è fatto. Sdoganato il divorzio.
    Sarà dunque ora di dire la parola proibita: scisma. Perchè stiamo vivendo uno scisma di fatto, anche se non formalizzato.
    Carissimi amici, coraggio! Ci rimangono la coscienza, la preghiera e i sacerdoti coraggiosi che non si lasciano omologare.

    1. @ Paolo Giuseppe
      Ho cercato “Munera”, ma non l’ho trovata; l’affermazione sulla morte dell’amore sacramentale è gravissima, l’ha detta Francesco? Potrebbe inviarmi il link?
      La ringrazio moltissimo!

      1. Caro Antonio, ti rispondo volentieri.
        Munera si autodefinisce “rivista europea di cultura”.
        Ti basta digitare su internet la parola MUNERA e troverai, tra l’altro, l’elenco degli autori. Digiti su autori e trovi il nostro Andrea Grillo. L’articolo è pubblicato al n. 2 del 2014. Il clou lo trovi a pag. 43 e seguenti.
        Ti prego di tenerti saldo sulla sedia perchè il buon Andrea, con una sfacciata tautologia, dopo paginate di nulla, dimostra (?) che (nel matrimonio) se la relazione è finita, dunque è finita, cioè MORTA. Dunque la liceità di risposarsi.
        Al confronto, monsieur de Lapalisse era un bimbo dell’asilo.
        Buona lettura e attento alla gastrite.

        1. @Paolo Giuseppe
          @Antonio Radeghieri

          Recentemente, in pubblica conferenza, mons. Antonio Livi ha risposto a una domanda evidenziando (senza sangue agli occchi e bava alla bocca) che secondo lui (che ritengo per questo argomento sia ben informato ed autorevole) il Grillo “professore” è MOLTO PEGGIO (testuale) dell’altro Grillo molto più noto al grande pubblico in Italia.

          Sul sito Isola di Patmos il prof. Grillo è stato recentemente stroncato e sbugiardato, dal punto di vista cattolico, dall’esperto rev. prof. Cavalcoli (che di certo non è un teologo estremista antibergogliano) che l’anno scorso ha già sperimentato sulla sua pelle le misericordiose sanzioni disciplinari comminategli dai suoi superiori gerarchici che apparentemente volevano essere più papali del papa.

  11. Con grande tristezza devo dire che molte sono le dottrine insegnate dalla chiesa, che NON corrispondono alla verita’ del Vangelo. La chiesa insegna che il papa e’ infallibile e le dottrine che insegna SONO ISPIRATE DALLO SPIRITO SANTO.
    Possiamo pensare che lo Spirito Santo ispiri dottrine contro la stessa Parola di DIO???

    (( In Romani cap.1:25. Essi che scambiarono la verita’ di Dio con la menzogna e Adorarono e prestarono un Culto alle creature invece che al Creatore, che e’ benedetto nei secoli: amen! ))
    In questa scrittura a me lo Spirito Santo mi inspira: Gli uomini hanno scambiato LA VERITA’ BIBBLICA, IN MENZOGNA, e prestarono Adorazione e’ un Culto alle creature e NON al CREATORE.

    (( Luca cap.4:8. Gesu’ gli rispose: E’ scritto: Adorerai il Signore, Dio tuo, a lui solo rivolgerai la tua preghiera. ))

    (( Matteo cap.4:10. Allora gli disse Gesu’: Vattene, Satana! Sta’ scritto: Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo presterai Culto. ))

    Alla luce di queste tre scritture, a me’, lo Spirito Santo mi inspira: Adorazione, Culto e Preghiera vanno solo a DIO.
    Mi chiedo, come puo’ nel tempo lo Spirito Santo aver inspirato a dei Papi infallibili, che il Culto e la Preghiera possono essere rivolti a Santi morti? e non si puo’ certo parlare di venerazione, quando milioni di fedeli si spostano in pellegrinaggio in tantissimi santuari sparsi ovunque, se questo non e’ Culto!
    Ho scritto cio’, non per polemizzare, ma per evidenziare che nessuno e’ infallibile, tranne Dio trino. Chi vuole affermare il contrario da’ del menzoniere a Dio, che ce lo predisse nella prima scrittura che ho citato in Romani. Se qualcuno inspirato dallo Spirito Santo da’ delle delucidazioni sull’argomento e un bene per tutti. Se le delucidazioni verrebbero da catechesi e bene confrontarle con le scritture.

    Pace e Bene a tutti

    1. Si prega alla Madonna e ai santi l’intercessione presso Dio,come fossero delle autostrade per le grazie,perché in loro non è più presente il peccato,mentre noi siamo nella melma.Gesù ha voluto la devozione al sacro cuore di Maria a Fatima,perché alla Madre Sua e Madre nostra (che prega al Padre per noi)fatica a dire no.

