PRELATI CHIACCHIERONI, CONVERSAZIONI A RUOTA LIBERA. ANCORA QUALCHE INDISCREZIONE SUI DUE SINODI DELLA FAMIGLIA.

Marco Tosatti

Che disastro i prelati chiacchieroni! In particolare quando si tratta di Sinodo sulla famiglia. Come forse vi ricordate, parecchio tempo fa avevo scritto della conversazione tenuta una sera a cena da un ecclesiastico, che allora non era ancora cardinale, e in cui il protagonista rivelava con un bell’anticipo (qualche mese) quale sarebbe stata la strategia del Sinodo del 2014, e del successivo, nel 2015, esortazione apostolica compresa, con le ambiguità di cui si discute e si continuerà a discutere, perché provocano divisione.

Poi ci sono state le candide, confidenziali parole dell’arcivescovo Bruno Forte, in cui citava il Papa sull’eucarestia ai divorziati-risposati: “Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati e risposati, questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io”.

Adesso Vox Cantoris, un sito d’oltreoceano, racconta di una conversazione sull’aereo, avvenuta presumibilmente nell’autunno del 2015, fra un lettore di Vox Cantoris e di Lifesitenews, e un prelato, che si è presentato come un funzionario dell’allora Pontificio Consiglio per la Famiglia, guidato dall’arcivescovo Vincenzo Paglia. Potete leggere l’originale in inglese sul sito di Vox Cantoris.

Ecco la nostra traduzione:

“L’ufficiale sembrava pronto a chiacchierare, e voleva dire che conosceva il cardinale Baldisseri, segretario generale del Sinodo. Ci sono stati un paio di momenti nella nostra conversazione in cui ha ammesso di aver parlato a lungo con il card. Baldisseri, ma non ha voluto rivelare il contenuto della conversazione”.

Che subito si è focalizzata sul Sinodo. E soprattutto sulla proposta Kasper.

“Domanda: (Dopo aver chiesto ripetutamente come è possibile entrare in una seconda unione se il primo matrimonio sacramentale è valido) Non capisco. Se il primo matrimonio era sacramentale e valido, come si può ammettere qualcuno alla comunione se è in una seconda unione civile? Che ne è dell’indissolubilità del matrimonio?.

Risposta. Che cosa fate quando l’indissolubilità è morta, quando non c’è più sentimento?

Domanda: Come fare con la Familiarsi Consortio di Giovanni Paolo II, al N. 84? (Dove nega la possibilità dell’eucarestia, se non si vive da fratello e sorella, N.D.R.)

Risposta: Come possiamo ammetterla? E’ stata scritta trent’anni fa…

Domanda. Ma come fare con quello che il papa Giovanni Paolo II dice nella Famliaris Consortio, che secondo la Scrittura e la Tradizione qualcuno che è in questa situazione non può ricevere l’eucarestia se non vive come fratello e sorella?

Risposta. Non possiamo aspettarci che un uomo e una donna che dormono nello stesso letto vivano come fratello e sorella”.

La conversazione poi si spostò su alcuni personaggi del Sinodo.

Domanda. Kasper: pensa che il Papa sia d’accordo con Kasper?

Risposta, dopo una lunga pausa. Sì.

Domanda. Che cosa pensa di Kasper?

Risposta. E’ l’uomo più intelligente che c’è.

Domanda. E il cardinale Burke?

Risposta. Non verrà. Non conta nulla; è troppo lefebvrista.

Domanda: ma immagino che ci sarà un sacco di opposizione al Sinodo da parte di alcuni vescovi e cardinali, specialmente da Africa, America, Polonia. Che cosa farà il Papa?

Risposta. Ascolterà e farà quello che vuole lui.

Domanda. E Papa Benedetto? Immagino che non sarà d’accordo.

Risposta. E’ un teologo, ma non ha nessuna esperienza pastorale.

Domanda. E la Congregazione per la Dottrina della Fede?

Risposta (in tono un po’ sprezzante). Pensano che sono loro i guardiani della Fede! E’ il Papa il guardiano della fede.

Domanda. Ho sentito che ha convocato il cardinale Danneels al Sinodo.

Risposta. A che brav’uomo! E’ raffinato…

E dopo uno scambio di telefoni e cordiali saluti, la conversazione ha avuto termine.

