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SE LA ROTA CENSURA CINQUE DISCORSI DI GIOVANNI PAOLO II SULLE NULLITÀ (IN INGLESE)….

 

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Marco Tosatti

La Sacra Romana Rota, quatta quatta, fa sparire dal sito web in inglese cinque importanti discorsi di Giovanni Paolo II ai giudici del massimo tribunale vaticano in tema di matrimoni e nullità. Ora quei testi sono disponibili solo in italiano.

L’allarme è stato dato da Bai Macfarlane, fondatrice e attivista di un sito statunitense, Mary’s Advocates, che si occupa di matrimoni cattolici, e di come tutelare i coniugi che senza colpa loro subiscono una separazione o un divorzio. Come è noto, ogni anno il Pontefice rivolge un discorso al Tribunale della Rota Romana in cui fa il punto della situazione, e offre istruzioni, spesso piuttosto precise, su come comportarsi nel decidere o meno se un matrimonio è inficiato sin dall’inizio.

Fra i discorsi spariti, già da vari mesi, a quanto sembra, ce n’è uno, quello tenuto il 5 febbraio 1987 di particolare importanza. In esso, fra l’altro, San Giovanni Paolo II diceva:

“L’arduo compito del giudice di trattare con serietà cause difficili, come quelle concernenti le incapacità psichiche al matrimonio, avendo sempre presente la natura umana, la vocazione dell’uomo, e, in connessione con ciò, la giusta concezione del matrimonio è certamente un ministero di verità e di carità nella Chiesa e per la Chiesa. È ministero di verità, in quanto viene salvata la genuinità del concetto cristiano del matrimonio, anche in mezzo a culture o a mode che tendono ad oscurarlo. È ministero di carità verso la comunità ecclesiale, che viene preservata dallo scandalo di vedere in pratica distrutto il valore del matrimonio cristiano dal moltiplicarsi esagerato e quasi automatico delle dichiarazioni di nullità, in caso di fallimento del matrimonio, sotto il pretesto di una qualche immaturità o debolezza psichica dei contraenti. È servizio di carità anche verso le parti, alle quali, per amore della verità, si deve negare la dichiarazione di nullità, in quanto in questo modo sono almeno aiutate a non ingannarsi circa le vere cause del fallimento del loro matrimonio e sono preservate dal rischio probabile di ritrovarsi nelle medesime difficoltà in nuova unione, cercata come rimedio al primo fallimento, senza aver prima tentato tutti i mezzi per superare gli ostacoli sperimentati nel loro matrimonio valido. Ed è infine ministero di carità verso le altre istituzioni o organismi pastorali della Chiesa in quanto, rifiutando il Tribunale ecclesiastico di trasformarsi in una facile via per la soluzione dei matrimoni falliti e delle situazioni irregolari tra gli sposi, impedisce di fatto un impigrimento nella formazione dei giovani al matrimonio, condizione importante per accostarsi al sacramento…”.

Come ben sappiamo, quello del matrimonio, e del divorzio, oltre che dell’annullamento, è terreno scottante nella Chiesa in questi mesi. In particolare per le divisioni, confusioni e polemiche che ancora agitano il cammino dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia.

Nell’estate del 2015, alla vigilia della seconda tappa del Sinodo sulla Famiglia, il Pontefice ha emanato tramite la Rota nuove direttive che dovrebbero rendere il processo di annullamento più veloce e poco costoso. C’è chi ha parlato di divorzio cattolico, sostenendo che in certi casi l’annullamento sarebbe più veloce del divorzio breve. E il decano della Rota, Pinto, è stato criticato da alcuni per avere con troppo zelo assecondato una volontà forse iper-semplificatrice di una materia complessa; oltre che per le difficoltà create alle diocesi con la nuova normativa.

E per chiudere con l’elenco delle polemiche, ricordiamo che nel giugno scorso il Pontefice aveva commentato a braccio che “una grande maggioranza dei nostri matrimoni sacramentali sono nulli”. Anche se il giorno il testo pubblicato dalla Sala Stampa leggeva: “Una parte dei nostri matrimoni sacramentali sono nulli”.

