MANIFESTI CONTRO IL PAPA A ROMA. UN INEDITO STORICO. UNA PASQUINATA IN VERSIONE TERZO MILLENNIO.

ANSA/ FRANCESCO GERACE

Marco Tosatti

A Roma ogni tanto appaiono manifesti senza permesso sui muri; cioè manifesti che non seguono la regolare trafila presso il Comune. Una versione moderna e aggiornata dei biglietti che i romani scontenti appendevano a Pasquino, la statua mutilata presso piazza Navona, per protestare contro ingiustizie ed esprimere il proprio disagio.

L’ultimo caso di affissione di manifesti – irregolari – e irridenti riguardava il Ministro della Pubblica Istruzione, Valeria Fedeli, qualche mese fa. Ma che i muri di Roma si coprissero di decine di manifesti contro il Pontefice è certamente una grossa novità.

E’ accaduto oggi, e ne ha dato notizia l’ADN Kronos in questi termini:

“Sono comparsi stamane a decine in tutta Roma, appesi sui muri della città, manifesti di contestazione a papa Francesco e al suo operato. La foto a tutto campo riporta l’immagine del Pontefice con un’espressione particolarmente rabbuiata e accigliata. In basso, su fondo violaceo, la scritta con venature romanesche: ‘A France’, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l’Ordine di Malta e i Francescani dell’Immacolata, ignorato Cardinali… ma n’do sta la tua misericordia?’. Il poster è anonimo, non riporta sigle né simboli, ma è facilmente riconducibile agli ambienti conservatori che sempre più manifestano la loro opposizione al magistero, ai provvedimenti e alla linea pontificale di papa Bergoglio”.



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169 commenti su “MANIFESTI CONTRO IL PAPA A ROMA. UN INEDITO STORICO. UNA PASQUINATA IN VERSIONE TERZO MILLENNIO.”

  1. Ho letto tutti i commenti, proprio perchè prima di parlare bisogna ascoltare e in questo caso prima di commentare bisognerebbe leggere e provare seppur con fatica ad eliminare i preconcetti e le”ideologie”(che sembra andar di moda mettere in evidenza). Credo che non esistano ideologie, ma esistono posizioni e principi che stabiliscono la diversità del pensiero individuale trasformandosi in stili e comportamenti sociali più o meno adeguati. Ho letto di molti di voi pro Papa, molti contro, ho letto di norme e di articoli, di assonanze e divergenze su possibilità oggettive e/o soggettive, ho letto di fedeli imbavagliati dalla fedeltà del pensiero e farneticanti liberati dal controsenso stesso….leggo che vi adirate e tirate i grembiuli come degli scolari in ricreazione ad una partitella di calcio dove chi corre più veloce rischia di vedersi strattonare e sgambettare perchè impossibile diventi per lui arrivare alla mèta, o chi con strategia mantiene la palla perdendola d’improvviso per aver troppo tentennato sul passaggio, rimanendo per questo deluso….Non leggo sinceramente proporre soluzioni, non vedo alternative possibili e perseguibili, bensì affiorano solamente dubbi, critiche, illazioni e supposizioni, che seppur necessarie in un contesto dialogico e democratico alla fine resistituiscono un dibattito confuso la cui logicità è perentoriamente bocciata dagli stessi presupposti che l’hanno animata. Non ho letto una parola su quel Cristo che qui tanto si difende, non ho letto una parola tollerante o comprensiva, leggo desolazione e faziosità discriminatorie, e ai limiti della superbia s’introna l’ignoranza…non nel significato accetto del termine, ma in uno più profondo, perchè ignorare che si è ignoranti in materia divina oltrepassa il limite temporale e metafisico della coscienza producendo una elucubrazione distorta della verità e della giustizia. Se poi erroneamente sono andata fuori tema e il fine ultimo di questa pagina si riduce ad una semplice votazione, allora con serena vergogna ricaccio la mano nel fodero dei pantaloni così come fecero 2000 anni fa biechi adoratori legiferanti che volendo scagliare la pietra sulla adultera , la stessa come peso ricadde liberandogli l’anima.