Da questa conversazione, e dagli altri elementi, si può dedurre che in realtà nella cerchia di persone legate al Pontefice c’era chiara l’idea di abbandonare in maniera trasversale l’insegnamento magisteriale sulla comunione ai divorziati risposati civilmente. Da ignorante quale sono, mi sembra un artifizio verbale, dire che si tratta di un sviluppo, di un passo avanti nell’ambito della stessa dottrina, quella precedente. Senza però avere il coraggio di affermarlo con chiarezza e semplicità. E da qui nascono tanti problemi. Che non fanno bene a nessuno, come testimonia una situazione di conflitto e divisione che si protrae ormai da troppo tempo.



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60 pensieri su “PRELATI CHIACCHIERONI, CONVERSAZIONI A RUOTA LIBERA. ANCORA QUALCHE INDISCREZIONE SUI DUE SINODI DELLA FAMIGLIA.”

  1. “L’indissolubilità è morta”.
    Se questo è il concetto che in curia si sono fatti dell’indissolubilità, siamo a posto.
    La misericordia è diventata: cedere al costume del tempo, perchè gli uomini sono troppo deboli per accettare la grazia di Dio. Proprio come nella Leggenda del Grande Inquisitore, proprio come col giovane ricco.
    Complimentoni, sono sicuro che arriveranno scrosci di applausi dai giornali che contano.

  2. A proposito del clero che non ha fede, per favore non facciamo di ogni erba un fascio…
    Avete mai seguito le catechesi, stupende, ognuna con un particolare carisma dell^autore, per esempio di
    Padre Serafino Tognetti,
    Don Leonardo Maria Pompei,
    Don Alessandro Maria Minutella..?
    Saranno pochi (anche se credo che siano molti di piu^, forse non hanno il coraggio di esporsi…) ma sono la nostra speranza…Preghiamo per loro perche^ continuino a dare buon nutrimento alle anime affamate e assetate di Verita^.
    Grazie a Dio!

  3. E qual è la Madonna vera? Qualcuno me lo spiega?
    Secondo il papa intendo, perché proprio non l’ho capito ancora.

  4. Ho letto l’articolo che UCCR ha scritto su Socci.
    Ribadisco il mio proposito di non scrivere su quel sito, perchè non voglio perdere tempo a scrivere commenti che non vengono poi pubblicati.
    Ringrazio Tosatti per la sua ospitalità.
    Riguardo all’intervista di Papa Francesco riportata sul Corriere della Sera, stamattina avevo letto alcuni stralci sulla gazzetta.
    Mi sono riproposto di leggerla per intero e così ho fatto.

    Alcuni passaggi sono interessanti:
    1 “La volontà di Dio si cerca secondo la vera dottrina del vangelo e non nel fissismo di una dottrina astratta”
    2 argomento vocazioni in alcuni istituti religiosi
    “Alcune sono potrei dire “restaurazioniste”:esse sembrano dare sicurezza e invece danno solo rigidità. Quando mi dicono che c’è una Congregazione che attira vocazioni, lo confesso, io mi preocupo, Lo Spirito non funziona con la logica del successo umano”
    3 sempre istituti
    “Alcuni poi sono pelagiani:vogliono tornare all’ascesi, fanno penitenze, sembrano soldati pronti a tutto per la difesa della fede e di buoni costumi..e poi scoppia lo scandalo del fondatore o della fondatrice”
    4 Ma la Madonna vera! Non la Madonna capo di un ufficio postale che ogni giorno manda una lettera diversa, dicendo: “Figli miei, fate questo e poi il giorno dopo fate quest’altro”

    Comunque consiglio di leggerlo tutto, questi sono solo stralci.

    1. Questo papa è incredibile! Adesso mette le mani avanti per giustificare la sua gestione catastrofica. La “chiesa di Francesco” è talmente autoreferenziale che la mancanza di vocazioni e i fallimenti economici delle diocesi sono un segno del favore divino. Così si esime dal dover rendere conto e fare autocritica per come governa la barca di Pietro. L’ascesi e la penitenza dovrebbe farla lui, non criticarla negli altri, negli inesistenti pelagiani che sono estinti da 1500 anni!

  5. Beh, ormai è chiaro a chiunque non sia cieco che i chierici non hanno più la Fede, ma seguono solo ciò che fa comodo loro, ossia un qualche idolo opportunisticamente scelto.

    Cosa ce ne facciamo di un clero che non ha Fede? Niente! Se non è questo a gridare vendetta al cospetto di Dio…ormai possiamo confidare solo nell’intervento divino, visto che noi non possiamo fare nulla.

