MALTA: CATHOLIC WORLD NEWS HA LE PROVE CHE L’ORDINE DISTRIBUIVA CONTRACCETTIVI. DOMANI SI VOTA. IL GRAN MAESTRO C’È.

Marco Tosatti

Domani il Consiglio Compito dell’Ordine di Malta si riunisce per l’elezione del nuovo Gran Maestro, e non mancheranno i colpi di scena. Fra l’altro, come scrive la Nuova Bussola Quotidiana, il Gran Maestro dimissionario, Matthew Festing, sarà probabilmente presente, disattendendo l’invito rivoltogli dal Pontefice, su suggerimento della Segreteria di Stato, di non mettere piede a Roma.

Ma alla vigilia di questo appuntamento Catholic World News (CWN) fa esplodere una bomba che potrebbe avere ripercussioni importanti nella battaglia fra Segreteria di Stato, Pontefice, e l’Ordine di Malta. CWN ha ottenuto documenti, che sono diffusi fra i membri dell’Ordine, che proverebbero che il cancelliere espulso dal Gran maestro, , e sostenuto e difeso dalla diplomazia vaticana, Albrecht von Boeselager era al corrente che l’ala caritativa dell’Ordine, Malteser International, era coinvolta nella distribuzione di contraccettivi, e che un’inchiesta interna ha verificato che le politiche di Malteser International “non erano in accordo con l’insegnamento della Chiesa Cattolica”. Il Gran Cancelliere, Boeselager, pur essendo al corrente delle operazioni le avrebbe tenute nascoste aIla leadership internazionale dell’Ordine. I documenti dimostrerebbero anche che papa Francesco aveva chiesto un’azione per mettere fine a quel coinvolgimento.

A gennaio 2017 Matthew Festing avrebbe risposto alle indicazioni del Pontefice chiedendo le dimissioni di Boeselager. Quando il Gran cancelliere si è rifiutato, Festing ha agito di propria iniziativa e lo ha espulso. A quanto pare però è stato precipitoso, perché dai documenti apparirebbe che “due terzi del Consiglio Sovrano non era d’accordo” sull’espulsione. Il Pontefice ha allora convocato Festing, dicendo di venire da solo, e di non avvertire nessuno dell’incontro. Quando è arrivato, papa Francesco gli ha imposto di dimettersi, e Festing ha obbedito. Alcuni membri dell’Ordine hanno detto a Festing che non avrebbe dovuto dimettersi, e hanno suggerito che fosse rieletto al suo posto. Gli è stato chiesto dal Sostituto alla Segreteria di Stato, mons. Angelo Becciu, di non venire a Roma. Ma è presente. Edward Pentin del National Catholic Register suggerisce che forse il bando è stato tolto perché la presenza di Festing era necessaria per ottenere un voto valido. Boeselager è stato rimesso d’autorità al suo posto; e questo, se i documenti di CWN sono autentici, dovrebbe creare un certo imbarazzo in Vaticano, e in particolare in Segreteria di Stato, così sollecita nell’azione.

Si intuisce da questa complicata, e tutt’altro che chiara, vicenda, che ha visto un’ingerenza inedita del Pontefice e della Segreteria di Stato nella vita di un Ordine indipendente, la battaglia fra l’anima tedesca, appoggiata dalla diplomazia vaticana, e altre anime; e non è estranea alla disputa l’accettazione da parte dell’anima tedesca di una grande quantità di denaro da parte di un donatore anonimo che resta nell’ombra. E nell’operazione è coinvolto anche un diplomatico in talare.



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57 pensieri su “MALTA: CATHOLIC WORLD NEWS HA LE PROVE CHE L’ORDINE DISTRIBUIVA CONTRACCETTIVI. DOMANI SI VOTA. IL GRAN MAESTRO C’È.”

  1. E pensare che Gesù ha detto: andate, evangelizzate, guarite, battezzate…. chi vi accoglierà avrà la vostra benedizione, chi non vi accoglierà la benedizione ritornerà su di voi……
    Ma che Dio venga a fare piazza pulita di tutta questa gente, vaticano compreso.

    1. @ Enza
      Gesù ha detto?
      Ma cosa dici?…guarda che non c’erano mica i registratori ai tempi di Gesù!
      E neanche gli anticoncezionali, quindi, quand’anche avesse detto certe cose tipo “non separi l’uomo ciò che Dio ha unito”, di sicuro non può aver detto niente riguardo ai preservativi…😝

      1. 😡😘😄❤️👏🏼👋🏽 Mettiamo il nostro cuore nel cuore di Gesù perché oggi è l’unica cosa che ci rimane da fare: stare legati a lui tra di noi che veramente crediamo nella sua parola.
        Qui vi posto un’altra chicca. Ascoltate bene cosa dice padre Cantalamessa riguardo alla vecchia e nuova misericordia:
        https://youtu.be/eOsI4eWH-Ec

        1. Quest’affermazione di cantalamessa deve essere sfuggita ai più ma é di una gravità inaudita. Questi non sono più non dico cattolici, ma nemmeno cristiani.

          1. Come dicevo sopra, sono posseduti dal diavolo, tutti quanti; ormai gli si sono consacrati, lo adorano, gli si genuflettono, sono le avanguardie del’Anticristo, che se li porterà tutti con sé all’inferno al momento opportuno. Libera nos a malo Domine, mio Dio vieni a salvarci, Signore vieni presto in nostro aiuto, difendici da quest demoni travestiti da religiosi. Amen

    2. Sopratutto il Vaticano, Enza, sopratutto il Vaticano, ormai è infestato da demoni e nient’altro, quando arriverà l’Immacolata a far piazza pulita sentirete che gran puzza di zolfo si leverà da piazza San Pietro !

  2. Distribuire preservativi è oggettivamente peccato, ma bisogna discernere!
    DISCERNIMENTO: azione del pensiero mediante la quale si giustifica, ignora, annulla qualsiasi peccato, soprattutto se facente parte dei Dieci Comandamenti (ora mellifluamente chiamati le Dieci Parole) ridando la serenità alla persona non mediante la Grazia, ma mediante il finto-tontismo.