    1. Certo che è già in atto lo scisma (e da un bel po’ di tempo), ma stiamo nascosti perchè la vendetta del gerarca argentino non ci colpisca con la ferocia che ha mostrato, finora, verso tutti coloro che hanno osato dissentire dai suoi eretici predicozzi: se volessi sapere di più, potrei sempre farti un lunghissimo elenco (che qui non ho voglia, nè tempo)…

  2. Credo che dietro questi cartelloni ci sia ben poco di spontaneo ma molto di preparato, e non dagli ambienti “conservatori” (cioè cattolici) ma da qualcuno dentro le Mura leonine, con l’obiettivo di screditare coloro che sono rimasti fedeli alla Tradizione e di dare un impulso alla loro persecuzione dentro la Chiesa. Prova ne sono le frasi ed i gesti inconsulti di padre Spadaro ed il coinvolgimento dell’antiterrorismo, quando in tali manifesti non c’è una sola minaccia o insulto rivolto al Papa.

  3. Qunando ho scritto

    “I fedeli ortodossi sanno che la Chiesa di Roma dichiara di essere LA Chiesa perciò la “piena avvertenza” ce l’hanno.”

    Ovviamente qui la “piena avvertenza” è in senso lato; e mi sono epresso male.

    Sanno che la Chiesa di Roma afferma di essere LA Chiesa ma nel 99,99% dei casi sono convinti che noi cattolici siamo in errore e che la loro Chiesa sia nel giusto, perciò si tratta di ignoranza invincibile.

    Sull’ignoranza invincibile per i cattolici consiglio di leggere il cardinale Antonelli http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351390 e il “punto E” del suo discernimento.

    1. Tratto dal sito dei Padri Domenicani

      Carissimo,
      1. La disciplina della Chiesa che consente di dare i Sacramenti agli ortodossi che li chiedono riguarda ovviamente coloro che per battesimo sono ortodossi, oppure coloro che lo sono diventati passando da un’altra confessione cristiana.
      Un cattolico (tu lo chiami: ex cattolico) passato all’ortodossia non può essere considerato come apostata, perché per apostasia s’intende il rifiuto totale della fede cristiana, ma è per lo meno scismatico e forse anche eretico, perché rifiuta nel primato del Romano Pontefice.
      Pertanto all’ex cattolico non si possono dare i sacramenti fin che non si ravvede.

      2. Per il secondo problema: non si può stabilire un’analogia tra i divorziati risposati e gli ortodossi in quanto tali.
      Infatti i divorziati risposati sono consapevoli della validità del loro matrimonio, l’hanno rotto e sono passati a convivenza o a nozze civili.
      Sanno di aver compiuto un adulterio e di trovarsi in una situazione di adulterio, secondo le parole del Signore che abbiamo sentito nel vangelo di oggi (venerdì della decima settimana del tempo ordinario): “Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio” (Mt 5,32).

      3. Gli ortodossi invece rifiutano alcuni dogmi (quelli sanciti dopo la separazione da Roma) in buona fede. Essi sono convinti che solo la Chiesa ortodossa sia la vera Chiesa.
      Per questo in teologia verrebbero definiti eretici materiali, ma non formali.
      Ora la vera eresia è solo quella formale e consiste nel volontario e pertinace rifiuto di una verità di fede.

      4. Va detto anche, per amore di verità, che gli ortodossi su alcuni punti, più che rifiutare interamente un dogma di fede, spesso ne hanno una visione parziale.
      Per cui più che eretici, sono scismatici, e cioè separati dalla comunione con la Chiesa cattolica. Ma sia nell’uno che nell’altro caso (eresia e scisma) lo sono in buona fede.
      Ed è per questo che, se sono in grazia di Dio, possono ricevere i sacramenti nella Chiesa cattolica.

      5. Se viene un ortodosso a confessarsi, e a me ne sono capitati diversi, gli do l’assoluzione per i peccati che ha commesso e in quel momento non l’interrogo se crede all’infallibilità del Papa quando parla ex cattedra.
      Su questo punto lo lascio nella sua buona fede e gli comunico la Grazia santificante che è il bene fondamentale per la salvezza.

      Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
      Padre Angelo”

      Caro Marco ecco la mia risposta. Come le ho già spigato, nel caso dei divorziati risposati il punto è la validità del sacramento del matrimonio.
      Così come se un cattolico passa alla fede ortodossa è di fatto scismatico, così non è logico appellarsi ad una ignoranza invincibile che di fatto non c’era al momento del matrimonio, se lo stesso, dopo esser stato esaminato, risulta valido.
      Buona giornata.