  6. Cristo come nella tempesta sul mare di Galilea, sembra dormire, e gli Apostoli spaventati non sanno più cosa fare, così anche ora il Signore sembra averci abbandonato, ma non dubitiamo si sveglierà comanderà alla tempesta di placarsi e dirà a tutti noi, dal Papa all’ultimo dei credenti, “Perché avete dubitato, gente di poca fede?”.

  7. Alla fin fine sólo rimarremo nella Chiesa i cattólici cattólici, ma con una gerarchía protestante, ogni volta piú protestante. Cosa potremo fare in piú di pregare ?

  8. Tosatti le rinnovo la mia stima per il suo lavoro e a proposito di chiacchiericcio, per amore di verità, vorrei ricordare la gogna mediatica subita dal Vescovo di Ferrara, per alcune sue presunte frasi sul Papa in quel caso si CARPITE DI NASCOSTO da un viaggiatore che ascoltava la telefonata di Mons. Negri ad un amico.
    In quel caso titoloni e titoloni anche sulla grande stampa.
    In secondo luogo, pur non condividendo la posizione di Socci sulla legittimità dell’elezione di Papa Francesco, e di alcuni suoi toni verso il Papa, condivido invece la preoccupazione di lavorare e nel suo caso scrivere avendo in mente il sommo bene dell’ unità del popolo di Cristo.
    È proprio per questo mi auguro che continui a far sentire la sua voce e credo se lo auguri anche il Papa che lo aveva ringraziato per il suo libro.
    Inoltre rispetto al tema regole dello sport e comandamenti rimando chi lo vorrà a leggere l’omelia a Santa Marta del 6/2 in cui mi pare si possa leggere che osservare i comandamenti può far diventare rigidi e chiusi e quindi schiavi e non liberi.
    Forse ho male interpretato il richiamo del Santo Padre, ma mi è sempre stato insegnato che i comandamenti sono per l’ uomo perché sia sempre più se stesso, LIBERO ad immagine e somiglianza di Dio Creatore nonostante la finitezza umana e i peccati che abbiamo.
    Credo inoltre che siamo in un epoca dove anziché inventarsi 500 comandamenti , gli uomini in nome di una supposta libertà ed in nome di diritti anche quelli contro la legge naturale e in nome di un non ben indefinito amore, siano più intenti a cancellare ad uno ad uno i comandamenti Divini proprio perché visti come imposizioni che rendono gli uomini schiavi.
    Rinnovo la mia preghiera allo Spirito Santo e alla Madonna di Lourdes per il Santo Padre e per la S.Chiesa.

    1. Quello sui comandamenti è un discorso che il Papa ha ripreso più volte. L’ho sempre ascoltato attentamente e non penso dica che seguire i comandamenti renda rigidi, ma essere comandamentisti sì, cioè ridurre il Cristianesimo ad hai osservato i comandamenti sei a posto, non li hai osservati sei fuori.
      Tipo in dogana, hai i documenti entra, non li hai sei fuori. Come se nel solo adempimento formale fosse racchiuso tutto.
      Questo crea rigidezza e rende aridi.
      Adempiere il Comandamento è un atto d’amore, non un obbligo fine a se stesso.
      Vivendolo come obbligo si vive nel giudizio continuo di se e degli altri.
      Es. Vado a Messa, sono a posto, non vai a Messa sei in peccato mortale.
      Poi magari io vado solo per essere in regola, di Cristo non me ne frega niente, e tu magari lavori tutta la domenica dalle 8 alle 20 io non lo sapevo e ti ho già condannato.
      Non bisogna seguire i comandamenti, ma amarli, solo così li adempirai.
      Sei poi adempiremo i comandamenti nuovi datici da Gesù, amatevi come Io ho amato voi, impareremo ad adempiere meglio gli altri.
      Adempiere con amore e per amore, non in maniera formale.
      Ecco mi sembra voglia dire questo il Santo Padre, ma “se mi sbaglio mi corrigerete”!

      1. Non sei tu che sbagli, ma il papa!
        Se il nono comandamento dice di non desiderare la donna (l’uomo) d’altri, e lascia passare ” che se la sposi”, beh, facciamo una eccezione, tanto è per amore…..(?) puoi fare la S. Comunione;
        come la mettiamo?
        A mio avviso con la scusa di questo benedetto amore si chiude un occhio un po’ su tutto, comandamenti compresi.