    2. Non si “adora” la Madonna né i Santi. A loro si chiede di fare da intermediari, poiché essi sono puri (noi non ancora) e i Santi in realtà non sono morti, ma vivi in cielo: “Dio dei vivi e non dei morti”. E che sono in cielo lo certifica Dio stesso, coi miracoli che compie, necessari per la loro beatificazione o canonizzazione).

  12. @ Sandro Barlone
    Lo scisma lo vuole fare chi è al potere nella Chiesa con tutte le sue eresie protestanti, scisma non dalla Chiesa, ma dalla Verità.
    Il popolo cattolico semplicemente non ci sta.
    L’obbedienza ai superiori è santa e doverosa solo quando essa non è in contraddizione con la Legge Divina, a partire da Amoris Laetitia si è aperta una voragine, un abisso, fra la legge di Dio e l’esortazione argentina.
    O si è d’accordo o si rischia la scomunica, questo, come si è visto, vale anche per Benedetto XVI. Bella misericordia.
    Dentro i gay e fuori i cattolici.
    Nella Chiesa oggi l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi sembra essere quello di seguire qua e là ogni vento di dottrina, purché non sia cattolica.

  13. Il Magistero Parallelo, Maestro di Ambiguità e di reticenza di
    linguaggio, antagonista a quello Vero, emetterà sempre più, con raffinata tecnica dissimulatrice, Documenti Ufficiali, by-passando, abilmente e surrettiziamente, gli esistenti e/o residui ostacoli strutturali e dottrinali che sono ancora difese invalicabili contro l’attacco demolitore, impedienti la realizzazione del piano Modernista e satanico, in contrasto con l’insegnamento di Gesù che esige il parlare chiaro e veritiero (Mt 5,37). Infatti, i Modernisti adottando un linguaggio intenzionalmente ambiguo, consente loro di evitare di esprimere chiaramente ed esplicitamente un pronunciamento comunque dottrinale, anche se mascherato col falso pretesto dell’aggiornamento pastorale o pastoralismo, che, contraddicendo apertamente il Magistero di sempre della Chiesa, li esporrebbe alla scomunica latae sententiae (Can. 1364, § 1) per apostasia, eresia, scisma!
    1c. NE CONSEGUE CHE:
    a) Il Falso Magistero della Chiesa, per obbligare i fedeli cattolici all’osservanza dei loro Documenti (encicliche, esortazioni varie, ecc.) dovrebbe, come normalmente avviene per la legislazione civile, dichiarare espressamente l’annullamento e la sostituzione dei precedenti Documenti vigenti della Chiesa Tradizionale, abrogando il contrastante, per rimpiazzarli con nuove norme che sarebbero palesemente inconciliabili con la purezza della dottrina cattolica (UR 11). Anche eventuali proposte di modifiche, ovviamente, dovrebbero sempre costituire sviluppo e continuità con la Tradizione cattolica ma mai frattura e/o contrapposizione. Fare tutto questo per loro è impossibile, sapendo bene di incorrere, come detto, nel reale rischio della scomunica latae sententiae (Can. 1364, § 1).
    b) Qualsiasi imposizione adottata per esigere l’ubbidienza al cosiddetto nuovo e rivoluzionario corso progressista dei Modernisti, necessariamente NON OBBLIGA AFFATTO I FEDELI CATTOLICI che, invece, dovranno sentirsi in coscienza, moralmente vincolati all’ubbidienza del Vero Magistero di sempre della Chiesa, le cui norme vigenti restano sempre e comunque valide in assenza di esplicite contro norme abrogative. Il ricorrere a imposizioni eretiche, come certamente avviene e avverrà con violenza progressiva, causeranno persecuzioni contro i Veri Cristiani Cattolici, Prescelti da Dio, che li dovranno smascherare pubblicamente come Anticristi, in particolare, nello scontro finale del combattimento escatologico che è già in atto. In definitiva, Papa Francesco si trova tra l’incudine e il martello: se risponde confermando la dottrina del Vero Magistero della Chiesa, si espone alla reazione dei Modernisti che potrebbero disconoscerlo come porta bandiera del rinnovamento eretico e considerarlo come “Traditore”. Se confermasse il rinnovamento dottrinale contrario a quello della Tradizione, si esporrebbe a rischio di defenestrazione. Insomma: Papa Bergoglio ha deciso di non decidere … alla maniera di Pilato!
    Pace e Bene. Lorenzo Ventrudo, diacono.