      ——————————————————————————–

      1. Quella risposta non conclude nulla.

        Infatti:

        1) se è vero che gli ortodossi che sono nati tali sono in Buona Fede e quindi non in peccato mortale;

        2) è altrettanto vero che i cattolici possono trovarsi in situazioni dove la libertà di agire diversamente manca e con essa anche la colpa mortale, mancando la quale i Sacramenti sono possibili;

        3) non la validità del primo matrimonio ad essere sub judice, infatti in Al le coppie di divorziati risposati sono dette essere in situazione oggettiva di peccato; ad essere sub judice è la colpa mortale, che non sempre è presente;

        4) aldilà dei disocorso sul deliberato consenso (ho citato il Catechismo 1735 e 1860 che sono esaustivi in merito) se il sacerdote decide, per qualsiasi ragione, di esonerare il penitente, almeno per il momento, da Fc84, questi è in buona Fede e non commette peccato mortale.

        1. @ Marco

          Lei forse non ha capito che a me non interessa continuare a discutere con lei su questo.
          L’analogia con gli ortodossi non c’entra nulla.

          1. C’entra eccome invece, anche se lei non lo ammette.

            Il fatto che lei non voglia ammetterlo e che ritenga perfettamente logico ammettere ai Sacramenti cattolici degli eretici e scismatici che spesso sono anche risposati con la benedizione della loro Chiesa mentre coi cattolici si dovrebbe escludere anche il discernimento non so cosa dire se non ridere di fronte ad un tale bi-pensiero.

        2. @ Marco

          Per pazienza le risponderò.
          Questo nuovo uso, come ha detto il cardinal Cafarra, del deliberato consenso e della piena avvertenza per giustificare atti futuri e non per valutare atti già compiuti, libera quasi ogni azione da una possibile imputabilità.
          Il corrotto può essere troppo pressato dal sistema in cui si trova, io potrei farmi l’amante e poi se questa avesse dei motivi per cui non acceterebbe di essere abbandonata dovrei allora mantenere tale relazione.
          Insomma con un pò di fantasia si può giustificare proprio tutto.
          Con questo la ringrazio.
          Buona Domenica.

          1. Non è vero che gisutifica ogni azione, ma valuta dove la libertà o la piena avvertenza venga meno.

            Un corrotto che al momento non è in possibilità di agire diversamente per qualche ragione non porta colpa mortale per i suoi atti odierni e futuri (fino a quando non sarà cessata la condizione che ne coarta la libertà) e se c’è stato un peccato mortale originario che l’ha messo in quella situazione di corruzione esso può essere perdonato se ne è pentito.

            Lo stesso vale per i divorziati risposati che hanno una nuova famiglia e non possono distruggerla.

          2. Inoltre se il discorso degli atti futuri non volesse allora non varrebbe nemmeno per gli ortodossi.

            Essi dovrebbero essere ammessi alla Comunione la prima volta e poi e rifiutano di convertirsi non essere più ammessi, perché stando a quanto dice lei la mancanza di imputabilità può mancare solo per le azioni passate.

            Peró lei giustifica gli ortodossi che non vogliono convertirsi sulla base della loro Buona Fede.

            Vede che allora applica un doppio standard? Alcuni peccatori quindi possono essere giustificati da buona Fede e circostanze, altri no, specie i cattolici.

            Ma in questo caso essere cattolici renderebbe n volte più difficile la salvezza, visto che, stando a quanto dice lei e quelli come lei, è molto più facile essere in Grazia essendo eretici e scismatici che essendo cattolici in situazione irregolare.

    2. @ Marco

      Con questo per me la questione è conclusa.
      Può essere utile usare analogie.
      Ma non si può dire che poichè la pasta al forno si cucina a 180° in forno ventilato, allora anche gli spaghetti li posso cucinare al forno a 180°.