      2. @ Katia

        Come la Chiesa insegna, la contrizione per i propri peccati può essere perfetta o imperfetta.
        Anche la contrizione impefetta, l’attrizione, è sufficiente nella confessione.
        Detta in parole semplici è un pò la differenza tra vedere Dio come Padre buono ingratamente disprezzato, oppure come giusto giudice, a cui si obbedisce per paura della punizione.
        Hanno ordine diverso ma entrambe sono buone.
        Detto questo non si può creare confusione, con qualche artificio psudologico, che poichè forse certi rispettono i comandamenti più per obbligo che per amore, allora gli stessi comandamenti non debbano essere rispettati, quasi fossero stati creati dall’uomo e non scritti nel cuore dell’uomo da Dio.
        Con un esempio, se il limite è di 50 all’ora poco importa se l’automobilista lo rispetta per paura della stradale o perchè ritiene giusto guidare con prudenza.
        Di fatto il limte di 50 Km/h esiste.

        1. “Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”.
          (Matteo 5,28)
          Qui l’adulterio non è stato compiuto, in senso stretto, ma nel cuore sì.
          Cioè è il cuore in gioco qui.
          Il Papa sembra dire che prima di convertire l’atto, bisogna convertire il cuore.

          1. Poi sul modo di convertire sono d’accordo con Muller, no alla comunione, perché è un peccato continuo, non puntuale.
            Non crea certo conversione il sacrilegio!

          2. Le due cose Enrico non sono comparabili, perché secondo Gesù, il solo desiderare di superare i 50 è reato.
            Ecco che prima di convertire l’atto bisogna convertire il cuore.

          3. @ Katia

            No Katia, si sbaglia.
            Il solo desiderio di voler superare il limite si chiama tentazione.
            Desiderare ha un significato più profondo.
            Significa che io metto in atto, cioè faccio qualcosa, tale per cui rendo possibile un fatto, che poi può non succedere, dunque non compiersi, anche per una risposta negativa della persona che è oggetto del mio desiderio.

          4. Allora corregga Gesù, perché non ha detto quello che lei afferma, ma:
            “chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio”.
            Cioè ha già peccato,
            non, è stato tentato.

          5. Katia

            Katia, mi perdoni, non si arrabbi.
            Le riporto il acetchismo:

            2514 San Giovanni distingue tre tipi di smodato desiderio o concupiscenza: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita. 388 Secondo la tradizione catechistica cattolica, il nono comandamento proibisce la concupiscenza carnale; il decimo la concupiscenza dei beni altrui.

            2515 La « concupiscenza », nel senso etimologico, può designare ogni forma veemente di desiderio umano. La teologia cristiana ha dato a questa parola il significato specifico di moto dell’appetito sensibile che si oppone ai dettami della ragione umana. L’Apostolo san Paolo la identifica con l’opposizione della « carne » allo « spirito ». 389 È conseguenza della disobbedienza del primo peccato. 390 Ingenera disordine nelle facoltà morali dell’uomo e, senza essere in se stessa una colpa, inclina l’uomo a commettere il peccato. 391

            2516 Già nell’uomo, essendo un essere composto, spirito e corpo, esiste una certa tensione, si svolge una certa lotta di tendenze tra lo « spirito » e la « carne ». Ma essa di fatto appartiene all’eredità del peccato, ne è una conseguenza e, al tempo stesso, una conferma. Fa parte dell’esperienza quotidiana del combattimento spirituale:

            « Per l’Apostolo non si tratta di discriminare e di condannare il corpo, che con l’anima spirituale costituisce la natura dell’uomo e la sua soggettività personale; egli si occupa invece delle opere, o meglio delle stabili disposizioni – virtù e vizi – moralmente buone o cattive, che sono frutto di sottomissione (nel primo caso) oppure di resistenza (nel secondo) all’azione salvifica dello Spirito Santo. Perciò l’Apostolo scrive: “Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito” (Gal 5,25) ». 392

            Se nota dal punto 2515 si parla della concupiscenza come “forma veemente di desiderio umano”, che ingenera disordine e non è in se stessa una colpa.

            Cioè per giungere al peccato io devo compiere successivamente un qualche atto volto ad ottenere uno scopo che può anche non concretizzarsi.

            Comunque è giusto in discernimento scoprire anche i moti disonesti e confessarli.
            Il mio intervento non voleva incitare al lassismo.

