FRANCESCANE IMMACOLATA. NUOVO DECRETO DI COMMISSARIAMENTO? ROMA VORREBBE CHIUDERE IL CASO DEI FFI ENTRO L’ANNO…

Marco Tosatti

Il calvario dei Frati Francescani dell’Immacolata, e del ramo femminile dello stesso nome starebbe per arricchirsi di nuovi capitoli. Secondo indiscrezioni di buona fonte, la Congregazione per i Religiosi, e in particolare il prefetto, il brasiliano Braz de Aviz, insieme al Segretario, lo spagnolo francescano Carballo, avrebbero intenzione di chiudere lo spinoso e mai realmente spiegato capitolo del commissariamento entro quest’ anno.

E’ opportuno ricordare che del commissariamento di quello che era uno degli ordini più fiorenti e ricchi di vocazioni nel panorama cattolico degli ultimi decenni non è mai stata fornita una motivazione chiara. Si è cercato di supplire a questa mancanza di trasparenza con una campagna mediatica almeno discutibile, in cui si è accusato il fondatore, padre Stefano Manelli, di pratiche e comportamenti scorretti. Il tutto ha provocato una denuncia per associazione a delinquere, diffamazione e calunnia contro i responsabili di un sito, giudicato da Manelli e altri, responsabile della campagna, presso il tribunale di Avellino.

Secondo quello che si apprende oltre le Mura, in questi giorni dovrebbero essere di nuovo commissariate le Francescane dell’Immacolata, il ramo femminile dell’ordine. Le suore hanno già una “commissaria”, suor Noris Adriana Calzavara, una religiosa friulana delle Suore del Rosario. Ma l’anno scorso alcune di esse avevano presentato un ricorso contro il Commissariamento presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. La Segnatura, da cui il Pontefice aveva estromesso senza spiegazioni il canonista card. Raymond Leo Burke, è ora diretta dal cardinale Dominique Mamberti, già “Ministro degli Esteri” della Santa Sede.

Una delle possibili spiegazioni dell’allontanamento di Burke era il timore che potesse prendere decisioni che contrastassero la posizione pontificia in casi delicati, come appunto quello dei Francescani dell’Immacolata. Il ricorso delle Francescane però avrebbe buone possibilità di essere accolto. Per questo motivo sarebbe pronto un nuovo decreto di commissariamento, questa volta firmato dal Pontefice in persona; elemento che esclude la possibilità di un appello alla Segnatura, e lascia la via aperta solo ad una supplica. Ma sapendo da chi è consigliato il Papa su questo tema, non sembra che possa essere accolta.

Nel frattempo i commissari del ramo maschile – il salesiano don Sabino Ardito, il cappuccino padre Carlo Calloni e il gesuita padre Gianfranco Ghirlanda, che appare come l’uomo di tutti i commissariamenti di papa Bergoglio (è membro della Commissione per l’Ordine di Malta) starebbero lavorando alle nuove Costituzioni dell’Ordine, che potrebbero essere rese note nei prossimi mesi: addirittura prima di Pasqua. E’ molto probabile che contengano se non l’abolizione del voto di Consacrazione illimitata all’Immacolata, almeno la sua facoltatività. Il che costituirebbe una mossa molto forte contro la principale caratteristica identitaria e l’ispirazione di padre Kolbe all’istituto.

L’idea della Congregazione per i Religiosi è di arrivare a un nuovo capitolo dei frati a settembre, anche per mettere fine a una situazione che appare singolare, per non dire altro. Il decreto di commissariamento è stato firmato il 13 luglio 2013. Quasi quattro anni fa. E, come abbiamo scritto, le ragioni del provvedimento non sono mai state esplicitate. Potete leggere qui una cronologia della vicenda.

E qui e qui alcuni aggiornamenti di un sito vicino ai religiosi.