    1. @Lorenzo Ventrudo
      mi associo ai complimenti: lei ha scritto molto meglio di me quanto ho cercato di esprimere in alcuni miei commenti.

      I complimenti sono ancora più meritati se lei è davvero un diacono cattolico e scrive qui con il suo vero nome:
      tra consacrate e consacrati cattolici di ogni grado il coraggio di descrivere, con rispetto ma chiarezza, i drammatici problemi che oggi si stanno sviluppando nella Chiesa Cattolica è merce rarissima e preziosa.

  14. Sì, caro Pasquino, pure se non provo alcuna emozione verso la Vergine Santissima, Maria, Màryam, la Madonna, la Grande Madre, la Madre Universale – per me incomprensibile – credo proprio che dovrà essere Lei a schiacciare la testa del Serpente. Prima che una valanga di fuoco incenerisca il pianeta.
    Continuare a batterci usando solo la mente contro chi la mente la conosce bene, sa usare l’inconscio collettivo per raggiungere i suoi fini, e ha il potere mondiale e finanziario a disposizione, è da illusi.
    Possiamo solo tentare di camminare sulla Via del Cuore, al di sopra di quella della Mente, da cui “amarli” come nemici.
    Ce lo dice il Cristo Gesù. Per una strana alchimia questa è l’unica maniera per distruggerli. “Ama il tuo nemico” è una tecnica per distruggere coloro che ti opprimono, in quanto seguace di Cristo.
    Giuseppe Marson ci ricorda il peso delle comunità monastiche. Ricordo una mia zia che mi diceva che la clausura era il parafulmine della società. Glielo aveva detto un frate… Io l’ho letto nei testi teosofici… Proprio così: un parafulmine della società. Quindi, noi che siamo nel mondo, contro l’opera dei nemici del Cristo usiamo la preghiera, possibilmente senza odiare, senza criticismo, senza contro intenzioni, senza le motivate paure.
    Cosa accadrebbe se amassimo il papa Bergoglio? Cosa gli accadrebbe?
    Amare questo strano papa, che, contemporaneamente a tutto ciò che gli imputiamo, ogni tanto si scaglia contro la teoria del Gender, un reale e pericolosissimo prodotto del satanismo mondiale.
    Perché lo fa?

    1. Non ti illudere. Sta promuovendo prelati che sono animatori di comunità LGBT “cattoliche” e gente come Paglia che fa dipingere affreschi gay dentro le chiese.

    2. La “Grande Madre” non c’entra nulla con la Beata Vergine, la quale è la più Santa di tutte le creature ma non una divinità.

      Cerchiamo di non fare confusione, grazie.

  15. Articolo di una tendenziosità sconcertante. L’uso della ormai ben nota tecnica della decontestualizzazione delle affermazioni per estremizzarne i toni e manipolarne i contenuti ai fini delle proprie tesi rivela scopertamente l’intento puerile e manicheo: gli oppositori di Francesco sono buoni, anzi martiri…Coloro che difendono il Papa, l’unico Papa, sono dei criptoeretici, anche se sono pastori della Chiesa o Docenti di Università e Facoltà ecclesiastiche che insegnano con il mandato della Chiesa, avendo avuto da essa il nihil obstat mediante le legittime autorità. Complimenti!

    1. Mi dispiace per lei, ma da come parla si deve preoccupare, potrebbe essere invasato da uno spirito che non è quello che lei pensa che sia.

    2. Guardi che Nostro Signore Gesù Cristo parlava senza nessuna apparente autorità umana e lo stesso i suoi apostoli e discepoli; per questo era attaccato dagli invidiosi e ipocriti farisei, scribi e sacerdoti che credevano di avere la vera autorità e potenza umana davanti al popolo…lo stesso che sta succedendo ai giorni nostri. Il Vero potere lo dà solo Dio e lo può dare a chiunque come ha sempre fatto e come fa tutt’ora, e lo può togliere ai superbi teologi e ecclesiastici ripieni di superbia che stanno nel Tempio Romano come lo ha tolto a chi stava nel Tempio di Gerusalemme.

    3. Non sarebbe la prima volta, nella storia della Chiesa, che i vertici commettono degli errori… Il problema di oggi è considerare A.L. Magistero autentico e ispirato, mentre non si considerano tali nessuno dei documenti magisteriali in materia precedenti ad essa. La contraddizione è evidente e, quando si deciderà davvero di scioglierla, non potrà che essere un’evento traumatico per la Chiesa. Di fatto però bisogna riconoscere che in tale situazione si è messo Francesco con le sue mani… A un certo punto dovrà confermare l’inedita posizione espressa, che coinvolge ben tre sacramenti, ritenendo lecita la partecipazione alla comunione sacramentale di chi vive in stato di peccato mortale e dichiarando quindi implicitamente che il primo magistero ispirato è il suo, più dello stesso Vangelo, oppure dovrà smentire se stesso, demolendo definitivamente quel poco di credibilità che gli rimane… In ogni caso sarà un terremoto e, in ogni caso, sarà Francesco a portarne la grande responsabilità.