  4. Gli argomenti sono
    1 E’ un fatto evidente che l’interpretazione del Cardinal Schoemborn e del Cardinal Mueller dell’esortazione post sinodale sono diversi.
    Questo fatto non è stato ad oggi risolto.
    2 Non si può affermare che, così come è concessa la comunione agli ortodossi, anche se scismatici, tale situazione possa essere paragonata a quella dei divorziati risposati, in quanto il Concilio vaticano II afferma che la colpa dello scisma ricade su coloro che lo decisero, ma non sui fedeli di oggi, mentre oggi se un cattolico passasse alla fede ortodossa, sarebbe di fatto scismatico, e dunque commetterebbe peccato grave.
    3 Ciatando la bolla “Unam Sanctam” si evince che il potere temporale è sottomesso al potere spirituale, è questo se da un lato giustificherebbe l’azione sull’ordine di Malta, dall’altra evidentemente vi si dichiara che uno Stato non ha affatto il potere di opporsi ai comandi di Dio e dunque di legalizzare aborto e divorzio.
    Le bolle andrebbero citate per intero e non a pezzi.
    4 Ho letto che il Papa sarebbe un “liberale” sempre dal medesimo utente.
    Essendo il liberalismo una ideologia condannata in “Mirari vos” “Quanta cura” e “Sillabo” non è proprio un complimento .
    Di fatto mi viene da dire che bisognerebbe prima conoscere ciò che la Chiesa insegna poi aprire un sito e poi intervenire.
    O in caso contrario occuparsi di argomenti apologetici e non teologici.

    1. @Enrico
      L’utente Vincent Vega commenta anche su questo blog col nome di Marco, le sue argomentazioni le conosciamo bene, sappiamo che ha certe convinzioni stravaganti sulla morale sessuale e che ha un amore spassionato per gli ortodossi, oltreché per l’ala progressista della Chiesa. Ho letto i tuoi commenti su UCCR (sei l’enrico con la “e” minuscola, vero?), ho visto che sei una persona educata e che argomenta correttamente senza scadere nell’insulto a differenza di quanto fanno purtroppo altri utenti in quel sito. Sono sicura che i tuoi commenti non siano stati censurati perché offensivi ma perché dicevano la verità, come hai detto tu “forse l’ignoranza invincibile esiste veramente, si chiama ideologia!” (quella tua battuta mi è piaciuta un sacco). Vincent Vega invece non lo censurano mai perché sanno che difende sempre il Papa a spada tratta, qualunque cosa dica o faccia, ed è questo ciò che a loro interessa più di tutto (voglio dire, Muller fa un’intervista esplosiva in cui dice, in quanto garante dell’ortodossia nella Chiesa, “no, l’Eucaristia ai divorziati risposati non la può dare nessuno nemmeno dopo l’Amoris laetitia” e quelli di UCCR cosa mettono in evidenza? Il fatto che Muller per evitare di essere anche lui epurato dai misericordiosi dica “l’Amoris laetitia è chiara, sono i vescovi che la interpretano male”!).

    2. @Enrico

      2 “Non si può affermare che, così come è concessa la comunione agli ortodossi, anche se scismatici, tale situazione possa essere paragonata a quella dei divorziati risposati, in quanto il Concilio vaticano II afferma che la colpa dello scisma ricade su coloro che lo decisero, ma non sui fedeli di oggi”

      I fedeli ortodossi sanno che la Chiesa di Roma dichiara di essere LA Chiesa perciò la “piena avvertenza” ce l’hanno.

      Sono de facto in situazione di peccato grave oggettivo contro il primo comandamento ma per l’appunto non sono in peccato mortale perché sono in Buona Fede.

      I cattolici divorziati risposati sono in una situazione più delicata, essendo cattolici, però anche loro possono avere delle attenuanti che li sgravano dal peccato mortale.

      Perciò il paragone con gli ortodossi funziona eccome. Se può essere ammesso alla Comunione uno scismatico che vuole restare tale perché in buona Fede (inoltre sono spesso anche risposati con la benedizione della loro Chiesa; quindi vivono in contrasto oggettivo con DUE comandamenti, spesso) nonostante la loro situazione di contrasto col primo comandamento allora può essere ammesso anche un cattolico in contraddizione col sesto comandamento , quando e se ha delle attenuanti che diminuiscono la sua colpa.

      È una semplice evidenza logica. Punto.

    3. Enrico, cito il Catechismo

      1735 “L’imputabilità e la responsabilità di un’azione possono essere sminuite o annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza, dal timore, dalle abitudini, dagli affetti smodati e da altri fattori psichici oppure sociali.”

      Come vedi mette molti fattori oltre all’inavvertenza della norma, per i quali un cattolico può non peccare mortalmente pur essendo in una situazione oggettiva di peccato grave.

      Lo stesso fa al paragrafo 1860

      1860 “L’ignoranza involontaria può attenuare se non annullare l’imputabilità di una colpa grave. Si presume però che nessuno ignori i principi della legge morale che sono iscritti nella coscienza di ogni uomo. Gli impulsi della sensibilità, le passioni possono ugualmente attenuare il carattere volontario e libero della colpa; come pure le pressioni esterne o le turbe patologiche. Il peccato commesso con malizia, per una scelta deliberata del male, è il più grave.”

