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VERONA, SABATO. MANIFESTAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE PER IL “NO”. CONTRO TUTTO IL POTERE AL PARTITO UNICO.

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Marco Tosatti

Domani, a Verona, a piazza Cittadella, avrà luogo la manifestazione nazionale del Comitato Famiglie per il No. L’evento avrà inizio alle 10.

Il Comitato, animato dai vertici del Family Day,  illustrerà le ragioni della contrarietà alla riforma costituzionale. Un NO motivato e ragionato per fermare l’attacco ai principi della sussidiarietà e della rappresentanza democratica, che annulla i corpi intermedi e allontana la partecipazione del popolo alle decisioni che lo riguardano.

Senza dimenticare la battaglia in difesa della vita e della famiglia.  Il presidente Massimo Gandolfini lo spiega in questa maniera:  “La decisione di votare No non è una vendetta, ma la logica conseguenza di due fatti: il governo ha voluto riscrivere l’antropologia della famiglia italiana con due voti di fiducia, impedendo il dibattito parlamentare e senza ascoltare le voci del popolo; la lettura del testo della riforma mostra che il filo rosso che la attraversa è l’accentramento dei poteri nelle mani dell’esecutivo. Un esecutivo che ha già mostrato la sua vocazione autoritaria nell’approvazione della legge sulle unioni civili e che preannuncia di voler approvare le adozioni per tutti, la regolarizzazione della maternità surrogata (utero in affitto), l’educazione gender nelle scuole, la legalizzazione della cannabis, il suicidio assistito,  eccetera, va contrastato e non assecondato. La riforma darebbe al premier più poteri per fare tutto questo”.

Gandolfini indicherà, fra le altre cose, le linee del futuro impegno del movimento pro-family italiano dopo il 4 dicembre.

Per l’evento di Verona sono stati mobilitati numerosi simpatizzanti e attivisti pro-family provenienti dalle regioni del Nord Italia. Mentre dall’Emilia in giù sono previsti eventi locali che chiuderanno il tour del Comitato famiglie per il No, che in soli sei mesi di vita ha tenuto oltre 300 incontri in tutta Italia.

Alla manifestazione di piazza di Verona sarà presente anche un rappresentanza di parlamentari di diversi partiti, che hanno sostenuto le istanze del movimento pro-family durante il percorso della legge sulle unioni civili e che attualmente si stanno spendendo per il “NO” a questa riforma costituzionale. Fra di loro ci saranno Eugenia Roccella, Carlo Giovanardi, Lucio Malan, Maurizio Gasparri, Gian Marco Centinaio e Alessandro Pagano.



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2 pensieri su “VERONA, SABATO. MANIFESTAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE PER IL “NO”. CONTRO TUTTO IL POTERE AL PARTITO UNICO.”

  1. Si dice che parlando di politica si corre il rischio di “litigare”. Ed è vero, il più delle volte.
    Io qui vorrei solo dire che Gandolfini è una persona eccezionale e che, fra mille difficoltà, sta riuscendo a gestire il Comitato.
    (sarei tentato di riferire una delle tante difficoltà ma forse non è il caso. Tuttavia se, nel corso nei commenti emergesse la necessità, non potrò esimermi dalla rievocazione di una infausta ed affrettata scelta che ha rischiato di compromettere l’operato e la credibilità del Comitato stesso).
    E poi vorrei fare un plauso ad uno dei politici menzionati nell’articolo da Tosatti e che sarà presente alla Manifestazione. Mi riferisco a Carlo Giovanardi: uno dei politici italiani più lucidi e coerenti. E, per noi cattolici, un riferimento SICURO. (Non è un caso, infatti, che è la persona maggiormente demonizzata fra i politici in attività). Forza Carlo: hai ancora tantissime persone che ti seguono e che vedono in te, appunto, un riferimento sicuro.

    Ed infine: augurissimi per la Manifestazione: la Vergine Santa assista e benedica la attività del Comitato “Difendiamo i nostri figli”

  2. Così se vincerà il “si” avremo un Renzi che ci considererà ancora più irrilevanti, e sarà sempre meno disposto a trattare un miglior trattamento per i nostri valori. Se poi vincerà il “no”, non potremo neppure intestarci la vittoria, vista la indeterminibilità del nostro apporto, e favoriremo M5s, l’armata brancaleone berlusconiana, i rottami di una destra senza idee, la sinistra estrema, l’ anpi ecc.: tutte forze favorevoli alla Cirinnà e altre porcherie.

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