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60 pensieri su “FRANCESCANE IMMACOLATA. NUOVO DECRETO DI COMMISSARIAMENTO? ROMA VORREBBE CHIUDERE IL CASO DEI FFI ENTRO L’ANNO…”

  1. Ascoltando Radio Buonconsiglio, organo delle SFI, si capiscono molte cose di questa incredibile vicenda.
    Ivi si afferma con forza, senza “cincischiamenti”, la tradizionale dottrina.
    Non è sufficiente la misericordia per andare in Paradiso.
    Il Sacramento della Conciliazione è indispensabile, non un accessorio della vita di fede.
    Il divorzio e gli atti sessuali contro natura sono, senza mezzi termini, peccati gravi.
    Questo e tanto altro ancora viene affermato.
    Molto sembra in contrasto con la Chiesa moderna e piaciona, ovvio che la persecuzione nei confronti delle SFI non si fermerà.
    Preghiamo per queste meravigliose “suorine”, ne ho conosciute alcune personalmente, giovanissime e tenacissime nel loro cammino.

      1. I NOVISSIMI
        Morte
        Giudizio
        Inferno
        Paradiso

        I NUOVI NOVISSIMI
        Sono Cattolico
        Giudizio
        Protestantizzazione
        Marxismo
        (il Paradiso è stato sostituito dalla Pensione)

        1. I NUOVI NOVISSIMI ECUMENICI
          Morte in una Chiesa brutta e sporca
          Giudizio ecumenico e misericordioso
          Inferno vuoto
          Paradiso in compagnia dei grandi riformatori (Lutero, Calvino, Enrico VIII…)

      2. Gentile Lillo,
        rispose padre Amor, esorcista, ad un cardinale che non credeva nei demoni:
        -Eminenza posso consigliare un libro, se vuole
        -Quale, rispose il cardinale
        -Il Vangelo di Cristo

    1. I giovani sono attratti da grandi ideali, da pendii scoscesi, da prove dure che dimostrino grande amore, dalla chiarezza, dalla verità, non da una pappetta piaciona e accomodante com’è oggi la costituzione riformata di tanti ordini, ed ecco il perché del crollo delle vocazioni.

    2. Liso,
      non esiste la Chiesa tradizionale e quella moderna che riterrebbe il Sacramento della Riconciliazione un accessorio e il divorzio e gli atti sessuale contro natura peccati non gravi. Queste sono alcune chiese e comunità protestanti, la Chiesa Cattolica no.

  2. Nelle nuove costituzioni verrà eliminato tutto ciò che è Cattolico, questo è certo.
    Poi essendo redatte da un Commissario gesuita saranno volutamente ambigue ed ambivalenti, in modo da risultare incomprensibili ed inapplicabili, se non in maniera arbitrariea; le vocazioni diminuiranno drasticamente, ed i nuovi consacrati saranno sale scipito, che non attira nessuno, anche perché ormai il popolo, e questo mi è stato riferito da molti, non riesce neanche più a capire a chi è a che cosa ci si consacra..
    Ecco posta la pietra tombale su un altro ordine cattolico.
    I nuovi Francescani dell’immacolata, come paventa Tosatti, prima di tutto non saranno più dell’Immacolata, che è in odio ai protestanti e quindi va eliminata per un fruttuoso cammino ecumenico, così come presto per un altrettanto fruttuoso cammino interreligioso coi Mussulmani che hanno in odio il Figlio di Dio, verrà tolto di mezzo anche Cristo.
    Ma questo già accade, c’è una tale papolatria in giro che la Chiesa viene chiamata, persino da testate e reti cattoliche, la Chiesa di Francesco.
    È dire che sembravano estinte le dittature comuniste retaggio del XX secolo.

    1. La Chiesa di Francesco non esiste, esiste la Chiesa Cattolica di cui in questo momento è pontefice Francesco.
      Le vocazioni sono suscitate dallo Spirito Santo e non dipendono da eventuali articoli delle Costituzioni redatti male da un commissario. Poi, nel tempo le Costituzioni si possono sempre migliorare.
      Riguardo la consacrazione dovrebbe essere chiaro che nessuno si consacra propriamente: è Dio che consacra, il fedele si affida a Dio / risponde alla vocazione, alla chiamata di Dio che lo consacra.
      Se lo Spirito Santo vuole, la Congregazione rifiorirà. Protestanti, ecumenismo e mussulmani non c’azzeccano per nulla.
      La papolatria è l’adorazione del papa scambiato per una divinità. Non sembra che ci sia ciò. Un certo fanatismo sì, ma è capitato con tantissimi papi.
      Che c’entrano poi i comunisti non so: so però che sotto la dittatura comunista ci sono ancora più di un miliardo di cinesi.