          6. Il ccc che lei ha postato, non è l’esegesi del brano di Matteo, non è quello che il Signore in maniera inequivocabile dice.
            Gesù qui non è da interpretare, e chiaro.
            Vede paradossalmente con lo sviscerare si può far dire al Signore tutto e il contrario di tutto, ed è quello che ha portato ad AL.

          7. @ Katia

            Dopo questo intervento mi fermo, perchè non è mio compito fare discernimento con lei su questo

            Il pensiero diviene peccato quando a quel pensiero viene dato consenso, ossia ci si sofferma su di esso per il piacere che procura dunque il peccato non può avvenire “ex ante” bensì “ex post”, ossia su come ci siamo comportati dopo che il pensiero si è palesato nella nostra mente.

            Tutti siamo soggetti a tentazione, su questo saremo d’accordo spero.
            O ben il limite lo supero, o ben per una qualche ragione decido di non superarlo.
            Che io non lo superi per paura della punizione costituisca peccato, questo proprio non esiste.
            Il catechismo che ho proposto, e che può leggere per intero, non è successivo ad AL, riguarda precisamente il desiderio, richiama anche il passo di Matteo che lei ha proposto.
            AL invece sembra giustificare non tentazioni di compiere un atto, o l’ imprudenza nel mettersi in una sittuazione che potrebbe portare ad un atto, ma atti fatti e finiti.

          8. Katia mi dica
            Gesù ebbe a dire ” Se il tuo occhio ti fa inciampare, cavalo, è meglio perdere……..”

            ancora
            “Se la tua mano ti fa inciampare, tagliala…..”
            Siccome secondo lei anche il pensiero è peccato, allora bisogna prendere alla lettera le affermazioni sopra citate, oppure hanno altro significato, e se lo hanno perché non debba entrarci anche il “non desiderare la donna d’altri?”

      3. La cosa sbagliata che fa il papa, da protestante dilettante quale è, è contrapporre legge e fede, comandamenti e amore. Gesù ha detto: se mi amate osservate i miei comandamenti. Quindi tutte le antinomie di Bergoglio stanno a zero, sono solo demagogici tentativi di presentarsi come il nuovo profeta dell’ammore, venuto a portare la primavera ad una chiesa irrigidita. Il problema fondamentale di questo papa è il suo ego straordinario, la sua totale mancanza di umiltà e di scrupoli. Dice che dorme sonni tranquilli? Evidentemente non gli importa nulla del caos e dello smarrimento che crea nei fedeli con la sua nuova religione e il suo nuovo vangelo “riformato”.

        1. Caro Giovanni,
          il tuo è un giudizio molto duro sul Papa. Sento la tentazione di darti ragione su tutto, ma voglio resistere ancora un po’ nella speranza di aver capito male, nella speranza che ogni volta che il Papa parla mi è tutto chiaro e non un caos organizzato come è stato fino ad oggi.

  9. Seguiamo l’invito di Socci … non ci resta che pregare ormai …
    Inutile discutere con chi ha fatto scelte irrevocabili sulla falsariga “il mondo lo chiede, l’Europa lo chiede, l’ “U”omo lo chiede (di “d”io in fondo in fondo chissenefrega… ha parlato 2000 anni fa… ) … tempo assolutamente perso, ormai.
    Lorsignori sono andati troppo oltre i limiti posti dal Cielo e nella loro finta umiltà si vogliono ergere al posto di Dio, perchè in fin dei conti si credono piu’ buoni, piu’ misericordiosi, financo piu’ intelligenti e piu’ giusti di del Creatore.
    Che Dio li perdoni e li converta… “finchè c’è vita c’è speranza”

    1. Giusto Luigi: se è possibile superare FC che ha solo 30 anni, come sarà possibile riproporre il Vangelo che di anni ne ha 2000? Vecchiume da rigenerare….?

  10. Non dimentichiamo che Padre Amorth disse che alti prelati nelle sacre mura erano satanisti, quindi si spiegano tante cose.

  11. Penso che i Cardinali abbiano già consegnato la correzione formale in forma privata, l’idea mi è venuta dopo l’intervista di Muller, è uscito allo scoperto per preparare gli eventi.

  12. Penso che i Cardinali abbiano già consegnato la correzione formale in forma privato, l’idea mi è venuta dopo l’intervista di Muller, è uscito allo scoperto per preparare agli eventi.

