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“INSOSTENIBILE” LA NON-INTERVISTA DI SCALFARI AL PAPA. PAROLA DI BADILLA, DIRETTORE DE IL SISMOGRAFO

 

 

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Marco Tosatti

Il National Catholic Register pubblica un’interessante colloquio di Edward Pentin con Luis Badilla Morales. Badilla, ora in pensione, ha lavorato per decenni alla Radio Vaticana, collaborando strettamente con padre Federico Lombardi. Ma soprattutto è il direttore de “Il Sismografo”, un sito para-ufficiale del Vaticano (ci si chiede se non abbia aiuti proprio da oltre le Mura) che discerne e raccoglie notizie e articoli sul Papa e la sua attività; e genera ospita spesso commenti su una linea chiaramente collaterale a quella ufficiale.

Fa perciò riflettere, e desta interesse, il fatto che Badilla giudichi “Insostenibile” il frutto dell’incontro del 7 novembre scorso fra il fondatore di Repubblica, Eugenio Scalfari, e il Pontefice.

Secondo Badilla Scalfari ha incontrato il Pontefice per 40 minuti. Il resoconto del colloquio è stato pubblicato su due pagine sull’Osservatore Romano. Ma, come nei casi precedenti (24 settembre 2013, 13 luglio 2014, e 1 novembre 2015) “non c’è stata una registrazione”. “Quindi è una conversazione insopportabile. Non è stata neanche un’intervista convenzionale, con domande e risposte. Il giornalista non ha fatto richiesta di un’intervista. Ha chiesto un incontro personale”.

Fra le varie cose sorprendenti che il Pontefice avrebbe detto a Scalfari ci sarebbero quelle che i comunisti pensano come i cristiani, sulle ineguaglianze sociali giudicate il peggior male che esista al mondo e sull’idea che Gesù volesse creare una società governata dai più poveri e più deboli, avallando l’ipotesi molto discussa, e rigettata da La Civiltà Cattolica, di Gesù come di un agitatore sociale interessato alla riforma del sistema di governo. Oltre alle cose che tutti abbiamo letto sul nuovo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

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Edward Pentin nel suo articolo cita anche brani dell’editoriale che “La Nuova Bussola quotidiana” ha dedicato a questa singolare forma di magistero avallata dal Pontefice.

“Il disagio – scriveva Riccardo Cascioli – non sta nella familiarità che il Papa ha instaurato con uno dei campioni italiani del laicismo, anzi: in sé è bella questa capacità di instaurare rapporti umani con chi è lontano. Ma è quantomeno curioso, per non dire fastidioso, che i fedeli debbano leggere da Scalfari ciò che il Papa pensa della Chiesa e quale sia la sua visione del cristianesimo…

Quanto è citato alla lettera da Francesco, quanto è una approssimazione di Scalfari non è dato sapere, ma ciò che lascia a disagio è il fatto che il moltiplicarsi di interviste, dichiarazioni, conferenze stampa sta creando un Magistero di fatto che si afferma grazie alla grancassa offerta dalla grande stampa.

E questo diventa motivo di scandalo, nel senso letterale del termine: disorienta e confonde molti cattolici, anche perché spesso si tratta di frasi che vengono poi usate e abusate da chi se ne serve per i sui scopi di distruzione della Chiesa. Basti pensare cosa Scalfari deduce dalle parole del Papa e come la stessa Repubblica tratta le vicende ecclesiali.

6 pensieri su ““INSOSTENIBILE” LA NON-INTERVISTA DI SCALFARI AL PAPA. PAROLA DI BADILLA, DIRETTORE DE IL SISMOGRAFO”

  1. Io ci credo poco che Scalfari non registri. Ormai si può registrare tranquillamente e con un audio di ottima qualità anche senza farsi vedere.
    Tuttavia io penso che i due siano d’accordo nel lasciare questa via di uscita quando le affermazioni sono esplosive.
    Del resto, questo è un metodo che Scalfari ha usato molte volte, e se il Papa continua a incontrarlo, sapendo che il suo “colloquio” viene poi trasformato in intervista vuol dire che gli va bene così.

  2. 1. Un amichevole appunto sul metodo a Badilla, quando dice che la tal cosa “è insopportabile”. E’ meglio evitare termini, già abusati dalla nomenklatura, come “insopportabile” e “intollerabile”, quando si riferiscono a fatti già accaduti. Quanto è già successo, per spiacevole che sia, bisogna sopportarlo, in quanto cosa già avvenuta. Questo approccio, l’accettazione della realtà in quanto tale, ci renderà più lucidi nell’affrontarla.
    2. Nel merito, sì, è molto grave, se non smentita – come purtroppo avviene usualmente in questi casi – l’affermazione del papa per cui ” i comunisti pensano come i cristiani, sulle ineguaglianze sociali giudicate il peggior male che esista al mondo e sull’idea che Gesù volesse creare una società governata dai più poveri e più deboli, avallando l’ipotesi molto discussa, e rigettata da La Civiltà Cattolica, di Gesù come di un agitatore sociale interessato alla riforma del sistema di governo”.
    Ancor più grave, nella misura in cui il papa, la faccio breve in questa sede, non parla mai della vera alternativa al socialismo & al liberal-capitalismo, ovvero la “società partecipativa” secondo Dottrina sociale, che non è solo per i poveri, ma per tutti: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/i-maestri-2/pier-luigi-zampetti/due-libri-caposaldo-di-pier-luigi-zampetti-da-scaricare-e-leggere/
    3. Se “inaccettabile” non è appropriato, una alternativa può essere “destabilizzante” oppure “mi mette a disagio”. In tal caso, direi che è bene che ogni singolo fedele prenda l’iniziativa, in casi come questo, secondo il Codice di diritto canonico, Can. 212 §3, di rivolgersi direttamente per iscritto al Santo Padre per manifestargli la sua inquietudine. Così hanno fatto in molti, come recentissimamente si è saputo qui http://www.corrispondenzaromana.it/nodi-irrisolti-di-amoris-laetitia-un-appello/, quattro Cardinali, loro secondo il Can. 349, che gli compete. Anch’io ho avuto occasione di intraprendere questa azione. Se poi il papa non risponde, né agli interlocutori né nei suoi atti, come ha fatto in questo caso, se ne assume l’intera responsabilità, mentre noi, da parte nostra, ci siamo scaricati di quella che ci competeva.
    4. A prescindere da quanto sopra, ricordiamoci sempre la preghiera per il Santo Padre e i suoi collaboratori mons. Becciu, Kasper, ecc.