    1. Antonio, io ho fatto il cammino sui 10 comandamenti per un anno e mezzo ogni domenica sera, con tre ritiri di tre giorni l’uno, e un ritiro finale di una settimana. Si, la Chiesa li chiamate le 10 parole; a me piace molto di più chiamarli “comandamenti”, perché sono la legge di Dio data al suo popolo, non sono parole, ma comandi, come il mondo civile ha le sue leggi, e non vengono chiamate “parole”, così anche queste. Però ti assicuro che da 350 persone che fin dall’inizio avevano aderito a queste catechesi, dal quarto comandamento in poi siamo rimasti in 120 per arrivare alla fine solo in 52. Cosa significa questo? Che al di là di come li chiamiamo, se vengono spiegati con verità, sono ben pochi quelli che riescono a seguirli e a obbedire a Dio. Ecco il perché tanti aborti; tanti giovani che non onorano più i genitori, ma neppure onorano più gli anziani senza parlare dell’autorità in generale, e chi non sa obbedire all’autorità umana, difficilmente riesce ad obbedire a Dio. I Comandamenti devono essere conosciuti perchè sono obblighi morali per vivere bene questa vita. Senza obbedire ad essi le donne degli altri sono sempre più attraenti, e gli spergiuri aumentano (vediamo i politici, ma pure tanti falsi testimoni che portano nel mondo ogni sorta di male.
      In merito ai preservativi invece, nelle missioni non sono mai stati usati, in quanto il personale missionario portava alla cittadinanza un insegnamento anche sessuale che molti paesi dell’Africa, dove queste meravigliose persone hanno operato, non hanno più sofferto né di AIDS né di fame, perchè la fede in Gesù li ha portati a vivere al vero modo cristiano.
      DOMANDA: perchè allora distribuirli sapendo bene che è la via più semplice per lasciarli nelle loro malattie, inoltre non risolvono nessun problema familiare o comunitario, perchè se domani vengono a mancare sono ancora nelle stesse situazioni di prima? E poi…..una associazione di questo genere non dovrebbe avere gli strumenti per “educare” e “coinvolgere” ad una vita più sana anche a livello sessuale? Altrimenti che ce ne facciamo del cristianesimo, anzi del cattolicesimo e di tutti questi “baroni”?
      Spero di essermi fatta capire e saluto tutti!

  3. http://agensir.it/quotidiano/2017/4/28/conferenza-di-al-azhar-patriarca-bartolomeo-religioni-credibili-solo-se-promuovono-la-pace/

    dire che “le religioni” sono credibili solo se promuovono la pace a me sembra una grande castroneria , con tutto il rispetto per il patriarca Bartolomeo.
    prima di tutto le religioni non possono essere tutte “cr4edibili” perchè per definiziane se una religione 8 es. l’ebraismo) è vera allora l’altra religione esl’islamismo è falsa. dun que non possono essere tutte ver e tutte credibili, perchè se non significa che nessuna è vera e tutte relative.
    poi non ha senso dire che sono credibili solo se promuovono la pace. una religione potrebbe credere in cose assurde e false, per esempio nella Grande Dea Bianca , e promuovere in maniera ottima la pace. E questo cosa significherebbe? non certo che le cose assurde e false che tale religione da’ come sue credenze sono automaticamente vere se promuove la pace!
    a me sembra che ormai molti uomini di chiesa, sia cattolici che ormai anche ortodossi, non ragionino più e parlino come parlano i politici e la gente di spettacolo. con frasi con no isgnificano nulla, dette così perchè “suonano” bene

    1. Capisci Maria Cristina perchè il mondo va male? Ma va male proprio riguardo ai cervelli! Ormai questa ideologia del globo, della pace, dei poveri….., è diventata così assillante da dimenticare, e far dimenticare che solo in Gesù si trova la pace, la provvidenza e molto altro. Qui capiamo che l’uomo si è messo al posto di Dio. L’uomo giuso lavora per la pace portando Gesù: unico salvatore come religione giusta e nessun’altra. Capiamo ora perchè Ratzinger dava fastidio? Perchè metteva innanzitutto Gesù al primo posto spiegando anche che senza ragione non possiamo essere buoni cristiani. Si vede che i tanti insegnamenti dati dalla Chiesa in 2000 anni non sono nulla rispetto al moderno pensiero…..Mah!!

  4. Ho visto il video, grazie Enza.
    Fino a quattro anni fa il Paradiso assicurato per tutti (Ipocatastasi) era una gravissima Eresia, adesso è diventato il vero annuncio di Gesù!
    Il Signore si è fatto carne non per insegnarci l’unico vero amore, l’amore di Dio, e quindi per salvarci, ma per farci sapere di non preoccuparci, che lo vogliamo o no, che ci interessi o no, saremo tutti in Paradiso, quindi tranquillo chiunque tu sia credente, ateo, mussulmano, apostasia, tiepido, indifferente, “ama e fa ciò che vuoi”.
    Uomini con uomini
    Donne con donne
    Uomini con cani
    Donne con gatti
    È tutto bello basta amare!
    Gesù ci ama così tanto che è venuto a confermarci nel peccato!
    Anzi il peccato non c’è più.

    Il grande tranello è che non si mettono più in relazione
    Peccato e Misericordia,
    ma Misericordia e Debolezza.
    Si bypassa completamente la libera volontà, sbagli perché sei debole, non perché scegli il male…
    È un’analisi psicologica, antropologica, non teologica.
    Ormai in tante Messe sento sempre più spesso recitare nell’atto penitenziale “il Signore ci perdoni delle nostre fragilità e delle nostre debolezze!”
    Quindi uno che è nato senza le braccia deve chiedere perdono al Signore della sua fragilità?
    Siamo all’assurdo.

    1. Si caro Antonio Radeghieri siamo all’assurdo perche’ molti preti cattolici sono ormai intimamente protestanti anche se inconsciamente:non credono piu’nel libero arbitrio cioe’nella responsabilita individuale della scelta dell’anima di peccare e di mettersi per questa sua scelta fuori dalla grazia divina. Non solo il parlare di “fragilita” ma anche per esempio di “ferite ” quando di parla di situazioni oggettive che vanno contro la morale cristiana,come I divorziati che si risposano civilmente o convivono fuori dal matrimonio sacramento, vuol dire deresponsabilizzare le persone dando loro a credere che sono delle vittime o della societa della fragilita o del destino ecc, che non sono colpevoli della loro situazione come I feriti appunto.
      A rigor di logica. un ferito o un fragile che colpa ha? Non ha mica scelto lui volutamente di essere ferito o fragile? Un ferito di cosa deve chieder perdono di essere ferito?

      SI nega cosi ,non teoricamente come fece l’eretico Lutero, non a caso oggi rivalutato, ma praticamente il libero arbitrio, si dimentica che ogni peccato e’una scelta, una libera scelta contro la volonta’ di Dio. Si tira su con questo una generazione di narcisisti che si sentono feriti fragili incompresi , vittime e pensano aver diritto ad ogni deroga e ogni scusante dal seguire i comandamentie , che la morale cattolica e’troppo rigida e per loro inattuabile e devono percio essere coccolati e accarezzati come delle povere vittime.
      Tutto deriva dall’aver abbandonato la vera dottrina cattolica, ogni male dell a chiesa oggi deriva dalla sua protestantizzazione.

      1. Bravissima!
        La Chiesa cammina col mondo, come indicato in un articolo della Bussola, anch’essa come il mondo è passata dalla cultura del dovere, a quella del diritto ed ora delle pretese ” mi sono rifatto una vita, né avevo il diritto, ora pretendo la Comunione “.