    1. Per la millesima volta: questo NON vuol dire che i fedeli non siano in pericolo. Dire che la Chiesa non sarà ultimamente distrutta, non impedisce che una percentuale consistente cada – come dice l’Apocalisse.

  13. Dal discorso del papa al Superbowl a proposito delle regole dello sport:

    “Prendere parte ad attività sportive ci fa andare oltre la nostra visione personale della vita – e in modo sano – ci fa imparare il significato del sacrificio, crescere nel rispetto e fedeltà alle regole.”

    Dall’omelia del papa a Santa Marta del 27 gennaio:

    “Non rischiare, per favore, no … la prudenza …’. I comandamenti tutti, tutti … Si, è vero, ma questo ti paralizza anche, ti fa dimenticare tante grazie ricevute, ti toglie la memoria, ti toglie la speranza perché non ti lascia andare…”

    Il papa esalta le “regole” dello sport e disprezza i comandamenti, che pensavo fossero di origine divina. Certo, a dire ovvietà alla maggiore manifestazione sportiva americana fa audience e popolarità, a predicare i comandamenti di Dio la popolarità si perde.

    1. Sarò diversamente abile dal punto di vista cerebrale ma non noto contraddizioni trai 2 discorsi che riguardano cose completamente diverse. E poi rispettare le regole non significa paralizzarsi …non vedo nessun invito a violare i comandamenti…sarò oltre che ritardato cerebrale cieco orbo!

      1. Che rispettare le regole non significhi paralizzarsi lo penso anch’io. Ma è il papa che, quando si tratta di comandamenti divini, trova che siano in contraddizione con la vita vissuta. Mentre i comandamenti sportivi sono formativi e fanno crescere…

  14. L’anima di Bergolio versa in grave pericolo… occorre intensificare le preghiere perché il buon DIO abbia pietà di lui.

  15. Codesto officiale dell’ex pontificio per la famiglia ha perso la fede. Non la nega . L’ha persa. Non è un eretico. È’ un agnostico. È’ uno dei tanti chierici ciechi che ha la pretesa di guidare i fedeli laici. Guidarli verso il baratro. Verso la dannazione.

  16. Io credo che serve difendere la fede con la preghiera continua e fervente. Che molti alti prelati vogliono cambiare totalmente la dottrina è acclamato che il Papa ama poco la secolare tradizione e, spero in buona fede, voglia e desidera innovazioni che spesso provavano confusione, turbamento e smarrimento. La preghiera è l’unica arma contro l’inganno del demonio.

  17. Gentile tosatti nessun fastidio mi creda…solo l amarezza del come figli della chiesa si scannino tra loro. Apprezzo stasera socci che si impone per le stesse ragioni maggior silenzio e ponderetezza
    …anche se è stato lui ad accendere le prime miccie contro papa francesco.
    Meglio tardi che mai

    1. Vedere Socci quale novello Pietro Micca della fronda anti Bergoglio denuncia una ristrettezza di prospettive significativa. Solo in America, ad esempio, esiste un nutrito arcipelago di posizioni critiche verso certa deriva dottrinale, e non da oggi. Medesima situazione in Argentina, paesi germanofoni, Francia. Quello di rappresentare”gli oppositori” alla stregua di uno sparuto circolo di nostalgici in malafede é al tempo stesso una falsificazione e uno dei più grossi errori che la canea modernista sta commettendo. Il proverbiale elefante che si ostinano a non vedere si é accomodato da tempo in soggiorno e cresce di stazza col passare del tempo mentre c’è chi (si veda uccr nella recentissima versione in stile pravda) si é impuntato contro la trimurti socci-cascioli-magister (con la partecipazione straordinaria di Tosatti qua e là). Di tutta questa vicenda ciò che mi addolora non é il destino della Chiesa – quello é ben saldo nelle Mani dell’Armatore – quanto il pensiero delle sofferenze che ci saranno (giustamente) inflitte lungo il percorso di purificazione.

        1. Sono tutti casi a se perché gli stili comunicativi sono diversi. La direzione di marcia é pero omogenea e la colonna tende ad allungarsi con l’arrivo di nuove e, incredibile a dirsi, giovani reclute. Poi uno può sempre far finta che non sia cosi.

          1. Preferisco astenermi dall’ intervenire sulle profonde differenze che ritengo vi siano tra Socci e le altre persone citate. Probabilmente non tutti le notano. Viva la libertà di opinione!