  3. Ma non conosciamo ancora Bergoglio e le sue bergogliate, per calificarle di una maniera diciamo rispettosa ?Lui chiede i gióvani di fare ” lio “. Non c’é bisogno. Lui da solo c’é la fa. Neanche ha bisogno di un portavoce. Scálfari giá fa il ruolo, anche se non gratuitamente. Il prezzo é molto alto, altíssimo

  4. Penso che vi sia un metodo preciso da parte di Bergoglio di usare queste “interviste” per portare il popolo cristiano a confrontarsi con una nuova dottrina senza essere costretto a dare ragione delle sue idee. La prassi supera tutti gli ostacoli dottrinali ed inserisce cambiamenti senza che vi sia grande opposizione perche’ mai chiaramente esposta. Io ritengo che la confusione sia lasciata crescere appositamente.

  5. (Sono un’altra Mary)
    Anch’io penso che il tutto sia ben pianificato e ponderato per non dare nell’occhio più di tanto. Però penso anche che ci sia una mente perversa ben più sottile della sua che lo guidi alla quale lui sottostà approvando senza batter ciglio. Certe sottigliezze non sono certo farina del suo sacco!

  6. E’ INSOSTENIBILE la mancata risposta ai 4 coraggiosi Cardinali su A.L. Perchè riguarda l’oggettività del Matrimonio-Sacramento.
    La Verità su questi temi e’ fondamentale per il popolo di Dio, non possono esserci dubbi.
    Come il Santo Padre sa bene la salvaguardia delle anime, la salvezza delle anime, è ben più importante del necessario impegno per la salvaguardia del creato.
    Il più grande gesto di Misericordia, sarebbe una sua risposta ai ” DUBIA” evidenziati per dissipare ombre e non alimentare ulteriori interpretazioni che generano confusione.

    E’ INSOSTENIBILE il metodo di Mons. Paglia e dei suoi collobarori di OARCPF.( vedi il Blog di Magister)
    Che certamente non fa il bene della S. Chiesa e nemmeno del Papa.
    E’ come se dovessero difendere la linea del capo, come fa spesso il Nunzio nostrano e o come segnalato nel suo post, Tosatti, il Nunzio messicano. Ma la difesa del Vangelo di Cristo non può prescindere dalla Verità Rivelata e annunciata fino ad ora con l’aiuto e la guida dello Spirito Santo dalla Santa Chiesa Cattolica.
    La S. Chiesa non è un partito che per governare necessita di ministri funzionali alla linea del capo e la sinodalità non è il direttorio della rivoluzione francese.
    Questo metodo in cui sta purtroppo vivendo la S. Chiesa è quello che aveva auspicato tra gli altri il prof. Riccardi, dopo l’elezione di Papa Francesco in una intervista si augurava che per il governo della Chiesa e il suo rinnovamento ci fossero Vescovi in linea con il pensiero di Papa.
    Oppure il Priore di Bose, cultore della sinodalità che esultava per la ” nuova aria di primavera nella chiesa”, ma che bisognava procedere al rinnovamento in fretta, perchè ” l’inverno” ( per lui già durato 2000 anni?) purtroppo sarebbe tornato presto.
    A questi grandi cultori ed interpreti dell’ecumenismo chiedo provocatoriamente la S.S. Trinità, è ancora inclusiva?
    Oppure per costruire ponti e non muri, in un dialogo sarebbe meglio nominar il meno possibile il Dio Uno e Trino perchè divisivo?
    Io credo che se non potessimo dire chi siamo, in chi crediamo, Ridurremmo il VANGELO DI CRISTO, PRESENTE QUI ED ORA, ad una nostra idea religiosa e nulla più.
    I ponti se non sono ben costruiti , non stanno in piedi.
    La roccia che sostiene la S. Chiesa, non poggia sulle nostre idee e nemmeno su quelle del Santo Padre, come lui sa bene.
    E i metodi che stanno utilizzando alcuni dei suoi collaboratori non lo aiutano certo nel suo Ministero Petrino.
    Bisogna chiedere aiuto a Maria Madre di Misericordia per i lavori del prossimo Sinodo perchè lavorino con parresia per il bene della S. Chiesa e del suo popolo .

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