      1. @Gennaro Cangiano

        lei ben evidenzia, come fatto da altri commentatori almeno da quando sono stati pubblicati i “Dubia”, che Papa Francesco si è messo in trappola da solo, nel senso che non è materialmente possibile uscirne, nel rispetto della logica, senza scontentare o gli eretici o i cattolici.

        Però mi permetto di aggiungere che “…Il problema di oggi è considerare A.L. …” … non è il principale problema.
        Ci fosse solo da affrontare il caso isolato e occasionale della pubblicazione del documento Amoris Laetitia il problema sarebbe poco preoccupante:
        basterebbe qualche chiarimento, più o meno diplomatico, e il problema sarebbe archiviato senza tanti clamori.

        La realtà che vediamo è che A.L. è solamente la più formalizzata, e meno mimetizzabile, espressione della politica di bollitura della rana cattolica.

        Sembra quasi che per finire prima la bollitura qualcuno abbia voluto alzare, con A.L., un po’ troppo troppo il fuoco … qualche rana se ne è accorta di non essere più nel familiare stagno cattolico e ha cominciato ad agitarsi nella pentola.

    4. Caro Sandro,
      ti sono grato perchè sono uno dei tanti, o dei pochi come dici tu, che decontestualizza, estremizzo i toni, manìpolo i contenuti e soprattutto sono puerile (nonostante la mia età avanzata) e manicheo.
      Per quanto riguarda il Verbo che promàna dal Papa, dai pastori della Chiesa, da docenti universitari, sono avvezzo da sempre a ragionare con la mia testa e se la mia piccola testa mi dice che le loro affermazioni non mi convincono, non ne riconosco più l’autorità.

  16. Solo la Vergine Santissima potrà schiacciare la testa a questi serpenti velenosi … spero che avvenga presto! Oh Vergine potentissima libera la Chiesa di Cristo da questi usurpatori!

    1. Secondo lei che DNA aveva Gesù? Solo materno?alloranonera un vero uomo. Anche patern
      o?Allora non era figlio di Dio.

      1. @Annamaria Denaro

        Questo argomento è di natura biologica: se ne procuri buoni campioni di quei DNA in modo da farli analizzare in doppio cieco da un gruppo di qualificati laboratori e poi potremo fare interessanti ragionamenti scientifici sui risultati.
        Mi offro volontario per contribuire ai costi di quelle analisi.

  17. Colpisce l’autoritarismo di papa Francesco. Non sopporta che i laici possano avere come riferimento il deposito della fede, cioè il vangelo di Gesù Cristo, e non lui stesso. Terribili le parole del papa:

    “Ma sempre c’è stata quella gente che senza alcun incarico va a turbare la comunità cristiana con discorsi che sconvolgono le anime: ‘Eh, no. Questo che ha detto quello è eretico, quello non si può dire, quello no, la dottrina della Chiesa è questa…’.”

    Se il papa dice che il nero è bianco, allora per il lider maximo chi continua a vedere nero semina zizzania. E i beneficati dal papa fanno da pasdaran e aggrediscono tutti i “dissidenti”. Avranno un posto in qualche commissione vaticana…

    La cosa peggiore però non è il Vaticano di papa Francesco, ma i vescovi italiani. Possibile che nessuno abbia niente da dire? E gli altri cardinali? Che esempio danno?

    1. Guardi che Andrea Grillo è laico, sposato, padre e Professore di Teologia sacramentaria al Pontificio Ateneo S. Anselmo

      1. Per lei questo Grillo sarà anche lo Spirito Santo incarnato, ma per noi resta il Vangelo, quello vero, quello che c’è stato trasmesso dalla successione apostolica anche senza il registratore e che la Chiesa proclama: “parola del Signore!”. E che da noi è accolto: “lode a te o Cristo!”. Poi lei segua tutti gli eretici che vuole!!!!