      2. Bravissima!
        La Chiesa cammina col mondo e, come indicato in un articolo della Bussola, anch’essa come il mondo è passata dalla cultura del dovere, a quella del diritto ed ora delle pretese: ” mi sono rifatto una vita, né avevo il diritto, ora pretendo la Comunione “.

  5. Ricordiamoci di cosa diceva Chesterton: che la vera tragedia del XX secolo è stato, ancora prima del crollo morale, il crollo mentale, cioè della ragione.
    Guarda caso il cuore del pontificato di BXVI e anche di GPII.
    Mentre oggi tutto ruota attorno al sentimento inteso nel senso più istintivo e non certo come “sentimento giudicato “.

  6. Ieri sera vado a messa, e che trovo sulla 4 pagina del foglietto ^ La Domenica^…
    ^Rileggendo l.Esortazione ^AmorisLaetitia laetitia^/1
    NO A FAMIGLIE DI SERIE A E DI SERIE B
    Per capire davvero l Esortazione postsinodale A.L. bisognerebbe partire da quello che ne pensa Papa Francesco che l’ ha scritta.In questi mesi è tornato in varie occasioni sul documento,sottolineando vari aspetti di grande significato.
    Ne mettiamo in evidenza tre.Il primo…”La vita di ogni persona, la vita di ogni famiglia dev’essere trattata con molto rispetto e molta cura.”. Il secondo…”Guardiamoci dal mettere in campo una pastorale di ghetti”. Terzo…Diamo spazio agli anziani perchè tornino a sognare”. Sono tre passaggi molto significativi.
    L^Esortazione al rispetto dice con efficacia l”atteggiamento del Papa verso la realtà familiare.La Chiesa deve avvicinarsi alla famiglia in punta di piedi, con l’abbraccio della misericordia e non con l’elenco dei divieti.
    Chi pretende di risolvere tutto con un atteggiamento rigidamente normativo crea quei ghetti pastorali-da una parte le famiglie “modello” dall’altra quelle segnate dalla fragilità-che Francesco non solo vuole superare, ma considera estranei all’autentico spirito del Vangelo………….
    Seguendo la traccia del Papa,cominciamo qui un viaggio attraverso questo testo destinato a rivoluzionare lo sguardo pastorale della Chiesa sulla famiglia.
    Luciano Moia,Direttore di “Noi,famiglia&vita”(Avvenire)

    Che dire..?
    Questo foglio gira in tutte le chiese….ahimè…
    Perché farla tanto lunga(l’esortazione)..?
    Perché affannarsi a fare “suppliche”, “inviti alla chiarezza”
    convegni e discussioni…?
    Era già tutto nella mente del Papa prima dei due Sinodi…
    Bastava semplicemente che dicesse:”Rompete le righe!Da ora che ci sono io sono riveduti e corretti tre Sacramenti:Eucarestia,Penitenza e Matrimonio,
    in conseguenza del fatto che i Comandamenti….
    “Si,si … tutti, ma proprio tutti..?”(ved. omelia del 27 gennaio a Santa Marta.)non sono più una Legge divina assoluta…
    Madre della Chiesa, PREGA per Noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    P.S. Tra poco ci saranno anche le famiglie di serie C,D,E….
    naturalmente tutte “fragilità ” da integrare nella Chiesa…

    Giovanna

    1. Salve Giovanna,

      Mi permetta una domanda: quali sono le eresie che ha riscontrato in quale foglietto?

      Vorrei capire perché afferma che si sarebbero riveduti ben tre Sacramenti, quando ciò che vedo io è che si sta applicando alle famiglie irregolari lo stesso metro che si applica ad altri peccatori.

      Esempio pratico dal Catechismo, enfasi mia in maiuscolo (faccia conto che sia grassetto, non so come usare il maiuscolo qui)

      2355 “La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo. 237 La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti (in questi due ultimi casi il peccato è, al tempo stesso, anche uno scandalo). IL DARSI ALLA PROSTITUZIONE È SEMPRE GRAVEMENTE PECCAMINOSI, TUTTAVIA L’IMPUTABILITÀ DELLA COLPA PUÒ ESSERE ATTENUATA DALLA MISERIA, DAL RICATTO E DALLA PRESSIONE SOCIALE”.

      Le chiedo: ammettere che una prostituta possa essere in stato di Grazia anche se al momento non può riformare immediatamente la sua vita (per i kotivi elencati nel Catechismo) secondo lei equivale a sdoganare la prostituzione?

      Quindi, secondo lei, un Sacerdote che fosse “accogliente” con una tale prostituta, starebbe degradando il sesto comandamento, la Confessione e l’Eucaristia?

      Se la risposta è sì allora non solo Al, ma anche il Catechismo, va corretto, in quanto eretico.

      Se la risposta è no allora come vede ha scritto delle cose inesatte sulla Legge divina “assoluta” che Al starebbe minando.

    2. Perché il fatto che la Legge divina sia assoluta non significa che chi la viola debba essere sempre, o quasi, essere in peccato mortale.

      E non c’entra nemmeno degradare il libero arbitrio, come dice la Venturi più sopra.

      La possibilità di commettere peccato mortale esiste proprio perché esiste il libero arbitrio, ma come esistono situazioni dove questa libertà c’è ne esistono anche altre dove questa piena libertà (necessaria al peccato mortale) viene meno.

      E come si è visto lo ammette anche il Catechismo, su peccati molto poco “politicamente corretti” come la prostituzione.

      A questo punto si sia coerenti e si rifiuti anche il Catechismo della Chiesa Cattolica.

      Ecco, ancora

      1735 “L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.”

      1860 ” L’ignoranza involontaria può attenuare se non annullare l’imputabilità di una colpa grave. Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo. Gli impulsi della sensibilità, le passioni possono ugualmente attenuare il carattere volontario e libero della colpa; come pure le pressioni esterne o le turbe patologiche. Il peccato commesso con malizia, per una scelta deliberata del male, è il più grave.”

      Mah, guardate che eretico San Giovanni Paolo II, evidentemente sta rispolverando l’etica della situazione!!!

      Oppure…… Oppure era tenuto prigioniero in Vaticano e Bergoglio è stato il Ghost Writer del Catechismo. Ci avete pensato?

      Perché altrimenti non vedo altre soluzioni.

      Oh, aspettate, aspettate…..

      Prendiamo il Nuovo Codice di Diritto Canonico

      1. “I ministri cattolici amministrano lecitamente i sacramenti ai soli fedeli cattolici, i quali parimenti li ricevono lecitamente dai soli ministri cattolici, salve le disposizioni dei §§2, 3 e 4 di questo canone e del can. 861, §2.

      §2. Ogniqualvolta una necessità lo esiga o una vera utilità spirituale lo consigli e purché sia evitato il pericolo di errore o di indifferentismo, è lecito ai fedeli, ai quali sia fisicamente o moralmente impossibile accedere al ministro cattolico, ricevere i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi da ministri non cattolici, nella cui Chiesa sono validi i predetti sacramenti.

