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UN “NO” CATTOLICO AL REFERENDUM. ANCHE CONTRO LA TENTAZIONE DI UN NEO-COLLATERALISMO CLERICALE.

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Marco Tosatti

E’ un “NO” motivato contro la riforma della Costituzione promossa dal governo quello che il Comitato per il Family Day e il Movimento Cristiano Lavoratori hanno illustrato oggi pomeriggio, sabato 12 novembre, di fronte a centinaia di delegati delle due realtà giunti da tutta Italia. Il meeting ha avuto luogo presso il

Le due realtà del laicato cattolico guidate da Massimo Gandolfini (Family day) e Carlo Costalli rispondevano all’all’appello del presidente della Cei cardinale Angelo Bagnasco ad informarsi con grande cura per avere chiari tutti gli elementi di giudizio. Le famiglie e i lavoratori hanno detto ‘No’ alla rottamazione della sussidiarietà, dei corpi intermedi e della partecipazione del popolo alle decisioni.

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“Siamo ben coscienti che la riforma Renzi-Boschi è propedeutica alla definitiva destrutturazione della nostra società, proprio dalla destabilizzazione dei suoi due cardini principali: la famiglia e il lavoro”, ha spiegato Costalli ricordando tutte le azioni dall’attuale esecutivo contro la famiglia e contro il lavoro, a partire dal Jobs Act , giudicato fallimentare, e dall’istituzione dei voucher che hanno reso ancora più liquida ogni forma di attività lavorativa.

“Il tasso di decisionismo che si vuole introdurre – prosegue Costalli – è strumentale ad introdurre un processo di liquefazione della società italiana, anche grazie allo svuotamento della democrazia ottenuto tramite una Senato composto da nominati”.

Massimo Gandolfini ha ribadito che con un parlamento mono-camerale controllato esclusivamente dal Pd, grazie all’Italicum, Renzi avrà campo libero per portare a termine la trasformazione del tessuto sociale italiano. “Le unioni civili – ha detto Gandolfini – sono solo il capo fila di una politica tesa all’approvazione delle adozioni per tutti; del suicidio assistito; dell’estensione della procreazione artificiale a coppie gay e single; delle leggi liberticide sulla trans-fobia e omo-fobia; della depenalizzazione dell’utero in affitto; del divorzio express e della legalizzazione di tutte le droghe”.

Obiettivo comune del Family Day e del Movimento cristiano lavoratori, che lanciano un appello inclusivo a tutte le realtà impegnate nel sociale, è riportare al centro dell’azione politica i diritti della famiglia e dei lavoratori a partire dalla difesa della Costituzione italiana. Il laicato cattolico si candida pertanto ad essere protagonista del nuovo sentimento di partecipazione popolare, per riportare le leve decisionali democratiche nelle mani delle famiglie e dei lavoratori.

La presa di posizione di due realtà profondamente calate nel sociale ha anche un effetto di deterrenza verso la tentazione di un nuovo collateralismo clericale verso il governo e il potere politico che si è manifestato in maniera evidente durante il dibattito per la legge sulle unioni civili.

 

5 pensieri su “UN “NO” CATTOLICO AL REFERENDUM. ANCHE CONTRO LA TENTAZIONE DI UN NEO-COLLATERALISMO CLERICALE.”

  1. Sì, certo, certo, buona la critica alla riforma di Renzi. Malinconicamente, mi si permetta di ricordare che:
    1. questo era Costalli, con l’MCL, e non credo sia cambiato molto: https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/02/07/costalli-mcl-deluso-da-monti-noi-delusi-dallmcl-e-non-solo/
    2. siamo quindi lontani, in prospettiva, dal “riportare le leve decisionali democratiche nelle mani delle famiglie e dei lavoratori”, che non le hanno mai avute;
    3. L’unica alternativa allo status quo sarebbe la “società partecipativa” secondo Dottrina sociale https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/i-maestri-2/pier-luigi-zampetti/due-libri-caposaldo-di-pier-luigi-zampetti-da-scaricare-e-leggere/, ma siamo ancora molto lontani.

  2. Grazie MCL e Family Day! E’ sempre più chiaro che il popolo americano ha aperto un inaspettato spazio di libertà, per tutti. Speriamo bene!

  3. Be certo, capisco non siamo più ai “bei tempi” della Democrazia Cristiana quando i principi fondamentali della cristianità venivano difesi a spada tratta senza scendere a compromessi e la famiglia non si destrutturava ma veniva tenuta unita ad ogni costo. ……. anche se poi, cosa volete, aborto e divorzio saranno stati due piccoli incidenti di percorso di poco conto !!!!!!!!!!! e nessuno ha mai lontanamente pensato di rispedire a casa i “nostri” rappresentanti di quel tempo; quello si che sarebbe stato un momento buono per noi cristiani a rispondere, alla Gandhi, ad un principio, quello dell’omicidio legalizzato, che viene compiuto su “persone concepite” ma che inerme e indifese sono vittime del nostro egoismo e solipsismo imperante.
    In quel caso la Costituzione (art 2-31-32) è stata distorta ignorata e letta in maniera falsata in nome di un rispetto delle parti che oggi non si vuole accettare, invece, per le unioni civili, quantunque queste scaturiscano da una decisione adottata da coppie gay che vogliono semplicemente regolare il loro “modus vivendi” senza nulla togliere a chi non condivide le loro scelte.

    E poi, siamo proprio noi cattolici a scandalizzarci della presunta poca partecipazione del popolo alle decisioni che si avrebbe con la vittoria del SI quando, poi, come cattolici pendiamo tutte dalle labbra di un solo uomo (Cristo docet) che sia rappresentante della chiesa locale o Universale. Ricordiamoci sempre che la democrazia è il male minore per la condotta di una società civile ma non rappresenta certo la panacea di tutti i mali. In definitiva un pò di decisionismo non farebbe male ogni tanto. Piuttosto che avere cento capi che bisticciano a spartirsi il potere a loro uso e consumo forse averne uno solo che faccia un pò di sincretismo e che, speriamo Dio, sia anche un decisionista “illuminato”, potrebbe poi non essere così male.

  4. Quello che Si spera, votando il si, è dittatura! Volete tornare ai tempi di Mussolini, che poi si alleó con Hitler…. È la storia si ripete… NO! Non ci sto per milioni di persone che hanno dato la vita per la libertà e il rispetto della dignità… Che oggi si vuole camuffare per un diritto che distrugge la Famiglia, i bambini, ragazzi e giovani. Per istituire un pensiero unico e deformare il proprio essere maschio e femmina. NO! Non ci sto! Finché, avrò forza e capacità lotteró affinché l’Italia rimanga un paese che si rispetti per la sua cultura, pensiero, religione,.moralità… Affinché si riconoscono a pieno, i diritti e doveri delle vere Famiglie Italiane. Basta per i soprusi, i stranieri sono accetti a condizione che rispettino la nostra cultura, religione, moralità, leggi, arte. Nessuno ha il diritto di distruggere il nostro paese, è di usare la violenza contro gli italiani: bambini, donne, anziani. Per chi non condivide, è pregato di tornare alla propria nazione, nessuno li trattiene. Anzi! Referendum delle Famiglie è per il NO!

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