      2. Il clericalismo non è appannaggio del chi ha ricevuto gli ordini sacri. Grillo è formalmente un laico, ma si crede una grande autorità teologica al punto da chiedere l’allontamento e la riduzione al silenzio di chi non condivide la sua visione, del tutto parziale ed errata, del Concilio Vaticano II. Il fatto che sia Professore (con la P maiuscola) è irrilevante. Peraltro non ho l’impressione che le facoltà vaticane siano di livello particolarmente elevato. Il Pontificio ateneo Sant’Anselmo, in particolare, ha operato nel postconcilio per demolire la liturgia e ricostruirla sulla base delle allucinazioni degli intellettuali sessantottini. Non sono io a dirlo ma è il rettore stesso dell’epoca a vantarsene, Salvatore Marsili, in questo dibattito con Pasolini e Balducci in cui si fa a gara a chi è più di sinistra, iconoclasta e intollerante ( e secondo me anche ignorante e arrogante). Che Grillo chieda apertamente la defenestrazione di Sarah e la morte istituzionale del papa emerito Benedetto deve essere un effetto dello stile accademico del Sant’Anselmo.

        1. E, aggiungo, forse Sarah farebbe bene a dimettersi, e con lui tutti i cardinali e le persone serie che non sono d’accordo con lo stile da repubblica sudamericana e con il culto del papa come nuovo messia che fa nuove tutte le cose che vige in Vaticano. Che Grillo prenda il posto di Sarah, così come papa Francesco ha messo Paglia all’ufficio per la famiglia, a elogiare Pannella, Mons. Ricca a moralizzare lo Ior e Sosa generale dei gesuiti a predicare che il vangelo è inattendibile. Maradiaga al momento mi sembra poco valorizzato. Perché non metterlo alla congregazione per la fede?

    2. Questo tanto per dire che i quattro dei dubia, sono… solo quattro! Mentre la quasi totalità dei Cardinali e dei Vescovi è con Papa Francesco…

      1. La chiesa di Cristo non è una democrazia………………….o almeno non dovrebbe esserlo. Mi pare che in una piazza di Gerusalemme 2000 anni fa la maggioranza schiacciante, e quindi democratica, ha deciso una cosa non proprio giustissima, non trova?

  18. La teologia della liberazione, finalmente la fa da padrona! Ma senza giudicare , ciò che disorienta è la genericità e l’ambiguità di certe omelie e la mancanza di rigore dottrinale! Mai scritto ciò in prec denza

  19. La teologia della liberazione, finalmente la fa da padrona! Ma senza giudicare , ciò che disorienta è la genericità e l’ambiguità di certe omelie e la mancanza di rigore dottrinale!

  20. Impressiona la calma e la mitezza di Ratzinger, dei 4 cardinali dei dubia, e il livore, il “digrignare di denti” dei bergogliani. Se ci fossero dei dubbi per capire da che parte stia Dio e la Verità questo li dissolverebbe.
    Mi viene in mente il martirio di Stefano.

      1. Direi proprio di no. Mi limito a constatare fatti che sono sotto gli occhi di tutti, e di una gravità estrema. I toni usati sarebbero pesanti in qualunque contesto, figuriamoci in quella che dovrebbe essere la Chiesa di Cristo.

      2. @Sandro Barlone

        da lettore qualunque, non iscritto ad alcun partito politico-ecclesiastico e senza alcun interesse materiale nel predominio in Vaticano di questo o quel partito, le rispondo “no”, nemmeno un indizio di livore.
        I miei occhi vedono casomai presenza di dispiacere per lo scandalo che è davanti agli occhi di chiunque voglia vedere.
        Preciso che in primo luogo lo “scandalo” è per la pochezza umana (prima ancora di una valutazione dal punto di vista di un credente cattolico) di persone che hanno oggi incarichi di altissima responsabilità nella organizzazione della Chiesa Cattolica.
        Un Andreotti (tanto per rimanere fra recenti politici di grande abilità ben conosciuti a noi Italiani) ritengo che nemmeno si sarebbe sognato di pubblicare dichiarazioni su avversari politici del tenore di quelle del card. Maradiaga.