      Come vedi anche qui parla di pressioni esterne, ad esempio.

      Quale pressione esterna è più grande di quella dei divorziati risposati che hanno una famiglia e non possono permettersi di distruggerla?

      Per quanto riguarda la piena avvertenza, ti ricordo che se il Confessore decide di non imporre la norma al penitente, usando di epicheia, questi per forza di cose da quel momento in poi non peccherà mortalmente in quell’ambito, essendo la sua coscienza stata liberata dal vincolo.

      Ma a parte questi casi rimangono tutti quelli citati nel Catechismo sul deliberato consenso, che secondo me nel caso dei rispsoati trova applicazione in particolare nella fattispecie degli affetti smodati (l’amore) e delle pressioni esterne (il non poter distruggere la nuova famiglia per il bene dei figli).

      Perciò riassumendo, sia gli ortodossi che i cattolici divorziati risposati sono in stato di peccato grave oggettivo, i primi contro il primo comandamento (e spesso, ripeto, anche contro il sesto, dato che si risposano con la benedizione della loro Chiesa), i secondi contro il sesto.

      Se è vero che per gli ortodossi è più facile essere in Grazia perché mancano della piena avvertenza anche i cattolici in contrasto col sesto comandamento, come mostrato, possono avere delle attenuanti.

      Perciò dico e ripeto che è assurdo ammettere gli scismatici e gli eretici ai Sacramenti cattolici e poi trattare come reietti i cattolici che hanno fallito nella vita famigliare.

      Si vuole usare la linea dura? E sia. Però non è possibile rigettare il capitolo VIII di Al e mantenere il paragrafo 27 di Orientalium Ecclesiarum. O si accettano entrambi o si rifiutano entrambi.

    4. Il liberalismo condannato in Mirari Vos non ha nulla a che vedere con quello moderno.

      Anche la libertà religiosa era condannata nel Sillabo ma il CVII l’ha accettata in Dignitatis Humanae, perché la libertà religiosa accettata in DH non era la stessa condannata nel Sillabo.

  5. Inoltre.
    Ho molto apprezzato la svolta di Antonio Socci, e sono fermamente d’accordo che un cattolico non deve mai mancare di rispetto al Papa.
    Quindi si discutono i documenti sulla linea dei cardinali firmatari dei Dubia.
    Detto questo è molto fastidioso che un commento che non contiene offese, meno che mai al Pontefice venga moderato e eliminato, perchè comunque scriverlo è costato un certo tempo.
    Allo stesso modo troverei giusto che un sito cattolico risponda dove vengono espresse deviazioni dal pensiero della Chiesa esppresso dal Magistero, con questo mi riferisco ai commenti di “Vincent Vega” ed anche qui parlo del contenuto dei commenti dell’utente e non della persona che scrive

  6. Riguardo UCCR.
    I miei commenti sono sempre moderati e quasi mai pubblicati.
    Questo da quando ho semplicemente chiesto loro come conciliano aver pubblicato l’intervista del Cardinal Mueller, in cui fra l’altro sostenevano che il prefetto per la congregazione della dottrina della fede bacchettasse i cardinali che hanno proposto i Dubia con un contorcimento logico assurdo, intervista da cui ricavavano che l’interpretazione di Mueller è quella che indicherebbe Papa Francesco, con le dichiarazioni della conferenza episcopale tedesca.
    Da allora bando assoluto.

    1. Evidentemente, Enrico, li hai beccati in castagna sul principio di non contraddizione. Il che , per chi si definisce, razionale, è un gran brutto colpo! Meglio nascondersi sotto il tappeto.
      Riguardo alla C.E. tedesca , mi pare siano interessati alla “soddisfazione del cliente” che paga la tassa ecclesiastica piuttosto che proclamare la dottruna della chiesa di sempre. Infatti pongono grande enfasi sul convincimento personale, in barba alle indicazioni del confessore. «il sacerdote [in discernimento con la coppia nel loro singolo caso] rispetterà il giudizio individuale, che quella persona ha raggiunto dopo aver esaminato la propria coscienza convincendosi che il suo accesso alla Santa Eucaristia può essere giustificato davanti a Dio». (la nuova bussola)