      1. “Le vocazioni sono suscitate dallo Spirito Santo…”

        Se è come dice lei, il deserto vocazionale europeo sarebbe opera della divina Provvidenza. E anche Bergoglio…

  3. Io che sono consacrata all’Immacolata nella milizia di San Milano Maria Kolbe, mi piange il cuore vedere una chiesa ormai mezza profana e l’altra mezza arriverà a breve per preparare l’arrivo del l’anticristo che siederà sul trono di Pietro. Che Gesù ci preservi…, anche se dovremo finire di pregare nelle catacombe con i pochi sacerdoti veri che ci rimarranno, semprechè ce li lasceranno

    1. “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi?”

      L’Anticristo è sempre in agguato, ma non è che c’entri l’attuale Papa come molti pensano in questo blog.

      1. Concordo con lei Don Enzo.
        Purtroppo nella chiesa cattolica c’è qualcuno che aizza gli animi a ribellarsi e divide il popolo cattolico con i suoi proclami SOCCI & COMPANY…..

    1. Tre è meglio di uno: tres faciunt capitulum, appartengono a tre istituti diversi e per avere una maggioranza almeno due devono pensarla allo stesso modo.

  4. Vecchi e Nuovi Totalitarismi
    (Idolatrie del ventesimo e ventunesimo secolo, in cui viene posto l’uomo al posto di Dio)

    COMUNISMO
    SOCIALISMO
    MARXISMO
    FASCISMO
    NAZIONALSOCIALISMO
    FONDAMENTALISMO ISLAMICO
    ISLAMISMO
    ATEISMO
    RELATIVISMO
    SINCRETISMO
    ECUMENISMO

  5. CONCILIARISMO (se anticattolico)
    PAPISMO (se anticattolico)
    MISERICORDISMO

    Poi è vero che la Chiesa è in ritardo di duecento anni
    ILLUMINISMO
    LIBERALISMO
    MODERNISMO

  6. Volontariamente ho utilizzato MODERNISMO e non Progressismo, contrapposto a Tradizionalismo, perché più volte utilizzato dalla Madonna a Medjugorie, “guarda caso negli ultimi anni”!
    Ovviamente ci verrà spiegato che la Madre di Dio non lo intendeva in quel senso, ma che il Modernista è colui che è fedele alla Tradizione Apostolica!

  7. Aggiungi:
    GALANTINISMO
    POLITICISMO
    MISERICORDISMO
    PAUPERISMO
    FILOISLAMISMO
    E…
    FRANCESCHISMO…
    CHE SOSTITUISCE IL VETERO FRANCESCANESIMO!

  8. Caro Dott. Tosatti, se non rammento male Tacito diceva che “Corruptissima republica plurimae leges…”, in questo pontificato anomalo dove si commissaria molto facilmente e dove un commissariamento non basta, ma ce ne vogliono addirittura tre per imporre le proprie decisioni – mai spiegate – possiamo apostrofare con Tacito che: quando certa autorità è corrotta, innumerevoli sono le leggi ^__^ ma…. il capo di tutto l’ambaradam…. non predica che la legge non c’è più tanto da liberare gli adulteri dal sesto comandamento?

    1. Cazzata.

      Il Papa ha semplicemente ricordato che i divorziati risposati possono avere attenuanti che diminuiscono la loro colpevolezza rendendo il loro peccato solo veniale, come ho dimostrato qui http://www.marcotosatti.com/2017/01/28/marcia-per-la-vita-trump-e-il-papa-lappoggiano-ma-luniversita-dei-gesuiti-a-georgetown-nega-un-giorno-di-licenza-agli-studenti/#comment-5320

      Ovvero il Papa ha ricordato il Magistero Cattolico, che voi eretici tradizionalisti (seguaci non del Magistero, ma della vostra idea distorta e malsana di Magistero ) non accettate.