  21. Il Santo Padre ha sempre considerato un dettaglio il problema dell’accesso alla Comunione dei divorziati risposati, rispetto alle grandi questioni poste in A.L.
    Mi assumo le responsabilità di quello che dico: anche per Adamo ed Eva mangiare quella mela era un piccolo dettaglio, toglieva poco o nulla all’imponente bellezza di quell’albero, per loro era un suggerimento ricevuto dallo
    ” spirito” del tentatore per uscire, camminare, andare avanti aperti alle novità e alle sorprese per poi diventare come dio.
    Ho letto l’ennesima invettiva nella omelia di S. Marta, contro i rigidi della dottrina, che secondo il Papa non vivono il cristianesimo ma una ideologia cristiana che divide le comunità, io con buona pace sua e della sua potentissima corte continuerò ad insegnare alle mie figlie e ai miei nipoti quello che sul Matrimonio ha sempre insegnato la S. Chiesa e il Magistero precedente ad A.L. per amore di Verità solo per quello non ho alcun titolo e potere, ma solo il desiderio di corrispondere all’amore di Cristo per me.
    Perché quel dettaglio insignificante cambia totalmente la dottrina sull’ oggettività del Sacramento ed il riferimento non sono più le parole di Gesù, ma la smania di chi crede di potere essere più misericordioso di Cristo,questa a mio avviso è la più pericolosa e subdola forma di clericalismo.
    Infine dopo aver sentito e letto molti commenti anche in merito alla preparazione dei sacerdoti nei seminari, a questi “centurioni “ed ideologi della nuova chiesa in uscita, ricordo che la sapienza della S.Chiesa illuminata dallo Spirito Santo ha posto come patrona delle missioni S. Teresina.
    Ricordino che senza la preghiera incessante delle comunità monastiche il loro attivismo sarebbe sterile la S.Chiesa come ha bisogno di coloro che stanno in strada tra la gente ha bisogno di coloro che stanno “sul monte ” a pregare Dio.
    Purtroppo anche questa certezza che faceva camminare il popolo di Dio non è più tale.
    Infine una ultima cosa mi è parso di sentire che non sia importante per un sacerdote studiare e formarsi ( sul monte come si faceva a Venegono) mentre una indispensabile e maggior formazione è ora richiesta a chi si deve sposare.
    Saranno lunghi corsi prematrimoniali in cui l’originale disegno di Dio sull’ uomo e sulla donna, rapporto redento da Cristo verrà presentato come un PESO TREMENDO?

  22. Si è capito, mi sembra, il perché di tanto livore da parte dell’auto elevatori gran teologo Grillo. Egli giunto ormai all’apice della grande sponsorizzazione del Nostro, vale a dire del Bergoglio, si sente un novello Enzo Bianchi. Quest’ultimo, incredibilmente, in odor di cardinalato. Il Grillo forse già sente addosso questa nuova grande investitura anche lui? Forse! Sarà per questo che, vedendo questa incredibile, inattesa entrata di Ratzinger a gamba tesa su una questione per la quale egli si è trovato con le uova rotte nel paniere e si è lanciato in una virulenta, strategica battaglia contro il papa emerito. Come si permette Ratzinger che dovrebbe trovarsi mille miglia lontano dal Vaticano e ridotto al silenzio totale, forzato se serve, a impicciarsi di questioni in cui lo stesso Grillo, con incarico del papa, è tenuto ad occuparsi come membro della commissione che deve studiare una messa ecumenica? Come si permette un fantasma apparire nel castello creato ad hoc dal nuovo papa far paura a chi sta quasi per assistere all’abbraccio fatale cattolico-protestante che finalmente si potrà realizzare ad usum bergogli? Chi si permette, con un piccolo soffio asmatico di vecchiaia, far cascare questo bel castello di carte che era così bello a vedersi?
    Questo ed altro il grillomane ( forse si sente anche lui un po’ comico e un po’ politico) starà blaterando ancora mentre fuoco e fiamme si sprigionano dalle sue meningi.
    Dite, ma sarà che teme per il proprio futuro o per proprio portafoglio? O è solo “questione di feeling” con Bergoglio?

      1. Grillo è quello che dice, indipendentemente da chi era Papa quando è diventato docente. Sulla base di quello che dice a mio parere è un docente un pochino in decente. L’autorevolezza non può pretendere di darsela lui.

      2. Che senso ha questa precisazione? Vogliamo fare l’elenco dei tanti piccoli imitatori del Talleyrand, sia laici che clericali, che senza indugio hanno indossato la casacca del Bergoglio, quello che, secondo l’eminenza, pensa secondo il Signore? Un fatto è certo, indiscutibile: ancora non trionfa il bergoglionismo, nonostante la poderosa Armata messa in campo! Ma con quale spudorata arroganza questa eminenza si permette di attribuire ai poveri resti dei fedeli cattolici la ricerca non della verità, ma del potere. Ma non dovevano bastargli quattro anni per rivoluzionare la Chiesa Cattolica?

      3. @Sandro Barlone

        non so se @Flora lo sapesse o no, ma ciò è ininfluente per la valutazione del pubblico operato del prof. Grillo.

        Quanto lei @Sandro Barlone evidenzia mi sembra utile per evidenziare come il regnante pontefice non sia un capo politico improvvisamente spuntato dal nulla in Vaticano ma l’espressione di una metodica e progressiva presa di potere ecclesiastico, in atto almeno dalla elezione di San Giovanni XXIII, da parte del partito che quattro anni fa è finalmente riuscito ad esprimere anche il papa.