    2. @Enrico
      UCCR è del tutto inattendibile per tutto ciò che riguarda questo pontificato. Qualsiasi cosa accada loro per partito preso devono difendere il Papa anche a costo di mistificare la verità, cosa assai grave per un giornalista e che denota una grandissima disonestà intellettuale. Poi sinceramente non capisco perché la difesa a oltranza del Papa debba passare sempre per forza attraverso la denigrazione di tutti i giornalisti che esprimono qualche perplessità (l’unico che hanno risparmiato è Aldo Maria Valli). Capisco che Socci usi a volte toni sopra le righe (e comunque il modo in cui lo aggrediscono lo trovo deplorevole), ma gli attacchi ad personam contro Tosatti, Magister e ultimamente anche Cascioli sono veramente ingiustificati, visto che tutti questi giornalisti usano sempre toni pacati e rispettosi verso la figura del Santo Padre. Io una volta commentavo ogni tanto su quel sito, ma poi ho capito che era tempo perso: non si possono aprire gli occhi a un cieco che ha deciso per partito preso di rimanere tale di fronte a certe verità scomode. Comunque a me non hanno mai censurato, si vede che ultimamente sono un po’ nervosi, tra l’altro non sei la prima persona che lo dice.

      1. Sembra che quelli di UCCR abbiano fatto proprio il ragionamento “se i fatti mi danno torto, tanto peggio per loro”! (Frase attribuita a Hegel ma che denota il prevalere dell’ideologia sul la realtà)

  7. Credo sia un bene che qualcuno ha vestito i panni di Pasquino. Del resto tutto rientra nella cultura tipica dei cittadini romani che si servono di Pasquino per parlare ai potenti. Già i potenti! Sebbene Francesco dovrebbe agire come l’ultimo degli ultimi, con grande umiltà. Sembra invece che egli sia tutto il contrario di ciò che dovrebbe essere un papa. Quanto dolore sta seminando in quei corridoi vaticani che hanno visto in passato così tanti santi e anime buone. Presagio fu il fulmine che si abbattè sul Cupolone e di quella cornacchia che uccise la candida colomba. Funesti presagi che anticiparono la caduta della Gloriosa Chiesa Cattolica Romana per mano del traditore Francesco che non è Papa, ma massone. Se poi qualcuno pensa che egli sia solo nello smantellare la Chiesa di Cristo, allora si sbaglia. Perché a Fatima fu rivelato che la setta di Satana avrebbe infiltrato la Chiesa e che la sua caduta sarebbe avvenuta non per mano esterna, ma dall’interno della Chiesa ad opera di traditori. Bergoglio è il falso profeta descritto nel Libro dell’Apocalisse e presto darà in mano all’anticristo il Soglio di Pietro. Quanto sanguina il Sacro Cuore di Nostro Signore! Quanto dolore assale la Sua benedetta Madre! Accorrete, figli suoi, accorrete e confermate la Santa Dottrina.

  8. @Lao Tse: il dito, la luna e l’idiota ossia il MANIFESTO,
    il contenuto, gli autori, i critici e le forze dell’ordine.
    … come dicevo, Lao Tse parla del saggio, che punta
    col dito alla luna, e dell’idiota, che invece di volgere
    lo sguardo alla luna lo concentra sul dito.
    Il significato é lapalissiano.
    Sono apparsi dei manifesti con un messaggio ben chiaro
    di critica al papa ed una domanda finale, forse retorica.
    Ebbene, che succede? Gli intelligentissimi critici, come l’idiota nella metafora di Lao Tse, ignorano completamente il messaggio e si fissano sul dito che lo
    ha scritto, chiedendone a gran voce, eccitatissimi e determinati a punire l’infame, l’identità.
    I leccac…. del Comune di Roma, poi, animati, non c’é dubbio, dal Vaticano, si affrettano (cosa inaudita per loro!) a togliere i manifesti dai muri, cioé a distruggere
    il messaggio.
    La Digos addirittura indaga sull’identità del dito,
    per fargli il processo e metterlo in prigione.
    Anche la maggior parte dei media é fissata sul dito,
    in quanto, nella loro funzione di turiferari di Sua Santità,
    il messaggio critico non deve interessare nessuno.
    Tutti idioti allora?
    Pare proprio che, secondo il pensiero del sapiente Lao Tse, lo siano per davvero.