      Non vi piace perché vorreste condannare quelle persone e vederle tutte all’inferno? All’inferno ci andrete voi, perché verrete giudicati con lo stesso metro col quale giudicate gli altri.

      Prego ogni giorno perché arrivi lo scisma e la feccia dei lapidatori se ne vada dalla Chiesa Cattolica una volta per tutte.

      1. Il giudizio è nelle mani di Dio, grazie a Dio, non dei tradizionalisti, dei progressisti e neanche tuoi, carissimo.
        Qui c’è in ballo una discussione, iniziata da alti prelati, Cardinali e Vescovi nella fattispecie, che penso siano eccezionalmente più preparati di te e di me messi insieme, e che mettono in dubbio alcuni punti di questo Magistero sui divorziati risposati alla luce del Magistero precedente.
        Le cose che tu affermi penso loro le conoscano assai meglio di te, ma i dubbi continuano ad averli, senza peraltro essere fugati da chi di dovere.
        Questo alimenta la discussione.
        Giustamente in questo blog ci sono prese di posizione diverse, frutto dei più svariati ragionamenti e delle più diverse esperienze che ognuno di noi ha, le opinioni sono tutte da rispettare, ma è inaccettabile, come alcuni fanno, abbassarsi a certi livelli di volgarità o aggressività. Si può discutere senza condannarsi a vicenda.
        Grazie!

        1. Ma infatti, Katia, il problema li è che loro non accettano il SI al primo Dubium.

          Perché sanno perfettamente anche loro che Al non ha messo in discussione la dottrina dogmatica sugli atti intrinsecamente malvagi.

          È semplicemente resistenza conservatrice, che non accetta il cambiamento nemmeno dove è lecito.

          Infatti, alla domanda postagli da questo giornalista http://remnantnewspaper.com/web/index.php/articles/item/2980-the-remnant-interview-of-cardinal-raymond-burke

          Che gli chiede se egli conosca la risposta ai cinque dubia (“Don’t you already know the answers to your five questions?”) l’ex-cardinale risponde che le conosce (“Certainly we do”) !

          Lo cito

          MJM: ‘ Now, in a private letter of September 5th to the bishops of Buenos Aires, Pope Francis wrote: “There are no other interpretations of Amoris Laetitia,” other than one admitting divorced and remarried Catholics to Holy Communion in some cases. He is so adamant about this, Your Eminence. So, is it even possible for you to envision a scenario whereby you suddenly discover that you’ve missed something, that the Four Cardinals are misinterpreting it, and that you’d have to concede you were wrong? I mean if that’s not possible, then what is the point of the dubia? Don’t you already know the answers to your five questions?

          Cardinal Burke: Certainly we do. But the important thing is that the pastor of the universal Church, in his office as guardian of the truths of the Faith and promoter of the truths of the faith—that he make clear that, yes, he answers these questions in the same way that the Church answers them. And so what he wrote in that letter simply means that this is his personal understanding of the matter. But that letter hardly could be considered an exercise of the papal magisterium. And so, it’s a painful situation in which to be involved but we simply have to press forward to clarify the matter.”

          Perciò come vedi non è affatto un problema dogmatico.

          L’aver posto i Dubia al Santo Padre non proviene da nessuna ambiguità proclamata, visto che la risposta è conosciuta dalla banda dei quattro: il che non è una scoperta visto che tutti i cattolici conoscono le risposte come è stato ancora ribadito dal Cardinale Müller l’8 Gennaio.

          Eppure i quattro Monsignori Burke, Brandmueller, Caffarra e Meisner dopo due mesi che non avevano ricevuto risposta ad una domanda, per la quale ormai ammettono pubblicamente avere già la risposta, sono andati sulla piazza pubblica per creare uno scandalo che prima esisteva solo nella testa di alcuni estremisti in certi ambienti paranoici.

          Ma allora a che pro? E la risposta di Mons Burke è limpida: per infinocchiare il Santo Padre ! (” the important thing is that the pastor of the universal Church … make clear that, yes, he answers these questions in the same way that the Church answers them”).

