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PADRE SPADARO E TWITTER. IL SOSPETTO ( E FORSE PIÙ…) DI UN PUPPET ACCOUNT PER CRITICARE I 4 CARDINALI.

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Marco Tosatti

La Civiltà Cattolica non passa per essere una rivista di lettura leggera; anzi, è piuttosto seriosa, e questa atmosfera permea un pochino anche i suoi responsabili. Mi ricordo – erano i primi anni in cui mi occupavo di religione – i colloqui con i direttori di allora, Roberto Tucci, Bartolomeo Sorge, Giampaolo Salvini. Adesso sembra che dalle mura di Villa Malta spiri di tanto in tanto un’aria giovanile, con qualche tratto di goliardia. Colpa dei social media, e in particolare di Twitter, di cui l’attuale direttore, padre Antonio Spadaro, è un grande maestro. Tanto da…

Ma andiamo per ordine. Ho letto con divertimento su OnePeterFive, un sito anglosassone, un articolo inchiesta che analizza il rapporto di quello che molti considerano lo “spin doctor” del Pontefice regnante con questo social.

“Due settimane fa ho raccontato del bizzarro comportamento sui social media di Antonio Spadaro – scrive l’articolista -. Ha usato Twitter in vari modi per attaccare i ‘quattro cardinali’ che hanno presentato i ‘Dubia’ a papa Francesco. Questo ha incluso l’uso di screenshot della trilogia del Signore degli Anelli per equiparare gli oppositori del Papa a dei cattivi di fantasia grotteschi”.

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Il direttore di Civiltà Cattolica sembra avere, nota l’articolista, un comportamento conflittuale sulla giustezza o meno della sua azione social. In uno degli screenshot i cardinali sembravano essere paragonati (nelle parole di Gandalf) “witless worms”, vermi senza cervello, privi di spirito, stupidi. A questo interpretazione Spadaro ha reagito, il 24 novembre, così: “Ora qualcuno si è inventato che io abbia dato una certa definizione a 1 cardinal dubbioso. Potrei di grazia sapere dove e quando? Smentisco”.

A un certo punto ha cancellato; poi l’ha ripubblicato, con un commento in cui si concludeva: “Cose pazze, e ermeneutica wired”; che si può tradurre agitata, con i nervi tesi.

Racconta OnePeterFive che “Un piccolo gruppo di internauti e blogger cattolici hanno cominciato a seguire” l’account del direttore della Civiltà Cattolica. E qualche giorno dopo la cancellazione- riapparizione del tweet incriminatohanno scoperto un altro tweet, questa volta sotto forma di re-tweet da un altro account, “Habla Francisco”.

Anche questo era giocoso: “I quattro cardinali…sembra il titolo di una banda rock and roll degli anni ’60 che suonano trite canzoni…”. Non esattamente elogiativo o rispettoso verso quattro anziani uomini di Dio che si sono fatti voce di molti cattolici disorientati. A torto o a ragione, decidete voi. Ma comunque in maniera rispettosa e leale.

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E anche questo tweet dopo un po’ è stato cancellato.

Ma chi è “Habla Francisco”, che in italiano si può tradurre con “Parla Francesco”? E’ un account protetto, solo i followers – sedici, finora – possono vedere i suoi tweet, che in realtà sono molto pochi: due. E l’account è stato aperto nel settembre 2013.

Qualche giorno fa, racconta OnePeterFive, uno dei segugi sulle piste Twitter del direttore della Civiltà Cattolica ha scoperto che “Habla Francisco” può essere fatto risalire all’indirizzo mail di Antonio Spadaro.

Ecco l’immagine relativa:

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“Ho tagliato via l’identità della persona che ha postato l’immagine, ma questo tweet e altre comunicazioni simili sono state condivise pubblicamente su Twitter . L’informazione contenuta al fondo è stata confermata da fonti diverse”.

Se la ricostruzione è vera, come sembra che sia, ciò vuol dire che il direttore de La Civiltà Cattolica, e uno dei consiglieri più influenti e ascoltati del Pontefice regnante, ha ritwittato da un account “puppet”, marionetta, dei tweet finti per difendere l’Amoris Laetitia e attaccare i quattro cardinali che hanno chiesto chiarimenti al Pontefice.

Beh, personalmente, trovo questo molto divertente. Come scoprire la vita (social) nascosta di un personaggio famoso. Non dimentichiamo che oltre a essere direttore di Civiltà Cattolica, la rivista che prima di essere pubblicata passa per il filtro della Segreteria di Stato, padre Spadaro è anche un esperto di “CyberTeologia”, un libro e un sito, entrambe sue creature. Ma evidentemente non disdegna di scendere a livelli meno empirei, con uno spirito giocosamente giovanile…

La Civiltà Cattolica. Quantum mutatus ab illo….



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”. 

Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.


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9 pensieri su “PADRE SPADARO E TWITTER. IL SOSPETTO ( E FORSE PIÙ…) DI UN PUPPET ACCOUNT PER CRITICARE I 4 CARDINALI.”

  1. Padre (?) spadaro si conferma ottimo gesuita nel peggior senso del termine: uomo ombra e suggeritore del regnante papa, che non brilla certo per chiarezza e linearità di pensiero, per tacere della cattolicità, e uomo umbratile dalle molteplici identità sui social. Quanto lontano dal “si, si; no, no” evangelico… Ma del resto per questi moderni chierici quello che dice il Vangelo sembra essere l’ultimo dei problemi: sono guidati direttamente dai segni dello spirito di-vino… Attento spadaro: morto un papa se ne fa un altro, e forse con l’altro avrai poco da ridere a da twittare…

  2. Io sono enormemente schifata! Visto la grande confusione che regna, sapete con chi sto io? Con l’unico uomo serio e che la sua Parola non cambierà mai: Gesù Cristo. I sacerdoti che seguono il magistero della Chiesa e dimostrano serietà e amore ai sacramenti e la voglia di portare anime a Dio, li seguo, per il resto seguo la bibbia e i santi!

  3. Non rideranno quando si presenteranno davanti al Giúdice Supremo e sicuramente troveranno una misericordia diversa della bergogliana e Dio gli chiederá ¿ perché ridebate mentre il pópolo fedele piangeba per tanta ambigüitá e confusione ?. ¡ Non siete state buoni pastori !

  4. ¡ Magnífico Riccardo Cascioli, veramente ! ¡ Leggete, leggete ! ¡ Gli agrediti diventiamo agressori ! Certo. Non vogliamo una chiesa di bergoglio. Vogliamo la Chiesa fondata da Gesú. ¡ Ridátela !

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