  9. Qualcuno sa se ci sono stati più poster o proteste simili contro Papa Francesco oggi, o di recente in altre parti d’Italia. Non sarei sorpreso se le persone all’interno del Vaticano stesso (cardinali e vescovi) saranno presto esprimere opposizione a Francesco. Molti fedeli cattolici qui negli Stati Uniti sperare che Francesco dovrà dimettersi in disgrazia. Mi scusiamo se faccio degli errori che scrivono in italiano. Ho la possibilità di comunicare in lingua italiana (o in qualsiasi altra lingua diversa dall’inglese o giapponese) molto spesso, anche se ho usato per essere fluente in italiano, francese e spagnolo
    Kenjiro.

    1. Kenjiro,
      innanzitutto complimenti per il tuo italiano! No, non ci sono state altre proteste in Italia. Adesso la polizia italiana sta cercando di scoprire chi ha messo in giro per Roma quei manifesti contro il Papa, probabilmente in Vaticano non hanno gradito la cosa. Per ora quattro cardinali, Burke, Caffarra, Meisner e Brandmuller, hanno rivolto al Papa dei dubia sull’Amoris Laetitia, tanti vescovi e preti in tutto il mondo hanno appoggiato la loro richiesta di chiarezza sulla questione della Comunione ai divorziati risposati. Il cardinale Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha rilasciato un’intervista a una rivista italiana in cui ha detto chiaramente che i divorziati risposati non possono fare la Comunione. Noi possiamo solo aspettare e pregare per la Chiesa, ma non credo che la crisi si risolverà in fretta. Comunque sappiamo che Gesù ha promesso: et portae inferi non praevalebunt! Alla fine la Verità trionferà, quindi forza e coraggio!

  10. “coloro che si oppongono a Pietro, si oppongono alla Mia Chiesa, si oppongono alla Mia Legge, si oppongono a Me, loro Signore e Dio; condannano Pietro-dei-Miei-Agnelli, condannando così la Mia Legge; accecati dalla stessa Vanità, essi non si rendono più conto che, condannando Pietro, non seguono la Legge, ma al contrario, diventano i giudici della Mia Legge! ” http://www.tlig.org/it/itmsg/vass297.html

    1. Lascia perdere Vassula, eretica e più volte condannata dai superiori.

      La scempiaggine presente nello stralcio da te riportato si commenta da sé: al di là del fatto che opporsi agli errori di Pietro non significa negare la figura di Pietro; al di là di questo svarione logico, non dimentichiamo che anche Paolo “si oppose” a Pietro: e Pietro, umilmente, riconobbe che Paolo aveva ragione, e si adeguò.

      Vallo a dire a Vassula, chi è che è accecato dalla vanità, piuttosto.

  11. Non è sproporzionato che sia la Digos (specializzata in antiterrorismo e crimini di grande entità) ad indagare per quella che è con ogni evidenza una boutade?
    Mi viene il sospetto che per scomodare la Digos per una tal bagatella al Ministero dell’Interno siano arrivate forti pressioni da dentro le mura leonine… Forse c’è la consapevolezza in Vaticano che coloro che hanno affisso i manifesti non sono solo quattro gatti tradizionalisti, ma hanno legami in alto loco e con i prossimi manifesti potrebbero “parlare” in maniera più esplicita sul pontificato, ad es. sulle attività dell’APSA e la predominio dei bertoniani nei gangli economici della S. Sede (v. cosa scrive il giornalista investigativo Piero Laporta: http://www.pierolaporta.it/bergoglio-predica-poverta-inquatta-denari/).
    Comprensibile che il Vaticano cerchi di fermare sul nascere iniziative che rischierebbero di incrinare l’immagine diciamo un po’ esagerata di un papa moralizzatore della Curia.

  12. In realtà questo manifesto si configura come un altro pubblico dubium che si aggiunge ai dubia dei cardinali, e Bergoglio non sa cosa rispondere a questo dubium come non sa cosa rispondere ai cinque dubia dei quattro cardinali!

  13. Hahaha! Il Satrapo oggi ha detto all’Angelus che la maldicenza rovina la Chiesa. O è demente, e questo gli sarebbe utile come attenuante davanti a Dio, visto che della maldicenza, lui e i suoi gerarchi, spesso ne hanno fatta un’arma per liquidare gli avversari, oppure fa la vittima per rafforzare il populismo che si è creato ad arte. Povero San Francescooo!!!!

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