          Siamo arrivati così alla ripetizione della stessa eresia del vescovo Lefebvre morto scomunicato nel 1991 : quella del tradi-protestantesimo, dove un gruppetto di ex-cattolici si ergono a giudici del Magistero della Chiesa e considerano il loro proprio libero esame del Magistero superiore a quel che insegna la Chiesa Docente, cioè il Papa assieme a tutti i Vescovi in unione formale e materiale con lui.

          Tutta questa storia di Dubia è stato quindi, per ammissione stessa di Mons Burke, un semplice attacco ad hominem contro il Santo Padre invece di essere una pacata discussione sotto l’ispirazione dello Spirito Santo nella Chiesa.

          Infatti alla domanda del giornalista su quel sarà il seguito delle azioni dell’ex-cardinale (“So what’s next, Your Eminence?”) , costui risponde in cosa consisterà la sua correzione fraterna (sedetevi sennò rischiate un infarto dalle risate): Daremo al Santo Padre un’interpretazione di Amoris Laetitia conforme al Magistero della Chiesa ! (“the truths that seem to be called into question by AL would simply be placed alongside what the Church has always taught and practiced and annunciated in the official teaching of the Church”).

          Ovvero una interpretazione che risponda NO al primo Dubium, avendo loro dogmatizzato (senza nessun titolo per farlo) la prassi disciplinare/pastorale di FC84.

          Siamo agli sgoccioli di certe forme di auto-incensamento: invece di cercare di mettere il Santo Padre all’angolo tentando di sottoporlo a un processo giudiziale pubblico, un cattolico normale , invece di mandare questi cinque dubia intrisi di malafede al pubblico ludibrio, avrebbe con umile ossequio dell’intelligenza e della volontà preparato un’interpretazione di AL in linea con quel che è il Magistero della Chiesa e l’avrebbe sottoposto per approvazione al Soglio di Pietro.

          Questi ex-cardinali con il loro coming-out in quanto tradi-protestanti si rivelano così più scalmanati dei peggior modernisti.

          Se volete seguirli fate pure.

          Riguardo a questo

          “Giustamente in questo blog ci sono prese di posizione diverse, frutto dei più svariati ragionamenti e delle più diverse esperienze che ognuno di noi ha, le opinioni sono tutte da rispettare, ma è inaccettabile, come alcuni fanno, abbassarsi a certi livelli di volgarità o aggressività. Si può discutere senza condannarsi a vicenda.”

          Ti do ragione, ma perdo le staffe di fronte a chi condanna milioni e milioni di cattolici come mostri morali in costante stato di peccato mortale.

      2. No, è esattamente il contrario, vorremmo vederle tutte in Paradiso!
        Proprio per questo c’è questa sentitissima allerta su una deriva morale di queste proporzioni.

        1. @Torre annunziata

          “No, è esattamente il contrario, vorremmo vederle tutte in Paradiso!”

          E allora che problema avete sul discernimento verso queste persone? Se si confessano sinceramente e il confessore decide di assolverle esse sono (a meno che non abbiano mentito o nascosto qualcosa) certamente assolte, persino se il Confessore sbagliasse nel discernimento e assolvesse chi non potrebbe essere assolto (Ecclesia Supplet in questi casi).

          Perciò qual’è il problema?

          “Proprio per questo c’è questa sentitissima allerta su una deriva morale di queste proporzioni.”

          Posso chiedere quale deriva morale ci sarebbe nell’ammettere che in una situazione irregolare possano esserci fattori mitiganti che discolpano dal peccato mortale? È ciò che dice il Magistero della Chiesa Cattolica.