    2. Forse il problema non è Socci, ma il papa. Non si può pretendere che tutti i cattolici siano d’accordo con un papa che intende rivoltare la chiesa come una calzino per farne una organizzazione a sua immagine. Questo papa non ha cultura, la fede e la morale cattolica per lui sono irrilevanti e sacrificabili senza rimpianti se non coincidono con la sua visione ideologica formatasi nei seminari sudamericani degli anni 70. In più è approssimativo, vendicativo, ripetitivo, disposto a tutto pur di mantenersi a galla fomentando divisioni e umiliando chi non la pensa come lui e ha la debolezza di ritenere la figura del papa ancora avvolta in un’aura di sacralità, alla quale lui per primo non crede, ma che è disposto a sfruttare se gli può tornare utile. I papi possono fare degli errori, anche quelli che sono stati beatificati in questo secolo (cioè praticamente tutti, come gli imperatori ai quali il senato romano tributava l’apoteosi per piaggeria e culto del capo) , ma penso che per molti di questi errori si possa considerare l’attenuante delle buona fede. Ho difficoltà a riconoscerla nelle azioni di papa Francesco.

    3. Raffaele, c’è qualcosa per cui lei si batterebbe – che so? tipo l’obbedienza alla parola di Nostro Signore – oppure il quieto vivere è la sua regola aurea?

  18. Burke non è un lefebvrista.

    Io alle fonti anonime non mi affido, come metodo. Capisco l’approccio di Tosatti, che preferisce fare diversamente, per anticipare qualche notizia, anche se non lo condivido.

    Però, sul punto che il papa vuol cambiare la Dottrina sul matrimonio, basta e avanza la dichiarazione del card. Forte, che NON è mai stata smentita.

  19. Ma tosatti lei è una vera serva…riferisce chiacchiericcio di nessun conto….anche questo è informare?

    1. Gentile Raffaele, non mi sembra che sia di nessun conto. Anche se si tratta di episodi non clamorosi, danno bene l’idea di un’atmosfera. E sono avvalorati dal fatto che le cose si sono svolte così. Capisco che le possa dare fastidio, ma La pregherei di tenere per sé gli epiteti.

    2. gentile raffaele, non mi sembra che sia di nessun conto anche se non si tratta di affermazioni clamorose, danno bene l’idea di una certa atmosfera. E sono avvalorati dal fatto che le cose oi si sono svolte come da copione. Capisco che Le possa dare fastidio, ma La pregherei di tenere per sè gli epiteti. grazie.

    3. Chiacchiericcio?

      Le cose sono andate ESATTAMENTE così, e i fatti l’hanno abbondantemente dimostrato.

      Sotto la scusa delle “novità pastorali” si sta cambiando la percezione della Dottrina, e si stanno demolendo i Sacramenti.

      Questa è l’amara verità, e solo chi è accecato dall’ideologia e dalla papolatria (chi per ignoranza, chi per convenienza) può continuare a negarlo.

      Inoltre pesa come un macigno la dichiarazione di Forte: che, come dice l’amico Pier Luigi, non è mai stata smentita.

      Ormai i modernisti, con l’appoggio di questo papa, sanno di aver vinto loro… e non hanno più remore ad ammettere ciò che, durante i pontificati precedenti, mai avrebbero ammesso.

      Sono decenni che quella buona pelle di Kasper sta provando a demolire i Sacramenti: e ora, con l’appoggio incondizionato di questo papa (che a più riprese l’ha definito “grande teologo!”… un teologo che usa abitualmente mentire, quando cita la storia della Chiesa, per avallare le proprie tesi… ma che “grande” teologo: grande bugiardo, semmai), ci sta riuscendo.

      La Madonna, ad Anguera, ci aveva già avvisati da anni:
      Messaggio n°2.570 – 03.09.2005 di Nostra Signora di Anguera:
      Cari figli, Io vi amo come siete e desidero che siate fedeli al Mio Gesù. Pregate molto e non allontanatevi dalla Grazia del Mio Signore. Abbiate cura della vostra vita spirituale e non permettete che le cose materiali vi allontanino dal cammino della salvezza.
      Walter Kasper: per causa sua molti moriranno.
      I prescelti per difendere la Verità, la negheranno.
      Soffro per ciò che vi attende. Quel novembre di dolore si ripeterà. Il fiume Tago le scorre accanto. Una grande montagna cadrà sulla terra. Pregate. Pregate. Pregate.
      Questo è il Messaggio che oggi vi trasmetto nel Nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

      *
      Pedro Regis ha ricevuto dalla Madonna il nome di Kasper, caso unico in 4.426 Messaggi (alla data di oggi), e non sapeva, all’epoca, chi fosse tale personaggio: immaginava un terrorista.
      Fu la sua guida spirituale a spiegargli chi fosse.