Comunque, resta il fatto che dal sito web della Rota gli imbarazzanti – perché “duri” – discorsi di Giovanni Paolo II sono scomparsi. In inglese; e possiamo ricordare che i tribunali diocesani degli USA sono stati spesso accusati di essere troppo di manica larga. (97.5 per cento di annullamenti, dice Bai Mafarlane).

Bai Mafarlane ha postato su Youtube un Video che documenta la sparizione.



Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”. 

Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

18 pensieri su “SE LA ROTA CENSURA CINQUE DISCORSI DI GIOVANNI PAOLO II SULLE NULLITÀ (IN INGLESE)….”

  1. e siamo solo all’inizio…. passerà del tempo (il pontefice regnate ha molta salute) che l’iperbole delle cancellazioni andrà ad aumentare anche in altre materie e interessando altri pontefici defunti.

  2. Ma se un cristiano legge cosa è il matrimonio cristiano, cattolico, credo che difficilmente si sposerebbe. In questo Papa Bergolglio ha ragione, e non lo si può accusare di lassismo.
    Casomai è lassismo sposare tanta gente che non ha idea a cosa va incontro sposandosi in Chiesa.

  3. Mi sembra chiaro dove si vuole andare a parare. Ma non si può prendere il giro il Popolo di Dio e neppure il Padre Eterno. Chi fa queste cose è uno sprovveduto che otterrà la reazione opposta: oggi sempre più avvertiamo il bisogno di ritornare di principi che diano solidità e senso al vivere. Un bambino deve avere dei genitori uniti e la società ha bisogno di famiglie stabili e solidali. Non si può scherzare con i sacramenti, essi sono opera di Dio e Dio è più forte degli uomini…

  4. Constato che da molti anni il sacramento del matrimonio 💑 non corrisponde ad una realtà di vita.
    Però l’affermazione di Bergoglio Papa è eccessiva.

  5. Certo che siamo giunti a livelli molto gravi: il Pontefice regnante cui venivano rubati documenti delicati ed importanti dalla sua casa. I funzionari della Sacra Rota che oscurano discorsi di un Papa (e santo) perché “scomodi”. E poi la follia di andare a “festeggiare” un sanguinoso scisma causato da un Sacerdote eretico e morto suicida.
    Vergine Santa, Madre della Chiesa, Maria Rosa Mistica soccorrici. Amen.

  6. Si costata tristemente che Bergoglio vuole ridurre l’indisolubilitá del matrimonio a un optional. Bergoglio dovrebbe andársene coi luterani e lasciarci in santa pace i cattólici.

  7. È’ il primo esempio di quel relativismo che valuta caso per caso situazione per situazione, diocesi per diocesi e che fa dire che non bisogna essere schiavi della legge come se il sacramento del matrimonio e la sua ontologica indissolubilita ‘ , Fosse equiparabile al cambiamento del protocollo per cui i capi di stato ora vengono ricevuti insieme alle loro compagne anche se non sono le loro spose, oppure concedere ad una persona con meno di 60 anni malata l’esonero dal digiuno previsto in quaresima. Il punto è’ che il Matrimonio- Sacramento indissolubile non è una legge ed è’ stato voluto così’ dal Signore Gesu’ ed è per questa ragione che è immutabile ma a questa verità molti pastori colpevolmente si sottraggono, cancellando le tracce che vanno in questo senso dei Santi.
    Ma San Giovanni Battista e San Tommaso Moro oggi sarebbero considerati Santi ?

    1. Secondo Bergoglio Giovanni Battista e Tommaso Moro sono dottori della léttera, Come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Sólo Bergoglio, grazie a lo Spírito che ha fatto uscire dalla sua mánica, ha capito che bisogna tornare a Mosé, molto piú ” misericordioso ” di Gesu, che non sá quello che cé nell cuore del uomo.

  8. Secondo Bergoglio Giovanni Battista e Tommaso Moro sono dottori della léttera, Come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Sólo Bergoglio, grazie a lo Spírito che ha fatto uscire dalla sua mánica, ha capito che bisogna tornare a Mosé, molto piú ” misericordioso ” di Gesu, che non sá quello che cé nell cuore del uomo.

  9. La Rota Romana sempre é stata garanzia de l’indissolubiltá del matrimonio; invece la Rota Bergogliana é anche piena garanzia, ma della sua dissolubilitá.

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