      §3. I ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI; ciò vale anche per i membri delle altre Chiese, le quali, a giudizio della Sede Apostolica, relativamente ai sacramenti in questione, si trovino nella stessa condizione delle predette Chiese orientali.”

      Oh oh, San Giovanni Paolo II ha dato il permesso di amministrare i Sacramenti di penitenza e di Eucaristia ai fedeli delle Chiese orientali, Chiese eretiche e scismatiche, senza pretendere che questi fedeli si convertissero!

      Basta che siano “ben disposti”, cioè in stato di Grazia per la Comunione e con la volontà di confessarsi se in peccato mortale.

      Ma aspettate, c’è qualcosa che non va… Questi fedeli sono scismatici, e lo scisma è peccato grave contro il primo comandamento.

      Perché San Giovanni Paolo II non ha detto che questi scismafici devono convertirsi perché gli vengano amministrati i Sacramenti?

      Perché sono sempre stati scismatici e quindi hanno una attenuante, e sono in buona Fede?

      Eresia! San Giovanni Paolo II ha smantellato il primo comandamento, la Confessione e l’Eucaristia, dando questi Sacramenti a degli scismatici impenitenti!

      Questo a meno che non si voglia applicare un double standard (incredibilmente frequente) e dire che mentre chi pecca contro il sesto comandamento è sempre in colpa mortale, gli scismatici ed eretici possano rimanere tali senza convertirsi e assumere degnamente l’Eucaristia.

      Ma un tale double standard squalificherebbe immediatamente qualunque pretesa di serietà e obiettività dell’interlocutore.

      1. Ma Vincent Vega alias Marco alias Teofane il recluso non sei ancora stufo di ripetere le stesse lenzuolate che vai ripetendo da tanti mesi su tutti I blog cattolici?Inutile che cambi nick tanto il tuo stile ti tradisce:sempre gli stessi argomenti, sempre gli stessi copiaincolla. I tuoi argomenti possono essere confutati dalla lettura degli atti del recente convegnoFare chiarezza sull’AL che si e’svolto a Roma. Leggiti gli interventi dei sei studiosi, poi ne riparliamo, ma con argomenti originali e non ke solite ripetizioni!

          1. Anch’io lillo mi unisco, ma non temere, lo vedremo ancora, per gente come lui, non abituati a meditare sulla Bibbia, stai certo che lo vedremo ancora all’attacco….😄👍🏽👋🏽

        1. 👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👍🏽👍🏽👍🏽👍🏽 Questa gente non vuole ascoltare gli esperti biblici….. non legge la Bibbia, non legge i vangeli e le lettere degli apostoli; questa gente vive così da sempre, separata, anche se lo nega, dalla vera Chiesa apostolica, e segue un uomo invece di Gesù Cristo. Tutti i papi hanno confermato sempre nella fede i cristiani con il Vangelo in mano e con gli insegnamenti dei santi padri della Chiesa portando ad esempio i santi e i martiri.
          L’ho detto più volte che questo Papa, pur volendogli bene come uomo consacrato, e rispettandolo perché è figlio di Dio come me, faccio fatica a vederlo come successore di Pietro. La chiesa è palesemente separata, però ci sono due papi: pensiamoci! Non è una cosa da poco: come se il Signore ci abbia dato la possibilità di non sentirci abbandonati del tutto è così ci ha lasciato Benedetto ancora come papa anche se emerito…..!

        2. Li ho letti, per favore indicami i punti che confuterebbero quanto ho scritto.

          Io ho scritto che con quelle persone si stanno applicando gli stessi criteri che si applicano agli altri peccatori (compresi i fedeli scismatici di altre Chiesa, ai quali nel vecchio codice di diritto canonico era proibito accedere ai Sacramenti cattolici). Dimostrazioni del contrario sono benvenute, se ci sono.

          1. In effetti chi spara affermazioni apodittiche non deve preoccuparsi di consumare papiri, perché tanto non deve argomentare ma solo fare la sparata.

            Sotto ho mostrato che con lo stesso metodo col quale si giudica eretica Al si può giudicare eretico il Nuovo codice di diritto canonico e San Giovanni Paolo II (che hanno fatto una inversione a U rispetto a quello che prevedeva il vecchio codice, riguardo agli scismafici), il resto lo lascio all’onestà intellettuale di chi legge.

  7. @ Marco
    Una buona volta parla chiaro. Non è necessario da parte tua scrivere l’intera enciclopedia Treccani per dimostrare le tue tesi.
    Rispondi con chiarezza: sei d’accordo o non sei d’accordo con quanto c’è scritto su “Amoris laetitia”, cioè con la possibilità di dare l’Eucaristia ai divorziati risposati? Rispondi sì o no, senza riempire un altro metro quadro di questo blog con il tuo girovagare con le parole. Altrimenti sono costretto a considerarti alla stregua dell’attuale Alto Magistero per il quale, come è noto, il bianco e il nero non esistono, ma esistono solo cento sfumature di grigio.
    A Giovanna rispondo: anch’io ho trovato nella mia chiesa il foglietto al quale ti riferisci. Cosa vuoi mai che scriva l’autore. Si barcamena come può tra l’esigenza di dire la VERITA’ e quella di conservare il “posto di lavoro”.

    1. @Paolo Giuseppe

      “@ Marco
      Una buona volta parla chiaro. Non è necessario da parte tua scrivere l’intera enciclopedia Treccani per dimostrare le tue tesi.
      Rispondi con chiarezza: sei d’accordo o non sei d’accordo con quanto c’è scritto su “Amoris laetitia”, cioè con la possibilità di dare l’Eucaristia ai divorziati risposati? Rispondi sì o no”

      Si, e per un motivo molto semplice, anzi per due motivi:

      1) ho letto il Catechismo e conosco il Magistero, perciò so che a queste persone vengono applicati gli stessi criteri applicati anche agli altri peccatori (vedere il Catechismo al 2355 che ho riportato);

      2) c’è un precedente molto chiaro nel Nuovo Codice di diritto canonico, dove San Giovanni Paolo II autorizza a dare i Sacramenti ai fedeli delle Chiese scismatiche orientali, senza chiedere che prima si convertano, basta che abbiano una “buona disposizione”. Questo perché San Giovanni Paolo II sa che un ortodosso nato tale ha delle attenuanti per il suo stato di scisma, che pure è peccato oggettivamente grave contro il primo comandamento.

      Perciò si, sono d’accordo col discsrnimento pastorale sui divorziati risposati (che non significa dare i Sacramenti a tutti, visto che se alcuni hanno delle attenuanti altri non ne hanno e devono necessariamente cambiare vita per ottenere il perdono) poiché sono d’accordo sull’inclusione ai Sacramenti dei fedeli ortodossi.

      Se qualcuno dovesse convincermi a cambiare idea lo farò, ma se cambiassi idea su questo cambierei idea anche sull’ammettere gli scismatici che vogliono restare tali ai Sacramenti.