      3. Alla faccia della moderazione!
        Contenga la sua ira, caro Marco… altrimenti mi rassomiglia un nuovo Lutero con la sua furia distruttiva.
        Ma davvero lei crede che qui ci sia una sola persona che “godrebbe” a rifilare anime alla dannazione ? Cerchi di non pensare nemmeno lei cio’ che nemmeno gli altri lontanamente pensano (e tantomeno si augurano).
        E crchi di vedere il tutto da una angolazione piu’ ampia, e non solo limitata ad AL.
        Nessuno nega la possibilità di attenuanti in qualsiasi circostanza dell’umano agire. In qualsiasi. Altrimenti crollerebbe miseramente la Giustizia divina, prima ancora della Misericordia.
        E noi non siamo certi piu’ giusti di Dio.
        Putroppo lei si ostina a non voler vedere (ce ne facciamo tutti una ragione) il nocciolo di tutta la questione.
        Ed il nocciolo è l’infelicissimo pontificato di papa Francesco, che invece di essere il conservatore della fede, la Roccia, è ormai sempre piu’ evidente che ne è un fattore destabilizzante e pericoloso.
        Invece di essere elemento di coesione ed unione, è elemento di divisione. Questo con la sua consolidata prassi del dire e non dire e contraddire, ormai elevata a sistema.
        Ha messo la sua visibilità mediatica innanzi a tutto, fede e dottrina incluse.
        Il suo fare da despota piu’ che da misericordioso pastore.
        Se lei non riesce almeno a percepire questo, è inutile dibattere di qualsiasi argomento.
        vada a farsi qualche chiacchierata altrove, con qualcuno che la pensi come lei.
        E’ un consiglio ed anche un’umile richiesta.

      4. Cos’hai dimostrato?!
        Mica è un’equazione come amate dire voi modernisti protestanti!
        Prova a mettere in campo casi concreti di attenuanti, veri, reali, raccontaci tre quattro storie vere, non ipotetiche, ed analizziamole.
        Quanto scommetti che si risolvono tutte senza dare la Comunione, o dandola solo a chi vive come fratello e sorella, e quindi con la Conversione?

    2. Dorotea,

      se legge in modo strabico il pontificato di Francesco giunge alle conclusioni che dice.
      Ma come fa a dire che l’attuale è una pontificato anomalo. Dica che non le piace, perché prima aveva le certezze della teologia amartiocentrica e ora si trova spiazzata dopo la svolta cristocentrica e antropologica del Vaticano II. Solo che non si tratta di liberare gli adulteri dal sesto comandamento, ma di riconciliare i peccatori pentiti e se vi sono le condizioni per farlo.

  9. Spiace dover riconoscere che i Francescani dell’Immacolata pagano con la loro persecuzione il non aver preso una posizione netta contro la neo-chiesa, in particolare praticando tanto la Messa cattolica quando la sua parodia conciliare. Anni fa avrebbero potuto compiere delle scelte molto più radicali, scegliendo la sola Messa cattolica; hanno temporeggiato, credendosi prudenti, ed ora si trovano ridotti al lumicino. La presunta obbedienza cui essi si appellavano si è loro ritorta contro: poiché il Signore è Dio geloso, e chiede molto a chi molto ha ricevuto.

    1. Caro Cesare Baronio,
      ma si rende conto che parlare di una Messa cattolica distinta da una parodia conciliare, come fa lei, significa non obbedire a Cristo che ha dato il potere delle chiavi a Pietro e ai suoi legittimi successori?

  10. @ Baronio
    La Messa tradizionale e la Messa “conciliare” sono due forme dello stesso rito. Si può discutere se la seconda sia ciò che effettivamente prescriveva il Concilio Vaticano II o se non sia stata eccessivamente manipolata dai cosiddetti “esperti” alla fine degli anni 60 (una discussione attualmente tabù nella chiesa di Francesco, anzi ogni tipo di discussione seria e rigorosa lo è), ma entrambe le forme sono canoniche.

    1. Beh se è per questo allora sono canonici anche gli atti del Concilio, con tutti i loro errori, come sono canonici i documenti di Bergoglio, inclusa l’Amor Laetitiae

      Se Lei, caro Giovanni, è rimasto ancora all’aspetto giuridico e dopo cinquant’anni di disastri non riesce a comprendere dove stia il problema, credo che sia inutile discutere.