      Eccolo qui, il “grande teologo” che, con le sue eresie modernistiche, sta portando alla morte (seconda morte, morte eterna) un grande numero di anime, compresa ovviamente la sua. Iddio gli chiederà conto di tutte le anime che, con le sue devianze, ha contribuito a perdere.

      Notare una frase che la Madonna di Anguera ripete molto spesso: i prescelti per difendere la Verità, la negheranno.

      E quanto è vero…

      1. In merito a Walter Kasper, non è solo la questione dei divorziati risposati, ma quella ancora più grave della protestantizzazione della Chiesa, grave, perché per riottenere la comunione dei protestanti e quindi farli rientrare in comunione con la fede cattolica, Kasper et similia devono togliere dalla dottrina cattolica tutto ciò che da loro fastidio.
        In Primis
        L’eucarestia ( C’è una commissione per rivedere i testi liturgici)
        La devozione alla SS Vergine Maria, per loro ostica e non solo per loro
        Come conseguenza il S.Rosario verrà declassato ad uso privato, possibilmente nelle catacombe.
        Il culto dei Santi
        Ecc.
        ps
        Il 13 Marzo gli anglicano celebreranno le loro preghiere nella Basilica di S.Pietro, poi verranno i luterani i musulmani gli induisti.

    4. Il primo a riferire chiacchiericci di nessun conto è papa Francesco:

      … Il Papa racconta: «Tempo fa è venuto da me un anziano monsignore della curia, che lavora, un uomo normale, un uomo buono, innamorato di Gesù e mi ha raccontato che era andato all’Euroclero (negozio di forniture e sartorie ecclesiastiche, ndr) a comprarsi un paio di camicie e ha visto davanti allo specchio un ragazzo – lui pensa non avesse più di 25 anni, o prete giovane o (che stava) per diventare prete – davanti allo specchio, con un mantello, grande, largo, col velluto, la catena d’argento e si guardava. E poi ha preso il “saturno” (copricapo indossato dai preti, ndr), l’ha messo e si guardava. Un rigido mondano»

      http://www.lastampa.it/2016/12/09/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-per-i-preti-rigidit-e-mondanit-sono-un-disastro-OA4iZNrvfd4zJm5uQThcXP/pagina.html

      La cosa grave è che da questo pettegolezzo anonimo il papa, come suo solito, prende lo spunto per insultare e offendere quella parte di chiesa che non crede alle sue “riforme”. Da notare che papa Francesco vede il pettegolezzo come il più grave pericolo della chiesa (non le persecuzioni, la perdita di fede o l’indegnità del clero contemporaneo), ma quando gli torna comodo ne fa un uso disinvolto.

    5. Sì, io lo chiamerei proprio informare: visto che abbiamo dei prelati che fanno i furbi, è bene sapere quello che pensano ma non dicono. E i conti tornano, Raffaele.

  20. Che Dio ci aiuti, più che il titolo di una fiction descrive la realtà della società e della S. Chiesa.
    Preghiamo l’Immacolata Concezione perché doni alla Santa Chiesa sempre più sacerdoti che custodiscono la certezza che come soleva dire Santa Teresa di Calcutta, sono solo matite, nelle mani Dio e per questo a Lui totalmente affidati, e per questo sempre in uscita anche da ” pensionati” come il nonno saggio, Benedetto XVI, che è sempre in mare aperto perché mai si sognerebbe di riscrivere o sviluppare in modo diverso l’opera di un Altro.
    O come chi pone domande come gli ” anziani ” cardinali senza cariche anch’essi ” pensionati” , che certi della bontà del Magistero della S. Chiesa e per il suo bene e per il bene delle donne e degli uomini di domani chiedono chiarezza.
    Proprio per il bene e l’unità della S. Chiesa mi auguro che non si offenda Papa Francesco, come non lo fanno coloro che gli hanno chiesto chiarezza, ma si preghi lo Spirito Santo, perché lo illumini ad essere la pietra, il custode della Verità Rivelata, sul quale è Cristo che ha costruito e costruisce la Sua Santa Chiesa perché sia sempre più visibile la comunione del Suo popolo : noi tutti.

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