      Ho tanti difetti ma non sono ipocrita, doppi standard non ne applico.

    2. Perciò si, non c’è dubbio che Papa Francesco abbia cambiato le disposizioni riguardo i Sacramenti ai divorziati risposati.

      È forse la prima volta che la Chiesa cambia disposizioni riguardo a chi dare o non dare i Sacramenti? No, l’ho dimostrato sopra postando il Nuovo Codice di Diritto Canonico, dove viene esplicitamente dato il permesso dal Papa ai sacerdoti di dare i Sacramenti agli acattolici che vogliono restare tali, cosa che nel vecchio codice di diritto canonico era impensabile

      Il sito della Fraternità Sacerdotale San Pio X infatti dice
      http://www.sanpiox.it/articoli/crisi-nella-chiesa/745-concilio-vaticano-ii-e-comunicazione-con-gli-acattolici

      “La Chiesa, per proteggere la fede dei suoi figli, ha in proposito una dottrina ben precisa, fondata sulla legge divina. Essa permette ai non cattolici di ascoltare le prediche, assistere alla Santa Messa e alle cerimonie della Chiesa, ricevere benedizioni per disporli alla fede o alla salute del corpo (CJC senior can. 1149). Essi possono anche beneficiare degli esorcismi (CJC senior can. 1152). Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa (Can 731,2).”

      E questa è sempre stata la prassi della Chiesa, da sempre. Quello è il Canone 732,2 del Vecchio Codice di diritto canonico.

      Poi, però, San Giovanni Paolo II, nel Nuovo Codice di diritto canonico, al canone 844.3 dice

      §3. “I ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI; ciò vale anche per i membri delle altre Chiese, le quali, a giudizio della Sede Apostolica, relativamente ai sacramenti in questione, si trovino nella stessa condizione delle predette Chiese orientali.”

      Sicchè abbiamo:

      1) “Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa”

      Vs

      2) ” i ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI”.

      Ora, o si accusa anche San Giovanni Paolo II di eresia, rigettando oltre ad Al anche il nuovo codice di diritto canonico, oppure si accettano entrambi, visto che essere scismatici impenitenti non è meno grave, di per se, che essere risposati, sono entrambi peccati oggettivamente gravi, e mortali se vi sono piena avvertenza e deliberato consenso.

      Il proverbiale tertium continua, come sempre, ad essere non datur.

  8. Ho appena visto il film i Dieci Comandamenti
    “Non c’è libertà senza Legge”
    dice Mosè al popolo che gozzoviglia intorno al vitello d’oro.

    Ora invece “c’è libertà anche senza Legge” dice AL al popolo che ancora come allora gozzoviglia intorno al vitello d’oro…

    1. Chi trasgredisce in materia grave la legge di Dio con piena avvertenza e deliberato consenso, e non si pente prima di morire (ricordo comunque che la Grazia del pentimento è un dono di Dio, che non “si può dare” da soli) va all’inferno.

      Questo Al non lo nega nè può negarlo.

      Dico davvero, forse io ho letto un documento diverso da quello che avete letto voi.

    2. Lillo,
      Infatti nell’omelia del 27 gennaio, ma anche in altre occasioni, il papa afferma che i Comandamenti sono un peso per la persona, perché non mostrano i miracoli di Gesù. Ovvero, chi segue i Comandamenti è destinato a rimanere un fariseo. È per me ciò che dice è davvero atroce, perché senza conoscere e seguire i Comandamenti, non possiamo conoscere Gesù in quanto Lui stesso ha rappresentato perfettamente i 10 comandamenti.
      La vera Chiesa cattolica sta oggi in quelle poche persone che rimangono legate alla chiesa apostolica. A me davvero viene da vomitare (scusate l’espressione) assistere a certe liturgie, ascoltare certe omelie e vedere come c’è la volontà di protestanteizzare la Chiesa cattolica, cosa che in parte ormai si è già fatto fin dall’inizio del concilio. Leggete con calma e bene questo articolo e capirete che i massoni nella chiesa poco alla volta hanno fatto in modo di cambiare tutto per portare la gente a vivere la loro fede senza più Gesù Cristo ma solo l’umanesimo.
      Buona giornata e Dio vi benedica.

      http://www.tempi.it/ero-massone-storia-di-maurice-caillet-l-ex-venerabile-convertito-al-cattolicesimo-grazie-a-lourdes#.WQdaMRmpXqA

    3. Piuttosto, caro Lillo, entriamo nel merito delle questioni, una volta tanto: io in questo post http://www.marcotosatti.com/2017/04/28/malta-catholic-world-news-ha-le-prove-che-lordine-distribuiva-contraccettivi-domani-si-vota-il-gran-maestro-ce/#comment-11623 ho mostrato inequivocabilmente che San Giovanni Paolo II ha fatto una auentica “inversione ad U” riguardo alla ricezione dei Sacramenti da parte degli scismatici che vogliono restare tali.

      Nel 1917 non era permesso dare i Sacramenti agli ortodossi scismafici che vogliono restare tali, neanche se erano in buona Fede (ovvero senza peccato mortale), dal 1983 (anno in cui uscì il nuovo codice di diritto canonico) è esplicitamente permesso.

      Perché San Giovanni Paolo II, secondo lei e tutti i critici di Amoris Laetitia, aveva l’autorità di fare una autentica inversione ad U ammettendo degli scismatici (e lo scisma è peccato grave contro il primo comandamento) ai Sacramenti, mentre Papa Francesco non avrebbe l’autorità per ammettere, alle stesse condizioni (cioè la buona Fede, quando vi è impossibilità di agire diversamente senza una nuova colpa), i divorziati risposati ai Sacramenti?

      La ringrazio per la risposta che, sono certo, arriverà.

      Ora. Si da il caso che gli

    4. Voglio dire, Lillo, che lo scisma sia peccato grave contro il primo comandamento non lo invento io.

      Cito il Catechismo della Chiesa Cattolica

      “L’eresia è l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato; l’apostasia è il ripudio totale della fede cristiana; lo scisma è il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetta” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2089).

      E gli ortodossi fanno proprio questo, rifiutano di sottomettersi ai Papi e alla Chiesa Cattolica, visto che sanno benissimo che noi affermiamo che solo la Chiesa Cattolica possiede la pienezza della Verità e che è necessario riconoscere il Papa.

      Quindi, dal momento che le cose stanno così, il vecchio codice di diritto canonico, al canone 731.2, scriveva che

      “Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa”.

      Invece, al contrario, come ho mostrato sopra, e come rimostro qui, San Giovanni Paolo II ha ribaltato tutto, dicendo che è lecito dare i Sacramenti di penitenza ed Eucaristia agli scismatici delle Chiesa Orientali, anche se non se non si convertono, basta che siano “ben disposti”, cioè in buona Fede.