      Guardi i frutti del “canonico” sinedrio romano postconciliare:
      http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/01/31/emorragia-frati-e-suore-s.sede-corre-ai-ripari_de85ed8a-6d7f-4990-bd82-af0f0e7094ab.html

    2. Giovanni,
      è così. La Chiesa ha tempi lunghi, i papi passano, la Chiesa resta. Le forme delle celebrazioni cambiano. Uno può celebrare devotamente anche col Messale di Paolo VI.
      La storia della liturgia insegna che ci sono state tante variazioni in duemila anni ed altre possono venire. Non c’è una forma assolutamente migliore di un’altra.
      Il vero problema, più che il Messale, è la formazione del clero e la repressione dei numerosi abusi. Intanto, il Messale di Paolo VI ha già avuto tre edizioni con varie modifiche, stiamo ancora attendendo la traduzione italiana della terza edizione latina che è del 20 aprile 2000.

  11. Tutto questo insieme di odio, calunnie e persecuzioni per un ordine che si rifà all’Immacolata è umanamente incomprensibile.
    Sembra che le potenze delle tenebre, sappiano bene dov’è il pericolo e dove colpire con piu’ forza.
    C’è anche da dire, che se avessimo un papa più mariano e meno ….gesuita, tutto questo non succederebbe e sarebbe un bene per tutta la Chiesa!

    1. Il papa Francesco dice ogni giorno il Rosario intero, ha consacrato il suo ministero petrino alla Madonna di Fatima. Mette tutti i suoi viaggi apostolici sotto il manto della Madonna, visitando la Basilica Papale di Santa Maggiore, ha visitato parecchi santuari mariani nei suoi viaggi. I Gesuiti hanno una speciale devozione alla Madonna.
      Che poi ci siano dei problemi nelle Congregazioni dei Frati dell’Immacolata non è colpa del papa Francesco, visto che sono sorti sotto il pontificato di papa Benedetto XVI.

  12. Che San Massimiliano Kolbe interceda per loro e possano al più presto rimettere al collo la medaglia segno del loro desiderio più profondo e del loro carisma: la totale appartenenza alla Madonna.

      1. C’è stato stato un tempo in cui c’erano addirittura tre che pretendevano di essere il vero papa… a chi si sarebbe dovuto ubbidire?
        O forse siamo obbligati ad ubbidire chi in nome della carica che rappresenta fa di tutto per disgregare invece che per consolidare?
        E’ una pretesa assurda pensare di unire tutti gli uomini nello stesso gregge facendo sconti inimmaginabili sulla Verità: Dio non è cattolico (non è quel rigidone rivelato da Suo Figlio e da quella bacchettona di Chiesa Cattolica come ve l’hanno raccontata fin’ora) => quindi tutti potete venire nel mio ovile senza rinunciare a granchè e se qualcosa ancora ci divide vedremo di chiudere due occhi=> si astengano dall’intralciarmi tutti coloro che non la pensano come (e che non condividono tutte le mie fisse) perchè li bastonero’ senza misercordia.

        Ma come si puo’ ubbidire ad un papa cosi’ ?
        Certo che se i suoi teologi di riferimento sono questi… http://www.lanuovabq.it/it/articoli-de-certeau-il-teologo-barricadero-che-piace-al-papa-18808.htm

      2. Gli ortodossi sono quelli che ubbidiscono a Cristo e a un Papa che insegna quello che insegna Cristo. Ma lei Don fa parte dei soldati di Bergoglio, non di Cristo, se parla così. Mi scusi, eh!

  13. @Baronio
    sono stato un po’ impreciso, intedevo dire che le forme sono entrambe valide. In entrambe il Sacramento è validamente ricevuto (ed è la cosa essenziale) e la Parola di Dio è rettamente proclamata.
    Alcune Messe sono mal celebrate, ma cattive celebrazioni esistevano anche prima del Concilio. Un abuso non cancella l’uso.

  14. Non seguite Bergoglio, se non volete dannarvi per sempre. leggete il Vangelo, amate Gesù e Maria Santissima … ricordatevi il monito della Vergine Santissima a La Salette “Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo” attenti ai falsi profeti, ai seduttori … a chi sostiene che un peccato mortale, in alcuni casi, può essere veniale … questo è semplicemente DIABOLICO… ave Maria, gratia plena …

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