        Le epurazioni, più o meno misericordiose, dei professori delle università cattoliche non allineati alle scuole teologiche alla moda dopo il Concilio Vaticano II sono in atto da decenni.

        Ma senza scendere a livello di nomine in università e tanti altri enti ecclesiastici, già solo vedere quali ferventi difensori della ortodossia cattolica siano stati creati cardinali da Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II fa venire i brividi:
        da quando (due o tre anni fa) ho cominciato ad interessarmi alla comprensione della demolizione in atto della Chiesa Cattolica continuo a non comprendere “chi glielo ha fatto fare” a quei due papi dei quali è universalmente riconosciuta la grande intelligenza ed esperienza delle cose della Chiesa e del mondo.

    1. @Flora
      “…Enzo Bianchi. Quest’ultimo, incredibilmente, in odor di cardinalato. …”

      Questa non l’avevo ancora sentita! Ma, con l’aria a-cattolica che tira, è un’ipotesi plausibile.

  23. io credo che questo modo di esprimersi di certi sacerdoti o di ceri professori evidenzia una condizione di difficoltà del nuovo corso ;si attaccano cardinali in modo vergognoso con complicità di coloro che accolgono certe dichiarazioni senza contraddittorio,si creano servizi ad effetto in tv ,ma concordo con il padrone di casa che l’ intervento del papa emerito Benedetto non solo abbia fatto saltare i nervi a qualcuno ,ma ha evidenziato che il suo parlare ha tanto seguito da scombussolare i loro piani.Ricordo come all’ inizio della cosiddetta primavera della chiesa si diceva che il passato non tornava più ora vi era misericordia e non condanna;dopo quando si è compreso che le chiese si svuotavano e anche le piazze da una parte sono stati costruiti servizi ad effetto e tanti pompieri hanno cercato di dimostrare che il pensiero di papa Benedetto e di papa Francesco fossero in continuità.Ora però questo invito di imporre il silenzio al papa emerito sia una bella scivolata , dal momento che si potrebbe che cosa arrestarlo”’?Ridicolo bandire i suoi scritti impossibile io li ho letti quasi tutti e la
    l e v ne risentirebbe chiedo scusa del disturbo un saluto a tutti e al padrone di casa e invito a chi ha tanta rabbia a leggere qualche testo del papa emerito ne giova la sua salute del cuore

  24. stiamo andando vero lo scisma. Credevo che la Chiesa fosse il porto sicuro di approdo. Non lo è stato. L’unico approdo sicuro rimasto è l’Eucaristia…
    Che tenteranno di cambiare nella formula e nelle parole “chiave” , in nome dell'”ecumenismo”, che è poi l’obiettivo dei nemici del Cristo: non permettere la discesa del Cristo sull’altare per la salvezza del Suo popolo.
    Purtroppo, in molti, anche del clero, credono che il papa sia ispirato dallo Spirito Santo. E’ falso. Ciò che impone lo Spirito Santo è già stato scritto e nessun papa ha il potere di cambiarlo, di aggiornarlo secondo i tempi. Il suo compito è confermarlo in quanto dogma. Se tenta di cambiarlo è solo perché è posseduto da Satana.

    1. Studiare un pò di teologia fa proprio male? Se afferma che il papa non è ispirato dallo Spirito Santo, lo sta affermando per tutti i papi non solo per quelli che le piacciono…

      1. È ispirato dallo Spirito Santo tutto ciò che è conforme alla verità che lo stesso Spirito ha consolidato nella sua Chiesa e che oggi si vuole picconare con la teologia della liberazione a cui si ispirano questi cardinali sudamericani. Ma lei da insigne teologo ha l’ardire anche di spargere giudizi su Papa Benedetto e su chi ancora alza la voce per difendere la Verità! Forse da teologo anche lei pensa che i Vangeli vanno reinterpretati perché ai tempi di Gesù non c’erano i registratori? O pensa che lo Spirito Santo oggi può dire una cosa è domani in altra, a seconda del gradimento di chi è al potere? È vergognoso quello che lei dice ed è vergognoso ciò che sta accadendo nella Chiesa! Ma come ebbe a dire Gesù in riferimento alla sua cattura e a ciò che gli sarebbe accaduto, “questo è il regno delle tenebre, ora il figlio dell’ uomo sarà glorificato”; e io aggiungo con lui oggi, in questo tempo, sarà glorificata la Chiesa chiamata a passare per la prova. Così potranno celebrarli le nozze dell’Agnello con la sua Sposa.

      2. I Papi hanno libero arbitrio come tutti gli uomini. O sta dicendo che i Papi simoniaci, lussuriosi, con prole (che abbiamo visto nei secoli), glielo ispirava lo Spirito Santo?