      Cito il canone 844.3 del nuovo Codice di diritto canonico

      2) ” i ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI”.

      Ora, le mie domande per lei e per gli altri, sono le seguenti:

      1) perché Papa San Giovanni Paolo II avrebbe l’autorità di fare una autentics inversione ad U riguardo l’ammissione degli scismatici impenitenti ai Sacramenti, mentre invece Papa Francesco non avrebbe l’autorità di fare l’inversione ad U riguardo l’ammissione degli adulteri impenitenti ai Sacramenti?;

      2) perché la tradizionale distinzione tra peccato grave è peccato mortale vale per l’ammissione degli eretici e scismatici orientali ai Sacramenti Cattolici (se sono in buona Fede, ovvero in stato di Grazia nonostante il loro oggettivo stato di scisma) ma non dovrebbe valere per i divorziati risposati (nonostante molti non possano agire diversamente senza sfasciare la nuova famiglia con grave danno dei figli, visto che il nuovo coniuge può essere, e spesso è, cattolico tiepido o non cattolico)?;

      3) perché nessuno dei critici di Amoris Laetitia critica con eguale veemenza quella decisione di Papa San Giovanni Paolo II ha sugli scismatici impenitenti, la quale è anti tradizionale almeno tanto quanto quella di Papa Francesco sui risposati (visto che mai, nella storia della Chiesa, prima del 1983, gli scismatici sono stati ammessi ai Sacramenti senza convertirsi)?

      Queste domande sono rìvolte anche a Paolo Giuseppe, il quale sopra mi ha fatto delle domande e ha ricevuto, da me, pronta risposta.

      Grazie a tutti.

      1. Mi permetto Marco di dirti una cosa molto importante: noi non rifiutiamo il Papa, noi vogliamo il Papa. Noi non siamo né ortodossi, nè protestanti né di altro genere di dottrine cristiane che rifiutano l’autorità della Chiesa cattolica. Non siamo scismatici e neppure eretici. Noi vogliamo solo che la verità non venga manomessa da affermazioni eretiche come si sono sentite tante volte nelle predicazioni a casa Santa Marta, senza parlare dell’ideologia di sinistra che il Papa ama molto. La Chiesa cattolica è Chiesa apostolica, e la storia della Chiesa ci mostra santi, come Atanasio per esempio, il quale gli eretici nella chiesa l’hanno combattuto ma che poi è stato riconosciuto Santo e fatto pure Dottore.
        Noi vogliamo il Papa, ma non un papa che ci dice che Dio non è cattolico, che Gesù si è fatto demonio, che la penitenza e sacrificio non servono a niente…..ecc.
        Forse te lo devo ripetere ancora visto che non capisci tutto ciò che ti è stato detto su questo blog: noi vogliamo il Papa, ma vogliamo il vero papà cattolico: colui che conferma i cristiani nella fede, che è solidale con i perseguitati e i martiri sotto la mano dei musulmani, che non faccia la politica sull’immigrazione che a lui piace molto, che non cambi nulla della Messa in quanto è già stata violentata parecchio in questi cinquant’anni, e che ci spieghi la parola di Dio con la ragione e non con l’ideologia della liberazione, oppure con le proprie personali idee sulla Persona di Gesù. Solo da qui potremo gridare ancora: W il Papa!

        1. Enza, diverse cose che ha detto sono condivisibili, anche se ovviamente la frase del Papa su Gesù che si è fatto diacolo era una iperbole del detto Paolino su Gesù che si è fatto peccato. Nè mi pare che sul Sacrificio e la penitenza sia mai andato oltre quanto detto da Cristo, che disse “Misericordia voglio e non sacrificio”.

          Ma, tralasciando questo, non vi ritengo scismatici nè eretici, e sebbene sia condivisibile l’invito del Papa alla carità con gli immigrati, ritengo anche io che su questo punto tenda ad esagerare.

          Detto tutto questo, io me la prendo con chi, incoerentemente, rifiuta Al per poi accettare riforme del tutto paragonabili, riguardanti altri peccatori gravi, fatte da San Giovanni Paolo II. Questo è incoerente, per non dire ipocrita. E, infatti, ho fatto domande specifiche.

          Buona serata.

          Viva Cristo Re.

          1. Marco, sai cosa intendeva Gesù per sacrificio? Ai tempi di Gesù sacrificavano gli animali e tu lo sai. Ecco, erano quelli di cui parlava Gesù e non i sacrifici personali per migliorarci e farci forti nella fede, perché senza sacrificarci come Gesù si è sacrificato, non siamo più cristiani. Io non so cosa abbia fatto Giovanni Paolo II riguardo gli scismatici, non si può conoscere tutto, ma so che un Papa non può essere così leggero, perché ne va della vita eterna. Io so che se c’è davvero fede forte, niente diventa pesante, neppure il sacrificio della castità. Capisco che non è facile, e non tutti sono capaci di arrivare a fare questo passo, pur credendo in Gesù, ma come diceva un vescovo emiliano che non ricordo il nome: la carità più grande che si può fare davanti ha un risposato divorziato, è quella di inserirlo nella Chiesa e farlo camminare nella parola di Dio prima di tutto. Ma l’eucaristia non si deve dare se non fanno un camino di purificazione. Certamente sul Golgota il signore è morto per coloro che lo accolgono. Lui, la grande Ostia consacrata sulla croce è pronto ad accogliere il buon ladrone che si pente e che non chiede di essere liberato dalla propria croce, come fa invece il ladrone di sinistra, pur sapendo di essere un peccatore e di aver meritato quella croce.
            Ricordati Marco che non dobbiamo prendere in giro il signore: andiamo a Lui almeno senza peccati mortali.
            Buona notte

          2. https://youtu.be/Nysc0QwGfHE
            Caro Marco, davvero ti consiglio di seguire queste catechesi, un po’ alla volta, perché ti fanno ben capire cosa significa la messa e ciò che Gesù ha fatto per noi con il suo sacrificio, parola che oggi non si può più pronunciare nella chiesa, con questa nuova chiesa che tutto perdona, tutto accoglie, ma l’unica cosa che non accoglie più e la vera Chiesa cattolica quella fondata da Gesù Cristo. Guarda questi video sono molto molto belli e istruttivi.

          3. Enza

            “Ricordati Marco che non dobbiamo prendere in giro il signore: andiamo a Lui senza peccati mortali”

            Ma infatti Al dice proprio questo, fa la distinzione tra situazione di peccato grave oggettivo e peccato mortale, visto che è solo quest’ultimo che pone l’anima in pericolo.

            Sul resto ti ringrazio molto, Enza, ma mi è ben chiaro sia che l’Eucaristia è il sacrificio perpetuo sia che in essa abbiamo la Presenza Reale di Nostro Signore in corpo, sangue, anima e divinità.

            P.s: ciò che ha fatto San Giovanni Paolo II con gli scismatici è esattamente ciò che ha fatto Papa Francesco con i divorziati risposati, cioè dargli la possibilità, a determinate condizioni, di accedere ai Sacramenti.

