5 pensieri su “CAMPARI – DE MAISTRE. “PENSIERI CONTRO-RIVOLUZIONARI”. UN LIBRO NATO DA UN BLOG PER LEGGERE LA REALTÀ NELLA CHIESA E FUORI.”

  1. Non bisogna arrendersi davanti al male,bisogna lottare abbiamo le armi della Fede per debellarlo.Sono i veri seguaci di N.Signore i più’forti che sanno debellarlo.Se fossimo convinti della nostra Fede,il modo tremerebbe!Diamo un calcio ai sostenitori del pensiero cattolico debole,che rema contro alla barca di Pietro.La Regina delle vittorie,ci ricorda che alla fine il suo Cuore Immacolato trionfera’!Ma possiamo lasciarLa sola?Non possiamo!!!

  2. Ma il cattolicésimo sosteníbile bergogliano non porta in Chiesa nessuno e, in compenso, manda via tantíssimi, ío per primo. Non voglio niente a che sapere con la nuova chiesa bergogliana. Non me ne frega un tubo. Io voglio la Chiesa di Gesú, quella che non ammette il divorzio, quella della morte in croce di Gesú e anche della risurrezione. Dio si é fatto uomo in Gesú, in nessun altro.

  3. Qui sopra è scritto: “Coloro infatti che ritengono che la ragione da sola non dimostri l’esistenza di Dio dovrebbero perlomeno dimostrare questa asserzione, altrimenti siamo legittimati a ritenerla una semplice supposizione”: se vi interessa io ci posso provare, ma considerato che mi avete fatto sgombrare dal sito Campariecc. (dove sono noto, ed al quale ero disponibile anche a fornire le mie generalità, qualora avessero voluto polemizzare sul serio), non credo che la cosa vi interessi.

    Giovanni da Livorno

  4. A parte il fatto che dovrebbero essere coloro i quali affermano che la ragione è in grado di dimostrare l’esistenza di Dio a provare che la ragione abbia tale potenzialità, ma tant’è: i cattolici hanno l’abitudine din ribaltare l’onere della prova (lo fanno sistematicamente!); dunque, veniamo a noi. Come posso essere sicuro io, essere limitato nel tempo e nello spazio a sapere che la mia logica ed il mio ragionamento valgano al di là del tempo e dello spazio?! Tanto più che la stessa scienza ci dice che, in certi ambiti, non contraddizione e causalità, sono messi in discussione, e che la logica binaria (aristotelica) utilizzata dai “dimostratori dell’esistenza di DIo” e’ insufficiente a comprendere e superare certe aporie, a maggior ragione, non possiamo sapere come funziona un mondo di cui non abbiamo esperienza oggettiva. Non potendo avere tali certezze, la ragione che opera secondo i principi logici sopraddetti e che appartiene ad un essere temporale e spaziale, non è provato che sia lo strumento idoneo per avventurarsi nel mondo metafisico. Giovanni da Livorno

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