        1. @wp_7512482

          Dr. Tosatti,
          vedo solo ora questo suo articolo, provvidenziale!
          Una chicca quel refuso … “onere” 😀

          Il re è nudo (da qualche tempo) e i suoi cortigiani, sbavando un liquido che profuma poco di misericordia, tronfi della loro presa del pieno potere (non ricordando che è transitorio), mostrano la loro mentalità totalitaria e marxista e involontariamente profetizzano PROVVIDENZIALMENTE la nudità di chi hanno fatto re.

          Da semplici battezzati e poveri peccatori ricordiamoci di fare preghiere anche per questi presuntuosi mandarini, al momento novelli papolatri … domani si vedrà secondo l’utilità, e sopratutto per il papa perché si converta a coraggioso, chiaro e integrale testimone del Depositum Fidei cattolico.

      1. Lo scisma è già in atto anche se non dichiarato formalmente. È scismatico chi si separa dalla Verità tutta intera! Lo Spirito Santo infatti è Spirito di (tutta la) Verità. Quanto al Papa, la storia insegna che c’è ne sono stati anche di eretici (non con dichiarazioni ex cathedra) ma pur sempre con posizioni ereticali che hanno dovuto rettificare pubblicamente. Ricordo inoltre che nel periodo dell arianesimo l eresia aveva conquistato l 80% dell episcopato cattolico. Eppure rimase una eresia che venne riconosciuta e corretta. Ebbene la Verità non è democratica! E l Autorità nella Chiesa esiste in quanto Serva della Verità. Viceversa e’ come il sale insipido di evangelica memoria… non serve a nulla ed e’ destinato ad essere gettato via e calpestato dagli uomini!

        1. @Quodvultdeus
          Grazie.
          🙂 già inserito il suo nickname fra i miei candidati per il prossimo conclave!

          Ciò che lei ben commenta dovrebbe essere scontato per tutti i battezzati cattolici ancora dotati di raziocinio e in cammino, fra mille miseri inciampi, sulla stretta via cristiana verso la Salvezza dall’Inferno.

          La drammaticità della crisi attuale della Chiesa Militante è quindi testimoniata anche dalla necessità di fare, in un blog che suppongo sia frequentato da battezzati cattolici di cultura e fervore religioso molto superiore a quello della maggioranza dei milioni di solo “statisticamente” cattolici, la riaffermazione di questo ABC dottrinale.

  25. i marxisti non hanno logica aristotelica lei hanno logica della volontá lei fanno tutto quello que vogliano e laogica iustificativa veni doppo e c’è sempre qualque cosa

  26. Non sono solo saltati i nervi: ciò che era occulto è venuto alla luce.
    E molto altro e molto peggio, verrà secondo me alla luce . Perchè le trame occulte non restano tali per molto tempo, non almeno DAVANTI A DIO.
    Quidquid latet apparebit. nil inultum remanebit.
    (Tutto ciò che era nascosto apparirà, e nulla rimarrà senza vendetta)
    e questo non solo nel Dies Irae, Dies Illa, ma oggi qui, o nel prossimo futuro.
    Si illude chi crede nella Chiesa di poter fare il “burattinaio” stile Soros rimanendo dietro le quinte.
    Dentro la Chiesa cattolica questo non FUNZIONA. Perchè esiste una Autorità più alta, quella Soprannaturale, perchè la Chiesa è di Cristo, e quelli come Bergoglio e Maradiaga o quelli che hanno fatto dimettere Benedetto XVI , credono di essere i burattinai e di tirare le fila, ma sono dei poveri illusi.

    1. Bravo!
      Chi si fa muovere come un burattino è un buon Cristiano, altrimenti… monte Fumone.
      Commento al discorso a santa Marta.
      “In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non la pace, ma la spada.”
      Gesù è venuto a dividere, a separare, il bene dal male, la verità dalla menzogna, non a sincretizzare tutto sotto il motto “volemosse bbene”, in nome di una falsa pace, fondata su un ideologica ambiguità ; questo è da Satana non da Cristo.

    2. concordo: le trame nere verranno cancellate dalla luce della verità; i picconatori della dottrina verranno colti dal mal di schiena e costretti a fermarsi.

    3. Guardi che Benedetto XVI si è dimesso liberamente… A meno che non voglia dargli del bugiardo

      1. Certo che si è dimesso liberamente: quello che gli veniva richiesto, se fosse rimasto Papa, era molto ma molto peggio. Quindi ha scelto di dimettersi per il bene della Chiesa, sapendo che con le dimissioni un Papa “vero” (in senso spirituale) la Chiesa avrebbe continuato ad averlo.
        E’ stata una mossa molto “astuta”, da parte sua.

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