          4. Ecco Marco: a determinate condizioni dovrebbe significare: castità e conversione. Io so che molti sacerdoti in base al loro discernimento danno la comunione anche senza castità ma risponderanno loro davanti a Dio. Poi ci sono tantissimi altri che non accettano senza fare un cammino nella chiesa, ossia servire Dio in anima e corpo come lui vuole.

            Non intervengo su Giovanni Paolo II perché non conosco questo il documento di cui tu parli, mi documenterò, ma ho tanta paura che ci sia la volontà di cambiare l’eucaristia per far felici i protestanti, i quali sono peggio, ma molto peggio degli ortodossi riguardo la Chiesa cattolica e la Santa messa, cosa che gli ortodossi celebrano con vera fede, e come noi annunciano la morte e risurrezione sull’altare (Golgota) ciò che i protestanti rifiutano rifiutando l’eucaristia ciao

          5. @Enza

            “Ecco Marco: a determinate condizioni dovrebbe significare: castità e conversione. ”

            Infatti nella normalità dei casi è così. Poi ci sono situazioni dove il fedele ha delle attenuanti (pensiamo ad una donna realmente cattolica, che vorrebbe davvero vivere in castità, ma non può perché il rapporto suo nuovo compagno -non lo chiamo marito- fallirebbe se lei gli imponesse questa cosa, perché non essendo lui cattolico la prenderebbe come una dimostrazione che lei non lo ama più, e la separazione sarebbe un grave danno per i figli) e in questo caso, anche se non vive in castità, non commette peccato mortale, non essendo tale persona libera di agire diversamente senza una nuova colpa.

            Infatti, cara Enza, perché un atto sia soggetto alla legge morale deve essere libero; se non è libero non è soggetto alla legge morale, vale a dire che per la persona che lo commette non è peccato mortale (sebbene materialmente il peccato sia grave).

            Spero di essermi spiegato con sufficiente chiarezza, in caso contrario chiedi pure.

            “Non intervengo su Giovanni Paolo II perché non conosco questo il documento di cui tu parli”

            Non c’è problema, te lo posto subito.

            Mi riferisco al cambiamento avvenuto nel Nuovo Codice di diritto canonico, nel quale viene concesso l’accesso ai Sacramenti agli scismatici delle Chiese Orientali, purché siano “in buona Fede”. Concessione che, nel vecchio codice di diritto canonico pre-conciliare, era inammissibile e impensabile, e infatti non era ammessa.

            Guarda, ti cito il sito della fraternità sacerdotale San Pio X

            http://www.sanpiox.it/articoli/crisi-nella-chiesa/745-concilio-vaticano-ii-e-comunicazione-con-gli-acattolici

            “La Chiesa, per proteggere la fede dei suoi figli, ha in proposito una dottrina ben precisa, fondata sulla legge divina. Essa permette ai non cattolici di ascoltare le prediche, assistere alla Santa Messa e alle cerimonie della Chiesa, ricevere benedizioni per disporli alla fede o alla salute del corpo (CJC senior can. 1149). Essi possono anche beneficiare degli esorcismi (CJC senior can. 1152). Non è però permesso agli eretici e agli scismatici, seppure in buona fede, di ricevere i sacramenti, se non hanno prima rigettato i loro errori e si siano riconciliati con la Chiesa (Can 731,2).”

            Come hai letto, nel virgolettato, ti ho citato il canone 731,2 del vecchio codice di diritto canonico, nel quale per nessuna ragione gli scismatici che volevano restare tali erano ammessi ai Sacramenti.

            Invece, cara Enza, nel Nuovo Codice di diritto canonico al Canone 844.3, San Giovanni Paolo II fa una autentica “inversione ad U” su questo punto, occhio al virgolettato di seguito

            Poi, però, San Giovanni Paolo II, nel Nuovo Codice di diritto canonico, al canone 844.3 dice

            §3. “I ministri cattolici AMMINISTRANO LECITAMENTE i sacramenti della penitenza, dell’Eucaristia e dell’unzione degli infermi AI MEMBRI DELLE CHIESE ORIENTALI, CHE NON HANNO COMUNIONE PIENA CON LA CHIESA CATTOLICA, qualora li richiedano spontaneamente e SIANO BEN DISPOSTI; ciò vale anche per i membri delle altre Chiese, le quali, a giudizio della Sede Apostolica, relativamente ai sacramenti in questione, si trovino nella stessa condizione delle predette Chiese orientali.”

            Come vedi, Enza, non esageri affatto quando dico che San Giovanni Paolo II sugli scismatici delle Chiese orientali e la loro ammissione ai Sacramenti ha fatto una vera e propria inversione ad U.

            Essendo tu onesta intellettualmente non avrai difficoltà a riconoscerlo.

            E la mia domanda quindi è: se San Giovanni Paolo II ha potuto cambiare la legge sul l’ammissione degli scismatici ai Sacramenti, purché siano in buona Fede (ovvero non in peccato mortale, e con la condizione che si confessino preventivamente se lo sono; tuttavia è evidente che San Giovanni Paolo II non veda come peccato mortale la loro situazione di oggettivo scisma, essendo loro nati in detto scisma), perché Papa Francesco non può legittimamente cambiare la legge sui divorziati risposati che non vivono in castità, a patto che abbiano delle attenuanti che li proteggono dal peccato mortale?

            Io ritengo legittimo il cambiamento di GPII e ritengo legittimo quello di Papa Francesco; la FSSPX, coerentemente, ritiene illegittimi sia l’uno che l’altro.

            Incoerente è invece chi rifiuta l’ammissione dei divorziati risposati non in peccato mortale ai Sacramenti quando, al contempo, accetta l’ammissione degli scismatici, poichè lo scisma è oggettivamente peccato grave contro il primo comandamento (rientra tra i peccati contro la Fede) e infatti la Chiesa pre-conciliare non li ammetteva ai Sacramenti a meno che non diventassero cattolici.

            E tu, Enza, hai ragione a dire che gli ortodossi sono una cosa completamente diversa dalle sette protestanti, ma per questo abbiano autentici Sacramenti, autentici sacerdoti e Vescovi, e la Tradizione apostolica, sono comunque scismatici, ossia peccatori oggettivi tanto quanto i divorziati risposati non casti.

            Buona notte e che il Signore ci aiuti e ci protegga tutti, e ci conduca alla salvezza.

          6. Ciao Marco troppo lungo il tuo scritto, io sarò più breve: il peccato è peccato in qualunque parte tu lo guardi. Come dicevano i sacerdoti una volta, quelli santi: il peccato va espiato. Soffri perché non puoi fare la comunione in quanto il tuo matrimonio andrebbe perso se obblighi la castità al coniuge? Il danno ormai è fatto però tu hai la consapevolezza di saperlo. Allora devi inginocchiarti davanti al Santissimo e piangere il tuo peccato chiedendo continuamente perdono e facendo opere buone nel nome di Gesù e chiedendogli la soluzione del problema. Il signore che conosce il tuo cuore sarà lui ad allontanarti dal peccato. Ma sappi che, senza l’intenzione di volerti allontanare dal peccato che stai commettendo, ma nello stesso tempo ricevi la comunione data da un sacerdote stolto, allora la tua fine è assicurata davanti a Dio, perché preferisci la creatura al creatore. Te lo dico per esperienza, perché dal momento che anch’io ho avuto il desiderio grande di fare la comunione col signore, Lui mi ha messo davanti subito la soluzione, e ho iniziato a vivere nella castità. Nulla è impossibile a Dio, se tu hai davvero un cuore che vuol vivere per lui. Sappi che davvero abbiamo una chiesa che da una parte è Santa, ma molto molto di più è prostituta, non solo causa i consacrati eretici o stolti, ma perché è il battezzato ha perso totalmente La Sapienza, l’intelletto, la fede, e il timor di Dio, seguendo l’idea del mondo il quale vuole la sua parte. E le anime si perdono! Non c’è nessun Papa, nessun sacerdote, nessun vescovo in questo mondo che puó andare contro la volontà di Dio, e anche se fanno 1000 encicliche portano le anime all’inferno. Sappi che te lo dico non perché soltanto mi hanno insegnato così nella vera Chiesa, ma perché ho avuto la grazia di sentirmelo dire da Dio stesso una notte dopo avergli obbedito. Ma davanti alla durezza di cuore su questo argomento, sono certa che non crederai. È meglio obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, sappilo! Ciao e buon fine settimana

          7. Passando vide un uomo cieco dalla nascita Gv 9,1

            L’uomo è cieco, ma Dio vede bene. Nel nostro cammino nel deserto Dio ribalta le prospettive: quelli che credono di essere illuminati sono avvolti nella tenebra, chi è cosciente della colpa e della malattia, diviene discepolo perché oggetto della grazia di Dio.

            La cecità del personaggio è la nostra cecità, la nostra incapacità di credere, la nostra fatica a fidarci di Dio. Ora come allora, ancora si pensa che la malattia possa essere una punizione divina. Gesù Cristo scardina questa opinione: il punito, il maledetto diventa discepolo, la cecità non è più un limite ma apertura ad una dimensione luminosa della realtà. L’abbandonato, il peccatore è salvato, guarito, illuminato.
            Anche noi siamo chiamati a superare la cecità, ad essere accesi e illuminati dalla Parola che ci svela tutti gli aspetti della nostra vita, del nostro carattere che ancora non conosciamo. Con il dono della fede, Dio ci illumina la vita e diventiamo discepoli. Crediamoci e allontaniamoci dal peccato, anche se il papa, qualsiasi papa, per far piacere e accontentare tutti, desse il benestare a ciò che lui crede giusto. Dobbiamo obbedire a Dio per guarire dalle nostre infermità ed essere sanati nall’anima. San Paolo dà testimonianza vera di come dobbiamo vivere.
            Buona giornata

          8. Cara Enza, grazie a Dio non ho questo problema, poichè ho figli adulti e sono sposato da molti anni, perciò grazie a Dio non sono in situazione di peccato. Grazie comunque per la tua premura.

            Passiamo a quanto hai scritto
            “Ciao Marco troppo lungo il tuo scritto, io sarò più breve: il peccato è peccato in qualunque parte tu lo guardi. Come dicevano i sacerdoti una volta, quelli santi: il peccato va espiato. Soffri perché non puoi fare la comunione in quanto il tuo matrimonio andrebbe perso se obblighi la castità al coniuge? Il danno ormai è fatto però tu hai la consapevolezza di saperlo. Allora devi inginocchiarti davanti al Santissimo e piangere il tuo peccato chiedendo continuamente perdono e facendo opere buone nel nome di Gesù e chiedendogli la soluzione del problema. ”

            Questo è vero, e infatti una delle condizioni per ricevere la Comunione in questi casi è che ci sia la volontà di cambiare, anche se al momento non si può.

            Se un divorziato o una divorziata risposata continua ad avere rapporti sessuali per non far fallire il suo rapporto (fallimento che provocherebbe grave danno all’educazione dei figli), nonostante vorrebbe poter cambiare, allora può essere assolto/a e fare la Comunione, perché il suo peccato, sebbene materialmente grave, è solo veniale, mancando la libertà di agire diversamente senza una nuova colpa.

            Esattamente come lo scismatico che non si converte può fare la Comunione cattolica, se questo persistere nello scisma non è dovuto a cattiva volontà ma a buona Fede sviata.

            Nessun Papa può portare la gente all’inferno, perché il Papa è Vicario di Cristo per Suo mandato, e in quanto tale non può essere causa di dannazione per via di dottrine false.

            Buona notte e buona Domenica, e che il Signore ti conservi in Grazia.

    5. Ancora http://opusdei.it/it-it/article/tema-31-il-decalogo-il-primo-comandamento/

      “I peccati contro il primo comandamento sono peccati contro le virtù teologali:

      a) Contro la fede: l’ateismo, l’agnosticismo, l’indifferentismo religioso, l’eresia, l’apostasia, lo scisma, ecc. (cfr. Catechismo , 2089). È contrario al primo comandamento anche mettere volontariamente in pericolo la propria fede omettendo i mezzi per custodirla come pure leggendo libri contrari alla fede o alla morale senza averne un motivo proporzionato e la preparazione sufficiente.”

      Ora, caro Lillo, caro Paolo Giuseppe et alii, o voi rifiutate, insieme ad Al e alle sue aperture, anche le aperture di San Giovanni Paolo II agli scismatici che vogliono restare tali (ovvero peccatori oggettivi in materia grave contro il primo comandamento), oppure state, di fatto, relativizzando quella stessa Legge di cui vi riempite la bocca, perché i comandamenti sono tutti importanti, non esiste solo il sesto comandamento.

      Se rifiutate Al mentre accettate l’apertura di San Giovanni Paolo II agli scismatici che NON VOGLIONO CONVERTIRSI state fattualmente dicendo che il sesto comandamento è più importante del primo, e che chi trasgredisce il primo può essere accolto, se ha delle attenuanti (in quel caso la buona Fede) mentre chi trasgredisce il sesto non può esserlo, indipendentemente dalle attenuanti.

      Siete sicuri di voler relativizzare la legge di Dio?

      Oppure, forse, il vostro decalogo è speciale, e il primo comandamento è stato mutato in “consiglio” (che si può seguire come anche no, senza per questo essere peccatori) mentre il sesto è un imperativo categorico kantiano di fronte al quale uno deve anche essere pronto a disteuggere la famiglia e il bene dei figli?

      Anche qui desidero ringraziarvi, in anticipo, per le risposte che sono certo arriveranno.

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